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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:05 — Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia; 23:10 — Le Ragazze; 00:50 — RaiNews; 00:55 — Il giorno e la storia; 01:15 — Passato e Presente. La Rai è presente alla Mostra da sempre, anche perché raccontare la Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia non è soltanto raccontare il cinema, ma signific…

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:15 — Brutto, sporco e col naso adunco. Cinematografia italiana antisemita (1910-1943); 23:05 — Un'epoca nuova; 00:05 — Jack lo squartatore; 00:10 — RaiNews; 00:15 — Il giorno e la storia. Ufficialmente nessuna enciclopedia o storia del cinema italiano riporta l'esistenza di film, documentari, cortometraggi animati e cinegiornali dell'Istituto …

Quando va in onda «ReStore» su Rai Storia? (19:50 · 31 Agosto)

La guerra di indipendenza dello stato africano dalla Nigeria, uno degli eventi bellici più drammatici di quegli anni.

12:55
Roma, A.D. 1960
E6 · Pier Luigi Nervi, l'architetto del futuro · 2019
Una serie in dieci appuntamenti che ricostruisce il sogno delle Olimpiadi di Roma 1960: tutti i filmati originali estratti delle Teche Rai, dedicati a questo evento sportivo che segnò un'epoca.
13:55
Il giorno e la storia
2019
Persone, eventi e ricorrenze del 30 agosto 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
14:20
Passato e Presente
Il biennio rosso · Italia · 2018
1919-1920. L'Italia, da poco uscita dalla Prima guerra mondiale, attraversa una fase di convulse agitazioni sociali e di profondi mutamenti negli equilibri politici. È il cosiddetto Biennio Rosso. Mentre disoccupazione, inflazione e prezzi aumentano, le principali città italiane diventano teatro di una serie di violenti tumulti contro il carovita. Nelle fabbriche gli operai danno vita a una grande ondata di agitazioni sindacali per ottenere migliori condizioni di lavoro, e nelle campagne del centro-sud i contadini si mobilitano per strappare ai proprietari terrieri contratti più favorevoli. "Fare come in Russia" diventa la parola d'ordine delle avanguardie che inneggiano alla rivoluzione socialista. I conflitti sociali conoscono il loro momento più drammatico nell'estate-autunno del 1920 con quando mezzo milioni di lavoratori occupano le fabbriche. In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. 1919-1920. L'Italia, da poco uscita dalla Prima guerra mondiale, attraversa una fase di convulse agitazioni sociali e di profondi mutamenti negli equilibri politici. È il cosiddetto Biennio Rosso. Mentre disoccupazione, inflazione e prezzi aumentano, le principali città italiane diventano teatro di una serie di violenti tumulti contro il carovita. Nelle fabbriche gli operai danno vita a una grande ondata di agitazioni sindacali per ottenere migliori condizioni di lavoro, e nelle campagne del centro-sud i contadini si mobilitano per strappare ai proprietari terrieri contratti più favorevoli. "Fare come in Russia" diventa la parola d'ordine delle avanguardie che inneggiano alla rivoluzione socialista. I conflitti sociali conoscono il loro momento più drammatico nell'estate-autunno del 1920 con quando mezzo milioni di lavoratori occupano le fabbriche. In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli Giovanni Sabbatucci.
15:00
Un'epoca nuova
E9 · Cultura. Il popolare e l'intellettuale · Italia · 2025
Alla fine della Seconda guerra mondiale, dopo un ventennio di censure e repressione del regime fascista, il paese conosce una ritrovata energia per costruire una nuova società democratica, in cui la cultura accompagna il cammino dell'Italia verso un paese più moderno e consapevole delle sue potenzialità creative. Lo fa attraverso il giornalismo, l'editoria, il cinema, il teatro, le arte figurative, ma anche attraverso una cultura più popolare rappresentata dai fotoromanzi, i fumetti, nuove forme di architettura e di design. Il programma ci restituisce così, un grande affresco comunicativo che ha educato, divertito, commosso e informato l'Italia degli anni '50. Alla fine della Seconda guerra mondiale, dopo un ventennio di censure e repressione del regime fascista, il paese conosce una ritrovata energia per costruire una nuova società democratica, in cui la cultura accompagna il cammino dell'Italia verso un paese più moderno e consapevole delle sue potenzialità creative. Lo fa attraverso il giornalismo, l'editoria, il cinema, il teatro, le arte figurative, ma anche attraverso una cultura più popolare rappresentata dai fotoromanzi, i fumetti, nuove forme di architettura e di design. Il programma ci restituisce così, un grande affresco comunicativo che ha educato, divertito, commosso e informato l'Italia degli anni '50. Leonardo Sicurello.
15:55
Che magnifica impresa
S2025 · La magia del cinema italiano · Approfondimento · Italia · 2024
Mario Sechi ci racconta cosa si cela dietro alla grande fascinazione del cinema, un mondo articolato e complesso fatto di numerose professionalità. Il cinema ha poco più di un secolo ma la sua evoluzione tecnologica è stata rapidissima. L'artigianato ha ceduto il passo molto presto all'industria intuendo che le potenzialità del linguaggio cinematografico fossero straordinarie. L'Italia si è da sempre posizionata tra le grandi cinematografie internazionali e grazie al più grande centro di produzione europeo, Cinecittà, ha attratto fin dagli anni '50 gli investimenti hollywoodiani. Il cinema italiano ha saputo interpretare molte stagioni, tante crisi e altrettante rinascite, ha espresso il racconto dei grandi autori e ha interpretato i gusti popolari. In questa puntata parleremo dell'industria, dell'arte e dell'artigianato del cinema italiano nel corso del '900 fino ai nostri giorni. Assieme a Mario Sechi ci saranno il critico e storico del cinema Steve Della Casa, il produttore cinematografico e televisivo Carlo Degli Esposti, e infine la testimonianza dell'attrice Matilde Gioli. Mario Sechi ci racconta cosa si cela dietro alla grande fascinazione del cinema, un mondo articolato e complesso fatto di numerose professionalità. Il cinema ha poco più di un secolo ma la sua evoluzione tecnologica è stata rapidissima. L'artigianato ha ceduto il passo molto presto all'industria intuendo che le potenzialità del linguaggio cinematografico fossero straordinarie. L'Italia si è da sempre posizionata tra le grandi cinematografie internazionali e grazie al più grande centro di produzione europeo, Cinecittà, ha attratto fin dagli anni '50 gli investimenti hollywoodiani. Il cinema italiano ha saputo interpretare molte stagioni, tante crisi e altrettante rinascite, ha espresso il racconto dei grandi autori e ha interpretato i gusti popolari. In questa puntata parleremo dell'industria, dell'arte e dell'artigianato del cinema italiano nel corso del '900 fino ai nostri giorni. Assieme a Mario Sechi ci saranno il critico e storico del cinema Steve Della Casa, il produttore cinematografico e televisivo Carlo Degli Esposti, e infine la testimonianza dell'attrice Matilde Gioli.
16:50
Mille papaveri rossi
C'era una volta la Russia. Gorbaciov, crollo di un regime · 2019
Mikhail Gorbaciov da membro del PCUS fino a ricoprire l'incarico di segretario generale nel 1985 e quello di presidente dell'URSS nel 1990.
17:45
Il primo grande amore
S1982E1 · Indietro nella memoria · 2019
Inchiesta in 4 puntate sui ricordi e le emozioni del 'primo amore' con una serie d'interviste ad alcuni adolescenti, anziani e personaggi famosi, tra cui Piera Degli Esposti e Cesare Zavattini.
18:25
Etiopia, Africa
E4 · Fra ieri e domani · 2019
La quarta puntata di Etiopia, Africa è dedicata alle prospettive di sviluppo della società e dell'economia etiopica.
19:00
RaiNews
2019
19:05
La lunga strada del ritorno
S1962E3 · Terza puntata · 2019
Un documentario Rai in tre puntate che raccoglie le testimonianze dei reduci italiani della Seconda guerra mondiale, coniugando il racconto del conflitto a quello delle drammatiche vicende private degli uomini impegnati al fronte. È stato restaurato da Rai Teche in occasione della 74ª Mostra del Cinema di Venezia nel 2017 e oggi possiamo vederlo in versione HD.
19:50
Italia: viaggio nella bellezza
E3 · Domenichino · Italia · 2026
La direttrice di Galleria Borghese illustra un quadro del Seicento in cui la sensualità ammanta un inedito tema mitologico: la "Caccia di Diana" del Domenichino. La direttrice di Galleria Borghese illustra un quadro del Seicento in cui la sensualità ammanta un inedito tema mitologico: la "Caccia di Diana" del Domenichino.
19:55
Il giorno e la storia
30 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 30 agosto 2026.
20:20
Scritto, letto, detto
E33 · Jean-Claude Maire Vigueur · Italia · 2026
Lo storico Jean-Claude Maire Vigueur descrive l'importanza del banchetto rinascimentale, dove il cibo incontra la diplomazia, l'arte e la politica. Lo storico Jean-Claude Maire Vigueur descrive l'importanza del banchetto rinascimentale, dove il cibo incontra la diplomazia, l'arte e la politica.
20:30
Passato e Presente
Luigi Pirandello. Il teatro dell'esistenza · 2019
Luigi Pirandello, più dei futuristi, rappresenta quell'avanguardia che - in altri paesi d'Europa, con nomi diversi - seppe esprimere i tormenti dell'uomo moderno, dopo la crisi della società ottocentesca. Se l'autore si sentiva partecipe della crisi di fine e inizio secolo, è altrettanto vero che egli non si limiterà a vivere e a rappresentare quel disagio, ma traccerà una strada autonoma in letteratura capace d'interpretare le contraddizioni umane per riderne e al tempo stesso compatirne la sofferenza. A furia di scandagliare, smascherare l'animo dell'uomo nel suo agire, Pirandello si trova quasi naturalmente a superare il modello tipico della drammaturgia tradizionale rivoluzionando la scena teatrale con l'invenzione del metateatro. Sarà infatti dal 1921, con la messa in scena di Sei personaggi in cerca d'autore, che la scelta teatrale diventerà irreversibile e praticata senza più incertezze fino alla morte. Un percorso che dal 1913 - vigilia della Grande guerra che vede la pubblicazione del romanzo storico I vecchi e i giovani, arriva al 1934 quando sulla rivista "Quadrante" viene pubblicato il secondo atto de I Giganti della montagna, opera che rimarrà incompiuta, e l'Accademia di Svezia conferisce a Pirandello il premio Nobel per la letteratura. In studio con Paolo Mieli il professor Lucio Villari.
21:10
Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia
S2015E1 · 1932-1953 · 2019
In questa puntata vengono raccontati i primi ventuno anni della Mostra, dal 1932 al 1953. Attraverso una selezione dagli archivi Luce e Rai, lo speciale passa in rassegna le vicende storiche della Mostra: la nascita "internazionale"; le influenze del regime fascista dopo la proclamazione dell'impero; lo scoppio della seconda guerra mondiale proprio il giorno della chiusura dell'edizione del 1939; le tre mostre di guerra; Venezia "cinecittà" della Repubblica di Salò; il ritorno della pace e della democrazia con il rilancio nel '46 fino al clamoroso ex-aequo di sei Leoni d'argento alla quattordicesima Mostra del '53.
22:05
Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia
S2015E2 · 1954-1967 · 2019
La Rai è presente alla Mostra da sempre, anche perché raccontare la Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia non è soltanto raccontare il cinema, ma significa anche raccontare l'Italia e il mondo. E la Rai lo fa dal 1954, l'anno della sua nascita. E allora riviviamo momenti della Mostra attraverso trent'anni di cronache, di servizi, interviste, le prime dirette. È, soprattutto per i primi anni, un racconto parziale,  ma affascinante, un tuffo nella memoria che ci aiuti a comprendere il presente.
23:10
Le Ragazze
S3E3 · Puntata del 09/10/2020 · Lifestyle · Italia · 2020
Apre la terza puntata una splendida novantaquattrenne: Susanna Egri, ballerina e coreografa, figlia del celebre sportivo Ernest Erbstein, allenatore del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga nel 1949. Pioniera della danza nella televisione italiana, è stata la prima ballerina ad esibirsi, il 3 gennaio 1954, nel corso della prima trasmissione ufficiale della Rai. A seguire si intrecciano i racconti di due donne che sono state ventenni negli anni Sessanta. Una è Rita Dalla Chiesa, nota conduttrice televisiva, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia a Palermo nel 1982 e compagna per 15 anni di Fabrizio Frizzi, conosciuto negli studi Rai della trasmissione "Pane e Marmellata" che co-condussero tra l' '84 e l' '85. L'altra è Niella Penso, esule istriana, che con la mamma lasciò Fiume all'età di 4 anni per crescere in un campo profughi in provincia di Ascoli Piceno. La disgregazione della famiglia e il desiderio primario di una casa propria l'accompagneranno in ogni momento della vita. Dopo di loro ci addentriamo negli anni '90 con la scrittrice Valeria Parrella, che ha conquistato recentemente il terzo posto allo Strega: dall'infanzia a Nocera Inferiore in una cooperativa edilizia fondata da 40 persone tutte iscritte al Partito Comunista – tra cui i suoi genitori – alla scoperta della scrittura. Il suo racconto si interseca con quello di Francesca Di Marco, insegnante fiorentina, che ha partecipato al G8 di Genova nel 2001, dove si trovava per manifestare pacificamente e da cui è tornata segnata nel corpo e nell'anima. In chiusura il racconto della venticinquenne Veronica D'Ascenzo, sopravvissuta al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia nel 2002. Aveva solo 7 anni ed è stata estratta dalle macerie dopo 8 ore. Apre la terza puntata una splendida novantaquattrenne: Susanna Egri, ballerina e coreografa, figlia del celebre sportivo Ernest Erbstein, allenatore del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga nel 1949. Pioniera della danza nella televisione italiana, è stata la prima ballerina ad esibirsi, il 3 gennaio 1954, nel corso della prima trasmissione ufficiale della Rai. A seguire si intrecciano i racconti di due donne che sono state ventenni negli anni Sessanta. Una è Rita Dalla Chiesa, nota conduttrice televisiva, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia a Palermo nel 1982 e compagna per 15 anni di Fabrizio Frizzi, conosciuto negli studi Rai della trasmissione "Pane e Marmellata" che co-condussero tra l' '84 e l' '85. L'altra è Niella Penso, esule istriana, che con la mamma lasciò Fiume all'età di 4 anni per crescere in un campo profughi in provincia di Ascoli Piceno. La disgregazione della famiglia e il desiderio primario di una casa propria l'accompagneranno in ogni momento della vita. Dopo di loro ci addentriamo negli anni '90 con la scrittrice Valeria Parrella, che ha conquistato recentemente il terzo posto allo Strega: dall'infanzia a Nocera Inferiore in una cooperativa edilizia fondata da 40 persone tutte iscritte al Partito Comunista – tra cui i suoi genitori – alla scoperta della scrittura. Il suo racconto si interseca con quello di Francesca Di Marco, insegnante fiorentina, che ha partecipato al G8 di Genova nel 2001, dove si trovava per manifestare pacificamente e da cui è tornata segnata nel corpo e nell'anima. In chiusura il racconto della venticinquenne Veronica D'Ascenzo, sopravvissuta al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia nel 2002. Aveva solo 7 anni ed è stata estratta dalle macerie dopo 8 ore. Riccardo Mastropietro Susanna Egri Rita Dalla Chiesa Niella Penso Valeria Parrella Francesca Di Marco Veronica D'ascenzo.