Rai Storia Programmi Tv di Oggi 09/07/26



Domenica con

Vittorio De Sica è ospite di Alberto Lupo nello show diretto da Antonello Falqui "Teatro 10" del 1° maggio 1971, per parlare della sua lunga carriera e della preparazione del suo primo lavoro per la TV, un film per commemorare i venticinque anni della Repubblica Italiana.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 0:00:00 2026-07-09 00:10:00 Europe/Rome Domenica con Vittorio De Sica è ospite di Alberto Lupo nello show diretto da Antonello Falqui "Teatro 10" del 1° maggio 1971, per parlare della sua lunga carriera e della preparazione del suo primo lavoro per la TV, un film per commemorare i venticinque anni della Repubblica Italiana. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 0:15:00 2026-07-09 00:35:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 0:35:00 2026-07-09 01:10:00 Europe/Rome Passato e Presente Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Roma Imago Urbis

La vita politica e sociale nel cuore della città: il Foro.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 1:10:00 2026-07-09 02:05:00 Europe/Rome Roma Imago Urbis La vita politica e sociale nel cuore della città: il Foro. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





L'uomo e la magia

Un'inchiesta sulle credenze a cavallo tra religione e magia in tutto il mondo.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 2:05:00 2026-07-09 02:55:00 Europe/Rome L'uomo e la magia Un'inchiesta sulle credenze a cavallo tra religione e magia in tutto il mondo. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Dentro il carcere

Un'inchiesta sulla vita dei detenuti carcerari. Un'inchiesta sulla vita dei detenuti carcerari.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 2:55:00 2026-07-09 03:55:00 Europe/Rome Dentro il carcere Un'inchiesta sulla vita dei detenuti carcerari. Un'inchiesta sulla vita dei detenuti carcerari. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Italia chiamò

Il giornalista Piero Badaloni in questa serie del 1992 racconta le gesta di grandi personaggi che hanno contribuito, lottato e sofferto per costruire l'Italia unita.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 3:55:00 2026-07-09 04:20:00 Europe/Rome Italia chiamò Il giornalista Piero Badaloni in questa serie del 1992 racconta le gesta di grandi personaggi che hanno contribuito, lottato e sofferto per costruire l'Italia unita. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





W la Storia

I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 4:20:00 2026-07-09 04:40:00 Europe/Rome W la Storia I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il mattatore

Dal celebre programma del 1959 un grande Vittorio Gassman.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 4:40:00 2026-07-09 05:40:00 Europe/Rome Il mattatore Dal celebre programma del 1959 un grande Vittorio Gassman. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 5:40:00 2026-07-09 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 6:00:00 2026-07-09 06:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Italia: viaggio nella bellezza

A 100 anni dalla sua morte ripercorriamo le tappe della sua vita, la sua carriera, gli studi e le passioni di un uomo che visse la ricerca archeologica come una missione. Giacomo Boni è stato uno dei più celebri archeologi italiani tra Ottocento e Novecento. Era veneziano e la sua città è stata la sua scuola di formazione. Architetto, restauratore, uomo dello Stato, fu direttore degli scavi al Foro romano e presso il Palatino, dove lavorò alacremente dal 1898 fino alla sua morte, avvenuta a Roma il 10 luglio del 1925. A lui si devono scoperte fondamentali nella conoscenza delle fasi più antiche della storia di Roma. Grazie all'uso del metodo stratigrafico, infatti, raggiunse lo strato più basso del foro e portò alla luce testimonianze della Roma dei re e di quella repubblicana. Così anche sul colle Palatino, dove abitò e dove tutt'oggi il suo corpo riposa. Studioso di fama internazionale, fu senatore del regno, nominato nel 1923 dal governo Mussolini. A 100 anni dalla sua morte ripercorriamo le tappe della sua vita, la sua carriera, gli studi e le passioni di un uomo che visse la ricerca archeologica come una missione. Giacomo Boni è stato uno dei più celebri archeologi italiani tra Ottocento e Novecento. Era veneziano e la sua città è stata la sua scuola di formazione. Architetto, restauratore, uomo dello Stato, fu direttore degli scavi al Foro romano e presso il Palatino, dove lavorò alacremente dal 1898 fino alla sua morte, avvenuta a Roma il 10 luglio del 1925. A lui si devono scoperte fondamentali nella conoscenza delle fasi più antiche della storia di Roma. Grazie all'uso del metodo stratigrafico, infatti, raggiunse lo strato più basso del foro e portò alla luce testimonianze della Roma dei re e di quella repubblicana. Così anche sul colle Palatino, dove abitò e dove tutt'oggi il suo corpo riposa. Studioso di fama internazionale, fu senatore del regno, nominato nel 1923 dal governo Mussolini. Giacomo Boni.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 6:35:00 2026-07-09 07:30:00 Europe/Rome Italia: viaggio nella bellezza A 100 anni dalla sua morte ripercorriamo le tappe della sua vita, la sua carriera, gli studi e le passioni di un uomo che visse la ricerca archeologica come una missione. Giacomo Boni è stato uno dei più celebri archeologi italiani tra Ottocento e Novecento. Era veneziano e la sua città è stata la sua scuola di formazione. Architetto, restauratore, uomo dello Stato, fu direttore degli scavi al Foro romano e presso il Palatino, dove lavorò alacremente dal 1898 fino alla sua morte, avvenuta a Roma il 10 luglio del 1925. A lui si devono scoperte fondamentali nella conoscenza delle fasi più antiche della storia di Roma. Grazie all'uso del metodo stratigrafico, infatti, raggiunse lo strato più basso del foro e portò alla luce testimonianze della Roma dei re e di quella repubblicana. Così anche sul colle Palatino, dove abitò e dove tutt'oggi il suo corpo riposa. Studioso di fama internazionale, fu senatore del regno, nominato nel 1923 dal governo Mussolini. A 100 anni dalla sua morte ripercorriamo le tappe della sua vita, la sua carriera, gli studi e le passioni di un uomo che visse la ricerca archeologica come una missione. Giacomo Boni è stato uno dei più celebri archeologi italiani tra Ottocento e Novecento. Era veneziano e la sua città è stata la sua scuola di formazione. Architetto, restauratore, uomo dello Stato, fu direttore degli scavi al Foro romano e presso il Palatino, dove lavorò alacremente dal 1898 fino alla sua morte, avvenuta a Roma il 10 luglio del 1925. A lui si devono scoperte fondamentali nella conoscenza delle fasi più antiche della storia di Roma. Grazie all'uso del metodo stratigrafico, infatti, raggiunse lo strato più basso del foro e portò alla luce testimonianze della Roma dei re e di quella repubblicana. Così anche sul colle Palatino, dove abitò e dove tutt'oggi il suo corpo riposa. Studioso di fama internazionale, fu senatore del regno, nominato nel 1923 dal governo Mussolini. Giacomo Boni. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





La creazione del mito

Le città di Amalfi, Ravello, Positano e l'isola di Capri attraggono magicamente da sempre attori e artisti, belli , ricchi, famosi e invidiati. Questi luoghi sono il palcoscenico di storie abbaglianti e stravaganti, per sognare ad occhi aperti. Le città di Amalfi, Ravello, Positano e l'isola di Capri attraggono magicamente da sempre attori e artisti, belli , ricchi, famosi e invidiati. Questi luoghi sono il palcoscenico di storie abbaglianti e stravaganti, per sognare ad occhi aperti.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 7:30:00 2026-07-09 08:15:00 Europe/Rome La creazione del mito Le città di Amalfi, Ravello, Positano e l'isola di Capri attraggono magicamente da sempre attori e artisti, belli , ricchi, famosi e invidiati. Questi luoghi sono il palcoscenico di storie abbaglianti e stravaganti, per sognare ad occhi aperti. Le città di Amalfi, Ravello, Positano e l'isola di Capri attraggono magicamente da sempre attori e artisti, belli , ricchi, famosi e invidiati. Questi luoghi sono il palcoscenico di storie abbaglianti e stravaganti, per sognare ad occhi aperti. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Telemaco

Luglio 1849. La Repubblica romana è caduta. Pochi mesi rivoluzionari spazzati via sotto i colpi dei francesi. Il potere del Papa è stato restaurato. Giuseppe Garibaldi, che a Roma aveva combattuto a difesa della Repubblica, è stato costretto alla fuga. Dopo una lunga marcia insieme ai suoi fedelissimi e la moglie Anita, raggiunge Cesenatico: è il 2 agosto del 1849. Con l'aiuto di alcune imbarcazioni vuole raggiungere Venezia, dove si combatte contro il dominio austriaco, ma all'altezza di porto Magnavacca, oggi porto Garibaldi, viene intercettato da navi austriache. La situazione sembra disperata, ma, grazie a una rete di contatti sul posto, riescono a trovare un primo rifugio dove nascondersi. Ha inizio la cosiddetta trafila garibaldina, un susseguirsi di spostamenti e trasbordi nelle valli di Comacchio, per mettere in salvo l'eroe dei due mondi. Luglio 1849. La Repubblica romana è caduta. Pochi mesi rivoluzionari spazzati via sotto i colpi dei francesi. Il potere del Papa è stato restaurato. Giuseppe Garibaldi, che a Roma aveva combattuto a difesa della Repubblica, è stato costretto alla fuga. Dopo una lunga marcia insieme ai suoi fedelissimi e la moglie Anita, raggiunge Cesenatico: è il 2 agosto del 1849. Con l'aiuto di alcune imbarcazioni vuole raggiungere Venezia, dove si combatte contro il dominio austriaco, ma all'altezza di porto Magnavacca, oggi porto Garibaldi, viene intercettato da navi austriache. La situazione sembra disperata, ma, grazie a una rete di contatti sul posto, riescono a trovare un primo rifugio dove nascondersi. Ha inizio la cosiddetta trafila garibaldina, un susseguirsi di spostamenti e trasbordi nelle valli di Comacchio, per mettere in salvo l'eroe dei due mondi. Stefano Chimisso.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 8:15:00 2026-07-09 08:30:00 Europe/Rome Telemaco Luglio 1849. La Repubblica romana è caduta. Pochi mesi rivoluzionari spazzati via sotto i colpi dei francesi. Il potere del Papa è stato restaurato. Giuseppe Garibaldi, che a Roma aveva combattuto a difesa della Repubblica, è stato costretto alla fuga. Dopo una lunga marcia insieme ai suoi fedelissimi e la moglie Anita, raggiunge Cesenatico: è il 2 agosto del 1849. Con l'aiuto di alcune imbarcazioni vuole raggiungere Venezia, dove si combatte contro il dominio austriaco, ma all'altezza di porto Magnavacca, oggi porto Garibaldi, viene intercettato da navi austriache. La situazione sembra disperata, ma, grazie a una rete di contatti sul posto, riescono a trovare un primo rifugio dove nascondersi. Ha inizio la cosiddetta trafila garibaldina, un susseguirsi di spostamenti e trasbordi nelle valli di Comacchio, per mettere in salvo l'eroe dei due mondi. Luglio 1849. La Repubblica romana è caduta. Pochi mesi rivoluzionari spazzati via sotto i colpi dei francesi. Il potere del Papa è stato restaurato. Giuseppe Garibaldi, che a Roma aveva combattuto a difesa della Repubblica, è stato costretto alla fuga. Dopo una lunga marcia insieme ai suoi fedelissimi e la moglie Anita, raggiunge Cesenatico: è il 2 agosto del 1849. Con l'aiuto di alcune imbarcazioni vuole raggiungere Venezia, dove si combatte contro il dominio austriaco, ma all'altezza di porto Magnavacca, oggi porto Garibaldi, viene intercettato da navi austriache. La situazione sembra disperata, ma, grazie a una rete di contatti sul posto, riescono a trovare un primo rifugio dove nascondersi. Ha inizio la cosiddetta trafila garibaldina, un susseguirsi di spostamenti e trasbordi nelle valli di Comacchio, per mettere in salvo l'eroe dei due mondi. Stefano Chimisso. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026.
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Passato e Presente

Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 8:55:00 2026-07-09 09:30:00 Europe/Rome Passato e Presente Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Un'epoca nuova

Il 2 giugno 1946, quasi venticinque milioni di elettori italiani si recano alle urne per eleggere i membri dell'Assemblea Costituente che avranno l'obiettivo di redigere la nuova carta costituzionale come stabilito dal decreto luogotenenziale n.151 del giugno 1944. Si vota soprattutto per decidere la forma istituzionale del nuovo stato attraverso un semplice quesito rivolto agli italiani: Monarchia o Repubblica? Il 18 giugno, nella sala della Lupa a Montecitorio, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Pagano, legge i risultati del referendum che sancisce la fine della monarchia e l'avvento della Repubblica con il 54,27 % dei voti a favore. È giunto il tempo di una nuova epoca, quella della Repubblica Italiana. Il 2 giugno 1946, quasi venticinque milioni di elettori italiani si recano alle urne per eleggere i membri dell'Assemblea Costituente che avranno l'obiettivo di redigere la nuova carta costituzionale come stabilito dal decreto luogotenenziale n.151 del giugno 1944. Si vota soprattutto per decidere la forma istituzionale del nuovo stato attraverso un semplice quesito rivolto agli italiani: Monarchia o Repubblica? Il 18 giugno, nella sala della Lupa a Montecitorio, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Pagano, legge i risultati del referendum che sancisce la fine della monarchia e l'avvento della Repubblica con il 54,27 % dei voti a favore. È giunto il tempo di una nuova epoca, quella della Repubblica Italiana. Leonardo Sicurello.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 9:30:00 2026-07-09 10:30:00 Europe/Rome Un'epoca nuova Il 2 giugno 1946, quasi venticinque milioni di elettori italiani si recano alle urne per eleggere i membri dell'Assemblea Costituente che avranno l'obiettivo di redigere la nuova carta costituzionale come stabilito dal decreto luogotenenziale n.151 del giugno 1944. Si vota soprattutto per decidere la forma istituzionale del nuovo stato attraverso un semplice quesito rivolto agli italiani: Monarchia o Repubblica? Il 18 giugno, nella sala della Lupa a Montecitorio, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Pagano, legge i risultati del referendum che sancisce la fine della monarchia e l'avvento della Repubblica con il 54,27 % dei voti a favore. È giunto il tempo di una nuova epoca, quella della Repubblica Italiana. Il 2 giugno 1946, quasi venticinque milioni di elettori italiani si recano alle urne per eleggere i membri dell'Assemblea Costituente che avranno l'obiettivo di redigere la nuova carta costituzionale come stabilito dal decreto luogotenenziale n.151 del giugno 1944. Si vota soprattutto per decidere la forma istituzionale del nuovo stato attraverso un semplice quesito rivolto agli italiani: Monarchia o Repubblica? Il 18 giugno, nella sala della Lupa a Montecitorio, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Pagano, legge i risultati del referendum che sancisce la fine della monarchia e l'avvento della Repubblica con il 54,27 % dei voti a favore. È giunto il tempo di una nuova epoca, quella della Repubblica Italiana. Leonardo Sicurello. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Che magnifica impresa

Il genere umano è sempre stato attratto dal mistero del cosmo, così come dalla costruzione dei razzi, ma è solo nell'ultimo secolo che sono stati fatti passi da gigante sia nella conoscenza che nell'esplorazione dello spazio. E l'Italia non è mai rimasta alla finestra a guardare. Assieme a Mario Sechi ricostruiamo questa storia avventurosa. Dal primo lancio, il sovietico Sputnik del 1957, la velocità dei progressi è stata stupefacente. Il conduttore ne parlerà con Giovanni Caprara, giornalista e storico dello spazio; poi approfondirà l'apporto scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana con la scienziata Barbara Negri, l'attualità geopolitica dello spazio con l'autore e divulgatore Emilio Cozzi, per concludere infine con la straordinaria testimonianza di chi nello spazio ha viaggiato per ben tre volte, l'astronauta ingegnere Paolo Nespoli. Il genere umano è sempre stato attratto dal mistero del cosmo, così come dalla costruzione dei razzi, ma è solo nell'ultimo secolo che sono stati fatti passi da gigante sia nella conoscenza che nell'esplorazione dello spazio. E l'Italia non è mai rimasta alla finestra a guardare. Assieme a Mario Sechi ricostruiamo questa storia avventurosa. Dal primo lancio, il sovietico Sputnik del 1957, la velocità dei progressi è stata stupefacente. Il conduttore ne parlerà con Giovanni Caprara, giornalista e storico dello spazio; poi approfondirà l'apporto scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana con la scienziata Barbara Negri, l'attualità geopolitica dello spazio con l'autore e divulgatore Emilio Cozzi, per concludere infine con la straordinaria testimonianza di chi nello spazio ha viaggiato per ben tre volte, l'astronauta ingegnere Paolo Nespoli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 10:30:00 2026-07-09 11:25:00 Europe/Rome Che magnifica impresa Il genere umano è sempre stato attratto dal mistero del cosmo, così come dalla costruzione dei razzi, ma è solo nell'ultimo secolo che sono stati fatti passi da gigante sia nella conoscenza che nell'esplorazione dello spazio. E l'Italia non è mai rimasta alla finestra a guardare. Assieme a Mario Sechi ricostruiamo questa storia avventurosa. Dal primo lancio, il sovietico Sputnik del 1957, la velocità dei progressi è stata stupefacente. Il conduttore ne parlerà con Giovanni Caprara, giornalista e storico dello spazio; poi approfondirà l'apporto scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana con la scienziata Barbara Negri, l'attualità geopolitica dello spazio con l'autore e divulgatore Emilio Cozzi, per concludere infine con la straordinaria testimonianza di chi nello spazio ha viaggiato per ben tre volte, l'astronauta ingegnere Paolo Nespoli. Il genere umano è sempre stato attratto dal mistero del cosmo, così come dalla costruzione dei razzi, ma è solo nell'ultimo secolo che sono stati fatti passi da gigante sia nella conoscenza che nell'esplorazione dello spazio. E l'Italia non è mai rimasta alla finestra a guardare. Assieme a Mario Sechi ricostruiamo questa storia avventurosa. Dal primo lancio, il sovietico Sputnik del 1957, la velocità dei progressi è stata stupefacente. Il conduttore ne parlerà con Giovanni Caprara, giornalista e storico dello spazio; poi approfondirà l'apporto scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana con la scienziata Barbara Negri, l'attualità geopolitica dello spazio con l'autore e divulgatore Emilio Cozzi, per concludere infine con la straordinaria testimonianza di chi nello spazio ha viaggiato per ben tre volte, l'astronauta ingegnere Paolo Nespoli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 11:25:00 2026-07-09 11:45:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Roma Imago Urbis

I teatri e gli anfiteatri come specchio dell'ordine e della gerarchia sociale.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 11:45:00 2026-07-09 12:40:00 Europe/Rome Roma Imago Urbis I teatri e gli anfiteatri come specchio dell'ordine e della gerarchia sociale. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





E compagnia bella

In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 di "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' del Derby, il locale di cabaret, fucina di talenti come Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto, Enzo Jannacci e Diego Abatantuono.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 12:40:00 2026-07-09 13:50:00 Europe/Rome E compagnia bella In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 di "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' del Derby, il locale di cabaret, fucina di talenti come Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto, Enzo Jannacci e Diego Abatantuono. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 13:50:00 2026-07-09 14:20:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 14:20:00 2026-07-09 15:00:00 Europe/Rome Passato e Presente Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Alla fine dell'Ottocento, l'Orient Express incarna l'ambizione di un'Europa che vuole superare confini e bruciare le distanze nel nome del progresso e della fiducia nella tecnica. Ideato da Georges Nagelmackers, il treno trasforma il viaggio in un'esperienza di lusso, collegando capitali e mondi diversi. Dopo l'interruzione della Prima guerra mondiale, rinasce nel primo dopoguerra vivendo la sua età d'oro tra diplomazia, finanza e cultura. Luogo d'incontro di élite politiche e artistiche, diventa presto un mito letterario e cinematografico. La Seconda guerra mondiale e la divisione dell'Europa ne segnano il declino. Quando il servizio si conclude, nel 1977, l'Orient Express ha già superato la sua funzione pratica, entrando definitivamente nella memoria collettiva come icona della modernità. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Fiamma Lussana. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Profumo di Pizzi

In questa puntata vengono raccolte tutte le testimonianze, nella versione estesa e colloquiale degli altri protagonisti del racconto di Pizzi: giornalisti, aristocratici, frequentatori di locali e organizzatori di serate, politici della storia passata. In questa puntata vengono raccolte tutte le testimonianze, nella versione estesa e colloquiale degli altri protagonisti del racconto di Pizzi: giornalisti, aristocratici, frequentatori di locali e organizzatori di serate, politici della storia passata.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 15:00:00 2026-07-09 15:50:00 Europe/Rome Profumo di Pizzi In questa puntata vengono raccolte tutte le testimonianze, nella versione estesa e colloquiale degli altri protagonisti del racconto di Pizzi: giornalisti, aristocratici, frequentatori di locali e organizzatori di serate, politici della storia passata. In questa puntata vengono raccolte tutte le testimonianze, nella versione estesa e colloquiale degli altri protagonisti del racconto di Pizzi: giornalisti, aristocratici, frequentatori di locali e organizzatori di serate, politici della storia passata. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Quaranta anni senza Giancarlo Siani

Napoli, 23 settembre 1985, ore 21.30: Giancarlo Siani, giovane cronista de "Il Mattino", viene assassinato sotto casa dalla Camorra, nel quartiere Vomero. Aveva solo 26 anni e si occupava di criminalità organizzata, raccontando con rigore e lucidità i rapporti tra clan, politica e gestione del potere sul territorio. Napoli, 23 settembre 1985, ore 21.30: Giancarlo Siani, giovane cronista de "Il Mattino Filippo Soldi.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 15:50:00 2026-07-09 17:25:00 Europe/Rome Quaranta anni senza Giancarlo Siani Napoli, 23 settembre 1985, ore 21.30: Giancarlo Siani, giovane cronista de "Il Mattino", viene assassinato sotto casa dalla Camorra, nel quartiere Vomero. Aveva solo 26 anni e si occupava di criminalità organizzata, raccontando con rigore e lucidità i rapporti tra clan, politica e gestione del potere sul territorio. Napoli, 23 settembre 1985, ore 21.30: Giancarlo Siani, giovane cronista de "Il Mattino Filippo Soldi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





L'uomo e la magia

Un'inchiesta sulle credenze a cavallo tra religione e magia in tutto il mondo.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 17:25:00 2026-07-09 18:10:00 Europe/Rome L'uomo e la magia Un'inchiesta sulle credenze a cavallo tra religione e magia in tutto il mondo. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Italia chiamò

Il giornalista Piero Badaloni in questa serie del 1992 racconta le gesta di grandi personaggi che hanno contribuito, lottato e sofferto per costruire l'Italia unita.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 18:10:00 2026-07-09 18:35:00 Europe/Rome Italia chiamò Il giornalista Piero Badaloni in questa serie del 1992 racconta le gesta di grandi personaggi che hanno contribuito, lottato e sofferto per costruire l'Italia unita. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Dentro il carcere (Film)

Un'inchiesta sullla vita dei detenuti carcerari.. - Di Emilio Sanna e Arrigo Montanari.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 18:40:00 2026-07-09 19:40:00 Europe/Rome Dentro il carcere (Film) Un'inchiesta sullla vita dei detenuti carcerari.. - Di Emilio Sanna e Arrigo Montanari. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Ritorno al presente

Il 21 giugno 1891 nasce a Sondrio l'architetto e ingegnere Pierluigi Nervi. In occasione di questa data, la gloriosa fiat 1500, ultima superstite della flotta Rai, è partita per raccontare la costruzione del Palazzetto dello Sport e il suo ideatore, l'architetto Pierluigi Nervi, e per arrivare a parlare con Kit Powell, l'architetto che ha disegnato il 'Ponte della Musica', nuova espressione artistica del quartiere che accoglie anche l'Auditorium di Renzo Piano e il MAXXI di Zaha Hadid. Ebbene la fiat 1500 è stata la prima autovettura ad attraversare il ponte dal lungotevere Cadorna a Piazza Gentile da Fabriano, come si può vedere dal filmato.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 19:40:00 2026-07-09 20:05:00 Europe/Rome Ritorno al presente Il 21 giugno 1891 nasce a Sondrio l'architetto e ingegnere Pierluigi Nervi. In occasione di questa data, la gloriosa fiat 1500, ultima superstite della flotta Rai, è partita per raccontare la costruzione del Palazzetto dello Sport e il suo ideatore, l'architetto Pierluigi Nervi, e per arrivare a parlare con Kit Powell, l'architetto che ha disegnato il 'Ponte della Musica', nuova espressione artistica del quartiere che accoglie anche l'Auditorium di Renzo Piano e il MAXXI di Zaha Hadid. Ebbene la fiat 1500 è stata la prima autovettura ad attraversare il ponte dal lungotevere Cadorna a Piazza Gentile da Fabriano, come si può vedere dal filmato. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO

Iscrizione lista Unesco 1995. Siena è una città medievale eccezionale, un capolavoro di inventiva, dove gli edifici sono stati disegnati per adattarsi al tessuto urbano e formare un tutto con il paesaggio circostante. Per queste sue caratteristiche, Siena ha influito in modo sostanziale sull'arte, l'architettura e la pianificazione urbana durante il Medio Evo, sia in Italia che in Europa. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Regia di Luigi Montebello, Davide Rinaldi. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: IL COMUNE DI SIENA; IL COMPLESSO MUSEALE SANTA MARIA DELLA SCALA; LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA BELLE ARTI E PAESAGGI PER LE PROVINCE DI SIENA GROSSETO ED AREZZO; OPERA DELLA METROPOLITANA SIENA. Iscrizione lista Unesco 1995. Siena è una città medievale eccezionale, un capolavoro di inventiva, dove gli edifici sono stati disegnati per adattarsi al tessuto urbano e formare un tutto con il paesaggio circostante. Per queste sue caratteristiche, Siena ha influito in modo sostanziale sull'arte, l'architettura e la pianificazione urbana durante il Medio Evo, sia in Italia che in Europa. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Regia di Luigi Montebello, Davide Rinaldi. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: IL COMUNE DI SIENA; IL COMPLESSO MUSEALE SANTA MARIA DELLA SCALA; LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA BELLE ARTI E PAESAGGI PER LE PROVINCE DI SIENA GROSSETO ED AREZZO; OPERA DELLA METROPOLITANA SIENA.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 20:05:00 2026-07-09 20:10:00 Europe/Rome Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO Iscrizione lista Unesco 1995. Siena è una città medievale eccezionale, un capolavoro di inventiva, dove gli edifici sono stati disegnati per adattarsi al tessuto urbano e formare un tutto con il paesaggio circostante. Per queste sue caratteristiche, Siena ha influito in modo sostanziale sull'arte, l'architettura e la pianificazione urbana durante il Medio Evo, sia in Italia che in Europa. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Regia di Luigi Montebello, Davide Rinaldi. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: IL COMUNE DI SIENA; IL COMPLESSO MUSEALE SANTA MARIA DELLA SCALA; LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA BELLE ARTI E PAESAGGI PER LE PROVINCE DI SIENA GROSSETO ED AREZZO; OPERA DELLA METROPOLITANA SIENA. Iscrizione lista Unesco 1995. Siena è una città medievale eccezionale, un capolavoro di inventiva, dove gli edifici sono stati disegnati per adattarsi al tessuto urbano e formare un tutto con il paesaggio circostante. Per queste sue caratteristiche, Siena ha influito in modo sostanziale sull'arte, l'architettura e la pianificazione urbana durante il Medio Evo, sia in Italia che in Europa. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Regia di Luigi Montebello, Davide Rinaldi. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: IL COMUNE DI SIENA; IL COMPLESSO MUSEALE SANTA MARIA DELLA SCALA; LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA BELLE ARTI E PAESAGGI PER LE PROVINCE DI SIENA GROSSETO ED AREZZO; OPERA DELLA METROPOLITANA SIENA. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'8 luglio 2026.
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Passato e Presente

Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 20:35:00 2026-07-09 21:10:00 Europe/Rome Passato e Presente Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





L'Italia della Repubblica

In questa puntata: la stagione aperta dalle elezioni politiche del 18 aprile 1948 e il cammino della DC di De Gasperi, Dossetti e Fanfani.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 21:10:00 2026-07-09 22:10:00 Europe/Rome L'Italia della Repubblica In questa puntata: la stagione aperta dalle elezioni politiche del 18 aprile 1948 e il cammino della DC di De Gasperi, Dossetti e Fanfani. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Chiedi chi era Giovanni Falcone

Per il trentesimo anniversario della strage di Capaci, Rai Documentari in coproduzione con Indigo Stories ha realizzato un ritratto inedito e privato del giudice palermitano, che prende corpo e si compone attraverso le parole di chi ha vissuto ed è cresciuto con lui. Un racconto senza mediazioni, emozionante, cinematografico, ricco di immagini inedite. Per il trentesimo anniversario della strage di Capaci, Rai Documentari in coproduzione con Indigo Stories ha realizzato un ritratto inedito e privato del giudice palermitano, che prende corpo e si compone attraverso le parole di chi ha vissuto ed è cresciuto con lui. Un racconto senza mediazioni, emozionante, cinematografico, ricco di immagini inedite. Gino Clemente.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 22:10:00 2026-07-09 23:40:00 Europe/Rome Chiedi chi era Giovanni Falcone Per il trentesimo anniversario della strage di Capaci, Rai Documentari in coproduzione con Indigo Stories ha realizzato un ritratto inedito e privato del giudice palermitano, che prende corpo e si compone attraverso le parole di chi ha vissuto ed è cresciuto con lui. Un racconto senza mediazioni, emozionante, cinematografico, ricco di immagini inedite. Per il trentesimo anniversario della strage di Capaci, Rai Documentari in coproduzione con Indigo Stories ha realizzato un ritratto inedito e privato del giudice palermitano, che prende corpo e si compone attraverso le parole di chi ha vissuto ed è cresciuto con lui. Un racconto senza mediazioni, emozionante, cinematografico, ricco di immagini inedite. Gino Clemente. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





a.C.d.C

Le corse dei carri: lo sport più popolare nell'antica Roma, strumento dell'Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli auriga come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell'Impero di Domiziano, all'apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero.⁣ Il racconto dell'epoca e questo leggendario sport, si snoda attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma la libertà. Le corse dei carri: lo sport più popolare nell'antica Roma, strumento dell'Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli auriga come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell'Impero di Domiziano, all'apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero.⁣ Il racconto dell'epoca e questo leggendario sport, si snoda attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma la libertà.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 23:40:00 2026-07-09 00:35:00 Europe/Rome a.C.d.C Le corse dei carri: lo sport più popolare nell'antica Roma, strumento dell'Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli auriga come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell'Impero di Domiziano, all'apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero.⁣ Il racconto dell'epoca e questo leggendario sport, si snoda attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma la libertà. Le corse dei carri: lo sport più popolare nell'antica Roma, strumento dell'Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli auriga come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell'Impero di Domiziano, all'apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero.⁣ Il racconto dell'epoca e questo leggendario sport, si snoda attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma la libertà. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 9 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 0:40:00 2026-07-09 01:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 9 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 1:00:00 2026-07-09 01:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità

Un'indagine storica che fornisce una prospettiva diversa della vita di Gesù. Il cristianesimo è la religione con il maggior numero di seguaci in tutto il mondo. Oltre 2 miliardi di persone credono negli insegnamenti dei vangeli canonici. Ma la scienza e la storia possono raccontare una storia diversa? Raccontiamo come le recenti scoperte e le nuove tecnologie possono svelare la vita dell'uomo dietro la religione. Ospite esperto prof.ssa Emanuela Prinzivalli. Conduce Giorgio Zanchini. Un'indagine storica che fornisce una prospettiva diversa della vita di Gesù. Il cristianesimo è la religione con il maggior numero di seguaci in tutto il mondo. Oltre 2 miliardi di persone credono negli insegnamenti dei vangeli canonici. Ma la scienza e la storia possono raccontare una storia diversa? Raccontiamo come le recenti scoperte e le nuove tecnologie possono svelare la vita dell'uomo dietro la religione. Ospite esperto prof.ssa Emanuela Prinzivalli. Conduce Giorgio Zanchini.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 1:35:00 2026-07-09 02:35:00 Europe/Rome 5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità Un'indagine storica che fornisce una prospettiva diversa della vita di Gesù. Il cristianesimo è la religione con il maggior numero di seguaci in tutto il mondo. Oltre 2 miliardi di persone credono negli insegnamenti dei vangeli canonici. Ma la scienza e la storia possono raccontare una storia diversa? Raccontiamo come le recenti scoperte e le nuove tecnologie possono svelare la vita dell'uomo dietro la religione. Ospite esperto prof.ssa Emanuela Prinzivalli. Conduce Giorgio Zanchini. Un'indagine storica che fornisce una prospettiva diversa della vita di Gesù. Il cristianesimo è la religione con il maggior numero di seguaci in tutto il mondo. Oltre 2 miliardi di persone credono negli insegnamenti dei vangeli canonici. Ma la scienza e la storia possono raccontare una storia diversa? Raccontiamo come le recenti scoperte e le nuove tecnologie possono svelare la vita dell'uomo dietro la religione. Ospite esperto prof.ssa Emanuela Prinzivalli. Conduce Giorgio Zanchini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





L'uomo e la magia

Un'inchiesta sulle credenze a cavallo tra religione e magia in tutto il mondo.
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Dentro il carcere (Film)

Un'inchiesta sullla vita dei detenuti carcerari.. - Di Emilio Sanna e Arrigo Montanari.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 3:25:00 2026-07-09 04:20:00 Europe/Rome Dentro il carcere (Film) Un'inchiesta sullla vita dei detenuti carcerari.. - Di Emilio Sanna e Arrigo Montanari. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Telemaco

Telemaco - Garibaldi e Anita L'ultima fuga - Luglio 1849. La Repubblica romana è caduta. Pochi mesi rivoluzionari spazzati via sotto i colpi dei francesi. Il potere del Papa è stato restaurato. Giuseppe Ga - ribaldi, che a Roma aveva combattuto a difesa della Repubblica, è stato costretto alla fuga. Dopo una lunga marcia insieme ai suoi fedelissimi e la moglie Anita, raggiunge Cesenatico: è il 2 agosto del 1849. Con l'aiuto di alcune imbarcazioni vuole raggiungere Venezia, dove si combatte contro il dominio austriaco, ma all'altezza di porto Magnavacca, oggi porto Garibaldi, viene intercettato da navi austriache. La situazione sembra disperata, ma, grazie a una rete di contatti sul posto, riescono a trovare un primo rifugio dove nascondersi. Ha inizio la cosiddetta trafila garibaldina, un susseguirsi di spostamenti e trasbordi nelle valli di Comacchio, per mettere in salvo l'eroe dei due mondi. - Con Emanuela Lucchetti.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 4:20:00 2026-07-09 04:25:00 Europe/Rome Telemaco Telemaco - Garibaldi e Anita L'ultima fuga - Luglio 1849. La Repubblica romana è caduta. Pochi mesi rivoluzionari spazzati via sotto i colpi dei francesi. Il potere del Papa è stato restaurato. Giuseppe Ga - ribaldi, che a Roma aveva combattuto a difesa della Repubblica, è stato costretto alla fuga. Dopo una lunga marcia insieme ai suoi fedelissimi e la moglie Anita, raggiunge Cesenatico: è il 2 agosto del 1849. Con l'aiuto di alcune imbarcazioni vuole raggiungere Venezia, dove si combatte contro il dominio austriaco, ma all'altezza di porto Magnavacca, oggi porto Garibaldi, viene intercettato da navi austriache. La situazione sembra disperata, ma, grazie a una rete di contatti sul posto, riescono a trovare un primo rifugio dove nascondersi. Ha inizio la cosiddetta trafila garibaldina, un susseguirsi di spostamenti e trasbordi nelle valli di Comacchio, per mettere in salvo l'eroe dei due mondi. - Con Emanuela Lucchetti. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





E compagnia bella

In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 di "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' del Derby, il locale di cabaret, fucina di talenti come Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto, Enzo Jannacci e Diego Abatantuono.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 4:25:00 2026-07-09 05:40:00 Europe/Rome E compagnia bella In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 di "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' del Derby, il locale di cabaret, fucina di talenti come Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto, Enzo Jannacci e Diego Abatantuono. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 9 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 5:40:00 2026-07-09 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 9 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 6:00:00 2026-07-09 06:40:00 Europe/Rome Passato e Presente Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Un'epoca nuova

Il 2 giugno 1946, quasi venticinque milioni di elettori italiani si recano alle urne per eleggere i membri dell'Assemblea Costituente che avranno l'obiettivo di redigere la nuova carta costituzionale come stabilito dal decreto luogotenenziale n.151 del giugno 1944. Si vota soprattutto per decidere la forma istituzionale del nuovo stato attraverso un semplice quesito rivolto agli italiani: Monarchia o Repubblica? Il 18 giugno, nella sala della Lupa a Montecitorio, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Pagano, legge i risultati del referendum che sancisce la fine della monarchia e l'avvento della Repubblica con il 54,27 % dei voti a favore. È giunto il tempo di una nuova epoca, quella della Repubblica Italiana. Il 2 giugno 1946, quasi venticinque milioni di elettori italiani si recano alle urne per eleggere i membri dell'Assemblea Costituente che avranno l'obiettivo di redigere la nuova carta costituzionale come stabilito dal decreto luogotenenziale n.151 del giugno 1944. Si vota soprattutto per decidere la forma istituzionale del nuovo stato attraverso un semplice quesito rivolto agli italiani: Monarchia o Repubblica? Il 18 giugno, nella sala della Lupa a Montecitorio, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Pagano, legge i risultati del referendum che sancisce la fine della monarchia e l'avvento della Repubblica con il 54,27 % dei voti a favore. È giunto il tempo di una nuova epoca, quella della Repubblica Italiana. Leonardo Sicurello.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 6:40:00 2026-07-09 07:35:00 Europe/Rome Un'epoca nuova Il 2 giugno 1946, quasi venticinque milioni di elettori italiani si recano alle urne per eleggere i membri dell'Assemblea Costituente che avranno l'obiettivo di redigere la nuova carta costituzionale come stabilito dal decreto luogotenenziale n.151 del giugno 1944. Si vota soprattutto per decidere la forma istituzionale del nuovo stato attraverso un semplice quesito rivolto agli italiani: Monarchia o Repubblica? Il 18 giugno, nella sala della Lupa a Montecitorio, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Pagano, legge i risultati del referendum che sancisce la fine della monarchia e l'avvento della Repubblica con il 54,27 % dei voti a favore. È giunto il tempo di una nuova epoca, quella della Repubblica Italiana. Il 2 giugno 1946, quasi venticinque milioni di elettori italiani si recano alle urne per eleggere i membri dell'Assemblea Costituente che avranno l'obiettivo di redigere la nuova carta costituzionale come stabilito dal decreto luogotenenziale n.151 del giugno 1944. Si vota soprattutto per decidere la forma istituzionale del nuovo stato attraverso un semplice quesito rivolto agli italiani: Monarchia o Repubblica? Il 18 giugno, nella sala della Lupa a Montecitorio, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Pagano, legge i risultati del referendum che sancisce la fine della monarchia e l'avvento della Repubblica con il 54,27 % dei voti a favore. È giunto il tempo di una nuova epoca, quella della Repubblica Italiana. Leonardo Sicurello. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Che magnifica impresa

Il genere umano è sempre stato attratto dal mistero del cosmo, così come dalla costruzione dei razzi, ma è solo nell'ultimo secolo che sono stati fatti passi da gigante sia nella conoscenza che nell'esplorazione dello spazio. E l'Italia non è mai rimasta alla finestra a guardare. Assieme a Mario Sechi ricostruiamo questa storia avventurosa. Dal primo lancio, il sovietico Sputnik del 1957, la velocità dei progressi è stata stupefacente. Il conduttore ne parlerà con Giovanni Caprara, giornalista e storico dello spazio; poi approfondirà l'apporto scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana con la scienziata Barbara Negri, l'attualità geopolitica dello spazio con l'autore e divulgatore Emilio Cozzi, per concludere infine con la straordinaria testimonianza di chi nello spazio ha viaggiato per ben tre volte, l'astronauta ingegnere Paolo Nespoli. Il genere umano è sempre stato attratto dal mistero del cosmo, così come dalla costruzione dei razzi, ma è solo nell'ultimo secolo che sono stati fatti passi da gigante sia nella conoscenza che nell'esplorazione dello spazio. E l'Italia non è mai rimasta alla finestra a guardare. Assieme a Mario Sechi ricostruiamo questa storia avventurosa. Dal primo lancio, il sovietico Sputnik del 1957, la velocità dei progressi è stata stupefacente. Il conduttore ne parlerà con Giovanni Caprara, giornalista e storico dello spazio; poi approfondirà l'apporto scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana con la scienziata Barbara Negri, l'attualità geopolitica dello spazio con l'autore e divulgatore Emilio Cozzi, per concludere infine con la straordinaria testimonianza di chi nello spazio ha viaggiato per ben tre volte, l'astronauta ingegnere Paolo Nespoli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 7:35:00 2026-07-09 08:30:00 Europe/Rome Che magnifica impresa Il genere umano è sempre stato attratto dal mistero del cosmo, così come dalla costruzione dei razzi, ma è solo nell'ultimo secolo che sono stati fatti passi da gigante sia nella conoscenza che nell'esplorazione dello spazio. E l'Italia non è mai rimasta alla finestra a guardare. Assieme a Mario Sechi ricostruiamo questa storia avventurosa. Dal primo lancio, il sovietico Sputnik del 1957, la velocità dei progressi è stata stupefacente. Il conduttore ne parlerà con Giovanni Caprara, giornalista e storico dello spazio; poi approfondirà l'apporto scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana con la scienziata Barbara Negri, l'attualità geopolitica dello spazio con l'autore e divulgatore Emilio Cozzi, per concludere infine con la straordinaria testimonianza di chi nello spazio ha viaggiato per ben tre volte, l'astronauta ingegnere Paolo Nespoli. Il genere umano è sempre stato attratto dal mistero del cosmo, così come dalla costruzione dei razzi, ma è solo nell'ultimo secolo che sono stati fatti passi da gigante sia nella conoscenza che nell'esplorazione dello spazio. E l'Italia non è mai rimasta alla finestra a guardare. Assieme a Mario Sechi ricostruiamo questa storia avventurosa. Dal primo lancio, il sovietico Sputnik del 1957, la velocità dei progressi è stata stupefacente. Il conduttore ne parlerà con Giovanni Caprara, giornalista e storico dello spazio; poi approfondirà l'apporto scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana con la scienziata Barbara Negri, l'attualità geopolitica dello spazio con l'autore e divulgatore Emilio Cozzi, per concludere infine con la straordinaria testimonianza di chi nello spazio ha viaggiato per ben tre volte, l'astronauta ingegnere Paolo Nespoli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 9 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 8:30:00 2026-07-09 08:50:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 9 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Passato e Presente

Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-09 8:50:00 2026-07-09 09:30:00 Europe/Rome Passato e Presente Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Il 30 settembre del 1955, a 24 anni, moriva James Dean. La sua luce aveva brillato appena più di un anno, il tempo sufficiente a girare tre film memorabili. Ma la coincidenza tra l'esistenza spericolata e fragile di questo bellissimo ragazzo e i personaggi tormentati che aveva interpretato al cinema, lo consacra eroe immortale. Simbolo di una gioventù americana insoddisfatta ma che brucia e si ribella contro il bigottismo della società americana, chiusa nel suo conformismo durante gli anni della guerra fredda. In studio con Paolo Mieli, il professor Ferdinando Fasce. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno