Rai Storia Programmi Tv di Oggi 15/07/26



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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 0:25:00 2026-07-15 00:45:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 0:45:00 2026-07-15 01:25:00 Europe/Rome Passato e Presente Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Che magnifica impresa

Il genere umano è sempre stato attratto dal mistero del cosmo, così come dalla costruzione dei razzi, ma è solo nell'ultimo secolo che sono stati fatti passi da gigante sia nella conoscenza che nell'esplorazione dello spazio. E l'Italia non è mai rimasta alla finestra a guardare. Assieme a Mario Sechi ricostruiamo questa storia avventurosa. Dal primo lancio, il sovietico Sputnik del 1957, la velocità dei progressi è stata stupefacente. Il conduttore ne parlerà con Giovanni Caprara, giornalista e storico dello spazio; poi approfondirà l'apporto scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana con la scienziata Barbara Negri, l'attualità geopolitica dello spazio con l'autore e divulgatore Emilio Cozzi, per concludere infine con la straordinaria testimonianza di chi nello spazio ha viaggiato per ben tre volte, l'astronauta ingegnere Paolo Nespoli. Il genere umano è sempre stato attratto dal mistero del cosmo, così come dalla costruzione dei razzi, ma è solo nell'ultimo secolo che sono stati fatti passi da gigante sia nella conoscenza che nell'esplorazione dello spazio. E l'Italia non è mai rimasta alla finestra a guardare. Assieme a Mario Sechi ricostruiamo questa storia avventurosa. Dal primo lancio, il sovietico Sputnik del 1957, la velocità dei progressi è stata stupefacente. Il conduttore ne parlerà con Giovanni Caprara, giornalista e storico dello spazio; poi approfondirà l'apporto scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana con la scienziata Barbara Negri, l'attualità geopolitica dello spazio con l'autore e divulgatore Emilio Cozzi, per concludere infine con la straordinaria testimonianza di chi nello spazio ha viaggiato per ben tre volte, l'astronauta ingegnere Paolo Nespoli.
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Cesare in Gallia

Cesare in Gallia - Cronache dal De Bello Gallico - Cristoforo Gorno, dal cuore della Francia, in quella che nel I sec a.C. era la Gallia (Bibracte, Alesia, Autun), racconta il contesto e le battaglie più s - ignificative della campagna di conquista di Giulio Cesare, svelandocene luci e ombre. - Di Cristoforo Gorno Con la collaborazione di Lucia Ciancaglini Produttore esecutivo Alessandra Giorgi.
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Mille papaveri rossi

Attraverso interviste e filmati di repertorio, si ricostruiscono i tentativi di alcuni militari e civili tedeschi di rovesciare il nazismo. E si scopre una collaborazione poco nota di Papa Pio XII, che era stato nunzio in Germania, con i cospiratori. Nella seconda puntata 'Contro forze diaboliche', continua il viaggio nella Germania hitleriana che resistette al nazismo.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 3:10:00 2026-07-15 04:00:00 Europe/Rome Mille papaveri rossi Attraverso interviste e filmati di repertorio, si ricostruiscono i tentativi di alcuni militari e civili tedeschi di rovesciare il nazismo. E si scopre una collaborazione poco nota di Papa Pio XII, che era stato nunzio in Germania, con i cospiratori. Nella seconda puntata 'Contro forze diaboliche', continua il viaggio nella Germania hitleriana che resistette al nazismo. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Le serie di RaiCultura.it

Antonio De Curtis, in arte Toto'. Re della commedia e testimone della storia italiana. Un approfondimento sul suo rapporto con il fascismo e la guerra.. - Da un'idea di Riccardo Lanzidei Produttore Esecutivo Rosanna Stirone.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 4:00:00 2026-07-15 04:10:00 Europe/Rome Le serie di RaiCultura.it Antonio De Curtis, in arte Toto'. Re della commedia e testimone della storia italiana. Un approfondimento sul suo rapporto con il fascismo e la guerra.. - Da un'idea di Riccardo Lanzidei Produttore Esecutivo Rosanna Stirone. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





W la Storia

Siete pronti a scoprire se le gonne sono sempre state un indumento femminile, come si vestivano gli hippy negli anni '60, come erano fatte le armature medievali e perché i bottoni si trovano sia a destra che a sinistra? In questa puntata di Viva la Storia affrontiamo un tema molto sentito nella società dell'apparenza: oggi parliamo di Vestire. Che siate maniaci della moda e schiavi dei brand o indossiate la prima cosa che vi capita a tiro, l'abbigliamento è da sempre lo specchio del tempo e della società in cui viviamo. Scopriamo perché. Siete pronti a scoprire se le gonne sono sempre state un indumento femminile, come si vestivano gli hippy negli anni '60, come erano fatte le armature medievali e perché i bottoni si trovano sia a destra che a sinistra? In questa puntata di Viva la Storia affrontiamo un tema molto sentito nella società dell'apparenza: oggi parliamo di Vestire. Che siate maniaci della moda e schiavi dei brand o indossiate la prima cosa che vi capita a tiro, l'abbigliamento è da sempre lo specchio del tempo e della società in cui viviamo. Scopriamo perché.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 4:10:00 2026-07-15 04:35:00 Europe/Rome W la Storia Siete pronti a scoprire se le gonne sono sempre state un indumento femminile, come si vestivano gli hippy negli anni '60, come erano fatte le armature medievali e perché i bottoni si trovano sia a destra che a sinistra? In questa puntata di Viva la Storia affrontiamo un tema molto sentito nella società dell'apparenza: oggi parliamo di Vestire. Che siate maniaci della moda e schiavi dei brand o indossiate la prima cosa che vi capita a tiro, l'abbigliamento è da sempre lo specchio del tempo e della società in cui viviamo. Scopriamo perché. Siete pronti a scoprire se le gonne sono sempre state un indumento femminile, come si vestivano gli hippy negli anni '60, come erano fatte le armature medievali e perché i bottoni si trovano sia a destra che a sinistra? In questa puntata di Viva la Storia affrontiamo un tema molto sentito nella società dell'apparenza: oggi parliamo di Vestire. Che siate maniaci della moda e schiavi dei brand o indossiate la prima cosa che vi capita a tiro, l'abbigliamento è da sempre lo specchio del tempo e della società in cui viviamo. Scopriamo perché. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





E compagnia bella

In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' della stagione dei night club, ospiti Renato Carosone, Peter Van Wood, Bruno Martino, Fred Bongusto.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 4:35:00 2026-07-15 05:40:00 Europe/Rome E compagnia bella In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' della stagione dei night club, ospiti Renato Carosone, Peter Van Wood, Bruno Martino, Fred Bongusto. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 5:40:00 2026-07-15 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Passato e Presente

Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 6:00:00 2026-07-15 06:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





La straordinaria storia dell'Italia

L'elevato grado culturale e artistico della Magna Grecia, il territorio dell'Italia meridionale colonizzato dai Greci dalla fine del VIII secolo a.C. L'elevato grado culturale e artistico della Magna Grecia, il territorio dell'Italia meridionale colonizzato dai Greci dalla fine del VIII secolo a.C.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 6:35:00 2026-07-15 07:35:00 Europe/Rome La straordinaria storia dell'Italia L'elevato grado culturale e artistico della Magna Grecia, il territorio dell'Italia meridionale colonizzato dai Greci dalla fine del VIII secolo a.C. L'elevato grado culturale e artistico della Magna Grecia, il territorio dell'Italia meridionale colonizzato dai Greci dalla fine del VIII secolo a.C. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





E compagnia bella

In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' della stagione dei night club, ospiti Renato Carosone, Peter Van Wood, Bruno Martino, Fred Bongusto.
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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 8:40:00 2026-07-15 09:05:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Davide Frasnelli.
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Italia: viaggio nella bellezza

Due Papi, due architetti, due città. Pienza e Castro sono due ipotesi di città ideale del rinascimento volute da due pontefici che dispongono dell'opera di grandi architetti del periodo: Bernardo Rossellino e Sangallo il giovane. Pio II, il Papa umanista colto e letterato, decide di elevare Corsignano suo paese natale a monumento imperituro della sua persona e del potere da lui rappresentato. Pienza, la città di Pio è legata a una visione, un'utopia, dove gli spazi si sviluppano secondo gli ideali di razionalità dell'umanesimo. Cento anni dopo un altro Papa, Paolo III Farnese, decide di far rinascere Castro, capitale del ducato, come una novella Pienza. Grazie all'intervento di un altro architetto, Sangallo il giovane, Castro si abbellì di chiese, palazzi e mura. Una fioritura di bellezza straordinaria quanto effimera: lo scontro con lo stato pontificio ne decretò la fine e la distruzione totale tanto da essere conosciuta come la Cartagine della Maremma. Oggi pochi ruderi avvolti dalla vegetazione sono tutto quel che resta. Due Papi, due architetti, due città. Pienza e Castro sono due ipotesi di città ideale del rinascimento volute da due pontefici che dispongono dell'opera di grandi architetti del periodo: Bernardo Rossellino e Sangallo il giovane. Pio II, il Papa umanista colto e letterato, decide di elevare Corsignano suo paese natale a monumento imperituro della sua persona e del potere da lui rappresentato. Pienza, la città di Pio è legata a una visione, un'utopia, dove gli spazi si sviluppano secondo gli ideali di razionalità dell'umanesimo. Cento anni dopo un altro Papa, Paolo III Farnese, decide di far rinascere Castro, capitale del ducato, come una novella Pienza. Grazie all'intervento di un altro architetto, Sangallo il giovane, Castro si abbellì di chiese, palazzi e mura. Una fioritura di bellezza straordinaria quanto effimera: lo scontro con lo stato pontificio ne decretò la fine e la distruzione totale tanto da essere conosciuta come la Cartagine della Maremma. Oggi pochi ruderi avvolti dalla vegetazione sono tutto quel che resta.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 9:40:00 2026-07-15 10:30:00 Europe/Rome Italia: viaggio nella bellezza Due Papi, due architetti, due città. Pienza e Castro sono due ipotesi di città ideale del rinascimento volute da due pontefici che dispongono dell'opera di grandi architetti del periodo: Bernardo Rossellino e Sangallo il giovane. Pio II, il Papa umanista colto e letterato, decide di elevare Corsignano suo paese natale a monumento imperituro della sua persona e del potere da lui rappresentato. Pienza, la città di Pio è legata a una visione, un'utopia, dove gli spazi si sviluppano secondo gli ideali di razionalità dell'umanesimo. Cento anni dopo un altro Papa, Paolo III Farnese, decide di far rinascere Castro, capitale del ducato, come una novella Pienza. Grazie all'intervento di un altro architetto, Sangallo il giovane, Castro si abbellì di chiese, palazzi e mura. Una fioritura di bellezza straordinaria quanto effimera: lo scontro con lo stato pontificio ne decretò la fine e la distruzione totale tanto da essere conosciuta come la Cartagine della Maremma. Oggi pochi ruderi avvolti dalla vegetazione sono tutto quel che resta. Due Papi, due architetti, due città. Pienza e Castro sono due ipotesi di città ideale del rinascimento volute da due pontefici che dispongono dell'opera di grandi architetti del periodo: Bernardo Rossellino e Sangallo il giovane. Pio II, il Papa umanista colto e letterato, decide di elevare Corsignano suo paese natale a monumento imperituro della sua persona e del potere da lui rappresentato. Pienza, la città di Pio è legata a una visione, un'utopia, dove gli spazi si sviluppano secondo gli ideali di razionalità dell'umanesimo. Cento anni dopo un altro Papa, Paolo III Farnese, decide di far rinascere Castro, capitale del ducato, come una novella Pienza. Grazie all'intervento di un altro architetto, Sangallo il giovane, Castro si abbellì di chiese, palazzi e mura. Una fioritura di bellezza straordinaria quanto effimera: lo scontro con lo stato pontificio ne decretò la fine e la distruzione totale tanto da essere conosciuta come la Cartagine della Maremma. Oggi pochi ruderi avvolti dalla vegetazione sono tutto quel che resta. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Mare Nostrum

"A tutti voi, mercanti di qualsivoglia nazione, concediamo reale, libero e amplissimo salvacondotto e libera facoltà e licenza nella città di Pisa e terra di Livorno". Con queste parole si aprono i Privilegi delle Livornine, le leggi liberali del 1593 con cui il Granduca di Toscana trasforma in breve tempo il piccolo porto di Livorno in uno degli empori commerciali più floridi e trafficati di tutto il Mediterraneo. La storia della città labronica è al centro di "Mare Nostrum". Ad attirare mercanti e stranieri da ogni luogo del mondo furono la comodità dei canali artificiali di Livorno, le franchigie doganali concesse dal sovrano e soprattutto la libertà di religione di cui godevano le minoranze. Il ruolo di porto commerciale di importanza internazionale si conserva fino a oggi. Una città, Livorno, che non ha mai abbandonato dunque la sua vocazione marinara come è testimoniato dalla presenza pluridecennale dell'Accademia Navale. "A tutti voi, mercanti di qualsivoglia nazione, concediamo reale, libero e amplissimo salvacondotto e libera facoltà e licenza nella città di Pisa e terra di Livorno". Con queste parole si aprono i Privilegi delle Livornine, le leggi liberali del 1593 con cui il Granduca di Toscana trasforma in breve tempo il piccolo porto di Livorno in uno degli empori commerciali più floridi e trafficati di tutto il Mediterraneo. La storia della città labronica è al centro di "Mare Nostrum". Ad attirare mercanti e stranieri da ogni luogo del mondo furono la comodità dei canali artificiali di Livorno, le franchigie doganali concesse dal sovrano e soprattutto la libertà di religione di cui godevano le minoranze. Il ruolo di porto commerciale di importanza internazionale si conserva fino a oggi. Una città, Livorno, che non ha mai abbandonato dunque la sua vocazione marinara come è testimoniato dalla presenza pluridecennale dell'Accademia Navale.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 10:30:00 2026-07-15 11:20:00 Europe/Rome Mare Nostrum "A tutti voi, mercanti di qualsivoglia nazione, concediamo reale, libero e amplissimo salvacondotto e libera facoltà e licenza nella città di Pisa e terra di Livorno". Con queste parole si aprono i Privilegi delle Livornine, le leggi liberali del 1593 con cui il Granduca di Toscana trasforma in breve tempo il piccolo porto di Livorno in uno degli empori commerciali più floridi e trafficati di tutto il Mediterraneo. La storia della città labronica è al centro di "Mare Nostrum". Ad attirare mercanti e stranieri da ogni luogo del mondo furono la comodità dei canali artificiali di Livorno, le franchigie doganali concesse dal sovrano e soprattutto la libertà di religione di cui godevano le minoranze. Il ruolo di porto commerciale di importanza internazionale si conserva fino a oggi. Una città, Livorno, che non ha mai abbandonato dunque la sua vocazione marinara come è testimoniato dalla presenza pluridecennale dell'Accademia Navale. "A tutti voi, mercanti di qualsivoglia nazione, concediamo reale, libero e amplissimo salvacondotto e libera facoltà e licenza nella città di Pisa e terra di Livorno". Con queste parole si aprono i Privilegi delle Livornine, le leggi liberali del 1593 con cui il Granduca di Toscana trasforma in breve tempo il piccolo porto di Livorno in uno degli empori commerciali più floridi e trafficati di tutto il Mediterraneo. La storia della città labronica è al centro di "Mare Nostrum". Ad attirare mercanti e stranieri da ogni luogo del mondo furono la comodità dei canali artificiali di Livorno, le franchigie doganali concesse dal sovrano e soprattutto la libertà di religione di cui godevano le minoranze. Il ruolo di porto commerciale di importanza internazionale si conserva fino a oggi. Una città, Livorno, che non ha mai abbandonato dunque la sua vocazione marinara come è testimoniato dalla presenza pluridecennale dell'Accademia Navale. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Come Eravamo - Giovani

Giovani, moda, canzoni e cronaca negli anni Sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 11:20:00 2026-07-15 11:40:00 Europe/Rome Come Eravamo - Giovani Giovani, moda, canzoni e cronaca negli anni Sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 11:40:00 2026-07-15 12:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





La straordinaria storia dell'Italia

Le origini di Roma e i primi secoli di vita della città durante la dinastia dei Tarquini.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 12:00:00 2026-07-15 13:00:00 Europe/Rome La straordinaria storia dell'Italia Le origini di Roma e i primi secoli di vita della città durante la dinastia dei Tarquini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






E compagnia bella

In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata , la 'compagnia' dei telecronisti vincitori del concorso Rai del 1968, tra i quali Bruno Vespa, Paolo Frajese, Angela Buttiglione, Claudio Ferretti.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 13:00:00 2026-07-15 14:00:00 Europe/Rome E compagnia bella In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata , la 'compagnia' dei telecronisti vincitori del concorso Rai del 1968, tra i quali Bruno Vespa, Paolo Frajese, Angela Buttiglione, Claudio Ferretti. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 14:00:00 2026-07-15 14:25:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 14:25:00 2026-07-15 15:05:00 Europe/Rome Passato e Presente Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Inimitabili

Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Claudio Del Signore.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 15:05:00 2026-07-15 15:50:00 Europe/Rome Inimitabili Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Claudio Del Signore. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Telemaco

Un pugno di baite tra le montagne della valle Stura, in provincia di Cuneo: è la borgata Paralupo, in occitano "al riparo dai lupi", dove nel corso della Seconda guerra mondiale trovano rifugio centinaia di partigiani in fuga dalla violenza nazifascista. Così nasce un laboratorio di democrazia e libertà che ancora oggi produce idee e cultura. Un pugno di baite tra le montagne della valle Stura, in provincia di Cuneo: è la borgata Paralupo, in occitano "al riparo dai lupi Stefano Chimisso.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 15:50:00 2026-07-15 16:00:00 Europe/Rome Telemaco Un pugno di baite tra le montagne della valle Stura, in provincia di Cuneo: è la borgata Paralupo, in occitano "al riparo dai lupi", dove nel corso della Seconda guerra mondiale trovano rifugio centinaia di partigiani in fuga dalla violenza nazifascista. Così nasce un laboratorio di democrazia e libertà che ancora oggi produce idee e cultura. Un pugno di baite tra le montagne della valle Stura, in provincia di Cuneo: è la borgata Paralupo, in occitano "al riparo dai lupi Stefano Chimisso. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità

''Gloriana'', ''La buona regina Bess'', ''La regina vergine'': sono alcuni dei soprannomi dati ad Elisabetta I d'Inghilterra. Una regina che salì al trono di una nazione profondamente divisa, che seppe favorire la pace e resistere a complotti e tensioni interne. E sotto il cui regno la cultura inglese fiorì. Con Giorgio Zanchini, ospite in studio la Professoressa Vittoria Fiorelli ad introdurre il tema. ''Gloriana'', ''La buona regina Bess'', ''La regina vergine'': sono alcuni dei soprannomi dati ad Elisabetta I d'Inghilterra. Una regina che salì al trono di una nazione profondamente divisa, che seppe favorire la pace e resistere a complotti e tensioni interne. E sotto il cui regno la cultura inglese fiorì. Con Giorgio Zanchini, ospite in studio la Professoressa Vittoria Fiorelli ad introdurre il tema.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 16:00:00 2026-07-15 17:05:00 Europe/Rome 5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità ''Gloriana'', ''La buona regina Bess'', ''La regina vergine'': sono alcuni dei soprannomi dati ad Elisabetta I d'Inghilterra. Una regina che salì al trono di una nazione profondamente divisa, che seppe favorire la pace e resistere a complotti e tensioni interne. E sotto il cui regno la cultura inglese fiorì. Con Giorgio Zanchini, ospite in studio la Professoressa Vittoria Fiorelli ad introdurre il tema. ''Gloriana'', ''La buona regina Bess'', ''La regina vergine'': sono alcuni dei soprannomi dati ad Elisabetta I d'Inghilterra. Una regina che salì al trono di una nazione profondamente divisa, che seppe favorire la pace e resistere a complotti e tensioni interne. E sotto il cui regno la cultura inglese fiorì. Con Giorgio Zanchini, ospite in studio la Professoressa Vittoria Fiorelli ad introdurre il tema. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Guerra

Giulio Cesare - Cronache dalla guerra civile - Sono le prime ore del 9 gennaio del 49 a.C. Giulio Cesare, con cinque coorti attraversa il Rubicone, il fiume che segna il confine tra la Gallia Cisalpina e i - l territorio di Roma, un assalto al mondo, come lo definisce lo storico Tito Livio. Ha inizio così la guerra civile tra Cesare e i conservatori del Senato, primo fra tutti Pompeo, una guerra che, allargandosi da Occidente a Oriente, assumerà i contorni di un vero e proprio conflitto globale del mondo antico mediterraneo. Il racconto, punteggiato oltre che dalle imprese di Cesare, da personaggi epici come Cleopatra, Bruto, Catone, mette a fuoco una vicenda che inciderà profondamente sui destini di Roma e che si conclude con le Idi di marzo. - Di Cristoforo Gorno. Scritto Con Sabrina Sgueglia della Marra Con la collaborazione di Lucia Ciancaglini Produttore esecutivo Alessandra Giorgi Regia Graziano Conversano.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 17:05:00 2026-07-15 17:55:00 Europe/Rome Guerra Giulio Cesare - Cronache dalla guerra civile - Sono le prime ore del 9 gennaio del 49 a.C. Giulio Cesare, con cinque coorti attraversa il Rubicone, il fiume che segna il confine tra la Gallia Cisalpina e i - l territorio di Roma, un assalto al mondo, come lo definisce lo storico Tito Livio. Ha inizio così la guerra civile tra Cesare e i conservatori del Senato, primo fra tutti Pompeo, una guerra che, allargandosi da Occidente a Oriente, assumerà i contorni di un vero e proprio conflitto globale del mondo antico mediterraneo. Il racconto, punteggiato oltre che dalle imprese di Cesare, da personaggi epici come Cleopatra, Bruto, Catone, mette a fuoco una vicenda che inciderà profondamente sui destini di Roma e che si conclude con le Idi di marzo. - Di Cristoforo Gorno. Scritto Con Sabrina Sgueglia della Marra Con la collaborazione di Lucia Ciancaglini Produttore esecutivo Alessandra Giorgi Regia Graziano Conversano. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





TG2 Dossier

Un ritratto di Giuseppe Prezzolini, uno degli intellettuali più controversi della storia del Novecento.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 17:55:00 2026-07-15 18:35:00 Europe/Rome TG2 Dossier Un ritratto di Giuseppe Prezzolini, uno degli intellettuali più controversi della storia del Novecento. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

Aggiungi al Calendario 2026-07-15 18:35:00 2026-07-15 18:40:00 Europe/Rome RaiNews RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Le serie di RaiCultura.it

Un'analisi delle vicende che caratterizzano l'Italia nell'autunno del 1938, con l'applicazione di un pacchetto di leggi antiebraiche.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 18:40:00 2026-07-15 18:50:00 Europe/Rome Le serie di RaiCultura.it Un'analisi delle vicende che caratterizzano l'Italia nell'autunno del 1938, con l'applicazione di un pacchetto di leggi antiebraiche. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Pagine

Orchestra Nera. Pagine di Resistenza al nazismo. Rapporto X - Nella terza puntata 'Rapporto X': nel gennaio del 1940, il Papa fa da mediatore fra gli ambasciatori alleati e la resistenza tedesca, costituit - a dai generali avversi al nazismo. Le condizioni sembrerebbero favorevoli ai congiurati ma le cose non vanno come previsto. - (1990) Di Domenico Bernabei.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 18:50:00 2026-07-15 19:40:00 Europe/Rome Pagine Orchestra Nera. Pagine di Resistenza al nazismo. Rapporto X - Nella terza puntata 'Rapporto X': nel gennaio del 1940, il Papa fa da mediatore fra gli ambasciatori alleati e la resistenza tedesca, costituit - a dai generali avversi al nazismo. Le condizioni sembrerebbero favorevoli ai congiurati ma le cose non vanno come previsto. - (1990) Di Domenico Bernabei. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Eugenio Scalfari I giornali che fanno l

Eugenio Scalfari. I giornali che fanno la storia - Tra le grandi firme del giornalismo della carta stampata che hanno contribuito alla storia dell'Italia e dell'informazione con Il Mondo, L'Europeo, il set - timanale L'Espresso, Il quotidiano, La Repubblica. Innovazione, Indipendenza, libertà d'informazione, grandi e scottanti inchieste. - Regia Umberto Contasta.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 19:40:00 2026-07-15 20:10:00 Europe/Rome Eugenio Scalfari I giornali che fanno l Eugenio Scalfari. I giornali che fanno la storia - Tra le grandi firme del giornalismo della carta stampata che hanno contribuito alla storia dell'Italia e dell'informazione con Il Mondo, L'Europeo, il set - timanale L'Espresso, Il quotidiano, La Repubblica. Innovazione, Indipendenza, libertà d'informazione, grandi e scottanti inchieste. - Regia Umberto Contasta. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO

Il Sito Unesco "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)" è costituito da fortezze, antiche chiese ed affascinanti monasteri lungo tutta la penisola italiana: il sublime Tempietto Longobardo a Cividale del Friuli (Udine), dove si costituisce il primo ducato longobardo; il complesso monastico di San Salvatore e Santa Giulia a Brescia, che attesta il sostegno longobardo al movimento monastico; il castrum di Castelseprio-Torba (Varese), con le rovine delle fortificazioni; il Tempietto del Clitunno a Campello (Perugia), di altissimo livello artistico, preso a modello dai maestri rinascimentali; la Basilica di San Salvatore a Spoleto, capolavoro d'architettura sacra; la Chiesa di Santa Sofia a Benevento, con i celebri cicli pittorici; il Santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo, massima espressione in Italia del culto dell'Arcangelo ed esempio per il resto d'Europa. Queste straordinarie architetture rappresentano l'emblema del regno longobardo in Italia, una testimonianza esemplare della sintesi culturale ed artistica che ebbe luogo in Italia dal VI all'VIII secolo tra la tradizione romana, la spiritualità Cristiana, le influenze bizantine e i valori mutuati dal mondo germanico. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello. Il Sito Unesco "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)" è costituito da fortezze, antiche chiese ed affascinanti monasteri lungo tutta la penisola italiana: il sublime Tempietto Longobardo a Cividale del Friuli (Udine), dove si costituisce il primo ducato longobardo; il complesso monastico di San Salvatore e Santa Giulia a Brescia, che attesta il sostegno longobardo al movimento monastico; il castrum di Castelseprio-Torba (Varese), con le rovine delle fortificazioni; il Tempietto del Clitunno a Campello (Perugia), di altissimo livello artistico, preso a modello dai maestri rinascimentali; la Basilica di San Salvatore a Spoleto, capolavoro d'architettura sacra; la Chiesa di Santa Sofia a Benevento, con i celebri cicli pittorici; il Santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo, massima espressione in Italia del culto dell'Arcangelo ed esempio per il resto d'Europa. Queste straordinarie architetture rappresentano l'emblema del regno longobardo in Italia, una testimonianza esemplare della sintesi culturale ed artistica che ebbe luogo in Italia dal VI all'VIII secolo tra la tradizione romana, la spiritualità Cristiana, le influenze bizantine e i valori mutuati dal mondo germanico. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 20:10:00 2026-07-15 20:15:00 Europe/Rome Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO Il Sito Unesco "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)" è costituito da fortezze, antiche chiese ed affascinanti monasteri lungo tutta la penisola italiana: il sublime Tempietto Longobardo a Cividale del Friuli (Udine), dove si costituisce il primo ducato longobardo; il complesso monastico di San Salvatore e Santa Giulia a Brescia, che attesta il sostegno longobardo al movimento monastico; il castrum di Castelseprio-Torba (Varese), con le rovine delle fortificazioni; il Tempietto del Clitunno a Campello (Perugia), di altissimo livello artistico, preso a modello dai maestri rinascimentali; la Basilica di San Salvatore a Spoleto, capolavoro d'architettura sacra; la Chiesa di Santa Sofia a Benevento, con i celebri cicli pittorici; il Santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo, massima espressione in Italia del culto dell'Arcangelo ed esempio per il resto d'Europa. Queste straordinarie architetture rappresentano l'emblema del regno longobardo in Italia, una testimonianza esemplare della sintesi culturale ed artistica che ebbe luogo in Italia dal VI all'VIII secolo tra la tradizione romana, la spiritualità Cristiana, le influenze bizantine e i valori mutuati dal mondo germanico. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello. Il Sito Unesco "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)" è costituito da fortezze, antiche chiese ed affascinanti monasteri lungo tutta la penisola italiana: il sublime Tempietto Longobardo a Cividale del Friuli (Udine), dove si costituisce il primo ducato longobardo; il complesso monastico di San Salvatore e Santa Giulia a Brescia, che attesta il sostegno longobardo al movimento monastico; il castrum di Castelseprio-Torba (Varese), con le rovine delle fortificazioni; il Tempietto del Clitunno a Campello (Perugia), di altissimo livello artistico, preso a modello dai maestri rinascimentali; la Basilica di San Salvatore a Spoleto, capolavoro d'architettura sacra; la Chiesa di Santa Sofia a Benevento, con i celebri cicli pittorici; il Santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo, massima espressione in Italia del culto dell'Arcangelo ed esempio per il resto d'Europa. Queste straordinarie architetture rappresentano l'emblema del regno longobardo in Italia, una testimonianza esemplare della sintesi culturale ed artistica che ebbe luogo in Italia dal VI all'VIII secolo tra la tradizione romana, la spiritualità Cristiana, le influenze bizantine e i valori mutuati dal mondo germanico. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026.
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Passato e Presente

Esploratrice, scrittrice, fotografa, Dama del Regno inglese e amica intima della Regina Madre, ma soprattutto viaggiatrice solitaria e indomita; Freya Stark, classe 1893 è, fin dalla sua giovanissima età, animata da un profondissimo legame con il Medio Oriente percorso ed esplorato in lungo e in largo per 60 anni. A partire dalla fine degli anni '20, accompagnata della sua inseparabile Leica e un taccuino d'appunti, ha viaggiato da sola, in terre come la Siria l'Arabia l'Iraq e la Persia rischiando per ben 2 volte di morire a causa della sua cagionevole salute. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale mette a disposizione della Gran Bretagna le sue conoscenze del mondo arabo e partecipa attivamente alle operazioni d'Intelligence nel Medio Oriente con il Foreigner Office Inglese. Scrive trenta libri dove racconta la sua lunga e avventurosa, che termina nel 1993 in un luogo d'elezione, Asolo, nel cui cimitero comunale oggi riposa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Mauro Canali. Esploratrice, scrittrice, fotografa, Dama del Regno inglese e amica intima della Regina Madre, ma soprattutto viaggiatrice solitaria e indomita; Freya Stark, classe 1893 è, fin dalla sua giovanissima età, animata da un profondissimo legame con il Medio Oriente percorso ed esplorato in lungo e in largo per 60 anni. A partire dalla fine degli anni '20, accompagnata della sua inseparabile Leica e un taccuino d'appunti, ha viaggiato da sola, in terre come la Siria l'Arabia l'Iraq e la Persia rischiando per ben 2 volte di morire a causa della sua cagionevole salute. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale mette a disposizione della Gran Bretagna le sue conoscenze del mondo arabo e partecipa attivamente alle operazioni d'Intelligence nel Medio Oriente con il Foreigner Office Inglese. Scrive trenta libri dove racconta la sua lunga e avventurosa, che termina nel 1993 in un luogo d'elezione, Asolo, nel cui cimitero comunale oggi riposa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Mauro Canali. Davide Frasnelli Freya Stark.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 20:35:00 2026-07-15 21:10:00 Europe/Rome Passato e Presente Esploratrice, scrittrice, fotografa, Dama del Regno inglese e amica intima della Regina Madre, ma soprattutto viaggiatrice solitaria e indomita; Freya Stark, classe 1893 è, fin dalla sua giovanissima età, animata da un profondissimo legame con il Medio Oriente percorso ed esplorato in lungo e in largo per 60 anni. A partire dalla fine degli anni '20, accompagnata della sua inseparabile Leica e un taccuino d'appunti, ha viaggiato da sola, in terre come la Siria l'Arabia l'Iraq e la Persia rischiando per ben 2 volte di morire a causa della sua cagionevole salute. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale mette a disposizione della Gran Bretagna le sue conoscenze del mondo arabo e partecipa attivamente alle operazioni d'Intelligence nel Medio Oriente con il Foreigner Office Inglese. Scrive trenta libri dove racconta la sua lunga e avventurosa, che termina nel 1993 in un luogo d'elezione, Asolo, nel cui cimitero comunale oggi riposa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Mauro Canali. Esploratrice, scrittrice, fotografa, Dama del Regno inglese e amica intima della Regina Madre, ma soprattutto viaggiatrice solitaria e indomita; Freya Stark, classe 1893 è, fin dalla sua giovanissima età, animata da un profondissimo legame con il Medio Oriente percorso ed esplorato in lungo e in largo per 60 anni. A partire dalla fine degli anni '20, accompagnata della sua inseparabile Leica e un taccuino d'appunti, ha viaggiato da sola, in terre come la Siria l'Arabia l'Iraq e la Persia rischiando per ben 2 volte di morire a causa della sua cagionevole salute. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale mette a disposizione della Gran Bretagna le sue conoscenze del mondo arabo e partecipa attivamente alle operazioni d'Intelligence nel Medio Oriente con il Foreigner Office Inglese. Scrive trenta libri dove racconta la sua lunga e avventurosa, che termina nel 1993 in un luogo d'elezione, Asolo, nel cui cimitero comunale oggi riposa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Mauro Canali. Davide Frasnelli Freya Stark. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Un'epoca nuova

I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione. I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione. Leonardo Sicurello.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 21:10:00 2026-07-15 22:10:00 Europe/Rome Un'epoca nuova I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione. I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione. Leonardo Sicurello. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Che magnifica impresa

Con oltre 40 milioni di ettolitri di vino prodotti, l'Italia è al primo posto della produzione mondiale, davanti alla Francia: basta questo dato a indicare l'importanza di quella che rappresenta un'eccellenza nazionale, la cui cura unisce tradizione agricola millenaria, ricerca enologica e capacità imprenditoriale. Il vino italiano, nato nei filari delle campagne e nelle cantine contadine, è oggi una vera impresa culturale ed economica, con aziende, consorzi e territori che portano il Made in Italy nel mondo. Attraverso il viaggio che ci apprestiamo a intraprendere, racconteremo al contempo l'Italia del vino, la sua memoria, i suoi paesaggi, la sua capacità di reinventarsi. Ad accompagnarci, insieme a Mario Sechi, ci saranno Milo Manara, con i suoi inconfondibili disegni, l'imprenditrice José Rallo, grande testimone dei vini di Sicilia, Daniele Cernilli, Doctor Wine e cofondatore del Gambero Rosso e il professor Attilio Scienza, con il suo sapere storico e enologico. Infine andremo inoltre a visitare una delle aziende che hanno fatto la storia del vino in Italia e nel mondo. Con oltre 40 milioni di ettolitri di vino prodotti, l'Italia è al primo posto della produzione mondiale, davanti alla Francia: basta questo dato a indicare l'importanza di quella che rappresenta un'eccellenza nazionale, la cui cura unisce tradizione agricola millenaria, ricerca enologica e capacità imprenditoriale. Il vino italiano, nato nei filari delle campagne e nelle cantine contadine, è oggi una vera impresa culturale ed economica, con aziende, consorzi e territori che portano il Made in Italy nel mondo. Attraverso il viaggio che ci apprestiamo a intraprendere, racconteremo al contempo l'Italia del vino, la sua memoria, i suoi paesaggi, la sua capacità di reinventarsi. Ad accompagnarci, insieme a Mario Sechi, ci saranno Milo Manara, con i suoi inconfondibili disegni, l'imprenditrice José Rallo, grande testimone dei vini di Sicilia, Daniele Cernilli, Doctor Wine e cofondatore del Gambero Rosso e il professor Attilio Scienza, con il suo sapere storico e enologico. Infine andremo inoltre a visitare una delle aziende che hanno fatto la storia del vino in Italia e nel mondo.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 22:10:00 2026-07-15 23:05:00 Europe/Rome Che magnifica impresa Con oltre 40 milioni di ettolitri di vino prodotti, l'Italia è al primo posto della produzione mondiale, davanti alla Francia: basta questo dato a indicare l'importanza di quella che rappresenta un'eccellenza nazionale, la cui cura unisce tradizione agricola millenaria, ricerca enologica e capacità imprenditoriale. Il vino italiano, nato nei filari delle campagne e nelle cantine contadine, è oggi una vera impresa culturale ed economica, con aziende, consorzi e territori che portano il Made in Italy nel mondo. Attraverso il viaggio che ci apprestiamo a intraprendere, racconteremo al contempo l'Italia del vino, la sua memoria, i suoi paesaggi, la sua capacità di reinventarsi. Ad accompagnarci, insieme a Mario Sechi, ci saranno Milo Manara, con i suoi inconfondibili disegni, l'imprenditrice José Rallo, grande testimone dei vini di Sicilia, Daniele Cernilli, Doctor Wine e cofondatore del Gambero Rosso e il professor Attilio Scienza, con il suo sapere storico e enologico. Infine andremo inoltre a visitare una delle aziende che hanno fatto la storia del vino in Italia e nel mondo. Con oltre 40 milioni di ettolitri di vino prodotti, l'Italia è al primo posto della produzione mondiale, davanti alla Francia: basta questo dato a indicare l'importanza di quella che rappresenta un'eccellenza nazionale, la cui cura unisce tradizione agricola millenaria, ricerca enologica e capacità imprenditoriale. Il vino italiano, nato nei filari delle campagne e nelle cantine contadine, è oggi una vera impresa culturale ed economica, con aziende, consorzi e territori che portano il Made in Italy nel mondo. Attraverso il viaggio che ci apprestiamo a intraprendere, racconteremo al contempo l'Italia del vino, la sua memoria, i suoi paesaggi, la sua capacità di reinventarsi. Ad accompagnarci, insieme a Mario Sechi, ci saranno Milo Manara, con i suoi inconfondibili disegni, l'imprenditrice José Rallo, grande testimone dei vini di Sicilia, Daniele Cernilli, Doctor Wine e cofondatore del Gambero Rosso e il professor Attilio Scienza, con il suo sapere storico e enologico. Infine andremo inoltre a visitare una delle aziende che hanno fatto la storia del vino in Italia e nel mondo. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Maria Antonietta - La storia vera

Il 16 ottobre 1973 Maria Antonietta (1775-1793), arciduchessa di Austria e Regina di Francia e di Navarra, è nella sua cella. È il suo ultimo giorno di vita: nel giro di pochi minuti sarà portata a Piazza della Concordia, alla ghigliottina. Ma chi fu davvero Maria Antonietta che affamò il suo popolo e disse: "Se non hanno il pane, dategli da mangiare le brioches. Il 16 ottobre 1973 Maria Antonietta (1775-1793), arciduchessa di Austria e Regina di Francia e di Navarra, è nella sua cella. È il suo ultimo giorno di vita: nel giro di pochi minuti sarà portata a Piazza della Concordia, alla ghigliottina. Ma chi fu davvero Maria Antonietta che affamò il suo popolo e disse: "Se non hanno il pane, dategli da mangiare le brioches"? Francis Leclerc, Yves Simoneau Karine Vanasse Olivier Aubin Marie-Eve Beaulieu Danny Gilmore Chloé Rocheleau Hélène Florent.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 23:05:00 2026-07-15 00:30:00 Europe/Rome Maria Antonietta - La storia vera Il 16 ottobre 1973 Maria Antonietta (1775-1793), arciduchessa di Austria e Regina di Francia e di Navarra, è nella sua cella. È il suo ultimo giorno di vita: nel giro di pochi minuti sarà portata a Piazza della Concordia, alla ghigliottina. Ma chi fu davvero Maria Antonietta che affamò il suo popolo e disse: "Se non hanno il pane, dategli da mangiare le brioches. Il 16 ottobre 1973 Maria Antonietta (1775-1793), arciduchessa di Austria e Regina di Francia e di Navarra, è nella sua cella. È il suo ultimo giorno di vita: nel giro di pochi minuti sarà portata a Piazza della Concordia, alla ghigliottina. Ma chi fu davvero Maria Antonietta che affamò il suo popolo e disse: "Se non hanno il pane, dategli da mangiare le brioches"? Francis Leclerc, Yves Simoneau Karine Vanasse Olivier Aubin Marie-Eve Beaulieu Danny Gilmore Chloé Rocheleau Hélène Florent. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 15 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 0:35:00 2026-07-15 00:55:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 15 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Passato e Presente

Esploratrice, scrittrice, fotografa, Dama del Regno inglese e amica intima della Regina Madre, ma soprattutto viaggiatrice solitaria e indomita; Freya Stark, classe 1893 è, fin dalla sua giovanissima età, animata da un profondissimo legame con il Medio Oriente percorso ed esplorato in lungo e in largo per 60 anni. A partire dalla fine degli anni '20, accompagnata della sua inseparabile Leica e un taccuino d'appunti, ha viaggiato da sola, in terre come la Siria l'Arabia l'Iraq e la Persia rischiando per ben 2 volte di morire a causa della sua cagionevole salute. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale mette a disposizione della Gran Bretagna le sue conoscenze del mondo arabo e partecipa attivamente alle operazioni d'Intelligence nel Medio Oriente con il Foreigner Office Inglese. Scrive trenta libri dove racconta la sua lunga e avventurosa, che termina nel 1993 in un luogo d'elezione, Asolo, nel cui cimitero comunale oggi riposa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Mauro Canali. Esploratrice, scrittrice, fotografa, Dama del Regno inglese e amica intima della Regina Madre, ma soprattutto viaggiatrice solitaria e indomita; Freya Stark, classe 1893 è, fin dalla sua giovanissima età, animata da un profondissimo legame con il Medio Oriente percorso ed esplorato in lungo e in largo per 60 anni. A partire dalla fine degli anni '20, accompagnata della sua inseparabile Leica e un taccuino d'appunti, ha viaggiato da sola, in terre come la Siria l'Arabia l'Iraq e la Persia rischiando per ben 2 volte di morire a causa della sua cagionevole salute. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale mette a disposizione della Gran Bretagna le sue conoscenze del mondo arabo e partecipa attivamente alle operazioni d'Intelligence nel Medio Oriente con il Foreigner Office Inglese. Scrive trenta libri dove racconta la sua lunga e avventurosa, che termina nel 1993 in un luogo d'elezione, Asolo, nel cui cimitero comunale oggi riposa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Mauro Canali. Davide Frasnelli Freya Stark.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 0:55:00 2026-07-15 01:30:00 Europe/Rome Passato e Presente Esploratrice, scrittrice, fotografa, Dama del Regno inglese e amica intima della Regina Madre, ma soprattutto viaggiatrice solitaria e indomita; Freya Stark, classe 1893 è, fin dalla sua giovanissima età, animata da un profondissimo legame con il Medio Oriente percorso ed esplorato in lungo e in largo per 60 anni. A partire dalla fine degli anni '20, accompagnata della sua inseparabile Leica e un taccuino d'appunti, ha viaggiato da sola, in terre come la Siria l'Arabia l'Iraq e la Persia rischiando per ben 2 volte di morire a causa della sua cagionevole salute. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale mette a disposizione della Gran Bretagna le sue conoscenze del mondo arabo e partecipa attivamente alle operazioni d'Intelligence nel Medio Oriente con il Foreigner Office Inglese. Scrive trenta libri dove racconta la sua lunga e avventurosa, che termina nel 1993 in un luogo d'elezione, Asolo, nel cui cimitero comunale oggi riposa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Mauro Canali. Esploratrice, scrittrice, fotografa, Dama del Regno inglese e amica intima della Regina Madre, ma soprattutto viaggiatrice solitaria e indomita; Freya Stark, classe 1893 è, fin dalla sua giovanissima età, animata da un profondissimo legame con il Medio Oriente percorso ed esplorato in lungo e in largo per 60 anni. A partire dalla fine degli anni '20, accompagnata della sua inseparabile Leica e un taccuino d'appunti, ha viaggiato da sola, in terre come la Siria l'Arabia l'Iraq e la Persia rischiando per ben 2 volte di morire a causa della sua cagionevole salute. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale mette a disposizione della Gran Bretagna le sue conoscenze del mondo arabo e partecipa attivamente alle operazioni d'Intelligence nel Medio Oriente con il Foreigner Office Inglese. Scrive trenta libri dove racconta la sua lunga e avventurosa, che termina nel 1993 in un luogo d'elezione, Asolo, nel cui cimitero comunale oggi riposa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Mauro Canali. Davide Frasnelli Freya Stark. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





La straordinaria storia dell'Italia

Le origini di Roma e i primi secoli di vita della città durante la dinastia dei Tarquini.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 1:30:00 2026-07-15 02:30:00 Europe/Rome La straordinaria storia dell'Italia Le origini di Roma e i primi secoli di vita della città durante la dinastia dei Tarquini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Guerra

Giulio Cesare - Cronache dalla guerra civile - Sono le prime ore del 9 gennaio del 49 a.C. Giulio Cesare, con cinque coorti attraversa il Rubicone, il fiume che segna il confine tra la Gallia Cisalpina e i - l territorio di Roma, un assalto al mondo, come lo definisce lo storico Tito Livio. Ha inizio così la guerra civile tra Cesare e i conservatori del Senato, primo fra tutti Pompeo, una guerra che, allargandosi da Occidente a Oriente, assumerà i contorni di un vero e proprio conflitto globale del mondo antico mediterraneo. Il racconto, punteggiato oltre che dalle imprese di Cesare, da personaggi epici come Cleopatra, Bruto, Catone, mette a fuoco una vicenda che inciderà profondamente sui destini di Roma e che si conclude con le Idi di marzo. - Di Cristoforo Gorno. Scritto Con Sabrina Sgueglia della Marra Con la collaborazione di Lucia Ciancaglini Produttore esecutivo Alessandra Giorgi Regia Graziano Conversano.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 2:30:00 2026-07-15 03:20:00 Europe/Rome Guerra Giulio Cesare - Cronache dalla guerra civile - Sono le prime ore del 9 gennaio del 49 a.C. Giulio Cesare, con cinque coorti attraversa il Rubicone, il fiume che segna il confine tra la Gallia Cisalpina e i - l territorio di Roma, un assalto al mondo, come lo definisce lo storico Tito Livio. Ha inizio così la guerra civile tra Cesare e i conservatori del Senato, primo fra tutti Pompeo, una guerra che, allargandosi da Occidente a Oriente, assumerà i contorni di un vero e proprio conflitto globale del mondo antico mediterraneo. Il racconto, punteggiato oltre che dalle imprese di Cesare, da personaggi epici come Cleopatra, Bruto, Catone, mette a fuoco una vicenda che inciderà profondamente sui destini di Roma e che si conclude con le Idi di marzo. - Di Cristoforo Gorno. Scritto Con Sabrina Sgueglia della Marra Con la collaborazione di Lucia Ciancaglini Produttore esecutivo Alessandra Giorgi Regia Graziano Conversano. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





TG2 Dossier

Un ritratto di Giuseppe Prezzolini, uno degli intellettuali più controversi della storia del Novecento.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 3:20:00 2026-07-15 04:00:00 Europe/Rome TG2 Dossier Un ritratto di Giuseppe Prezzolini, uno degli intellettuali più controversi della storia del Novecento. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Pagine

Orchestra Nera. Pagine di Resistenza al nazismo.Rapporto X - Nella terza puntata 'Rapporto X': nel gennaio del 1940, il Papa fa da mediatore fra gli ambasciatori alleati e la resistenza tedesca, costituita - dai generali avversi al nazismo. Le condizioni sembrerebbero favorevoli ai congiurati ma le cose non vanno come previsto. - (19909 Di Domenico Bernabei.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 4:00:00 2026-07-15 04:35:00 Europe/Rome Pagine Orchestra Nera. Pagine di Resistenza al nazismo.Rapporto X - Nella terza puntata 'Rapporto X': nel gennaio del 1940, il Papa fa da mediatore fra gli ambasciatori alleati e la resistenza tedesca, costituita - dai generali avversi al nazismo. Le condizioni sembrerebbero favorevoli ai congiurati ma le cose non vanno come previsto. - (19909 Di Domenico Bernabei. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





E compagnia bella

In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 "E compagnia bella", rimpatriata di personaggi dello spettacolo e dello sport, un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata , la 'compagnia' dei telecronisti vincitori del concorso Rai del 1968, tra i quali Bruno Vespa, Paolo Frajese, Angela Buttiglione, Claudio Ferretti.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 4:35:00 2026-07-15 05:40:00 Europe/Rome E compagnia bella In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 "E compagnia bella", rimpatriata di personaggi dello spettacolo e dello sport, un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata , la 'compagnia' dei telecronisti vincitori del concorso Rai del 1968, tra i quali Bruno Vespa, Paolo Frajese, Angela Buttiglione, Claudio Ferretti. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 15 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 5:40:00 2026-07-15 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 15 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Esploratrice, scrittrice, fotografa, Dama del Regno inglese e amica intima della Regina Madre, ma soprattutto viaggiatrice solitaria e indomita; Freya Stark, classe 1893 è, fin dalla sua giovanissima età, animata da un profondissimo legame con il Medio Oriente percorso ed esplorato in lungo e in largo per 60 anni. A partire dalla fine degli anni '20, accompagnata della sua inseparabile Leica e un taccuino d'appunti, ha viaggiato da sola, in terre come la Siria l'Arabia l'Iraq e la Persia rischiando per ben 2 volte di morire a causa della sua cagionevole salute. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale mette a disposizione della Gran Bretagna le sue conoscenze del mondo arabo e partecipa attivamente alle operazioni d'Intelligence nel Medio Oriente con il Foreigner Office Inglese. Scrive trenta libri dove racconta la sua lunga e avventurosa, che termina nel 1993 in un luogo d'elezione, Asolo, nel cui cimitero comunale oggi riposa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Mauro Canali. Esploratrice, scrittrice, fotografa, Dama del Regno inglese e amica intima della Regina Madre, ma soprattutto viaggiatrice solitaria e indomita; Freya Stark, classe 1893 è, fin dalla sua giovanissima età, animata da un profondissimo legame con il Medio Oriente percorso ed esplorato in lungo e in largo per 60 anni. A partire dalla fine degli anni '20, accompagnata della sua inseparabile Leica e un taccuino d'appunti, ha viaggiato da sola, in terre come la Siria l'Arabia l'Iraq e la Persia rischiando per ben 2 volte di morire a causa della sua cagionevole salute. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale mette a disposizione della Gran Bretagna le sue conoscenze del mondo arabo e partecipa attivamente alle operazioni d'Intelligence nel Medio Oriente con il Foreigner Office Inglese. Scrive trenta libri dove racconta la sua lunga e avventurosa, che termina nel 1993 in un luogo d'elezione, Asolo, nel cui cimitero comunale oggi riposa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Mauro Canali. Davide Frasnelli Freya Stark.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 6:00:00 2026-07-15 06:40:00 Europe/Rome Passato e Presente Esploratrice, scrittrice, fotografa, Dama del Regno inglese e amica intima della Regina Madre, ma soprattutto viaggiatrice solitaria e indomita; Freya Stark, classe 1893 è, fin dalla sua giovanissima età, animata da un profondissimo legame con il Medio Oriente percorso ed esplorato in lungo e in largo per 60 anni. A partire dalla fine degli anni '20, accompagnata della sua inseparabile Leica e un taccuino d'appunti, ha viaggiato da sola, in terre come la Siria l'Arabia l'Iraq e la Persia rischiando per ben 2 volte di morire a causa della sua cagionevole salute. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale mette a disposizione della Gran Bretagna le sue conoscenze del mondo arabo e partecipa attivamente alle operazioni d'Intelligence nel Medio Oriente con il Foreigner Office Inglese. Scrive trenta libri dove racconta la sua lunga e avventurosa, che termina nel 1993 in un luogo d'elezione, Asolo, nel cui cimitero comunale oggi riposa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Mauro Canali. Esploratrice, scrittrice, fotografa, Dama del Regno inglese e amica intima della Regina Madre, ma soprattutto viaggiatrice solitaria e indomita; Freya Stark, classe 1893 è, fin dalla sua giovanissima età, animata da un profondissimo legame con il Medio Oriente percorso ed esplorato in lungo e in largo per 60 anni. A partire dalla fine degli anni '20, accompagnata della sua inseparabile Leica e un taccuino d'appunti, ha viaggiato da sola, in terre come la Siria l'Arabia l'Iraq e la Persia rischiando per ben 2 volte di morire a causa della sua cagionevole salute. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale mette a disposizione della Gran Bretagna le sue conoscenze del mondo arabo e partecipa attivamente alle operazioni d'Intelligence nel Medio Oriente con il Foreigner Office Inglese. Scrive trenta libri dove racconta la sua lunga e avventurosa, che termina nel 1993 in un luogo d'elezione, Asolo, nel cui cimitero comunale oggi riposa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Mauro Canali. Davide Frasnelli Freya Stark. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Italia: viaggio nella bellezza

Due Papi, due architetti, due città. Pienza e Castro sono due ipotesi di città ideale del rinascimento volute da due pontefici che dispongono dell'opera di grandi architetti del periodo: Bernardo Rossellino e Sangallo il giovane. Pio II, il Papa umanista colto e letterato, decide di elevare Corsignano suo paese natale a monumento imperituro della sua persona e del potere da lui rappresentato. Pienza, la città di Pio è legata a una visione, un'utopia, dove gli spazi si sviluppano secondo gli ideali di razionalità dell'umanesimo. Cento anni dopo un altro Papa, Paolo III Farnese, decide di far rinascere Castro, capitale del ducato, come una novella Pienza. Grazie all'intervento di un altro architetto, Sangallo il giovane, Castro si abbellì di chiese, palazzi e mura. Una fioritura di bellezza straordinaria quanto effimera: lo scontro con lo stato pontificio ne decretò la fine e la distruzione totale tanto da essere conosciuta come la Cartagine della Maremma. Oggi pochi ruderi avvolti dalla vegetazione sono tutto quel che resta. Due Papi, due architetti, due città. Pienza e Castro sono due ipotesi di città ideale del rinascimento volute da due pontefici che dispongono dell'opera di grandi architetti del periodo: Bernardo Rossellino e Sangallo il giovane. Pio II, il Papa umanista colto e letterato, decide di elevare Corsignano suo paese natale a monumento imperituro della sua persona e del potere da lui rappresentato. Pienza, la città di Pio è legata a una visione, un'utopia, dove gli spazi si sviluppano secondo gli ideali di razionalità dell'umanesimo. Cento anni dopo un altro Papa, Paolo III Farnese, decide di far rinascere Castro, capitale del ducato, come una novella Pienza. Grazie all'intervento di un altro architetto, Sangallo il giovane, Castro si abbellì di chiese, palazzi e mura. Una fioritura di bellezza straordinaria quanto effimera: lo scontro con lo stato pontificio ne decretò la fine e la distruzione totale tanto da essere conosciuta come la Cartagine della Maremma. Oggi pochi ruderi avvolti dalla vegetazione sono tutto quel che resta.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 6:40:00 2026-07-15 07:30:00 Europe/Rome Italia: viaggio nella bellezza Due Papi, due architetti, due città. Pienza e Castro sono due ipotesi di città ideale del rinascimento volute da due pontefici che dispongono dell'opera di grandi architetti del periodo: Bernardo Rossellino e Sangallo il giovane. Pio II, il Papa umanista colto e letterato, decide di elevare Corsignano suo paese natale a monumento imperituro della sua persona e del potere da lui rappresentato. Pienza, la città di Pio è legata a una visione, un'utopia, dove gli spazi si sviluppano secondo gli ideali di razionalità dell'umanesimo. Cento anni dopo un altro Papa, Paolo III Farnese, decide di far rinascere Castro, capitale del ducato, come una novella Pienza. Grazie all'intervento di un altro architetto, Sangallo il giovane, Castro si abbellì di chiese, palazzi e mura. Una fioritura di bellezza straordinaria quanto effimera: lo scontro con lo stato pontificio ne decretò la fine e la distruzione totale tanto da essere conosciuta come la Cartagine della Maremma. Oggi pochi ruderi avvolti dalla vegetazione sono tutto quel che resta. Due Papi, due architetti, due città. Pienza e Castro sono due ipotesi di città ideale del rinascimento volute da due pontefici che dispongono dell'opera di grandi architetti del periodo: Bernardo Rossellino e Sangallo il giovane. Pio II, il Papa umanista colto e letterato, decide di elevare Corsignano suo paese natale a monumento imperituro della sua persona e del potere da lui rappresentato. Pienza, la città di Pio è legata a una visione, un'utopia, dove gli spazi si sviluppano secondo gli ideali di razionalità dell'umanesimo. Cento anni dopo un altro Papa, Paolo III Farnese, decide di far rinascere Castro, capitale del ducato, come una novella Pienza. Grazie all'intervento di un altro architetto, Sangallo il giovane, Castro si abbellì di chiese, palazzi e mura. Una fioritura di bellezza straordinaria quanto effimera: lo scontro con lo stato pontificio ne decretò la fine e la distruzione totale tanto da essere conosciuta come la Cartagine della Maremma. Oggi pochi ruderi avvolti dalla vegetazione sono tutto quel che resta. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Mare Nostrum

"A tutti voi, mercanti di qualsivoglia nazione, concediamo reale, libero e amplissimo salvacondotto e libera facoltà e licenza nella città di Pisa e terra di Livorno". Con queste parole si aprono i Privilegi delle Livornine, le leggi liberali del 1593 con cui il Granduca di Toscana trasforma in breve tempo il piccolo porto di Livorno in uno degli empori commerciali più floridi e trafficati di tutto il Mediterraneo. La storia della città labronica è al centro di "Mare Nostrum". Ad attirare mercanti e stranieri da ogni luogo del mondo furono la comodità dei canali artificiali di Livorno, le franchigie doganali concesse dal sovrano e soprattutto la libertà di religione di cui godevano le minoranze. Il ruolo di porto commerciale di importanza internazionale si conserva fino a oggi. Una città, Livorno, che non ha mai abbandonato dunque la sua vocazione marinara come è testimoniato dalla presenza pluridecennale dell'Accademia Navale.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 7:30:00 2026-07-15 08:25:00 Europe/Rome Mare Nostrum "A tutti voi, mercanti di qualsivoglia nazione, concediamo reale, libero e amplissimo salvacondotto e libera facoltà e licenza nella città di Pisa e terra di Livorno". Con queste parole si aprono i Privilegi delle Livornine, le leggi liberali del 1593 con cui il Granduca di Toscana trasforma in breve tempo il piccolo porto di Livorno in uno degli empori commerciali più floridi e trafficati di tutto il Mediterraneo. La storia della città labronica è al centro di "Mare Nostrum". Ad attirare mercanti e stranieri da ogni luogo del mondo furono la comodità dei canali artificiali di Livorno, le franchigie doganali concesse dal sovrano e soprattutto la libertà di religione di cui godevano le minoranze. Il ruolo di porto commerciale di importanza internazionale si conserva fino a oggi. Una città, Livorno, che non ha mai abbandonato dunque la sua vocazione marinara come è testimoniato dalla presenza pluridecennale dell'Accademia Navale. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Le serie di RaiCultura.it

Un'analisi delle vicende che caratterizzano l'Italia nell'autunno del 1938. Decisioni che conducono a profondi e decisivi cambiamenti per tutto il paese. Il Gran Consiglio approva un pacchetto di leggi antiebraiche, cosiddette razziali, prodotto di un preciso progetto politico, per creare una nuova razza di italiani, fascisti e non ebrei. A guidarci nel racconto la storica Alessandra Tarquini. Un'analisi delle vicende che caratterizzano l'Italia nell'autunno del 1938. Decisioni che conducono a profondi e decisivi cambiamenti per tutto il paese. Il Gran Consiglio approva un pacchetto di leggi antiebraiche, cosiddette razziali, prodotto di un preciso progetto politico, per creare una nuova razza di italiani, fascisti e non ebrei. A guidarci nel racconto la storica Alessandra Tarquini.
Aggiungi al Calendario 2026-07-15 8:25:00 2026-07-15 08:35:00 Europe/Rome Le serie di RaiCultura.it Un'analisi delle vicende che caratterizzano l'Italia nell'autunno del 1938. Decisioni che conducono a profondi e decisivi cambiamenti per tutto il paese. Il Gran Consiglio approva un pacchetto di leggi antiebraiche, cosiddette razziali, prodotto di un preciso progetto politico, per creare una nuova razza di italiani, fascisti e non ebrei. A guidarci nel racconto la storica Alessandra Tarquini. Un'analisi delle vicende che caratterizzano l'Italia nell'autunno del 1938. Decisioni che conducono a profondi e decisivi cambiamenti per tutto il paese. Il Gran Consiglio approva un pacchetto di leggi antiebraiche, cosiddette razziali, prodotto di un preciso progetto politico, per creare una nuova razza di italiani, fascisti e non ebrei. A guidarci nel racconto la storica Alessandra Tarquini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno