Rai Storia Programmi Tv di Oggi 11/03/26
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 10 marzo 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 marzo 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Abile stratega, politico attento e determinato. Trasforma Milano da signoria a ducato, inaugurando una nuova idea di potere nell'Italia del Trecento. Gian Galeazzo Visconti, costruisce uno stato moderno tenendo saldamente nelle sue mani equilibri politici regionali e internazionali. Le sue battaglie non sono solo d'armi, consapevole che una guerra di propaganda può essere più importante di una vittoria sul campo militare. Firenze è il solo nemico che non riesce a battere e le sue mire espansionistiche e le sue molte conquiste si fermano solo con la sua morte, nel 1402. Con lui nasce un progetto di dominio che guarda all'Italia intera, anticipando le grandi monarchie europee. In studio con Paolo Mieli il professor Franco Cardini.
Storie della TV
Tra il 1964 e il 1973 si assiste all'affermazione della Televisione, il numero degli abbonati supera i dieci milioni e la TV costituisce un orologio "sociale" che scandisce la vita quotidiana degli italiani. E' la Rai guidata da Ettore Bernabei, a vocazione culturale e dai 'grandi mezzi'. Testimoni della puntata sono Bruno Gambarotta, Valeria Fabrizi, Paola Pitagora, Fabiano Fabiani, Vito Molinari, Paolo Mieli, Giuseppe 'Peppo' Sacchi e il linguista Giuseppe Antonelli. Di Caterina Intelisano. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli. Tra il 1964 e il 1973 si assiste all'affermazione della Televisione, il numero degli abbonati supera i dieci milioni e la TV costituisce un orologio "sociale" che scandisce la vita quotidiana degli italiani. E' la Rai guidata da Ettore Bernabei, a vocazione culturale e dai 'grandi mezzi'. Testimoni della puntata sono Bruno Gambarotta, Valeria Fabrizi, Paola Pitagora, Fabiano Fabiani, Vito Molinari, Paolo Mieli, Giuseppe 'Peppo' Sacchi e il linguista Giuseppe Antonelli. Di Caterina Intelisano. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli.
Il segno delle donne
Il segno delle Donne. Seconda serie. Colette Rosselli Prima TV per Rai - Negli anni Cinquanta, a cavallo della fine della guerra e l'inizio del boom economico, la raffinata e colta Colette Rosselli, passa - dall'essere giornalista sportiva di boxe, a vestire i panni di Donna Letizia. Nasce la Posta del cuore, la rubrica più seguita per oltre trent'anni sulle riviste Grazia e poi Gente. Donna Letizia è solo 'un vestito che indossa', come dice la stessa Roselli, per guidare, attraverso le risposte ai suoi lettori, gli italiani che si trovarono repentinamente, in una società che cambiava usi e costumi in tempi serratissimi. Colette Rosselli svestendo questi panni, torna ad essere sé stessa, come moglie di Indro Montanelli, ma soprattutto come illustratrice e scrittrice di libri per l'infanzia, che tutt'ora sono considerati dei capolavori. - Prodotta daGloria Giorgianni. Sceneggiature di Giorgia Colli, Flaminia Padua, Federica Tuzi . Consulenza storica Silvia Salvatici con Elena Stancanelli e Sandra Ceccarelli. Regia Gisella Gobbi. Il segno delle Donne. Seconda serie. Colette Rosselli Prima TV per Rai - Negli anni Cinquanta, a cavallo della fine della guerra e l'inizio del boom economico, la raffinata e colta Colette Rosselli, passa - dall'essere giornalista sportiva di boxe, a vestire i panni di Donna Letizia. Nasce la Posta del cuore, la rubrica più seguita per oltre trent'anni sulle riviste Grazia e poi Gente. Donna Letizia è solo 'un vestito che indossa', come dice la stessa Roselli, per guidare, attraverso le risposte ai suoi lettori, gli italiani che si trovarono repentinamente, in una società che cambiava usi e costumi in tempi serratissimi. Colette Rosselli svestendo questi panni, torna ad essere sé stessa, come moglie di Indro Montanelli, ma soprattutto come illustratrice e scrittrice di libri per l'infanzia, che tutt'ora sono considerati dei capolavori. - Prodotta daGloria Giorgianni. Sceneggiature di Giorgia Colli, Flaminia Padua, Federica Tuzi . Consulenza storica Silvia Salvatici con Elena Stancanelli e Sandra Ceccarelli. Regia Gisella Gobbi.
Benito Jacovitti, lisca di pesce
Salamini e un'immancabile lisca di pesce: bastano due immagini a riassumere Benito Jacovitti, il disegnatore che con i suoi personaggi colorati, pesanti e un po' volgari raccontò l'Italia popolare con il disincanto ironico della sua matita. Jacovitti il cui nome di battesimo è Benito, essendo nato l'anno dopo la marcia su Roma, ai suoi tempi era considerato di destra dalla sinistra e di sinistra dalla destra, ma l'essenziale per lui era sentirsi libero di esprimere quel che sentiva. Nel documentario è lui stesso a raccontare il suo percorso di vita e d'arte, attraverso le sue apparizioni in TV dal 1962 al 1997 e le interviste radiofoniche. Per la figlia Silvia, che sorridendo lo definisce "un fratello minore dispettoso" Jac aveva un lato molto oscuro, ma la sua depressione e le sue manie le esorcizzava lavorando ore e ore alle tavole che hanno segnato il tempo del nostro paese. Una lettura critica dei suoi fumetti la dà, invece, lo scrittore e giornalista Goffredo Fofi, accanito lettore fin da bambino del Vittorioso, la rivista dove Jacovitti era la penna più illustre. Per Fofi, Jac è da considerare "uno dei grandi sociologi, antropologi della società italiana dal 1945 al 1997", mentre il critico letterario Gianni Brunoro racconta quanto sia stato importante per Jac il rapporto con il cinema: "quel tipo di fantasia – dice - gli è stata sicuramente favorita da una educazione cinematografica". In effetti da bambino Jac accompagnava al lavoro il padre che faceva il proiezionista, era ancora l'epoca dei film muti. L'illustratore Luca Salvagno, che di Jacovitti era il colorista, lo descrive come una persona affettuosa e dolce, nonostante il suo aspetto burbero, e con un enorme rispetto per i suoi lettori; e Edgardo Colabelli, che per amore dei fumetti di Jac ha aperto il Museo Jacovitti a Roma, ricorda il suo incontro col disegnatore ed è convinto che, con il suo celeberrimo Diario Vitt, "l'umorismo di Jacovitti ha fatto crescere diverse generazioni. Salamini e un'immancabile lisca di pesce: bastano due immagini a riassumere Benito Jacovitti, il disegnatore che con i suoi personaggi colorati, pesanti e un po' volgari raccontò l'Italia popolare con il disincanto ironico della sua matita. Jacovitti il cui nome di battesimo è Benito, essendo nato l'anno dopo la marcia su Roma, ai suoi tempi era considerato di destra dalla sinistra e di sinistra dalla destra, ma l'essenziale per lui era sentirsi libero di esprimere quel che sentiva. Nel documentario è lui stesso a raccontare il suo percorso di vita e d'arte, attraverso le sue apparizioni in TV dal 1962 al 1997 e le interviste radiofoniche. Per la figlia Silvia, che sorridendo lo definisce "un fratello minore dispettoso" Jac aveva un lato molto oscuro, ma la sua depressione e le sue manie le esorcizzava lavorando ore e ore alle tavole che hanno segnato il tempo del nostro paese. Una lettura critica dei suoi fumetti la dà, invece, lo scrittore e giornalista Goffredo Fofi, accanito lettore fin da bambino del Vittorioso, la rivista dove Jacovitti era la penna più illustre. Per Fofi, Jac è da considerare "uno dei grandi sociologi, antropologi della società italiana dal 1945 al 1997
Benito Jacovitti.
La lunga strada del ritorno
di A.Blasetti (1962) TLV pag. 526 Mille papaveri rossi - La lunga strada del ritorno p.1 - Attraverso le immagini, le testimonianze e le voci dei soldati si ripercorre uno spaccato di vita italiana. di A.Blasetti (1962) TLV pag. 526 Mille papaveri rossi - La lunga strada del ritorno p.1 - Attraverso le immagini, le testimonianze e le voci dei soldati si ripercorre uno spaccato di vita italiana.
Alessandro Blasetti.
L'Italia dei dialetti
Si conclude il viaggio nel mondo dei dialetti partendo da Nicosia e Sperlinga, nel cuore della Sicilia, dove si parla un dialetto non siciliano, ma "gallo-italico", acquisito a seguito della dominazione normanna. Si prosegue con la ricerca dei proverbi come altra fonte di ricerca dialettale. La conclusione di Devoto ricorda i progressi nel mondo della ricerca linguistica ottenuto grazie all'uso del magnetofono. Si conclude il viaggio nel mondo dei dialetti partendo da Nicosia e Sperlinga, nel cuore della Sicilia, dove si parla un dialetto non siciliano, ma "gallo-italico
Virgilio Sabel.
Soggetto Donna
Soggetto Donna Festa della donna. Puntata 57 - Il racconto di tematiche che dal dopoguerra hanno animato il dibattito sulle donne e incontra le protagoniste di oggi per indagare il loro immaginario, per va - lorizzare il loro contributo alla vita sociale e culturale, per sapere cosa è cambiato e cosa c è da fare nel cammino verso la parità. - di Marta la Licata, con Brigida Gullo e Alessandra Conforti. Produttore esecutivo Sara Mariani.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 10 marzo 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 marzo 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Abile stratega, politico attento e determinato. Trasforma Milano da signoria a ducato, inaugurando una nuova idea di potere nell'Italia del Trecento. Gian Galeazzo Visconti, costruisce uno stato moderno tenendo saldamente nelle sue mani equilibri politici regionali e internazionali. Le sue battaglie non sono solo d'armi, consapevole che una guerra di propaganda può essere più importante di una vittoria sul campo militare. Firenze è il solo nemico che non riesce a battere e le sue mire espansionistiche e le sue molte conquiste si fermano solo con la sua morte, nel 1402. Con lui nasce un progetto di dominio che guarda all'Italia intera, anticipando le grandi monarchie europee. In studio con Paolo Mieli il professor Franco Cardini.
RES
RES SPECIALI DI PRODUZIONE Come eravamo - L'automobile: tutti in auto - RES vi guida nel legame indissolubile tra gli italiani e l'automobile. - di Daniele Ongaro.
Soggetto Donna
Soggetto Donna Festa della donna. Puntata 57 - Il racconto di tematiche che dal dopoguerra hanno animato il dibattito sulle donne e incontra le protagoniste di oggi per indagare il loro immaginario, per va - lorizzare il loro contributo alla vita sociale e culturale, per sapere cosa è cambiato e cosa c è da fare nel cammino verso la parità. - di Marta la Licata, con Brigida Gullo e Alessandra Conforti. Produttore esecutivo Sara Mariani.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 10 marzo 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 marzo 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Abile stratega, politico attento e determinato. Trasforma Milano da signoria a ducato, inaugurando una nuova idea di potere nell'Italia del Trecento. Gian Galeazzo Visconti, costruisce uno stato moderno tenendo saldamente nelle sue mani equilibri politici regionali e internazionali. Le sue battaglie non sono solo d'armi, consapevole che una guerra di propaganda può essere più importante di una vittoria sul campo militare. Firenze è il solo nemico che non riesce a battere e le sue mire espansionistiche e le sue molte conquiste si fermano solo con la sua morte, nel 1402. Con lui nasce un progetto di dominio che guarda all'Italia intera, anticipando le grandi monarchie europee. In studio con Paolo Mieli il professor Franco Cardini.
Maxi - Il grande processo alla mafia
L'arrivo dell'estate a Palermo è sempre vista come una liberazione, ma il vento di scirocco e lo svolgersi del maxiprocesso rendono l'estate dell'86 molto diversa. Sul pretorio, dopo cinque mesi di dibattimento, sono già sfilate centinaia di persone, boss di ogni ordine e grado, dai grandi capi ai picciotti di borgata. Si fa fatica a tenerne il conto, ci si perde a raccontarne le storie, che i giornalisti Rai continuano a produrre ogni giorno, seppure con sentimenti contrastanti. Teresa sembra aver ritrovato il sorriso, Gianni invece sta per prendere una decisione importante, e saranno proprio i suoi colleghi a indirizzarlo verso la scelta giusta. Sono i giorni in cui sfilano i parenti delle vittime, i familiari del Generale Dalla Chiesa, del Capo della Squadra Mobile Boris Giuliano, le vittime eccellenti e le vedove omertose, le madri disperate e i testimoni reticenti. Nei giorni in cui Palermo si vota a Santa Rosalia, le donne si prendono la scena, e il processo vive i suoi giorni di commozione, grazie alla dignità di Antonia Setti Carraro, madre di Emanuela, la moglie del Generale Dalla Chiesa, o alle parole rabbiose di Vita Rugnetta, madre di un uomo ucciso nella mattanza. Fino all'autunno dell'86, quando la morte di un bambino innocente sembra sconvolgere nuovamente gli equilibri tra accusa e difesa, con gli avvocati pronti a giocarsi l'ultima carta. L'arrivo dell'estate a Palermo è sempre vista come una liberazione, ma il vento di scirocco e lo svolgersi del maxiprocesso rendono l'estate dell'86 molto diversa. Sul pretorio, dopo cinque mesi di dibattimento, sono già sfilate centinaia di persone, boss di ogni ordine e grado, dai grandi capi ai picciotti di borgata. Si fa fatica a tenerne il conto, ci si perde a raccontarne le storie, che i giornalisti Rai continuano a produrre ogni giorno, seppure con sentimenti contrastanti. Teresa sembra aver ritrovato il sorriso, Gianni invece sta per prendere una decisione importante, e saranno proprio i suoi colleghi a indirizzarlo verso la scelta giusta. Sono i giorni in cui sfilano i parenti delle vittime, i familiari del Generale Dalla Chiesa, del Capo della Squadra Mobile Boris Giuliano, le vittime eccellenti e le vedove omertose, le madri disperate e i testimoni reticenti. Nei giorni in cui Palermo si vota a Santa Rosalia, le donne si prendono la scena, e il processo vive i suoi giorni di commozione, grazie alla dignità di Antonia Setti Carraro, madre di Emanuela, la moglie del Generale Dalla Chiesa, o alle parole rabbiose di Vita Rugnetta, madre di un uomo ucciso nella mattanza. Fino all'autunno dell'86, quando la morte di un bambino innocente sembra sconvolgere nuovamente gli equilibri tra accusa e difesa, con gli avvocati pronti a giocarsi l'ultima carta.
Graziano Conversano
Giovanni Guardiano
Fabrizio Colica
Chiara Spoletini.
Italia: viaggio nella bellezza
Aosta, 2050 anni di storia. Fondata nel 25 a.C. per volontà dell'imperatore Augusto, la città nasce come colonia romana con un obiettivo preciso: romanizzare una regione strategica, abitata dai fieri Salassi. Nata come avamposto militare, Augusta Praetoria si è trasformata nel tempo in una delle città romane meglio conservate dell'arco alpino. Oggi, a 2050 anni dalla sua fondazione, la piccola Roma delle Alpi è ancora una città profondamente romana. I resti delle sue mura, l'arco di Augusto, il teatro, la porta Praetoria sono testimonianze straordinarie che convivono armoniosamente con il tessuto urbano moderno. Ma la storia di Aosta non comincia con Roma. In occasione di questo importante anniversario, riscopriamo le radici più antiche della città, che affondano nel cuore del Neolitico. Molto prima dell'arrivo dei legionari, comunità megalitiche abitavano già questa valle, lasciando tracce indelebili della loro presenza: monumenti, incisioni, luoghi sacri che ancora oggi parlano di riti, di vita quotidiana e di un legame profondo con il territorio. Aosta, 2050 anni di storia. Fondata nel 25 a.C. per volontà dell'imperatore Augusto, la città nasce come colonia romana con un obiettivo preciso: romanizzare una regione strategica, abitata dai fieri Salassi. Nata come avamposto militare, Augusta Praetoria si è trasformata nel tempo in una delle città romane meglio conservate dell'arco alpino. Oggi, a 2050 anni dalla sua fondazione, la piccola Roma delle Alpi è ancora una città profondamente romana. I resti delle sue mura, l'arco di Augusto, il teatro, la porta Praetoria sono testimonianze straordinarie che convivono armoniosamente con il tessuto urbano moderno. Ma la storia di Aosta non comincia con Roma. In occasione di questo importante anniversario, riscopriamo le radici più antiche della città, che affondano nel cuore del Neolitico. Molto prima dell'arrivo dei legionari, comunità megalitiche abitavano già questa valle, lasciando tracce indelebili della loro presenza: monumenti, incisioni, luoghi sacri che ancora oggi parlano di riti, di vita quotidiana e di un legame profondo con il territorio.
Ritorno al presente
Nel 1972 la gloriosa 1500 girò l'Italia per realizzare una serie dal titolo 'Padri e figli'. Una puntata la dedicata alla famiglia di Bruno Biasutti, uno psicopedagogo che aveva pubblicato una guida all'educazione non repressiva e stava utilizzando dei metodi innovativi e rivoluzionari per l'educazione del suoi figli. Biasutti aveva riassunto alcune esperienze quotidiane di genitore e suggeriva degli esempi di comportamento per stimolare l'autoregolazione spontanea dei bambini. "Ritorno al presente" torna a casa Biasutti per capire cosa è successo nel frattempo e per scoprire come sono andate avanti le loro vite e i rapporti tra genitore e figli.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 10 marzo 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 marzo 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Viaggio in Italia (Doc)
Viaggio in Italia Umbria. Uno spazio per la felicità - Un documentario di Frederic Rossif, lo sguardo poetico di un grande regista racconta la terra di San Francesco.
Marisa della Magliana
Maricla Boggio dirige nel 1976 questa docufiction sulla storia di una donna della periferia romana, Marisa Canavesi, giovane ragazza madre. Quella di Marisa è una vita travagliata, nel corso della quale non manca di dimostrare grande determinazione e levatura morale, nonostante le numerose asperità. Il restauro digitale di questo prezioso materiale è stato effettuato da Rai Teche. Maricla Boggio dirige nel 1976 questa docufiction sulla storia di una donna della periferia romana, Marisa Canavesi, giovane ragazza madre. Quella di Marisa è una vita travagliata, nel corso della quale non manca di dimostrare grande determinazione e levatura morale, nonostante le numerose asperità. Il restauro digitale di questo prezioso materiale è stato effettuato da Rai Teche.
Maricla Boggio.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 10 marzo 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 marzo 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Abile stratega, politico attento e determinato. Trasforma Milano da signoria a ducato, inaugurando una nuova idea di potere nell'Italia del Trecento. Gian Galeazzo Visconti, costruisce uno stato moderno tenendo saldamente nelle sue mani equilibri politici regionali e internazionali. Le sue battaglie non sono solo d'armi, consapevole che una guerra di propaganda può essere più importante di una vittoria sul campo militare. Firenze è il solo nemico che non riesce a battere e le sue mire espansionistiche e le sue molte conquiste si fermano solo con la sua morte, nel 1402. Con lui nasce un progetto di dominio che guarda all'Italia intera, anticipando le grandi monarchie europee. In studio con Paolo Mieli il professor Franco Cardini.
Le Ragazze
Ad aprire la puntata è la decana Luisa Maragliano: nata a Genova nel 1931, è stata una primadonna del teatro lirico italiano. L'amore per la musica nasce durante l'infanzia, quando inizia a intonare canzoni popolari accompagnata dal padre alla chitarra, ma nel suo destino c'è la lirica: è ancora una ragazza quando nel 1955 si presenta, senza una vera preparazione alle spalle, a un'audizione aperta dal direttore d'orchestra Tristano Illersberg per l'allestimento del "Parsifal" di Wagner al Teatro Carlo Felice di Genova. Quel provino le cambierà la vita: Illersberg le dà la parte e la fa debuttare. A seguire è la volta di due Ragazze degli anni '70: Piera Detassis, critica cinematografica e presidente e direttore artistico dell'Accademia del Cinema Italiano e dei David di Donatello; e Saverina Davoli, tra le prime donne a intraprendere la professione di gruista al porto di La Spezia. Si passa poi a due Ragazze degli anni '60: Anna Maria Matarrese, conosciuta per l'arte della tessitura del lino grezzo e nella creazione dei fischietti di terracotta e Ida Castiglioni, importante velista italiana ed esperta dell'America's Cup. Ad aprire la puntata è la decana Luisa Maragliano: nata a Genova nel 1931, è stata una primadonna del teatro lirico italiano. L'amore per la musica nasce durante l'infanzia, quando inizia a intonare canzoni popolari accompagnata dal padre alla chitarra, ma nel suo destino c'è la lirica: è ancora una ragazza quando nel 1955 si presenta, senza una vera preparazione alle spalle, a un'audizione aperta dal direttore d'orchestra Tristano Illersberg per l'allestimento del "Parsifal" di Wagner al Teatro Carlo Felice di Genova. Quel provino le cambierà la vita: Illersberg le dà la parte e la fa debuttare. A seguire è la volta di due Ragazze degli anni '70: Piera Detassis, critica cinematografica e presidente e direttore artistico dell'Accademia del Cinema Italiano e dei David di Donatello; e Saverina Davoli, tra le prime donne a intraprendere la professione di gruista al porto di La Spezia. Si passa poi a due Ragazze degli anni '60: Anna Maria Matarrese, conosciuta per l'arte della tessitura del lino grezzo e nella creazione dei fischietti di terracotta e Ida Castiglioni, importante velista italiana ed esperta dell'America's Cup.
Riccardo Mastropietro, Marcello Orlando.
RES
RES SPECIALI DI PRODUZIONE Come eravamo - L'automobile: tutti in auto - RES vi guida nel legame indissolubile tra gli italiani e l'automobile. - di Daniele Ongaro.
Italiani con Paolo Mieli
Della scrittrice Alba de Céspedes, morta a Parigi nel novembre 1997, si erano perse le tracce da tempo. Fino all'uscita delle sue opere nei Meridiani Mondadori, nel 2011, a cento anni dalla sua nascita, avvenuta a Roma l'11 marzo del 1911. Eppure i suoi romanzi avevano avuto un grande successo di pubblico dagli anni Trenta agli anni Sessanta del secolo scorso. Di padre cubano e madre romana, Alba cresce tra Roma e Parigi in un ambiente colto e agiato, e respira la storia fin dall'infanzia. La vita di Alba è segnata da un imprinting libertario e coraggioso, che la guiderà anche quando, dopo l'8 settembre del 1943, fuggirà da Roma, occupata dai nazisti, col suo compagno Franco Bounous per nascondersi con altri fuoriusciti nelle campagne abruzzesi fino ad approdare a Bari. Qui sarà una delle voci della trasmissione di Radio Bari "Italia combatte", dove parlerà sotto lo pseudonimo di Clorinda. È da qui, dalla sua esperienza come "resistente" che prende il via il documentario di Simona Fasulo, con la regia di Nicoletta Nesler nel quale la storica Patrizia Gabrielli narra la vicenda umana e politica di Alba de Céspedes, la ricercatrice dell'Università di Roma La Sapienza, Laura Di Nicola, si sofferma sulla breve stagione di "Il Mercurio", il giornale da lei fondato e la professoressa Marina Zancan, curatrice del Meridiano Mondadori, racconta l'Alba scrittrice e romanziera. L'aspetto più intimo e familiare è, invece, narrato dal figlio Franco, nato dal primo matrimonio, mentre l'italianista Monica Cristina Storini racconta l'amicizia con Fidel Castro a Cuba. Della scrittrice Alba de Céspedes, morta a Parigi nel novembre 1997, si erano perse le tracce da tempo. Fino all'uscita delle sue opere nei Meridiani Mondadori, nel 2011, a cento anni dalla sua nascita, avvenuta a Roma l'11 marzo del 1911. Eppure i suoi romanzi avevano avuto un grande successo di pubblico dagli anni Trenta agli anni Sessanta del secolo scorso. Di padre cubano e madre romana, Alba cresce tra Roma e Parigi in un ambiente colto e agiato, e respira la storia fin dall'infanzia. La vita di Alba è segnata da un imprinting libertario e coraggioso, che la guiderà anche quando, dopo l'8 settembre del 1943, fuggirà da Roma, occupata dai nazisti, col suo compagno Franco Bounous per nascondersi con altri fuoriusciti nelle campagne abruzzesi fino ad approdare a Bari. Qui sarà una delle voci della trasmissione di Radio Bari "Italia combatte
Alba de Céspedes
Franco Bounous
Patrizia Gabrielli
Laura Di Nicola
Marina Zancan
Monica Cristina Storini.
La lunga strada del ritorno
Attraverso le immagini, le testimonianze e le voci dei soldati si ripercorre uno spaccato di vita italiana, di A.Blasetti (1962). TLV pag. 526 - Attraverso le immagini, le testimonianze e le voci dei soldati si ripercorre uno spaccato di vita italiana, di A.Blasetti (1962)
Alessandro Blasetti.
ReStore
Restore Controfagotto. Sguardi sul costume pt.2 - Rubrica documentaristica strutturata come un reportage sulla società dell'Italia del boom economico. Un programma innovativo per la 'giovane' Rai, in quant - o per la prima volta la cinepresa veniva usata in modo inconsueto e con disinvoltura per realizzare una nuova forma di umorismo satirico. Lo scopo era quello di rompere gli schemi classici della ripresa televisiva nella sua forma collaudata. - a cura di Ugo Gregoretti (1961).
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 10 marzo 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 marzo 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Nel 1926 entrano in vigore le leggi fascistissime, che trasformano lo Stato italiano in una dittatura totalitaria. Nell'idea del Duce, il regime che nascerà, dovrà essere formato da uomini valorosi, da guerrieri senza macchia, i cui valori sono "Dio Patria e Famiglia". La propaganda favorisce così la diffusione di un'immagine della mascolinità aggressiva, autoritaria e marziale. Ciò che importa al regime è soltanto l'Uomo nuovo, che dovrà rendere forte e glorioso il fascismo nel mondo. Chi si allontana dall'ideale del cittadino soldato, forte, atletico e virile, ne rappresenta il controtipo negativo, da correggere e isolare. L'omosessuale è perciò un pericoloso perturbatore dell'ordine nazionale, all'unità della famiglia e che sottraendosi al dovere della procreazione, è una minaccia per la potenza e l'avvenire della patria. Bisogna dunque colpire ogni «anomalia» sessuale, senza però suscitare scandalo e senza dare visibilità all'azione intrapresa. In studio con Paolo Mieli il professor Lorenzo Benadusi.
Gulag Una storia sovietica
La prima grande produzione su uno degli episodi più tragici e meno rappresentati del secolo scorso: i campi di lavoro sovietici, meglio conosciuti come gulag. Basato su documenti mai resi noti in precedenza, su molte fonti e tes - timonianze, con l'ausilio di oltre 1000 immagini fotografiche (molte delle quali inedite), la serie racconta la realtà del sistema dei campi di concentramento punitivi del regime. - Di Patrick Rotman, Nicolas Werth e François Aymé.
Storie della TV
Tra il 1974 e il 1983 la televisione della Rai cambia volto con la legge di riforma del 1975, che introduce il pluralismo delle idee e la concorrenza interna delle reti e delle testate, all'applicazione del colore e alla Terza Rete regionale, inaugurata il 15 dicembre 1979. Con le testimonianze di Loretta Goggi, Renzo Arbore, Fabiana Udenio, Bruno Voglino, Simona Ventura, Caterina Rita e il linguista Giuseppe Antonelli. Di Chiara Morellato. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli. Tra il 1974 e il 1983 la televisione della Rai cambia volto con la legge di riforma del 1975, che introduce il pluralismo delle idee e la concorrenza interna delle reti e delle testate, all'applicazione del colore e alla Terza Rete regionale, inaugurata il 15 dicembre 1979. Con le testimonianze di Loretta Goggi, Renzo Arbore, Fabiana Udenio, Bruno Voglino, Simona Ventura, Caterina Rita e il linguista Giuseppe Antonelli. Di Chiara Morellato. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli.
Grandi disastri 10 errori fatali
Grandi disastri 10 errori fatali: il disastro della Deep Water Horizon - Il 20 aprile 2010 la piattaforma petrolifera Deepwater esplode. Per circa 3 mesi libera nelle acque del golfo del Messico 200 milio - ni di galloni di petrolio greggio causando danni duraturi e gravissimi all'ecosistema - Introduce la puntata la prof. Roberta Biasillo. Grandi disastri 10 errori fatali: il disastro della Deep Water Horizon - Il 20 aprile 2010 la piattaforma petrolifera Deepwater esplode. Per circa 3 mesi libera nelle acque del golfo del Messico 200 milio - ni di galloni di petrolio greggio causando danni duraturi e gravissimi all'ecosistema - Introduce la puntata la prof. Roberta Biasillo.
R.A.M
Ricerca Archivio Memoria è il nuovo magazine di rai Storia dedicato alla ricerca storica.. - Un programma di Andrea Branchi,Francesco Censon,Gianluigi Menson produttore esecutivo Roberta Sangermano.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia dell'11 marzo 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'11 marzo 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Nel 1926 entrano in vigore le leggi fascistissime, che trasformano lo Stato italiano in una dittatura totalitaria. Nell'idea del Duce, il regime che nascerà, dovrà essere formato da uomini valorosi, da guerrieri senza macchia, i cui valori sono "Dio Patria e Famiglia". La propaganda favorisce così la diffusione di un'immagine della mascolinità aggressiva, autoritaria e marziale. Ciò che importa al regime è soltanto l'Uomo nuovo, che dovrà rendere forte e glorioso il fascismo nel mondo. Chi si allontana dall'ideale del cittadino soldato, forte, atletico e virile, ne rappresenta il controtipo negativo, da correggere e isolare. L'omosessuale è perciò un pericoloso perturbatore dell'ordine nazionale, all'unità della famiglia e che sottraendosi al dovere della procreazione, è una minaccia per la potenza e l'avvenire della patria. Bisogna dunque colpire ogni «anomalia» sessuale, senza però suscitare scandalo e senza dare visibilità all'azione intrapresa. In studio con Paolo Mieli il professor Lorenzo Benadusi.
Viaggio in Italia (Doc)
Viaggio in Italia Umbria. Uno spazio per la felicità - Un documentario di Frederic Rossif, lo sguardo poetico di un grande regista racconta la terra di San Francesco.
RES
RES SPECIALI DI PRODUZIONE Come eravamo - L'automobile: tutti in auto - RES vi guida nel legame indissolubile tra gli italiani e l'automobile. - di Daniele Ongaro.
Italiani con Paolo Mieli
Della scrittrice Alba de Céspedes, morta a Parigi nel novembre 1997, si erano perse le tracce da tempo. Fino all'uscita delle sue opere nei Meridiani Mondadori, nel 2011, a cento anni dalla sua nascita, avvenuta a Roma l'11 marzo del 1911. Eppure i suoi romanzi avevano avuto un grande successo di pubblico dagli anni Trenta agli anni Sessanta del secolo scorso. Di padre cubano e madre romana, Alba cresce tra Roma e Parigi in un ambiente colto e agiato, e respira la storia fin dall'infanzia. La vita di Alba è segnata da un imprinting libertario e coraggioso, che la guiderà anche quando, dopo l'8 settembre del 1943, fuggirà da Roma, occupata dai nazisti, col suo compagno Franco Bounous per nascondersi con altri fuoriusciti nelle campagne abruzzesi fino ad approdare a Bari. Qui sarà una delle voci della trasmissione di Radio Bari "Italia combatte", dove parlerà sotto lo pseudonimo di Clorinda. È da qui, dalla sua esperienza come "resistente" che prende il via il documentario di Simona Fasulo, con la regia di Nicoletta Nesler nel quale la storica Patrizia Gabrielli narra la vicenda umana e politica di Alba de Céspedes, la ricercatrice dell'Università di Roma La Sapienza, Laura Di Nicola, si sofferma sulla breve stagione di "Il Mercurio", il giornale da lei fondato e la professoressa Marina Zancan, curatrice del Meridiano Mondadori, racconta l'Alba scrittrice e romanziera. L'aspetto più intimo e familiare è, invece, narrato dal figlio Franco, nato dal primo matrimonio, mentre l'italianista Monica Cristina Storini racconta l'amicizia con Fidel Castro a Cuba. Della scrittrice Alba de Céspedes, morta a Parigi nel novembre 1997, si erano perse le tracce da tempo. Fino all'uscita delle sue opere nei Meridiani Mondadori, nel 2011, a cento anni dalla sua nascita, avvenuta a Roma l'11 marzo del 1911. Eppure i suoi romanzi avevano avuto un grande successo di pubblico dagli anni Trenta agli anni Sessanta del secolo scorso. Di padre cubano e madre romana, Alba cresce tra Roma e Parigi in un ambiente colto e agiato, e respira la storia fin dall'infanzia. La vita di Alba è segnata da un imprinting libertario e coraggioso, che la guiderà anche quando, dopo l'8 settembre del 1943, fuggirà da Roma, occupata dai nazisti, col suo compagno Franco Bounous per nascondersi con altri fuoriusciti nelle campagne abruzzesi fino ad approdare a Bari. Qui sarà una delle voci della trasmissione di Radio Bari "Italia combatte
Alba de Céspedes
Franco Bounous
Patrizia Gabrielli
Laura Di Nicola
Marina Zancan
Monica Cristina Storini.
La lunga strada del ritorno
di A. Blasetti (1962) TLV pag. 526 - Attraverso le immagini, le testimonianze e le voci dei soldati si ripercorre uno spaccato di vita italiana. di A. Blasetti (1962) TLV pag. 526 - Attraverso le immagini, le testimonianze e le voci dei soldati si ripercorre uno spaccato di vita italiana
Alessandro Blasetti.
Soggetto Donna
Soggetto Donna Festa della donna. Puntata 58 - Il racconto di tematiche che dal dopoguerra hanno animato il dibattito sulle donne e incontra le protagoniste di oggi per indagare il loro immaginario, per va - lorizzare il loro contributo alla vita sociale e culturale, per sapere cosa è cambiato e cosa c'è da fare nel cammino verso la parità. - di Marta la Licata, con Brigida Gullo e Alessandra Conforti. Produttore esecutivo Sara Mariani.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia dell'11 marzo 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'11 marzo 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Nel 1926 entrano in vigore le leggi fascistissime, che trasformano lo Stato italiano in una dittatura totalitaria. Nell'idea del Duce, il regime che nascerà, dovrà essere formato da uomini valorosi, da guerrieri senza macchia, i cui valori sono "Dio Patria e Famiglia". La propaganda favorisce così la diffusione di un'immagine della mascolinità aggressiva, autoritaria e marziale. Ciò che importa al regime è soltanto l'Uomo nuovo, che dovrà rendere forte e glorioso il fascismo nel mondo. Chi si allontana dall'ideale del cittadino soldato, forte, atletico e virile, ne rappresenta il controtipo negativo, da correggere e isolare. L'omosessuale è perciò un pericoloso perturbatore dell'ordine nazionale, all'unità della famiglia e che sottraendosi al dovere della procreazione, è una minaccia per la potenza e l'avvenire della patria. Bisogna dunque colpire ogni «anomalia» sessuale, senza però suscitare scandalo e senza dare visibilità all'azione intrapresa. In studio con Paolo Mieli il professor Lorenzo Benadusi.
Maxi - Il grande processo alla mafia
L'arrivo dell'estate a Palermo è sempre vista come una liberazione, ma il vento di scirocco e lo svolgersi del maxiprocesso rendono l'estate dell'86 molto diversa. Sul pretorio, dopo cinque mesi di dibattimento, sono già sfilate centinaia di persone, boss di ogni ordine e grado, dai grandi capi ai picciotti di borgata. Si fa fatica a tenerne il conto, ci si perde a raccontarne le storie, che i giornalisti Rai continuano a produrre ogni giorno, seppure con sentimenti contrastanti. Teresa sembra aver ritrovato il sorriso, Gianni invece sta per prendere una decisione importante, e saranno proprio i suoi colleghi a indirizzarlo verso la scelta giusta. Sono i giorni in cui sfilano i parenti delle vittime, i familiari del Generale Dalla Chiesa, del Capo della Squadra Mobile Boris Giuliano, le vittime eccellenti e le vedove omertose, le madri disperate e i testimoni reticenti. Nei giorni in cui Palermo si vota a Santa Rosalia, le donne si prendono la scena, e il processo vive i suoi giorni di commozione, grazie alla dignità di Antonia Setti Carraro, madre di Emanuela, la moglie del Generale Dalla Chiesa, o alle parole rabbiose di Vita Rugnetta, madre di un uomo ucciso nella mattanza. Fino all'autunno dell'86, quando la morte di un bambino innocente sembra sconvolgere nuovamente gli equilibri tra accusa e difesa, con gli avvocati pronti a giocarsi l'ultima carta. L'arrivo dell'estate a Palermo è sempre vista come una liberazione, ma il vento di scirocco e lo svolgersi del maxiprocesso rendono l'estate dell'86 molto diversa. Sul pretorio, dopo cinque mesi di dibattimento, sono già sfilate centinaia di persone, boss di ogni ordine e grado, dai grandi capi ai picciotti di borgata. Si fa fatica a tenerne il conto, ci si perde a raccontarne le storie, che i giornalisti Rai continuano a produrre ogni giorno, seppure con sentimenti contrastanti. Teresa sembra aver ritrovato il sorriso, Gianni invece sta per prendere una decisione importante, e saranno proprio i suoi colleghi a indirizzarlo verso la scelta giusta. Sono i giorni in cui sfilano i parenti delle vittime, i familiari del Generale Dalla Chiesa, del Capo della Squadra Mobile Boris Giuliano, le vittime eccellenti e le vedove omertose, le madri disperate e i testimoni reticenti. Nei giorni in cui Palermo si vota a Santa Rosalia, le donne si prendono la scena, e il processo vive i suoi giorni di commozione, grazie alla dignità di Antonia Setti Carraro, madre di Emanuela, la moglie del Generale Dalla Chiesa, o alle parole rabbiose di Vita Rugnetta, madre di un uomo ucciso nella mattanza. Fino all'autunno dell'86, quando la morte di un bambino innocente sembra sconvolgere nuovamente gli equilibri tra accusa e difesa, con gli avvocati pronti a giocarsi l'ultima carta.
Graziano Conversano
Giovanni Guardiano
Fabrizio Colica
Chiara Spoletini.
Italia: viaggio nella bellezza
Aosta, 2050 anni di storia. Fondata nel 25 a.C. per volontà dell'imperatore Augusto, la città nasce come colonia romana con un obiettivo preciso: romanizzare una regione strategica, abitata dai fieri Salassi. Nata come avamposto militare, Augusta Praetoria si è trasformata nel tempo in una delle città romane meglio conservate dell'arco alpino. Oggi, a 2050 anni dalla sua fondazione, la piccola Roma delle Alpi è ancora una città profondamente romana. I resti delle sue mura, l'arco di Augusto, il teatro, la porta Praetoria sono testimonianze straordinarie che convivono armoniosamente con il tessuto urbano moderno. Ma la storia di Aosta non comincia con Roma. In occasione di questo importante anniversario, riscopriamo le radici più antiche della città, che affondano nel cuore del Neolitico. Molto prima dell'arrivo dei legionari, comunità megalitiche abitavano già questa valle, lasciando tracce indelebili della loro presenza: monumenti, incisioni, luoghi sacri che ancora oggi parlano di riti, di vita quotidiana e di un legame profondo con il territorio. Aosta, 2050 anni di storia. Fondata nel 25 a.C. per volontà dell'imperatore Augusto, la città nasce come colonia romana con un obiettivo preciso: romanizzare una regione strategica, abitata dai fieri Salassi. Nata come avamposto militare, Augusta Praetoria si è trasformata nel tempo in una delle città romane meglio conservate dell'arco alpino. Oggi, a 2050 anni dalla sua fondazione, la piccola Roma delle Alpi è ancora una città profondamente romana. I resti delle sue mura, l'arco di Augusto, il teatro, la porta Praetoria sono testimonianze straordinarie che convivono armoniosamente con il tessuto urbano moderno. Ma la storia di Aosta non comincia con Roma. In occasione di questo importante anniversario, riscopriamo le radici più antiche della città, che affondano nel cuore del Neolitico. Molto prima dell'arrivo dei legionari, comunità megalitiche abitavano già questa valle, lasciando tracce indelebili della loro presenza: monumenti, incisioni, luoghi sacri che ancora oggi parlano di riti, di vita quotidiana e di un legame profondo con il territorio.
Le serie di RaiCultura.it
Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, l'Europa e gli Stati Uniti d'America, sono investiti dalla così detta seconda rivoluzione industriale. Se nella I erano sati il vapore e il carbone i protagonisti assoluti, nella seconda è la volta del motore a scoppio e dell'energia elettrica. Si crea una saldatura tra scienza, tecnologia e produzione industriale. La fabbrica e i sistemi di comunicazione cambiano radicalmente il volto del pianeta. Alla ricerca di nuovi mercati e di materie prime a buon mercato, le potenze europee colonizzano la quasi totalità di Africa e Asia. E' l'epoca dell'imperialismo, che lascia già intravedere il tragico epilogo della I Guerra Mondiale. Ci illustra la seconda rivoluzione industriale, la professoressa Chiara LucrezioMonticelli. Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, l'Europa e gli Stati Uniti d'America, sono investiti dalla così detta seconda rivoluzione industriale. Se nella I erano sati il vapore e il carbone i protagonisti assoluti, nella seconda è la volta del motore a scoppio e dell'energia elettrica. Si crea una saldatura tra scienza, tecnologia e produzione industriale. La fabbrica e i sistemi di comunicazione cambiano radicalmente il volto del pianeta. Alla ricerca di nuovi mercati e di materie prime a buon mercato, le potenze europee colonizzano la quasi totalità di Africa e Asia. E' l'epoca dell'imperialismo, che lascia già intravedere il tragico epilogo della I Guerra Mondiale. Ci illustra la seconda rivoluzione industriale, la professoressa Chiara LucrezioMonticelli.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia dell'11 marzo 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'11 marzo 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Nel 1926 entrano in vigore le leggi fascistissime, che trasformano lo Stato italiano in una dittatura totalitaria. Nell'idea del Duce, il regime che nascerà, dovrà essere formato da uomini valorosi, da guerrieri senza macchia, i cui valori sono "Dio Patria e Famiglia". La propaganda favorisce così la diffusione di un'immagine della mascolinità aggressiva, autoritaria e marziale. Ciò che importa al regime è soltanto l'Uomo nuovo, che dovrà rendere forte e glorioso il fascismo nel mondo. Chi si allontana dall'ideale del cittadino soldato, forte, atletico e virile, ne rappresenta il controtipo negativo, da correggere e isolare. L'omosessuale è perciò un pericoloso perturbatore dell'ordine nazionale, all'unità della famiglia e che sottraendosi al dovere della procreazione, è una minaccia per la potenza e l'avvenire della patria. Bisogna dunque colpire ogni «anomalia» sessuale, senza però suscitare scandalo e senza dare visibilità all'azione intrapresa. In studio con Paolo Mieli il professor Lorenzo Benadusi.
Gulag Una storia sovietica
La prima grande produzione su uno degli episodi più tragici e meno rappresentati del secolo scorso: i campi di lavoro sovietici, meglio conosciuti come gulag. Basato su documenti mai resi noti in precedenza, su molte fonti e tes - timonianze, con l'ausilio di oltre 1000 immagini fotografiche (molte delle quali inedite), la serie racconta la realtà del sistema dei campi di concentramento punitivi del regime. - Di Patrick Rotman, Nicolas Werth e François Aymé.


