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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — Gulag; 22:15 — Grandi disastri. 10 errori fatali; 23:05 — Non solo Assisi; 00:00 — RaiNews; 00:05 — Il giorno e la storia. La prima grande produzione su uno degli episodi più tragici e meno rappresentati del secolo scorso: i campi di lavoro sovietici, meglio conosciuti come gulag…

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — La bella di Roma; 22:50 — The weight of dreams; 23:50 — R.A.M; 00:10 — RaiNews; 00:15 — Il giorno e la storia. Commedia (1955) - Da quando il suo fidanzato è finito dentro per rissa, la bella Nannina è insistentemente corteggiata dal gestore del bar in cui lavora e da…

Quando va in onda «Testimoni oculari» su Rai Storia? (18:45 · 26 Settembre)

Documenti e cronache di cose viste e vissute dai diretti protagonisti dell'epoca.

06:00
Passato e Presente
La battaglia di Verdun. Il grande massacro · Italia · 2025
È il simbolo estremo della guerra di logoramento. Tra il febbraio e il dicembre 1916, per dieci mesi, a Verdun, il fronte francese e quello tedesco si affrontano in una delle battaglie più lunghe e distruttive della Prima guerra mondiale, destinata a segnare profondamente la memoria europea. Il fronte diventa un sistema di trincee instabili, dove la sopravvivenza quotidiana prevale su qualsiasi logica di avanzata. Quando la battaglia si esaurisce, nel dicembre 1916, il bilancio è impressionante: centinaia di migliaia di vittime da entrambe le parti e nessun risultato strategico decisivo. Ma il significato di Verdun va oltre la dimensione militare. Dalle poesie di soldati come Apollinaire o Cendrars, emerge una narrazione frammentata, un'istantanea della disillusione che sostituisce l'eroismo romantico con l'esperienza nuda del dolore. Verdun diventa così uno dei laboratori della guerra totale e, insieme, l'origine di una memoria collettiva destinata a durare. In studio, con Paolo Mieli, il professor Gilles Pécout. È il simbolo estremo della guerra di logoramento. Tra il febbraio e il dicembre 1916, per dieci mesi, a Verdun, il fronte francese e quello tedesco si affrontano in una delle battaglie più lunghe e distruttive della Prima guerra mondiale, destinata a segnare profondamente la memoria europea. Il fronte diventa un sistema di trincee instabili, dove la sopravvivenza quotidiana prevale su qualsiasi logica di avanzata. Quando la battaglia si esaurisce, nel dicembre 1916, il bilancio è impressionante: centinaia di migliaia di vittime da entrambe le parti e nessun risultato strategico decisivo. Ma il significato di Verdun va oltre la dimensione militare. Dalle poesie di soldati come Apollinaire o Cendrars, emerge una narrazione frammentata, un'istantanea della disillusione che sostituisce l'eroismo romantico con l'esperienza nuda del dolore. Verdun diventa così uno dei laboratori della guerra totale e, insieme, l'origine di una memoria collettiva destinata a durare. In studio, con Paolo Mieli, il professor Gilles Pécout. Davide Frasnelli.
06:40
La grande sfida
S2023E2 · L'uomo e l'ambiente 1972-2023 · Scienza & Natura · Italia · 2023
Negli ultimi decenni l'attività antropica, oltre al problema dell'inquinamento, è divenuta una delle principali cause di eventi metereologici estremi, bombe d'acqua, inondazioni, ondate di calore, che hanno messo a dura prova il nostro Pianeta. A partire dagli anni '70 i disastri ambientali sono diventati un tema centrale non solo per la scienza, ma anche per la politica e per l'opinione pubblica. La salvaguardia del mondo in cui viviamo è stato uno dei temi maggiormente dibattuti, perché coinvolge ognuno di noi. In questa puntata racconteremo la storia dell'ambientalismo degli ultimi cinquant'anni, che si intreccia inevitabilmente con quella del nostro Paese. Guidati dal racconto di Carla Oppo, saremo accompagnati in questo viaggio da Giuliano Amato, Giorgio Parisi, Andrea Candela, Andrea Segrè, Emanuele Felice e Agnese Casadei. Negli ultimi decenni l'attività antropica, oltre al problema dell'inquinamento, è divenuta una delle principali cause di eventi metereologici estremi, bombe d'acqua, inondazioni, ondate di calore, che hanno messo a dura prova il nostro Pianeta. A partire dagli anni '70 i disastri ambientali sono diventati un tema centrale non solo per la scienza, ma anche per la politica e per l'opinione pubblica. La salvaguardia del mondo in cui viviamo è stato uno dei temi maggiormente dibattuti, perché coinvolge ognuno di noi. In questa puntata racconteremo la storia dell'ambientalismo degli ultimi cinquant'anni, che si intreccia inevitabilmente con quella del nostro Paese. Guidati dal racconto di Carla Oppo, saremo accompagnati in questo viaggio da Giuliano Amato, Giorgio Parisi, Andrea Candela, Andrea Segrè, Emanuele Felice e Agnese Casadei. Fedora Sasso.
07:30
L'Italia della Repubblica
S2016E17 · Tramonto rosso. La fine del PCI · 2019
Il 9 novembre 1989 crolla il Muro di Berlino: un evento epocale anche per l'Italia e per il più grande Partito Comunista dell'Europa occidentale.
08:25
Le serie di RaiCultura.it
E9 · Ritorno ad Auschwitz · Italia · 2024
Oświęcim, una cittadina situata nella parte meridionale della Polonia. Più nota purtroppo con il nome di Auschwitz, datogli dai tedeschi nel giugno del 1940, quando costruiscono uno dei campi di concentramento più grandi, dove moriranno circa 4 milioni di persone, per la maggior parte ebrei. La struttura è divisa in tre sezioni principali e si estende su una superficie totale di 42 chilometri quadrati. Comprende inoltre circa quaranta campi minori, distribuiti nei dintorni. Una vera e propria fabbrica di morte. Lo storico Alessandro Barbero ci guida in un approfondimento sul tema della soluzione finale, di come i tedeschi arriveranno ad eliminare circa sei milioni di ebrei. A supporto, dalle Teche Rai, una commovente testimonianza dello scrittore Primo Levi, prigioniero ad Auschwitz tra il 1944 e il 1945, rilasciata durante un viaggio con un gruppo di studenti in quei terribili luoghi, a distanza di quarant'anni dalla sua liberazione, per conto della trasmissione Sorgente di vita. Oświęcim, una cittadina situata nella parte meridionale della Polonia. Più nota purtroppo con il nome di Auschwitz, datogli dai tedeschi nel giugno del 1940, quando costruiscono uno dei campi di concentramento più grandi, dove moriranno circa 4 milioni di persone, per la maggior parte ebrei. La struttura è divisa in tre sezioni principali e si estende su una superficie totale di 42 chilometri quadrati. Comprende inoltre circa quaranta campi minori, distribuiti nei dintorni. Una vera e propria fabbrica di morte. Lo storico Alessandro Barbero ci guida in un approfondimento sul tema della soluzione finale, di come i tedeschi arriveranno ad eliminare circa sei milioni di ebrei. A supporto, dalle Teche Rai, una commovente testimonianza dello scrittore Primo Levi, prigioniero ad Auschwitz tra il 1944 e il 1945, rilasciata durante un viaggio con un gruppo di studenti in quei terribili luoghi, a distanza di quarant'anni dalla sua liberazione, per conto della trasmissione Sorgente di vita.
08:35
Il giorno e la storia
25 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 25 settembre 2026.
08:55
Passato e Presente
La battaglia di Verdun. Il grande massacro · Italia · 2025
È il simbolo estremo della guerra di logoramento. Tra il febbraio e il dicembre 1916, per dieci mesi, a Verdun, il fronte francese e quello tedesco si affrontano in una delle battaglie più lunghe e distruttive della Prima guerra mondiale, destinata a segnare profondamente la memoria europea. Il fronte diventa un sistema di trincee instabili, dove la sopravvivenza quotidiana prevale su qualsiasi logica di avanzata. Quando la battaglia si esaurisce, nel dicembre 1916, il bilancio è impressionante: centinaia di migliaia di vittime da entrambe le parti e nessun risultato strategico decisivo. Ma il significato di Verdun va oltre la dimensione militare. Dalle poesie di soldati come Apollinaire o Cendrars, emerge una narrazione frammentata, un'istantanea della disillusione che sostituisce l'eroismo romantico con l'esperienza nuda del dolore. Verdun diventa così uno dei laboratori della guerra totale e, insieme, l'origine di una memoria collettiva destinata a durare. In studio, con Paolo Mieli, il professor Gilles Pécout. È il simbolo estremo della guerra di logoramento. Tra il febbraio e il dicembre 1916, per dieci mesi, a Verdun, il fronte francese e quello tedesco si affrontano in una delle battaglie più lunghe e distruttive della Prima guerra mondiale, destinata a segnare profondamente la memoria europea. Il fronte diventa un sistema di trincee instabili, dove la sopravvivenza quotidiana prevale su qualsiasi logica di avanzata. Quando la battaglia si esaurisce, nel dicembre 1916, il bilancio è impressionante: centinaia di migliaia di vittime da entrambe le parti e nessun risultato strategico decisivo. Ma il significato di Verdun va oltre la dimensione militare. Dalle poesie di soldati come Apollinaire o Cendrars, emerge una narrazione frammentata, un'istantanea della disillusione che sostituisce l'eroismo romantico con l'esperienza nuda del dolore. Verdun diventa così uno dei laboratori della guerra totale e, insieme, l'origine di una memoria collettiva destinata a durare. In studio, con Paolo Mieli, il professor Gilles Pécout. Davide Frasnelli.
09:35
La bussola e la clessidra
La via del guerriero - Drustan. Il Celta che sarebbe diventato il capo · 2019
Combattenti celti, legionari romani, predoni vichinghi, cavalieri templari, highlander scozzesi, guerrieri mongoli. La nuova serie de "La bussola e la Clessidra", con il professor Alessandro Barbero, è dedicata ad alcuni dei più grandi guerrieri dell'antichità e alle loro tecniche di combattimento.
10:35
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
Cartagine: la fine di un impero · 2019
Cartagine cade nel 146 a.C. e a sconfiggerla è Roma, la grande rivale, che così mette fine al secolare dominio commerciale cartaginese nel Mediterraneo e alle devastanti guerre puniche. La fine di Cartagine è raccontata dai vincitori, i Romani. Esiste però anche il meno conosciuto punto di vista degli sconfitti, i Cartaginesi, che questa puntata vuole esplorare e approfondire.
11:35
Italiani con Paolo Mieli
Cino Tortorella. "La TV dei ragazzi · Italia · 2022
Cino Tortorella ideatore, conduttore ed autore dal 1957 al 2008 di programmi per bambini e ragazzi come "Lo Zecchino d'Oro" e "Chissà chi lo sa", di cui fu anche regista. Cino Tortorella ideatore, conduttore ed autore dal 1957 al 2008 di programmi per bambini e ragazzi come "Lo Zecchino d'Oro" e "Chissà chi lo sa.
11:50
Il giorno e la storia
25 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 25 settembre 2026.
12:15
Buonasera Presidente
E4 · Pertini · Uomini & Società · Italia · 2019
È stato forse il Presidente più amato, vicino al suo popolo: in molti lo chiamavano il "Nonno d'Italia". È Sandro Pertini il protagonista del nuovo appuntamento con "Buonasera Presidente", la docu-fiction co-prodotta da Anele e Rai Storia, realizzata da Anele, in onda martedì 21 maggio alle 21.10 su Rai Storia. Nel "faccia a faccia" con il giornalista Filippo Ceccarelli il presidente Pertini è impersonato dall'attore Thomas Trabacchi. Al Quirinale dal 1978 al 1985, qualcuno scrisse che di lui si sa tutto: dal passato di antifascista condannato all'ergastolo e a morte, al presente di socialista privo di fanatismi e di dogmi; il suo coraggio, la sua onestà, la sua dignità e la sua lingua lunga. Con gli italiani ha saputo gioire per le vittorie ma anche piangere e soffrire. Si recò di persona a Vermicino, per il piccolo Alfredino Rampi, rompendo tutte le regole del cerimoniale e sfondando i confini tra istituzioni e gente comune. Un Presidente anziano ma non per questo privo di forza; amava i giovani, la musica, il teatro e naturalmente il calcio. In tanti hanno raccontato che sperava in una rielezione, perché temeva che dopo le luci del Quirinale, "si sarebbe spento come una candela ad un soffio di vento". Ricordiamo che la docu-fiction "Buonasera Presidente", realizzata con la consulenza editoriale di Filippo Ceccarelli e quella storica di Sabino Cassese e Alberto Melloni, è prodotta da Gloria Giorgianni, ideata e scritta da Filippo Ceccarelli, Alessandra Cravetto, Marco Dell'Omo, Giacomo Faenza e Davide Minnella, diretta da Giacomo Faenza e Davide Minnella. È stato forse il Presidente più amato, vicino al suo popolo: in molti lo chiamavano il "Nonno d'Italia". È Sandro Pertini il protagonista del nuovo appuntamento con "Buonasera Presidente.
13:15
RES - Ieri e Oggi
E97 · 1978. Monica Vitti, Daniele D'Anza · 2019
I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi', curata da Leone Mancini e Lino Procacci. In questa puntata del 1978 sono ospiti di Enrico Maria Salerno Monica Vitti e Daniele D'Anza.
14:05
Gli imperdibili
2019
14:15
Il giorno e la storia
25 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 25 settembre 2026.
14:35
Passato e Presente
La battaglia di Verdun. Il grande massacro · Italia · 2025
È il simbolo estremo della guerra di logoramento. Tra il febbraio e il dicembre 1916, per dieci mesi, a Verdun, il fronte francese e quello tedesco si affrontano in una delle battaglie più lunghe e distruttive della Prima guerra mondiale, destinata a segnare profondamente la memoria europea. Il fronte diventa un sistema di trincee instabili, dove la sopravvivenza quotidiana prevale su qualsiasi logica di avanzata. Quando la battaglia si esaurisce, nel dicembre 1916, il bilancio è impressionante: centinaia di migliaia di vittime da entrambe le parti e nessun risultato strategico decisivo. Ma il significato di Verdun va oltre la dimensione militare. Dalle poesie di soldati come Apollinaire o Cendrars, emerge una narrazione frammentata, un'istantanea della disillusione che sostituisce l'eroismo romantico con l'esperienza nuda del dolore. Verdun diventa così uno dei laboratori della guerra totale e, insieme, l'origine di una memoria collettiva destinata a durare. In studio, con Paolo Mieli, il professor Gilles Pécout. È il simbolo estremo della guerra di logoramento. Tra il febbraio e il dicembre 1916, per dieci mesi, a Verdun, il fronte francese e quello tedesco si affrontano in una delle battaglie più lunghe e distruttive della Prima guerra mondiale, destinata a segnare profondamente la memoria europea. Il fronte diventa un sistema di trincee instabili, dove la sopravvivenza quotidiana prevale su qualsiasi logica di avanzata. Quando la battaglia si esaurisce, nel dicembre 1916, il bilancio è impressionante: centinaia di migliaia di vittime da entrambe le parti e nessun risultato strategico decisivo. Ma il significato di Verdun va oltre la dimensione militare. Dalle poesie di soldati come Apollinaire o Cendrars, emerge una narrazione frammentata, un'istantanea della disillusione che sostituisce l'eroismo romantico con l'esperienza nuda del dolore. Verdun diventa così uno dei laboratori della guerra totale e, insieme, l'origine di una memoria collettiva destinata a durare. In studio, con Paolo Mieli, il professor Gilles Pécout. Davide Frasnelli.
15:15
Viaggio in Sicilia
S2023E3 · Catania tra acqua e fuoco · Storia & Arte · Italia · 2023
Il viaggio della scrittrice Simonetta Agnello Hornby e del suo amico illustratore Massimo Fenati prosegue verso Catania. Prima emozionante tappa: l'Etna e il suo paesaggio lunare. Simonetta riavvolge il nastro dei ricordi, che risalgono a quando era bambina e sulla montagna rimase affascinata dalla neve. Accompagnati dalla guida, Simonetta e Massimo visitano i luoghi segnati dalle varie eruzioni dal XIX secolo fino alle più recenti. La lava ha lasciato impronte nere, ha modellato i crateri, ma al tempo stesso ha reso la terra ancora più fertile, facendo nascere piante uniche come l'astragalo e la saponaria. Ai piedi dell'Etna, spostandosi sul versante sud-est, Simonetta e Massimo raggiungono l'antico palmento di storici produttori di vini dell'Etna e scoprono antichi riti e tradizioni dei viticoltori della zona. I due viaggiatori, poi, si lasciano alle spalle la quiete per immergersi nella caotica Catania, cominciando dallo storico mercato della Pescheria. Qui c'è il tempo di assaggiare il pesce fritto e il tipico street food catanese, come gli arancini, che ispireranno Massimo per una delle sue illustrazioni. Il fuoco e l'acqua caratterizzano la città di Catania. Simonetta e Massimo ritrovano questi due elementi nelle strade del centro storico. Simonetta si fa accompagnare dall'amica scrittrice Maria Attanasio, che le racconta la storia della città a partire dalla pietra lavica con cui è stata costruita. Lo stesso materiale di cui è fatto l'Elefante, simbolo della città. Da via Etnea fino a piazza Duomo, Simonetta e Maria ripercorrono le strade che hanno ispirato artisti, sceneggiatori e cineasti. Massimo intanto esplora i vicoli della città fino a scoprire la grotta dell'Amenano, un incredibile percorso sotterraneo creato dall'omonimo fiume che scava nella lava. Il viaggio della scrittrice Simonetta Agnello Hornby e del suo amico illustratore Massimo Fenati prosegue verso Catania. Prima emozionante tappa: l'Etna e il suo paesaggio lunare. Simonetta riavvolge il nastro dei ricordi, che risalgono a quando era bambina e sulla montagna rimase affascinata dalla neve. Accompagnati dalla guida, Simonetta e Massimo visitano i luoghi segnati dalle varie eruzioni dal XIX secolo fino alle più recenti. La lava ha lasciato impronte nere, ha modellato i crateri, ma al tempo stesso ha reso la terra ancora più fertile, facendo nascere piante uniche come l'astragalo e la saponaria. Ai piedi dell'Etna, spostandosi sul versante sud-est, Simonetta e Massimo raggiungono l'antico palmento di storici produttori di vini dell'Etna e scoprono antichi riti e tradizioni dei viticoltori della zona. I due viaggiatori, poi, si lasciano alle spalle la quiete per immergersi nella caotica Catania, cominciando dallo storico mercato della Pescheria. Qui c'è il tempo di assaggiare il pesce fritto e il tipico street food catanese, come gli arancini, che ispireranno Massimo per una delle sue illustrazioni. Il fuoco e l'acqua caratterizzano la città di Catania. Simonetta e Massimo ritrovano questi due elementi nelle strade del centro storico. Simonetta si fa accompagnare dall'amica scrittrice Maria Attanasio, che le racconta la storia della città a partire dalla pietra lavica con cui è stata costruita. Lo stesso materiale di cui è fatto l'Elefante, simbolo della città. Da via Etnea fino a piazza Duomo, Simonetta e Maria ripercorrono le strade che hanno ispirato artisti, sceneggiatori e cineasti. Massimo intanto esplora i vicoli della città fino a scoprire la grotta dell'Amenano, un incredibile percorso sotterraneo creato dall'omonimo fiume che scava nella lava.
16:00
Storie della TV
Giordani-Ravel. Attenti a quei due · 2019
La lunghissima carriera di Emilio Ravel e Brando Giordani, dal Telegiornale delle origini fino a Tg2 Odeon con la formula del tutto quanto fa spettacolo.
16:55
Napoli 1860. La fine dei Borboni
S1970E2 · Seconda puntata · 2019
Lo sbarco dei Mille del patriota Giuseppe Garibaldi in Sicilia e la reazione del Governo del Regno delle Due Sicilie di Francesco II. Le reazioni contrastanti della classe dirigente e dell'Esercito: le tendenze liberali di alcuni notabili, alcuni Vescovi e parte dell'Esercito, contro le inclinazioni reazionarie del resto della classe dirigente che fa riferimento al Primo Ministro Gennaro Spinelli.
18:00
Le strade della storia: dentro l'archeologia
S1979E2 · La scienza per i romani · 2019
La storia dell'Impero romano, dalla fondazione di Roma fino alla sua espansione, raccontata attraverso alcuni aspetti della società de gli antichi Romani: l'economia, l'arte, la natura e la religione.
18:25
Testimoni oculari
E2 · Sandro Pertini e la liberazione di Milano - Seconda parte · 2019
Le fasi delle operazioni militari e partigiane che portarono alla liberazione di Milano dalle truppe fasciste negli ultimi giorni di aprile. Pertini, Longo, Pietra e Moizo raccontano gli episodi salienti.
19:30
RaiNews
2019
19:35
SeDici Storie
S2021E2 · Cesare Terranova · 2019
Cesare Terranova ha legato il suo nome ai primi processi contro Cosa Nostra. Fu ucciso in un agguato il 25 settembre 1979.
20:10
Il giorno e la storia
25 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 25 settembre 2026.
20:35
Passato e Presente
Medusa. Storia di un mito · Italia · 2025
Capelli di serpente, denti aguzzi come zanne di cinghiale, lingua sporgente, ghigno satanico, sguardo che pietrifica: Medusa è un mostro. Il mito che racconta il suo tragico destino ha attraversato i secoli. Ogni epoca lo ha analizzato, scandagliato, interpretato. Un mito dalla malleabilità straordinaria che ha fatto di Medusa una creatura terrificante, un'insidiosa femme fatale, una vittima bellissima e sofferente, un archetipo psicologico, un canone estetico, un'eroina femminista che si oppone alla cultura patriarcale, un simbolo della demonizzazione del potere delle donne, un'icona commerciale. La Gorgone dai mille volti è un inesauribile caleidoscopio dell'immaginario collettivo che riflette ansie, paure, ambizioni, prospettive. Un mistero che ancor oggi ci affascina, ci parla e ci interroga. In studio con Paolo Mieli la Professoressa Silvia Romani. Capelli di serpente, denti aguzzi come zanne di cinghiale, lingua sporgente, ghigno satanico, sguardo che pietrifica: Medusa è un mostro. Il mito che racconta il suo tragico destino ha attraversato i secoli. Ogni epoca lo ha analizzato, scandagliato, interpretato. Un mito dalla malleabilità straordinaria che ha fatto di Medusa una creatura terrificante, un'insidiosa femme fatale, una vittima bellissima e sofferente, un archetipo psicologico, un canone estetico, un'eroina femminista che si oppone alla cultura patriarcale, un simbolo della demonizzazione del potere delle donne, un'icona commerciale. La Gorgone dai mille volti è un inesauribile caleidoscopio dell'immaginario collettivo che riflette ansie, paure, ambizioni, prospettive. Un mistero che ancor oggi ci affascina, ci parla e ci interroga. In studio con Paolo Mieli la Professoressa Silvia Romani. Davide Frasnelli.
21:15
Gulag
E3 · 1945-1957 · 2019
La prima grande produzione su uno degli episodi più tragici e meno rappresentati del secolo scorso: i campi di lavoro sovietici, meglio conosciuti come gulag. Basato su documenti mai resi noti in precedenza, su molte fonti e testimonianze, con l'ausilio di oltre 1000 immagini fotografiche (molte delle quali inedite), la serie racconta la realtà del sistema dei campi di concentramento punitivi del regime.
22:15
Grandi disastri. 10 errori fatali
Boeing 737 Max · 2019
I disastri dei voli Lion Air 610 (189 morti il 29 ottobre 2018) e dell'Ethiopian Airlines 302 (157 morti il 10 marzo 2019) causati dal malfunzionamento di un software per il pilota automatico. Introduce la puntata il prof. Gregory Alegi.
23:05
Non solo Assisi
2019
Il critico d arte Federico Zeri, seguìto da una troupe, ripercorre le zone dell'Umbria e delle Marche colpite dal sisma del 26 settembre 1997, descrivendo i danni al patrimonio artistico per questo speciale curato da Nino Criscenti, trasmesso il 21 dicembre dello stesso anno.