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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — Speciale per me, ovvero meno siamo meglio stiamo; 23:20 — L'ascesa di Hitler; 00:15 — RaiNews; 00:20 — Il giorno e la storia; 00:45 — Passato e Presente. Protagonista assoluto della puntata è Gigi Proietti, che apre le danze con "E me metto a cantà" e propone poi alcuni suoi cavalli di battaglia, da "Pietro Am…

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — Italia: viaggio nella bellezza; 22:10 — Io sono Venezia; 23:00 — Le chiamavano Jazz Band; 23:55 — Viaggio nell'Italia del Giro; 00:20 — RaiNews. Nel 1657 a Genova viene posta la prima pietra per un nuovo edificio, unico nel suo genere: un albergo destinato ad accogliere i poveri della città. Esistono,…

Quando va in onda «Viaggio nell'Italia del Giro» su Rai Storia? (23:55 · 26 Ottobre)

Viaggio nell'Italia del Giro Tappa 10.Campi Bisenzio-Sestola - Tappa appenninica da Campi Bisenzio a Sestola con le storie di Giorgio Manganelli e del suo Pinocchio, di Tiziano Terzani e di Felice Pedroni, - cercatori d'oro. - Un programma di Edoardo Camurri e di Michele De Mi…

10:30
Hanaa
Hanaa · 2019
Quattro bambine, quattro angoli del mondo, un solo nome: Hanaa. In India, promessa in sposa per superstizione; in Nigeria, ostaggio di Boko Haram; in Perù, madre troppo presto; in Siria, venduta a causa della guerra. Le loro vite, segnate dalla violenza e dalla speranza, si intrecciano in un destino condiviso.
12:00
Il giorno e la storia
25 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 25 ottobre 2026.
12:20
Soggetto Donna
Donne e leadership pt. 5 · 2019
Documentari delle teche Rai sul tema, le storie di donne che hanno ricoperto posizioni chiave della politica e dell'economia come Indira Gandhi, Margaret Thatcher, Golda Meir e Nilde Iotti ci conducono ad una riflessione sull'oggi: la partecipazione delle donne ai ruoli dirigenziali nella società attuale.
13:15
Falqui Show
Puntata 15 · 2019
Il meglio del varietà Rai firmato Antonello Falqui.
14:10
Il giorno e la storia
25 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 25 ottobre 2026.
14:35
Passato e Presente
La nascita dell’ONU. La pace di vetro · Italia · 2025
Il 24 ottobre 1945 nasceva l'Organizzazione delle Nazioni Unite, sulle macerie materiali e morali della Seconda guerra mondiale. A differenza della precedente Società delle Nazioni, l'ONU riesce a mettere radici; vede quasi quadruplicare il numero dei Suoi membri, ed è tuttora attiva. Ripercorrere l'entusiasmante avventura della sua nascita – tra Dumbarton Oaks, Yalta e San Francisco – significa rivivere la genesi di uno dei progetti politici più ambiziosi del Novecento ed evidenziare i suoi limiti e punti di forza: non un governo mondiale, ma un innovativo strumento per la pace e lo sviluppo. Un meccanismo la cui efficacia dipende però sempre dalla volontà dei suoi stessi membri di usarla. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Il 24 ottobre 1945 nasceva l'Organizzazione delle Nazioni Unite, sulle macerie materiali e morali della Seconda guerra mondiale. A differenza della precedente Società delle Nazioni, l'ONU riesce a mettere radici; vede quasi quadruplicare il numero dei Suoi membri, ed è tuttora attiva. Ripercorrere l'entusiasmante avventura della sua nascita – tra Dumbarton Oaks, Yalta e San Francisco – significa rivivere la genesi di uno dei progetti politici più ambiziosi del Novecento ed evidenziare i suoi limiti e punti di forza: non un governo mondiale, ma un innovativo strumento per la pace e lo sviluppo. Un meccanismo la cui efficacia dipende però sempre dalla volontà dei suoi stessi membri di usarla. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Davide Frasnelli.
15:15
Le chiamavano Jazz Band
S2016 · Puntata del 20/12/16 · Musica & Ballo · Italia · 2016
Renzo Arbore e Pupi Avati, in compagnia di Gegè Telesforo, rievocano l'età dell'oro del jazz e l'impatto della sua scoperta in Italia dai primi vent'anni del secolo scorso in poi. Renzo Arbore e Pupi Avati, in compagnia di Gegè Telesforo, rievocano l'età dell'oro del jazz e l'impatto della sua scoperta in Italia dai primi vent'anni del secolo scorso in poi. Fabrizio Corallo Renzo Arbore Pupi Avati Gegè Telesforo.
16:10
Il segno delle donne
S4E2 · Ave Ninchi · Italia · 2022
Autoironica, caratterista dalla risata contagiosa, attrice di teatro e di cinema, volto televisivo. La sua versatilità le permette di prendere parte, tra la fine degli anni '40 e i primi '50, a tanti spettacoli teatrali. Le sue caratteristiche, tanto fisiche quanto attoriali, le consentono di compiere il grande passo verso il cinema. Ma è con i programmi di cucina, condotti insieme al critico enogastronomico Luigi Veronelli, che Ave Ninchi porta sul piccolo schermo qualcosa che non si era mai visto prima, diventando indiscussa pioniera di un genere del tutto nuovo in Italia. `A tavola alle 7' diventa un grande successo, la gente ama il suo modo di fare, le sue ricette, la sua immutata autoironia. Autoironica, caratterista dalla risata contagiosa, attrice di teatro e di cinema, volto televisivo. La sua versatilità le permette di prendere parte, tra la fine degli anni '40 e i primi '50, a tanti spettacoli teatrali. Le sue caratteristiche, tanto fisiche quanto attoriali, le consentono di compiere il grande passo verso il cinema. Ma è con i programmi di cucina, condotti insieme al critico enogastronomico Luigi Veronelli, che Ave Ninchi porta sul piccolo schermo qualcosa che non si era mai visto prima, diventando indiscussa pioniera di un genere del tutto nuovo in Italia. `A tavola alle 7' diventa un grande successo, la gente ama il suo modo di fare, le sue ricette, la sua immutata autoironia. Ave Ninchi.
17:00
Che magnifica impresa
S2024 · La pasta · Approfondimento · Italia · 2024
Produrre, mangiare e cucinare pasta ci identifica in quanto italiani, ma nei decenni la pasta è diventata anche uno dei prodotti più esportati della nostra industria. La sua importanza per l'economia del Paese non è seconda alla sua riconoscibilità e la grandezza di questo cibo deriva proprio dalla sua lunghissima storia. Nella puntata di Che Magnifica impresa si parlerà del viaggio della pasta dal Medioevo a oggi, ma anche dell'attuale produzione industriale e del suo indotto. Infine, non mancherà un tocco di leggerezza tutta napoletana grazie agli aneddoti di un'amante della pasta del tutto speciale. Mario Sechi racconterà tutto questo insieme a Marisa Laurito, Margherita Mastromauro e Massimo Montanari. Produrre, mangiare e cucinare pasta ci identifica in quanto italiani, ma nei decenni la pasta è diventata anche uno dei prodotti più esportati della nostra industria. La sua importanza per l'economia del Paese non è seconda alla sua riconoscibilità e la grandezza di questo cibo deriva proprio dalla sua lunghissima storia. Nella puntata di Che Magnifica impresa si parlerà del viaggio della pasta dal Medioevo a oggi, ma anche dell'attuale produzione industriale e del suo indotto. Infine, non mancherà un tocco di leggerezza tutta napoletana grazie agli aneddoti di un'amante della pasta del tutto speciale. Mario Sechi racconterà tutto questo insieme a Marisa Laurito, Margherita Mastromauro e Massimo Montanari.
17:50
Le serie di RaiCultura.it
E35 · Gli Etruschi attraverso Villa Giulia: Le origini · Italia · 2024
Il Museo Nazionale di Villa a Giulia a Roma, è il più importante museo etrusco al mondo e vanta al suo interno alcuni tra i più celebri capolavori di questa civiltà. Un totale di 6000 oggetti distribuiti in 50 sale, su di una superficie espositiva di oltre 3000 metri quadrati. L'idea e il progetto si deve all'archeologo Felice Barnabei e si concretizza con un Regio Decreto del 7 febbraio 1889. L'obiettivo principale era quello di recuperare uno dei luoghi più affascinanti del Rinascimento italiano e, al tempo stesso, dotare la neonata nazione italiana di un museo interamente dedicato alla riflessione sulle origini più remote dell'identità italiana, grazie a un'esposizione incentrata sulle antichità preromane di popoli come gli Etruschi e gli Italici (in particolare Falisci, Umbri, Latini e Sabini). Per la la sua storia e per l'importanza culturale, nel 2016 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è stato inserito tra i 32 istituti di "rilevante interesse nazionale" dotati di autonomia scientifica e amministrativa, dando inizio a una nuova pagina della sua storia plurisecolare. Con la guida del Direttore del museo, il Prof. Valentino Nizzo e con il supporto dei reperti conservati e dei documentari realizzati dalla Rai, ricostruiamo in una puntata della Storia in breve, le origini del popolo etrusco. L'archeologia è in grado di riconoscere la presenza degli etruschi nella nostra penisola sin dal X secolo a.C. Il Museo Nazionale di Villa a Giulia a Roma, è il più importante museo etrusco al mondo e vanta al suo interno alcuni tra i più celebri capolavori di questa civiltà. Un totale di 6000 oggetti distribuiti in 50 sale, su di una superficie espositiva di oltre 3000 metri quadrati. L'idea e il progetto si deve all'archeologo Felice Barnabei e si concretizza con un Regio Decreto del 7 febbraio 1889. L'obiettivo principale era quello di recuperare uno dei luoghi più affascinanti del Rinascimento italiano e, al tempo stesso, dotare la neonata nazione italiana di un museo interamente dedicato alla riflessione sulle origini più remote dell'identità italiana, grazie a un'esposizione incentrata sulle antichità preromane di popoli come gli Etruschi e gli Italici (in particolare Falisci, Umbri, Latini e Sabini). Per la la sua storia e per l'importanza culturale, nel 2016 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è stato inserito tra i 32 istituti di "rilevante interesse nazionale" dotati di autonomia scientifica e amministrativa, dando inizio a una nuova pagina della sua storia plurisecolare. Con la guida del Direttore del museo, il Prof. Valentino Nizzo e con il supporto dei reperti conservati e dei documentari realizzati dalla Rai, ricostruiamo in una puntata della Storia in breve, le origini del popolo etrusco. L'archeologia è in grado di riconoscere la presenza degli etruschi nella nostra penisola sin dal X secolo a.C.
18:00
Archivi, miniere di storia
S2018 · L'Archivio di Stato di Torino · Uomini & Società · 2018
In questa puntata siamo a Torino, già capitale del regno d'Italia, ma prima ancora, centro di espansione della dinastia che a partire dall'epoca moderna ha aggregato la nostra nazione, i Savoia. Tra i documenti più antichi, spicca però anche l'atto fondativo di un'antica abbazia medievale. Della storia di questo ducato che si fa regno e poi capitale culturale d'Italia, Marco Mondini parla con Walter Barberis, storico, editore, e presidente della casa editrice Einaudi, con la direttrice dell'archivio Elisabetta Reale, e con la storica del moderno Paola Bianchi, esperta di casa Savoia. In questa puntata siamo a Torino, già capitale del regno d'Italia, ma prima ancora, centro di espansione della dinastia che a partire dall'epoca moderna ha aggregato la nostra nazione, i Savoia. Tra i documenti più antichi, spicca però anche l'atto fondativo di un'antica abbazia medievale. Della storia di questo ducato che si fa regno e poi capitale culturale d'Italia, Marco Mondini parla con Walter Barberis, storico, editore, e presidente della casa editrice Einaudi, con la direttrice dell'archivio Elisabetta Reale, e con la storica del moderno Paola Bianchi, esperta di casa Savoia. Marco Mondini Walter Barberis Elisabetta Reale.
18:25
Domenica per
Nascita di una dittatura pt.1 · Italia · 2022
Domenica per Nascita di una dittatura (pt1) - Gli inizi di Mussolini, dal socialismo all opposizione alla guerra e all interventismo. - con Sergio Zavoli. Domenica per Nascita di una dittatura (pt1) - Gli inizi di Mussolini, dal socialismo all opposizione alla guerra e all interventismo. - con Sergio Zavoli Nicoletta Nesler.
19:25
RaiNews
2019
19:30
Diario di un cronista
Aldo Moro - Le tre vie: via Fani · Approfondimento · Italia · 2001
La prima di un ciclo di 3 puntate, ciascuna delle quali ha un titolo che richiama alla memoria i luoghi-simbolo del rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse. Attraverso sequenze tratte dalla trasmissione "La notte della Repubblica" (1989) Zavoli ricostruisce l' agguato di Via Fani del 16 marzo 1978 che causò l' uccisione dei cinque uomini della scorta ed il conseguente sequestro del presidente della Democrazia Cristiana. La prima di un ciclo di 3 puntate, ciascuna delle quali ha un titolo che richiama alla memoria i luoghi-simbolo del rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse. Attraverso sequenze tratte dalla trasmissione "La notte della Repubblica" (1989) Zavoli ricostruisce l' agguato di Via Fani del 16 marzo 1978 che causò l' uccisione dei cinque uomini della scorta ed il conseguente sequestro del presidente della Democrazia Cristiana.
20:00
Il giorno e la storia
25 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 25 ottobre 2026.
20:20
Scritto, letto, detto
Gabriele Moroni · 2019
Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Il giornalista e scrittore Gabriele Moroni ricostruisce il rapporto tra Aldo Moro e l'alleato americano, confronto contraddistinto da una difficile dialettica politica, fino al tragico epilogo.
20:35
Passato e Presente
Primo Carnera, il gigante italiano · Italia · 2025
È alto oltre due metri e pesa 120 chili, le mani sono quelle di un ciclope: si chiama Primo Carnera, soprannominato "La montagna che cammina". Nel 1933, al Madison Square Garden di New York, si aggiudica il titolo mondiale dei pesi massimi. Da quel momento diventa un'icona sportiva, un eroe nazionale e un'astuta operazione di propaganda per il regime fascista. È l'immagine dell'italiano vincente, forte e vigoroso, l'eccellenza di una «razza» che si prepara alla guerra. Nel 1935, alla vigilia della guerra d'Etiopia, dopo la sconfitta con il pugile nero Joe Louis, il flirt con il regime si interrompe e scatta la censura. Alla fine della Seconda guerra mondiale, chiusa la carriera pugilistica, Carnera entra nel mondo della lotta e diventa in poco tempo una stella di prima grandezza nel mondo del wrestling. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Nicola Sbetti. È alto oltre due metri e pesa 120 chili, le mani sono quelle di un ciclope: si chiama Primo Carnera, soprannominato "La montagna che cammina". Nel 1933, al Madison Square Garden di New York, si aggiudica il titolo mondiale dei pesi massimi. Da quel momento diventa un'icona sportiva, un eroe nazionale e un'astuta operazione di propaganda per il regime fascista. È l'immagine dell'italiano vincente, forte e vigoroso, l'eccellenza di una «razza» che si prepara alla guerra. Nel 1935, alla vigilia della guerra d'Etiopia, dopo la sconfitta con il pugile nero Joe Louis, il flirt con il regime si interrompe e scatta la censura. Alla fine della Seconda guerra mondiale, chiusa la carriera pugilistica, Carnera entra nel mondo della lotta e diventa in poco tempo una stella di prima grandezza nel mondo del wrestling. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Nicola Sbetti. Davide Frasnelli.
21:15
Speciale per me, ovvero meno siamo meglio stiamo
S2026E6 · Meno siamo meglio stiamo - Revisited (pt.6) · Intrattenimento · Italia · 2005
Protagonista assoluto della puntata è Gigi Proietti, che apre le danze con "E me metto a cantà" e propone poi alcuni suoi cavalli di battaglia, da "Pietro Ammicca" alla poesia "Il lonfo" di Fosco Maraini. Altro ospite della serata è Sergio Cammariere, che interpreta "Cantautore piccolino", mentre Stefano Bollani rivisita "Azzurro" in chiave jazz. Protagonista assoluto della puntata è Gigi Proietti, che apre le danze con "E me metto a cantà" e propone poi alcuni suoi cavalli di battaglia, da "Pietro Ammicca" alla poesia "Il lonfo" di Fosco Maraini. Altro ospite della serata è Sergio Cammariere, che interpreta "Cantautore piccolino Renzo Arbore, Riccardo Di Blasi.
23:20
L'ascesa di Hitler
S2024E3 · Notte dei lunghi coltelli · 2019
In questa terza puntata viene introdotta un'altra figura di spicco tra i più stretti collaboratori di Hitler e tra i fautori per la presa del potere: Ernst Rohm, a capo delle SA (Squadre d'Assalto), la milizia armata del partito nazionalsocialista, che ha sostenuto e aiutato Hitler nella sua ascesa. Siamo nel dicembre del 1933 e Goering inizia a considerare Rohm come una minaccia, elaborando un complotto per eliminarlo. Con l'aiuto di Himmler e sfruttando gli anni difficili per i nazionalsocialisti costruisce una vera e propria accusa di tentativo di colpo di stato per Rohm, arrestato dallo stesso Hitler il 30 giugno 1934. Inizia l'epurazione delle SA (decine di omicidi compiuti per tre giorni) passata alla storia come la notte dei lunghi coltelli. Il consolidamento del potere da parte di Hitler è definitivamente concluso.