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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:10 — Che magnifica impresa; 23:00 — L'Italia della Repubblica; 23:55 — Non è mai troppo tardi; 00:20 — RaiNews; 00:25 — Il giorno e la storia. C'è un'Italia che si sviluppa verso l'alto: è l'Italia delle costruzioni, l'Italia degli architetti e delle loro creazioni. Un'Italia che ha una storia impor…

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — L'Italia della Repubblica; 22:10 — Porto Azzurro, un carcere sotto sequestro; 23:50 — a.C.d.C; 00:50 — RaiNews; 00:55 — Il giorno e la storia. Tra il 1981 e il 1991 l'Italia attraversa una stagione di relativa stabilità politica, garantita da un'inedita formula, il Pentapartito.

Quando va in onda «C'è chi disse no. La Resistenza degli Internati Militari Italiani» su Rai Storia? (06:40 · 10 Settembre)

Nel settembre del 1943 più di 650 mila uomini, catturati dai tedeschi, si rifiutarono di collaborare con il nazifascismo. Pagarono un prezzo altissimo per quel no: trascorsero quasi due anni nei lager del Reich, dove soffrirono il freddo, la fame, il lavoro forzato. Chi riuscì…

18:55
I giorni della nostra Storia
2019
I giorni della nostra storia.L'Italia firma l'armistizio - L'8 settembre 1943 con il proclama di Badoglio trasmesso alle 19.45 dall'EIAR, che segue di un'ora quello del generale Dwight Eisenhower lanciato - da Radio Algeri, viene reso pubblico via radio l'armistizio di Cassibile firmato per l'Italia il 3 settembre. Colto di sorpresa dall'annuncio, e senza ordini o piani da seguire, l'esercito è allo sbando. Il mattino successivo il Re, la regina, il principe ereditario e Badoglio, fuggono da Roma per raggiungere Brindisi e mettersi cosi' in salvo sotto la protezione dell'esercito Alleato. Le divisioni tedesche della Wehrmacht e delle SS presenti in Italia approfittano del caos per occupare tutti i centri nevralgici del paese, soffocando sul nascere i pochi e generosi tentativi di resistenza posti in atto da reparti dell'esercito italiano. Tra i soldati che riescono a sfuggire ai tedeschi, molti si rifugiano in montagna costituendo i primi nuclei del movimento partigiano. Un giorno che segna uno spartiacque nei destini dell'Italia. - (1974) Di S.Munafò e V. Preci.
19:45
Elisabetta II, 70 anni di regno
2019
Attraverso filmati d'epoca (alcuni commentati dalla splendida voce di Alberto Lupo) e testimonianze giornalistiche, si ripercorre la vita di uno dei personaggi storici piu importanti del XX e XXI secolo. Una vita c - he ha coinciso con la Storia dell'Inghilterra e del mondo. - Regia di: Pierluigi Castellano.
20:05
Argo
Un maestro elementare e la sua invenzione · Italia · 2015
L'invenzione della macchina 'Michela', tastiera per stenotipia brevettata dal maestro Antonio Michela Zucco nel 1878 e introdotta, a partire dal gennaio 1881, presso il Senato della Repubblica per la redazione dei resoconti stenografici. L'invenzione della macchina 'Michela', tastiera per stenotipia brevettata dal maestro Antonio Michela Zucco nel 1878 e introdotta, a partire dal gennaio 1881, presso il Senato della Repubblica per la redazione dei resoconti stenografici.
20:10
Il giorno e la storia
8 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze dell'8 settembre 2026.
20:35
Passato e Presente
Hitler e la Ville Lumière · Italia · 2025
"Oggi vi dico che anch'io avrei fatto i miei studi a Parigi, se il destino non mi avesse spinto alla politica." Chi parla è Adolf Hitler. Il Führer nutre per la capitale francese un'ossessione che dura tutta la vita. Ex aspirante pittore, rifiutato dall'Accademia di Vienna, vede in Parigi il modello di grandezza che Berlino dovrà superare. Quando la Francia crolla nel giugno del 1940, Hitler non sfila con le sue truppe vincitrici nella capitale francese, ma visita la città deserta all'alba accompagnato da uno scultore e due architetti. Quattro anni dopo, con il Reich in agonia, darà l'ordine di distruggerne tutti i ponti. Ma Parigi si salverà, non grazie a un eroe, come racconterà nel dopoguerra il generale Von Choltitz, ma perché la macchina nazista non funzionava più. In studio con Paolo Mieli il prof. Emilio Gentile. "Oggi vi dico che anch'io avrei fatto i miei studi a Parigi, se il destino non mi avesse spinto alla politica." Chi parla è Adolf Hitler. Il Führer nutre per la capitale francese un'ossessione che dura tutta la vita. Ex aspirante pittore, rifiutato dall'Accademia di Vienna, vede in Parigi il modello di grandezza che Berlino dovrà superare. Quando la Francia crolla nel giugno del 1940, Hitler non sfila con le sue truppe vincitrici nella capitale francese, ma visita la città deserta all'alba accompagnato da uno scultore e due architetti. Quattro anni dopo, con il Reich in agonia, darà l'ordine di distruggerne tutti i ponti. Ma Parigi si salverà, non grazie a un eroe, come racconterà nel dopoguerra il generale Von Choltitz, ma perché la macchina nazista non funzionava più. In studio con Paolo Mieli il prof. Emilio Gentile. Davide Frasnelli.
21:10
C'è chi disse no. La Resistenza degli Internati Militari Italiani
2019
Nel settembre del 1943 più di 650 mila uomini, catturati dai tedeschi, si rifiutarono di collaborare con il nazifascismo. Pagarono un prezzo altissimo per quel no: trascorsero quasi due anni nei lager del Reich, dove soffrirono il freddo, la fame, il lavoro forzato. Chi riuscì a tornare in patria, fu segnato per sempre. La storia di questa Resistenza silenziosa, combattuta senza armi eppure straordinariamente coraggiosa, rivive nei racconti dei figli di alcuni celebri internati militari come Giovannino Guareschi, Mario Rigoni Stern, Gianrico Tedeschi, Luciano Salce, ma anche nei ricordi di Giuseppe Pagnoni, ex soldato milanese oggi 101enne, nelle piccole opere d'arte create in segreto nei campi nazisti dal tenente romano Gino Spalmach, nel diario di Giovanni Rossi, padre di Vasco.
22:10
Che magnifica impresa
S2024 · L'Italia verticale · Approfondimento · Italia · 2024
C'è un'Italia che si sviluppa verso l'alto: è l'Italia delle costruzioni, l'Italia degli architetti e delle loro creazioni. Un'Italia che ha una storia importante non solo per il Rinascimento, ma anche per gli ultimi cento anni, grazie a disegnatori, architetti e ingegneri che le hanno dato un volto nuovo. Da Piacentini a Libera, da Nervi a Ponti, l'Italia verticale si caratterizza per opere come il Colosseo quadrato, il grattacielo Pirelli, il palazzetto dello Sport di Roma, costruito in tempi da record. Ma questa Italia è anche il paese che guarda al futuro: ne è esempio l'architettura circolare e intelligente, in armonia con la natura, senza dimenticare l'Italia delle archistar. Oggi a Che magnifica impresa, Mario Sechi racconta tutto questo insieme a Massimiliano Fuksas, Elena Dellapiana e Marco Ratti. C'è un'Italia che si sviluppa verso l'alto: è l'Italia delle costruzioni, l'Italia degli architetti e delle loro creazioni. Un'Italia che ha una storia importante non solo per il Rinascimento, ma anche per gli ultimi cento anni, grazie a disegnatori, architetti e ingegneri che le hanno dato un volto nuovo. Da Piacentini a Libera, da Nervi a Ponti, l'Italia verticale si caratterizza per opere come il Colosseo quadrato, il grattacielo Pirelli, il palazzetto dello Sport di Roma, costruito in tempi da record. Ma questa Italia è anche il paese che guarda al futuro: ne è esempio l'architettura circolare e intelligente, in armonia con la natura, senza dimenticare l'Italia delle archistar. Oggi a Che magnifica impresa, Mario Sechi racconta tutto questo insieme a Massimiliano Fuksas, Elena Dellapiana e Marco Ratti.
23:00
L'Italia della Repubblica
S2015E14 · Gli anni del riflusso · 2019
Nella fase più drammatica della sfida delle BR allo Stato, culminata con il sequestro di Aldo Moro, nel Paese emergono segnali di distacco dalle battaglie ideologiche e politiche. Al cinema, in tv, in libreria, gli italiani riscoprono il valore dei sentimenti e l'importanza del privato.
23:55
Non è mai troppo tardi
S1960 · L'alfabeto · Italia · 1960
Un uomo passeggia per le strade di Roma, fra insegne e cartelli, una giungla di caratteri ai suoi occhi incomprensibili. È per adulti non alfabetizzati come lui che il Maestro Manzi tiene il suo corso per conoscere e padroneggiare questi "strani segni" del linguaggio umano e vincere così "la schiavitù dell'ignoranza. Un uomo passeggia per le strade di Roma, fra insegne e cartelli, una giungla di caratteri ai suoi occhi incomprensibili. È per adulti non alfabetizzati come lui che il Maestro Manzi tiene il suo corso per conoscere e padroneggiare questi "strani segni" del linguaggio umano e vincere così "la schiavitù dell'ignoranza". Marcella Curti Gialdino, Gigliola Rosmino, Kikka Mauri Cerrato.