Rai Storia Programmi Tv di Oggi 21/02/26



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Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 19 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 19 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 1:00:00 2026-02-21 01:20:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 19 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 19 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Davide Frasnelli Alessandro Barbero.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 1:20:00 2026-02-21 01:55:00 Europe/Rome Passato e Presente Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Davide Frasnelli Alessandro Barbero. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità

Ascesa e caduta di una regina d'Inghilterra: Anna Bolena. La vita e la drammatica fine di una donna tra le più discusse della storia. Ne parla con Giorgio Zanchini la professoressa Vittoria Fiorelli. Ascesa e caduta di una regina d'Inghilterra: Anna Bolena. La vita e la drammatica fine di una donna tra le più discusse della storia. Ne parla con Giorgio Zanchini la professoressa Vittoria Fiorelli.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 1:55:00 2026-02-21 02:55:00 Europe/Rome 5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità Ascesa e caduta di una regina d'Inghilterra: Anna Bolena. La vita e la drammatica fine di una donna tra le più discusse della storia. Ne parla con Giorgio Zanchini la professoressa Vittoria Fiorelli. Ascesa e caduta di una regina d'Inghilterra: Anna Bolena. La vita e la drammatica fine di una donna tra le più discusse della storia. Ne parla con Giorgio Zanchini la professoressa Vittoria Fiorelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Incontro con Susanna Egri

Susanna Egri, coreografa e ballerina, racconta alcuni aneddoti legati alla sua longeva carriera artistica. E' stata la prima ballerina a esibirsi all'interno d - i un programma televisivo della Rai, 'Sette Note' del 3 gennaio 1954, danzando sulle note del film 'Luci della ribalta' di Charlie Chaplin. Un'intera vita dedicata alla danza suggellata dalla fondazione a Torino della sua scuola, ancora oggi attiva e frequentata da migliaia di allievi.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 2:55:00 2026-02-21 03:25:00 Europe/Rome Incontro con Susanna Egri Susanna Egri, coreografa e ballerina, racconta alcuni aneddoti legati alla sua longeva carriera artistica. E' stata la prima ballerina a esibirsi all'interno d - i un programma televisivo della Rai, 'Sette Note' del 3 gennaio 1954, danzando sulle note del film 'Luci della ribalta' di Charlie Chaplin. Un'intera vita dedicata alla danza suggellata dalla fondazione a Torino della sua scuola, ancora oggi attiva e frequentata da migliaia di allievi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Questo Secolo: 1943 e dintorni

Tema della quarta puntata è la persecuzione e lo sterminio degli ebrei negli anni della guerra. Biagi ripropone le immagini del suo reportage del 1961 "Il giudice", su un bambino polacco scomparso nel lager nazista di Treblinka. Vengono intervistati anche il sopravvissuto alla Shoah Tsvi Nussbaum e il premio Nobel per la letteratura 1978 Isaac Singer. Tema della quarta puntata è la persecuzione e lo sterminio degli ebrei negli anni della guerra. Biagi ripropone le immagini del suo reportage del 1961 "Il giudice Luciano Arancio.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 3:25:00 2026-02-21 04:20:00 Europe/Rome Questo Secolo: 1943 e dintorni Tema della quarta puntata è la persecuzione e lo sterminio degli ebrei negli anni della guerra. Biagi ripropone le immagini del suo reportage del 1961 "Il giudice", su un bambino polacco scomparso nel lager nazista di Treblinka. Vengono intervistati anche il sopravvissuto alla Shoah Tsvi Nussbaum e il premio Nobel per la letteratura 1978 Isaac Singer. Tema della quarta puntata è la persecuzione e lo sterminio degli ebrei negli anni della guerra. Biagi ripropone le immagini del suo reportage del 1961 "Il giudice Luciano Arancio. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





W la Storia

I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 4:20:00 2026-02-21 04:45:00 Europe/Rome W la Storia I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Grandi della TV

Edoardo Camurri racconta nomi, volti e personaggi di 70 anni di TV. Conduttori e trasmissioni impressi nella memoria dei telespettatori italiani. In questa puntata rivedremo Serata d'Onore, spettacolo trasmesso sul primo canale il 6 marzo 1971, per la regia di Vito Molinari. Affiancato dalla cantante Ornella Vanoni e dall'attore Renzo Palmer, Alighiero Noschese conquista il pubblico europeo con l'imitazione di 36 personaggi conosciuti a tutte le latitudini.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 4:45:00 2026-02-21 05:40:00 Europe/Rome Grandi della TV Edoardo Camurri racconta nomi, volti e personaggi di 70 anni di TV. Conduttori e trasmissioni impressi nella memoria dei telespettatori italiani. In questa puntata rivedremo Serata d'Onore, spettacolo trasmesso sul primo canale il 6 marzo 1971, per la regia di Vito Molinari. Affiancato dalla cantante Ornella Vanoni e dall'attore Renzo Palmer, Alighiero Noschese conquista il pubblico europeo con l'imitazione di 36 personaggi conosciuti a tutte le latitudini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 19 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 19 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 5:40:00 2026-02-21 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 19 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 19 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Davide Frasnelli Alessandro Barbero.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 6:00:00 2026-02-21 06:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Davide Frasnelli Alessandro Barbero. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Reduci. Le ultime memorie della Seconda guerra mondiale

Ad ottant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, una ricerca degli ultimi reduci italiani ha permesso di ripercorrere attraverso i ricordi dei protagonisti le vicende belliche del nostro Paese, dalla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. Un racconto che, sfidando la labilità della memoria, rievoca alcune tra le più drammatiche battaglie che coinvolsero i soldati italiani, come Nikolajewka ed El Alamein, la tragica ritirata dell'ARMIR, la violenza durante l'occupazione della Jugoslavia e nella Repubblica Sociale Italiana, gli atti di eroismo e di generosità sui diversi fronti di guerra, dalla steppa russa al deserto africano. Un'occasione per ascoltare le testimonianze dei protagonisti che, attraverso le loro ultime parole, compongono uno spietato testamento contro la guerra. Con la partecipazione dello storico Mauro Canali. Ad ottant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, una ricerca degli ultimi reduci italiani ha permesso di ripercorrere attraverso i ricordi dei protagonisti le vicende belliche del nostro Paese, dalla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. Un racconto che, sfidando la labilità della memoria, rievoca alcune tra le più drammatiche battaglie che coinvolsero i soldati italiani, come Nikolajewka ed El Alamein, la tragica ritirata dell'ARMIR, la violenza durante l'occupazione della Jugoslavia e nella Repubblica Sociale Italiana, gli atti di eroismo e di generosità sui diversi fronti di guerra, dalla steppa russa al deserto africano. Un'occasione per ascoltare le testimonianze dei protagonisti che, attraverso le loro ultime parole, compongono uno spietato testamento contro la guerra. Con la partecipazione dello storico Mauro Canali. Pasquale D'Aiello.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 6:35:00 2026-02-21 07:40:00 Europe/Rome Reduci. Le ultime memorie della Seconda guerra mondiale Ad ottant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, una ricerca degli ultimi reduci italiani ha permesso di ripercorrere attraverso i ricordi dei protagonisti le vicende belliche del nostro Paese, dalla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. Un racconto che, sfidando la labilità della memoria, rievoca alcune tra le più drammatiche battaglie che coinvolsero i soldati italiani, come Nikolajewka ed El Alamein, la tragica ritirata dell'ARMIR, la violenza durante l'occupazione della Jugoslavia e nella Repubblica Sociale Italiana, gli atti di eroismo e di generosità sui diversi fronti di guerra, dalla steppa russa al deserto africano. Un'occasione per ascoltare le testimonianze dei protagonisti che, attraverso le loro ultime parole, compongono uno spietato testamento contro la guerra. Con la partecipazione dello storico Mauro Canali. Ad ottant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, una ricerca degli ultimi reduci italiani ha permesso di ripercorrere attraverso i ricordi dei protagonisti le vicende belliche del nostro Paese, dalla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. Un racconto che, sfidando la labilità della memoria, rievoca alcune tra le più drammatiche battaglie che coinvolsero i soldati italiani, come Nikolajewka ed El Alamein, la tragica ritirata dell'ARMIR, la violenza durante l'occupazione della Jugoslavia e nella Repubblica Sociale Italiana, gli atti di eroismo e di generosità sui diversi fronti di guerra, dalla steppa russa al deserto africano. Un'occasione per ascoltare le testimonianze dei protagonisti che, attraverso le loro ultime parole, compongono uno spietato testamento contro la guerra. Con la partecipazione dello storico Mauro Canali. Pasquale D'Aiello. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Storie della TV

Nel 1926 avviene la prima dimostrazione pubblica di un sistema di ripresa e trasmissione televisiva in Italia: è l'inizio di una lunga fase di sperimentazione, interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale, che si concluderà con il fatidico 3 gennaio '54. Con le testimonianze di Romana De Angelis Bertolotti, Alessandro Banfi, Enrico Menduni e Vito Molinari. Di Fabrizio Marini. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli. Nel 1926 avviene la prima dimostrazione pubblica di un sistema di ripresa e trasmissione televisiva in Italia: è l'inizio di una lunga fase di sperimentazione, interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale, che si concluderà con il fatidico 3 gennaio '54. Con le testimonianze di Romana De Angelis Bertolotti, Alessandro Banfi, Enrico Menduni e Vito Molinari. Di Fabrizio Marini. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 7:40:00 2026-02-21 08:20:00 Europe/Rome Storie della TV Nel 1926 avviene la prima dimostrazione pubblica di un sistema di ripresa e trasmissione televisiva in Italia: è l'inizio di una lunga fase di sperimentazione, interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale, che si concluderà con il fatidico 3 gennaio '54. Con le testimonianze di Romana De Angelis Bertolotti, Alessandro Banfi, Enrico Menduni e Vito Molinari. Di Fabrizio Marini. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli. Nel 1926 avviene la prima dimostrazione pubblica di un sistema di ripresa e trasmissione televisiva in Italia: è l'inizio di una lunga fase di sperimentazione, interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale, che si concluderà con il fatidico 3 gennaio '54. Con le testimonianze di Romana De Angelis Bertolotti, Alessandro Banfi, Enrico Menduni e Vito Molinari. Di Fabrizio Marini. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Le serie di RaiCultura.it

Nel 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica sul quotidiano "Le Figarò" il "Manifesto del Futurismo". E' l'atto di nascita di un nuovo movimento artistico, che influenzerà non solo le arti classiche come la pittura, la scultura e la letteratura, ma entrerà in contatto in maniera prolifica e originale, con le nuove arti del '900: il cinema e la fotografia. Attenti ai nuovi aspetti della società di massa, i futuristi si interesseranno alla pubblicità, alla moda e ai mass media, dando vita a una vera e propria "ideologia della modernità". Attenti ai nuovi aspetti della società di massa, i futuristi si interesseranno alla pubblicità, alla moda e ai mass media, dando vita a una vera e propria "ideologia della modernità". Con la guida dello storico Francesco Perfetti e con il supporto, dalle Teche Rai, di alcune immagini d'epoca, conosciamo meglio questo importante movimento. Nel 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica sul quotidiano "Le Figarò" il "Manifesto del Futurismo". E' l'atto di nascita di un nuovo movimento artistico, che influenzerà non solo le arti classiche come la pittura, la scultura e la letteratura, ma entrerà in contatto in maniera prolifica e originale, con le nuove arti del '900: il cinema e la fotografia. Attenti ai nuovi aspetti della società di massa, i futuristi si interesseranno alla pubblicità, alla moda e ai mass media, dando vita a una vera e propria "ideologia della modernità". Attenti ai nuovi aspetti della società di massa, i futuristi si interesseranno alla pubblicità, alla moda e ai mass media, dando vita a una vera e propria "ideologia della modernità". Con la guida dello storico Francesco Perfetti e con il supporto, dalle Teche Rai, di alcune immagini d'epoca, conosciamo meglio questo importante movimento.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 8:20:00 2026-02-21 08:30:00 Europe/Rome Le serie di RaiCultura.it Nel 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica sul quotidiano "Le Figarò" il "Manifesto del Futurismo". E' l'atto di nascita di un nuovo movimento artistico, che influenzerà non solo le arti classiche come la pittura, la scultura e la letteratura, ma entrerà in contatto in maniera prolifica e originale, con le nuove arti del '900: il cinema e la fotografia. Attenti ai nuovi aspetti della società di massa, i futuristi si interesseranno alla pubblicità, alla moda e ai mass media, dando vita a una vera e propria "ideologia della modernità". Attenti ai nuovi aspetti della società di massa, i futuristi si interesseranno alla pubblicità, alla moda e ai mass media, dando vita a una vera e propria "ideologia della modernità". Con la guida dello storico Francesco Perfetti e con il supporto, dalle Teche Rai, di alcune immagini d'epoca, conosciamo meglio questo importante movimento. Nel 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica sul quotidiano "Le Figarò" il "Manifesto del Futurismo". E' l'atto di nascita di un nuovo movimento artistico, che influenzerà non solo le arti classiche come la pittura, la scultura e la letteratura, ma entrerà in contatto in maniera prolifica e originale, con le nuove arti del '900: il cinema e la fotografia. Attenti ai nuovi aspetti della società di massa, i futuristi si interesseranno alla pubblicità, alla moda e ai mass media, dando vita a una vera e propria "ideologia della modernità". Attenti ai nuovi aspetti della società di massa, i futuristi si interesseranno alla pubblicità, alla moda e ai mass media, dando vita a una vera e propria "ideologia della modernità". Con la guida dello storico Francesco Perfetti e con il supporto, dalle Teche Rai, di alcune immagini d'epoca, conosciamo meglio questo importante movimento. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 19 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 19 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 8:30:00 2026-02-21 08:55:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 19 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 19 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Davide Frasnelli Alessandro Barbero.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 8:55:00 2026-02-21 09:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Davide Frasnelli Alessandro Barbero. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Gabriella

Passionale, generosa, affascinante, una grande personalità e una vita dolorosa. Tutto questo è Gabriella Ferri, cantante e interprete passionale, attrice, artista che ha vissuto la sua città, Roma, come espressione della sua stessa vita: l'ha cantata, l'ha interpretata, l'ha amata e l'ha fatta conoscere in tutto il mondo. Passionale, generosa, affascinante, una grande personalità e una vita dolorosa. Tutto questo è Gabriella Ferri, cantante e interprete passionale, attrice, artista che ha vissuto la sua città, Roma, come espressione della sua stessa vita: l'ha cantata, l'ha interpretata, l'ha amata e l'ha fatta conoscere in tutto il mondo. Alessandro Galluzzi.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 9:35:00 2026-02-21 11:10:00 Europe/Rome Gabriella Passionale, generosa, affascinante, una grande personalità e una vita dolorosa. Tutto questo è Gabriella Ferri, cantante e interprete passionale, attrice, artista che ha vissuto la sua città, Roma, come espressione della sua stessa vita: l'ha cantata, l'ha interpretata, l'ha amata e l'ha fatta conoscere in tutto il mondo. Passionale, generosa, affascinante, una grande personalità e una vita dolorosa. Tutto questo è Gabriella Ferri, cantante e interprete passionale, attrice, artista che ha vissuto la sua città, Roma, come espressione della sua stessa vita: l'ha cantata, l'ha interpretata, l'ha amata e l'ha fatta conoscere in tutto il mondo. Alessandro Galluzzi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Grandi disastri 10 errori fatali

Grandi disastri 10 errori fatali: 11 settembre - Gli errori di valutazione dell'intelligence americana in merito a segnalazioni e indizi che avrebbero potuto cambiare gli eventi drammatici dell'11 settemb - re - Introduce la puntata il prof. Andrea Beccaro.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 11:10:00 2026-02-21 11:55:00 Europe/Rome Grandi disastri 10 errori fatali Grandi disastri 10 errori fatali: 11 settembre - Gli errori di valutazione dell'intelligence americana in merito a segnalazioni e indizi che avrebbero potuto cambiare gli eventi drammatici dell'11 settemb - re - Introduce la puntata il prof. Andrea Beccaro. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Argo

Pillole Argo La ricchezza della cultura. - Cosimo il vecchio, il mecenatismo e lo spettacolo di Firenze. Pillole Argo La ricchezza della cultura. - Cosimo il vecchio, il mecenatismo e lo spettacolo di Firenze.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 11:55:00 2026-02-21 12:05:00 Europe/Rome Argo Pillole Argo La ricchezza della cultura. - Cosimo il vecchio, il mecenatismo e lo spettacolo di Firenze. Pillole Argo La ricchezza della cultura. - Cosimo il vecchio, il mecenatismo e lo spettacolo di Firenze. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Viaggio in Italia (Doc)

Viaggio in Italia Umbria. Passaggio in Umbria - Un documentario del 1963 per raccontare la regione e i suoi abitanti negli anni '60.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 12:05:00 2026-02-21 13:00:00 Europe/Rome Viaggio in Italia (Doc) Viaggio in Italia Umbria. Passaggio in Umbria - Un documentario del 1963 per raccontare la regione e i suoi abitanti negli anni '60. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RES - Ieri e Oggi

Ieri e oggi 1978 Renzo Arbore, Adolfo Celi p.92 - I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi', curata da Leone Manci - ni e Lino Procacci. In questa puntata del 1978 sono ospiti di Enrico Maria Salerno Renzo Arbore e Adolfo Celi. - A cura di Leone Mancini e Lino Procacci.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 13:00:00 2026-02-21 14:00:00 Europe/Rome RES - Ieri e Oggi Ieri e oggi 1978 Renzo Arbore, Adolfo Celi p.92 - I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi', curata da Leone Manci - ni e Lino Procacci. In questa puntata del 1978 sono ospiti di Enrico Maria Salerno Renzo Arbore e Adolfo Celi. - A cura di Leone Mancini e Lino Procacci. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 19 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 19 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 14:00:00 2026-02-21 14:25:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 19 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 19 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Davide Frasnelli Alessandro Barbero.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 14:25:00 2026-02-21 15:05:00 Europe/Rome Passato e Presente Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Non una frattura improvvisa e distruttiva, ma un fenomeno di migrazioni di popoli: questo sono le invasioni barbariche secondo le nuove tendenze della storiografia.  I gruppi germanici che attraversano i confini dell'Impero romano non sono solo forze esterne di rottura, ma una nuova "materia umana" che si innesta su due pilastri già esistenti: la cultura classica e il cristianesimo. La nascita dei regni romano-barbarici è il risultato di un delicato intreccio di interessi. Da un lato, i barbari cercano terre migliori dove stabilirsi e costruire una vita più sicura; dall'altro, i grandi proprietari romani tentano di difendere i propri beni e privilegi. Sullo sfondo agisce l'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, che cerca di governare questi movimenti da lontano, intervenendo e manipolando gli eventi secondo le proprie strategie. Dalla convivenza e dalla fusione di questi gruppi nacquero nuove identità, profondamente diverse da quelle dell'antico impero e destinate a diventare le basi dell'Europa medievale. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. Davide Frasnelli Alessandro Barbero. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Nevicava a Roma

Tra il 1929 e il 2012 Roma è stata diverse volte coperta dalla neve, espediente narrativo usato come voltapagina di questo speciale dedicato alla storia della città, al suo sviluppo urbanistico e all'evoluzione d - ei sistemi di previsione del meteo. - Di Enrico Salvatori e Francesca Scancarello, produttore esecutivo Germana Mudanò.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 15:05:00 2026-02-21 16:05:00 Europe/Rome Nevicava a Roma Tra il 1929 e il 2012 Roma è stata diverse volte coperta dalla neve, espediente narrativo usato come voltapagina di questo speciale dedicato alla storia della città, al suo sviluppo urbanistico e all'evoluzione d - ei sistemi di previsione del meteo. - Di Enrico Salvatori e Francesca Scancarello, produttore esecutivo Germana Mudanò. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Italiani con Paolo Mieli

Semiologo, scrittore, filosofo, saggista, professore universitario. Tutto questo e altro ancora è Umberto Eco. A raccontare una vita veramente "oltre" i confini, le testimonianze di alcuni suoi amici. Come il fisarmonicista Gianni Coscia - anche lui di Alessandria, coetaneo e compagno di scuola di Umberto - convinto amabilmente che Eco, fin da piccolo, "desse segni di follia". Insieme con Eco, ha scritto "La radio a tarda sera", una canzone inedita che Gianni Coscia, con la sua fisarmonica, esegue nel documentario. L'editore Mario Andreose, arrivato in Bompiani subito dopo l'uscita del best seller "Il nome della Rosa", narra il suo rapporto con Eco, durato 35 anni, come un crescendo sinfonico. "Conoscevo la sua severità, il suo rigore e oltretutto sapevo che lui aveva fatto il mio mestiere prima di me. Aveva la capacità di varcare i confini e di esplorare cose nuove". E poco prima della sua morte, anche con Eco dà vita alla casa editrice "La Nave di Teseo". C'è poi il multi-mediologo Danco Singer, ideatore con Eco del Festival della Comunicazione e della Encyclomedia, la prima grande enciclopedia multimediale. "Umberto – dice - aveva capito cosa sarebbe stata la multimedialità attraverso uno schermo. Nessuno prima di allora l'aveva mai immaginato". Il pittore e disegnatore Tullio Pericoli, invece, per decenni ha tratteggiato il volto di Umberto Eco. È uno dei pochi amici di Umberto che possono dire, con precisione, giorno mese e anno in cui è iniziata la loro amicizia: 14 giugno 1977, quando Eco scrive a Pericoli per avere l'originale di una vignetta apparsa sul Corriere della Sera e che gli era particolarmente piaciuta. Semiologo, scrittore, filosofo, saggista, professore universitario. Tutto questo e altro ancora è Umberto Eco. A raccontare una vita veramente "oltre" i confini, le testimonianze di alcuni suoi amici. Come il fisarmonicista Gianni Coscia - anche lui di Alessandria, coetaneo e compagno di scuola di Umberto - convinto amabilmente che Eco, fin da piccolo, "desse segni di follia". Insieme con Eco, ha scritto "La radio a tarda sera Umberto Eco.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 16:05:00 2026-02-21 17:05:00 Europe/Rome Italiani con Paolo Mieli Semiologo, scrittore, filosofo, saggista, professore universitario. Tutto questo e altro ancora è Umberto Eco. A raccontare una vita veramente "oltre" i confini, le testimonianze di alcuni suoi amici. Come il fisarmonicista Gianni Coscia - anche lui di Alessandria, coetaneo e compagno di scuola di Umberto - convinto amabilmente che Eco, fin da piccolo, "desse segni di follia". Insieme con Eco, ha scritto "La radio a tarda sera", una canzone inedita che Gianni Coscia, con la sua fisarmonica, esegue nel documentario. L'editore Mario Andreose, arrivato in Bompiani subito dopo l'uscita del best seller "Il nome della Rosa", narra il suo rapporto con Eco, durato 35 anni, come un crescendo sinfonico. "Conoscevo la sua severità, il suo rigore e oltretutto sapevo che lui aveva fatto il mio mestiere prima di me. Aveva la capacità di varcare i confini e di esplorare cose nuove". E poco prima della sua morte, anche con Eco dà vita alla casa editrice "La Nave di Teseo". C'è poi il multi-mediologo Danco Singer, ideatore con Eco del Festival della Comunicazione e della Encyclomedia, la prima grande enciclopedia multimediale. "Umberto – dice - aveva capito cosa sarebbe stata la multimedialità attraverso uno schermo. Nessuno prima di allora l'aveva mai immaginato". Il pittore e disegnatore Tullio Pericoli, invece, per decenni ha tratteggiato il volto di Umberto Eco. È uno dei pochi amici di Umberto che possono dire, con precisione, giorno mese e anno in cui è iniziata la loro amicizia: 14 giugno 1977, quando Eco scrive a Pericoli per avere l'originale di una vignetta apparsa sul Corriere della Sera e che gli era particolarmente piaciuta. Semiologo, scrittore, filosofo, saggista, professore universitario. Tutto questo e altro ancora è Umberto Eco. A raccontare una vita veramente "oltre" i confini, le testimonianze di alcuni suoi amici. Come il fisarmonicista Gianni Coscia - anche lui di Alessandria, coetaneo e compagno di scuola di Umberto - convinto amabilmente che Eco, fin da piccolo, "desse segni di follia". Insieme con Eco, ha scritto "La radio a tarda sera Umberto Eco. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





L'età del ferro

"L'età del Ferro" è un documentario in 5 puntate del 1965, sul ruolo di questo metallo nello sviluppo del progresso e della civiltà umana.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 17:05:00 2026-02-21 17:50:00 Europe/Rome L'età del ferro "L'età del Ferro" è un documentario in 5 puntate del 1965, sul ruolo di questo metallo nello sviluppo del progresso e della civiltà umana. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Speciali Storia

Speciali Storia - A cento anni dall’impresa del Norge 1926-2026.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 17:50:00 2026-02-21 18:05:00 Europe/Rome Speciali Storia Speciali Storia - A cento anni dall’impresa del Norge 1926-2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Un autore, una città

La serie tv 'Un autore Una città' è del 1979. Nelle 6 puntate vengono intervistati 6 scrittori italiani in merito alla loro produzione letteraria e al rapporto con la loro città. Alberto Moravia ci parlerà d - i Roma. - A cura di Anna Benassi, Regia di Luigi Faccini.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 18:05:00 2026-02-21 18:35:00 Europe/Rome Un autore, una città La serie tv 'Un autore Una città' è del 1979. Nelle 6 puntate vengono intervistati 6 scrittori italiani in merito alla loro produzione letteraria e al rapporto con la loro città. Alberto Moravia ci parlerà d - i Roma. - A cura di Anna Benassi, Regia di Luigi Faccini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Questo Secolo: 1943 e dintorni

Al centro della quinta puntata la guerra in Africa e lo sbarco degli alleati in Sicilia. L'esperienza del conflitto nel deserto libico è ricordata, fra gli altri, dallo stilista Ottavio Missoni, fatto prigioniero dalle truppe britanniche in Egitto. Biagi intervista anche la "regina di maggio" Maria José, moglie dell'ultimo sovrano italiano Umberto II di Savoia. Al centro della quinta puntata la guerra in Africa e lo sbarco degli alleati in Sicilia. L'esperienza del conflitto nel deserto libico è ricordata, fra gli altri, dallo stilista Ottavio Missoni, fatto prigioniero dalle truppe britanniche in Egitto. Biagi intervista anche la "regina di maggio" Maria José, moglie dell'ultimo sovrano italiano Umberto II di Savoia. Luciano Arancio.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 18:40:00 2026-02-21 19:40:00 Europe/Rome Questo Secolo: 1943 e dintorni Al centro della quinta puntata la guerra in Africa e lo sbarco degli alleati in Sicilia. L'esperienza del conflitto nel deserto libico è ricordata, fra gli altri, dallo stilista Ottavio Missoni, fatto prigioniero dalle truppe britanniche in Egitto. Biagi intervista anche la "regina di maggio" Maria José, moglie dell'ultimo sovrano italiano Umberto II di Savoia. Al centro della quinta puntata la guerra in Africa e lo sbarco degli alleati in Sicilia. L'esperienza del conflitto nel deserto libico è ricordata, fra gli altri, dallo stilista Ottavio Missoni, fatto prigioniero dalle truppe britanniche in Egitto. Biagi intervista anche la "regina di maggio" Maria José, moglie dell'ultimo sovrano italiano Umberto II di Savoia. Luciano Arancio. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Paisà - Viaggio tra i calabresi di New York Manhattan

Paisà - Viaggio tra i calabresi di New York Brooklyn, la realtà pt2 - Inchiesta in tre puntate sulla storia e le condizioni sociali di alcuni emigranti calabresi che hanno lasciato la loro terra per cerca - re fortuna negli Stati Uniti d'America. - di Mimmo Rafele e Lidia Ravera (1982).
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 19:40:00 2026-02-21 20:10:00 Europe/Rome Paisà - Viaggio tra i calabresi di New York Manhattan Paisà - Viaggio tra i calabresi di New York Brooklyn, la realtà pt2 - Inchiesta in tre puntate sulla storia e le condizioni sociali di alcuni emigranti calabresi che hanno lasciato la loro terra per cerca - re fortuna negli Stati Uniti d'America. - di Mimmo Rafele e Lidia Ravera (1982). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 19 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 19 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 20:10:00 2026-02-21 20:35:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 19 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 19 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

La figura del tifoso "hooligan" nasce in Inghilterra quando il calcio diventa uno sport di massa ed è subito accompagnata da risvolti problematici: già tra fine Ottocento e primo Novecento negli stadi compaiono violenze e rituali di sfida tra tifosi. Dopo la Seconda guerra mondiale il fenomeno prende una forma precisa grazie alla spinta delle "subculture giovanili", dai Teddy Boy ai Rocker, ai Mod, agli Skinhead, e viene amplificato dai media, che trasformano il tifoso violento in un simbolo di allarme sociale. Negli anni '70 e '80 le manifestazioni del tifo violento raggiungono il culmine: gruppi organizzati, scontri pianificati e tragedie come quella dell'Heysel lo rendono un fenomeno noto in tutta Europa. Solo nel corso degli anni '90 però, grazie a un mix di prevenzione e repressione, stadi più sicuri e interessi economici, il fenomeno conosce un reale declino. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gianni Silei.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 20:35:00 2026-02-21 21:15:00 Europe/Rome Passato e Presente La figura del tifoso "hooligan" nasce in Inghilterra quando il calcio diventa uno sport di massa ed è subito accompagnata da risvolti problematici: già tra fine Ottocento e primo Novecento negli stadi compaiono violenze e rituali di sfida tra tifosi. Dopo la Seconda guerra mondiale il fenomeno prende una forma precisa grazie alla spinta delle "subculture giovanili", dai Teddy Boy ai Rocker, ai Mod, agli Skinhead, e viene amplificato dai media, che trasformano il tifoso violento in un simbolo di allarme sociale. Negli anni '70 e '80 le manifestazioni del tifo violento raggiungono il culmine: gruppi organizzati, scontri pianificati e tragedie come quella dell'Heysel lo rendono un fenomeno noto in tutta Europa. Solo nel corso degli anni '90 però, grazie a un mix di prevenzione e repressione, stadi più sicuri e interessi economici, il fenomeno conosce un reale declino. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gianni Silei. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





1492

Alessandro Barbero ci racconta il 1492, l'anno che, per convenzione, segna la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna. Attraverso la sua narrazione e l'intervento di 'testimoni' dell'epoca, interpretati da attori, Barbero porta il pubblico alla scoperta di un anno davvero eccezionale, e non solo per la scoperta dell'America. Alessandro Barbero ci racconta il 1492, l'anno che, per convenzione, segna la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna. Attraverso la sua narrazione e l'intervento di 'testimoni' dell'epoca, interpretati da attori, Barbero porta il pubblico alla scoperta di un anno davvero eccezionale, e non solo per la scoperta dell'America. Graziano Conversano.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 21:15:00 2026-02-21 22:30:00 Europe/Rome 1492 Alessandro Barbero ci racconta il 1492, l'anno che, per convenzione, segna la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna. Attraverso la sua narrazione e l'intervento di 'testimoni' dell'epoca, interpretati da attori, Barbero porta il pubblico alla scoperta di un anno davvero eccezionale, e non solo per la scoperta dell'America. Alessandro Barbero ci racconta il 1492, l'anno che, per convenzione, segna la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna. Attraverso la sua narrazione e l'intervento di 'testimoni' dell'epoca, interpretati da attori, Barbero porta il pubblico alla scoperta di un anno davvero eccezionale, e non solo per la scoperta dell'America. Graziano Conversano. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità

In un momento culturale e politico cruciale per Roma e per la storia dell'arte, le personalità dei personaggi di Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello vengono presentati come mai prima d'ora. Giorgio Zanchini intervista Tommaso di Carpegna Falconieri.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 22:30:00 2026-02-21 23:35:00 Europe/Rome 5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità In un momento culturale e politico cruciale per Roma e per la storia dell'arte, le personalità dei personaggi di Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello vengono presentati come mai prima d'ora. Giorgio Zanchini intervista Tommaso di Carpegna Falconieri. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Maxi - Il grande processo alla mafia

Dopo l'arresto di Michele Greco, cominciano a sfilare sul pretorio dell'aula bunker i grandi boss che per anni hanno controllato Palermo. Tra questi Pippo Calò, detto "il cassiere della mafia". E' lui il primo a difendersi contestando le accuse di Tommaso Buscetta, "il boss dei due mondi", che tutti stanno aspettando. La deposizione di Buscetta, il 3 aprile 1986, è il momento chiave del processo, e viene vissuta da tutti i protagonisti con il fiato sospeso, a cominciare dai giudici popolari, tra i quali c'è anche Filomena, una donna di 60 anni che vive il processo con particolare apprensione. Le dichiarazioni di Buscetta aprono uno squarcio nei segreti di Cosa Nostra, e il processo sembra prendere una piega favorevole all'accusa. Gianni si sta lentamente ambientando a Palermo, ed è contento del suo lavoro. Teresa, invece, sembra sempre preoccupata e con la testa altrove. Per raccontare gli orrori di cui la mafia è stata capace, Franco porta Gianni a Corleone, il feudo dei due grandi boss latitanti, Totò Riina e Bernardo Provenzano, e da lì realizza un servizio. Come tutti, gli avvocati, Marsalis studia la strategia per arginare Buscetta e annuncia a Franco che molti imputati chiederanno il confronto. Ma Franco ha anche altro a cui pensare, perché trova una sorpresa inattesa nella sua auto. Dopo l'arresto di Michele Greco, cominciano a sfilare sul pretorio dell'aula bunker i grandi boss che per anni hanno controllato Palermo. Tra questi Pippo Calò, detto "il cassiere della mafia". E' lui il primo a difendersi contestando le accuse di Tommaso Buscetta, "il boss dei due mondi Graziano Conversano Giovanni Guardiano Fabrizio Colica Chiara Spoletini.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 23:35:00 2026-02-21 00:25:00 Europe/Rome Maxi - Il grande processo alla mafia Dopo l'arresto di Michele Greco, cominciano a sfilare sul pretorio dell'aula bunker i grandi boss che per anni hanno controllato Palermo. Tra questi Pippo Calò, detto "il cassiere della mafia". E' lui il primo a difendersi contestando le accuse di Tommaso Buscetta, "il boss dei due mondi", che tutti stanno aspettando. La deposizione di Buscetta, il 3 aprile 1986, è il momento chiave del processo, e viene vissuta da tutti i protagonisti con il fiato sospeso, a cominciare dai giudici popolari, tra i quali c'è anche Filomena, una donna di 60 anni che vive il processo con particolare apprensione. Le dichiarazioni di Buscetta aprono uno squarcio nei segreti di Cosa Nostra, e il processo sembra prendere una piega favorevole all'accusa. Gianni si sta lentamente ambientando a Palermo, ed è contento del suo lavoro. Teresa, invece, sembra sempre preoccupata e con la testa altrove. Per raccontare gli orrori di cui la mafia è stata capace, Franco porta Gianni a Corleone, il feudo dei due grandi boss latitanti, Totò Riina e Bernardo Provenzano, e da lì realizza un servizio. Come tutti, gli avvocati, Marsalis studia la strategia per arginare Buscetta e annuncia a Franco che molti imputati chiederanno il confronto. Ma Franco ha anche altro a cui pensare, perché trova una sorpresa inattesa nella sua auto. Dopo l'arresto di Michele Greco, cominciano a sfilare sul pretorio dell'aula bunker i grandi boss che per anni hanno controllato Palermo. Tra questi Pippo Calò, detto "il cassiere della mafia". E' lui il primo a difendersi contestando le accuse di Tommaso Buscetta, "il boss dei due mondi Graziano Conversano Giovanni Guardiano Fabrizio Colica Chiara Spoletini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 20 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 0:30:00 2026-02-21 00:50:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 20 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

La figura del tifoso "hooligan" nasce in Inghilterra quando il calcio diventa uno sport di massa ed è subito accompagnata da risvolti problematici: già tra fine Ottocento e primo Novecento negli stadi compaiono violenze e rituali di sfida tra tifosi. Dopo la Seconda guerra mondiale il fenomeno prende una forma precisa grazie alla spinta delle "subculture giovanili", dai Teddy Boy ai Rocker, ai Mod, agli Skinhead, e viene amplificato dai media, che trasformano il tifoso violento in un simbolo di allarme sociale. Negli anni '70 e '80 le manifestazioni del tifo violento raggiungono il culmine: gruppi organizzati, scontri pianificati e tragedie come quella dell'Heysel lo rendono un fenomeno noto in tutta Europa. Solo nel corso degli anni '90 però, grazie a un mix di prevenzione e repressione, stadi più sicuri e interessi economici, il fenomeno conosce un reale declino. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gianni Silei.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 0:50:00 2026-02-21 01:25:00 Europe/Rome Passato e Presente La figura del tifoso "hooligan" nasce in Inghilterra quando il calcio diventa uno sport di massa ed è subito accompagnata da risvolti problematici: già tra fine Ottocento e primo Novecento negli stadi compaiono violenze e rituali di sfida tra tifosi. Dopo la Seconda guerra mondiale il fenomeno prende una forma precisa grazie alla spinta delle "subculture giovanili", dai Teddy Boy ai Rocker, ai Mod, agli Skinhead, e viene amplificato dai media, che trasformano il tifoso violento in un simbolo di allarme sociale. Negli anni '70 e '80 le manifestazioni del tifo violento raggiungono il culmine: gruppi organizzati, scontri pianificati e tragedie come quella dell'Heysel lo rendono un fenomeno noto in tutta Europa. Solo nel corso degli anni '90 però, grazie a un mix di prevenzione e repressione, stadi più sicuri e interessi economici, il fenomeno conosce un reale declino. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gianni Silei. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Nevicava a Roma

Tra il 1929 e il 2012 Roma è stata diverse volte coperta dalla neve, espediente narrativo usato come voltapagina di questo speciale dedicato alla storia della città, al suo sviluppo urbanistico e all'evoluzione d - ei sistemi di previsione del meteo. - Di Enrico Salvatori e Francesca Scancarello, produttore esecutivo Germana Mudanò.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 1:25:00 2026-02-21 02:20:00 Europe/Rome Nevicava a Roma Tra il 1929 e il 2012 Roma è stata diverse volte coperta dalla neve, espediente narrativo usato come voltapagina di questo speciale dedicato alla storia della città, al suo sviluppo urbanistico e all'evoluzione d - ei sistemi di previsione del meteo. - Di Enrico Salvatori e Francesca Scancarello, produttore esecutivo Germana Mudanò. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Italiani con Paolo Mieli

Semiologo, scrittore, filosofo, saggista, professore universitario. Tutto questo e altro ancora è Umberto Eco. A raccontare una vita veramente "oltre" i confini, le testimonianze di alcuni suoi amici. Come il fisarmonicista Gianni Coscia - anche lui di Alessandria, coetaneo e compagno di scuola di Umberto - convinto amabilmente che Eco, fin da piccolo, "desse segni di follia". Insieme con Eco, ha scritto "La radio a tarda sera", una canzone inedita che Gianni Coscia, con la sua fisarmonica, esegue nel documentario. L'editore Mario Andreose, arrivato in Bompiani subito dopo l'uscita del best seller "Il nome della Rosa", narra il suo rapporto con Eco, durato 35 anni, come un crescendo sinfonico. "Conoscevo la sua severità, il suo rigore e oltretutto sapevo che lui aveva fatto il mio mestiere prima di me. Aveva la capacità di varcare i confini e di esplorare cose nuove". E poco prima della sua morte, anche con Eco dà vita alla casa editrice "La Nave di Teseo". C'è poi il multi-mediologo Danco Singer, ideatore con Eco del Festival della Comunicazione e della Encyclomedia, la prima grande enciclopedia multimediale. "Umberto – dice - aveva capito cosa sarebbe stata la multimedialità attraverso uno schermo. Nessuno prima di allora l'aveva mai immaginato". Il pittore e disegnatore Tullio Pericoli, invece, per decenni ha tratteggiato il volto di Umberto Eco. È uno dei pochi amici di Umberto che possono dire, con precisione, giorno mese e anno in cui è iniziata la loro amicizia: 14 giugno 1977, quando Eco scrive a Pericoli per avere l'originale di una vignetta apparsa sul Corriere della Sera e che gli era particolarmente piaciuta. Semiologo, scrittore, filosofo, saggista, professore universitario. Tutto questo e altro ancora è Umberto Eco. A raccontare una vita veramente "oltre" i confini, le testimonianze di alcuni suoi amici. Come il fisarmonicista Gianni Coscia - anche lui di Alessandria, coetaneo e compagno di scuola di Umberto - convinto amabilmente che Eco, fin da piccolo, "desse segni di follia". Insieme con Eco, ha scritto "La radio a tarda sera Umberto Eco.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 2:20:00 2026-02-21 03:20:00 Europe/Rome Italiani con Paolo Mieli Semiologo, scrittore, filosofo, saggista, professore universitario. Tutto questo e altro ancora è Umberto Eco. A raccontare una vita veramente "oltre" i confini, le testimonianze di alcuni suoi amici. Come il fisarmonicista Gianni Coscia - anche lui di Alessandria, coetaneo e compagno di scuola di Umberto - convinto amabilmente che Eco, fin da piccolo, "desse segni di follia". Insieme con Eco, ha scritto "La radio a tarda sera", una canzone inedita che Gianni Coscia, con la sua fisarmonica, esegue nel documentario. L'editore Mario Andreose, arrivato in Bompiani subito dopo l'uscita del best seller "Il nome della Rosa", narra il suo rapporto con Eco, durato 35 anni, come un crescendo sinfonico. "Conoscevo la sua severità, il suo rigore e oltretutto sapevo che lui aveva fatto il mio mestiere prima di me. Aveva la capacità di varcare i confini e di esplorare cose nuove". E poco prima della sua morte, anche con Eco dà vita alla casa editrice "La Nave di Teseo". C'è poi il multi-mediologo Danco Singer, ideatore con Eco del Festival della Comunicazione e della Encyclomedia, la prima grande enciclopedia multimediale. "Umberto – dice - aveva capito cosa sarebbe stata la multimedialità attraverso uno schermo. Nessuno prima di allora l'aveva mai immaginato". Il pittore e disegnatore Tullio Pericoli, invece, per decenni ha tratteggiato il volto di Umberto Eco. È uno dei pochi amici di Umberto che possono dire, con precisione, giorno mese e anno in cui è iniziata la loro amicizia: 14 giugno 1977, quando Eco scrive a Pericoli per avere l'originale di una vignetta apparsa sul Corriere della Sera e che gli era particolarmente piaciuta. Semiologo, scrittore, filosofo, saggista, professore universitario. Tutto questo e altro ancora è Umberto Eco. A raccontare una vita veramente "oltre" i confini, le testimonianze di alcuni suoi amici. Come il fisarmonicista Gianni Coscia - anche lui di Alessandria, coetaneo e compagno di scuola di Umberto - convinto amabilmente che Eco, fin da piccolo, "desse segni di follia". Insieme con Eco, ha scritto "La radio a tarda sera Umberto Eco. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






L'età del ferro

"L'età del Ferro" è un documentario in 5 puntate del 1965, sul ruolo di questo metallo nello sviluppo del progresso e della civiltà umana.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 3:20:00 2026-02-21 04:10:00 Europe/Rome L'età del ferro "L'età del Ferro" è un documentario in 5 puntate del 1965, sul ruolo di questo metallo nello sviluppo del progresso e della civiltà umana. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Questo Secolo: 1943 e dintorni

Al centro della quinta puntata la guerra in Africa e lo sbarco degli alleati in Sicilia. L'esperienza del conflitto nel deserto libico è ricordata, fra gli altri, dallo stilista Ottavio Missoni, fatto prigioniero dalle truppe britanniche in Egitto. Biagi intervista anche la "regina di maggio" Maria José, moglie dell'ultimo sovrano italiano Umberto II di Savoia. Al centro della quinta puntata la guerra in Africa e lo sbarco degli alleati in Sicilia. L'esperienza del conflitto nel deserto libico è ricordata, fra gli altri, dallo stilista Ottavio Missoni, fatto prigioniero dalle truppe britanniche in Egitto. Biagi intervista anche la "regina di maggio" Maria José, moglie dell'ultimo sovrano italiano Umberto II di Savoia. Luciano Arancio.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 4:10:00 2026-02-21 04:40:00 Europe/Rome Questo Secolo: 1943 e dintorni Al centro della quinta puntata la guerra in Africa e lo sbarco degli alleati in Sicilia. L'esperienza del conflitto nel deserto libico è ricordata, fra gli altri, dallo stilista Ottavio Missoni, fatto prigioniero dalle truppe britanniche in Egitto. Biagi intervista anche la "regina di maggio" Maria José, moglie dell'ultimo sovrano italiano Umberto II di Savoia. Al centro della quinta puntata la guerra in Africa e lo sbarco degli alleati in Sicilia. L'esperienza del conflitto nel deserto libico è ricordata, fra gli altri, dallo stilista Ottavio Missoni, fatto prigioniero dalle truppe britanniche in Egitto. Biagi intervista anche la "regina di maggio" Maria José, moglie dell'ultimo sovrano italiano Umberto II di Savoia. Luciano Arancio. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RES - Ieri e Oggi

Ieri e oggi:1978 Renzo Arbore, Adolfo Celi Pt.92 - I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi', curata da Leone Manc - ini e Lino Procacci. In questa puntata del 1978 sono ospiti di Enrico Maria Salerno Renzo Arbore e Adolfo Celi. - A cura di Leone Mancini e Lino Procacci.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 4:40:00 2026-02-21 05:40:00 Europe/Rome RES - Ieri e Oggi Ieri e oggi:1978 Renzo Arbore, Adolfo Celi Pt.92 - I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi', curata da Leone Manc - ini e Lino Procacci. In questa puntata del 1978 sono ospiti di Enrico Maria Salerno Renzo Arbore e Adolfo Celi. - A cura di Leone Mancini e Lino Procacci. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 20 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 5:40:00 2026-02-21 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 20 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

La figura del tifoso "hooligan" nasce in Inghilterra quando il calcio diventa uno sport di massa ed è subito accompagnata da risvolti problematici: già tra fine Ottocento e primo Novecento negli stadi compaiono violenze e rituali di sfida tra tifosi. Dopo la Seconda guerra mondiale il fenomeno prende una forma precisa grazie alla spinta delle "subculture giovanili", dai Teddy Boy ai Rocker, ai Mod, agli Skinhead, e viene amplificato dai media, che trasformano il tifoso violento in un simbolo di allarme sociale. Negli anni '70 e '80 le manifestazioni del tifo violento raggiungono il culmine: gruppi organizzati, scontri pianificati e tragedie come quella dell'Heysel lo rendono un fenomeno noto in tutta Europa. Solo nel corso degli anni '90 però, grazie a un mix di prevenzione e repressione, stadi più sicuri e interessi economici, il fenomeno conosce un reale declino. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gianni Silei.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 6:00:00 2026-02-21 06:35:00 Europe/Rome Passato e Presente La figura del tifoso "hooligan" nasce in Inghilterra quando il calcio diventa uno sport di massa ed è subito accompagnata da risvolti problematici: già tra fine Ottocento e primo Novecento negli stadi compaiono violenze e rituali di sfida tra tifosi. Dopo la Seconda guerra mondiale il fenomeno prende una forma precisa grazie alla spinta delle "subculture giovanili", dai Teddy Boy ai Rocker, ai Mod, agli Skinhead, e viene amplificato dai media, che trasformano il tifoso violento in un simbolo di allarme sociale. Negli anni '70 e '80 le manifestazioni del tifo violento raggiungono il culmine: gruppi organizzati, scontri pianificati e tragedie come quella dell'Heysel lo rendono un fenomeno noto in tutta Europa. Solo nel corso degli anni '90 però, grazie a un mix di prevenzione e repressione, stadi più sicuri e interessi economici, il fenomeno conosce un reale declino. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gianni Silei. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Viaggio in Italia (Doc)

Viaggio in Italia Umbria. Passaggio in Umbria - Un documentario del 1963 per raccontare la regione e i suoi abitanti negli anni '60.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 6:35:00 2026-02-21 07:35:00 Europe/Rome Viaggio in Italia (Doc) Viaggio in Italia Umbria. Passaggio in Umbria - Un documentario del 1963 per raccontare la regione e i suoi abitanti negli anni '60. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Grandi disastri 10 errori fatali

Grandi disastri 10 errori fatali: 11 settembre - Gli errori di valutazione dell'intelligence americana in merito a segnalazioni e indizi che avrebbero potuto cambiare gli eventi drammatici dell'11 settemb - re - Introduce la puntata il prof. Andrea Beccaro. Grandi disastri 10 errori fatali: 11 settembre - Gli errori di valutazione dell'intelligence americana in merito a segnalazioni e indizi che avrebbero potuto cambiare gli eventi drammatici dell'11 settemb - re - Introduce la puntata il prof. Andrea Beccaro.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 7:35:00 2026-02-21 08:20:00 Europe/Rome Grandi disastri 10 errori fatali Grandi disastri 10 errori fatali: 11 settembre - Gli errori di valutazione dell'intelligence americana in merito a segnalazioni e indizi che avrebbero potuto cambiare gli eventi drammatici dell'11 settemb - re - Introduce la puntata il prof. Andrea Beccaro. Grandi disastri 10 errori fatali: 11 settembre - Gli errori di valutazione dell'intelligence americana in merito a segnalazioni e indizi che avrebbero potuto cambiare gli eventi drammatici dell'11 settemb - re - Introduce la puntata il prof. Andrea Beccaro. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Le serie di RaiCultura.it

Antonio De Curtis, in arte Totò. Re indiscusso della commedia all'italiana, ma anche testimone della storia del nostro paese, attraverso la sua lunga carriera teatrale e cinematografica. Negli anni Trenta è il più popolare comico del teatro italiano, con i suoi spettacoli di Rivista, insieme a figure quali Anna Magnani e i fratelli De Filippo. Negli anni Quaranta avviene il suo passaggio al cinema. Dal 1937, anno del suo esordio cinematografico, fino al 1967, anno della morte, gira complessivamente 97 film. Antonio De Curtis, in arte Totò. Re indiscusso della commedia all'italiana, ma anche testimone della storia del nostro paese, attraverso la sua lunga carriera teatrale e cinematografica. Al di là della dimensione dell'artista, qual è il rapporto di Totò con ciò che accade intorno a lui? Come reagisce e cosa pensa del fascismo, di Mussolini, dell'alleanza con i nazisti e delle atrocità della guerra? Con lo storico Emilio Gentile, uno dei massimi esperti a livello internazionale di fascismo e con il supporto, dalle Teche Rai, di alcune interviste a Totò e di sequenze di suoi film, approfondiamo questo aspetto poco conosciuto del grande e indimenticato attore napoletano. Antonio De Curtis, in arte Totò. Re indiscusso della commedia all'italiana, ma anche testimone della storia del nostro paese, attraverso la sua lunga carriera teatrale e cinematografica. Negli anni Trenta è il più popolare comico del teatro italiano, con i suoi spettacoli di Rivista, insieme a figure quali Anna Magnani e i fratelli De Filippo. Negli anni Quaranta avviene il suo passaggio al cinema. Dal 1937, anno del suo esordio cinematografico, fino al 1967, anno della morte, gira complessivamente 97 film. Antonio De Curtis, in arte Totò. Re indiscusso della commedia all'italiana, ma anche testimone della storia del nostro paese, attraverso la sua lunga carriera teatrale e cinematografica. Al di là della dimensione dell'artista, qual è il rapporto di Totò con ciò che accade intorno a lui? Come reagisce e cosa pensa del fascismo, di Mussolini, dell'alleanza con i nazisti e delle atrocità della guerra? Con lo storico Emilio Gentile, uno dei massimi esperti a livello internazionale di fascismo e con il supporto, dalle Teche Rai, di alcune interviste a Totò e di sequenze di suoi film, approfondiamo questo aspetto poco conosciuto del grande e indimenticato attore napoletano.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 8:20:00 2026-02-21 08:30:00 Europe/Rome Le serie di RaiCultura.it Antonio De Curtis, in arte Totò. Re indiscusso della commedia all'italiana, ma anche testimone della storia del nostro paese, attraverso la sua lunga carriera teatrale e cinematografica. Negli anni Trenta è il più popolare comico del teatro italiano, con i suoi spettacoli di Rivista, insieme a figure quali Anna Magnani e i fratelli De Filippo. Negli anni Quaranta avviene il suo passaggio al cinema. Dal 1937, anno del suo esordio cinematografico, fino al 1967, anno della morte, gira complessivamente 97 film. Antonio De Curtis, in arte Totò. Re indiscusso della commedia all'italiana, ma anche testimone della storia del nostro paese, attraverso la sua lunga carriera teatrale e cinematografica. Al di là della dimensione dell'artista, qual è il rapporto di Totò con ciò che accade intorno a lui? Come reagisce e cosa pensa del fascismo, di Mussolini, dell'alleanza con i nazisti e delle atrocità della guerra? Con lo storico Emilio Gentile, uno dei massimi esperti a livello internazionale di fascismo e con il supporto, dalle Teche Rai, di alcune interviste a Totò e di sequenze di suoi film, approfondiamo questo aspetto poco conosciuto del grande e indimenticato attore napoletano. Antonio De Curtis, in arte Totò. Re indiscusso della commedia all'italiana, ma anche testimone della storia del nostro paese, attraverso la sua lunga carriera teatrale e cinematografica. Negli anni Trenta è il più popolare comico del teatro italiano, con i suoi spettacoli di Rivista, insieme a figure quali Anna Magnani e i fratelli De Filippo. Negli anni Quaranta avviene il suo passaggio al cinema. Dal 1937, anno del suo esordio cinematografico, fino al 1967, anno della morte, gira complessivamente 97 film. Antonio De Curtis, in arte Totò. Re indiscusso della commedia all'italiana, ma anche testimone della storia del nostro paese, attraverso la sua lunga carriera teatrale e cinematografica. Al di là della dimensione dell'artista, qual è il rapporto di Totò con ciò che accade intorno a lui? Come reagisce e cosa pensa del fascismo, di Mussolini, dell'alleanza con i nazisti e delle atrocità della guerra? Con lo storico Emilio Gentile, uno dei massimi esperti a livello internazionale di fascismo e con il supporto, dalle Teche Rai, di alcune interviste a Totò e di sequenze di suoi film, approfondiamo questo aspetto poco conosciuto del grande e indimenticato attore napoletano. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 20 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 20 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 8:30:00 2026-02-21 08:50:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 20 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 20 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

La figura del tifoso "hooligan" nasce in Inghilterra quando il calcio diventa uno sport di massa ed è subito accompagnata da risvolti problematici: già tra fine Ottocento e primo Novecento negli stadi compaiono violenze e rituali di sfida tra tifosi. Dopo la Seconda guerra mondiale il fenomeno prende una forma precisa grazie alla spinta delle "subculture giovanili", dai Teddy Boy ai Rocker, ai Mod, agli Skinhead, e viene amplificato dai media, che trasformano il tifoso violento in un simbolo di allarme sociale. Negli anni '70 e '80 le manifestazioni del tifo violento raggiungono il culmine: gruppi organizzati, scontri pianificati e tragedie come quella dell'Heysel lo rendono un fenomeno noto in tutta Europa. Solo nel corso degli anni '90 però, grazie a un mix di prevenzione e repressione, stadi più sicuri e interessi economici, il fenomeno conosce un reale declino. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gianni Silei.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 8:50:00 2026-02-21 09:30:00 Europe/Rome Passato e Presente La figura del tifoso "hooligan" nasce in Inghilterra quando il calcio diventa uno sport di massa ed è subito accompagnata da risvolti problematici: già tra fine Ottocento e primo Novecento negli stadi compaiono violenze e rituali di sfida tra tifosi. Dopo la Seconda guerra mondiale il fenomeno prende una forma precisa grazie alla spinta delle "subculture giovanili", dai Teddy Boy ai Rocker, ai Mod, agli Skinhead, e viene amplificato dai media, che trasformano il tifoso violento in un simbolo di allarme sociale. Negli anni '70 e '80 le manifestazioni del tifo violento raggiungono il culmine: gruppi organizzati, scontri pianificati e tragedie come quella dell'Heysel lo rendono un fenomeno noto in tutta Europa. Solo nel corso degli anni '90 però, grazie a un mix di prevenzione e repressione, stadi più sicuri e interessi economici, il fenomeno conosce un reale declino. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gianni Silei. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






1492

Alessandro Barbero ci racconta il 1492, l'anno che, per convenzione, segna la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna. Attraverso la sua narrazione e l'intervento di 'testimoni' dell'epoca, interpretati da attori, Barbero porta il pubblico alla scoperta di un anno davvero eccezionale, e non solo per la scoperta dell'America. Alessandro Barbero ci racconta il 1492, l'anno che, per convenzione, segna la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna. Attraverso la sua narrazione e l'intervento di 'testimoni' dell'epoca, interpretati da attori, Barbero porta il pubblico alla scoperta di un anno davvero eccezionale, e non solo per la scoperta dell'America. Graziano Conversano.
Aggiungi al Calendario 2026-02-21 9:30:00 2026-02-21 10:40:00 Europe/Rome 1492 Alessandro Barbero ci racconta il 1492, l'anno che, per convenzione, segna la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna. Attraverso la sua narrazione e l'intervento di 'testimoni' dell'epoca, interpretati da attori, Barbero porta il pubblico alla scoperta di un anno davvero eccezionale, e non solo per la scoperta dell'America. Alessandro Barbero ci racconta il 1492, l'anno che, per convenzione, segna la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna. Attraverso la sua narrazione e l'intervento di 'testimoni' dell'epoca, interpretati da attori, Barbero porta il pubblico alla scoperta di un anno davvero eccezionale, e non solo per la scoperta dell'America. Graziano Conversano. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno