Rai Storia Programmi Tv di Oggi 08/05/26



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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 0:35:00 2026-05-08 00:55:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 0:55:00 2026-05-08 01:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità

Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone. Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 1:35:00 2026-05-08 02:30:00 Europe/Rome 5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone. Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Cronache dal Rinascimento

È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 2:30:00 2026-05-08 03:00:00 Europe/Rome Cronache dal Rinascimento È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Cronache dal Rinascimento

Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa. Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 3:00:00 2026-05-08 03:30:00 Europe/Rome Cronache dal Rinascimento Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa. Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Mille papaveri rossi

La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 3:30:00 2026-05-08 04:15:00 Europe/Rome Mille papaveri rossi La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





L'Italia dei dialetti

Il viaggio di Virgilio Sabel tra i dialetti della nostra penisola inizia dalla Calabria dei paesi grecanici, dove si parla un idioma derivato dal greco, per poi passare in Sardegna e Friuli, regioni italiane caratterizzate più di altre da un diffuso impiego delle lingue locali nella vita quotidiana. Il viaggio di Virgilio Sabel tra i dialetti della nostra penisola inizia dalla Calabria dei paesi grecanici, dove si parla un idioma derivato dal greco, per poi passare in Sardegna e Friuli, regioni italiane caratterizzate più di altre da un diffuso impiego delle lingue locali nella vita quotidiana. Virgilio Sabel.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 4:15:00 2026-05-08 04:35:00 Europe/Rome L'Italia dei dialetti Il viaggio di Virgilio Sabel tra i dialetti della nostra penisola inizia dalla Calabria dei paesi grecanici, dove si parla un idioma derivato dal greco, per poi passare in Sardegna e Friuli, regioni italiane caratterizzate più di altre da un diffuso impiego delle lingue locali nella vita quotidiana. Il viaggio di Virgilio Sabel tra i dialetti della nostra penisola inizia dalla Calabria dei paesi grecanici, dove si parla un idioma derivato dal greco, per poi passare in Sardegna e Friuli, regioni italiane caratterizzate più di altre da un diffuso impiego delle lingue locali nella vita quotidiana. Virgilio Sabel. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





1968. Niente come prima

Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Pippo Baudo Louis Armstrong Lionel Hempton Sergio Endrigo Richard Nixon Pietro Agostino D'Avack.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 4:35:00 2026-05-08 05:40:00 Europe/Rome 1968. Niente come prima Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Pippo Baudo Louis Armstrong Lionel Hempton Sergio Endrigo Richard Nixon Pietro Agostino D'Avack. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 5:40:00 2026-05-08 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Passato e Presente

Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 6:00:00 2026-05-08 06:40:00 Europe/Rome Passato e Presente Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte

Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social'. Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social''.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 6:40:00 2026-05-08 08:05:00 Europe/Rome Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social'. Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social''. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





6 maggio 1976: terremoto in Friuli

Mille morti, tra maggio e settembre del 1976, un arco di tempo durante il quale le scosse sono state centinaia, centomila i senzatetto, migliaia le case, le chiese, le aziende distrutte in un attimo. Si commemora non solo la morte e la distruzione, ma soprattutto si ricorda l'impresa straordinaria compiuta dai friulani che, dopo il sisma del '76, sono riusciti a rimettere in piedi le loro case distrutte dalle scosse diventando protagonisti di una esemplare opera di ricostruzione riconosciuta come "Modello Friuli.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 8:05:00 2026-05-08 08:40:00 Europe/Rome 6 maggio 1976: terremoto in Friuli Mille morti, tra maggio e settembre del 1976, un arco di tempo durante il quale le scosse sono state centinaia, centomila i senzatetto, migliaia le case, le chiese, le aziende distrutte in un attimo. Si commemora non solo la morte e la distruzione, ma soprattutto si ricorda l'impresa straordinaria compiuta dai friulani che, dopo il sisma del '76, sono riusciti a rimettere in piedi le loro case distrutte dalle scosse diventando protagonisti di una esemplare opera di ricostruzione riconosciuta come "Modello Friuli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 8:40:00 2026-05-08 09:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 9:00:00 2026-05-08 09:40:00 Europe/Rome Passato e Presente Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





La forza del destino

Per preparare un capolavoro operistico mozzafiato che va in scena ogni 7 dicembre, novecento persone lavorano giorno e notte in una corsa contro il tempo per creare l'inaugurazione di stagione più celebre del mondo. Nel 2024 è "La forza del destino" ad andare in scena. Per preparare un capolavoro operistico mozzafiato che va in scena ogni 7 dicembre, novecento persone lavorano giorno e notte in una corsa contro il tempo per creare l'inaugurazione di stagione più celebre del mondo. Nel 2024 è "La forza del destino" ad andare in scena. Anissa Bonnefont.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 9:40:00 2026-05-08 11:10:00 Europe/Rome La forza del destino Per preparare un capolavoro operistico mozzafiato che va in scena ogni 7 dicembre, novecento persone lavorano giorno e notte in una corsa contro il tempo per creare l'inaugurazione di stagione più celebre del mondo. Nel 2024 è "La forza del destino" ad andare in scena. Per preparare un capolavoro operistico mozzafiato che va in scena ogni 7 dicembre, novecento persone lavorano giorno e notte in una corsa contro il tempo per creare l'inaugurazione di stagione più celebre del mondo. Nel 2024 è "La forza del destino" ad andare in scena. Anissa Bonnefont. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RAInchieste

RAInchieste ripercorre vent'anni di inchieste a puntate che hanno caratterizzato la Televisione della RAI dagli anni '60 agli anni '80. In questa prima puntata Sergio Zavoli racconta l'Italia in una selezione di servizi che attraversano il paesaggio antropologico del Paese in pieno sviluppo economico. L'Italia che fa i conti con il recente passato, ma anche quella che si interroga sulla contestazione giovanile e sull'insorgere del terrorismo, con la strage di piazza Fontana. La necessità di una riforma della giustizia italiana, con il progredire dei diritti civili e l'espandersi della criminalità organizzata. RAInchieste ripercorre vent'anni di inchieste a puntate che hanno caratterizzato la Televisione della RAI dagli anni '60 agli anni '80. In questa prima puntata Sergio Zavoli racconta l'Italia in una selezione di servizi che attraversano il paesaggio antropologico del Paese in pieno sviluppo economico. L'Italia che fa i conti con il recente passato, ma anche quella che si interroga sulla contestazione giovanile e sull'insorgere del terrorismo, con la strage di piazza Fontana. La necessità di una riforma della giustizia italiana, con il progredire dei diritti civili e l'espandersi della criminalità organizzata.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 11:10:00 2026-05-08 12:00:00 Europe/Rome RAInchieste RAInchieste ripercorre vent'anni di inchieste a puntate che hanno caratterizzato la Televisione della RAI dagli anni '60 agli anni '80. In questa prima puntata Sergio Zavoli racconta l'Italia in una selezione di servizi che attraversano il paesaggio antropologico del Paese in pieno sviluppo economico. L'Italia che fa i conti con il recente passato, ma anche quella che si interroga sulla contestazione giovanile e sull'insorgere del terrorismo, con la strage di piazza Fontana. La necessità di una riforma della giustizia italiana, con il progredire dei diritti civili e l'espandersi della criminalità organizzata. RAInchieste ripercorre vent'anni di inchieste a puntate che hanno caratterizzato la Televisione della RAI dagli anni '60 agli anni '80. In questa prima puntata Sergio Zavoli racconta l'Italia in una selezione di servizi che attraversano il paesaggio antropologico del Paese in pieno sviluppo economico. L'Italia che fa i conti con il recente passato, ma anche quella che si interroga sulla contestazione giovanile e sull'insorgere del terrorismo, con la strage di piazza Fontana. La necessità di una riforma della giustizia italiana, con il progredire dei diritti civili e l'espandersi della criminalità organizzata. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Speciale Aldo Moro

Edizioni speciali Tg sul rapimento dell'On. Aldo Moro.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 12:00:00 2026-05-08 12:05:00 Europe/Rome Speciale Aldo Moro Edizioni speciali Tg sul rapimento dell'On. Aldo Moro. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Viaggio in Italia (Doc)

In questa puntata Rai Storia vi accompagna in un viaggio attraverso la storia, le tradizioni, la cultura e il dialetto della Calabria.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 12:05:00 2026-05-08 13:00:00 Europe/Rome Viaggio in Italia (Doc) In questa puntata Rai Storia vi accompagna in un viaggio attraverso la storia, le tradizioni, la cultura e il dialetto della Calabria. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





1968. Niente come prima

"Avete le facce dei figli di papà, vi odio come odio i vostri papà" scriverà Pasolini a proposito dei protagonisti della battaglia di valle Giulia, avvenuta alla Facoltà di Architettura il 1 marzo. Le edizioni dei telegiornali informano sugli scontri di Valle Giulia senza contributi filmati. A denunciare la carenza di informazione è un cinegiornale prodotto dalla sezione stampa e propaganda del PCI "Terzo Canale". Le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, entrano nel vivo con le primarie del New Hampshire, l'inviato del tg Andrea Barbato segue passo dopo passo l'evoluzione della scelta americana. L'effetto sorpresa giunge con la candidatura di Robert Kennedy, che si presenta con il messaggio: pace, giustizia e compassione. In Sardegna, Il fenomeno del banditismo tiene sotto minaccia un'intera regione con le armi del sequestro e del ricatto. Il 26 marzo, l'ufficialissimo tg della sera da la notizia dell'arresto del bandito Mesina con un ritmo incalzante da film poliziesco. "Avete le facce dei figli di papà, vi odio come odio i vostri papà" scriverà Pasolini a proposito dei protagonisti della battaglia di valle Giulia, avvenuta alla Facoltà di Architettura il 1 marzo. Le edizioni dei telegiornali informano sugli scontri di Valle Giulia senza contributi filmati. A denunciare la carenza di informazione è un cinegiornale prodotto dalla sezione stampa e propaganda del PCI "Terzo Canale". Le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, entrano nel vivo con le primarie del New Hampshire, l'inviato del tg Andrea Barbato segue passo dopo passo l'evoluzione della scelta americana. L'effetto sorpresa giunge con la candidatura di Robert Kennedy, che si presenta con il messaggio: pace, giustizia e compassione. In Sardegna, Il fenomeno del banditismo tiene sotto minaccia un'intera regione con le armi del sequestro e del ricatto. Il 26 marzo, l'ufficialissimo tg della sera da la notizia dell'arresto del bandito Mesina con un ritmo incalzante da film poliziesco. Pier Paolo Pasolini Andrea Barbato Robert Kennedy.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 13:00:00 2026-05-08 14:00:00 Europe/Rome 1968. Niente come prima "Avete le facce dei figli di papà, vi odio come odio i vostri papà" scriverà Pasolini a proposito dei protagonisti della battaglia di valle Giulia, avvenuta alla Facoltà di Architettura il 1 marzo. Le edizioni dei telegiornali informano sugli scontri di Valle Giulia senza contributi filmati. A denunciare la carenza di informazione è un cinegiornale prodotto dalla sezione stampa e propaganda del PCI "Terzo Canale". Le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, entrano nel vivo con le primarie del New Hampshire, l'inviato del tg Andrea Barbato segue passo dopo passo l'evoluzione della scelta americana. L'effetto sorpresa giunge con la candidatura di Robert Kennedy, che si presenta con il messaggio: pace, giustizia e compassione. In Sardegna, Il fenomeno del banditismo tiene sotto minaccia un'intera regione con le armi del sequestro e del ricatto. Il 26 marzo, l'ufficialissimo tg della sera da la notizia dell'arresto del bandito Mesina con un ritmo incalzante da film poliziesco. "Avete le facce dei figli di papà, vi odio come odio i vostri papà" scriverà Pasolini a proposito dei protagonisti della battaglia di valle Giulia, avvenuta alla Facoltà di Architettura il 1 marzo. Le edizioni dei telegiornali informano sugli scontri di Valle Giulia senza contributi filmati. A denunciare la carenza di informazione è un cinegiornale prodotto dalla sezione stampa e propaganda del PCI "Terzo Canale". Le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, entrano nel vivo con le primarie del New Hampshire, l'inviato del tg Andrea Barbato segue passo dopo passo l'evoluzione della scelta americana. L'effetto sorpresa giunge con la candidatura di Robert Kennedy, che si presenta con il messaggio: pace, giustizia e compassione. In Sardegna, Il fenomeno del banditismo tiene sotto minaccia un'intera regione con le armi del sequestro e del ricatto. Il 26 marzo, l'ufficialissimo tg della sera da la notizia dell'arresto del bandito Mesina con un ritmo incalzante da film poliziesco. Pier Paolo Pasolini Andrea Barbato Robert Kennedy. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 14:00:00 2026-05-08 14:20:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 14:20:00 2026-05-08 15:00:00 Europe/Rome Passato e Presente Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Gianni Bisiach. Io, testimone oculare

La lunghissima carriera di Gianni Bisiach, storico volto della Radiotelevisione Italiana. La lunghissima carriera di Gianni Bisiach, storico volto della Radiotelevisione Italiana.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 15:00:00 2026-05-08 16:00:00 Europe/Rome Gianni Bisiach. Io, testimone oculare La lunghissima carriera di Gianni Bisiach, storico volto della Radiotelevisione Italiana. La lunghissima carriera di Gianni Bisiach, storico volto della Radiotelevisione Italiana. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Storia delle nostre città

Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante. Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 16:00:00 2026-05-08 16:50:00 Europe/Rome Storia delle nostre città Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante. Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Biografie

Speciale che ripercorre la tematica del regista. Interviste e brani tratti dai suoi film tra cui "Il mestiere delle armi" e "La leggenda del santo bevitore.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 16:50:00 2026-05-08 17:10:00 Europe/Rome Biografie Speciale che ripercorre la tematica del regista. Interviste e brani tratti dai suoi film tra cui "Il mestiere delle armi" e "La leggenda del santo bevitore. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Shuluq. Storie dal Medio Oriente

La storica Marcella Emiliani introduce la prima puntata della serie 'Islam' (1970), diretta da Folco Quilici, che affronta le questioni legate all'espansione, nel corso dei secoli, della religione islamica nel mondo e alle diversità socio-culturali con l'Europa.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 17:10:00 2026-05-08 18:10:00 Europe/Rome Shuluq. Storie dal Medio Oriente La storica Marcella Emiliani introduce la prima puntata della serie 'Islam' (1970), diretta da Folco Quilici, che affronta le questioni legate all'espansione, nel corso dei secoli, della religione islamica nel mondo e alle diversità socio-culturali con l'Europa. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Telemaco

Un servizio dedicato ai soldati morti sul Monte Grappa, nelle cruente battaglie che li videro protagonisti nell'ottobre del 1917, dopo la disfatta di Caporetto. Un servizio dedicato ai soldati morti sul Monte Grappa, nelle cruente battaglie che li videro protagonisti nell'ottobre del 1917, dopo la disfatta di Caporetto. Stefano Chimisso.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 18:10:00 2026-05-08 18:25:00 Europe/Rome Telemaco Un servizio dedicato ai soldati morti sul Monte Grappa, nelle cruente battaglie che li videro protagonisti nell'ottobre del 1917, dopo la disfatta di Caporetto. Un servizio dedicato ai soldati morti sul Monte Grappa, nelle cruente battaglie che li videro protagonisti nell'ottobre del 1917, dopo la disfatta di Caporetto. Stefano Chimisso. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Mille papaveri rossi

La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. Di Hombert Bianchi (1966).
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 18:25:00 2026-05-08 19:05:00 Europe/Rome Mille papaveri rossi La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. Di Hombert Bianchi (1966). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

Aggiungi al Calendario 2026-05-08 19:05:00 2026-05-08 19:10:00 Europe/Rome RaiNews RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





R.A.M

La lista di Schindler - L'aereo nel lago.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 19:10:00 2026-05-08 19:25:00 Europe/Rome R.A.M La lista di Schindler - L'aereo nel lago. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Mille papaveri rossi

7 maggio 1915, al largo delle coste irlandesi, un sottomarino tedesco affondava il transatlantico Lusitania. A cura di S. Borelli, A. Narducci e G. Santillo (1968).
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 19:25:00 2026-05-08 19:50:00 Europe/Rome Mille papaveri rossi 7 maggio 1915, al largo delle coste irlandesi, un sottomarino tedesco affondava il transatlantico Lusitania. A cura di S. Borelli, A. Narducci e G. Santillo (1968). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Tognazzi-Vianello

La coppia comica che ha cominciato la parodia della Tv, in Televisione, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 19:50:00 2026-05-08 20:05:00 Europe/Rome Tognazzi-Vianello La coppia comica che ha cominciato la parodia della Tv, in Televisione, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Speciale Aldo Moro

Edizioni speciali Tg sul rapimento dell'On. Aldo Moro.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 20:05:00 2026-05-08 20:10:00 Europe/Rome Speciale Aldo Moro Edizioni speciali Tg sul rapimento dell'On. Aldo Moro. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 20:10:00 2026-05-08 20:30:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione.  Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. 8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione.  Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. Davide Frasnelli Stefano Pivato.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 20:30:00 2026-05-08 21:15:00 Europe/Rome Passato e Presente 8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione.  Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. 8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione.  Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. Davide Frasnelli Stefano Pivato. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





a.C.d.C

Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone. Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 21:15:00 2026-05-08 22:15:00 Europe/Rome a.C.d.C Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone. Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità

La storia di un uomo il cui nome è poco conosciuto, ma di importanza fondamentale: Francesco Datini, da Prato, fondatore di una delle prime multinazionali. Per conoscere questo illustre protagonista, con Amedeo Feniello, professore di storia medievale all'università dell'Aquila, ospite di puntata, un viaggio nel Medioevo al tempo in cui il linguaggio dell'economica era il toscano e la moneta corrente in Europa, il fiorino di Firenze.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 22:15:00 2026-05-08 23:10:00 Europe/Rome 5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità La storia di un uomo il cui nome è poco conosciuto, ma di importanza fondamentale: Francesco Datini, da Prato, fondatore di una delle prime multinazionali. Per conoscere questo illustre protagonista, con Amedeo Feniello, professore di storia medievale all'università dell'Aquila, ospite di puntata, un viaggio nel Medioevo al tempo in cui il linguaggio dell'economica era il toscano e la moneta corrente in Europa, il fiorino di Firenze. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Italia: viaggio nella bellezza

A 450 anni dalla morte, Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, il pittore degli imponenti affreschi di Palazzo Vecchio, artista poliedrico che non solo dipinge e progetta ma scrive le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti. A 450 anni dalla morte, Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, il pittore degli imponenti affreschi di Palazzo Vecchio, artista poliedrico che non solo dipinge e progetta ma scrive le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 23:10:00 2026-05-08 00:10:00 Europe/Rome Italia: viaggio nella bellezza A 450 anni dalla morte, Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, il pittore degli imponenti affreschi di Palazzo Vecchio, artista poliedrico che non solo dipinge e progetta ma scrive le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti. A 450 anni dalla morte, Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, il pittore degli imponenti affreschi di Palazzo Vecchio, artista poliedrico che non solo dipinge e progetta ma scrive le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'8 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 0:15:00 2026-05-08 00:35:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze dell'8 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Passato e Presente

8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione.  Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. 8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione.  Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. Davide Frasnelli Stefano Pivato.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 0:35:00 2026-05-08 01:15:00 Europe/Rome Passato e Presente 8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione.  Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. 8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione.  Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. Davide Frasnelli Stefano Pivato. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Storia delle nostre città

Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante. Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 1:15:00 2026-05-08 02:05:00 Europe/Rome Storia delle nostre città Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante. Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Argo

La storia e la memoria dei viaggi oltreoceano degli emigranti italiani, da fine Ottocento fino agli anni Sessanta del Novecento, attraverso documenti ufficiali e fonti private.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 2:05:00 2026-05-08 02:15:00 Europe/Rome Argo La storia e la memoria dei viaggi oltreoceano degli emigranti italiani, da fine Ottocento fino agli anni Sessanta del Novecento, attraverso documenti ufficiali e fonti private. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Shuluq. Storie dal Medio Oriente

La storica Marcella Emiliani introduce la prima puntata della serie 'Islam' (1970), diretta da Folco Quilici, che affronta le questioni legate all'espansione, nel corso dei secoli, della religione islamica nel mondo e alle diversità socio-culturali con l'Europa.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 2:15:00 2026-05-08 03:15:00 Europe/Rome Shuluq. Storie dal Medio Oriente La storica Marcella Emiliani introduce la prima puntata della serie 'Islam' (1970), diretta da Folco Quilici, che affronta le questioni legate all'espansione, nel corso dei secoli, della religione islamica nel mondo e alle diversità socio-culturali con l'Europa. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Mille papaveri rossi

La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. Di Hombert Bianchi (1966).
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 3:15:00 2026-05-08 03:55:00 Europe/Rome Mille papaveri rossi La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. Di Hombert Bianchi (1966). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





R.A.M

Seguiamo Harry Schindler e Marco Patucchi nella appassionante ricerca del 14° martire della storta, ufficialmente senza nome. E chi fosse quest'inglese, che ci facesse tra di loro, nessuno l'ha mai saputo. Finché Harry Schindler non ne è venuto a conoscenza.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 3:55:00 2026-05-08 04:10:00 Europe/Rome R.A.M Seguiamo Harry Schindler e Marco Patucchi nella appassionante ricerca del 14° martire della storta, ufficialmente senza nome. E chi fosse quest'inglese, che ci facesse tra di loro, nessuno l'ha mai saputo. Finché Harry Schindler non ne è venuto a conoscenza. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





L'Italia dei dialetti

Come si dice "figlio" nel vostro dialetto? La terminologia dei rapporti familiari nei dialetti è particolarmente ricca, e questo è dovuto alla varietà della storia delle diverse regioni. Fra le regioni che hanno conservato maggiore continuità linguistica ed etnica vi è la Campania, luogo in cui vengono intervistati bambini ed adulti su modi di dire e termini dialettali. Ci si sposta poi a Torino, Verona, Milano, per scoprire quanto sia radicato l'uso del dialetto rispetto a quello della lingua. Come si dice "figlio" nel vostro dialetto? La terminologia dei rapporti familiari nei dialetti è particolarmente ricca, e questo è dovuto alla varietà della storia delle diverse regioni. Fra le regioni che hanno conservato maggiore continuità linguistica ed etnica vi è la Campania, luogo in cui vengono intervistati bambini ed adulti su modi di dire e termini dialettali. Ci si sposta poi a Torino, Verona, Milano, per scoprire quanto sia radicato l'uso del dialetto rispetto a quello della lingua. Virgilio Sabel.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 4:10:00 2026-05-08 04:40:00 Europe/Rome L'Italia dei dialetti Come si dice "figlio" nel vostro dialetto? La terminologia dei rapporti familiari nei dialetti è particolarmente ricca, e questo è dovuto alla varietà della storia delle diverse regioni. Fra le regioni che hanno conservato maggiore continuità linguistica ed etnica vi è la Campania, luogo in cui vengono intervistati bambini ed adulti su modi di dire e termini dialettali. Ci si sposta poi a Torino, Verona, Milano, per scoprire quanto sia radicato l'uso del dialetto rispetto a quello della lingua. Come si dice "figlio" nel vostro dialetto? La terminologia dei rapporti familiari nei dialetti è particolarmente ricca, e questo è dovuto alla varietà della storia delle diverse regioni. Fra le regioni che hanno conservato maggiore continuità linguistica ed etnica vi è la Campania, luogo in cui vengono intervistati bambini ed adulti su modi di dire e termini dialettali. Ci si sposta poi a Torino, Verona, Milano, per scoprire quanto sia radicato l'uso del dialetto rispetto a quello della lingua. Virgilio Sabel. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





1968. Niente come prima

"Avete le facce dei figli di papà, vi odio come odio i vostri papà" scriverà Pasolini a proposito dei protagonisti della battaglia di valle Giulia, avvenuta alla Facoltà di Architettura il 1 marzo. Le edizioni dei telegiornali informano sugli scontri di Valle Giulia senza contributi filmati. A denunciare la carenza di informazione è un cinegiornale prodotto dalla sezione stampa e propaganda del PCI "Terzo Canale". Le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, entrano nel vivo con le primarie del New Hampshire, l'inviato del tg Andrea Barbato segue passo dopo passo l'evoluzione della scelta americana. L'effetto sorpresa giunge con la candidatura di Robert Kennedy, che si presenta con il messaggio: pace, giustizia e compassione. In Sardegna, Il fenomeno del banditismo tiene sotto minaccia un'intera regione con le armi del sequestro e del ricatto. Il 26 marzo, l'ufficialissimo tg della sera da la notizia dell'arresto del bandito Mesina con un ritmo incalzante da film poliziesco. "Avete le facce dei figli di papà, vi odio come odio i vostri papà" scriverà Pasolini a proposito dei protagonisti della battaglia di valle Giulia, avvenuta alla Facoltà di Architettura il 1 marzo. Le edizioni dei telegiornali informano sugli scontri di Valle Giulia senza contributi filmati. A denunciare la carenza di informazione è un cinegiornale prodotto dalla sezione stampa e propaganda del PCI "Terzo Canale". Le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, entrano nel vivo con le primarie del New Hampshire, l'inviato del tg Andrea Barbato segue passo dopo passo l'evoluzione della scelta americana. L'effetto sorpresa giunge con la candidatura di Robert Kennedy, che si presenta con il messaggio: pace, giustizia e compassione. In Sardegna, Il fenomeno del banditismo tiene sotto minaccia un'intera regione con le armi del sequestro e del ricatto. Il 26 marzo, l'ufficialissimo tg della sera da la notizia dell'arresto del bandito Mesina con un ritmo incalzante da film poliziesco. Pier Paolo Pasolini Andrea Barbato Robert Kennedy.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 4:40:00 2026-05-08 05:40:00 Europe/Rome 1968. Niente come prima "Avete le facce dei figli di papà, vi odio come odio i vostri papà" scriverà Pasolini a proposito dei protagonisti della battaglia di valle Giulia, avvenuta alla Facoltà di Architettura il 1 marzo. Le edizioni dei telegiornali informano sugli scontri di Valle Giulia senza contributi filmati. A denunciare la carenza di informazione è un cinegiornale prodotto dalla sezione stampa e propaganda del PCI "Terzo Canale". Le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, entrano nel vivo con le primarie del New Hampshire, l'inviato del tg Andrea Barbato segue passo dopo passo l'evoluzione della scelta americana. L'effetto sorpresa giunge con la candidatura di Robert Kennedy, che si presenta con il messaggio: pace, giustizia e compassione. In Sardegna, Il fenomeno del banditismo tiene sotto minaccia un'intera regione con le armi del sequestro e del ricatto. Il 26 marzo, l'ufficialissimo tg della sera da la notizia dell'arresto del bandito Mesina con un ritmo incalzante da film poliziesco. "Avete le facce dei figli di papà, vi odio come odio i vostri papà" scriverà Pasolini a proposito dei protagonisti della battaglia di valle Giulia, avvenuta alla Facoltà di Architettura il 1 marzo. Le edizioni dei telegiornali informano sugli scontri di Valle Giulia senza contributi filmati. A denunciare la carenza di informazione è un cinegiornale prodotto dalla sezione stampa e propaganda del PCI "Terzo Canale". Le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, entrano nel vivo con le primarie del New Hampshire, l'inviato del tg Andrea Barbato segue passo dopo passo l'evoluzione della scelta americana. L'effetto sorpresa giunge con la candidatura di Robert Kennedy, che si presenta con il messaggio: pace, giustizia e compassione. In Sardegna, Il fenomeno del banditismo tiene sotto minaccia un'intera regione con le armi del sequestro e del ricatto. Il 26 marzo, l'ufficialissimo tg della sera da la notizia dell'arresto del bandito Mesina con un ritmo incalzante da film poliziesco. Pier Paolo Pasolini Andrea Barbato Robert Kennedy. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'8 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 5:40:00 2026-05-08 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze dell'8 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione.  Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. 8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione.  Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. Davide Frasnelli Stefano Pivato.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 6:00:00 2026-05-08 06:40:00 Europe/Rome Passato e Presente 8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione.  Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. 8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione.  Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. Davide Frasnelli Stefano Pivato. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Viaggio in Italia (Doc)

In questa puntata Rai Storia vi accompagna in un viaggio attraverso la storia, le tradizioni, la cultura e il dialetto della Calabria.
Aggiungi al Calendario 2026-05-08 6:40:00 2026-05-08 07:35:00 Europe/Rome Viaggio in Italia (Doc) In questa puntata Rai Storia vi accompagna in un viaggio attraverso la storia, le tradizioni, la cultura e il dialetto della Calabria. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno