Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:05 — Mare Nostrum; 23:00 — Un'epoca nuova; 23:50 — Il nonno racconta - All'ombra di Nuvolari; 00:10 — RaiNews; 00:15 — Il giorno e la storia. Il mito della riviera romagnola: dalla sua nascita nel 1959, agli anni del boom, allo sfruttamento indiscriminato della natura, per la regia di Pasquale D'Ai…

Cosa c’è in onda ora su Rai Storia? (Videosera)

Reportage di Roberto Cacciaguerra e Nico Naldini per 'Videosera' di una giornata romana nell'estate 1978.

Quando va in onda «L'Italia della Repubblica» su Rai Storia? (23:05 · 11 Agosto)

Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco. Molti studenti si rendono conto che frequentare l'università non dà più la certezza di un futuro agiato. Di conseguenza molti studenti rifiutano l'idea ste…

17:05
Videosera
L'estate del signor A/Z · 2019
Reportage di Roberto Cacciaguerra e Nico Naldini per 'Videosera' di una giornata romana nell'estate 1978.
18:00
I Presidenti del Consiglio dell'Unità d'Italia
Cavour · 2019
La Rosa racconta la vita, la formazione e i successi dei presidenti del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia dall'Unità alla prima guerra mondiale.
18:30
RaiNews
2019
18:35
La guerra al tavolo della pace
La conferenza di Yalta · 2019
La conferenza di Yalta 4 feb 1945 - 11 feb 1945. Scopo della conferenza era definire la condotta militare nella fase conclusiva dello scontro in Europa e in Estremo Oriente e tracciare le linee guida delle potenze vincitrici per il periodo postbellico. Le trattative si concentrarono sul futuro assetto della Germania sconfitta e dell'Europa liberata dall' occupazione tedesca.
19:50
R.A.M
Antinori e Traversi · 2019
Ricerca Archivio Memoria è il nuovo magazine di Rai Storia dedicato alla ricerca storica.
20:10
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E50 · Le città tardo barocche del Val di Noto (Sicilia Sud-Orientale) · Italia · 2018
Le bellezze artistiche e architettoniche delle città della Val di Noto. Esterni, panoramiche e riprese aeree di Noto e di località circostanti, edifici storici, Duomo, facciata, scalinata, interni cattedrale, cupola interna, affreschi e statue. Le bellezze artistiche e architettoniche delle città della Val di Noto. Esterni, panoramiche e riprese aeree di Noto e di località circostanti, edifici storici, Duomo, facciata, scalinata, interni cattedrale, cupola interna, affreschi e statue.
20:15
Il giorno e la storia
10 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 10 agosto 2026.
20:35
Passato e Presente
Etruschi, signori dei due mari · Italia · 2023
Il racconto del rapporto tra il popolo etrusco e il mare è un racconto legato al tema dell'incontro culturale e dell'integrazione. Quel mondo arcaico, seppur non estraneo agli scontri e alla violenza della guerra, ci restituisce un complesso di valori sociali, di tolleranza e rispetto verso le altre culture. Basti pensare alla presenza nel porto di Pyrgi di un santuario dedicato a Uni, la Giunone etrusca che incrociava l'immagine religiosa di Astarte, dea dei Fenici. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Laura Michetti. Il racconto del rapporto tra il popolo etrusco e il mare è un racconto legato al tema dell'incontro culturale e dell'integrazione. Quel mondo arcaico, seppur non estraneo agli scontri e alla violenza della guerra, ci restituisce un complesso di valori sociali, di tolleranza e rispetto verso le altre culture. Basti pensare alla presenza nel porto di Pyrgi di un santuario dedicato a Uni, la Giunone etrusca che incrociava l'immagine religiosa di Astarte, dea dei Fenici. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Laura Michetti. Davide Frasnelli.
21:10
Italia: viaggio nella bellezza
S2025E8 · L'Aquila. L'arte della rinascita · Italia · 2026
L'Aquila, l'arte della rinascita di Keti Ricardi regia di Marzia Marzolla è il racconto della storia e della ricchezza culturale di una città unica, L'Aquila, costruita nel Medioevo attraverso un complesso progetto che ne fa uno dei più grandi risultati della creazione urbana in Europa occidentale. Una città colpita, nel corso dei secoli, da devastanti terremoti, più volte crollata e rinata su sé stessa che tuttavia conserva ancora negli strati del tempo un incredibile patrimonio artistico. Il tessuto urbano è ricco di eleganti residenze rinascimentali e barocche e di un incredibile numero di chiese che testimoniano di un'antica e solida devozione religiosa. Perché l'Aquila è la città dell'indulgenza plenaria, emanata nel 1294 con bolla papale da San Pietro Celestino. Una bolla del perdono universale promesso a tutti coloro che, tra il 28 e il 29 agosto, visitano la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attraversando la porta santa. Ma è anche la città che ha voluto conservare il corpo di Bernardino da Siena, il predicatore francescano canonizzato ad appena sei anni dalla morte, custodito all'interno della grande basilica a lui dedicata. Una città da sempre legata al territorio, alle sue montagne, ai suoi santi che ha saputo ogni volta guarire le proprie ferite guardando al futuro. L'Aquila, l'arte della rinascita di Keti Ricardi regia di Marzia Marzolla è il racconto della storia e della ricchezza culturale di una città unica, L'Aquila, costruita nel Medioevo attraverso un complesso progetto che ne fa uno dei più grandi risultati della creazione urbana in Europa occidentale. Una città colpita, nel corso dei secoli, da devastanti terremoti, più volte crollata e rinata su sé stessa che tuttavia conserva ancora negli strati del tempo un incredibile patrimonio artistico. Il tessuto urbano è ricco di eleganti residenze rinascimentali e barocche e di un incredibile numero di chiese che testimoniano di un'antica e solida devozione religiosa. Perché l'Aquila è la città dell'indulgenza plenaria, emanata nel 1294 con bolla papale da San Pietro Celestino. Una bolla del perdono universale promesso a tutti coloro che, tra il 28 e il 29 agosto, visitano la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attraversando la porta santa. Ma è anche la città che ha voluto conservare il corpo di Bernardino da Siena, il predicatore francescano canonizzato ad appena sei anni dalla morte, custodito all'interno della grande basilica a lui dedicata. Una città da sempre legata al territorio, alle sue montagne, ai suoi santi che ha saputo ogni volta guarire le proprie ferite guardando al futuro.
22:05
Mare Nostrum
La Riviera Romagnola · 2019
Il mito della riviera romagnola: dalla sua nascita nel 1959, agli anni del boom, allo sfruttamento indiscriminato della natura, per la regia di Pasquale D'Aiello.
23:00
Un'epoca nuova
E6 · Americani. Sotto un cielo a stelle e strisce · Italia · 2025
La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana. La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana. Leonardo Sicurello.
23:50
Il nonno racconta - All'ombra di Nuvolari
S1973 · 2019
Decimo Compagnoni, storico meccanico e amico di Tazio Nuvolari (16 novembre 1892 - 11 agosto 1953), racconta aneddoti sportivi e privati legati al grande campione dell'automobilismo italiano.