Rai Storia Programmi Tv di Oggi 26/05/26



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Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 0:25:00 2026-05-26 00:45:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Screenshot. Gli artisti e la loro storia

Realizzato tra il 1890 e il 1926, Ninfee è il celebre ciclo pittorico di Claude Monet conservato presso il Museo dell'Orange - rie a Parigi. Una serie di circa 250 opere che riproducono il giardino acquatico della sua casa a Giverny, in cui le ninfee vengono riprodotte in momenti diversi della giornata e della stagioni, cogliendone di volta in volta luci e sfumature tali da rendere ogni pezzo unico e di sorprendente bellezza. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 0:45:00 2026-05-26 00:50:00 Europe/Rome Screenshot. Gli artisti e la loro storia Realizzato tra il 1890 e il 1926, Ninfee è il celebre ciclo pittorico di Claude Monet conservato presso il Museo dell'Orange - rie a Parigi. Una serie di circa 250 opere che riproducono il giardino acquatico della sua casa a Giverny, in cui le ninfee vengono riprodotte in momenti diversi della giornata e della stagioni, cogliendone di volta in volta luci e sfumature tali da rendere ogni pezzo unico e di sorprendente bellezza. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Davide Frasnelli Rocco Chinnici.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 0:50:00 2026-05-26 01:25:00 Europe/Rome Passato e Presente Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Davide Frasnelli Rocco Chinnici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Quelli della Scientifica

Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Agostino Pozzi.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 1:25:00 2026-05-26 02:25:00 Europe/Rome Quelli della Scientifica Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Agostino Pozzi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Roma. Eterno cambiamento

Alla scoperta di due collezioni di foto per lo più inedite che ritraggono Roma tra il 1902 e il 1914. Una collezione di lastre fotografiche che raccontano uno straordinario volo da Roma a Mentana a bordo di un pallone aerostatico del Genio militare che portano alla luce immagini di ville e giardini minori di contesti da tempo scomparsi. Alla scoperta di due collezioni di foto per lo più inedite che ritraggono Roma tra il 1902 e il 1914. Una collezione di lastre fotografiche che raccontano uno straordinario volo da Roma a Mentana a bordo di un pallone aerostatico del Genio militare che portano alla luce immagini di ville e giardini minori di contesti da tempo scomparsi. Federico Cataldi.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 2:25:00 2026-05-26 03:20:00 Europe/Rome Roma. Eterno cambiamento Alla scoperta di due collezioni di foto per lo più inedite che ritraggono Roma tra il 1902 e il 1914. Una collezione di lastre fotografiche che raccontano uno straordinario volo da Roma a Mentana a bordo di un pallone aerostatico del Genio militare che portano alla luce immagini di ville e giardini minori di contesti da tempo scomparsi. Alla scoperta di due collezioni di foto per lo più inedite che ritraggono Roma tra il 1902 e il 1914. Una collezione di lastre fotografiche che raccontano uno straordinario volo da Roma a Mentana a bordo di un pallone aerostatico del Genio militare che portano alla luce immagini di ville e giardini minori di contesti da tempo scomparsi. Federico Cataldi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Costruendo la Grande Guerra

I racconti di alcuni tra i politici, gli alti militari, i soldati di rango inferiore, i costruttori delle fortificazioni, raccolti nei diari che ci sono pervenuti.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 3:20:00 2026-05-26 04:15:00 Europe/Rome Costruendo la Grande Guerra I racconti di alcuni tra i politici, gli alti militari, i soldati di rango inferiore, i costruttori delle fortificazioni, raccolti nei diari che ci sono pervenuti. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





ReStore

Le ricette della tradizione della cucina italiana, raccolte dai documentari e dalle rubriche che la Rai ha dedicato alla gastronomia dagli anni 50 agli anni 80: `Alla ricerca dei cibi genuini'(1957) di Mario Soldati; `L - inea contro linea' (1967/68) a cura di Giulio Macchi; `A tavola alle sette' (1974/76), con Ave Ninchi; `Menù di stagione' (1980/81) e i consigli di Vincenzo Bonassisi per `Almanacco del giorno dopo' (1979/1988).
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 4:15:00 2026-05-26 04:40:00 Europe/Rome ReStore Le ricette della tradizione della cucina italiana, raccolte dai documentari e dalle rubriche che la Rai ha dedicato alla gastronomia dagli anni 50 agli anni 80: `Alla ricerca dei cibi genuini'(1957) di Mario Soldati; `L - inea contro linea' (1967/68) a cura di Giulio Macchi; `A tavola alle sette' (1974/76), con Ave Ninchi; `Menù di stagione' (1980/81) e i consigli di Vincenzo Bonassisi per `Almanacco del giorno dopo' (1979/1988). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Insieme

Un programma di Rai Cultura, condotto da Serena Scorzoni, per raccontare e narrare le storie dell'Italia che ce l'ha fatta.. - Ddi Francesco Cirafici, Alessandro Chiappetta, Marta La Licata, Nicola Maranesi, Clemente Volpini Con Serena Scorzoni Regia Graziano Conversano Produttore esecutivo Roberta Sangermano.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 4:40:00 2026-05-26 05:40:00 Europe/Rome Insieme Un programma di Rai Cultura, condotto da Serena Scorzoni, per raccontare e narrare le storie dell'Italia che ce l'ha fatta.. - Ddi Francesco Cirafici, Alessandro Chiappetta, Marta La Licata, Nicola Maranesi, Clemente Volpini Con Serena Scorzoni Regia Graziano Conversano Produttore esecutivo Roberta Sangermano. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 5:40:00 2026-05-26 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Passato e Presente

Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Davide Frasnelli Rocco Chinnici.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 6:00:00 2026-05-26 06:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Davide Frasnelli Rocco Chinnici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Un mondo diviso

In questa terza puntata siamo nel pieno del conflitto mondiale: vediamo Nikita Kruscev, allora commissario politico per Stalin, alle prese con la cruenta battaglia di svolta che nel 1942-43 segnò la svolta per le sorti della guerra. Ma c'è spazio anche per seguire le vicende di Wernher von Braun, l'ingegnere missilistico al servizio dei nazisti, e di Frantz Fanon, il giovane della Martinica che decide di arruolarsi nelle file francesi per sostenere la libertà. A introdurre e concludere questa puntata, sarà per noi lo storico militare Gastone Breccia. In questa terza puntata siamo nel pieno del conflitto mondiale: vediamo Nikita Kruscev, allora commissario politico per Stalin, alle prese con la cruenta battaglia di svolta che nel 1942-43 segnò la svolta per le sorti della guerra. Ma c'è spazio anche per seguire le vicende di Wernher von Braun, l'ingegnere missilistico al servizio dei nazisti, e di Frantz Fanon, il giovane della Martinica che decide di arruolarsi nelle file francesi per sostenere la libertà. A introdurre e concludere questa puntata, sarà per noi lo storico militare Gastone Breccia.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 6:35:00 2026-05-26 07:35:00 Europe/Rome Un mondo diviso In questa terza puntata siamo nel pieno del conflitto mondiale: vediamo Nikita Kruscev, allora commissario politico per Stalin, alle prese con la cruenta battaglia di svolta che nel 1942-43 segnò la svolta per le sorti della guerra. Ma c'è spazio anche per seguire le vicende di Wernher von Braun, l'ingegnere missilistico al servizio dei nazisti, e di Frantz Fanon, il giovane della Martinica che decide di arruolarsi nelle file francesi per sostenere la libertà. A introdurre e concludere questa puntata, sarà per noi lo storico militare Gastone Breccia. In questa terza puntata siamo nel pieno del conflitto mondiale: vediamo Nikita Kruscev, allora commissario politico per Stalin, alle prese con la cruenta battaglia di svolta che nel 1942-43 segnò la svolta per le sorti della guerra. Ma c'è spazio anche per seguire le vicende di Wernher von Braun, l'ingegnere missilistico al servizio dei nazisti, e di Frantz Fanon, il giovane della Martinica che decide di arruolarsi nelle file francesi per sostenere la libertà. A introdurre e concludere questa puntata, sarà per noi lo storico militare Gastone Breccia. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Le Ragazze

In questa puntata la psicologa Alberta Basaglia e la celebre speaker radiofonica Clelia Bendandi ci raccontano, da due diverse prospettive, il fermento politico e culturale degli anni '70.. - Con Francesca Fialdini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 7:35:00 2026-05-26 08:20:00 Europe/Rome Le Ragazze In questa puntata la psicologa Alberta Basaglia e la celebre speaker radiofonica Clelia Bendandi ci raccontano, da due diverse prospettive, il fermento politico e culturale degli anni '70.. - Con Francesca Fialdini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Domenica con

Tre partecipazioni in trasmissioni Rai che sintetizzano la lunga e sfolgorante carriera di Tina Turner: a 'Teatro 10' del 13 marzo 1971, con il marito Ike, con il quale ha costituito un duo dal 1960 al 1976; a 'Luna Park' del 1979, presentata da Pippo Baudo, nella fase di oblio prima del successo internazionale degli anni 80, come racconta a 'Domenica In' del 10 novembre 1991, ancora ospite di Pippo Baudo.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 8:20:00 2026-05-26 08:40:00 Europe/Rome Domenica con Tre partecipazioni in trasmissioni Rai che sintetizzano la lunga e sfolgorante carriera di Tina Turner: a 'Teatro 10' del 13 marzo 1971, con il marito Ike, con il quale ha costituito un duo dal 1960 al 1976; a 'Luna Park' del 1979, presentata da Pippo Baudo, nella fase di oblio prima del successo internazionale degli anni 80, come racconta a 'Domenica In' del 10 novembre 1991, ancora ospite di Pippo Baudo. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 8:40:00 2026-05-26 09:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Scritto letto detto

Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Lo storico Claudio Ferlan ricostruisce le vicende delle popolazioni native de - l Nord America dall'età coloniale all'età contemporanea. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 9:00:00 2026-05-26 09:15:00 Europe/Rome Scritto letto detto Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Lo storico Claudio Ferlan ricostruisce le vicende delle popolazioni native de - l Nord America dall'età coloniale all'età contemporanea. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Screenshot. Gli artisti e la loro storia

Realizzato tra il 1890 e il 1926, Ninfee è il celebre ciclo pittorico di Claude Monet conservato presso il Museo dell'Orange - rie a Parigi. Una serie di circa 250 opere che riproducono il giardino acquatico della sua casa a Giverny, in cui le ninfee vengono riprodotte in momenti diversi della giornata e della stagioni, cogliendone di volta in volta luci e sfumature tali da rendere ogni pezzo unico e di sorprendente bellezza. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. Realizzato tra il 1890 e il 1926, Ninfee è il celebre ciclo pittorico di Claude Monet conservato presso il Museo dell'Orangerie a Parigi. Una serie di circa 250 opere che riproducono il giardino acquatico della sua casa a Giverny, in cui le ninfee vengono riprodotte in momenti diversi della giornata e della stagioni, cogliendone di volta in volta luci e sfumature tali da rendere ogni pezzo unico e di sorprendente bellezza. Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 9:15:00 2026-05-26 09:20:00 Europe/Rome Screenshot. Gli artisti e la loro storia Realizzato tra il 1890 e il 1926, Ninfee è il celebre ciclo pittorico di Claude Monet conservato presso il Museo dell'Orange - rie a Parigi. Una serie di circa 250 opere che riproducono il giardino acquatico della sua casa a Giverny, in cui le ninfee vengono riprodotte in momenti diversi della giornata e della stagioni, cogliendone di volta in volta luci e sfumature tali da rendere ogni pezzo unico e di sorprendente bellezza. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. Realizzato tra il 1890 e il 1926, Ninfee è il celebre ciclo pittorico di Claude Monet conservato presso il Museo dell'Orangerie a Parigi. Una serie di circa 250 opere che riproducono il giardino acquatico della sua casa a Giverny, in cui le ninfee vengono riprodotte in momenti diversi della giornata e della stagioni, cogliendone di volta in volta luci e sfumature tali da rendere ogni pezzo unico e di sorprendente bellezza. Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Passato e presente Grande Guerra l'odissea dei prigionionieri con il prof. Alessandro Barbero - Seicentomila: sono i soldati italiani fatti prigionieri durante la Prima guerra mondiale e portati nei campi - di prigionia di Austria e Germania. La loro è una vera e propria Odissea. Le condizioni della detenzione sono durissime, al punto che centomila di loro moriranno di malattie, di fame e di stenti. L'Austria e la Germania, strette nella morsa del blocco navale imposto dai paesi dell'Intesa, non riescono a sfamare i loro cittadini e i loro soldati, tantomeno le centinaia di migliaia di prigionieri che affollano i loro lager. Così chiedono ai paesi dell'Intesa di provvedere al loro sostentamento inviando aiuti alimentari. Francia e Inghilterra accettano, l'Italia no. Il governo italiano e il Comando supremo dell'esercito, in primo luogo il generale Cadorna, sono convinti infatti che molti soldati italiani abbiano disertato o si siano arresi al nemico senza combattere, specie a Caporetto. La decisione di non inviare aiuti serve a punire i prigionieri, ma anche a dissuadere i soldati ancora in guerra dall'assumere lo stesso comportamento. Per quei prigionieri che sopravviveranno e torneranno in patria il rientro sarà molto difficile. In molti casi verranno accolti come dei traditori. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici, Paolo Mieli - Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio il prof. Alessandro Barbero Regia Elisabetta Pierelli Produttori esecutivi Germana Mudanò, Valentina Tassini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 9:20:00 2026-05-26 10:00:00 Europe/Rome Passato e Presente Passato e presente Grande Guerra l'odissea dei prigionionieri con il prof. Alessandro Barbero - Seicentomila: sono i soldati italiani fatti prigionieri durante la Prima guerra mondiale e portati nei campi - di prigionia di Austria e Germania. La loro è una vera e propria Odissea. Le condizioni della detenzione sono durissime, al punto che centomila di loro moriranno di malattie, di fame e di stenti. L'Austria e la Germania, strette nella morsa del blocco navale imposto dai paesi dell'Intesa, non riescono a sfamare i loro cittadini e i loro soldati, tantomeno le centinaia di migliaia di prigionieri che affollano i loro lager. Così chiedono ai paesi dell'Intesa di provvedere al loro sostentamento inviando aiuti alimentari. Francia e Inghilterra accettano, l'Italia no. Il governo italiano e il Comando supremo dell'esercito, in primo luogo il generale Cadorna, sono convinti infatti che molti soldati italiani abbiano disertato o si siano arresi al nemico senza combattere, specie a Caporetto. La decisione di non inviare aiuti serve a punire i prigionieri, ma anche a dissuadere i soldati ancora in guerra dall'assumere lo stesso comportamento. Per quei prigionieri che sopravviveranno e torneranno in patria il rientro sarà molto difficile. In molti casi verranno accolti come dei traditori. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alessandro Barbero. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici, Paolo Mieli - Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio il prof. Alessandro Barbero Regia Elisabetta Pierelli Produttori esecutivi Germana Mudanò, Valentina Tassini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Pulcinella ieri e oggi

Una conversazione tra Franco Zeffirelli e Eduardo De Filippo sul personaggio Pulcinella.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 10:00:00 2026-05-26 10:45:00 Europe/Rome Pulcinella ieri e oggi Una conversazione tra Franco Zeffirelli e Eduardo De Filippo sul personaggio Pulcinella. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Se dicessimo la verità

Documentario (2021) - La lotta per la legalità contro le grandi associazioni mafiose, con particolare attenzione alla 'ndrangheta, ascoltando le voci di chi ha avuto e ha il coraggio di dire no.. - Regia di Giulia Minoli e Emanuela Giordano.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 10:45:00 2026-05-26 12:00:00 Europe/Rome Se dicessimo la verità Documentario (2021) - La lotta per la legalità contro le grandi associazioni mafiose, con particolare attenzione alla 'ndrangheta, ascoltando le voci di chi ha avuto e ha il coraggio di dire no.. - Regia di Giulia Minoli e Emanuela Giordano. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 12:00:00 2026-05-26 12:25:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Viaggio in Europa

Viaggio in Europa In Olanda e Ritratto di Dublino - A bordo di una roulotte alla scoperta dell'Europa. Tre serie di documentari per vedere com'è cambiato il nostro continente tra il 1959 e il 1984. - di T. Angelopoulos di L. Cortese e C. Sofia.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 12:25:00 2026-05-26 13:25:00 Europe/Rome Viaggio in Europa Viaggio in Europa In Olanda e Ritratto di Dublino - A bordo di una roulotte alla scoperta dell'Europa. Tre serie di documentari per vedere com'è cambiato il nostro continente tra il 1959 e il 1984. - di T. Angelopoulos di L. Cortese e C. Sofia. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





1969 niente come prima

Il mese di luglio 1969 raccontato attraverso i Telegiornali e le inchieste della Rai e commentato dallo storico Mauro Canali. - di Enrico Salvatori Brigida Gullo e Giorgio Taschini produttore esecutivo Germana Mudanò. Il mese di luglio 1969 raccontato attraverso i Telegiornali e le inchieste della Rai e commentato dallo storico Mauro Canali. - di Enrico Salvatori Brigida Gullo e Giorgio Taschini produttore esecutivo Germana Mudanò.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 13:25:00 2026-05-26 14:15:00 Europe/Rome 1969 niente come prima Il mese di luglio 1969 raccontato attraverso i Telegiornali e le inchieste della Rai e commentato dallo storico Mauro Canali. - di Enrico Salvatori Brigida Gullo e Giorgio Taschini produttore esecutivo Germana Mudanò. Il mese di luglio 1969 raccontato attraverso i Telegiornali e le inchieste della Rai e commentato dallo storico Mauro Canali. - di Enrico Salvatori Brigida Gullo e Giorgio Taschini produttore esecutivo Germana Mudanò. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 14:15:00 2026-05-26 14:40:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Sono 600 mila i soldati italiani fatti prigionieri durante la Prima Guerra Mondiale e portati nei campi di prigionia di Austria e Germania. Quasi 300 mila dopo la disfatta di Caporetto. Le condizioni della detenzione sono durissime, al punto che 100 mila di loro moriranno di malattie, di fame e di stenti. Una tragedia raccontata dal professor Alessandro Barbero e da Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". L'Austria e la Germania, strette nella morsa del blocco navale imposto dai Paesi dell'Intesa, non riescono a sfamare i loro cittadini e i loro soldati, tantomeno le centinaia di migliaia di prigionieri che affollano i loro lager. Così chiedono al nemico di provvedere al loro sostentamento inviando aiuti alimentari. Francia e Inghilterra accettano, l'Italia no. Il governo italiano e il Comando supremo dell'esercito, in primo luogo il generale Cadorna, sono convinti, infatti, che molti soldati italiani abbiano disertato o si siano arresi al nemico senza combattere, specie a Caporetto. Così la decisione di non inviare aiuti serve a punire i prigionieri, certo, ma anche a dissuadere i soldati ancora in guerra dall'assumere lo stesso comportamento. Per i prigionieri che sopravvivranno e torneranno in patria il rientro sarà difficile. In molti casi verranno accolti come dei traditori. Sono 600 mila i soldati italiani fatti prigionieri durante la Prima Guerra Mondiale e portati nei campi di prigionia di Austria e Germania. Quasi 300 mila dopo la disfatta di Caporetto. Le condizioni della detenzione sono durissime, al punto che 100 mila di loro moriranno di malattie, di fame e di stenti. Una tragedia raccontata dal professor Alessandro Barbero e da Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". L'Austria e la Germania, strette nella morsa del blocco navale imposto dai Paesi dell'Intesa, non riescono a sfamare i loro cittadini e i loro soldati, tantomeno le centinaia di migliaia di prigionieri che affollano i loro lager. Così chiedono al nemico di provvedere al loro sostentamento inviando aiuti alimentari. Francia e Inghilterra accettano, l'Italia no. Il governo italiano e il Comando supremo dell'esercito, in primo luogo il generale Cadorna, sono convinti, infatti, che molti soldati italiani abbiano disertato o si siano arresi al nemico senza combattere, specie a Caporetto. Così la decisione di non inviare aiuti serve a punire i prigionieri, certo, ma anche a dissuadere i soldati ancora in guerra dall'assumere lo stesso comportamento. Per i prigionieri che sopravvivranno e torneranno in patria il rientro sarà difficile. In molti casi verranno accolti come dei traditori. Davide Frasnelli Alessandro Barbero.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 14:40:00 2026-05-26 15:20:00 Europe/Rome Passato e Presente Sono 600 mila i soldati italiani fatti prigionieri durante la Prima Guerra Mondiale e portati nei campi di prigionia di Austria e Germania. Quasi 300 mila dopo la disfatta di Caporetto. Le condizioni della detenzione sono durissime, al punto che 100 mila di loro moriranno di malattie, di fame e di stenti. Una tragedia raccontata dal professor Alessandro Barbero e da Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". L'Austria e la Germania, strette nella morsa del blocco navale imposto dai Paesi dell'Intesa, non riescono a sfamare i loro cittadini e i loro soldati, tantomeno le centinaia di migliaia di prigionieri che affollano i loro lager. Così chiedono al nemico di provvedere al loro sostentamento inviando aiuti alimentari. Francia e Inghilterra accettano, l'Italia no. Il governo italiano e il Comando supremo dell'esercito, in primo luogo il generale Cadorna, sono convinti, infatti, che molti soldati italiani abbiano disertato o si siano arresi al nemico senza combattere, specie a Caporetto. Così la decisione di non inviare aiuti serve a punire i prigionieri, certo, ma anche a dissuadere i soldati ancora in guerra dall'assumere lo stesso comportamento. Per i prigionieri che sopravvivranno e torneranno in patria il rientro sarà difficile. In molti casi verranno accolti come dei traditori. Sono 600 mila i soldati italiani fatti prigionieri durante la Prima Guerra Mondiale e portati nei campi di prigionia di Austria e Germania. Quasi 300 mila dopo la disfatta di Caporetto. Le condizioni della detenzione sono durissime, al punto che 100 mila di loro moriranno di malattie, di fame e di stenti. Una tragedia raccontata dal professor Alessandro Barbero e da Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". L'Austria e la Germania, strette nella morsa del blocco navale imposto dai Paesi dell'Intesa, non riescono a sfamare i loro cittadini e i loro soldati, tantomeno le centinaia di migliaia di prigionieri che affollano i loro lager. Così chiedono al nemico di provvedere al loro sostentamento inviando aiuti alimentari. Francia e Inghilterra accettano, l'Italia no. Il governo italiano e il Comando supremo dell'esercito, in primo luogo il generale Cadorna, sono convinti, infatti, che molti soldati italiani abbiano disertato o si siano arresi al nemico senza combattere, specie a Caporetto. Così la decisione di non inviare aiuti serve a punire i prigionieri, certo, ma anche a dissuadere i soldati ancora in guerra dall'assumere lo stesso comportamento. Per i prigionieri che sopravvivranno e torneranno in patria il rientro sarà difficile. In molti casi verranno accolti come dei traditori. Davide Frasnelli Alessandro Barbero. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Questa è la storia. Il Novecento a 45 giri

Il "miracolo" italiano è ormai iniziato, i lavori dell'Autostrada del Sole procedono spediti, la legge Merlin pone fine alla vergogna delle case chiuse. Viene eletto il nuovo papa, Giovanni XXIII: è un uomo "semplice", viene dalla campagna, farà cose straordinarie, nel 1962 aprirà il Concilio Vaticano II. Ma è anche l'anno in cui Domenico Modugno allarga le braccia e intona Nel blu dipinto di blu, al primo posto dei dischi più venduti dell'anno. E con lui tutta l'Italia spicca il volo. Insieme a Modugno gli italiani ascoltano i cantanti americani: Paul Anka, Pat Boone, i Platters, e ballano intorno ad un totem, il juke-box. Ripercorriamo con Umberto Broccoli, Ada Nardacchione e Simona Vanni questo anno straordinario, sull'onda di canzoni e di cantanti che ci raccontano, come preziosi documenti storici, i cambiamenti profondi del nostro Paese. Con gli interventi di Amedeo Minghi, Massimiliano Pani e dello storico Umberto Gentiloni. Con Umberto Broccoli e Ada Nardacchione Simona Vanni. Di Umberto Broccoli Gianluca Miligi Andrea Orbicciani e Fania Petrelli. Regia Leonardo Sicurello, produttore esecutivo Annalisa Vasselli. Il "miracolo" italiano è ormai iniziato, i lavori dell'Autostrada del Sole procedono spediti, la legge Merlin pone fine alla vergogna delle case chiuse. Viene eletto il nuovo papa, Giovanni XXIII: è un uomo "semplice Leonardo Sicurello.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 15:20:00 2026-05-26 16:25:00 Europe/Rome Questa è la storia. Il Novecento a 45 giri Il "miracolo" italiano è ormai iniziato, i lavori dell'Autostrada del Sole procedono spediti, la legge Merlin pone fine alla vergogna delle case chiuse. Viene eletto il nuovo papa, Giovanni XXIII: è un uomo "semplice", viene dalla campagna, farà cose straordinarie, nel 1962 aprirà il Concilio Vaticano II. Ma è anche l'anno in cui Domenico Modugno allarga le braccia e intona Nel blu dipinto di blu, al primo posto dei dischi più venduti dell'anno. E con lui tutta l'Italia spicca il volo. Insieme a Modugno gli italiani ascoltano i cantanti americani: Paul Anka, Pat Boone, i Platters, e ballano intorno ad un totem, il juke-box. Ripercorriamo con Umberto Broccoli, Ada Nardacchione e Simona Vanni questo anno straordinario, sull'onda di canzoni e di cantanti che ci raccontano, come preziosi documenti storici, i cambiamenti profondi del nostro Paese. Con gli interventi di Amedeo Minghi, Massimiliano Pani e dello storico Umberto Gentiloni. Con Umberto Broccoli e Ada Nardacchione Simona Vanni. Di Umberto Broccoli Gianluca Miligi Andrea Orbicciani e Fania Petrelli. Regia Leonardo Sicurello, produttore esecutivo Annalisa Vasselli. Il "miracolo" italiano è ormai iniziato, i lavori dell'Autostrada del Sole procedono spediti, la legge Merlin pone fine alla vergogna delle case chiuse. Viene eletto il nuovo papa, Giovanni XXIII: è un uomo "semplice Leonardo Sicurello. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Malcolm X

Basata su documenti dell'FBI recentemente declassificati, resoconti di persone vicine a Malcolm X e altri importanti testimoni, questa indagine storica accompagna gli spettatori attraverso gli ultimi 15 mesi di vita di un'icona, Malcolm X. Basata su documenti dell'FBI recentemente declassificati, resoconti di persone vicine a Malcolm X e altri importanti testimoni, questa indagine storica accompagna gli spettatori attraverso gli ultimi 15 mesi di vita di un'icona, Malcolm X.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 16:25:00 2026-05-26 17:25:00 Europe/Rome Malcolm X Basata su documenti dell'FBI recentemente declassificati, resoconti di persone vicine a Malcolm X e altri importanti testimoni, questa indagine storica accompagna gli spettatori attraverso gli ultimi 15 mesi di vita di un'icona, Malcolm X. Basata su documenti dell'FBI recentemente declassificati, resoconti di persone vicine a Malcolm X e altri importanti testimoni, questa indagine storica accompagna gli spettatori attraverso gli ultimi 15 mesi di vita di un'icona, Malcolm X. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Le trincee del Carso

Il filmato prende spunto dai resti materiali della Grande guerra per descrivere la vita dei soldati nelle trincee. I luoghi presi in considerazione sono il grande cimitero austroungarico di Goriansko, in Slovenia, il monument - o eretto presso la Trincea delle Frasche, dove morì Filippo Corridoni, e le trincee di cima tre del San Michele. Le immagini sono accompagnate da un dialogo fra il regista e l'autore che evoca la storia di quel particolare luogo e degli uomini che là vissero l'esperienza traumatica della guerra.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 17:25:00 2026-05-26 17:55:00 Europe/Rome Le trincee del Carso Il filmato prende spunto dai resti materiali della Grande guerra per descrivere la vita dei soldati nelle trincee. I luoghi presi in considerazione sono il grande cimitero austroungarico di Goriansko, in Slovenia, il monument - o eretto presso la Trincea delle Frasche, dove morì Filippo Corridoni, e le trincee di cima tre del San Michele. Le immagini sono accompagnate da un dialogo fra il regista e l'autore che evoca la storia di quel particolare luogo e degli uomini che là vissero l'esperienza traumatica della guerra. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





14-18 Grande Guerra 100 anni dopo

Sono passati dieci mesi da quell'agosto del 1914 che ha segnato l'inizio del conflitto. Il ''maggio radioso'', come viene spesso chiamato il periodo che prelude all'entrata in guerra dell'Italia, è un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizza in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D'Annunzio arringa la folla e la incita contro Giolitti, fautore della linea della neutralità. L'Italia è ormai prossima a rompere l'antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell'Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l'Austria il 24 maggio 1915, come ricorda una nota canzone di guerra. Sono passati dieci mesi da quell'agosto del 1914 che ha segnato l'inizio del conflitto. Il ''maggio radioso'', come viene spesso chiamato il periodo che prelude all'entrata in guerra dell'Italia, è un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizza in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D'Annunzio arringa la folla e la incita contro Giolitti, fautore della linea della neutralità. L'Italia è ormai prossima a rompere l'antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell'Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l'Austria il 24 maggio 1915, come ricorda una nota canzone di guerra.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 17:55:00 2026-05-26 18:45:00 Europe/Rome 14-18 Grande Guerra 100 anni dopo Sono passati dieci mesi da quell'agosto del 1914 che ha segnato l'inizio del conflitto. Il ''maggio radioso'', come viene spesso chiamato il periodo che prelude all'entrata in guerra dell'Italia, è un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizza in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D'Annunzio arringa la folla e la incita contro Giolitti, fautore della linea della neutralità. L'Italia è ormai prossima a rompere l'antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell'Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l'Austria il 24 maggio 1915, come ricorda una nota canzone di guerra. Sono passati dieci mesi da quell'agosto del 1914 che ha segnato l'inizio del conflitto. Il ''maggio radioso'', come viene spesso chiamato il periodo che prelude all'entrata in guerra dell'Italia, è un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizza in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D'Annunzio arringa la folla e la incita contro Giolitti, fautore della linea della neutralità. L'Italia è ormai prossima a rompere l'antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell'Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l'Austria il 24 maggio 1915, come ricorda una nota canzone di guerra. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Costruendo la Grande Guerra

I racconti di alcuni tra i politici, gli alti militari, i soldati di rango inferiore, i costruttori delle fortificazioni, raccolti nei diari che ci sono pervenuti.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 18:45:00 2026-05-26 19:45:00 Europe/Rome Costruendo la Grande Guerra I racconti di alcuni tra i politici, gli alti militari, i soldati di rango inferiore, i costruttori delle fortificazioni, raccolti nei diari che ci sono pervenuti. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






RaiNews

Aggiungi al Calendario 2026-05-26 19:45:00 2026-05-26 19:50:00 Europe/Rome RaiNews RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Screenshot. Gli artisti e la loro storia

Celebre artista della seconda metà dell'Ottocento, Vittorio Mateo Corsos racconta e fotografa nelle sue opere una società in via di trasformazione, che guarda al nuove secolo in arrivo con il suo carico di aspettative, progetti e trasformazione. E' l'artista della bella époque. Nei numerosi ritratti di donne che realizza, come in Sogni, riesce a cogliere l'essenza di un universo femminile e alto borghese, desideroso di affermazione e ricerca di uno spazio nuovo, che guarda con speranza al futuro. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. Celebre artista della seconda metà dell'Ottocento, Vittorio Mateo Corsos racconta e fotografa nelle sue opere una società in via di trasformazione, che guarda al nuove secolo in arrivo con il suo carico di aspettative, progetti e trasformazione. E' l'artista della bella époque. Nei numerosi ritratti di donne che realizza, come in Sogni, riesce a cogliere l'essenza di un universo femminile e alto borghese, desideroso di affermazione e ricerca di uno spazio nuovo, che guarda con speranza al futuro. Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 19:50:00 2026-05-26 19:55:00 Europe/Rome Screenshot. Gli artisti e la loro storia Celebre artista della seconda metà dell'Ottocento, Vittorio Mateo Corsos racconta e fotografa nelle sue opere una società in via di trasformazione, che guarda al nuove secolo in arrivo con il suo carico di aspettative, progetti e trasformazione. E' l'artista della bella époque. Nei numerosi ritratti di donne che realizza, come in Sogni, riesce a cogliere l'essenza di un universo femminile e alto borghese, desideroso di affermazione e ricerca di uno spazio nuovo, che guarda con speranza al futuro. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. Celebre artista della seconda metà dell'Ottocento, Vittorio Mateo Corsos racconta e fotografa nelle sue opere una società in via di trasformazione, che guarda al nuove secolo in arrivo con il suo carico di aspettative, progetti e trasformazione. E' l'artista della bella époque. Nei numerosi ritratti di donne che realizza, come in Sogni, riesce a cogliere l'essenza di un universo femminile e alto borghese, desideroso di affermazione e ricerca di uno spazio nuovo, che guarda con speranza al futuro. Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 19:55:00 2026-05-26 20:15:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Scritto letto detto

Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Lo storico Claudio Ferlan ricostruisce le vicende delle popolazioni native de - l Nord America dall'età coloniale all'età contemporanea. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
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Passato e Presente

Passato e presente Grande Guerra. Trento e Trieste - L'Italia entra nella Prima Guerra Mondiale rivendicando a gran voce Trento e Trieste. Dopo la decisiva vittoria a Vittorio Veneto, il 3 novembre 1918 le - due città vengono occupate dai soldati italiani: l'esercito del generale Diaz entra nelle strade accolto da una popolazione stremata ma festosa. Lo stesso giorno l'Italia firma l'armistizio con l'Austria Ungheria. Il 4 novembre sui tetti delle due città sventola il tricolore. Molti irredentisti (gli italiani di nazionalità austroungarica che sognavano la liberazione) hanno perso la vita in guerra, come il trentino Cesare Battisti o il capodistriano Nazario Sauro, e non hanno visto realizzato il proprio sogno; per altri, quelli tornati a casa come il triestino Giani Stuparich, è il coronamento di una lunga battaglia. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Antonio Gibelli. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici, Paolo Mieli - Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio il prof. Antonio Gibelli Regia Elisabetta Pierelli Produttori esecutivi Germana Mudanò, Valentina Tassini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 20:30:00 2026-05-26 21:10:00 Europe/Rome Passato e Presente Passato e presente Grande Guerra. Trento e Trieste - L'Italia entra nella Prima Guerra Mondiale rivendicando a gran voce Trento e Trieste. Dopo la decisiva vittoria a Vittorio Veneto, il 3 novembre 1918 le - due città vengono occupate dai soldati italiani: l'esercito del generale Diaz entra nelle strade accolto da una popolazione stremata ma festosa. Lo stesso giorno l'Italia firma l'armistizio con l'Austria Ungheria. Il 4 novembre sui tetti delle due città sventola il tricolore. Molti irredentisti (gli italiani di nazionalità austroungarica che sognavano la liberazione) hanno perso la vita in guerra, come il trentino Cesare Battisti o il capodistriano Nazario Sauro, e non hanno visto realizzato il proprio sogno; per altri, quelli tornati a casa come il triestino Giani Stuparich, è il coronamento di una lunga battaglia. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Antonio Gibelli. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici, Paolo Mieli - Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio il prof. Antonio Gibelli Regia Elisabetta Pierelli Produttori esecutivi Germana Mudanò, Valentina Tassini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





I nostri Presidenti

In occasione degli 80 anni dal referendum del 2 giugno 1946, un viaggio nella storia dell'Italia repubblicana attraverso i suoi Presidenti. In questa puntata: - l'elezione e il novennato di Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica dal 2006 al 2015, con un excursus sui Grandi discorsi di tutti i presidenti della Repubblica, introdotti da Aldo Cazzullo. - con Simona Vanni, di Enrico Salvatori e Chiara Morellato, produttore esecutivo Germana Mudanò, regia di Leonardo Sicurello.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 21:10:00 2026-05-26 23:20:00 Europe/Rome I nostri Presidenti In occasione degli 80 anni dal referendum del 2 giugno 1946, un viaggio nella storia dell'Italia repubblicana attraverso i suoi Presidenti. In questa puntata: - l'elezione e il novennato di Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica dal 2006 al 2015, con un excursus sui Grandi discorsi di tutti i presidenti della Repubblica, introdotti da Aldo Cazzullo. - con Simona Vanni, di Enrico Salvatori e Chiara Morellato, produttore esecutivo Germana Mudanò, regia di Leonardo Sicurello. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Un mondo diviso

In questa terza puntata siamo nel pieno del conflitto mondiale: vediamo Nikita Kruscev, allora commissario politico per Stalin, alle prese con la cruenta battaglia di svolta che nel 1942-43 segnò la svolta per le sorti della guerra. Ma c'è spazio anche per seguire le vicende di Wernher von Braun, l'ingegnere missilistico al servizio dei nazisti, e di Frantz Fanon, il giovane della Martinica che decide di arruolarsi nelle file francesi per sostenere la libertà. A introdurre e concludere questa puntata, sarà per noi lo storico militare Gastone Breccia. In questa terza puntata siamo nel pieno del conflitto mondiale: vediamo Nikita Kruscev, allora commissario politico per Stalin, alle prese con la cruenta battaglia di svolta che nel 1942-43 segnò la svolta per le sorti della guerra. Ma c'è spazio anche per seguire le vicende di Wernher von Braun, l'ingegnere missilistico al servizio dei nazisti, e di Frantz Fanon, il giovane della Martinica che decide di arruolarsi nelle file francesi per sostenere la libertà. A introdurre e concludere questa puntata, sarà per noi lo storico militare Gastone Breccia.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 23:20:00 2026-05-26 00:15:00 Europe/Rome Un mondo diviso In questa terza puntata siamo nel pieno del conflitto mondiale: vediamo Nikita Kruscev, allora commissario politico per Stalin, alle prese con la cruenta battaglia di svolta che nel 1942-43 segnò la svolta per le sorti della guerra. Ma c'è spazio anche per seguire le vicende di Wernher von Braun, l'ingegnere missilistico al servizio dei nazisti, e di Frantz Fanon, il giovane della Martinica che decide di arruolarsi nelle file francesi per sostenere la libertà. A introdurre e concludere questa puntata, sarà per noi lo storico militare Gastone Breccia. In questa terza puntata siamo nel pieno del conflitto mondiale: vediamo Nikita Kruscev, allora commissario politico per Stalin, alle prese con la cruenta battaglia di svolta che nel 1942-43 segnò la svolta per le sorti della guerra. Ma c'è spazio anche per seguire le vicende di Wernher von Braun, l'ingegnere missilistico al servizio dei nazisti, e di Frantz Fanon, il giovane della Martinica che decide di arruolarsi nelle file francesi per sostenere la libertà. A introdurre e concludere questa puntata, sarà per noi lo storico militare Gastone Breccia. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 25 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 25 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 0:20:00 2026-05-26 00:40:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 25 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 25 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Prima guerra mondiale. Tra le ragioni dell'entrata in guerra dell'Italia c'è la rivendicazione territoriale su Trento e Trieste. I primi di novembre del 1918 avviene lo sfondamento delle linee austroungariche, con la decisiva vittoria di Vittorio Veneto, e il 3 novembre le due città vengono occupate dai soldati italiani: l'esercito del generale Diaz entra nelle strade accolto da una popolazione stremata ma festosa. Lo stesso giorno l'Italia firma l'armistizio con l'Austria Ungheria. Il 4 novembre sui tetti delle due città sventola il tricolore. Molti irredentisti, gli italiani di nazionalità austroungarica che sognavano la liberazione, sono morti in guerra senza veder realizzato il loro sogno. Per gli altri è stato il coronamento di una lunga battaglia. Con Paolo Mieli il professor Antonio Gibelli. Prima guerra mondiale. Tra le ragioni dell'entrata in guerra dell'Italia c'è la rivendicazione territoriale su Trento e Trieste. I primi di novembre del 1918 avviene lo sfondamento delle linee austroungariche, con la decisiva vittoria di Vittorio Veneto, e il 3 novembre le due città vengono occupate dai soldati italiani: l'esercito del generale Diaz entra nelle strade accolto da una popolazione stremata ma festosa. Lo stesso giorno l'Italia firma l'armistizio con l'Austria Ungheria. Il 4 novembre sui tetti delle due città sventola il tricolore. Molti irredentisti, gli italiani di nazionalità austroungarica che sognavano la liberazione, sono morti in guerra senza veder realizzato il loro sogno. Per gli altri è stato il coronamento di una lunga battaglia. Con Paolo Mieli il professor Antonio Gibelli. Davide Frasnelli Antonio Gibelli Giani Stuparich Cesare Battisti Nazario Sauro.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 0:40:00 2026-05-26 01:20:00 Europe/Rome Passato e Presente Prima guerra mondiale. Tra le ragioni dell'entrata in guerra dell'Italia c'è la rivendicazione territoriale su Trento e Trieste. I primi di novembre del 1918 avviene lo sfondamento delle linee austroungariche, con la decisiva vittoria di Vittorio Veneto, e il 3 novembre le due città vengono occupate dai soldati italiani: l'esercito del generale Diaz entra nelle strade accolto da una popolazione stremata ma festosa. Lo stesso giorno l'Italia firma l'armistizio con l'Austria Ungheria. Il 4 novembre sui tetti delle due città sventola il tricolore. Molti irredentisti, gli italiani di nazionalità austroungarica che sognavano la liberazione, sono morti in guerra senza veder realizzato il loro sogno. Per gli altri è stato il coronamento di una lunga battaglia. Con Paolo Mieli il professor Antonio Gibelli. Prima guerra mondiale. Tra le ragioni dell'entrata in guerra dell'Italia c'è la rivendicazione territoriale su Trento e Trieste. I primi di novembre del 1918 avviene lo sfondamento delle linee austroungariche, con la decisiva vittoria di Vittorio Veneto, e il 3 novembre le due città vengono occupate dai soldati italiani: l'esercito del generale Diaz entra nelle strade accolto da una popolazione stremata ma festosa. Lo stesso giorno l'Italia firma l'armistizio con l'Austria Ungheria. Il 4 novembre sui tetti delle due città sventola il tricolore. Molti irredentisti, gli italiani di nazionalità austroungarica che sognavano la liberazione, sono morti in guerra senza veder realizzato il loro sogno. Per gli altri è stato il coronamento di una lunga battaglia. Con Paolo Mieli il professor Antonio Gibelli. Davide Frasnelli Antonio Gibelli Giani Stuparich Cesare Battisti Nazario Sauro. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Le Ragazze

Storie di donne, famose o sconosciute, che sono state ventenni dagli anni '40 agli anni '90 o che lo sono oggi. Racconti che si intrecciano e trattano, da un punto di vista unico, la storia di tutti noi regalando alle nuove generazioni uno sguardo al femminile sul mondo. In questa puntata la psicologa Alberta Basaglia e la celebre speaker radiofonica Clelia Bendandi ci raccontano, da due diverse prospettive, il fermento politico e culturale degli anni '70. Nata nel 1955, Alberta Basaglia è figlia dell'attivista Franca Ongaro e del grande psichiatra Franco Basaglia, innovatore nel campo della salute mentale e ispiratore della legge che nel 1978 sancisce la chiusura dei manicomi e la territorializzazione della psichiatria. La sua è un'infanzia diversa dalle altre, a contatto con i pazienti del padre che frequentano spesso la sua casa. La piccola Alberta riesce a vincere la sua paura verso i "matti" grazie al clima di normalità, naturalezza e rispetto che si respira in famiglia verso queste tematiche e verso i soggetti più fragili. Pensando al padre, riconosce la grande importanza che ha avuto nella sua vita. Famiglia particolare è anche quella di Clelia Bendandi, che nasce a Roma nel 1951 ma trascorre l'infanzia a Pesaro, lontana dal caos e dal fermento della capitale. Un fermento che, dopo il ritorno a Roma, segnerà i suoi anni giovanili, quando diventerà una delle protagoniste assolute della stagione della nascita delle radio private. Clelia sogna di fare il medico in Africa ma lascia presto la Facoltà di Medicina per iscriversi a Scienze Politiche. Nel 1974 Clelia ha la folgorazione: capisce subito che la radio è quello che vuole fare e questo amore l'accompagnerà per tutta la vita. Negli anni '80 intervista tutti i più grandi artisti della scena musicale. A fine anni '90 si trasferisce a New York, rientra in Italia nel 2014. Clelia Bendandi è scomparsa il 13 marzo 2023, poche settimane dopo aver lasciato questa intensa testimonianza a "Le Ragazze. Storie di donne, famose o sconosciute, che sono state ventenni dagli anni '40 agli anni '90 o che lo sono oggi. Racconti che si intrecciano e trattano, da un punto di vista unico, la storia di tutti noi regalando alle nuove generazioni uno sguardo al femminile sul mondo. In questa puntata la psicologa Alberta Basaglia e la celebre speaker radiofonica Clelia Bendandi ci raccontano, da due diverse prospettive, il fermento politico e culturale degli anni '70. Nata nel 1955, Alberta Basaglia è figlia dell'attivista Franca Ongaro e del grande psichiatra Franco Basaglia, innovatore nel campo della salute mentale e ispiratore della legge che nel 1978 sancisce la chiusura dei manicomi e la territorializzazione della psichiatria. La sua è un'infanzia diversa dalle altre, a contatto con i pazienti del padre che frequentano spesso la sua casa. La piccola Alberta riesce a vincere la sua paura verso i "matti" grazie al clima di normalità, naturalezza e rispetto che si respira in famiglia verso queste tematiche e verso i soggetti più fragili. Pensando al padre, riconosce la grande importanza che ha avuto nella sua vita. Famiglia particolare è anche quella di Clelia Bendandi, che nasce a Roma nel 1951 ma trascorre l'infanzia a Pesaro, lontana dal caos e dal fermento della capitale. Un fermento che, dopo il ritorno a Roma, segnerà i suoi anni giovanili, quando diventerà una delle protagoniste assolute della stagione della nascita delle radio private. Clelia sogna di fare il medico in Africa ma lascia presto la Facoltà di Medicina per iscriversi a Scienze Politiche. Nel 1974 Clelia ha la folgorazione: capisce subito che la radio è quello che vuole fare e questo amore l'accompagnerà per tutta la vita. Negli anni '80 intervista tutti i più grandi artisti della scena musicale. A fine anni '90 si trasferisce a New York, rientra in Italia nel 2014. Clelia Bendandi è scomparsa il 13 marzo 2023, poche settimane dopo aver lasciato questa intensa testimonianza a "Le Ragazze". Riccardo Mastropietro.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 1:20:00 2026-05-26 02:05:00 Europe/Rome Le Ragazze Storie di donne, famose o sconosciute, che sono state ventenni dagli anni '40 agli anni '90 o che lo sono oggi. Racconti che si intrecciano e trattano, da un punto di vista unico, la storia di tutti noi regalando alle nuove generazioni uno sguardo al femminile sul mondo. In questa puntata la psicologa Alberta Basaglia e la celebre speaker radiofonica Clelia Bendandi ci raccontano, da due diverse prospettive, il fermento politico e culturale degli anni '70. Nata nel 1955, Alberta Basaglia è figlia dell'attivista Franca Ongaro e del grande psichiatra Franco Basaglia, innovatore nel campo della salute mentale e ispiratore della legge che nel 1978 sancisce la chiusura dei manicomi e la territorializzazione della psichiatria. La sua è un'infanzia diversa dalle altre, a contatto con i pazienti del padre che frequentano spesso la sua casa. La piccola Alberta riesce a vincere la sua paura verso i "matti" grazie al clima di normalità, naturalezza e rispetto che si respira in famiglia verso queste tematiche e verso i soggetti più fragili. Pensando al padre, riconosce la grande importanza che ha avuto nella sua vita. Famiglia particolare è anche quella di Clelia Bendandi, che nasce a Roma nel 1951 ma trascorre l'infanzia a Pesaro, lontana dal caos e dal fermento della capitale. Un fermento che, dopo il ritorno a Roma, segnerà i suoi anni giovanili, quando diventerà una delle protagoniste assolute della stagione della nascita delle radio private. Clelia sogna di fare il medico in Africa ma lascia presto la Facoltà di Medicina per iscriversi a Scienze Politiche. Nel 1974 Clelia ha la folgorazione: capisce subito che la radio è quello che vuole fare e questo amore l'accompagnerà per tutta la vita. Negli anni '80 intervista tutti i più grandi artisti della scena musicale. A fine anni '90 si trasferisce a New York, rientra in Italia nel 2014. Clelia Bendandi è scomparsa il 13 marzo 2023, poche settimane dopo aver lasciato questa intensa testimonianza a "Le Ragazze. Storie di donne, famose o sconosciute, che sono state ventenni dagli anni '40 agli anni '90 o che lo sono oggi. Racconti che si intrecciano e trattano, da un punto di vista unico, la storia di tutti noi regalando alle nuove generazioni uno sguardo al femminile sul mondo. In questa puntata la psicologa Alberta Basaglia e la celebre speaker radiofonica Clelia Bendandi ci raccontano, da due diverse prospettive, il fermento politico e culturale degli anni '70. Nata nel 1955, Alberta Basaglia è figlia dell'attivista Franca Ongaro e del grande psichiatra Franco Basaglia, innovatore nel campo della salute mentale e ispiratore della legge che nel 1978 sancisce la chiusura dei manicomi e la territorializzazione della psichiatria. La sua è un'infanzia diversa dalle altre, a contatto con i pazienti del padre che frequentano spesso la sua casa. La piccola Alberta riesce a vincere la sua paura verso i "matti" grazie al clima di normalità, naturalezza e rispetto che si respira in famiglia verso queste tematiche e verso i soggetti più fragili. Pensando al padre, riconosce la grande importanza che ha avuto nella sua vita. Famiglia particolare è anche quella di Clelia Bendandi, che nasce a Roma nel 1951 ma trascorre l'infanzia a Pesaro, lontana dal caos e dal fermento della capitale. Un fermento che, dopo il ritorno a Roma, segnerà i suoi anni giovanili, quando diventerà una delle protagoniste assolute della stagione della nascita delle radio private. Clelia sogna di fare il medico in Africa ma lascia presto la Facoltà di Medicina per iscriversi a Scienze Politiche. Nel 1974 Clelia ha la folgorazione: capisce subito che la radio è quello che vuole fare e questo amore l'accompagnerà per tutta la vita. Negli anni '80 intervista tutti i più grandi artisti della scena musicale. A fine anni '90 si trasferisce a New York, rientra in Italia nel 2014. Clelia Bendandi è scomparsa il 13 marzo 2023, poche settimane dopo aver lasciato questa intensa testimonianza a "Le Ragazze". Riccardo Mastropietro. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Domenica con

Tre partecipazioni in trasmissioni Rai che sintetizzano la lunga e sfolgorante carriera di Tina Turner: a 'Teatro 10' del 13 marzo 1971, con il marito Ike, con il quale ha costituito un duo dal 1960 al 1976; a 'Luna Park' del 1979, presentata da Pippo Baudo, nella fase di oblio prima del successo internazionale degli anni 80, come racconta a 'Domenica In' del 10 novembre 1991, ancora ospite di Pippo Baudo.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 2:05:00 2026-05-26 02:20:00 Europe/Rome Domenica con Tre partecipazioni in trasmissioni Rai che sintetizzano la lunga e sfolgorante carriera di Tina Turner: a 'Teatro 10' del 13 marzo 1971, con il marito Ike, con il quale ha costituito un duo dal 1960 al 1976; a 'Luna Park' del 1979, presentata da Pippo Baudo, nella fase di oblio prima del successo internazionale degli anni 80, come racconta a 'Domenica In' del 10 novembre 1991, ancora ospite di Pippo Baudo. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





14-18 Grande Guerra 100 anni dopo

Sono passati dieci mesi da quell'agosto del 1914 che ha segnato l'inizio del conflitto. Il ''maggio radioso'', come viene spesso chiamato il periodo che prelude all'entrata in guerra dell'Italia, è un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizza in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D'Annunzio arringa la folla e la incita contro Giolitti, fautore della linea della neutralità. L'Italia è ormai prossima a rompere l'antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell'Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l'Austria il 24 maggio 1915, come ricorda una nota canzone di guerra. Sono passati dieci mesi da quell'agosto del 1914 che ha segnato l'inizio del conflitto. Il ''maggio radioso'', come viene spesso chiamato il periodo che prelude all'entrata in guerra dell'Italia, è un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizza in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D'Annunzio arringa la folla e la incita contro Giolitti, fautore della linea della neutralità. L'Italia è ormai prossima a rompere l'antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell'Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l'Austria il 24 maggio 1915, come ricorda una nota canzone di guerra.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 2:20:00 2026-05-26 03:15:00 Europe/Rome 14-18 Grande Guerra 100 anni dopo Sono passati dieci mesi da quell'agosto del 1914 che ha segnato l'inizio del conflitto. Il ''maggio radioso'', come viene spesso chiamato il periodo che prelude all'entrata in guerra dell'Italia, è un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizza in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D'Annunzio arringa la folla e la incita contro Giolitti, fautore della linea della neutralità. L'Italia è ormai prossima a rompere l'antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell'Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l'Austria il 24 maggio 1915, come ricorda una nota canzone di guerra. Sono passati dieci mesi da quell'agosto del 1914 che ha segnato l'inizio del conflitto. Il ''maggio radioso'', come viene spesso chiamato il periodo che prelude all'entrata in guerra dell'Italia, è un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizza in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D'Annunzio arringa la folla e la incita contro Giolitti, fautore della linea della neutralità. L'Italia è ormai prossima a rompere l'antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell'Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l'Austria il 24 maggio 1915, come ricorda una nota canzone di guerra. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Costruendo la Grande Guerra

I racconti di alcuni tra i politici, gli alti militari, i soldati di rango inferiore, i costruttori delle fortificazioni, raccolti nei diari che ci sono pervenuti.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 3:15:00 2026-05-26 04:10:00 Europe/Rome Costruendo la Grande Guerra I racconti di alcuni tra i politici, gli alti militari, i soldati di rango inferiore, i costruttori delle fortificazioni, raccolti nei diari che ci sono pervenuti. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





ReStore

Le ricette della tradizione della cucina italiana, raccolte dai documentari e dalle rubriche che la Rai ha dedicato alla gastronomia dagli anni 50 agli anni 80: `Alla ricerca dei cibi genuini' (1957) di Mario Soldati; - `Linea contro linea' (1967/68) a cura di Giulio Macchi; `A tavola alle sette'(1974/76), con Ave Ninchi; `Menù di stagione' (1980/81) e i consigli di Vincenzo Bonassisi per `Almanacco del giorno dopo' (1979/1988).
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 4:10:00 2026-05-26 04:35:00 Europe/Rome ReStore Le ricette della tradizione della cucina italiana, raccolte dai documentari e dalle rubriche che la Rai ha dedicato alla gastronomia dagli anni 50 agli anni 80: `Alla ricerca dei cibi genuini' (1957) di Mario Soldati; - `Linea contro linea' (1967/68) a cura di Giulio Macchi; `A tavola alle sette'(1974/76), con Ave Ninchi; `Menù di stagione' (1980/81) e i consigli di Vincenzo Bonassisi per `Almanacco del giorno dopo' (1979/1988). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Enrico Berlinguer 1972 1984

Una produzione Raistoria per ricordare Enrico Berlinguer.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 4:35:00 2026-05-26 04:45:00 Europe/Rome Enrico Berlinguer 1972 1984 Una produzione Raistoria per ricordare Enrico Berlinguer. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





1969 niente come prima

Il mese di luglio 1969 raccontato attraverso i Telegiornali e le inchieste della Rai e commentato dallo storico Mauro Canali. - di Enrico Salvatori Brigida Gullo e Giorgio Taschini produttore esecutivo Germana Mudanò. Il mese di luglio 1969 raccontato attraverso i Telegiornali e le inchieste della Rai e commentato dallo storico Mauro Canali. - di Enrico Salvatori Brigida Gullo e Giorgio Taschini produttore esecutivo Germana Mudanò.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 4:45:00 2026-05-26 05:40:00 Europe/Rome 1969 niente come prima Il mese di luglio 1969 raccontato attraverso i Telegiornali e le inchieste della Rai e commentato dallo storico Mauro Canali. - di Enrico Salvatori Brigida Gullo e Giorgio Taschini produttore esecutivo Germana Mudanò. Il mese di luglio 1969 raccontato attraverso i Telegiornali e le inchieste della Rai e commentato dallo storico Mauro Canali. - di Enrico Salvatori Brigida Gullo e Giorgio Taschini produttore esecutivo Germana Mudanò. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 25 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 25 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 5:40:00 2026-05-26 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 25 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 25 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Passato e presente Grande Guerra. Trento e Trieste - L'Italia entra nella Prima Guerra Mondiale rivendicando a gran voce Trento e Trieste. Dopo la decisiva vittoria a Vittorio Veneto, il 3 novembre 1918 le - due città vengono occupate dai soldati italiani: l'esercito del generale Diaz entra nelle strade accolto da una popolazione stremata ma festosa. Lo stesso giorno l'Italia firma l'armistizio con l'Austria Ungheria. Il 4 novembre sui tetti delle due città sventola il tricolore. Molti irredentisti (gli italiani di nazionalità austroungarica che sognavano la liberazione) hanno perso la vita in guerra, come il trentino Cesare Battisti o il capodistriano Nazario Sauro, e non hanno visto realizzato il proprio sogno; per altri, quelli tornati a casa come il triestino Giani Stuparich, è il coronamento di una lunga battaglia. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Antonio Gibelli. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici, Paolo Mieli - Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio il prof. Antonio Gibelli Regia Elisabetta Pierelli Produttori esecutivi Germana Mudanò, Valentina Tassini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 6:00:00 2026-05-26 06:40:00 Europe/Rome Passato e Presente Passato e presente Grande Guerra. Trento e Trieste - L'Italia entra nella Prima Guerra Mondiale rivendicando a gran voce Trento e Trieste. Dopo la decisiva vittoria a Vittorio Veneto, il 3 novembre 1918 le - due città vengono occupate dai soldati italiani: l'esercito del generale Diaz entra nelle strade accolto da una popolazione stremata ma festosa. Lo stesso giorno l'Italia firma l'armistizio con l'Austria Ungheria. Il 4 novembre sui tetti delle due città sventola il tricolore. Molti irredentisti (gli italiani di nazionalità austroungarica che sognavano la liberazione) hanno perso la vita in guerra, come il trentino Cesare Battisti o il capodistriano Nazario Sauro, e non hanno visto realizzato il proprio sogno; per altri, quelli tornati a casa come il triestino Giani Stuparich, è il coronamento di una lunga battaglia. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Antonio Gibelli. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici, Paolo Mieli - Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio il prof. Antonio Gibelli Regia Elisabetta Pierelli Produttori esecutivi Germana Mudanò, Valentina Tassini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Se dicessimo la verità

Documentario (2021) - La lotta per la legalità contro le grandi associazioni mafiose, con particolare attenzione alla 'ndrangheta, ascoltando le voci di chi ha avuto e ha il coraggio di dire no.. - Regia di Giulia Minoli e Emanuela Giordano.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 6:40:00 2026-05-26 07:55:00 Europe/Rome Se dicessimo la verità Documentario (2021) - La lotta per la legalità contro le grandi associazioni mafiose, con particolare attenzione alla 'ndrangheta, ascoltando le voci di chi ha avuto e ha il coraggio di dire no.. - Regia di Giulia Minoli e Emanuela Giordano. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Un'ambulanza al fronte

Un' avventura iniziata a bordo di ambulanze guidate da giovani volontari, in un' Europa travolta dalla Grande Guerra. - di Clemente Volpini Regia di Graziano Conversano Produttore Esecutivo Sara Mariani.
Aggiungi al Calendario 2026-05-26 7:55:00 2026-05-26 08:30:00 Europe/Rome Un'ambulanza al fronte Un' avventura iniziata a bordo di ambulanze guidate da giovani volontari, in un' Europa travolta dalla Grande Guerra. - di Clemente Volpini Regia di Graziano Conversano Produttore Esecutivo Sara Mariani. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno