Rai Storia Programmi Tv di Oggi 08/05/26
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026.
Passato e Presente
Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini.
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone. Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone.
Cronache dal Rinascimento
È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani.
Cronache dal Rinascimento
Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa. Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa.
Mille papaveri rossi
La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici.
L'Italia dei dialetti
Il viaggio di Virgilio Sabel tra i dialetti della nostra penisola inizia dalla Calabria dei paesi grecanici, dove si parla un idioma derivato dal greco, per poi passare in Sardegna e Friuli, regioni italiane caratterizzate più di altre da un diffuso impiego delle lingue locali nella vita quotidiana. Il viaggio di Virgilio Sabel tra i dialetti della nostra penisola inizia dalla Calabria dei paesi grecanici, dove si parla un idioma derivato dal greco, per poi passare in Sardegna e Friuli, regioni italiane caratterizzate più di altre da un diffuso impiego delle lingue locali nella vita quotidiana.
Virgilio Sabel.
1968. Niente come prima
Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca.
Pippo Baudo
Louis Armstrong
Lionel Hempton
Sergio Endrigo
Richard Nixon
Pietro Agostino D'Avack.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026.
Passato e Presente
Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini.
Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte
Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social'. Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social''.
6 maggio 1976: terremoto in Friuli
Mille morti, tra maggio e settembre del 1976, un arco di tempo durante il quale le scosse sono state centinaia, centomila i senzatetto, migliaia le case, le chiese, le aziende distrutte in un attimo. Si commemora non solo la morte e la distruzione, ma soprattutto si ricorda l'impresa straordinaria compiuta dai friulani che, dopo il sisma del '76, sono riusciti a rimettere in piedi le loro case distrutte dalle scosse diventando protagonisti di una esemplare opera di ricostruzione riconosciuta come "Modello Friuli.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026.
Passato e Presente
Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini.
La forza del destino
Per preparare un capolavoro operistico mozzafiato che va in scena ogni 7 dicembre, novecento persone lavorano giorno e notte in una corsa contro il tempo per creare l'inaugurazione di stagione più celebre del mondo. Nel 2024 è "La forza del destino" ad andare in scena. Per preparare un capolavoro operistico mozzafiato che va in scena ogni 7 dicembre, novecento persone lavorano giorno e notte in una corsa contro il tempo per creare l'inaugurazione di stagione più celebre del mondo. Nel 2024 è "La forza del destino" ad andare in scena.
Anissa Bonnefont.
RAInchieste
RAInchieste ripercorre vent'anni di inchieste a puntate che hanno caratterizzato la Televisione della RAI dagli anni '60 agli anni '80. In questa prima puntata Sergio Zavoli racconta l'Italia in una selezione di servizi che attraversano il paesaggio antropologico del Paese in pieno sviluppo economico. L'Italia che fa i conti con il recente passato, ma anche quella che si interroga sulla contestazione giovanile e sull'insorgere del terrorismo, con la strage di piazza Fontana. La necessità di una riforma della giustizia italiana, con il progredire dei diritti civili e l'espandersi della criminalità organizzata. RAInchieste ripercorre vent'anni di inchieste a puntate che hanno caratterizzato la Televisione della RAI dagli anni '60 agli anni '80. In questa prima puntata Sergio Zavoli racconta l'Italia in una selezione di servizi che attraversano il paesaggio antropologico del Paese in pieno sviluppo economico. L'Italia che fa i conti con il recente passato, ma anche quella che si interroga sulla contestazione giovanile e sull'insorgere del terrorismo, con la strage di piazza Fontana. La necessità di una riforma della giustizia italiana, con il progredire dei diritti civili e l'espandersi della criminalità organizzata.
Speciale Aldo Moro
Edizioni speciali Tg sul rapimento dell'On. Aldo Moro.
Viaggio in Italia (Doc)
In questa puntata Rai Storia vi accompagna in un viaggio attraverso la storia, le tradizioni, la cultura e il dialetto della Calabria.
1968. Niente come prima
"Avete le facce dei figli di papà, vi odio come odio i vostri papà" scriverà Pasolini a proposito dei protagonisti della battaglia di valle Giulia, avvenuta alla Facoltà di Architettura il 1 marzo. Le edizioni dei telegiornali informano sugli scontri di Valle Giulia senza contributi filmati. A denunciare la carenza di informazione è un cinegiornale prodotto dalla sezione stampa e propaganda del PCI "Terzo Canale". Le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, entrano nel vivo con le primarie del New Hampshire, l'inviato del tg Andrea Barbato segue passo dopo passo l'evoluzione della scelta americana. L'effetto sorpresa giunge con la candidatura di Robert Kennedy, che si presenta con il messaggio: pace, giustizia e compassione. In Sardegna, Il fenomeno del banditismo tiene sotto minaccia un'intera regione con le armi del sequestro e del ricatto. Il 26 marzo, l'ufficialissimo tg della sera da la notizia dell'arresto del bandito Mesina con un ritmo incalzante da film poliziesco. "Avete le facce dei figli di papà, vi odio come odio i vostri papà" scriverà Pasolini a proposito dei protagonisti della battaglia di valle Giulia, avvenuta alla Facoltà di Architettura il 1 marzo. Le edizioni dei telegiornali informano sugli scontri di Valle Giulia senza contributi filmati. A denunciare la carenza di informazione è un cinegiornale prodotto dalla sezione stampa e propaganda del PCI "Terzo Canale". Le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, entrano nel vivo con le primarie del New Hampshire, l'inviato del tg Andrea Barbato segue passo dopo passo l'evoluzione della scelta americana. L'effetto sorpresa giunge con la candidatura di Robert Kennedy, che si presenta con il messaggio: pace, giustizia e compassione. In Sardegna, Il fenomeno del banditismo tiene sotto minaccia un'intera regione con le armi del sequestro e del ricatto. Il 26 marzo, l'ufficialissimo tg della sera da la notizia dell'arresto del bandito Mesina con un ritmo incalzante da film poliziesco.
Pier Paolo Pasolini
Andrea Barbato
Robert Kennedy.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026.
Passato e Presente
Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini.
Gianni Bisiach. Io, testimone oculare
La lunghissima carriera di Gianni Bisiach, storico volto della Radiotelevisione Italiana. La lunghissima carriera di Gianni Bisiach, storico volto della Radiotelevisione Italiana.
Storia delle nostre città
Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante. Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante.
Biografie
Speciale che ripercorre la tematica del regista. Interviste e brani tratti dai suoi film tra cui "Il mestiere delle armi" e "La leggenda del santo bevitore.
Shuluq. Storie dal Medio Oriente
La storica Marcella Emiliani introduce la prima puntata della serie 'Islam' (1970), diretta da Folco Quilici, che affronta le questioni legate all'espansione, nel corso dei secoli, della religione islamica nel mondo e alle diversità socio-culturali con l'Europa.
Telemaco
Un servizio dedicato ai soldati morti sul Monte Grappa, nelle cruente battaglie che li videro protagonisti nell'ottobre del 1917, dopo la disfatta di Caporetto. Un servizio dedicato ai soldati morti sul Monte Grappa, nelle cruente battaglie che li videro protagonisti nell'ottobre del 1917, dopo la disfatta di Caporetto.
Stefano Chimisso.
Mille papaveri rossi
La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. Di Hombert Bianchi (1966).
R.A.M
La lista di Schindler - L'aereo nel lago.
Mille papaveri rossi
7 maggio 1915, al largo delle coste irlandesi, un sottomarino tedesco affondava il transatlantico Lusitania. A cura di S. Borelli, A. Narducci e G. Santillo (1968).
Tognazzi-Vianello
La coppia comica che ha cominciato la parodia della Tv, in Televisione, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello.
Speciale Aldo Moro
Edizioni speciali Tg sul rapimento dell'On. Aldo Moro.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026.
Passato e Presente
8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione. Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. 8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione. Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato.
Davide Frasnelli
Stefano Pivato.
a.C.d.C
Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone. Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone.
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
La storia di un uomo il cui nome è poco conosciuto, ma di importanza fondamentale: Francesco Datini, da Prato, fondatore di una delle prime multinazionali. Per conoscere questo illustre protagonista, con Amedeo Feniello, professore di storia medievale all'università dell'Aquila, ospite di puntata, un viaggio nel Medioevo al tempo in cui il linguaggio dell'economica era il toscano e la moneta corrente in Europa, il fiorino di Firenze.
Italia: viaggio nella bellezza
A 450 anni dalla morte, Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, il pittore degli imponenti affreschi di Palazzo Vecchio, artista poliedrico che non solo dipinge e progetta ma scrive le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti. A 450 anni dalla morte, Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, il pittore degli imponenti affreschi di Palazzo Vecchio, artista poliedrico che non solo dipinge e progetta ma scrive le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze dell'8 maggio 2026.
Passato e Presente
8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione. Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. 8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione. Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato.
Davide Frasnelli
Stefano Pivato.
Storia delle nostre città
Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante. Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante.
Argo
La storia e la memoria dei viaggi oltreoceano degli emigranti italiani, da fine Ottocento fino agli anni Sessanta del Novecento, attraverso documenti ufficiali e fonti private.
Shuluq. Storie dal Medio Oriente
La storica Marcella Emiliani introduce la prima puntata della serie 'Islam' (1970), diretta da Folco Quilici, che affronta le questioni legate all'espansione, nel corso dei secoli, della religione islamica nel mondo e alle diversità socio-culturali con l'Europa.
Mille papaveri rossi
La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. Di Hombert Bianchi (1966).
R.A.M
Seguiamo Harry Schindler e Marco Patucchi nella appassionante ricerca del 14° martire della storta, ufficialmente senza nome. E chi fosse quest'inglese, che ci facesse tra di loro, nessuno l'ha mai saputo. Finché Harry Schindler non ne è venuto a conoscenza.
L'Italia dei dialetti
Come si dice "figlio" nel vostro dialetto? La terminologia dei rapporti familiari nei dialetti è particolarmente ricca, e questo è dovuto alla varietà della storia delle diverse regioni. Fra le regioni che hanno conservato maggiore continuità linguistica ed etnica vi è la Campania, luogo in cui vengono intervistati bambini ed adulti su modi di dire e termini dialettali. Ci si sposta poi a Torino, Verona, Milano, per scoprire quanto sia radicato l'uso del dialetto rispetto a quello della lingua. Come si dice "figlio" nel vostro dialetto? La terminologia dei rapporti familiari nei dialetti è particolarmente ricca, e questo è dovuto alla varietà della storia delle diverse regioni. Fra le regioni che hanno conservato maggiore continuità linguistica ed etnica vi è la Campania, luogo in cui vengono intervistati bambini ed adulti su modi di dire e termini dialettali. Ci si sposta poi a Torino, Verona, Milano, per scoprire quanto sia radicato l'uso del dialetto rispetto a quello della lingua.
Virgilio Sabel.
1968. Niente come prima
"Avete le facce dei figli di papà, vi odio come odio i vostri papà" scriverà Pasolini a proposito dei protagonisti della battaglia di valle Giulia, avvenuta alla Facoltà di Architettura il 1 marzo. Le edizioni dei telegiornali informano sugli scontri di Valle Giulia senza contributi filmati. A denunciare la carenza di informazione è un cinegiornale prodotto dalla sezione stampa e propaganda del PCI "Terzo Canale". Le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, entrano nel vivo con le primarie del New Hampshire, l'inviato del tg Andrea Barbato segue passo dopo passo l'evoluzione della scelta americana. L'effetto sorpresa giunge con la candidatura di Robert Kennedy, che si presenta con il messaggio: pace, giustizia e compassione. In Sardegna, Il fenomeno del banditismo tiene sotto minaccia un'intera regione con le armi del sequestro e del ricatto. Il 26 marzo, l'ufficialissimo tg della sera da la notizia dell'arresto del bandito Mesina con un ritmo incalzante da film poliziesco. "Avete le facce dei figli di papà, vi odio come odio i vostri papà" scriverà Pasolini a proposito dei protagonisti della battaglia di valle Giulia, avvenuta alla Facoltà di Architettura il 1 marzo. Le edizioni dei telegiornali informano sugli scontri di Valle Giulia senza contributi filmati. A denunciare la carenza di informazione è un cinegiornale prodotto dalla sezione stampa e propaganda del PCI "Terzo Canale". Le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, entrano nel vivo con le primarie del New Hampshire, l'inviato del tg Andrea Barbato segue passo dopo passo l'evoluzione della scelta americana. L'effetto sorpresa giunge con la candidatura di Robert Kennedy, che si presenta con il messaggio: pace, giustizia e compassione. In Sardegna, Il fenomeno del banditismo tiene sotto minaccia un'intera regione con le armi del sequestro e del ricatto. Il 26 marzo, l'ufficialissimo tg della sera da la notizia dell'arresto del bandito Mesina con un ritmo incalzante da film poliziesco.
Pier Paolo Pasolini
Andrea Barbato
Robert Kennedy.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze dell'8 maggio 2026.
Passato e Presente
8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione. Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato. 8 maggio 2026: prende il via il Giro d'Italia. La prima edizione nel 1909, 117 anni fa. Sarebbe diventato per anni la manifestazione sportiva italiana più celebrata nel mondo. Più che una corsa ciclistica, un grande racconto popolare del paese. Dalle prime biciclette, pesanti e rudimentali, fino a quelle in fibra di carbonio, il Giro ha accompagnato gli italiani attraverso due guerre, il dopoguerra e il boom economico. Ne ha infiammato gli animi attraversando il paese da nord a sud ed entrando nelle case grazie alla televisione. Dalle strade polverose in terra battuta di un tempo, a quelle più sicure di oggi, il mondo è cambiato. Ma non la passione popolare che per un mese, ogni anno, si stringe intono ai campioni che ancora infiammano la corsa in rosa. Una gara che unisce sport, identità nazionale, memoria collettiva e trasformazioni del Paese. In studio con Paolo Mieli il professor Stefano Pivato.
Davide Frasnelli
Stefano Pivato.
Viaggio in Italia (Doc)
In questa puntata Rai Storia vi accompagna in un viaggio attraverso la storia, le tradizioni, la cultura e il dialetto della Calabria.


