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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:05 — Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia; 23:10 — Le Ragazze; 23:30 — Le Ragazze; 00:50 — RaiNews; 00:55 — Il giorno e la storia. La Rai è presente alla Mostra da sempre, anche perché raccontare la Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia non è soltanto raccontare il cinema, ma signific…

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:15 — Brutto, sporco e col naso adunco. Cinematografia italiana antisemita (1910-1943); 23:05 — Un'epoca nuova; 00:05 — Jack lo squartatore; 00:10 — RaiNews; 00:15 — Il giorno e la storia. Ufficialmente nessuna enciclopedia o storia del cinema italiano riporta l'esistenza di film, documentari, cortometraggi animati e cinegiornali dell'Istituto …

Quando va in onda «Le serie di RaiCultura.it» su Rai Storia? (08:15 · 31 Agosto)

L'idea e la visione che il Regime fascista ha della donna italiana, sono quelle da una parte ereditate dalla cultura cattolica, di donna come madre e sposa esemplare, dall'altra però introduce una novità. Mobilita le donne italiane, come con gli uomini, in molteplici iniziativ…

00:40
Passato e Presente
Il biennio rosso · Italia · 2018
1919-1920. L'Italia, da poco uscita dalla Prima guerra mondiale, attraversa una fase di convulse agitazioni sociali e di profondi mutamenti negli equilibri politici. È il cosiddetto Biennio Rosso. Mentre disoccupazione, inflazione e prezzi aumentano, le principali città italiane diventano teatro di una serie di violenti tumulti contro il carovita. Nelle fabbriche gli operai danno vita a una grande ondata di agitazioni sindacali per ottenere migliori condizioni di lavoro, e nelle campagne del centro-sud i contadini si mobilitano per strappare ai proprietari terrieri contratti più favorevoli. "Fare come in Russia" diventa la parola d'ordine delle avanguardie che inneggiano alla rivoluzione socialista. I conflitti sociali conoscono il loro momento più drammatico nell'estate-autunno del 1920 con quando mezzo milioni di lavoratori occupano le fabbriche. In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. 1919-1920. L'Italia, da poco uscita dalla Prima guerra mondiale, attraversa una fase di convulse agitazioni sociali e di profondi mutamenti negli equilibri politici. È il cosiddetto Biennio Rosso. Mentre disoccupazione, inflazione e prezzi aumentano, le principali città italiane diventano teatro di una serie di violenti tumulti contro il carovita. Nelle fabbriche gli operai danno vita a una grande ondata di agitazioni sindacali per ottenere migliori condizioni di lavoro, e nelle campagne del centro-sud i contadini si mobilitano per strappare ai proprietari terrieri contratti più favorevoli. "Fare come in Russia" diventa la parola d'ordine delle avanguardie che inneggiano alla rivoluzione socialista. I conflitti sociali conoscono il loro momento più drammatico nell'estate-autunno del 1920 con quando mezzo milioni di lavoratori occupano le fabbriche. In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli Giovanni Sabbatucci.
01:20
Maurizio Costanzo, memorie Rai
Italia · 2023
La carriera radiotelevisiva di Maurizio Costanzo (28 agosto 1938-24 febbraio 2023): dalla Laurea honoris causa in Comunicazione allo Iulm di Milano del 2009 al primo importante impegno televisivo, il varietà 'Aria condizionata' del 1966, e via via attraverso le conduzioni radiofoniche, il sodalizio artistico con Paolo Villaggio e i celebri talk show 'Bontà Loro' (1976-78), 'Acquario' (1978-79) e 'Grand'Italia' (1979-80). Conclude l'omaggio la serata speciale 'Per Libero Grassi', che condusse in tandem con Michele Santoro il 26 settembre 1991, la prima notizia dell'attentato del 14 maggio 1993, e una delle conversazioni intergenerazionali per 'Italia4D', trasmissione di Rai Storia del 2013. La carriera radiotelevisiva di Maurizio Costanzo (28 agosto 1938-24 febbraio 2023): dalla Laurea honoris causa in Comunicazione allo Iulm di Milano del 2009 al primo importante impegno televisivo, il varietà 'Aria condizionata' del 1966, e via via attraverso le conduzioni radiofoniche, il sodalizio artistico con Paolo Villaggio e i celebri talk show 'Bontà Loro' (1976-78), 'Acquario' (1978-79) e 'Grand'Italia' (1979-80). Conclude l'omaggio la serata speciale 'Per Libero Grassi', che condusse in tandem con Michele Santoro il 26 settembre 1991, la prima notizia dell'attentato del 14 maggio 1993, e una delle conversazioni intergenerazionali per 'Italia4D', trasmissione di Rai Storia del 2013.
02:20
N come Napoli T come Taranto
2019
Omaggio all'attore napoletano Nino Taranto. - (1957) Regia di V. Molinari.
03:15
Etiopia, Africa
E3 · Un re chiamato Leone · 2019
La terza puntata su Leone di Giuda, Re dei Re, discendente da re Salomone e la regina di Saba, imperatore d'Etiopia.
03:55
La lunga strada del ritorno
S1962E2 · Seconda puntata · 2019
Un documentario Rai in tre puntate che raccoglie le testimonianze dei reduci italiani della Seconda guerra mondiale, coniugando il racconto del conflitto a quello delle drammatiche vicende private degli uomini impegnati al fronte. È stato restaurato da Rai Teche in occasione della 74ª Mostra del Cinema di Venezia nel 2017 e oggi possiamo vederlo in versione HD.
04:40
Roma, A.D. 1960
E5 · Il miracolo economico · 2019
Una serie in dieci appuntamenti che ricostruisce il sogno delle Olimpiadi di Roma 1960: tutti i filmati originali estratti delle Teche Rai, dedicati a questo evento sportivo che segnò un'epoca.
05:40
Il giorno e la storia
30 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 30 agosto 2026.
06:00
Passato e Presente
Il biennio rosso · Italia · 2018
1919-1920. L'Italia, da poco uscita dalla Prima guerra mondiale, attraversa una fase di convulse agitazioni sociali e di profondi mutamenti negli equilibri politici. È il cosiddetto Biennio Rosso. Mentre disoccupazione, inflazione e prezzi aumentano, le principali città italiane diventano teatro di una serie di violenti tumulti contro il carovita. Nelle fabbriche gli operai danno vita a una grande ondata di agitazioni sindacali per ottenere migliori condizioni di lavoro, e nelle campagne del centro-sud i contadini si mobilitano per strappare ai proprietari terrieri contratti più favorevoli. "Fare come in Russia" diventa la parola d'ordine delle avanguardie che inneggiano alla rivoluzione socialista. I conflitti sociali conoscono il loro momento più drammatico nell'estate-autunno del 1920 con quando mezzo milioni di lavoratori occupano le fabbriche. In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. 1919-1920. L'Italia, da poco uscita dalla Prima guerra mondiale, attraversa una fase di convulse agitazioni sociali e di profondi mutamenti negli equilibri politici. È il cosiddetto Biennio Rosso. Mentre disoccupazione, inflazione e prezzi aumentano, le principali città italiane diventano teatro di una serie di violenti tumulti contro il carovita. Nelle fabbriche gli operai danno vita a una grande ondata di agitazioni sindacali per ottenere migliori condizioni di lavoro, e nelle campagne del centro-sud i contadini si mobilitano per strappare ai proprietari terrieri contratti più favorevoli. "Fare come in Russia" diventa la parola d'ordine delle avanguardie che inneggiano alla rivoluzione socialista. I conflitti sociali conoscono il loro momento più drammatico nell'estate-autunno del 1920 con quando mezzo milioni di lavoratori occupano le fabbriche. In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli Giovanni Sabbatucci.
06:40
Le Ragazze
S3E3 · Puntata del 09/10/2020 · Lifestyle · Italia · 2020
Apre la terza puntata una splendida novantaquattrenne: Susanna Egri, ballerina e coreografa, figlia del celebre sportivo Ernest Erbstein, allenatore del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga nel 1949. Pioniera della danza nella televisione italiana, è stata la prima ballerina ad esibirsi, il 3 gennaio 1954, nel corso della prima trasmissione ufficiale della Rai. A seguire si intrecciano i racconti di due donne che sono state ventenni negli anni Sessanta. Una è Rita Dalla Chiesa, nota conduttrice televisiva, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia a Palermo nel 1982 e compagna per 15 anni di Fabrizio Frizzi, conosciuto negli studi Rai della trasmissione "Pane e Marmellata" che co-condussero tra l' '84 e l' '85. L'altra è Niella Penso, esule istriana, che con la mamma lasciò Fiume all'età di 4 anni per crescere in un campo profughi in provincia di Ascoli Piceno. La disgregazione della famiglia e il desiderio primario di una casa propria l'accompagneranno in ogni momento della vita. Dopo di loro ci addentriamo negli anni '90 con la scrittrice Valeria Parrella, che ha conquistato recentemente il terzo posto allo Strega: dall'infanzia a Nocera Inferiore in una cooperativa edilizia fondata da 40 persone tutte iscritte al Partito Comunista – tra cui i suoi genitori – alla scoperta della scrittura. Il suo racconto si interseca con quello di Francesca Di Marco, insegnante fiorentina, che ha partecipato al G8 di Genova nel 2001, dove si trovava per manifestare pacificamente e da cui è tornata segnata nel corpo e nell'anima. In chiusura il racconto della venticinquenne Veronica D'Ascenzo, sopravvissuta al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia nel 2002. Aveva solo 7 anni ed è stata estratta dalle macerie dopo 8 ore. Apre la terza puntata una splendida novantaquattrenne: Susanna Egri, ballerina e coreografa, figlia del celebre sportivo Ernest Erbstein, allenatore del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga nel 1949. Pioniera della danza nella televisione italiana, è stata la prima ballerina ad esibirsi, il 3 gennaio 1954, nel corso della prima trasmissione ufficiale della Rai. A seguire si intrecciano i racconti di due donne che sono state ventenni negli anni Sessanta. Una è Rita Dalla Chiesa, nota conduttrice televisiva, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia a Palermo nel 1982 e compagna per 15 anni di Fabrizio Frizzi, conosciuto negli studi Rai della trasmissione "Pane e Marmellata" che co-condussero tra l' '84 e l' '85. L'altra è Niella Penso, esule istriana, che con la mamma lasciò Fiume all'età di 4 anni per crescere in un campo profughi in provincia di Ascoli Piceno. La disgregazione della famiglia e il desiderio primario di una casa propria l'accompagneranno in ogni momento della vita. Dopo di loro ci addentriamo negli anni '90 con la scrittrice Valeria Parrella, che ha conquistato recentemente il terzo posto allo Strega: dall'infanzia a Nocera Inferiore in una cooperativa edilizia fondata da 40 persone tutte iscritte al Partito Comunista – tra cui i suoi genitori – alla scoperta della scrittura. Il suo racconto si interseca con quello di Francesca Di Marco, insegnante fiorentina, che ha partecipato al G8 di Genova nel 2001, dove si trovava per manifestare pacificamente e da cui è tornata segnata nel corpo e nell'anima. In chiusura il racconto della venticinquenne Veronica D'Ascenzo, sopravvissuta al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia nel 2002. Aveva solo 7 anni ed è stata estratta dalle macerie dopo 8 ore. Riccardo Mastropietro Susanna Egri Rita Dalla Chiesa Niella Penso Valeria Parrella Francesca Di Marco Veronica D'ascenzo.
08:25
Il giorno e la storia
30 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 30 agosto 2026.
08:45
Scritto, letto, detto
E33 · Jean-Claude Maire Vigueur · Italia · 2026
Lo storico Jean-Claude Maire Vigueur descrive l'importanza del banchetto rinascimentale, dove il cibo incontra la diplomazia, l'arte e la politica. Lo storico Jean-Claude Maire Vigueur descrive l'importanza del banchetto rinascimentale, dove il cibo incontra la diplomazia, l'arte e la politica.
09:00
Passato e Presente
Il biennio rosso · Italia · 2018
1919-1920. L'Italia, da poco uscita dalla Prima guerra mondiale, attraversa una fase di convulse agitazioni sociali e di profondi mutamenti negli equilibri politici. È il cosiddetto Biennio Rosso. Mentre disoccupazione, inflazione e prezzi aumentano, le principali città italiane diventano teatro di una serie di violenti tumulti contro il carovita. Nelle fabbriche gli operai danno vita a una grande ondata di agitazioni sindacali per ottenere migliori condizioni di lavoro, e nelle campagne del centro-sud i contadini si mobilitano per strappare ai proprietari terrieri contratti più favorevoli. "Fare come in Russia" diventa la parola d'ordine delle avanguardie che inneggiano alla rivoluzione socialista. I conflitti sociali conoscono il loro momento più drammatico nell'estate-autunno del 1920 con quando mezzo milioni di lavoratori occupano le fabbriche. In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. 1919-1920. L'Italia, da poco uscita dalla Prima guerra mondiale, attraversa una fase di convulse agitazioni sociali e di profondi mutamenti negli equilibri politici. È il cosiddetto Biennio Rosso. Mentre disoccupazione, inflazione e prezzi aumentano, le principali città italiane diventano teatro di una serie di violenti tumulti contro il carovita. Nelle fabbriche gli operai danno vita a una grande ondata di agitazioni sindacali per ottenere migliori condizioni di lavoro, e nelle campagne del centro-sud i contadini si mobilitano per strappare ai proprietari terrieri contratti più favorevoli. "Fare come in Russia" diventa la parola d'ordine delle avanguardie che inneggiano alla rivoluzione socialista. I conflitti sociali conoscono il loro momento più drammatico nell'estate-autunno del 1920 con quando mezzo milioni di lavoratori occupano le fabbriche. In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli Giovanni Sabbatucci.
09:40
Insieme
Storie dall'Europa - 05/02/2021 · 2019
Cosa lega il trattato di Maastricht del 1992, o quelli di Roma del 1957, al concerto dei Rolling Stones a Varsavia nel 1967, o a quello di Bruce Springsteen a Berlino Est, nel 1988? Per quanto diversi, sono tutti eventi che hanno contribuito all’abbattimento dei confini politici e culturali nel vecchio continente, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, favorendo la nascita dell’Unione Europea. Nella puntata “Storie dall’Europa” di “Insieme”, Serena Scorzoni - con gli approfondimenti dei professori Francesco Gui e Guido Crainz - va alla scoperta di alcune tappe cruciali della storia culturale e sociale comunitaria, e di alcuni protagonisti inaspettati che hanno accompagnato il processo istituzionale di unificazione. Dalla comunità scientifica alle subculture giovanili, dal turismo ai mass media: sono molteplici i fattori che hanno surrogato e talvolta anticipato l’iniziativa politica, spianando la strada a un destino che dalla fine della Seconda guerra mondiale ai giorni nostri, nonostante le difficoltà e gli incidenti di percorso, sembra ineluttabile. Un destino che Altiero Spinelli e Ernesto Rossi avevano intuito e prefigurato in un documento che proprio quest’anno festeggia gli 80 anni di vita, passato alla storia come “Il Manifesto di Ventotene.
10:35
Storia di un italiano
S2021E3 · Terza puntata · News & Approfondimento · Italia · 2021
Nuova edizione del celebre programma televisivo ideato e condotto da Alberto Sordi insieme a Giancarlo Governi e Rodolfo Sonego. Il racconto, attraverso brani di film interpretati dal più grande attore del cinema italiano, della storia di costume nazionale del Novecento. 37 puntate, trasmesse dalla Rai tra il 1979 e il 1986. Nuova edizione del celebre programma televisivo ideato e condotto da Alberto Sordi insieme a Giancarlo Governi e Rodolfo Sonego. Il racconto, attraverso brani di film interpretati dal più grande attore del cinema italiano, della storia di costume nazionale del Novecento. 37 puntate, trasmesse dalla Rai tra il 1979 e il 1986.
11:25
Come eravamo - Giovani
2019
Giovani, moda, canzoni e cronaca negli anni Sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione.
11:40
Il giorno e la storia
30 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 30 agosto 2026.
12:00
Italiani con Paolo Mieli
S2017 · Goliarda Sapienza - Il vizio di essere se stessi · Italia · 2022
Personaggio tutt'altro che lineare, rappresenta il costante lavoro femminile alla ricerca di un proprio spazio esistenziale. È il ritratto di "Goliarda Sapienza", protagonista di questo documentario scritto da Simona Fasulo con la regia di Nicoletta Nesler. Quando Goliarda nasce, i suoi genitori - Maria Giudice, nota sindacalista lombarda e Giuseppe Sapienza, avvocato catanese - sono già anziani, hanno altri figli da precedenti unioni e, soprattutto, sono più interessati a lottare per un mondo migliore che a crescere una neonata. La vita di Goliarda si snoda così tra un senso continuo di abbandono - la nutre il fratello sedicenne, gioca con i bambini del quartiere più malfamato di Catania, non frequenta la scuola pubblica, più volte vede la madre condotta in carcere - e la consapevolezza di appartenenza a un ideale di profonda uguaglianza sociale. Goliarda per tutta la vita rifiuta di abbracciare ufficialmente chiese o fedi politiche, pur essendo per nascita, e per vocazione, socialista. È femminista senza esserlo ("questi preti in gonnella" dice delle femministe americane), ama le donne ma non si dichiara lesbica, ama gli uomini, ma non fa carte false per averli. Fa l'attrice per volere del padre, scrive con il compagno di vita Citto Maselli le sceneggiature dei suoi film, lo aiuta a girare i suoi documentari e, a quarant'anni, approda alla narrativa. Ma per sopravvivere finisce per insegnare recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia, sorprendendo e scandalizzando a volte gli studenti con la sua forza espressiva. Personaggio tutt'altro che lineare, rappresenta il costante lavoro femminile alla ricerca di un proprio spazio esistenziale. È il ritratto di "Goliarda Sapienza Goliarda Sapienza Angelo Pellegrino Ruggiero di Lollo Dacia Maraini Giovanna Providenti Citto Maselli.
12:55
Roma, A.D. 1960
E6 · Pier Luigi Nervi, l'architetto del futuro · 2019
Una serie in dieci appuntamenti che ricostruisce il sogno delle Olimpiadi di Roma 1960: tutti i filmati originali estratti delle Teche Rai, dedicati a questo evento sportivo che segnò un'epoca.
13:55
Il giorno e la storia
2019
Persone, eventi e ricorrenze del 30 agosto 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
14:20
Passato e Presente
Il biennio rosso · Italia · 2018
1919-1920. L'Italia, da poco uscita dalla Prima guerra mondiale, attraversa una fase di convulse agitazioni sociali e di profondi mutamenti negli equilibri politici. È il cosiddetto Biennio Rosso. Mentre disoccupazione, inflazione e prezzi aumentano, le principali città italiane diventano teatro di una serie di violenti tumulti contro il carovita. Nelle fabbriche gli operai danno vita a una grande ondata di agitazioni sindacali per ottenere migliori condizioni di lavoro, e nelle campagne del centro-sud i contadini si mobilitano per strappare ai proprietari terrieri contratti più favorevoli. "Fare come in Russia" diventa la parola d'ordine delle avanguardie che inneggiano alla rivoluzione socialista. I conflitti sociali conoscono il loro momento più drammatico nell'estate-autunno del 1920 con quando mezzo milioni di lavoratori occupano le fabbriche. In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. 1919-1920. L'Italia, da poco uscita dalla Prima guerra mondiale, attraversa una fase di convulse agitazioni sociali e di profondi mutamenti negli equilibri politici. È il cosiddetto Biennio Rosso. Mentre disoccupazione, inflazione e prezzi aumentano, le principali città italiane diventano teatro di una serie di violenti tumulti contro il carovita. Nelle fabbriche gli operai danno vita a una grande ondata di agitazioni sindacali per ottenere migliori condizioni di lavoro, e nelle campagne del centro-sud i contadini si mobilitano per strappare ai proprietari terrieri contratti più favorevoli. "Fare come in Russia" diventa la parola d'ordine delle avanguardie che inneggiano alla rivoluzione socialista. I conflitti sociali conoscono il loro momento più drammatico nell'estate-autunno del 1920 con quando mezzo milioni di lavoratori occupano le fabbriche. In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli Giovanni Sabbatucci.
15:00
Un'epoca nuova
E9 · Cultura. Il popolare e l'intellettuale · Italia · 2025
Alla fine della Seconda guerra mondiale, dopo un ventennio di censure e repressione del regime fascista, il paese conosce una ritrovata energia per costruire una nuova società democratica, in cui la cultura accompagna il cammino dell'Italia verso un paese più moderno e consapevole delle sue potenzialità creative. Lo fa attraverso il giornalismo, l'editoria, il cinema, il teatro, le arte figurative, ma anche attraverso una cultura più popolare rappresentata dai fotoromanzi, i fumetti, nuove forme di architettura e di design. Il programma ci restituisce così, un grande affresco comunicativo che ha educato, divertito, commosso e informato l'Italia degli anni '50. Alla fine della Seconda guerra mondiale, dopo un ventennio di censure e repressione del regime fascista, il paese conosce una ritrovata energia per costruire una nuova società democratica, in cui la cultura accompagna il cammino dell'Italia verso un paese più moderno e consapevole delle sue potenzialità creative. Lo fa attraverso il giornalismo, l'editoria, il cinema, il teatro, le arte figurative, ma anche attraverso una cultura più popolare rappresentata dai fotoromanzi, i fumetti, nuove forme di architettura e di design. Il programma ci restituisce così, un grande affresco comunicativo che ha educato, divertito, commosso e informato l'Italia degli anni '50. Leonardo Sicurello.
15:55
Che magnifica impresa
S2025 · La magia del cinema italiano · Approfondimento · Italia · 2024
Mario Sechi ci racconta cosa si cela dietro alla grande fascinazione del cinema, un mondo articolato e complesso fatto di numerose professionalità. Il cinema ha poco più di un secolo ma la sua evoluzione tecnologica è stata rapidissima. L'artigianato ha ceduto il passo molto presto all'industria intuendo che le potenzialità del linguaggio cinematografico fossero straordinarie. L'Italia si è da sempre posizionata tra le grandi cinematografie internazionali e grazie al più grande centro di produzione europeo, Cinecittà, ha attratto fin dagli anni '50 gli investimenti hollywoodiani. Il cinema italiano ha saputo interpretare molte stagioni, tante crisi e altrettante rinascite, ha espresso il racconto dei grandi autori e ha interpretato i gusti popolari. In questa puntata parleremo dell'industria, dell'arte e dell'artigianato del cinema italiano nel corso del '900 fino ai nostri giorni. Assieme a Mario Sechi ci saranno il critico e storico del cinema Steve Della Casa, il produttore cinematografico e televisivo Carlo Degli Esposti, e infine la testimonianza dell'attrice Matilde Gioli. Mario Sechi ci racconta cosa si cela dietro alla grande fascinazione del cinema, un mondo articolato e complesso fatto di numerose professionalità. Il cinema ha poco più di un secolo ma la sua evoluzione tecnologica è stata rapidissima. L'artigianato ha ceduto il passo molto presto all'industria intuendo che le potenzialità del linguaggio cinematografico fossero straordinarie. L'Italia si è da sempre posizionata tra le grandi cinematografie internazionali e grazie al più grande centro di produzione europeo, Cinecittà, ha attratto fin dagli anni '50 gli investimenti hollywoodiani. Il cinema italiano ha saputo interpretare molte stagioni, tante crisi e altrettante rinascite, ha espresso il racconto dei grandi autori e ha interpretato i gusti popolari. In questa puntata parleremo dell'industria, dell'arte e dell'artigianato del cinema italiano nel corso del '900 fino ai nostri giorni. Assieme a Mario Sechi ci saranno il critico e storico del cinema Steve Della Casa, il produttore cinematografico e televisivo Carlo Degli Esposti, e infine la testimonianza dell'attrice Matilde Gioli.
16:50
C'era una volta la Russia
2019
C'era una volta la Russia.Gorbaciov, crollo di un regime - Mikhail Gorbaciov da membro del PCUS fino a ricoprire l' incarico di segretario generale nel 1985 e quello di presidente dell' URSS nel 1990. - (1999) Arrigo Levi, Enrico Pistolese, Raffaello Uboldi.
17:45
Il primo grande amore
S1982E1 · Indietro nella memoria · 2019
Inchiesta in 4 puntate sui ricordi e le emozioni del 'primo amore' con una serie d'interviste ad alcuni adolescenti, anziani e personaggi famosi, tra cui Piera Degli Esposti e Cesare Zavattini.
18:25
Etiopia, Africa
E4 · Fra ieri e domani · 2019
La quarta puntata di Etiopia, Africa è dedicata alle prospettive di sviluppo della società e dell'economia etiopica.
19:00
RaiNews
2019
19:05
La lunga strada del ritorno
S1962E3 · Terza puntata · 2019
Un documentario Rai in tre puntate che raccoglie le testimonianze dei reduci italiani della Seconda guerra mondiale, coniugando il racconto del conflitto a quello delle drammatiche vicende private degli uomini impegnati al fronte. È stato restaurato da Rai Teche in occasione della 74ª Mostra del Cinema di Venezia nel 2017 e oggi possiamo vederlo in versione HD.
19:50
Italia: viaggio nella bellezza
E3 · Domenichino · Italia · 2026
La direttrice di Galleria Borghese illustra un quadro del Seicento in cui la sensualità ammanta un inedito tema mitologico: la "Caccia di Diana" del Domenichino. La direttrice di Galleria Borghese illustra un quadro del Seicento in cui la sensualità ammanta un inedito tema mitologico: la "Caccia di Diana" del Domenichino.
19:55
Il giorno e la storia
30 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 30 agosto 2026.
20:20
Scritto, letto, detto
E33 · Jean-Claude Maire Vigueur · Italia · 2026
Lo storico Jean-Claude Maire Vigueur descrive l'importanza del banchetto rinascimentale, dove il cibo incontra la diplomazia, l'arte e la politica. Lo storico Jean-Claude Maire Vigueur descrive l'importanza del banchetto rinascimentale, dove il cibo incontra la diplomazia, l'arte e la politica.
20:30
Passato e Presente
Luigi Pirandello. Il teatro dell'esistenza · 2019
Luigi Pirandello, più dei futuristi, rappresenta quell'avanguardia che - in altri paesi d'Europa, con nomi diversi - seppe esprimere i tormenti dell'uomo moderno, dopo la crisi della società ottocentesca. Se l'autore si sentiva partecipe della crisi di fine e inizio secolo, è altrettanto vero che egli non si limiterà a vivere e a rappresentare quel disagio, ma traccerà una strada autonoma in letteratura capace d'interpretare le contraddizioni umane per riderne e al tempo stesso compatirne la sofferenza. A furia di scandagliare, smascherare l'animo dell'uomo nel suo agire, Pirandello si trova quasi naturalmente a superare il modello tipico della drammaturgia tradizionale rivoluzionando la scena teatrale con l'invenzione del metateatro. Sarà infatti dal 1921, con la messa in scena di Sei personaggi in cerca d'autore, che la scelta teatrale diventerà irreversibile e praticata senza più incertezze fino alla morte. Un percorso che dal 1913 - vigilia della Grande guerra che vede la pubblicazione del romanzo storico I vecchi e i giovani, arriva al 1934 quando sulla rivista "Quadrante" viene pubblicato il secondo atto de I Giganti della montagna, opera che rimarrà incompiuta, e l'Accademia di Svezia conferisce a Pirandello il premio Nobel per la letteratura. In studio con Paolo Mieli il professor Lucio Villari.
21:10
Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia
S2015E1 · 1932-1953 · 2019
In questa puntata vengono raccontati i primi ventuno anni della Mostra, dal 1932 al 1953. Attraverso una selezione dagli archivi Luce e Rai, lo speciale passa in rassegna le vicende storiche della Mostra: la nascita "internazionale"; le influenze del regime fascista dopo la proclamazione dell'impero; lo scoppio della seconda guerra mondiale proprio il giorno della chiusura dell'edizione del 1939; le tre mostre di guerra; Venezia "cinecittà" della Repubblica di Salò; il ritorno della pace e della democrazia con il rilancio nel '46 fino al clamoroso ex-aequo di sei Leoni d'argento alla quattordicesima Mostra del '53.
22:05
Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia
S2015E2 · 1954-1967 · 2019
La Rai è presente alla Mostra da sempre, anche perché raccontare la Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia non è soltanto raccontare il cinema, ma significa anche raccontare l'Italia e il mondo. E la Rai lo fa dal 1954, l'anno della sua nascita. E allora riviviamo momenti della Mostra attraverso trent'anni di cronache, di servizi, interviste, le prime dirette. È, soprattutto per i primi anni, un racconto parziale,  ma affascinante, un tuffo nella memoria che ci aiuti a comprendere il presente.
23:10
Le Ragazze
S3E3 · Puntata del 09/10/2020 · Lifestyle · Italia · 2020
Apre la terza puntata una splendida novantaquattrenne: Susanna Egri, ballerina e coreografa, figlia del celebre sportivo Ernest Erbstein, allenatore del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga nel 1949. Pioniera della danza nella televisione italiana, è stata la prima ballerina ad esibirsi, il 3 gennaio 1954, nel corso della prima trasmissione ufficiale della Rai. A seguire si intrecciano i racconti di due donne che sono state ventenni negli anni Sessanta. Una è Rita Dalla Chiesa, nota conduttrice televisiva, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia a Palermo nel 1982 e compagna per 15 anni di Fabrizio Frizzi, conosciuto negli studi Rai della trasmissione "Pane e Marmellata" che co-condussero tra l' '84 e l' '85. L'altra è Niella Penso, esule istriana, che con la mamma lasciò Fiume all'età di 4 anni per crescere in un campo profughi in provincia di Ascoli Piceno. La disgregazione della famiglia e il desiderio primario di una casa propria l'accompagneranno in ogni momento della vita. Dopo di loro ci addentriamo negli anni '90 con la scrittrice Valeria Parrella, che ha conquistato recentemente il terzo posto allo Strega: dall'infanzia a Nocera Inferiore in una cooperativa edilizia fondata da 40 persone tutte iscritte al Partito Comunista – tra cui i suoi genitori – alla scoperta della scrittura. Il suo racconto si interseca con quello di Francesca Di Marco, insegnante fiorentina, che ha partecipato al G8 di Genova nel 2001, dove si trovava per manifestare pacificamente e da cui è tornata segnata nel corpo e nell'anima. In chiusura il racconto della venticinquenne Veronica D'Ascenzo, sopravvissuta al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia nel 2002. Aveva solo 7 anni ed è stata estratta dalle macerie dopo 8 ore. Apre la terza puntata una splendida novantaquattrenne: Susanna Egri, ballerina e coreografa, figlia del celebre sportivo Ernest Erbstein, allenatore del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga nel 1949. Pioniera della danza nella televisione italiana, è stata la prima ballerina ad esibirsi, il 3 gennaio 1954, nel corso della prima trasmissione ufficiale della Rai. A seguire si intrecciano i racconti di due donne che sono state ventenni negli anni Sessanta. Una è Rita Dalla Chiesa, nota conduttrice televisiva, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia a Palermo nel 1982 e compagna per 15 anni di Fabrizio Frizzi, conosciuto negli studi Rai della trasmissione "Pane e Marmellata" che co-condussero tra l' '84 e l' '85. L'altra è Niella Penso, esule istriana, che con la mamma lasciò Fiume all'età di 4 anni per crescere in un campo profughi in provincia di Ascoli Piceno. La disgregazione della famiglia e il desiderio primario di una casa propria l'accompagneranno in ogni momento della vita. Dopo di loro ci addentriamo negli anni '90 con la scrittrice Valeria Parrella, che ha conquistato recentemente il terzo posto allo Strega: dall'infanzia a Nocera Inferiore in una cooperativa edilizia fondata da 40 persone tutte iscritte al Partito Comunista – tra cui i suoi genitori – alla scoperta della scrittura. Il suo racconto si interseca con quello di Francesca Di Marco, insegnante fiorentina, che ha partecipato al G8 di Genova nel 2001, dove si trovava per manifestare pacificamente e da cui è tornata segnata nel corpo e nell'anima. In chiusura il racconto della venticinquenne Veronica D'Ascenzo, sopravvissuta al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia nel 2002. Aveva solo 7 anni ed è stata estratta dalle macerie dopo 8 ore. Riccardo Mastropietro Susanna Egri Rita Dalla Chiesa Niella Penso Valeria Parrella Francesca Di Marco Veronica D'ascenzo.
23:30
Le Ragazze
2019
Susanna Egri, ballerina e coreografa, pioniera della danza nella televisione italiana, è stata la prima ballerina ad esibirsi, il 3 gennaio 1954, nel corso della prima trasmissione ufficiale della Rai. A seguire si intrecciano i r - acconti di due donne che sono state ventenni negli anni Sessanta. Una è Rita Dalla Chiesa, l'altra è Niella Penso, esule istriana. Dopo di loro ci addentriamo negli anni '90 con la scrittrice Valeria Parrella, il suo racconto si interseca con quello di Francesca Di Marco, insegnante fiorentina, che ha partecipato al G8 di Genova nel 2001, dove si trovava per manifestare pacificamente e da cui è tornata segnata nel corpo e nell'anima. In chiusura il racconto della venticinquenne Veronica D'ascenzo, sopravvissuta al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia nel 2002. Aveva solo 7 anni ed è stata estratta dalle macerie dopo 8 ore. - Di Cristiana Mastropietro, Riccardo Mastropietro e Giulio Testa.