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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:10 — Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia; 23:10 — Le Ragazze; 01:05 — RaiNews; 01:10 — Il giorno e la storia; 01:30 — Passato e Presente. Le Mostre degli anni Ottanta sono un continuo dialogo tra cinema e televisione. La Rai produce e coproduce decine di titoli presenti in rassegna, aumentano l…

Quando va in onda «Passato e Presente» su Rai Storia? (00:30 · 8 Settembre)

Il matrimonio nell'antica Roma rappresenta una delle istituzioni più complesse e significative della vita sociale e giuridica. Non è solo un contratto tra famiglie, ma anche un meccanismo che determina alleanze politiche, cambiamenti culturali e aspettative sociali. È lo strum…

Quando va in onda «Controfagotto» su Rai Storia? (05:05 · 7 Settembre)

Gregoretti si reca in Ciociaria a conoscere le balie, donne che vanno in città per allattare i figli dei cittadini e guadagnare qualche soldo. Da Parigi, Piero Angela mostra il grande raduno mondiale di rock'n'roll che aveva richiamato in città una folla di adolescenti. Gregor…

00:35
RaiNews
2019
00:40
Il giorno e la storia
6 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 settembre 2026.
01:00
Passato e Presente
Banchetti rinascimentali. Eccesso e misura · Italia · 2025
Non tutti sanno che ad introdurre l'uso del tovagliolo durante i pasti fu Leonardo da Vinci e che ad iniziare la sua corte francese all'uso della forchetta fu Caterina De' medici. Il modo di allestire i banchetti e le regole sui cibi con cui imbandirli sono, nel corso dei secoli, un vero e proprio linguaggio. Tra predicatori, legislatori e umanisti, la mensa evolve: codifica i ranghi, regola i comportamenti e rende visibile la scala dell'ordine sociale. Nella logica dell'aristocrazia guerriera, chi comanda deve mostrare vigore persino nel modo di mangiare: l'eccesso è vanto aristocratico, la carne è cibo dei potenti, fonte di vigore e preludio alla guerra. La tavola cavalleresca celebra la dismisura come segno di ricchezza: i banchetti durano giorni, riuniscono centinaia di convitati e sigillano alleanze. Ma già nel XIV secolo, l'epoca dell'abbondanza tramonta, lasciando spazio a un nuovo modo di intendere il cibo: misurato, calcolato e simbolico. Dalle cucine brulicanti alle sale sontuose dei palazzi signorili, il convito si trasforma: non conta più quanto spazio occupi il cibo nello stomaco, ma quanta meraviglia susciti negli occhi dei commensali. I banchetti rinascimentali raccontano così una storia di equilibrio tra eccesso e misura, tra sapore e sapere, creando modelli destinati a influenzare, per secoli, la cultura gastronomica e le tradizioni europee. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Non tutti sanno che ad introdurre l'uso del tovagliolo durante i pasti fu Leonardo da Vinci e che ad iniziare la sua corte francese all'uso della forchetta fu Caterina De' medici. Il modo di allestire i banchetti e le regole sui cibi con cui imbandirli sono, nel corso dei secoli, un vero e proprio linguaggio. Tra predicatori, legislatori e umanisti, la mensa evolve: codifica i ranghi, regola i comportamenti e rende visibile la scala dell'ordine sociale. Nella logica dell'aristocrazia guerriera, chi comanda deve mostrare vigore persino nel modo di mangiare: l'eccesso è vanto aristocratico, la carne è cibo dei potenti, fonte di vigore e preludio alla guerra. La tavola cavalleresca celebra la dismisura come segno di ricchezza: i banchetti durano giorni, riuniscono centinaia di convitati e sigillano alleanze. Ma già nel XIV secolo, l'epoca dell'abbondanza tramonta, lasciando spazio a un nuovo modo di intendere il cibo: misurato, calcolato e simbolico. Dalle cucine brulicanti alle sale sontuose dei palazzi signorili, il convito si trasforma: non conta più quanto spazio occupi il cibo nello stomaco, ma quanta meraviglia susciti negli occhi dei commensali. I banchetti rinascimentali raccontano così una storia di equilibrio tra eccesso e misura, tra sapore e sapere, creando modelli destinati a influenzare, per secoli, la cultura gastronomica e le tradizioni europee. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Davide Frasnelli.
01:35
Einstein in Italia
Storia & Arte · Italia · 2021
Non tutti conoscono i profondi legami di Albert Einstein con l'Italia. Attraverso ricostruzioni, testi originali e testimonianze, si racconta della sua adolescenza trascorsa con la famiglia in Lombardia, tra Milano, Pavia e Casteggio, dei suoi legami con matematici italiani e delle conferenze tenute a Bologna e Padova nell'ottobre del 1921, anno in cui Einstein vinse il Nobel. Non tutti conoscono i profondi legami di Albert Einstein con l'Italia. Attraverso ricostruzioni, testi originali e testimonianze, si racconta della sua adolescenza trascorsa con la famiglia in Lombardia, tra Milano, Pavia e Casteggio, dei suoi legami con matematici italiani e delle conferenze tenute a Bologna e Padova nell'ottobre del 1921, anno in cui Einstein vinse il Nobel. Alessandro Scillitani.
02:30
Uomini del mare
2019
Bruno Vailati racconta 5 storie. Una serie a colori del 1972 su 5 uomini, uniti dallo stesso elemento: Uomini del mare. Questa volta siamo in California Meridionale con il subacqueo messicano Ramon Bravo, il pri - mo uomo al mondo che ha avvicinato un' orca marina. - A cura di Mario Saraceno Regia di Bruno Vailati.
03:25
I giorni della nostra Storia
2019
I giorni della nostra storia. 10 giugno 1940: l'Italia dichiara guerra - Mediante filmati di repertorio e ricostruzioni si analizza il momento storico e personale dell'adesione di Benito Mussolini alla gue - rra, scatenata nel settembre del 1939 dal dittatore nazista Adolf Hitler, con il discorso pronunciato a Roma, il 10 giugno 1940, e il contesto sociale, economico e militare dell'Italia che entra in guerra. - (1974) A cura di S.Munafò e di W.Preci.
04:15
Come eravamo - Giovani
E28 · 2019
Giovani, moda, canzoni e cronaca negli anni Sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione.
04:30
L'Italia dei dialetti
S1E9 · L'età dei fumetti · Approfondimento · Italia · 1969
Alla fine della scuola dell'obbligo i ragazzi dovrebbero saper parlare e scrivere in italiano, ma si tratta spesso di un italiano influenzato molto dal dialetto, sia per le parole concrete, che si riferiscono ad oggetti, sia per i termini astratti. In questa puntata, le interviste a bambini lucani, piemontesi, toscani e sardi. Alla fine della scuola dell'obbligo i ragazzi dovrebbero saper parlare e scrivere in italiano, ma si tratta spesso di un italiano influenzato molto dal dialetto, sia per le parole concrete, che si riferiscono ad oggetti, sia per i termini astratti. In questa puntata, le interviste a bambini lucani, piemontesi, toscani e sardi. Virgilio Sabel.
04:55
Controfagotto
S1961E2 · Puntata del 23/02/1961 · Approfondimento · Italia · 1961
Il primo servizio di questa puntata verte sul fenomeno degli uomini che importunano le donne. Una lezione di seduzione ben più garbata viene da Don Jaime de Mora y Aragn, intervistato sui suoi modi da galantuomo. Segue un servizio sui vincitori del primo e secondo premio di Canzonissima, che Gregoretti va a trovare nei rispettivi paesi. In conclusione, un esempio di generosità collettiva, con la storia degli abitanti di Bitonto che hanno consentito ad un bambino di recarsi a Torino per essere operato dal Professor Dogliotti. Il primo servizio di questa puntata verte sul fenomeno degli uomini che importunano le donne. Una lezione di seduzione ben più garbata viene da Don Jaime de Mora y Aragn, intervistato sui suoi modi da galantuomo. Segue un servizio sui vincitori del primo e secondo premio di Canzonissima, che Gregoretti va a trovare nei rispettivi paesi. In conclusione, un esempio di generosità collettiva, con la storia degli abitanti di Bitonto che hanno consentito ad un bambino di recarsi a Torino per essere operato dal Professor Dogliotti.
05:40
Il giorno e la storia
6 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 settembre 2026.
06:00
Passato e Presente
Banchetti rinascimentali. Eccesso e misura · Italia · 2025
Non tutti sanno che ad introdurre l'uso del tovagliolo durante i pasti fu Leonardo da Vinci e che ad iniziare la sua corte francese all'uso della forchetta fu Caterina De' medici. Il modo di allestire i banchetti e le regole sui cibi con cui imbandirli sono, nel corso dei secoli, un vero e proprio linguaggio. Tra predicatori, legislatori e umanisti, la mensa evolve: codifica i ranghi, regola i comportamenti e rende visibile la scala dell'ordine sociale. Nella logica dell'aristocrazia guerriera, chi comanda deve mostrare vigore persino nel modo di mangiare: l'eccesso è vanto aristocratico, la carne è cibo dei potenti, fonte di vigore e preludio alla guerra. La tavola cavalleresca celebra la dismisura come segno di ricchezza: i banchetti durano giorni, riuniscono centinaia di convitati e sigillano alleanze. Ma già nel XIV secolo, l'epoca dell'abbondanza tramonta, lasciando spazio a un nuovo modo di intendere il cibo: misurato, calcolato e simbolico. Dalle cucine brulicanti alle sale sontuose dei palazzi signorili, il convito si trasforma: non conta più quanto spazio occupi il cibo nello stomaco, ma quanta meraviglia susciti negli occhi dei commensali. I banchetti rinascimentali raccontano così una storia di equilibrio tra eccesso e misura, tra sapore e sapere, creando modelli destinati a influenzare, per secoli, la cultura gastronomica e le tradizioni europee. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Non tutti sanno che ad introdurre l'uso del tovagliolo durante i pasti fu Leonardo da Vinci e che ad iniziare la sua corte francese all'uso della forchetta fu Caterina De' medici. Il modo di allestire i banchetti e le regole sui cibi con cui imbandirli sono, nel corso dei secoli, un vero e proprio linguaggio. Tra predicatori, legislatori e umanisti, la mensa evolve: codifica i ranghi, regola i comportamenti e rende visibile la scala dell'ordine sociale. Nella logica dell'aristocrazia guerriera, chi comanda deve mostrare vigore persino nel modo di mangiare: l'eccesso è vanto aristocratico, la carne è cibo dei potenti, fonte di vigore e preludio alla guerra. La tavola cavalleresca celebra la dismisura come segno di ricchezza: i banchetti durano giorni, riuniscono centinaia di convitati e sigillano alleanze. Ma già nel XIV secolo, l'epoca dell'abbondanza tramonta, lasciando spazio a un nuovo modo di intendere il cibo: misurato, calcolato e simbolico. Dalle cucine brulicanti alle sale sontuose dei palazzi signorili, il convito si trasforma: non conta più quanto spazio occupi il cibo nello stomaco, ma quanta meraviglia susciti negli occhi dei commensali. I banchetti rinascimentali raccontano così una storia di equilibrio tra eccesso e misura, tra sapore e sapere, creando modelli destinati a influenzare, per secoli, la cultura gastronomica e le tradizioni europee. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Davide Frasnelli.
06:35
Le Ragazze
S4E1 · Puntata del 17/06/2021 · Lifestyle · Italia · 2021
In questa puntata racconta la sua esperienza di ragazza degli anni '40 Teresa Vergalli, staffetta partigiana in Emilia durante la Seconda guerra mondiale, in seguito costantemente impegnata nelle organizzazioni femminili e nella lotta politica del PCI fino alla scelta di dedicarsi all'insegnamento dal 1975 in poi. Seguirá il racconto intrecciato di due ragazze degli anni Sessanta: l'eclettica Stefania Casini, che nei suoi settantadue anni ha vissuto molte vite, iniziando come attrice in film d'autore (Pietro Germi, Bernardo Bertolucci, Peter Greenaway, Dario Argento) e icona sexy alternativa del cinema anni '70, per poi passare ai reportage da giornalista, alla regia e alla produzione di documentari, e la ginecologa Maria Pia Marroni, che nel 1973, studentessa in una Napoli stravolta dall'irruento scoppio dell'epidemia di colera, si è impegnata in prima persona nella somministrazione dei vaccini. Dopo di loro si ascolteranno le storie di due ragazze degli anni Ottanta. La prima è Milena Bertolini, calciatrice, allenatrice e dal 2017 commissario tecnico della nazionale femminile italiana. Da sempre impegnata nella battaglia per abbattere i pregiudizi sul calcio femminile, ai Mondiali del 2019 è riuscita in una doppia impresa: portare la squadra fino ai quarti di finale e conquistare il riconoscimento mediatico, istituzionale e politico che il calcio femminile italiano attendeva da anni. La seconda è Elisabetta Lachina, la cui giovinezza è stata spezzata la sera del 27 giugno 1980: i suoi genitori, Giuseppe Lachina e Giulia Reina, persero la vita nella strage di Ustica insieme agli altri 79 passeggeri del DC-9 Itavia. Da allora Elisabetta non ha mai smesso di mantenere vivo il loro ricordo e di chiedere giustizia. In chiusura ci sarà la ragazza del Nuovo Millennio: Diletta Bellotti, attivista romana che nell'estate 2019 ha realizzato la campagna #pomodorirossosangue contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli del meridione. In questa puntata racconta la sua esperienza di ragazza degli anni '40 Teresa Vergalli, staffetta partigiana in Emilia durante la Seconda guerra mondiale, in seguito costantemente impegnata nelle organizzazioni femminili e nella lotta politica del PCI fino alla scelta di dedicarsi all'insegnamento dal 1975 in poi. Seguirá il racconto intrecciato di due ragazze degli anni Sessanta: l'eclettica Stefania Casini, che nei suoi settantadue anni ha vissuto molte vite, iniziando come attrice in film d'autore (Pietro Germi, Bernardo Bertolucci, Peter Greenaway, Dario Argento) e icona sexy alternativa del cinema anni '70, per poi passare ai reportage da giornalista, alla regia e alla produzione di documentari, e la ginecologa Maria Pia Marroni, che nel 1973, studentessa in una Napoli stravolta dall'irruento scoppio dell'epidemia di colera, si è impegnata in prima persona nella somministrazione dei vaccini. Dopo di loro si ascolteranno le storie di due ragazze degli anni Ottanta. La prima è Milena Bertolini, calciatrice, allenatrice e dal 2017 commissario tecnico della nazionale femminile italiana. Da sempre impegnata nella battaglia per abbattere i pregiudizi sul calcio femminile, ai Mondiali del 2019 è riuscita in una doppia impresa: portare la squadra fino ai quarti di finale e conquistare il riconoscimento mediatico, istituzionale e politico che il calcio femminile italiano attendeva da anni. La seconda è Elisabetta Lachina, la cui giovinezza è stata spezzata la sera del 27 giugno 1980: i suoi genitori, Giuseppe Lachina e Giulia Reina, persero la vita nella strage di Ustica insieme agli altri 79 passeggeri del DC-9 Itavia. Da allora Elisabetta non ha mai smesso di mantenere vivo il loro ricordo e di chiedere giustizia. In chiusura ci sarà la ragazza del Nuovo Millennio: Diletta Bellotti, attivista romana che nell'estate 2019 ha realizzato la campagna #pomodorirossosangue contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli del meridione. Riccardo Mastropietro.
08:30
Il giorno e la storia
6 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 settembre 2026.
08:55
Scritto, letto, detto
E53 · Matthias Martelli · Italia · 2026
L'attore e drammaturgo Matthias Martelli restituisce la potenza artistica, civile e umana del "giullare ribelle" Dario Fo, a cento anni dalla nascita e dieci dalla morte. L'attore e drammaturgo Matthias Martelli restituisce la potenza artistica, civile e umana del "giullare ribelle" Dario Fo, a cento anni dalla nascita e dieci dalla morte.
09:10
Passato e Presente
Banchetti rinascimentali. Eccesso e misura · Italia · 2025
Non tutti sanno che ad introdurre l'uso del tovagliolo durante i pasti fu Leonardo da Vinci e che ad iniziare la sua corte francese all'uso della forchetta fu Caterina De' medici. Il modo di allestire i banchetti e le regole sui cibi con cui imbandirli sono, nel corso dei secoli, un vero e proprio linguaggio. Tra predicatori, legislatori e umanisti, la mensa evolve: codifica i ranghi, regola i comportamenti e rende visibile la scala dell'ordine sociale. Nella logica dell'aristocrazia guerriera, chi comanda deve mostrare vigore persino nel modo di mangiare: l'eccesso è vanto aristocratico, la carne è cibo dei potenti, fonte di vigore e preludio alla guerra. La tavola cavalleresca celebra la dismisura come segno di ricchezza: i banchetti durano giorni, riuniscono centinaia di convitati e sigillano alleanze. Ma già nel XIV secolo, l'epoca dell'abbondanza tramonta, lasciando spazio a un nuovo modo di intendere il cibo: misurato, calcolato e simbolico. Dalle cucine brulicanti alle sale sontuose dei palazzi signorili, il convito si trasforma: non conta più quanto spazio occupi il cibo nello stomaco, ma quanta meraviglia susciti negli occhi dei commensali. I banchetti rinascimentali raccontano così una storia di equilibrio tra eccesso e misura, tra sapore e sapere, creando modelli destinati a influenzare, per secoli, la cultura gastronomica e le tradizioni europee. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Non tutti sanno che ad introdurre l'uso del tovagliolo durante i pasti fu Leonardo da Vinci e che ad iniziare la sua corte francese all'uso della forchetta fu Caterina De' medici. Il modo di allestire i banchetti e le regole sui cibi con cui imbandirli sono, nel corso dei secoli, un vero e proprio linguaggio. Tra predicatori, legislatori e umanisti, la mensa evolve: codifica i ranghi, regola i comportamenti e rende visibile la scala dell'ordine sociale. Nella logica dell'aristocrazia guerriera, chi comanda deve mostrare vigore persino nel modo di mangiare: l'eccesso è vanto aristocratico, la carne è cibo dei potenti, fonte di vigore e preludio alla guerra. La tavola cavalleresca celebra la dismisura come segno di ricchezza: i banchetti durano giorni, riuniscono centinaia di convitati e sigillano alleanze. Ma già nel XIV secolo, l'epoca dell'abbondanza tramonta, lasciando spazio a un nuovo modo di intendere il cibo: misurato, calcolato e simbolico. Dalle cucine brulicanti alle sale sontuose dei palazzi signorili, il convito si trasforma: non conta più quanto spazio occupi il cibo nello stomaco, ma quanta meraviglia susciti negli occhi dei commensali. I banchetti rinascimentali raccontano così una storia di equilibrio tra eccesso e misura, tra sapore e sapere, creando modelli destinati a influenzare, per secoli, la cultura gastronomica e le tradizioni europee. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Davide Frasnelli.
09:45
Santa Teresa di Calcutta
2019
Un ricordo di madre Teresa di Calcutta, fondatrice delle Missionarie della Carità, premio Nobel per la Pace nel 1979.
10:20
Storia di un italiano
S2021E4 · Quarta puntata · News & Approfondimento · Italia · 2021
Nuova edizione del celebre programma televisivo ideato e condotto da Alberto Sordi insieme a Giancarlo Governi e Rodolfo Sonego. Il racconto, attraverso brani di film interpretati dal più grande attore del cinema italiano, della storia di costume nazionale del Novecento. 37 puntate, trasmesse dalla Rai tra il 1979 e il 1986. Nuova edizione del celebre programma televisivo ideato e condotto da Alberto Sordi insieme a Giancarlo Governi e Rodolfo Sonego. Il racconto, attraverso brani di film interpretati dal più grande attore del cinema italiano, della storia di costume nazionale del Novecento. 37 puntate, trasmesse dalla Rai tra il 1979 e il 1986.
11:05
Sacco e Vanzetti Day
2019
"Sacco e Vanzetti Day", un documentario a firma di Giuliano Montaldo, girato in America nel 1977, alla ricerca di un riscatto morale per l'ingiustizia subita dai due italiani condannati a morte.
12:15
Il giorno e la storia
6 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 settembre 2026.
12:40
Servizi speciali del telegiornale
L'olimpiade nera · 2019
In questa puntata della rubrica 'Servizi speciali del Telegiornale', andata in onda il 9 Settembre 1972, la ricostruzione puntuale di tutte le fasi della strage di Monaco di Baviera avvenuta durante i Giochi della XX Olimpiade. Un approfondimento del contesto politico internazionale con l'analisi ed il commento di nomi illustri del giornalismo, tra cui Indro Montanelli.
13:25
Controfagotto
S1961E3 · Puntata del 16/03/1961 · Approfondimento · Italia · 1961
Gregoretti si reca in Ciociaria a conoscere le balie, donne che vanno in città per allattare i figli dei cittadini e guadagnare qualche soldo. Da Parigi, Piero Angela mostra il grande raduno mondiale di rock'n'roll che aveva richiamato in città una folla di adolescenti. Gregoretti intervista poi alcuni studiosi e personaggi famosi, come Vittorio De Sica, Remo Pannain, professore di diritto penale all'Università di Napoli, Carlo Bo, rettore dell'Università di Urbino, sul perché gli uomini siano tanto interessati ai processi penali. Gregoretti si reca in Ciociaria a conoscere le balie, donne che vanno in città per allattare i figli dei cittadini e guadagnare qualche soldo. Da Parigi, Piero Angela mostra il grande raduno mondiale di rock'n'roll che aveva richiamato in città una folla di adolescenti. Gregoretti intervista poi alcuni studiosi e personaggi famosi, come Vittorio De Sica, Remo Pannain, professore di diritto penale all'Università di Napoli, Carlo Bo, rettore dell'Università di Urbino, sul perché gli uomini siano tanto interessati ai processi penali.
13:55
Come eravamo - Giovani
E29 · 2019
Giovani, moda, canzoni e cronaca negli Sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione.
14:15
Il giorno e la storia
6 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 settembre 2026.
14:35
Passato e Presente
Banchetti rinascimentali. Eccesso e misura · Italia · 2025
Non tutti sanno che ad introdurre l'uso del tovagliolo durante i pasti fu Leonardo da Vinci e che ad iniziare la sua corte francese all'uso della forchetta fu Caterina De' medici. Il modo di allestire i banchetti e le regole sui cibi con cui imbandirli sono, nel corso dei secoli, un vero e proprio linguaggio. Tra predicatori, legislatori e umanisti, la mensa evolve: codifica i ranghi, regola i comportamenti e rende visibile la scala dell'ordine sociale. Nella logica dell'aristocrazia guerriera, chi comanda deve mostrare vigore persino nel modo di mangiare: l'eccesso è vanto aristocratico, la carne è cibo dei potenti, fonte di vigore e preludio alla guerra. La tavola cavalleresca celebra la dismisura come segno di ricchezza: i banchetti durano giorni, riuniscono centinaia di convitati e sigillano alleanze. Ma già nel XIV secolo, l'epoca dell'abbondanza tramonta, lasciando spazio a un nuovo modo di intendere il cibo: misurato, calcolato e simbolico. Dalle cucine brulicanti alle sale sontuose dei palazzi signorili, il convito si trasforma: non conta più quanto spazio occupi il cibo nello stomaco, ma quanta meraviglia susciti negli occhi dei commensali. I banchetti rinascimentali raccontano così una storia di equilibrio tra eccesso e misura, tra sapore e sapere, creando modelli destinati a influenzare, per secoli, la cultura gastronomica e le tradizioni europee. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Non tutti sanno che ad introdurre l'uso del tovagliolo durante i pasti fu Leonardo da Vinci e che ad iniziare la sua corte francese all'uso della forchetta fu Caterina De' medici. Il modo di allestire i banchetti e le regole sui cibi con cui imbandirli sono, nel corso dei secoli, un vero e proprio linguaggio. Tra predicatori, legislatori e umanisti, la mensa evolve: codifica i ranghi, regola i comportamenti e rende visibile la scala dell'ordine sociale. Nella logica dell'aristocrazia guerriera, chi comanda deve mostrare vigore persino nel modo di mangiare: l'eccesso è vanto aristocratico, la carne è cibo dei potenti, fonte di vigore e preludio alla guerra. La tavola cavalleresca celebra la dismisura come segno di ricchezza: i banchetti durano giorni, riuniscono centinaia di convitati e sigillano alleanze. Ma già nel XIV secolo, l'epoca dell'abbondanza tramonta, lasciando spazio a un nuovo modo di intendere il cibo: misurato, calcolato e simbolico. Dalle cucine brulicanti alle sale sontuose dei palazzi signorili, il convito si trasforma: non conta più quanto spazio occupi il cibo nello stomaco, ma quanta meraviglia susciti negli occhi dei commensali. I banchetti rinascimentali raccontano così una storia di equilibrio tra eccesso e misura, tra sapore e sapere, creando modelli destinati a influenzare, per secoli, la cultura gastronomica e le tradizioni europee. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Davide Frasnelli.
15:15
Un'epoca nuova
E10 · I nuovi consumi e costumi degli italiani · Italia · 2025
Gli italiani degli anni '50 hanno vissuto qualcosa di straordinario, un cambiamento che ha pochi precedenti nella storia delle nazioni. Nel giro di un decennio sono passati dalle fatiche dei campi alle luci della città, dalle macerie della ricostruzione alle gite al mare. In pochi anni la loro ricchezza è aumentata più che in tutto il secolo precedente. È cambiato il loro lavoro, da paese agricolo l'Italia è diventato un paese industriale. Sono cambiate le loro case, si sono riempite di nuovi utensili, li chiamano elettrodomestici, frigoriferi, lavatrici, televisori, che hanno cambiato la vita degli uomini e delle donne italiane. Sono cambiate le strade italiane, si sono riempite di nuovi veicoli, a due e a quattro ruote, Vespe, Lambrette, utilitarie. Sono cambiati i vestiti degli italiani, soprattutto quelli dei giovani, che con i jeans e i giubbotti di pelle si vestono diversamente dai genitori. Anche la musica che ascoltano è diversa da quella degli adulti, dall'America è arrivato il rock and roll, e con lui sono arrivati i jukebox, il 45 giri e i flipper. In poche parole, per dirla all'americana, nel corso degli anni '50 gli italiani hanno cambiato il loro "way of life", lo stile di vita. Gli italiani degli anni '50 hanno vissuto qualcosa di straordinario, un cambiamento che ha pochi precedenti nella storia delle nazioni. Nel giro di un decennio sono passati dalle fatiche dei campi alle luci della città, dalle macerie della ricostruzione alle gite al mare. In pochi anni la loro ricchezza è aumentata più che in tutto il secolo precedente. È cambiato il loro lavoro, da paese agricolo l'Italia è diventato un paese industriale. Sono cambiate le loro case, si sono riempite di nuovi utensili, li chiamano elettrodomestici, frigoriferi, lavatrici, televisori, che hanno cambiato la vita degli uomini e delle donne italiane. Sono cambiate le strade italiane, si sono riempite di nuovi veicoli, a due e a quattro ruote, Vespe, Lambrette, utilitarie. Sono cambiati i vestiti degli italiani, soprattutto quelli dei giovani, che con i jeans e i giubbotti di pelle si vestono diversamente dai genitori. Anche la musica che ascoltano è diversa da quella degli adulti, dall'America è arrivato il rock and roll, e con lui sono arrivati i jukebox, il 45 giri e i flipper. In poche parole, per dirla all'americana, nel corso degli anni '50 gli italiani hanno cambiato il loro "way of life Leonardo Sicurello.
16:10
Che magnifica impresa
S2024 · Mare Nostrum · Approfondimento · Italia · 2024
In questa puntata raccontiamo la storia della navigazione italiana moderna, dai cantieri storici dell'800 fino al Rex, il transatlantico italiano realizzato dall'Ansaldo nel 1931 e vincitore del Nastro Azzurro; e ancora, dalle splendide turbonavi del dopoguerra alle attuali realizzazioni nell'ambito dello yachting e delle navi da Crociera. Senza dimenticare l'Amerigo Vespucci (1931), la più bella nave scuola di tutti i tempi, orgoglio della Marina militare italiana e della nostra cantieristica. Un racconto di mare, di navi, di cantieri, di sfide impossibili, di lavoratori, di maestri d'ascia e di navigatori. La storia dell'Italia che va per mare narrata da Mario Sechi insieme a Marco Tronchetti Provera, Luca Lo Basso, Katia Balducci, Pierroberto Folgiero e in collegamento dall'Oceano Indiano il capitano di fregata e comandante in seconda dell'Amerigo Vespucci Tommaso Faraldo. In questa puntata raccontiamo la storia della navigazione italiana moderna, dai cantieri storici dell'800 fino al Rex, il transatlantico italiano realizzato dall'Ansaldo nel 1931 e vincitore del Nastro Azzurro; e ancora, dalle splendide turbonavi del dopoguerra alle attuali realizzazioni nell'ambito dello yachting e delle navi da Crociera. Senza dimenticare l'Amerigo Vespucci (1931), la più bella nave scuola di tutti i tempi, orgoglio della Marina militare italiana e della nostra cantieristica. Un racconto di mare, di navi, di cantieri, di sfide impossibili, di lavoratori, di maestri d'ascia e di navigatori. La storia dell'Italia che va per mare narrata da Mario Sechi insieme a Marco Tronchetti Provera, Luca Lo Basso, Katia Balducci, Pierroberto Folgiero e in collegamento dall'Oceano Indiano il capitano di fregata e comandante in seconda dell'Amerigo Vespucci Tommaso Faraldo.
17:00
Uomini del mare
2019
Gli uomini del mare.Ray del mare di Cortez - Alla scoperta dei segreti del tratto del Golfo della California detto Mare di Cortez. - (1973) Di Bruno Vailati.
17:50
Viaggio sentimentale nell'Italia dei vini
S1980E3 · Puntata del 05/05/1980 · Viaggi & Avventure · Italia · 1980
Il viaggio di Veronelli alla ricerca dei "vini bandiera" italiani attraversa la Toscana, alla scoperta del Vin Santo, del Chianti e del Tignanello. L'autore incontra riuniti a tavola gli scrittori Piero Bargellini e Bino Sanminiatelli, i viticoltori Ferdinando Frescobaldi, Ugo Contini Bonacossi e lo stilista Emilio Pucci. Prosegue poi in Friuli, alla scoperta delle innovazioni tecnologiche per la produzione vinicola con enotecnici tra cui Mario Schiopetto e Giuseppe Lipari, ideatore del primo impianto mobile per l'imbottigliamento del vino. Il viaggio di Veronelli alla ricerca dei "vini bandiera" italiani attraversa la Toscana, alla scoperta del Vin Santo, del Chianti e del Tignanello. L'autore incontra riuniti a tavola gli scrittori Piero Bargellini e Bino Sanminiatelli, i viticoltori Ferdinando Frescobaldi, Ugo Contini Bonacossi e lo stilista Emilio Pucci. Prosegue poi in Friuli, alla scoperta delle innovazioni tecnologiche per la produzione vinicola con enotecnici tra cui Mario Schiopetto e Giuseppe Lipari, ideatore del primo impianto mobile per l'imbottigliamento del vino. Mario Mariani.
18:35
RaiNews
2019
18:40
I giorni della nostra Storia
L'Italia in tempo di guerra · 2019
In questa puntata la tragedia degli italiani in Russia, il periodo del fascismo in Italia, e Napoli durante la guerra, i suoi abitanti, e le quattro giornate.
19:30
Eventi
L'Agnese va a morire · 2019
Servizi TG e dibattiti intorno al film 'L'Agnese va a morire' (1976) e un'intervista a Renata Vigano, autrice del libro da cui è stato tratto il film, dove il tema della resistenza viene affrontato da un'ottica femminile.
19:55
Italia: viaggio nella bellezza
E10 · Il salone di Mariano Rossi · Italia · 2026
Francesca Cappelletti ci mostra il salone che per primo accoglieva i visitatori della Galleria. Un trionfo dell'espressività neoclassica, affidata alle sapienti mani dell'architetto Antonio Asprucci, a cui l'erede più munifico del cardinale, Marcantonio Borghese, affida a fine Settecento il restyling della villa. Francesca Cappelletti ci mostra il salone che per primo accoglieva i visitatori della Galleria. Un trionfo dell'espressività neoclassica, affidata alle sapienti mani dell'architetto Antonio Asprucci, a cui l'erede più munifico del cardinale, Marcantonio Borghese, affida a fine Settecento il restyling della villa.
20:00
Il giorno e la storia
6 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 settembre 2026.
20:20
Scritto, letto, detto
E53 · Matthias Martelli · Italia · 2026
L'attore e drammaturgo Matthias Martelli restituisce la potenza artistica, civile e umana del "giullare ribelle" Dario Fo, a cento anni dalla nascita e dieci dalla morte. L'attore e drammaturgo Matthias Martelli restituisce la potenza artistica, civile e umana del "giullare ribelle" Dario Fo, a cento anni dalla nascita e dieci dalla morte.
20:35
Passato e Presente
Francesco De Pinedo, il signore delle distanze · Italia · 2025
Senza radar, senza GPS, spesso senza una radio a bordo, con motori potenti come una piccola utilitaria e facili alla rottura. Nei primi voli del secolo scorso il fattore umano è stato l'elemento decisivo perché la tecnologia aeronautica potesse svilupparsi rendendo l'aereo il vettore più sicuro ed efficiente del pianeta. Tra i più grandi pionieri del volo c'è Francesco De Pinedo, Franz per gli amici, il quale univa un temperamento audace, una capacità organizzativa e una conoscenza della tecnica aviatoria fuori da comune. Perfettamente a suo agio nella carlinga del suo aereo, De Pinedo, diventato per meriti Generale e Sottocapo di Stato Maggiore della Regia Aeronautica, trovò enormi difficoltà ad accomodarsi dietro una scrivania al Ministero aeronautico. Non era nemmeno tagliato per la politica dal momento che l'insanabile rapporto con Italo Balbo, gli costò le dimissioni. Morì nel 1933 mentre stava tentando un raid aereo da New York a Baghdad. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gregory Alegi. Senza radar, senza GPS, spesso senza una radio a bordo, con motori potenti come una piccola utilitaria e facili alla rottura. Nei primi voli del secolo scorso il fattore umano è stato l'elemento decisivo perché la tecnologia aeronautica potesse svilupparsi rendendo l'aereo il vettore più sicuro ed efficiente del pianeta. Tra i più grandi pionieri del volo c'è Francesco De Pinedo, Franz per gli amici, il quale univa un temperamento audace, una capacità organizzativa e una conoscenza della tecnica aviatoria fuori da comune. Perfettamente a suo agio nella carlinga del suo aereo, De Pinedo, diventato per meriti Generale e Sottocapo di Stato Maggiore della Regia Aeronautica, trovò enormi difficoltà ad accomodarsi dietro una scrivania al Ministero aeronautico. Non era nemmeno tagliato per la politica dal momento che l'insanabile rapporto con Italo Balbo, gli costò le dimissioni. Morì nel 1933 mentre stava tentando un raid aereo da New York a Baghdad. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gregory Alegi. Davide Frasnelli.
21:10
Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia
S2015E3 · 1968-1979 · Storia & Arte · Italia · 2026
La contestazione irrompe alla Mostra di Venezia: i controfestival organizzati dall'Anac, la travagliata direzione di Gianluigi Rondi, le Giornate del Cinema Italiano, la Biennale riformata di Carlo Ripa di Meana, fino alla rinascita della kermesse nel '79 con la direzione di Carlo Lizzani, uno dei registi contestatori del '68. La contestazione irrompe alla Mostra di Venezia: i controfestival organizzati dall'Anac, la travagliata direzione di Gianluigi Rondi, le Giornate del Cinema Italiano, la Biennale riformata di Carlo Ripa di Meana, fino alla rinascita della kermesse nel '79 con la direzione di Carlo Lizzani, uno dei registi contestatori del '68. Regia Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori e Davide Savelli Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori.
22:10
Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia
S2022E4 · 1980-1989 · Storia & Arte · Italia · 2026
Le Mostre degli anni Ottanta sono un continuo dialogo tra cinema e televisione. La Rai produce e coproduce decine di titoli presenti in rassegna, aumentano le ore di trasmissioni dirette e i minuti di notiziari sulle tre reti Rai che seguono passo passo i divi, gli autori, le polemiche, i colpi di scena, addirittura i politici e i notabili che transitano per il Palazzo del Cinema. Per il Tg1 è Lello Bersani che racconta la Mostra fino al 1989, affiancato dal 1982 da una giovane promessa, Vincenzo Mollica; al Tg2 si avvicendano il veneziano Gianni Raccanelli e Marlisa Trombetta; la Rete 3, poi Rai3, quotidianamente dedica ore di dirette condotte da Beniamino Placido, Tommaso Chiaretti, Catherine Spaak, Claudio G. Fava, Isabella Rossellini, Irene Bignardi, Mimma Nocelli e tanti altri. Le Mostre degli anni Ottanta sono un continuo dialogo tra cinema e televisione. La Rai produce e coproduce decine di titoli presenti in rassegna, aumentano le ore di trasmissioni dirette e i minuti di notiziari sulle tre reti Rai che seguono passo passo i divi, gli autori, le polemiche, i colpi di scena, addirittura i politici e i notabili che transitano per il Palazzo del Cinema. Per il Tg1 è Lello Bersani che racconta la Mostra fino al 1989, affiancato dal 1982 da una giovane promessa, Vincenzo Mollica; al Tg2 si avvicendano il veneziano Gianni Raccanelli e Marlisa Trombetta; la Rete 3, poi Rai3, quotidianamente dedica ore di dirette condotte da Beniamino Placido, Tommaso Chiaretti, Catherine Spaak, Claudio G. Fava, Isabella Rossellini, Irene Bignardi, Mimma Nocelli e tanti altri. Regia Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori e Davide Savelli. Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori.
23:10
Le Ragazze
S4E1 · Puntata del 17/06/2021 · Lifestyle · Italia · 2021
In questa puntata racconta la sua esperienza di ragazza degli anni '40 Teresa Vergalli, staffetta partigiana in Emilia durante la Seconda guerra mondiale, in seguito costantemente impegnata nelle organizzazioni femminili e nella lotta politica del PCI fino alla scelta di dedicarsi all'insegnamento dal 1975 in poi. Seguirá il racconto intrecciato di due ragazze degli anni Sessanta: l'eclettica Stefania Casini, che nei suoi settantadue anni ha vissuto molte vite, iniziando come attrice in film d'autore (Pietro Germi, Bernardo Bertolucci, Peter Greenaway, Dario Argento) e icona sexy alternativa del cinema anni '70, per poi passare ai reportage da giornalista, alla regia e alla produzione di documentari, e la ginecologa Maria Pia Marroni, che nel 1973, studentessa in una Napoli stravolta dall'irruento scoppio dell'epidemia di colera, si è impegnata in prima persona nella somministrazione dei vaccini. Dopo di loro si ascolteranno le storie di due ragazze degli anni Ottanta. La prima è Milena Bertolini, calciatrice, allenatrice e dal 2017 commissario tecnico della nazionale femminile italiana. Da sempre impegnata nella battaglia per abbattere i pregiudizi sul calcio femminile, ai Mondiali del 2019 è riuscita in una doppia impresa: portare la squadra fino ai quarti di finale e conquistare il riconoscimento mediatico, istituzionale e politico che il calcio femminile italiano attendeva da anni. La seconda è Elisabetta Lachina, la cui giovinezza è stata spezzata la sera del 27 giugno 1980: i suoi genitori, Giuseppe Lachina e Giulia Reina, persero la vita nella strage di Ustica insieme agli altri 79 passeggeri del DC-9 Itavia. Da allora Elisabetta non ha mai smesso di mantenere vivo il loro ricordo e di chiedere giustizia. In chiusura ci sarà la ragazza del Nuovo Millennio: Diletta Bellotti, attivista romana che nell'estate 2019 ha realizzato la campagna #pomodorirossosangue contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli del meridione. In questa puntata racconta la sua esperienza di ragazza degli anni '40 Teresa Vergalli, staffetta partigiana in Emilia durante la Seconda guerra mondiale, in seguito costantemente impegnata nelle organizzazioni femminili e nella lotta politica del PCI fino alla scelta di dedicarsi all'insegnamento dal 1975 in poi. Seguirá il racconto intrecciato di due ragazze degli anni Sessanta: l'eclettica Stefania Casini, che nei suoi settantadue anni ha vissuto molte vite, iniziando come attrice in film d'autore (Pietro Germi, Bernardo Bertolucci, Peter Greenaway, Dario Argento) e icona sexy alternativa del cinema anni '70, per poi passare ai reportage da giornalista, alla regia e alla produzione di documentari, e la ginecologa Maria Pia Marroni, che nel 1973, studentessa in una Napoli stravolta dall'irruento scoppio dell'epidemia di colera, si è impegnata in prima persona nella somministrazione dei vaccini. Dopo di loro si ascolteranno le storie di due ragazze degli anni Ottanta. La prima è Milena Bertolini, calciatrice, allenatrice e dal 2017 commissario tecnico della nazionale femminile italiana. Da sempre impegnata nella battaglia per abbattere i pregiudizi sul calcio femminile, ai Mondiali del 2019 è riuscita in una doppia impresa: portare la squadra fino ai quarti di finale e conquistare il riconoscimento mediatico, istituzionale e politico che il calcio femminile italiano attendeva da anni. La seconda è Elisabetta Lachina, la cui giovinezza è stata spezzata la sera del 27 giugno 1980: i suoi genitori, Giuseppe Lachina e Giulia Reina, persero la vita nella strage di Ustica insieme agli altri 79 passeggeri del DC-9 Itavia. Da allora Elisabetta non ha mai smesso di mantenere vivo il loro ricordo e di chiedere giustizia. In chiusura ci sarà la ragazza del Nuovo Millennio: Diletta Bellotti, attivista romana che nell'estate 2019 ha realizzato la campagna #pomodorirossosangue contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli del meridione. Riccardo Mastropietro.