Rai Storia Programmi Tv di Oggi 04/02/26
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 3 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 3 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Per cinque secoli, intere generazioni di giovani gesuiti europei esprimono un desiderio irrefrenabile: essere mandati nelle "Indie". E lo esprimono attraverso delle lettere al Padre Generale: le Indipetae. Il desiderio di partire per terre lontane da evangelizzare risponde alla vocazione missionaria dell'ordine, ma soprattutto racconta la sete d'avventura, i sogni e le speranze di giovani religiosi che, a una vita sicura nei collegi dell'Europa cristiana, preferiscono le incognite di una missione ai confini del mondo. Le indipetae diventano così un diario collettivo spirituale, il termometro di una vocazione che attraversa i secoli. Tra le ultimissime lettere c'è quella di un giovane gesuita argentino che negli anni Sessanta del Novecento chiede di essere mandato in Giappone: Jorge Mario Bergoglio. Le parole dei giovani gesuiti sono lette e interpretate da Tobia De Angelis. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Michela Catto.
C'è chi disse no. La Resistenza degli Internati Militari Italiani
Nel settembre del 1943 più di 650 mila uomini, catturati dai tedeschi, si rifiutarono di collaborare con il nazifascismo. Pagarono un prezzo altissimo per quel no: trascorsero quasi due anni nei lager del Reich, dove soffrirono il freddo, la fame, il lavoro forzato. Chi riuscì a tornare in patria, fu segnato per sempre. La storia di questa Resistenza silenziosa, combattuta senza armi eppure straordinariamente coraggiosa, rivive nei racconti dei figli di alcuni celebri internati militari come Giovannino Guareschi, Mario Rigoni Stern, Gianrico Tedeschi, Luciano Salce, ma anche nei ricordi di Giuseppe Pagnoni, ex soldato milanese oggi 101enne, nelle piccole opere d'arte create in segreto nei campi nazisti dal tenente romano Gino Spalmach, nel diario di Giovanni Rossi, padre di Vasco. Regia Marialuisa Miraglia. Nel settembre del 1943 più di 650 mila uomini, catturati dai tedeschi, si rifiutarono di collaborare con il nazifascismo. Pagarono un prezzo altissimo per quel no: trascorsero quasi due anni nei lager del Reich, dove soffrirono il freddo, la fame, il lavoro forzato. Chi riuscì a tornare in patria, fu segnato per sempre. La storia di questa Resistenza silenziosa, combattuta senza armi eppure straordinariamente coraggiosa, rivive nei racconti dei figli di alcuni celebri internati militari come Giovannino Guareschi, Mario Rigoni Stern, Gianrico Tedeschi, Luciano Salce, ma anche nei ricordi di Giuseppe Pagnoni, ex soldato milanese oggi 101enne, nelle piccole opere d'arte create in segreto nei campi nazisti dal tenente romano Gino Spalmach, nel diario di Giovanni Rossi, padre di Vasco.
Marialuisa Miraglia.
Biografie
Biografie Monica Vitti - Che cos'è un'attrice - Ripercorre la sua carriera attraverso interviste ed immagini di repertorio di sue apparizioni in trasmissioni televisive come Studio Uno, Serata d'onore, Mil - leluci, Canzonissima e di backstage di film come la Ragazza con la pistola, Deserto rosso e di film come La notte, Dramma della gelosia, La Tosca, fino a Flirt, uno dei suoi ultimi lavori. - Regia: Caterina Intelisano.
RES
RES 2018-2019 Uomo europeo p.6. L' Europa esportata - La serie, per la regia di Folco Quilici, racconta le origini europee, del territorio e delle popolazioni che la abitano, che nel tempo si sono organizz - ate per risolvere problemi, e si sono armonizzate con i differenti territori, costituendo una unita' nella diversita' per superare egoismi, rivalita' e trovare una comune radice di popoli e genti del continente, alla ricerca di una Europa ricchissima di bellezze naturali ed antropologiche. - Folco Quilici (1980).
Viaggio sentimentale nell'Italia dei vini
Luigi Veronelli si mette in viaggio per dimostrare la sua tesi: "il peggior vino contadino è migliore del miglior vino d'industria". Partendo dalla locanda di Franco Colombani a Maleo, Veronelli esplora le Langhe, terra dei vitigni di Dolcetto, Barolo, Barbera, Moscato e Nebbiolo, incontrando storici vignaioli e vinattieri con cui commenta le difficoltà e le carenze legislative per la tutela della produzione vinicola locale. Fra questi: Romano Dogliotti, Renato Ratti, Tonino Verro e Bruno Giacosa. Luigi Veronelli si mette in viaggio per dimostrare la sua tesi: "il peggior vino contadino è migliore del miglior vino d'industria". Partendo dalla locanda di Franco Colombani a Maleo, Veronelli esplora le Langhe, terra dei vitigni di Dolcetto, Barolo, Barbera, Moscato e Nebbiolo, incontrando storici vignaioli e vinattieri con cui commenta le difficoltà e le carenze legislative per la tutela della produzione vinicola locale. Fra questi: Romano Dogliotti, Renato Ratti, Tonino Verro e Bruno Giacosa.
Mario Mariani.
W la Storia
Dai carnivori ai vegani, dai buongustai ai salutisti fino agli amanti del fast food. Scopriamo come si è evoluta la nostra alimentazione nel corso degli anni. Dai carnivori ai vegani, dai buongustai ai salutisti fino agli amanti del fast food. Scopriamo come si è evoluta la nostra alimentazione nel corso degli anni.
L'altro teatro
Reportage in tre parti sulle vicende del teatro d'avanguardia a Roma: in questa puntata, le 'cantine' e le compagnie teatrali sperimentali alle soglie degli anni 80.. - di N. Garrone, Giuseppe Bartolucci e Maria Bosio.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 3 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 3 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Per cinque secoli, intere generazioni di giovani gesuiti europei esprimono un desiderio irrefrenabile: essere mandati nelle "Indie". E lo esprimono attraverso delle lettere al Padre Generale: le Indipetae. Il desiderio di partire per terre lontane da evangelizzare risponde alla vocazione missionaria dell'ordine, ma soprattutto racconta la sete d'avventura, i sogni e le speranze di giovani religiosi che, a una vita sicura nei collegi dell'Europa cristiana, preferiscono le incognite di una missione ai confini del mondo. Le indipetae diventano così un diario collettivo spirituale, il termometro di una vocazione che attraversa i secoli. Tra le ultimissime lettere c'è quella di un giovane gesuita argentino che negli anni Sessanta del Novecento chiede di essere mandato in Giappone: Jorge Mario Bergoglio. Le parole dei giovani gesuiti sono lette e interpretate da Tobia De Angelis. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Michela Catto.
Italiani con Paolo Mieli
Giornalista, scrittrice, importante esponente del Pci, Miriam Mafai, classe 1926, muore il 9 aprile 2012. Nata a Firenze, Miriam Mafai definisce la sua famiglia un contesto "felicemente disordinato" e fuori dalle regole dove la pittura, la scultura, la musica e l'antifascismo sono il pane quotidiano. Il padre Mario Mafai, pittore, e la madre Antonietta Raphael, anche lei pittrice e scultrice ebrea di origine russa, sono due famosi esponenti della Scuola Romana. Miriam ha due sorelle, Simona e Giulia. La promulgazione delle leggi razziali nel '38 costringono la famiglia Mafai a lasciare improvvisamente Roma. Le ingiustizie del fascismo, la tragedia della guerra saranno la spinta determinante verso le future scelte politiche di Miriam: da staffetta partigiana durante la liberazione di Roma a funzionario del partito comunista impegnata affianco dei contadini nelle lotte per la conquista delle terre. Miriam Mafai quindi, prima ancora di approdare alla scrittura, abbraccia per alcuni anni la vita politica all'interno di un partito, quello comunista, inteso dai propri militanti alla stregua di una grande famiglia ordinata e organizzata da regole precise. Forse proprio quelle regole venute a mancare in gioventù, come racconta Miriam, furono il primo motore di una militanza durata quasi un decennio. Nel '56 la grande svolta della sua vita. Lascia il suo incarico nel partito, si trasferisce a Parigi con il marito e i figli e comincia a scrivere come inviata per "Vie Nuove" una rivista legata al Partito Comunista. Nasce così la giornalista nonché scrittrice Miriam Mafai. C'è un filo rosso che lega tutta la sua produzione giornalistica ed è quello della libertà della donna e della laicità dello Stato. Giornalista, scrittrice, importante esponente del Pci, Miriam Mafai, classe 1926, muore il 9 aprile 2012. Nata a Firenze, Miriam Mafai definisce la sua famiglia un contesto "felicemente disordinato" e fuori dalle regole dove la pittura, la scultura, la musica e l'antifascismo sono il pane quotidiano. Il padre Mario Mafai, pittore, e la madre Antonietta Raphael, anche lei pittrice e scultrice ebrea di origine russa, sono due famosi esponenti della Scuola Romana. Miriam ha due sorelle, Simona e Giulia. La promulgazione delle leggi razziali nel '38 costringono la famiglia Mafai a lasciare improvvisamente Roma. Le ingiustizie del fascismo, la tragedia della guerra saranno la spinta determinante verso le future scelte politiche di Miriam: da staffetta partigiana durante la liberazione di Roma a funzionario del partito comunista impegnata affianco dei contadini nelle lotte per la conquista delle terre. Miriam Mafai quindi, prima ancora di approdare alla scrittura, abbraccia per alcuni anni la vita politica all'interno di un partito, quello comunista, inteso dai propri militanti alla stregua di una grande famiglia ordinata e organizzata da regole precise. Forse proprio quelle regole venute a mancare in gioventù, come racconta Miriam, furono il primo motore di una militanza durata quasi un decennio. Nel '56 la grande svolta della sua vita. Lascia il suo incarico nel partito, si trasferisce a Parigi con il marito e i figli e comincia a scrivere come inviata per "Vie Nuove" una rivista legata al Partito Comunista. Nasce così la giornalista nonché scrittrice Miriam Mafai. C'è un filo rosso che lega tutta la sua produzione giornalistica ed è quello della libertà della donna e della laicità dello Stato.
Miriam Mafai
Mario Mafai
Antonietta Raphael.
L'altro teatro
Reportage in tre parti sulle vicende del teatro d'avanguardia a Roma: in questa puntata, le 'cantine' e le compagnie teatrali sperimentali alle soglie degli anni 80.. - di N. Garrone, Giuseppe Bartolucci e Maria Bosio.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 3 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 3 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Per cinque secoli, intere generazioni di giovani gesuiti europei esprimono un desiderio irrefrenabile: essere mandati nelle "Indie". E lo esprimono attraverso delle lettere al Padre Generale: le Indipetae. Il desiderio di partire per terre lontane da evangelizzare risponde alla vocazione missionaria dell'ordine, ma soprattutto racconta la sete d'avventura, i sogni e le speranze di giovani religiosi che, a una vita sicura nei collegi dell'Europa cristiana, preferiscono le incognite di una missione ai confini del mondo. Le indipetae diventano così un diario collettivo spirituale, il termometro di una vocazione che attraversa i secoli. Tra le ultimissime lettere c'è quella di un giovane gesuita argentino che negli anni Sessanta del Novecento chiede di essere mandato in Giappone: Jorge Mario Bergoglio. Le parole dei giovani gesuiti sono lette e interpretate da Tobia De Angelis. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Michela Catto.
Cortina nella Grande Guerra
Nella seconda puntata, Su tutte le vette è guerra, - titolo che riprende, mutandolo, un verso di Goethe - protagonista è la guerra, che durerà fino al novembre '18: in quel nuovo e inedito teatro del conflitto il nemico non è soltanto il soldato avversario, ma è anche, e soprattutto, la montagna, la natura, grandiosa e al tempo stesso terribile. E' una guerra caratterizzata da accaniti scontri tra le cime, da imprese alpinistiche straordinarie e da vette che vengono fatte esplodere. Dopo due anni e mezzo, senza che vi siano stati grandi avanzamenti e conquiste a favore di uno dei due contendenti, arriva la disfatta di Caporetto nell'ottobre 1917. Cambia ancora una volta il destino di Cortina: insieme ad altri vastissimi territori viene riconquistata dagli Austriaci. Solo un anno più tardi dopo la battaglia di Vittorio Veneto, l'esercito italiano riesce a sfondare le linee nemiche. A fine conflitto, nel 1918, dopo anni di sconvolgimenti, Cortina è definitivamente ripresa dagli italiani: poco dopo sarà annessa al Regno d'Italia. La guerra è stata un'immane carneficina e ha anche cambiato, sfigurandolo, il volto delle montagne. Queste sono però entrate nella coscienza di tutti gli italiani e nel dopoguerra diventeranno sempre più anche un importante luogo della memoria. Dopo il conflitto inizierà presto una nuova pagina della storia di Cortina, una storia stavolta di pace, prosperità, che troverà la sua celebrazione anche attraverso lo sport con le Olimpiadi Invernali del 1956. Nella seconda puntata, Su tutte le vette è guerra, - titolo che riprende, mutandolo, un verso di Goethe - protagonista è la guerra, che durerà fino al novembre '18: in quel nuovo e inedito teatro del conflitto il nemico non è soltanto il soldato avversario, ma è anche, e soprattutto, la montagna, la natura, grandiosa e al tempo stesso terribile. E' una guerra caratterizzata da accaniti scontri tra le cime, da imprese alpinistiche straordinarie e da vette che vengono fatte esplodere. Dopo due anni e mezzo, senza che vi siano stati grandi avanzamenti e conquiste a favore di uno dei due contendenti, arriva la disfatta di Caporetto nell'ottobre 1917. Cambia ancora una volta il destino di Cortina: insieme ad altri vastissimi territori viene riconquistata dagli Austriaci. Solo un anno più tardi dopo la battaglia di Vittorio Veneto, l'esercito italiano riesce a sfondare le linee nemiche. A fine conflitto, nel 1918, dopo anni di sconvolgimenti, Cortina è definitivamente ripresa dagli italiani: poco dopo sarà annessa al Regno d'Italia. La guerra è stata un'immane carneficina e ha anche cambiato, sfigurandolo, il volto delle montagne. Queste sono però entrate nella coscienza di tutti gli italiani e nel dopoguerra diventeranno sempre più anche un importante luogo della memoria. Dopo il conflitto inizierà presto una nuova pagina della storia di Cortina, una storia stavolta di pace, prosperità, che troverà la sua celebrazione anche attraverso lo sport con le Olimpiadi Invernali del 1956.
Pasquale D'Aiello.
Italia: viaggio nella bellezza
In questa nuova puntata di Italia, Viaggio nella Bellezza, ripercorriamo la storia di Vietri, divenuta a partire dagli anni Venti del Novecento crocevia di artisti e designer provenienti da ogni parte del mondo, attratti dal fascino della sua tradizione ceramica e dal mito del Mediterraneo. Personalità diverse per formazione e sensibilità che hanno trovato nelle forme e nei colori della ceramica un linguaggio capace di aprire nuovi orizzonti di creatività. Dall'incontro tra tradizione e modernità è nata una straordinaria stagione di contaminazioni, che ha rafforzato, rinnovandola, l'identità della ceramica vietrese, in un dialogo continuo con arte, architettura e design. In questa nuova puntata di Italia, Viaggio nella Bellezza, ripercorriamo la storia di Vietri, divenuta a partire dagli anni Venti del Novecento crocevia di artisti e designer provenienti da ogni parte del mondo, attratti dal fascino della sua tradizione ceramica e dal mito del Mediterraneo. Personalità diverse per formazione e sensibilità che hanno trovato nelle forme e nei colori della ceramica un linguaggio capace di aprire nuovi orizzonti di creatività. Dall'incontro tra tradizione e modernità è nata una straordinaria stagione di contaminazioni, che ha rafforzato, rinnovandola, l'identità della ceramica vietrese, in un dialogo continuo con arte, architettura e design.
Come Eravamo Giovani
Come eravamo. Giovani pt. 23.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 3 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 3 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. Il giorno e la storia del 3 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 3 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Viaggio in Italia (Doc)
Viaggio in Italia Liguria. La stagione dei blitz - I tradizionali stornellatori liguri e la scuola dei cantautori genovesi raccontata da Gianni Minà.
Roma. Eterno cambiamento
Alla scoperta di due collezioni di foto per lo più inedite che ritraggono Roma tra il 1902 e il 1914. Una collezione di lastre fotografiche che raccontano uno straordinario volo da Roma a Mentana a bordo di un pallone aerostatico del Genio militare che portano alla luce immagini di ville e giardini minori di contesti da tempo scomparsi.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 3 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 3 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Per cinque secoli, intere generazioni di giovani gesuiti europei esprimono un desiderio irrefrenabile: essere mandati nelle "Indie". E lo esprimono attraverso delle lettere al Padre Generale: le Indipetae. Il desiderio di partire per terre lontane da evangelizzare risponde alla vocazione missionaria dell'ordine, ma soprattutto racconta la sete d'avventura, i sogni e le speranze di giovani religiosi che, a una vita sicura nei collegi dell'Europa cristiana, preferiscono le incognite di una missione ai confini del mondo. Le indipetae diventano così un diario collettivo spirituale, il termometro di una vocazione che attraversa i secoli. Tra le ultimissime lettere c'è quella di un giovane gesuita argentino che negli anni Sessanta del Novecento chiede di essere mandato in Giappone: Jorge Mario Bergoglio. Le parole dei giovani gesuiti sono lette e interpretate da Tobia De Angelis. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Michela Catto.
Le Ragazze
Ad aprire la nuova puntata è la decana Cristina Marella, nata nel 1924 a Celle San Vito in provincia di Foggia in una famiglia umile: penultima di dodici figli, all'età di otto anni è costretta ad andare a lavorare come domestica lontana dalla famiglia. Quando dopo tre anni riesce a scappare dalla casa dove è a servizio, il padre non si dimostra affatto contento di vederla. È un uomo duro e violento, incapace di amare i figli, ma Cristina non si rifiuterà di assisterlo nei suoi ultimi anni di vita. Durante il fascismo alla sua famiglia viene assegnata una casa colonica e le loro condizioni di vita migliorano. Cristina si invaghisce di Vincenzo, un ragazzo di un podere vicino, ma sopraggiunge la guerra a separarli. Dopo tre anni, Vincenzo torna a casa in licenza e si fidanzano ufficialmente, ma ritornato al fronte, viene fatto prigioniero dai tedeschi e deportato nel campo di concentramento di Dortmund. Alla fine della guerra, sopravvissuto ai lavori forzati, torna a casa irriconoscibile e malato e la famiglia di Cristina si oppone alle nozze. Cristina decide di sposarlo ugualmente e fanno la fuitina. Dal matrimonio nascono i tre figli, Francesco, Filomena e Norina. Cristina, rimasta vedova a 58 anni, vanta oggi l'affetto di sei nipoti, tredici bisnipoti e tre trisnipoti. Oggi, a quasi 101 anni, è pienamente autonoma e, per non sentirsi sola, ha scelto da qualche anno di vivere in una casa di riposo. A seguire le storie di due Ragazze degli anni '80, Paola Pieri e Rosaria Nuzzo e due Ragazze degli anni '50 Elena Cotta e Nazzarena Graziani. Ad aprire la nuova puntata è la decana Cristina Marella, nata nel 1924 a Celle San Vito in provincia di Foggia in una famiglia umile: penultima di dodici figli, all'età di otto anni è costretta ad andare a lavorare come domestica lontana dalla famiglia. Quando dopo tre anni riesce a scappare dalla casa dove è a servizio, il padre non si dimostra affatto contento di vederla. È un uomo duro e violento, incapace di amare i figli, ma Cristina non si rifiuterà di assisterlo nei suoi ultimi anni di vita. Durante il fascismo alla sua famiglia viene assegnata una casa colonica e le loro condizioni di vita migliorano. Cristina si invaghisce di Vincenzo, un ragazzo di un podere vicino, ma sopraggiunge la guerra a separarli. Dopo tre anni, Vincenzo torna a casa in licenza e si fidanzano ufficialmente, ma ritornato al fronte, viene fatto prigioniero dai tedeschi e deportato nel campo di concentramento di Dortmund. Alla fine della guerra, sopravvissuto ai lavori forzati, torna a casa irriconoscibile e malato e la famiglia di Cristina si oppone alle nozze. Cristina decide di sposarlo ugualmente e fanno la fuitina. Dal matrimonio nascono i tre figli, Francesco, Filomena e Norina. Cristina, rimasta vedova a 58 anni, vanta oggi l'affetto di sei nipoti, tredici bisnipoti e tre trisnipoti. Oggi, a quasi 101 anni, è pienamente autonoma e, per non sentirsi sola, ha scelto da qualche anno di vivere in una casa di riposo. A seguire le storie di due Ragazze degli anni '80, Paola Pieri e Rosaria Nuzzo e due Ragazze degli anni '50 Elena Cotta e Nazzarena Graziani.
Riccardo Mastropietro, Marcello Orlando.
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
5000 anni e +. La lunga storia dell'umanità 1874 La nascita dell'impressionismo - 15 aprile 1874, Parigi. Un gruppo di giovani artisti presenta a casa del fotografo Nadar, una mostra indipendente che avreb - be fatto notizia. Era nato l'impressionismo. In studio con Giorgio Zanchini ne parla con il prof. Mascilli Migliorini.
RES
RES 2018-2019 Uomo europeo. p.7 L'Europa parallela - La serie, per la regia di Folco Quilici, racconta le origini europee, del territorio e delle popolazioni che la abitano, che nel tempo si sono organizza - te per risolvere problemi, e si sono armonizzate con i differenti territori, costituendo una unita' nella diversita' per superare egoismi, rivalita' e trovare una comune radice di popoli e genti del continente, alla ricerca di una Europa ricchissima di bellezze naturali ed antropologiche. - Folco Quilici (1980).
Viaggio sentimentale nell'Italia dei vini
L'inchiesta entra nel vivo delle truffe e delle frodi nel commercio vinicolo. Veronelli raccoglie testimonianze da lui stesso definite "allucinanti" sulla sofisticazione del vino industriale con additivi chimici, per poi contrapporre al "profano" il "sacro": l'attività dei piccoli vignaioli nelle campagne in Piemonte e Romagna. Partecipano alla puntata, tra gli altri, Gianfranco Bolognesi della Ca' de Sanzves (Casa del Sangiovese) a Predappio, l'enologo statunitense Thomas Abruzzini, il giornalista Gianni Brera e lo scrittore Mario Soldati. L'inchiesta entra nel vivo delle truffe e delle frodi nel commercio vinicolo. Veronelli raccoglie testimonianze da lui stesso definite "allucinanti" sulla sofisticazione del vino industriale con additivi chimici, per poi contrapporre al "profano" il "sacro": l'attività dei piccoli vignaioli nelle campagne in Piemonte e Romagna. Partecipano alla puntata, tra gli altri, Gianfranco Bolognesi della Ca' de Sanzves (Casa del Sangiovese) a Predappio, l'enologo statunitense Thomas Abruzzini, il giornalista Gianni Brera e lo scrittore Mario Soldati.
Mario Mariani.
Visioni private
In ricordo di Maria Rita Parsi.
Eventi
3 febbraio 1963: istituito l'Ordine dei Giornalisti - 3 febbraio 1963 il Parlamento approva la legge che regola la professione del giornalista e istituisce l' Ordine dei giornalisti. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore Esecutivo Fawzia Moccia.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 3 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 3 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Sono apparsi sulle strade d'Europa nel XV secolo, suscitando al tempo stesso fascino e terrore. Per secoli sono stati chiamati "Zingari", creduti egiziani in penitenza o stirpe maledetta. Ma la storia svela un'origine ben diversa: non mendicanti, ma discendenti di fieri guerrieri indiani in fuga dalla guerra. Da "pellegrini" a vagabondi da reprimere, da muse ispiratrici per gli artisti romantici a "razza delinquente" per la scienza positivista: un viaggio attraverso mille pregiudizi che culmina nel Porrajmos, il "divoramento", l'Olocausto dimenticato che ha tentato di cancellare per sempre il popolo del vento. In studio, con Paolo Mieli, il prof Giorgio Del Zanna.
Churchill, Roosevelt, Stalin in cammino verso Yalta
Churchill, Roosevelt, Stalin - In cammino verso Yalta - La cronaca diplomatica piena di suspence su come gli Stati Uniti cercarono di bilanciare i propri ideali democratici con le considerazioni pratiche della loro realpolitik durante la seconda guerra mondiale. Il culmine di questa lotta avvenne alla conferenza di Yalta del 1945, dove i "Big Three" (Roosevelt, Churchill e Stalin) si incontrarono per pianificare la riorganizzazione postbellica dell'Europa. Il documentario si svolge come un dramma teatrale, con Roosevelt, un idealista morente che simboleggia una superpotenza militare; Churchill, il leader di un impero in declino con un acuto acume politico; e Stalin, un maestro dell'inganno all'apice del predominio militare - Introduce la puntata il prof. Gastone Breccia. Churchill, Roosevelt, Stalin - In cammino verso Yalta - La cronaca diplomatica piena di suspence su come gli Stati Uniti cercarono di bilanciare i propri ideali democratici con le considerazioni pratiche della loro realpolitik durante la seconda guerra mondiale. Il culmine di questa lotta avvenne alla conferenza di Yalta del 1945, dove i "Big Three" (Roosevelt, Churchill e Stalin) si incontrarono per pianificare la riorganizzazione postbellica dell'Europa. Il documentario si svolge come un dramma teatrale, con Roosevelt, un idealista morente che simboleggia una superpotenza militare; Churchill, il leader di un impero in declino con un acuto acume politico; e Stalin, un maestro dell'inganno all'apice del predominio militare - Introduce la puntata il prof. Gastone Breccia.
L'Inghilterra ai tempi di Vittoria
L'Inghilterra del lungo regno della regina Vittoria catturata dalle immagini della cinepresa. Luci e ombre dell'Impero Britannico.
L'Italia della Repubblica
L'Italia della Repubblica Il lungo viaggio dell'Europa pt.20 - La nascita della Seconda Repubblica, dalle dimissioni dell'ultimo governo del Pentapartito fino alla vittoria del Polo nel 1994. - Con Paolo Mieli Un programma di Clemente Volpini e di Davide Savelli e Luca Cambi con la partecipazione di Michele Astori Consulente storico-scientifico Giovanni Sabatucci produttore esecutivo Sara Mariani Regia di studio Claudia Mencarelli In studio Romano Prodidi Riccardo FerrigatoRegia di puntata:Marco Orlanducci. L'Italia della Repubblica Il lungo viaggio dell'Europa pt.20 - La nascita della Seconda Repubblica, dalle dimissioni dell'ultimo governo del Pentapartito fino alla vittoria del Polo nel 1994. - Con Paolo Mieli Un programma di Clemente Volpini e di Davide Savelli e Luca Cambi con la partecipazione di Michele Astori Consulente storico-scientifico Giovanni Sabatucci produttore esecutivo Sara Mariani Regia di studio Claudia Mencarelli In studio Romano Prodidi Riccardo FerrigatoRegia di puntata:Marco Orlanducci.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 4 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 4 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Sono apparsi sulle strade d'Europa nel XV secolo, suscitando al tempo stesso fascino e terrore. Per secoli sono stati chiamati "Zingari", creduti egiziani in penitenza o stirpe maledetta. Ma la storia svela un'origine ben diversa: non mendicanti, ma discendenti di fieri guerrieri indiani in fuga dalla guerra. Da "pellegrini" a vagabondi da reprimere, da muse ispiratrici per gli artisti romantici a "razza delinquente" per la scienza positivista: un viaggio attraverso mille pregiudizi che culmina nel Porrajmos, il "divoramento", l'Olocausto dimenticato che ha tentato di cancellare per sempre il popolo del vento. In studio, con Paolo Mieli, il prof Giorgio Del Zanna.
Viaggio in Italia (Doc)
Viaggio in Italia Liguria. La stagione dei blitz - I tradizionali stornellatori liguri e la scuola dei cantautori genovesi raccontata da Gianni Minà.
Visioni private
Visioni private - Carlo Delle Piane - Cinzia Tani intervista l'attore Carlo Delle Piane (2 febbraio 1936 - 23 agosto 2019) sulle tappe più importanti della sua carriera e i suoi ricordi te - levisivi. - di Alfonso Notari e Cinzia Tani, regia di Linda Tugnoli e Leonardo Sicurello.
RES
RES 2018-2019 Uomo europeo. p.7 L'Europa parallela - La serie, per la regia di Folco Quilici, racconta le origini europee, del territorio e delle popolazioni che la abitano, che nel tempo si sono organizza - te per risolvere problemi, e si sono armonizzate con i differenti territori, costituendo una unita' nella diversita' per superare egoismi, rivalita' e trovare una comune radice di popoli e genti del continente, alla ricerca di una Europa ricchissima di bellezze naturali ed antropologiche. - Folco Quilici (1980).
Come Eravamo Giovani
Come eravamo. Giovani pt. 23.
Viaggio sentimentale nell'Italia dei vini
L'inchiesta entra nel vivo delle truffe e delle frodi nel commercio vinicolo. Veronelli raccoglie testimonianze da lui stesso definite "allucinanti" sulla sofisticazione del vino industriale con additivi chimici, per poi contrapporre al "profano" il "sacro": l'attività dei piccoli vignaioli nelle campagne in Piemonte e Romagna. Partecipano alla puntata, tra gli altri, Gianfranco Bolognesi della Ca' de Sanzves (Casa del Sangiovese) a Predappio, l'enologo statunitense Thomas Abruzzini, il giornalista Gianni Brera e lo scrittore Mario Soldati. L'inchiesta entra nel vivo delle truffe e delle frodi nel commercio vinicolo. Veronelli raccoglie testimonianze da lui stesso definite "allucinanti" sulla sofisticazione del vino industriale con additivi chimici, per poi contrapporre al "profano" il "sacro": l'attività dei piccoli vignaioli nelle campagne in Piemonte e Romagna. Partecipano alla puntata, tra gli altri, Gianfranco Bolognesi della Ca' de Sanzves (Casa del Sangiovese) a Predappio, l'enologo statunitense Thomas Abruzzini, il giornalista Gianni Brera e lo scrittore Mario Soldati.
Mario Mariani.
Roma. Eterno cambiamento
Alla scoperta di due collezioni di foto per lo più inedite che ritraggono Roma tra il 1902 e il 1914. Una collezione di lastre fotografiche che raccontano uno straordinario volo da Roma a Mentana a bordo di un pallone aerostatico del Genio militare che portano alla luce immagini di ville e giardini minori di contesti da tempo scomparsi.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 4 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 4 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Sono apparsi sulle strade d'Europa nel XV secolo, suscitando al tempo stesso fascino e terrore. Per secoli sono stati chiamati "Zingari", creduti egiziani in penitenza o stirpe maledetta. Ma la storia svela un'origine ben diversa: non mendicanti, ma discendenti di fieri guerrieri indiani in fuga dalla guerra. Da "pellegrini" a vagabondi da reprimere, da muse ispiratrici per gli artisti romantici a "razza delinquente" per la scienza positivista: un viaggio attraverso mille pregiudizi che culmina nel Porrajmos, il "divoramento", l'Olocausto dimenticato che ha tentato di cancellare per sempre il popolo del vento. In studio, con Paolo Mieli, il prof Giorgio Del Zanna.
Cortina nella Grande Guerra
Nella seconda puntata, Su tutte le vette è guerra, - titolo che riprende, mutandolo, un verso di Goethe - protagonista è la guerra, che durerà fino al novembre '18: in quel nuovo e inedito teatro del conflitto il nemico non è soltanto il soldato avversario, ma è anche, e soprattutto, la montagna, la natura, grandiosa e al tempo stesso terribile. E' una guerra caratterizzata da accaniti scontri tra le cime, da imprese alpinistiche straordinarie e da vette che vengono fatte esplodere. Dopo due anni e mezzo, senza che vi siano stati grandi avanzamenti e conquiste a favore di uno dei due contendenti, arriva la disfatta di Caporetto nell'ottobre 1917. Cambia ancora una volta il destino di Cortina: insieme ad altri vastissimi territori viene riconquistata dagli Austriaci. Solo un anno più tardi dopo la battaglia di Vittorio Veneto, l'esercito italiano riesce a sfondare le linee nemiche. A fine conflitto, nel 1918, dopo anni di sconvolgimenti, Cortina è definitivamente ripresa dagli italiani: poco dopo sarà annessa al Regno d'Italia. La guerra è stata un'immane carneficina e ha anche cambiato, sfigurandolo, il volto delle montagne. Queste sono però entrate nella coscienza di tutti gli italiani e nel dopoguerra diventeranno sempre più anche un importante luogo della memoria. Dopo il conflitto inizierà presto una nuova pagina della storia di Cortina, una storia stavolta di pace, prosperità, che troverà la sua celebrazione anche attraverso lo sport con le Olimpiadi Invernali del 1956. Nella seconda puntata, Su tutte le vette è guerra, - titolo che riprende, mutandolo, un verso di Goethe - protagonista è la guerra, che durerà fino al novembre '18: in quel nuovo e inedito teatro del conflitto il nemico non è soltanto il soldato avversario, ma è anche, e soprattutto, la montagna, la natura, grandiosa e al tempo stesso terribile. E' una guerra caratterizzata da accaniti scontri tra le cime, da imprese alpinistiche straordinarie e da vette che vengono fatte esplodere. Dopo due anni e mezzo, senza che vi siano stati grandi avanzamenti e conquiste a favore di uno dei due contendenti, arriva la disfatta di Caporetto nell'ottobre 1917. Cambia ancora una volta il destino di Cortina: insieme ad altri vastissimi territori viene riconquistata dagli Austriaci. Solo un anno più tardi dopo la battaglia di Vittorio Veneto, l'esercito italiano riesce a sfondare le linee nemiche. A fine conflitto, nel 1918, dopo anni di sconvolgimenti, Cortina è definitivamente ripresa dagli italiani: poco dopo sarà annessa al Regno d'Italia. La guerra è stata un'immane carneficina e ha anche cambiato, sfigurandolo, il volto delle montagne. Queste sono però entrate nella coscienza di tutti gli italiani e nel dopoguerra diventeranno sempre più anche un importante luogo della memoria. Dopo il conflitto inizierà presto una nuova pagina della storia di Cortina, una storia stavolta di pace, prosperità, che troverà la sua celebrazione anche attraverso lo sport con le Olimpiadi Invernali del 1956.
Pasquale D'Aiello.
Italia: viaggio nella bellezza
In questa nuova puntata di Italia, Viaggio nella Bellezza, ripercorriamo la storia di Vietri, divenuta a partire dagli anni Venti del Novecento crocevia di artisti e designer provenienti da ogni parte del mondo, attratti dal fascino della sua tradizione ceramica e dal mito del Mediterraneo. Personalità diverse per formazione e sensibilità che hanno trovato nelle forme e nei colori della ceramica un linguaggio capace di aprire nuovi orizzonti di creatività. Dall'incontro tra tradizione e modernità è nata una straordinaria stagione di contaminazioni, che ha rafforzato, rinnovandola, l'identità della ceramica vietrese, in un dialogo continuo con arte, architettura e design. In questa nuova puntata di Italia, Viaggio nella Bellezza, ripercorriamo la storia di Vietri, divenuta a partire dagli anni Venti del Novecento crocevia di artisti e designer provenienti da ogni parte del mondo, attratti dal fascino della sua tradizione ceramica e dal mito del Mediterraneo. Personalità diverse per formazione e sensibilità che hanno trovato nelle forme e nei colori della ceramica un linguaggio capace di aprire nuovi orizzonti di creatività. Dall'incontro tra tradizione e modernità è nata una straordinaria stagione di contaminazioni, che ha rafforzato, rinnovandola, l'identità della ceramica vietrese, in un dialogo continuo con arte, architettura e design.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 4 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 4 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Sono apparsi sulle strade d'Europa nel XV secolo, suscitando al tempo stesso fascino e terrore. Per secoli sono stati chiamati "Zingari", creduti egiziani in penitenza o stirpe maledetta. Ma la storia svela un'origine ben diversa: non mendicanti, ma discendenti di fieri guerrieri indiani in fuga dalla guerra. Da "pellegrini" a vagabondi da reprimere, da muse ispiratrici per gli artisti romantici a "razza delinquente" per la scienza positivista: un viaggio attraverso mille pregiudizi che culmina nel Porrajmos, il "divoramento", l'Olocausto dimenticato che ha tentato di cancellare per sempre il popolo del vento. In studio, con Paolo Mieli, il prof Giorgio Del Zanna.
Churchill, Roosevelt, Stalin in cammino verso Yalta
Churchill, Roosevelt, Stalin - In cammino verso Yalta - La cronaca diplomatica piena di suspence su come gli Stati Uniti cercarono di bilanciare i propri ideali democratici con le considerazioni pratiche della loro realpolitik durante la seconda guerra mondiale. Il culmine di questa lotta avvenne alla conferenza di Yalta del 1945, dove i "Big Three" (Roosevelt, Churchill e Stalin) si incontrarono per pianificare la riorganizzazione postbellica dell'Europa. Il documentario si svolge come un dramma teatrale, con Roosevelt, un idealista morente che simboleggia una superpotenza militare; Churchill, il leader di un impero in declino con un acuto acume politico; e Stalin, un maestro dell'inganno all'apice del predominio militare - Introduce la puntata il prof. Gastone Breccia. Churchill, Roosevelt, Stalin - In cammino verso Yalta - La cronaca diplomatica piena di suspence su come gli Stati Uniti cercarono di bilanciare i propri ideali democratici con le considerazioni pratiche della loro realpolitik durante la seconda guerra mondiale. Il culmine di questa lotta avvenne alla conferenza di Yalta del 1945, dove i "Big Three" (Roosevelt, Churchill e Stalin) si incontrarono per pianificare la riorganizzazione postbellica dell'Europa. Il documentario si svolge come un dramma teatrale, con Roosevelt, un idealista morente che simboleggia una superpotenza militare; Churchill, il leader di un impero in declino con un acuto acume politico; e Stalin, un maestro dell'inganno all'apice del predominio militare - Introduce la puntata il prof. Gastone Breccia.


