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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — La bussola e la clessidra; 22:20 — 5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità; 23:20 — Viaggio in Sicilia; 00:05 — RaiNews; 00:10 — Il giorno e la storia. Combattenti celti, legionari romani, predoni vichinghi, cavalieri templari, highlander scozzesi, guerrieri mongoli. La nuova serie de "La bussola e la clessi…

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — Francesco a Roma; 22:10 — Grandi disastri. 10 errori fatali; 23:00 — Nascita di un impero; 23:55 — Le serie di RaiCultura.it; 00:10 — RaiNews. In occasione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, Rai Storia propone un viaggio nel legame tra Francesco e la città di Roma, con il …

Quando va in onda «Il giorno e la storia» su Rai Storia? (11:35 · 2 Ottobre)

Persone, eventi e ricorrenze del 2 ottobre 2026.

04:30
Dove sta Zazà
S1973E4 · Puntata del 09/06/1973 · Varietà · Italia · 1973
Quarta ed ultima puntata del varietà che racconta un pezzo di storia del cabaret italiano, il cui racconto è giunto agli anni Settanta: Pippo Franco ed il corpo di ballo si esibiscono in un pezzo di cabaret sulle storture contemporanee, con Pippo Franco che inizialmente, si finge paziente di un ospedale psichiatrico, poi si esibisce in uno sketch sulle rapne e in uno sulle diete ed i regimi alimentari. Pino Caruso parla invece del mondo della politica e dei personaggi dello spettacolo. Lo show si chiude con l'interpretazione di "Tutti ar mare" di Gabriella Ferri. Quarta ed ultima puntata del varietà che racconta un pezzo di storia del cabaret italiano, il cui racconto è giunto agli anni Settanta: Pippo Franco ed il corpo di ballo si esibiscono in un pezzo di cabaret sulle storture contemporanee, con Pippo Franco che inizialmente, si finge paziente di un ospedale psichiatrico, poi si esibisce in uno sketch sulle rapne e in uno sulle diete ed i regimi alimentari. Pino Caruso parla invece del mondo della politica e dei personaggi dello spettacolo. Lo show si chiude con l'interpretazione di "Tutti ar mare" di Gabriella Ferri. Antonello Falqui.
05:40
Il giorno e la storia
1 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 1 ottobre 2026.
06:00
Passato e Presente
Io sono il Duce. 1922-1924 · Italia · 2025
La distruzione dello Stato: è questo l'obiettivo dichiarato del fascismo quando conquista il potere con la forza, nell'ottobre del 1922. E mantenerlo irrevocabilmente a ogni costo è il programma di governo di Benito Mussolini. Da quel giorno, il terrorismo diventa prassi politica, i cittadini vengono suddivisi in una casta di dominatori e in una massa di dominati inermi, perché le armi appartengono esclusivamente al partito fascista che le usa per imporre la sua volontà di dominio assoluto. Nei primi anni di regime, tra la fine del 1922 e il 1924, il fascismo, sotto gli occhi di tutti, abbatte le istituzioni liberali una a una. Eppure, in molti continuano a illudersi: il re e i partiti fiancheggiatori preferiscono credere alle promesse mussoliniane di restaurazione dell'ordine e della legalità, piuttosto che agli appelli accorati degli antifascisti come Giovanni Amendola, Luigi Sturzo, Lelio Basso, Antonio Gramsci che denunciano la realtà. Voci isolate contro la voce roboante e sfrontata di Mussolini. Ma il fascismo in quegli anni non è un coro unanime: è attraversato da settarismi, contrasti, risse. Voci dissonanti si elevano anche contro Mussolini e metterle a tacere, per lui, non sarà affatto facile. In studio con Paolo Mieli il Prof. Emilio Gentile. La distruzione dello Stato: è questo l'obiettivo dichiarato del fascismo quando conquista il potere con la forza, nell'ottobre del 1922. E mantenerlo irrevocabilmente a ogni costo è il programma di governo di Benito Mussolini. Da quel giorno, il terrorismo diventa prassi politica, i cittadini vengono suddivisi in una casta di dominatori e in una massa di dominati inermi, perché le armi appartengono esclusivamente al partito fascista che le usa per imporre la sua volontà di dominio assoluto. Nei primi anni di regime, tra la fine del 1922 e il 1924, il fascismo, sotto gli occhi di tutti, abbatte le istituzioni liberali una a una. Eppure, in molti continuano a illudersi: il re e i partiti fiancheggiatori preferiscono credere alle promesse mussoliniane di restaurazione dell'ordine e della legalità, piuttosto che agli appelli accorati degli antifascisti come Giovanni Amendola, Luigi Sturzo, Lelio Basso, Antonio Gramsci che denunciano la realtà. Voci isolate contro la voce roboante e sfrontata di Mussolini. Ma il fascismo in quegli anni non è un coro unanime: è attraversato da settarismi, contrasti, risse. Voci dissonanti si elevano anche contro Mussolini e metterle a tacere, per lui, non sarà affatto facile. In studio con Paolo Mieli il Prof. Emilio Gentile. Davide Frasnelli.
06:40
Misteri d'archivio
1916: Pancho Villa, vivo o morto · 2019
La figura e le gesta del rivoluzionario messicano Pancho Villa, descritto dai mezzi di informazione dell'epoca prima come il leader rivoluzionario nella guerra di rivoluzione messicana e poi come un invasore, a seguito dell'attacco contro la piccola città di confine di Columbus, New Mexico.
07:10
Misteri d'archivio
1953: l'incoronazione di Elisabetta II · 2019
L'incoronazione della regina Elisabetta II è una pietra miliare nella storia della televisione europea. Il documentario ritorna ai momenti salienti prima dell'incoronazione ed i preparativi della cerimonia: dalla sfilata della carrozza reale per le strade di Londra tra la folla festante, alle persone che dormono per strada per poter assistere al passaggio della carrozza reale il giorno dell'incoronazione, ai rappresentanti della Corona e del governo mentre sono al lavoro per i preparativi dell'incoronazione.
07:40
Che magnifica impresa
S2024 · L'Italia dell'energia · Approfondimento · Italia · 2024
Chi ha acceso il futuro in Italia? In questa puntata di Che Magnifica Impresa si ripercorre la storia dell'energia in Italia, cominciata a Milano nel 1883 con l'illuminazione elettrica della Scala grazie alla prima centrale termoelettrica dell'Europa continentale progettata dall'ingegnere Giuseppe Colombo. Un'avventura che tra ricerche, intuizioni e scoperte, prosegue lungo i primi decenni del 900 con la costruzione dei bacini idroelettrici di Paderno d'Adda, la nascita dell'Agip, fino ad arrivare al secondo dopoguerra segnato dalla straordinaria capacità operativa e strategica del fondatore dell'ENI, Enrico Mattei. Ma oltre che al passato si guarderà anche al futuro dell'energia, spinti dal vento del primo parco eolico offshore del Mediterraneo realizzato nel golfo di Taranto. Una vicenda avvincente e di grande attualità che Mario Sechi racconterà insieme all'Ad dell'Eni Giovanni Descalzi, allo storico dell'economia Giulio Sapelli e alla economista Valeria Termini. - Conduce Mario Sechi, di Mario Sechi, Enrico Salvatori Clemente Volpini e di Roberto Fagiolo, Fabrizio Marini e Gian Maria Tavanti; coordinamento editoriale Anna Lisa Guglielmi, regia Claudio Del Signore con Mario Sechi, un programma di Mario Sechi, Clemente Volpini, Enrico Salvatori, scritto con Roberto Fagiolo, Fabrizio Marini, Gian Maria Tavanti e con Elena Milani, coordinamento editoriale Anna Lisa Guglielmi, a cura di Lucia De Angelis, produttore esecutivo Germana Mudan , regia Claudio Del. Chi ha acceso il futuro in Italia? In questa puntata di Che Magnifica Impresa si ripercorre la storia dell'energia in Italia, cominciata a Milano nel 1883 con l'illuminazione elettrica della Scala grazie alla prima centrale termoelettrica dell'Europa continentale progettata dall'ingegnere Giuseppe Colombo. Un'avventura che tra ricerche, intuizioni e scoperte, prosegue lungo i primi decenni del 900 con la costruzione dei bacini idroelettrici di Paderno d'Adda, la nascita dell'Agip, fino ad arrivare al secondo dopoguerra segnato dalla straordinaria capacità operativa e strategica del fondatore dell'ENI, Enrico Mattei. Ma oltre che al passato si guarderà anche al futuro dell'energia, spinti dal vento del primo parco eolico offshore del Mediterraneo realizzato nel golfo di Taranto. Una vicenda avvincente e di grande attualità che Mario Sechi racconterà insieme all'Ad dell'Eni Giovanni Descalzi, allo storico dell'economia Giulio Sapelli e alla economista Valeria Termini. - Conduce Mario Sechi, di Mario Sechi, Enrico Salvatori Clemente Volpini e di Roberto Fagiolo, Fabrizio Marini e Gian Maria Tavanti; coordinamento editoriale Anna Lisa Guglielmi, regia Claudio Del Signore con Mario Sechi, un programma di Mario Sechi, Clemente Volpini, Enrico Salvatori, scritto con Roberto Fagiolo, Fabrizio Marini, Gian Maria Tavanti e con Elena Milani, coordinamento editoriale Anna Lisa Guglielmi, a cura di Lucia De Angelis, produttore esecutivo Germana Mudan , regia Claudio Del.
08:25
Eventi
L'approdo: Truman Capote · 2019
Carlo Mazzarella intervista nel 1968 lo scrittore Truman Capote sui contenuti del suo libro 'A sangue freddo' e sugli scrittori italiani e internazionali che più ammira.
08:35
Il giorno e la storia
1 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 1 ottobre 2026.
09:00
Passato e Presente
Io sono il Duce. 1922-1924 · Italia · 2025
La distruzione dello Stato: è questo l'obiettivo dichiarato del fascismo quando conquista il potere con la forza, nell'ottobre del 1922. E mantenerlo irrevocabilmente a ogni costo è il programma di governo di Benito Mussolini. Da quel giorno, il terrorismo diventa prassi politica, i cittadini vengono suddivisi in una casta di dominatori e in una massa di dominati inermi, perché le armi appartengono esclusivamente al partito fascista che le usa per imporre la sua volontà di dominio assoluto. Nei primi anni di regime, tra la fine del 1922 e il 1924, il fascismo, sotto gli occhi di tutti, abbatte le istituzioni liberali una a una. Eppure, in molti continuano a illudersi: il re e i partiti fiancheggiatori preferiscono credere alle promesse mussoliniane di restaurazione dell'ordine e della legalità, piuttosto che agli appelli accorati degli antifascisti come Giovanni Amendola, Luigi Sturzo, Lelio Basso, Antonio Gramsci che denunciano la realtà. Voci isolate contro la voce roboante e sfrontata di Mussolini. Ma il fascismo in quegli anni non è un coro unanime: è attraversato da settarismi, contrasti, risse. Voci dissonanti si elevano anche contro Mussolini e metterle a tacere, per lui, non sarà affatto facile. In studio con Paolo Mieli il Prof. Emilio Gentile. La distruzione dello Stato: è questo l'obiettivo dichiarato del fascismo quando conquista il potere con la forza, nell'ottobre del 1922. E mantenerlo irrevocabilmente a ogni costo è il programma di governo di Benito Mussolini. Da quel giorno, il terrorismo diventa prassi politica, i cittadini vengono suddivisi in una casta di dominatori e in una massa di dominati inermi, perché le armi appartengono esclusivamente al partito fascista che le usa per imporre la sua volontà di dominio assoluto. Nei primi anni di regime, tra la fine del 1922 e il 1924, il fascismo, sotto gli occhi di tutti, abbatte le istituzioni liberali una a una. Eppure, in molti continuano a illudersi: il re e i partiti fiancheggiatori preferiscono credere alle promesse mussoliniane di restaurazione dell'ordine e della legalità, piuttosto che agli appelli accorati degli antifascisti come Giovanni Amendola, Luigi Sturzo, Lelio Basso, Antonio Gramsci che denunciano la realtà. Voci isolate contro la voce roboante e sfrontata di Mussolini. Ma il fascismo in quegli anni non è un coro unanime: è attraversato da settarismi, contrasti, risse. Voci dissonanti si elevano anche contro Mussolini e metterle a tacere, per lui, non sarà affatto facile. In studio con Paolo Mieli il Prof. Emilio Gentile. Davide Frasnelli.
09:35
4 giorni per la libertà. Napoli 1943
Uomini & Società · Italia · 2023
L'insurrezione popolare con cui durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 27 e il 30 settembre 1943, la popolazione civile riuscì a liberare la città di Napoli dall'occupazione delle forze tedesche della Wehrmacht appoggiate da gruppi di fascisti locali, è rimasta nella storia come "Le quattro giornate di Napoli. L'insurrezione popolare con cui durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 27 e il 30 settembre 1943, la popolazione civile riuscì a liberare la città di Napoli dall'occupazione delle forze tedesche della Wehrmacht appoggiate da gruppi di fascisti locali, è rimasta nella storia come "Le quattro giornate di Napoli". Massimo Ferrari.
11:05
L'Italia della Repubblica
S2016E18 · La caduta. L'Italia di Mani Pulite · 2019
Milano, 1992.Con l'arresto del socialista Mario Chiesa inizia lo scandalo di 'tangentopoli', che contribuirà al crollo della Prima Repubblica.
12:05
Tablet Italia in 4d
Politica 3.0, 40 anni fra politica e antipolitica · 2019
Italia in 4d presenta:40 anni di passioni, risse e qualunquismo, che hanno animato il panorama politico del Bel Paese. Con Carlo Lucarelli.
13:00
Trapani Show
E7 · 2019
Un tributo a Enzo Trapani con spettacoli televisivi tratti da alcune sue serie di successo.
14:00
Il giorno e la storia
1 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 1 ottobre 2026.
14:20
Passato e Presente
Io sono il Duce. 1922-1924 · Italia · 2025
La distruzione dello Stato: è questo l'obiettivo dichiarato del fascismo quando conquista il potere con la forza, nell'ottobre del 1922. E mantenerlo irrevocabilmente a ogni costo è il programma di governo di Benito Mussolini. Da quel giorno, il terrorismo diventa prassi politica, i cittadini vengono suddivisi in una casta di dominatori e in una massa di dominati inermi, perché le armi appartengono esclusivamente al partito fascista che le usa per imporre la sua volontà di dominio assoluto. Nei primi anni di regime, tra la fine del 1922 e il 1924, il fascismo, sotto gli occhi di tutti, abbatte le istituzioni liberali una a una. Eppure, in molti continuano a illudersi: il re e i partiti fiancheggiatori preferiscono credere alle promesse mussoliniane di restaurazione dell'ordine e della legalità, piuttosto che agli appelli accorati degli antifascisti come Giovanni Amendola, Luigi Sturzo, Lelio Basso, Antonio Gramsci che denunciano la realtà. Voci isolate contro la voce roboante e sfrontata di Mussolini. Ma il fascismo in quegli anni non è un coro unanime: è attraversato da settarismi, contrasti, risse. Voci dissonanti si elevano anche contro Mussolini e metterle a tacere, per lui, non sarà affatto facile. In studio con Paolo Mieli il Prof. Emilio Gentile. La distruzione dello Stato: è questo l'obiettivo dichiarato del fascismo quando conquista il potere con la forza, nell'ottobre del 1922. E mantenerlo irrevocabilmente a ogni costo è il programma di governo di Benito Mussolini. Da quel giorno, il terrorismo diventa prassi politica, i cittadini vengono suddivisi in una casta di dominatori e in una massa di dominati inermi, perché le armi appartengono esclusivamente al partito fascista che le usa per imporre la sua volontà di dominio assoluto. Nei primi anni di regime, tra la fine del 1922 e il 1924, il fascismo, sotto gli occhi di tutti, abbatte le istituzioni liberali una a una. Eppure, in molti continuano a illudersi: il re e i partiti fiancheggiatori preferiscono credere alle promesse mussoliniane di restaurazione dell'ordine e della legalità, piuttosto che agli appelli accorati degli antifascisti come Giovanni Amendola, Luigi Sturzo, Lelio Basso, Antonio Gramsci che denunciano la realtà. Voci isolate contro la voce roboante e sfrontata di Mussolini. Ma il fascismo in quegli anni non è un coro unanime: è attraversato da settarismi, contrasti, risse. Voci dissonanti si elevano anche contro Mussolini e metterle a tacere, per lui, non sarà affatto facile. In studio con Paolo Mieli il Prof. Emilio Gentile. Davide Frasnelli.
15:00
La strage di Acerra, ottobre 1943
2019
Ottobre 1943. L'intero paese di Acerra, Campania, viene messo a ferro e fuoco dai nazisti che uccidono per rappresaglia 84 persone: uomini, donne, anziani e bambini. La vittima più piccola aveva solo un anno. Si tratta di una delle più grandi stragi compiute dall'esercito tedesco nel sud Italia.
15:30
Telemaco
S2023 · Lungo le strade della Liberazione · Viaggi & Avventure · Italia · 2023
Nell'80° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia, Emanuela Lucchetti e Carla Oppo ripercorrono alcune tappe simbolo in cui le forze alleate hanno combattuto per liberare l'Italia dal Nazifascismo. Lo faranno a bordo di jeep Willys dell'epoca, condotte da collezionisti e appassionati di storia. Emanuela Lucchetti si fermerà al monastero di Montecassino, teatro di grandi scontri, di inaudite distruzioni, di schieramenti alleati composti da soldati provenienti da tutto il mondo, come i soldati della leggendaria armata del generale Anders, che riposano nel cimitero polacco vicino al monastero. Lungo le provinciali che attraversano la val di Chiana e la Val d'Orcia, Carla Oppo proseguirà nel viaggio con il convoglio militare, passando per Siena, liberata il 3 luglio 1944 e che riuscirà, grazie a un colonnello francese, a evitare la distruzione del suo patrimonio artistico. Il convoglio si fermerà a San Michele a Torri, chiamata anche la "piccola Cassino", per la violenza degli scontri tra la seconda divisione neozelandese e la Wehrmacht. Battaglia che permetterà alle truppe alleate di aprirsi la strada verso Scandicci e poi verso Firenze che verrà liberata il 1 settembre 1944. Nell'80° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia, Emanuela Lucchetti e Carla Oppo ripercorrono alcune tappe simbolo in cui le forze alleate hanno combattuto per liberare l'Italia dal Nazifascismo. Lo faranno a bordo di jeep Willys dell'epoca, condotte da collezionisti e appassionati di storia. Emanuela Lucchetti si fermerà al monastero di Montecassino, teatro di grandi scontri, di inaudite distruzioni, di schieramenti alleati composti da soldati provenienti da tutto il mondo, come i soldati della leggendaria armata del generale Anders, che riposano nel cimitero polacco vicino al monastero. Lungo le provinciali che attraversano la val di Chiana e la Val d'Orcia, Carla Oppo proseguirà nel viaggio con il convoglio militare, passando per Siena, liberata il 3 luglio 1944 e che riuscirà, grazie a un colonnello francese, a evitare la distruzione del suo patrimonio artistico. Il convoglio si fermerà a San Michele a Torri, chiamata anche la "piccola Cassino Stefano Chimisso.
16:10
Gli occhi cambiano
S2017 · Cantare - Puntata del 02/01/17 · Uomini & Società · Italia · 2016
C'è sempre una prima volta, anche per i veterani della canzone. Una prima volta raccontata da “Cantare” – il documentario della serie scritta e diretta da Walter Veltroni “Gli Occhi Cambiano”. Partendo dalle prime apparizioni televisive di alcuni cantanti di successo, il documentario racconta come sia cambiato il modo di fare musica e il significato della musica stessa. Perché ogni epoca ha la sua colonna sonora; la musica è andata di pari passo con la trasformazione della società, a volte anticipandone i cambiamenti ma comunque sempre testimoniando i momenti di passaggio. Nella lunga “galleria” di personaggi, Francesco Guccini, Fabrizio De André, Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Vasco Rossi, Ligabue, Mia Martini, Domenico Modugno, Pino Daniele, Luigi Tenco, Patty Pravo, Claudio Villa, Joan Baez. C'è sempre una prima volta, anche per i veterani della canzone. Una prima volta raccontata da “Cantare” – il documentario della serie scritta e diretta da Walter Veltroni “Gli Occhi Cambiano”. Partendo dalle prime apparizioni televisive di alcuni cantanti di successo, il documentario racconta come sia cambiato il modo di fare musica e il significato della musica stessa. Perché ogni epoca ha la sua colonna sonora; la musica è andata di pari passo con la trasformazione della società, a volte anticipandone i cambiamenti ma comunque sempre testimoniando i momenti di passaggio. Nella lunga “galleria” di personaggi, Francesco Guccini, Fabrizio De André, Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Vasco Rossi, Ligabue, Mia Martini, Domenico Modugno, Pino Daniele, Luigi Tenco, Patty Pravo, Claudio Villa, Joan Baez. Walter Veltroni.
17:20
Italiani con Paolo Mieli
S2020 · Salvatore Luria - Renato Dulbecco · Italia · 2022
Nel 1919, a Torino, il professore Giuseppe Levi assume la direzione dell'Istituto di anatomia e sarà in quell'istituto che si incontreranno i destini di tre studenti, futuri premi Nobel per la medicina: Salvatore Luria, premio Nobel nel 1969, per le ricerche sulla moltiplicazione e mutabilità dei virus; Renato Dulbecco, per aver scoperto gli oncogeni, geni che provocano il cancro, nel 1975; e Rita Levi Montalcini, premiata nel 1986 per aver scoperto il fattore di crescita del sistema nervoso centrale. I tre scienziati resteranno legati per sempre al loro mentore. Impossibilitato a fare ricerca nel suo paese, Salvatore Luria raggiunge gli Stati Uniti, spinto dal vento innovativo che soffia a favore della ricerca scientifica in quella terra promessa. Ha in tasca due lettere di presentazione, una di Giuseppe Levi, un'autorità scientifica di fama internazionale, e una di Enrico Fermi, premio Nobel per la Fisica nel 1938, anche lui oltreoceano perché la moglie appartiene alla razza ebraica. Verrà poi raggiunto da Renato Dulbecco, le cui aspirazioni trascendono lo stretto ambito della ricerca scientifica in Italia. La collaborazione scientifica tra Luria e Dulbecco a Bloomington darà vita ad altri eventi e coincidenze straordinari che continueranno anche quando Dulbecco se ne andrà per percorrere altre strade. I laboratori di Luria e Dulbecco conosceranno altri scienziati destinati al Nobel: Max Delbruk, Alfred Hershey, David Baltimore, Howard Temin. Il racconto è arricchito dalle testimonianze di Andrea Grignolio, docente di Storia della medicina e bioetica dell'Università San Raffaele di Milano e dell'ITB-CNR; Pietro Calissano, neurobiologo ed ex collaboratore di Rita Levi Montalcini; Alessandro Bargoni, professore di Storia della medicina all'Università di Torino; Cesare Montecucco, patologo e neurobiologo, professore emerito del dipartimento di Scienze biomediche dell'Università di Padova. Nel 1919, a Torino, il professore Giuseppe Levi assume la direzione dell'Istituto di anatomia e sarà in quell'istituto che si incontreranno i destini di tre studenti, futuri premi Nobel per la medicina: Salvatore Luria, premio Nobel nel 1969, per le ricerche sulla moltiplicazione e mutabilità dei virus; Renato Dulbecco, per aver scoperto gli oncogeni, geni che provocano il cancro, nel 1975; e Rita Levi Montalcini, premiata nel 1986 per aver scoperto il fattore di crescita del sistema nervoso centrale. I tre scienziati resteranno legati per sempre al loro mentore. Impossibilitato a fare ricerca nel suo paese, Salvatore Luria raggiunge gli Stati Uniti, spinto dal vento innovativo che soffia a favore della ricerca scientifica in quella terra promessa. Ha in tasca due lettere di presentazione, una di Giuseppe Levi, un'autorità scientifica di fama internazionale, e una di Enrico Fermi, premio Nobel per la Fisica nel 1938, anche lui oltreoceano perché la moglie appartiene alla razza ebraica. Verrà poi raggiunto da Renato Dulbecco, le cui aspirazioni trascendono lo stretto ambito della ricerca scientifica in Italia. La collaborazione scientifica tra Luria e Dulbecco a Bloomington darà vita ad altri eventi e coincidenze straordinari che continueranno anche quando Dulbecco se ne andrà per percorrere altre strade. I laboratori di Luria e Dulbecco conosceranno altri scienziati destinati al Nobel: Max Delbruk, Alfred Hershey, David Baltimore, Howard Temin. Il racconto è arricchito dalle testimonianze di Andrea Grignolio, docente di Storia della medicina e bioetica dell'Università San Raffaele di Milano e dell'ITB-CNR; Pietro Calissano, neurobiologo ed ex collaboratore di Rita Levi Montalcini; Alessandro Bargoni, professore di Storia della medicina all'Università di Torino; Cesare Montecucco, patologo e neurobiologo, professore emerito del dipartimento di Scienze biomediche dell'Università di Padova. Salvatore Luria Renato Dulbecco Max Delbruk Alfred Hershey David Baltimore Howard Temin.
18:15
Le strade della storia: dentro l'archeologia
S1979E8 · L'arte romana · 2019
La storia dell'Impero romano, dalla fondazione di Roma fino alla sua espansione, raccontata attraverso alcuni aspetti della società degli antichi Romani: l'economia, l'arte, la natura e la religione.
18:45
RaiNews
2019
18:50
Mille papaveri rossi
Mao, la gloria e il potere pt.1 · 2019
L'epopea della lunga marcia e la Cina prima dell'ascesa di Mao Tse Tung.
19:30
Eventi
Milly Carlucci e Mimma Nocelli, le ragazze parlanti · 2019
Antologia delle due 'ragazze parlanti' de L'Altra Domenica, le inviate Mimma Nocelli, futura regista, e Milly Carlucci, quest'ultima destinata a una importante carriera di conduttrice TV.
20:05
Eventi
De Nicola, cittadino romano · 2019
Il 20 dicembre del 1957 Enrico De Nicola (9 novembre 1877 - 1 ottobre 1959), Capo provvisorio dello Stato e primo Presidente della Repubblica Italiana, riceve la cittadinanza onoraria di Roma alla presenza del Sindaco Umberto Tupini e del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.
20:10
Il giorno e la storia
1 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 1 ottobre 2026.
20:35
Passato e Presente
Vitaliano Brancati. Dal fascismo al liberalismo · 2019
Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini.
21:15
La bussola e la clessidra
La via del guerriero - Giulio Ubio. Cittadino e soldato · 2019
Combattenti celti, legionari romani, predoni vichinghi, cavalieri templari, highlander scozzesi, guerrieri mongoli. La nuova serie de "La bussola e la clessidra", con il professor Alessandro Barbero, è dedicata ad alcuni dei più grandi guerrieri dell'antichità e alle loro tecniche di combattimento.
22:20
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
Vittoria, regina del mondo · 2019
Con la regina Vittoria l'impero britannico vive una straordinaria espansione a livello industriale, sociale e territoriale. Capace di restituire un'immagine nuova alla famiglia reale, si rivela anche mecenate sostenitrice dell'arte e della cultura popolare.
23:20
Viaggio in Sicilia
S2023E4 · Siracusa e il mito greco · Storia & Arte · Italia · 2023
L'ultima tappa del viaggio della scrittrice Simonetta Agnello Hornby e del suo amico illustratore e fumettista Massimo Fenati è Siracusa. L'emozione e la sorpresa accompagnano Simonetta e Massimo nell'area archeologica di Siracusa, il parco archeologico della Neapolis, quando entrano nel famoso Orecchio di Dionisio e nel Teatro Greco vuoto, riempito da suoni e ricordi delle rappresentazioni a cui Simonetta aveva assistito in passato. L'ultima tappa del viaggio della scrittrice Simonetta Agnello Hornby e del suo amico illustratore e fumettista Massimo Fenati è Siracusa. L'emozione e la sorpresa accompagnano Simonetta e Massimo nell'area archeologica di Siracusa, il parco archeologico della Neapolis, quando entrano nel famoso Orecchio di Dionisio e nel Teatro Greco vuoto, riempito da suoni e ricordi delle rappresentazioni a cui Simonetta aveva assistito in passato.