06:40
Un'epoca nuova
E6 â•‘ Americani. Sotto un cielo a stelle e strisce â•‘ Italia â•‘ 2025
La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana. La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana.
Leonardo Sicurello.
07:35
Che magnifica impresa
S2025 â•‘ L'Italia all'Opera â•‘ Approfondimento â•‘ Italia â•‘ 2024
In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scena la storia affascinante dell'Opera italiana, un patrimonio unico che ha saputo fondere arte, musica e identità nazionale. Tutto comincia con la nascita del melodramma nelle corti rinascimentali e nei teatri veneziani, per poi proseguire nei fasti del bel canto del Seicento e Settecento, fino all'esplosione romantica dell'Ottocento, legata ai grandi nomi di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Un'avventura che non si ferma alla tradizione, ma si proietta nel futuro, grazie alle reinterpretazioni contemporanee e ai giovani talenti che oggi tengono viva questa straordinaria forma d'arte. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio nell'Opera italiana saranno il giornalista Enrico Stinchelli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il soprano Eleonora Buratto in collegamento da Valencia e il Maestro Michele Mariotti dal Teatro dell'Opera di Roma. La puntata offre inoltre uno sguardo dietro le quinte alla grande macchina artigianale e artistica della Scala, con gli interventi del Maestro del coro Alberto Malazzi e dei capi reparto Emanuela Finardi e Stefano Togni. In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scena la storia affascinante dell'Opera italiana, un patrimonio unico che ha saputo fondere arte, musica e identità nazionale. Tutto comincia con la nascita del melodramma nelle corti rinascimentali e nei teatri veneziani, per poi proseguire nei fasti del bel canto del Seicento e Settecento, fino all'esplosione romantica dell'Ottocento, legata ai grandi nomi di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Un'avventura che non si ferma alla tradizione, ma si proietta nel futuro, grazie alle reinterpretazioni contemporanee e ai giovani talenti che oggi tengono viva questa straordinaria forma d'arte. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio nell'Opera italiana saranno il giornalista Enrico Stinchelli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il soprano Eleonora Buratto in collegamento da Valencia e il Maestro Michele Mariotti dal Teatro dell'Opera di Roma. La puntata offre inoltre uno sguardo dietro le quinte alla grande macchina artigianale e artistica della Scala, con gli interventi del Maestro del coro Alberto Malazzi e dei capi reparto Emanuela Finardi e Stefano Togni.
08:30
Il giorno e la storia
del 6 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 agosto 2026.
08:50
Passato e Presente
Hiroshima e Nagasaki, l'apocalisse atomica â•‘ Italia â•‘ 2024
Davanti a una Giappone al collasso ma che non accetta la resa, il 6 agosto 1945 un aereo americano sgancia la prima bomba atomica della storia sulla città di Hiroshima, provocando la distruzione totale della città e la morte immediata di 80.000 persone. Tre giorni, il 9 agosto, una seconda bomba è sganciata su Nagasaki, con gli stessi esiti devastanti e 40.000 morti. In pochi secondi, due città sono ridotte in cenere e l'umanità scopre di aver costruito l'arma capace di cancellare sé stessa. Il 15 agosto il Giappone si arrende e la fine della guerra coincide con l'inizio dell'era atomica segnata dalla paura della distruzione totale. In studio, con Paolo Mieli, il professor Leopoldo Nuti. Davanti a una Giappone al collasso ma che non accetta la resa, il 6 agosto 1945 un aereo americano sgancia la prima bomba atomica della storia sulla città di Hiroshima, provocando la distruzione totale della città e la morte immediata di 80.000 persone. Tre giorni, il 9 agosto, una seconda bomba è sganciata su Nagasaki, con gli stessi esiti devastanti e 40.000 morti. In pochi secondi, due città sono ridotte in cenere e l'umanità scopre di aver costruito l'arma capace di cancellare sé stessa. Il 15 agosto il Giappone si arrende e la fine della guerra coincide con l'inizio dell'era atomica segnata dalla paura della distruzione totale. In studio, con Paolo Mieli, il professor Leopoldo Nuti.
Davide Frasnelli.
09:30
Via Poma, un mistero italiano
Prima parte â•‘ 2019
ll delitto di Via Pomaha avuto tanti inizi ma ancora nessuna fine. Comincia tutto come un normale caso di cronaca nera. Il 7 agosto 1990 una ventenne romana, Simonetta Cesaroni, viene uccisa con 29 coltellate nell'ufficio degli Ostelli della gioventù dove lavora come contabile. Ufficio che si trovava proprio in via Poma, nel centro di Roma. In pochi giorni però la vicenda monta a dismisura diventando, ancora oggi, uno dei gialli più seguiti in Italia. Il perchè è semplice: in più di 30 anni l'omicidio di Simonetta Cesaroni ha racchiuso in se' piste sbagliate, errori nelle indagini, un lungo processo in tre gradi di giudizio e chiari depistaggi. Quando si parla di Via Poma, infatti, non si pensa solo a un caso di cronaca nera ma alla fotografia di un'epoca. Nel documentario, attraverso decine di interviste ai protagonisti, racconteremo tutto questo: le indagini infinite, i personaggi inquietanti e la nuova inchiesta aperta dalla Procura di Roma nella primavera del 2022.
10:20
Via Poma, un mistero italiano
Seconda parte â•‘ 2019
ll delitto di Via Pomaha avuto tanti inizi ma ancora nessuna fine. Comincia tutto come un normale caso di cronaca nera. Il 7 agosto 1990 una ventenne romana, Simonetta Cesaroni, viene uccisa con 29 coltellate nell'ufficio degli Ostelli della gioventù dove lavora come contabile. Ufficio che si trovava proprio in via Poma, nel centro di Roma. In pochi giorni però la vicenda monta a dismisura diventando, ancora oggi, uno dei gialli più seguiti in Italia. Il perchè è semplice: in più di 30 anni l'omicidio di Simonetta Cesaroni ha racchiuso in se' piste sbagliate, errori nelle indagini, un lungo processo in tre gradi di giudizio e chiari depistaggi. Quando si parla di Via Poma, infatti, non si pensa solo a un caso di cronaca nera ma alla fotografia di un'epoca. Nel documentario, attraverso decine di interviste ai protagonisti, racconteremo tutto questo: le indagini infinite, i personaggi inquietanti e la nuova inchiesta aperta dalla Procura di Roma nella primavera del 2022.
11:10
L'Italia della Repubblica
S2015E10 â•‘ Studenti e operai in lotta â•‘ 2019
Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco. Molti studenti si rendono conto che frequentare l'università non dà più la certezza di un futuro agiato. Di conseguenza molti studenti rifiutano l'idea stessa di benessere.
12:05
Il giorno e la storia
del 6 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 agosto 2026.
12:30
La straordinaria storia dell'Italia
Il Rinascimento â•‘ 2019
Il periodo rinascimentale con particolari riferimenti alla suddivisione politica dell'Italia, alla fioritura dei commerci e all'arte.
13:25
Tormento & Estasi
S2021E5 â•‘ Quinta puntata â•‘ 2019
Sole, mare, ombrelloni, code sull'autostrada: un nuovo programma in sei puntate dedicato alle ruggenti estati anni '80 degli italiani.
14:15
Il giorno e la storia
del 6 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 agosto 2026.
14:35
Passato e Presente
Hiroshima e Nagasaki, l'apocalisse atomica â•‘ Italia â•‘ 2024
Davanti a una Giappone al collasso ma che non accetta la resa, il 6 agosto 1945 un aereo americano sgancia la prima bomba atomica della storia sulla città di Hiroshima, provocando la distruzione totale della città e la morte immediata di 80.000 persone. Tre giorni, il 9 agosto, una seconda bomba è sganciata su Nagasaki, con gli stessi esiti devastanti e 40.000 morti. In pochi secondi, due città sono ridotte in cenere e l'umanità scopre di aver costruito l'arma capace di cancellare sé stessa. Il 15 agosto il Giappone si arrende e la fine della guerra coincide con l'inizio dell'era atomica segnata dalla paura della distruzione totale. In studio, con Paolo Mieli, il professor Leopoldo Nuti. Davanti a una Giappone al collasso ma che non accetta la resa, il 6 agosto 1945 un aereo americano sgancia la prima bomba atomica della storia sulla città di Hiroshima, provocando la distruzione totale della città e la morte immediata di 80.000 persone. Tre giorni, il 9 agosto, una seconda bomba è sganciata su Nagasaki, con gli stessi esiti devastanti e 40.000 morti. In pochi secondi, due città sono ridotte in cenere e l'umanità scopre di aver costruito l'arma capace di cancellare sé stessa. Il 15 agosto il Giappone si arrende e la fine della guerra coincide con l'inizio dell'era atomica segnata dalla paura della distruzione totale. In studio, con Paolo Mieli, il professor Leopoldo Nuti.
Davide Frasnelli.
15:10
Storie della TV
S2024 â•‘ Domenico Modugno. A braccia aperte â•‘ Italia â•‘ 2024
Domenico Modugno nel 1958 vince il Festival di Sanremo con 'Nel blu dipinto di blu', un brano nuovo come il gesto che accompagna l'esecuzione, due braccia aperte che mimano il ritornello 'Volare' e che diventano simbolo di un'epoca nuova, dominata dalla TV, dove Modugno si produrrà come attore di musical e sceneggiati. Con le testimonianze di Liana Orfei, Gigliola Cinquetti, Don Backy e degli attori Tuccio Musumeci, e Alessandra Cacialli. Domenico Modugno nel 1958 vince il Festival di Sanremo con 'Nel blu dipinto di blu', un brano nuovo come il gesto che accompagna l'esecuzione, due braccia aperte che mimano il ritornello 'Volare' e che diventano simbolo di un'epoca nuova, dominata dalla TV, dove Modugno si produrrà come attore di musical e sceneggiati. Con le testimonianze di Liana Orfei, Gigliola Cinquetti, Don Backy e degli attori Tuccio Musumeci, e Alessandra Cacialli.
16:10
Mare Nostrum
Roma â•‘ 2019
In questa puntata Roma e il rapporto con il fiume, vissuto in totale simbiosi: dall'arte Imperiale fino all'Unità d'Italia. - Un programma di Eugenio Farioli Vecchioli Gianluca Miligi Davide Savelli Produttore Esecutivo Sabrina Destito.
17:00
R.A.M
La nave asilo Caracciolo â•‘ 2019
Il magazine di Rai Storia dedicato alla ricerca storica.
17:15
Italiani con Paolo Mieli
S2019 â•‘ Paolo VI. Un Papa audace â•‘ Italia â•‘ 2022
Paolo VI - eletto al soglio pontificio il 21 giugno 1963 - è stato il primo Papa della modernità . Da Arcivescovo di Milano, Montini fu molto vicino al mondo del lavoro, andando nelle fabbriche accanto a quelli che lottavano per la tutela del posto del lavoro, ma rimase nella storia della Chiesa come il Pontefice del Concilio Vaticano II portando a termine il grande evento ecclesiale iniziato da Giovanni XXIII che cambiò diversi aspetti della vita della Chiesa. Paolo VI fu inoltre uomo del dialogo, promotore della pace e dello sviluppo per i Paesi poveri (per il quale vuole un concreto impegno da parte della Chiesa), ma allo stesso tempo guida riconosciuta della classe dirigente democristiana che governerà l'Italia dalla metà degli anni Cinquanta. Come si possono dimenticare i suoi appelli per la liberazione di Aldo Moro con la lettera agli uomini delle Brigate Rosse, scritta di notte, superando le diffidenze della Segreteria di Stato? Rispettoso e riservato, ma non certo distaccato e lontano, fu il Papa più attento alla complessità della vita moderna. Grazie a testimoni come Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa e coordinatore di Vatican Insider; i cardinali Roberto Tucci, Paul Poupard e Gianfranco Ravasi, il direttore de L'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian, rivivono i momenti cruciali della sua vita e del suo pontificato. Al documentario ha collaborato il Centro studi dell'Istituto Paolo VI mettendo a disposizione materiale dei propri archivi. Paolo VI - eletto al soglio pontificio il 21 giugno 1963 - è stato il primo Papa della modernità . Da Arcivescovo di Milano, Montini fu molto vicino al mondo del lavoro, andando nelle fabbriche accanto a quelli che lottavano per la tutela del posto del lavoro, ma rimase nella storia della Chiesa come il Pontefice del Concilio Vaticano II portando a termine il grande evento ecclesiale iniziato da Giovanni XXIII che cambiò diversi aspetti della vita della Chiesa. Paolo VI fu inoltre uomo del dialogo, promotore della pace e dello sviluppo per i Paesi poveri (per il quale vuole un concreto impegno da parte della Chiesa), ma allo stesso tempo guida riconosciuta della classe dirigente democristiana che governerà l'Italia dalla metà degli anni Cinquanta. Come si possono dimenticare i suoi appelli per la liberazione di Aldo Moro con la lettera agli uomini delle Brigate Rosse, scritta di notte, superando le diffidenze della Segreteria di Stato? Rispettoso e riservato, ma non certo distaccato e lontano, fu il Papa più attento alla complessità della vita moderna. Grazie a testimoni come Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa e coordinatore di Vatican Insider; i cardinali Roberto Tucci, Paul Poupard e Gianfranco Ravasi, il direttore de L'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian, rivivono i momenti cruciali della sua vita e del suo pontificato. Al documentario ha collaborato il Centro studi dell'Istituto Paolo VI mettendo a disposizione materiale dei propri archivi.
Papa Paolo VI
Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini.
18:05
Ninni Cassarà . Un bravo poliziotto
2019
Il ricordo di Antonino Cassarà , Vice capo della sezione investigativa della Squadra mobile di Palermo, ucciso da un commando di Cosa Nostra insieme all'agente Roberto Antiochia il 6 agosto 1985.
18:40
RaiNews
2019
18:45
Storia della bomba atomica
S1963E6 â•‘ Storia della Bomba Atomica - Pt.6 â•‘ 2019
La puntata costituisce il drammatico epilogo dell'utilizzazione bellica dell'energia nucleare: il crollo del timore di una bomba tedesca ha capovolto la situazione dei fisici che si trovano a Los Alamos e le loro responsabilità . Mentre i lavori si avvicinano alla conclusione, Leo Szilard cerca di mettersi nuovamente in contatto con Roosevelt per impedire il lancio della bomba: è il 12 aprile 1945, il giorno della morte del Presidente. I pareri sull'uso della bomba e le polemiche si moltiplicano. L'atteggiamento degli scienziati è discorde. Notte del 6 agosto 1945: parte in volo il bimotore 'Enola Gay'. Destinazione: Hiroshima.
19:35
Sapere
I proverbi ieri e oggi. Chi trova un amico trova un tesoro â•‘ 2019
Una serie inchiesta del 1970 composta da 7 puntate e condotta da Tilde Capomazza. La storia, il significato e l'attualità di alcuni dei proverbi più famosi attraverso un viaggio in giro per l'Italia, da Nord a Sud.
20:05
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E46 â•‘ Zona archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia â•‘ Italia â•‘ 2018
Aquileia (in Friuli-Venezia Giulia), una delle più grandi e più ricche città del primo Impero Romano, fu distrutta da Attila nella metà del V secolo. La maggior parte di essa giace ancora non scavata sotto i campi, e come tale costituisce la più grande riserva archeologica del suo genere. La basilica patriarcale, un edificio eccezionale con un pavimento a mosaico eccezionale, ha svolto un ruolo chiave nell'evangelizzazione di una vasta regione dell'Europa centrale. Testi di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello. Aquileia (in Friuli-Venezia Giulia), una delle più grandi e più ricche città del primo Impero Romano, fu distrutta da Attila nella metà del V secolo. La maggior parte di essa giace ancora non scavata sotto i campi, e come tale costituisce la più grande riserva archeologica del suo genere. La basilica patriarcale, un edificio eccezionale con un pavimento a mosaico eccezionale, ha svolto un ruolo chiave nell'evangelizzazione di una vasta regione dell'Europa centrale. Testi di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello.
20:10
Il giorno e la storia
del 6 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 agosto 2026.
20:35
Passato e Presente
Carlo Collodi, il padre di Pinocchio â•‘ Italia â•‘ 2025
Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout. Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout.
Davide Frasnelli.
21:10
a.C.d.C
Chateau Gaillard. La fortezza di Cuor di Leone â•‘ Italia â•‘ 2025
Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone. Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone.
22:15
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanitÃ
Francesco Datini da Prato â•‘ 2019
La storia di un uomo il cui nome è poco conosciuto, ma di importanza fondamentale: Francesco Datini, da Prato, fondatore di una delle prime multinazionali. Per conoscere questo illustre protagonista, con Amedeo Feniello, professore di storia medievale all'università dell'Aquila, ospite di puntata, un viaggio nel Medioevo al tempo in cui il linguaggio dell'economica era il toscano e la moneta corrente in Europa, il fiorino di Firenze.
23:10
Un mondo diviso
E4 â•‘ Little boy â•‘ 2019
In questa quarta puntata siamo nel 1944-'45: troviamo qui la giovane fisica Joan Hinton, una delle poche donne ammessa a partecipare al Progetto Manhattan, impegnata anch'essa nello sforzo statunitense di costruire la bomba atomica prima che vi riescano i tedeschi. Ma seguiamo anche le vicende del soldato della Martinica Frantz Fanon, arruolatosi volontario nelle file francesi; di Hedwig Höss, moglie del comandante di Auschwitz, e un cameo finale per la futura premier israeliana Golda Meir. A introdurre e concludere questa puntata, sarà per noi la storica Isabella Insolvibile.
