Rai Storia Programmi Tv di Oggi 07/05/26



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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 0:10:00 2026-05-07 00:30:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale", capace ancora di parlare al cuore dell'uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell'Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 0:30:00 2026-05-07 01:10:00 Europe/Rome Passato e Presente Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale", capace ancora di parlare al cuore dell'uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell'Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Argo

La costruzione della moschea di Roma tra ostacoli e speranze. La costruzione della moschea di Roma tra ostacoli e speranze.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 1:10:00 2026-05-07 01:15:00 Europe/Rome Argo La costruzione della moschea di Roma tra ostacoli e speranze. La costruzione della moschea di Roma tra ostacoli e speranze. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Italiani con Paolo Mieli

Una storia di un uomo e di un campione detto "Ginettaccio", per il suo carattere un po' burbero, ma anche "L'uomo d'acciaio", "Gino il Pio", "L'intramontabile". A raccontare il grande campione di ciclismo , insieme a preziose immagini d'archivio, il figlio Luigi, la nipote Lisa Bartali e una firma indimenticabile del giornalismo italiano, Gianni Mura, recentemente scomparso. Rivive, così, il Bartali delle prime pedalate, delle vittorie al Giro d'Italia e del Tour de France negli anni Trenta, della rivalità con Fausto Coppi, degli anni difficili della guerra durante quali – da fervido credente, iscritto all'Azione Cattolica - si mette al servizio di una rete clandestina per il salvataggio degli ebrei facendo molte volte il tragitto tra Firenze e Assisi in bicicletta, a rischio della propria vita, per trasportare documenti falsi e contribuire così al salvataggio di circa 800 persone. Un impegno per il quale gli fu conferita la Medaglia d'oro al Merito civile e venne dichiarato da Israele "Giusto tra le nazioni", anche se – ricorda la nipote Lisa – non parlava mai, in casa, di quello che aveva fatto. Anche perché - amava dire - "il bene si fa ma non si dice. Una storia di un uomo e di un campione detto "Ginettaccio Gino Bartali.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 1:15:00 2026-05-07 02:10:00 Europe/Rome Italiani con Paolo Mieli Una storia di un uomo e di un campione detto "Ginettaccio", per il suo carattere un po' burbero, ma anche "L'uomo d'acciaio", "Gino il Pio", "L'intramontabile". A raccontare il grande campione di ciclismo , insieme a preziose immagini d'archivio, il figlio Luigi, la nipote Lisa Bartali e una firma indimenticabile del giornalismo italiano, Gianni Mura, recentemente scomparso. Rivive, così, il Bartali delle prime pedalate, delle vittorie al Giro d'Italia e del Tour de France negli anni Trenta, della rivalità con Fausto Coppi, degli anni difficili della guerra durante quali – da fervido credente, iscritto all'Azione Cattolica - si mette al servizio di una rete clandestina per il salvataggio degli ebrei facendo molte volte il tragitto tra Firenze e Assisi in bicicletta, a rischio della propria vita, per trasportare documenti falsi e contribuire così al salvataggio di circa 800 persone. Un impegno per il quale gli fu conferita la Medaglia d'oro al Merito civile e venne dichiarato da Israele "Giusto tra le nazioni", anche se – ricorda la nipote Lisa – non parlava mai, in casa, di quello che aveva fatto. Anche perché - amava dire - "il bene si fa ma non si dice. Una storia di un uomo e di un campione detto "Ginettaccio Gino Bartali. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Cronache dalla Storia

L'ascesa di Napoleone dalla Corsica all'Impero passa per l'Italia. Cristoforo Gorno racconta la prima campagna militare, le battaglie storiche, le conquiste, ma anche la nascita delle Repubbliche sorelle e la diffusione degli ideali della Rivoluzione francese in Italia. L'ascesa di Napoleone dalla Corsica all'Impero passa per l'Italia. Cristoforo Gorno racconta la prima campagna militare, le battaglie storiche, le conquiste, ma anche la nascita delle Repubbliche sorelle e la diffusione degli ideali della Rivoluzione francese in Italia. Agostino Pozzi.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 2:10:00 2026-05-07 02:40:00 Europe/Rome Cronache dalla Storia L'ascesa di Napoleone dalla Corsica all'Impero passa per l'Italia. Cristoforo Gorno racconta la prima campagna militare, le battaglie storiche, le conquiste, ma anche la nascita delle Repubbliche sorelle e la diffusione degli ideali della Rivoluzione francese in Italia. L'ascesa di Napoleone dalla Corsica all'Impero passa per l'Italia. Cristoforo Gorno racconta la prima campagna militare, le battaglie storiche, le conquiste, ma anche la nascita delle Repubbliche sorelle e la diffusione degli ideali della Rivoluzione francese in Italia. Agostino Pozzi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Cronache dalla Storia

Napoleone sul trono d'Italia. Cristoforo Gorno racconta la Milano capitale di un regno nato sulla scia della Rivoluzione francese. Napoleone sul trono d'Italia. Cristoforo Gorno racconta la Milano capitale di un regno nato sulla scia della Rivoluzione francese. Agostino Pozzi.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 2:40:00 2026-05-07 03:10:00 Europe/Rome Cronache dalla Storia Napoleone sul trono d'Italia. Cristoforo Gorno racconta la Milano capitale di un regno nato sulla scia della Rivoluzione francese. Napoleone sul trono d'Italia. Cristoforo Gorno racconta la Milano capitale di un regno nato sulla scia della Rivoluzione francese. Agostino Pozzi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Mille papaveri rossi

La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. Di Hombert Bianchi (1966).
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 3:10:00 2026-05-07 03:50:00 Europe/Rome Mille papaveri rossi La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. Di Hombert Bianchi (1966). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





R.A.M

La storia del bombardiere B24 Liberator inabissatosi il 12 ottobre 1944 con il suo equipaggio australo-sudafricano, nelle acque del lago di Bolsena, davanti a Capodimonte. Tra gli scomparsi, probabilmente, il padre di Ann Millar Storm, Bob Millar, un militare scomparso durante una missione. Seguiamo Harry Shindler e Marco Patucchi nell'appassionante ricerca.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 3:50:00 2026-05-07 04:05:00 Europe/Rome R.A.M La storia del bombardiere B24 Liberator inabissatosi il 12 ottobre 1944 con il suo equipaggio australo-sudafricano, nelle acque del lago di Bolsena, davanti a Capodimonte. Tra gli scomparsi, probabilmente, il padre di Ann Millar Storm, Bob Millar, un militare scomparso durante una missione. Seguiamo Harry Shindler e Marco Patucchi nell'appassionante ricerca. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Come Eravamo - Giovani

Giovani, moda, canzoni e cronaca negli anni sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione'.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 4:05:00 2026-05-07 04:15:00 Europe/Rome Come Eravamo - Giovani Giovani, moda, canzoni e cronaca negli anni sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione'. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






W la Storia

I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 4:15:00 2026-05-07 04:40:00 Europe/Rome W la Storia I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





1968. Niente come prima

Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Pippo Baudo Louis Armstrong Lionel Hempton Sergio Endrigo Richard Nixon Pietro Agostino D'Avack.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 4:40:00 2026-05-07 05:40:00 Europe/Rome 1968. Niente come prima Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Pippo Baudo Louis Armstrong Lionel Hempton Sergio Endrigo Richard Nixon Pietro Agostino D'Avack. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 5:40:00 2026-05-07 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Passato e presente - Giovannino Guareschi - Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la r - icostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore ''inattuale'', capace ancora di parlare al cuore dell'uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell'Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Ospite in studio il prof. Marco Mondini Con la partecipazione di Samuel Boscarello Regia di Davide Frasnelli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio e Valentina Tassini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 6:00:00 2026-05-07 06:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Passato e presente - Giovannino Guareschi - Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la r - icostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore ''inattuale'', capace ancora di parlare al cuore dell'uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell'Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Ospite in studio il prof. Marco Mondini Con la partecipazione di Samuel Boscarello Regia di Davide Frasnelli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio e Valentina Tassini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Italia: viaggio nella bellezza

A 450 anni dalla morte, Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, il pittore degli imponenti affreschi di Palazzo Vecchio, artista poliedrico che non solo dipinge e progetta ma scrive le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti. A 450 anni dalla morte, Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, il pittore degli imponenti affreschi di Palazzo Vecchio, artista poliedrico che non solo dipinge e progetta ma scrive le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 6:35:00 2026-05-07 07:35:00 Europe/Rome Italia: viaggio nella bellezza A 450 anni dalla morte, Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, il pittore degli imponenti affreschi di Palazzo Vecchio, artista poliedrico che non solo dipinge e progetta ma scrive le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti. A 450 anni dalla morte, Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, il pittore degli imponenti affreschi di Palazzo Vecchio, artista poliedrico che non solo dipinge e progetta ma scrive le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Storia delle nostre città

Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante. Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 7:35:00 2026-05-07 08:25:00 Europe/Rome Storia delle nostre città Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante. Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Argo

La storia e la memoria dei viaggi oltreoceano degli emigranti italiani, da fine Ottocento fino agli anni Sessanta del Novecento, attraverso documenti ufficiali e fonti private.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 8:25:00 2026-05-07 08:35:00 Europe/Rome Argo La storia e la memoria dei viaggi oltreoceano degli emigranti italiani, da fine Ottocento fino agli anni Sessanta del Novecento, attraverso documenti ufficiali e fonti private. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026.
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Passato e Presente

Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale", capace ancora di parlare al cuore dell'uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell'Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini. Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 8:55:00 2026-05-07 09:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale", capace ancora di parlare al cuore dell'uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell'Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini. Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte

Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social'. Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social''.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 9:35:00 2026-05-07 11:05:00 Europe/Rome Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social'. Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social''. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






6 maggio 1976: terremoto in Friuli

Mille morti, tra maggio e settembre del 1976, un arco di tempo durante il quale le scosse sono state centinaia, centomila i senzatetto, migliaia le case, le chiese, le aziende distrutte in un attimo. Si commemora non solo la morte e la distruzione, ma soprattutto si ricorda l'impresa straordinaria compiuta dai friulani che, dopo il sisma del '76, sono riusciti a rimettere in piedi le loro case distrutte dalle scosse diventando protagonisti di una esemplare opera di ricostruzione riconosciuta come "Modello Friuli.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 11:05:00 2026-05-07 11:35:00 Europe/Rome 6 maggio 1976: terremoto in Friuli Mille morti, tra maggio e settembre del 1976, un arco di tempo durante il quale le scosse sono state centinaia, centomila i senzatetto, migliaia le case, le chiese, le aziende distrutte in un attimo. Si commemora non solo la morte e la distruzione, ma soprattutto si ricorda l'impresa straordinaria compiuta dai friulani che, dopo il sisma del '76, sono riusciti a rimettere in piedi le loro case distrutte dalle scosse diventando protagonisti di una esemplare opera di ricostruzione riconosciuta come "Modello Friuli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Speciali Tg Aldo Moro 06 5 78

Edizioni speciali Tg su rapimento dell'On. Aldo Moro.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 11:35:00 2026-05-07 11:40:00 Europe/Rome Speciali Tg Aldo Moro 06 5 78 Edizioni speciali Tg su rapimento dell'On. Aldo Moro. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 11:40:00 2026-05-07 12:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Viaggio in Italia (Doc)

In questa puntata Rai Storia vi accompagna in un viaggio attraverso la storia, le tradizioni, la cultura e il dialetto della Calabria. Vediamo l'antica tradizione dei tessuti popolari calabresi, balli e musiche folk, strumenti musicali fatti di stomaco di pecora. Vi portiamo a San Luca, durante la festa della Madonna della montagna, e poi vi facciamo ascoltare il grecanico, dialetto di minoranze ellenofone, chiamato localmente greco di Calabria.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 12:00:00 2026-05-07 12:55:00 Europe/Rome Viaggio in Italia (Doc) In questa puntata Rai Storia vi accompagna in un viaggio attraverso la storia, le tradizioni, la cultura e il dialetto della Calabria. Vediamo l'antica tradizione dei tessuti popolari calabresi, balli e musiche folk, strumenti musicali fatti di stomaco di pecora. Vi portiamo a San Luca, durante la festa della Madonna della montagna, e poi vi facciamo ascoltare il grecanico, dialetto di minoranze ellenofone, chiamato localmente greco di Calabria. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





1968. Niente come prima

Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Pippo Baudo Louis Armstrong Lionel Hempton Sergio Endrigo Richard Nixon Pietro Agostino D'Avack.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 12:55:00 2026-05-07 14:00:00 Europe/Rome 1968. Niente come prima Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Pippo Baudo Louis Armstrong Lionel Hempton Sergio Endrigo Richard Nixon Pietro Agostino D'Avack. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 14:00:00 2026-05-07 14:25:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale", capace ancora di parlare al cuore dell'uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell'Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini. Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 14:25:00 2026-05-07 15:00:00 Europe/Rome Passato e Presente Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale", capace ancora di parlare al cuore dell'uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell'Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini. Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità

Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 15:00:00 2026-05-07 16:00:00 Europe/Rome 5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Ora tocca a noi - Storia di Pio La Torre

Il 30 aprile 1982 il segretario regionale del PCI Pio La Torre perse la vita insieme al suo autista e amico Rosario Di Salvo per mano di un commando mafioso. Il 30 aprile 1982 il segretario regionale del PCI Pio La Torre perse la vita insieme al suo autista e amico Rosario Di Salvo per mano di un commando mafioso. Walter Veltroni.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 16:00:00 2026-05-07 17:45:00 Europe/Rome Ora tocca a noi - Storia di Pio La Torre Il 30 aprile 1982 il segretario regionale del PCI Pio La Torre perse la vita insieme al suo autista e amico Rosario Di Salvo per mano di un commando mafioso. Il 30 aprile 1982 il segretario regionale del PCI Pio La Torre perse la vita insieme al suo autista e amico Rosario Di Salvo per mano di un commando mafioso. Walter Veltroni. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Cronache dal Rinascimento

È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 17:45:00 2026-05-07 18:15:00 Europe/Rome Cronache dal Rinascimento È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Cronache dal Rinascimento

Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa. Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 18:15:00 2026-05-07 18:40:00 Europe/Rome Cronache dal Rinascimento Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa. Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Mille papaveri rossi

La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 18:45:00 2026-05-07 19:30:00 Europe/Rome Mille papaveri rossi La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Marina

La lista di Schindler-il marinaio scomparso - La storia del bombardiere B24 Liberator inabissatosi il 12 ottobre 1944 con il suo equipaggio australo-sudafricano, nelle acque del lago di Bolsena, davanti a - Capodimonte. Tra gli scomparsi, probabilmente, il padre di Ann Millar Storm, Bob Millar, un militare scomparso durante una missione. Seguiamo Harry Shindler e Marco Patucchi nell` appassionante ricerca. - Un programma di Andrea Branchi,Francesco Censon,Gianluigi Menson Produttore esecutivo Roberta Sangermano.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 19:30:00 2026-05-07 19:45:00 Europe/Rome Marina La lista di Schindler-il marinaio scomparso - La storia del bombardiere B24 Liberator inabissatosi il 12 ottobre 1944 con il suo equipaggio australo-sudafricano, nelle acque del lago di Bolsena, davanti a - Capodimonte. Tra gli scomparsi, probabilmente, il padre di Ann Millar Storm, Bob Millar, un militare scomparso durante una missione. Seguiamo Harry Shindler e Marco Patucchi nell` appassionante ricerca. - Un programma di Andrea Branchi,Francesco Censon,Gianluigi Menson Produttore esecutivo Roberta Sangermano. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Sotto il divano

Dalla trasmissione del 1979 'Sotto il Divano', l'attrice Adriana Asti intervista il patriarca della psicanalisi in Italia, Cesare Musatti.
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Speciali Tg Aldo Moro 06 5 78

Edizioni speciali Tg su rapimento dell'On. Aldo Moro.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 20:05:00 2026-05-07 20:10:00 Europe/Rome Speciali Tg Aldo Moro 06 5 78 Edizioni speciali Tg su rapimento dell'On. Aldo Moro. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 20:10:00 2026-05-07 20:35:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 20:35:00 2026-05-07 21:10:00 Europe/Rome Passato e Presente Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RAInchieste

RAInchieste ripercorre vent'anni di inchieste a puntate che hanno caratterizzato la Televisione della RAI dagli anni '60 agli anni '80. In questa prima puntata Sergio Zavoli racconta l'Italia in una selezione di servizi che attraversano il paesaggio antropologico del Paese in pieno sviluppo economico. L'Italia che fa i conti con il recente passato, ma anche quella che si interroga sulla contestazione giovanile e sull'insorgere del terrorismo, con la strage di piazza Fontana. La necessità di una riforma della giustizia italiana, con il progredire dei diritti civili e l'espandersi della criminalità organizzata. RAInchieste ripercorre vent'anni di inchieste a puntate che hanno caratterizzato la Televisione della RAI dagli anni '60 agli anni '80. In questa prima puntata Sergio Zavoli racconta l'Italia in una selezione di servizi che attraversano il paesaggio antropologico del Paese in pieno sviluppo economico. L'Italia che fa i conti con il recente passato, ma anche quella che si interroga sulla contestazione giovanile e sull'insorgere del terrorismo, con la strage di piazza Fontana. La necessità di una riforma della giustizia italiana, con il progredire dei diritti civili e l'espandersi della criminalità organizzata.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 21:10:00 2026-05-07 22:05:00 Europe/Rome RAInchieste RAInchieste ripercorre vent'anni di inchieste a puntate che hanno caratterizzato la Televisione della RAI dagli anni '60 agli anni '80. In questa prima puntata Sergio Zavoli racconta l'Italia in una selezione di servizi che attraversano il paesaggio antropologico del Paese in pieno sviluppo economico. L'Italia che fa i conti con il recente passato, ma anche quella che si interroga sulla contestazione giovanile e sull'insorgere del terrorismo, con la strage di piazza Fontana. La necessità di una riforma della giustizia italiana, con il progredire dei diritti civili e l'espandersi della criminalità organizzata. RAInchieste ripercorre vent'anni di inchieste a puntate che hanno caratterizzato la Televisione della RAI dagli anni '60 agli anni '80. In questa prima puntata Sergio Zavoli racconta l'Italia in una selezione di servizi che attraversano il paesaggio antropologico del Paese in pieno sviluppo economico. L'Italia che fa i conti con il recente passato, ma anche quella che si interroga sulla contestazione giovanile e sull'insorgere del terrorismo, con la strage di piazza Fontana. La necessità di una riforma della giustizia italiana, con il progredire dei diritti civili e l'espandersi della criminalità organizzata. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





La forza del destino

Per preparare un capolavoro operistico mozzafiato che va in scena ogni 7 dicembre, novecento persone lavorano giorno e notte in una corsa contro il tempo per creare l'inaugurazione di stagione più celebre del mondo. Nel 2024 è "La forza del destino" ad andare in scena. Per preparare un capolavoro operistico mozzafiato che va in scena ogni 7 dicembre, novecento persone lavorano giorno e notte in una corsa contro il tempo per creare l'inaugurazione di stagione più celebre del mondo. Nel 2024 è "La forza del destino" ad andare in scena. Anissa Bonnefont.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 22:05:00 2026-05-07 23:35:00 Europe/Rome La forza del destino Per preparare un capolavoro operistico mozzafiato che va in scena ogni 7 dicembre, novecento persone lavorano giorno e notte in una corsa contro il tempo per creare l'inaugurazione di stagione più celebre del mondo. Nel 2024 è "La forza del destino" ad andare in scena. Per preparare un capolavoro operistico mozzafiato che va in scena ogni 7 dicembre, novecento persone lavorano giorno e notte in una corsa contro il tempo per creare l'inaugurazione di stagione più celebre del mondo. Nel 2024 è "La forza del destino" ad andare in scena. Anissa Bonnefont. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






a.C.d.C

Nel V secolo a.C., durante le guerre greco-persiane, l'impero Persiano vuole soggiogare le città-stato greche. La supremazia delle forze persiane si scontra con la tenacia e il coraggio della piccola Atene. Nel V secolo a.C., durante le guerre greco-persiane, l'impero Persiano vuole soggiogare le città-stato greche. La supremazia delle forze persiane si scontra con la tenacia e il coraggio della piccola Atene.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 23:35:00 2026-05-07 00:30:00 Europe/Rome a.C.d.C Nel V secolo a.C., durante le guerre greco-persiane, l'impero Persiano vuole soggiogare le città-stato greche. La supremazia delle forze persiane si scontra con la tenacia e il coraggio della piccola Atene. Nel V secolo a.C., durante le guerre greco-persiane, l'impero Persiano vuole soggiogare le città-stato greche. La supremazia delle forze persiane si scontra con la tenacia e il coraggio della piccola Atene. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 0:35:00 2026-05-07 00:55:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 0:55:00 2026-05-07 01:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Come pochi altri, racconta i vizi, le ambizioni e le ipocrisie dell'Italia tra fascismo e dopoguerra, con sguardo ironico e insieme feroce. Vitaliano Brancati, nato in Sicilia nel 1907, è tra i più importanti autori del Novecento italiano. La sua è una scrittura ironica, brillante, tagliente ma, al contempo, accessibile. I suoi romanzi e i suoi personaggi, sono lo specchio di un Paese che si illude, si mette in scena, fa sorridere e fa pensare. Giovane entusiasta dell'ascesa di Benito Mussolini, vede nel fascismo un simbolo di modernità, energia e cambiamento. Uomo maturo, alla fine degli anni 30 riconosce la distanza tra propaganda e realtà, e critica la retorica vuota del regime e il conformismo imposto agli intellettuali. La sua letteratura si trasforma in satira lucida e pungente contro i miti del fascismo, in particolare quello del maschio seduttore e conquistatore. Le sue opere sono state rappresentate a teatro, al cinema e in televisione. Tra queste Il bell'Antonio, capolavoro con cui Brancati smonta il mito della virilità maschile e dell'onore siciliano, rappresentando il divario tra apparenza social e verità intima. Incarnato nel film di Bolognini da Marcello Mastroianni che rese ancor più amaro quel ritratto di un'Italia prigioniera delle sue maschere. In studio con Paolo Mieli la professoressa Alessandra Tarquini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità

Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone. Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 1:35:00 2026-05-07 02:30:00 Europe/Rome 5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone. Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Cronache dal Rinascimento

È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 2:30:00 2026-05-07 03:00:00 Europe/Rome Cronache dal Rinascimento È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. È l'anno 1516: l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. A spuntarla è Carlo V. A lui il Ducato di Milano, appena conquistato da Francesco I, serve per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani, con i quali di fatto accerchia il rivale. L'imperatore riesce a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, forma un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa: la Lega di Cognac. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Cronache dal Rinascimento

Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa. Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 3:00:00 2026-05-07 03:30:00 Europe/Rome Cronache dal Rinascimento Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa. Nel 1516 l'Italia è al centro della disputa tra Francesco I, re di Francia, e Carlo V, re di Spagna, che si contendono il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. "Cronache dal Rinascimento" torna in quei tempi e in quei luoghi, ricostruendo i fatti che portarono al sacco di Roma del 1527. Innanzitutto sarà Carlo V ad avere la meglio nella contesa per il titolo di imperatore, e sarà lui ad accerchiare il rivale Francesco I, mirando alla conquista del Ducato di Milano, utile per unire i suoi possedimenti in Germania con quelli spagnoli e italiani. L'imperatore riesce così a strappare Milano al re di Francia, che accorre con il suo esercito, ma viene sconfitto a Pavia e imprigionato a Madrid. Pur di essere liberato, Francesco I accetta condizioni umilianti e, a garanzia dell'accordo, è costretto a consegnare i suoi due figli maschi. Tornato in Francia, crea la Lega di Cognac, un'alleanza con Firenze, Milano, Venezia e, dopo molte esitazioni, anche con il papa. A quel punto, Carlo V si vendica di Clemente VII, reo di essersi schierato con Francesco I, e chiede aiuto agli alleati romani, i Colonna, che nel 1526 compiono un primo saccheggio di Roma. Il papa invoca allora l'aiuto di Francesco I e l'imperatore Carlo V, stanco dei continui voltafaccia di Clemente VII, mette in piedi un esercito formato da Italiani, Spagnoli e dai terribili Lanzichenecchi, mercenari tedeschi e luterani, che odiano il papa e considerano Roma la città di Satana da punire con il ferro e con il fuoco. L'esercito imperiale si mette dunque in marcia verso Roma dove, agli ordini di Carlo di Borbone, si accampa la sera 5 maggio 1527, in attesa di saccheggiarla l'indomani. Il giorno dopo i lanzichenecchi scendono dal Gianicolo e si dirigono verso Porta Santo Spirito, dove incontrano la resistenza della milizia romana messa insieme all'ultimo momento dal papa. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Mille papaveri rossi

La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 3:30:00 2026-05-07 04:15:00 Europe/Rome Mille papaveri rossi La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





L'Italia dei dialetti

Il viaggio di Virgilio Sabel tra i dialetti della nostra penisola inizia dalla Calabria dei paesi grecanici, dove si parla un idioma derivato dal greco, per poi passare in Sardegna e Friuli, regioni italiane caratterizzate più di altre da un diffuso impiego delle lingue locali nella vita quotidiana. Il viaggio di Virgilio Sabel tra i dialetti della nostra penisola inizia dalla Calabria dei paesi grecanici, dove si parla un idioma derivato dal greco, per poi passare in Sardegna e Friuli, regioni italiane caratterizzate più di altre da un diffuso impiego delle lingue locali nella vita quotidiana. Virgilio Sabel.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 4:15:00 2026-05-07 04:35:00 Europe/Rome L'Italia dei dialetti Il viaggio di Virgilio Sabel tra i dialetti della nostra penisola inizia dalla Calabria dei paesi grecanici, dove si parla un idioma derivato dal greco, per poi passare in Sardegna e Friuli, regioni italiane caratterizzate più di altre da un diffuso impiego delle lingue locali nella vita quotidiana. Il viaggio di Virgilio Sabel tra i dialetti della nostra penisola inizia dalla Calabria dei paesi grecanici, dove si parla un idioma derivato dal greco, per poi passare in Sardegna e Friuli, regioni italiane caratterizzate più di altre da un diffuso impiego delle lingue locali nella vita quotidiana. Virgilio Sabel. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





1968. Niente come prima

Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Pippo Baudo Louis Armstrong Lionel Hempton Sergio Endrigo Richard Nixon Pietro Agostino D'Avack.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 4:35:00 2026-05-07 05:40:00 Europe/Rome 1968. Niente come prima Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Pippo Baudo Louis Armstrong Lionel Hempton Sergio Endrigo Richard Nixon Pietro Agostino D'Avack. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-05-07 5:40:00 2026-05-07 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 7 maggio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno