Nuova versione della Guida TV! — visita ora Visita ora

Rai Storia

Guarda live ›
Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — Italia: viaggio nella bellezza; 22:10 — Io sono Venezia; 23:00 — Le chiamavano Jazz Band; 23:55 — Viaggio nell'Italia del Giro; 00:20 — RaiNews. Nel 1657 a Genova viene posta la prima pietra per un nuovo edificio, unico nel suo genere: un albergo destinato ad accogliere i poveri della città. Esistono,…

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — Inimitabili; 22:00 — Il segno delle donne; 22:50 — Linea al TG; 23:45 — Domenica con; 00:05 — RaiNews. A vent'anni dalla morte (22 aprile 2006) Edoardo Sylos Labini racconta la straordinaria vicenda artistica e umana di Alida Valli, una delle attrici più amate…

Quando va in onda «Viaggio nell'Italia del Giro» su Rai Storia? (11:20 · 27 Ottobre)

Viaggio nell'Italia del Giro Tappa 10.Campi Bisenzio-Sestola - Tappa appenninica da Campi Bisenzio a Sestola con le storie di Giorgio Manganelli e del suo Pinocchio, di Tiziano Terzani e di Felice Pedroni, - cercatori d'oro. - Un programma di Edoardo Camurri e di Michele De Mi…

00:20
Il giorno e la storia
26 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 26 ottobre 2026.
00:45
Passato e Presente
Primo Carnera, il gigante italiano · Italia · 2025
È alto oltre due metri e pesa 120 chili, le mani sono quelle di un ciclope: si chiama Primo Carnera, soprannominato "La montagna che cammina". Nel 1933, al Madison Square Garden di New York, si aggiudica il titolo mondiale dei pesi massimi. Da quel momento diventa un'icona sportiva, un eroe nazionale e un'astuta operazione di propaganda per il regime fascista. È l'immagine dell'italiano vincente, forte e vigoroso, l'eccellenza di una «razza» che si prepara alla guerra. Nel 1935, alla vigilia della guerra d'Etiopia, dopo la sconfitta con il pugile nero Joe Louis, il flirt con il regime si interrompe e scatta la censura. Alla fine della Seconda guerra mondiale, chiusa la carriera pugilistica, Carnera entra nel mondo della lotta e diventa in poco tempo una stella di prima grandezza nel mondo del wrestling. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Nicola Sbetti. È alto oltre due metri e pesa 120 chili, le mani sono quelle di un ciclope: si chiama Primo Carnera, soprannominato "La montagna che cammina". Nel 1933, al Madison Square Garden di New York, si aggiudica il titolo mondiale dei pesi massimi. Da quel momento diventa un'icona sportiva, un eroe nazionale e un'astuta operazione di propaganda per il regime fascista. È l'immagine dell'italiano vincente, forte e vigoroso, l'eccellenza di una «razza» che si prepara alla guerra. Nel 1935, alla vigilia della guerra d'Etiopia, dopo la sconfitta con il pugile nero Joe Louis, il flirt con il regime si interrompe e scatta la censura. Alla fine della Seconda guerra mondiale, chiusa la carriera pugilistica, Carnera entra nel mondo della lotta e diventa in poco tempo una stella di prima grandezza nel mondo del wrestling. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Nicola Sbetti. Davide Frasnelli.
01:20
Generazione Caporetto. Storie di soldati, eroi, sbandati nei 15 giorni della disfatta
Generazione Caporetto. Storie di soldati, eroi, sbandati nei 15 giorni della disfatta · Uomini & Società · Italia · 2019
Il 24 ottobre 1917 inizia la dodicesima battaglia dell'Isonzo, ovvero la battaglia di Caporetto. Una tragedia che è costata all'Italia 300.000 prigionieri, 350.000 militari sbandati, 40.000 tra morti e feriti, più di 400.000 civili in fuga. Il 24 ottobre 1917 inizia la dodicesima battaglia dell'Isonzo, ovvero la battaglia di Caporetto. Una tragedia che è costata all'Italia 300.000 prigionieri, 350.000 militari sbandati, 40.000 tra morti e feriti, più di 400.000 civili in fuga. Valentina Gualtieri.
02:20
Che magnifica impresa
S2024 · La pasta · Approfondimento · Italia · 2024
Produrre, mangiare e cucinare pasta ci identifica in quanto italiani, ma nei decenni la pasta è diventata anche uno dei prodotti più esportati della nostra industria. La sua importanza per l'economia del Paese non è seconda alla sua riconoscibilità e la grandezza di questo cibo deriva proprio dalla sua lunghissima storia. Nella puntata di Che Magnifica impresa si parlerà del viaggio della pasta dal Medioevo a oggi, ma anche dell'attuale produzione industriale e del suo indotto. Infine, non mancherà un tocco di leggerezza tutta napoletana grazie agli aneddoti di un'amante della pasta del tutto speciale. Mario Sechi racconterà tutto questo insieme a Marisa Laurito, Margherita Mastromauro e Massimo Montanari. Produrre, mangiare e cucinare pasta ci identifica in quanto italiani, ma nei decenni la pasta è diventata anche uno dei prodotti più esportati della nostra industria. La sua importanza per l'economia del Paese non è seconda alla sua riconoscibilità e la grandezza di questo cibo deriva proprio dalla sua lunghissima storia. Nella puntata di Che Magnifica impresa si parlerà del viaggio della pasta dal Medioevo a oggi, ma anche dell'attuale produzione industriale e del suo indotto. Infine, non mancherà un tocco di leggerezza tutta napoletana grazie agli aneddoti di un'amante della pasta del tutto speciale. Mario Sechi racconterà tutto questo insieme a Marisa Laurito, Margherita Mastromauro e Massimo Montanari.
03:05
Domenica per
Nascita di una dittatura pt.1 · Italia · 2022
Domenica per Nascita di una dittatura (pt1) - Gli inizi di Mussolini, dal socialismo all opposizione alla guerra e all interventismo. - con Sergio Zavoli. Domenica per Nascita di una dittatura (pt1) - Gli inizi di Mussolini, dal socialismo all opposizione alla guerra e all interventismo. - con Sergio Zavoli Nicoletta Nesler.
04:05
Archivi, miniere di storia
S2018 · L'Archivio di Stato di Torino · Uomini & Società · 2018
In questa puntata siamo a Torino, già capitale del regno d'Italia, ma prima ancora, centro di espansione della dinastia che a partire dall'epoca moderna ha aggregato la nostra nazione, i Savoia. Tra i documenti più antichi, spicca però anche l'atto fondativo di un'antica abbazia medievale. Della storia di questo ducato che si fa regno e poi capitale culturale d'Italia, Marco Mondini parla con Walter Barberis, storico, editore, e presidente della casa editrice Einaudi, con la direttrice dell'archivio Elisabetta Reale, e con la storica del moderno Paola Bianchi, esperta di casa Savoia. In questa puntata siamo a Torino, già capitale del regno d'Italia, ma prima ancora, centro di espansione della dinastia che a partire dall'epoca moderna ha aggregato la nostra nazione, i Savoia. Tra i documenti più antichi, spicca però anche l'atto fondativo di un'antica abbazia medievale. Della storia di questo ducato che si fa regno e poi capitale culturale d'Italia, Marco Mondini parla con Walter Barberis, storico, editore, e presidente della casa editrice Einaudi, con la direttrice dell'archivio Elisabetta Reale, e con la storica del moderno Paola Bianchi, esperta di casa Savoia. Marco Mondini Walter Barberis Elisabetta Reale.
04:30
Eventi
Almanacco 1966 - Trilussa · 2019
La vita del poeta Trilussa.
04:40
Falqui Show
Puntata 15 · 2019
Il meglio del varietà Rai firmato Antonello Falqui.
05:40
Il giorno e la storia
26 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 26 ottobre 2026.
06:00
Passato e Presente
Primo Carnera, il gigante italiano · Italia · 2025
È alto oltre due metri e pesa 120 chili, le mani sono quelle di un ciclope: si chiama Primo Carnera, soprannominato "La montagna che cammina". Nel 1933, al Madison Square Garden di New York, si aggiudica il titolo mondiale dei pesi massimi. Da quel momento diventa un'icona sportiva, un eroe nazionale e un'astuta operazione di propaganda per il regime fascista. È l'immagine dell'italiano vincente, forte e vigoroso, l'eccellenza di una «razza» che si prepara alla guerra. Nel 1935, alla vigilia della guerra d'Etiopia, dopo la sconfitta con il pugile nero Joe Louis, il flirt con il regime si interrompe e scatta la censura. Alla fine della Seconda guerra mondiale, chiusa la carriera pugilistica, Carnera entra nel mondo della lotta e diventa in poco tempo una stella di prima grandezza nel mondo del wrestling. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Nicola Sbetti. È alto oltre due metri e pesa 120 chili, le mani sono quelle di un ciclope: si chiama Primo Carnera, soprannominato "La montagna che cammina". Nel 1933, al Madison Square Garden di New York, si aggiudica il titolo mondiale dei pesi massimi. Da quel momento diventa un'icona sportiva, un eroe nazionale e un'astuta operazione di propaganda per il regime fascista. È l'immagine dell'italiano vincente, forte e vigoroso, l'eccellenza di una «razza» che si prepara alla guerra. Nel 1935, alla vigilia della guerra d'Etiopia, dopo la sconfitta con il pugile nero Joe Louis, il flirt con il regime si interrompe e scatta la censura. Alla fine della Seconda guerra mondiale, chiusa la carriera pugilistica, Carnera entra nel mondo della lotta e diventa in poco tempo una stella di prima grandezza nel mondo del wrestling. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Nicola Sbetti. Davide Frasnelli.
06:40
Hanaa
Hanaa · 2019
Quattro bambine, quattro angoli del mondo, un solo nome: Hanaa. In India, promessa in sposa per superstizione; in Nigeria, ostaggio di Boko Haram; in Perù, madre troppo presto; in Siria, venduta a causa della guerra. Le loro vite, segnate dalla violenza e dalla speranza, si intrecciano in un destino condiviso.
08:05
Italiani con Paolo Mieli
Luciano Rispoli. Un gentleman in TV · Italia · 2022
Un ritratto di Luciano Rispoli. Un ritratto di Luciano Rispoli.
08:40
Il giorno e la storia
26 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 26 ottobre 2026.
09:00
Passato e Presente
Trieste all'Italia · 2019
Alla fine della Seconda guerra mondiale, l'Italia sconfitta è condannata a fermarsi alle porte di Trieste. La città stretta tra il mare e il Carso diventa oggetto di una lunga e contrastata questione confinaria con la Jugoslavia. Sullo sfondo della Guerra Fredda, il possesso di Trieste assume un significato al contempo politico, strategico e simbolico. È l'emblema dei movimenti nazionali e degli irredentismi sloveno e italiano; rappresenta la porta sul Mediterraneo a disposizione del blocco socialista che progressivamente si profila nell'Europa centro-orientale; e infine, per gli Stati Uniti e il Regno Unito, costituisce l'antemurale dell'Occidente, essenziale ad assicurare la penisola alla loro sfera d'influenza. La vertenza diplomatica, punteggiata da crisi e da momenti di tensione, si conclude il 5 ottobre del 1954, e l'ingresso dei bersaglieri a piazza Unità, il 26 ottobre successivo, segna finalmente l'agognata restituzione di Trieste all'Italia. Una pagina raccontata da Carla Oppo sui luoghi della storia e, in studio con Paolo Mieli, dal professor Raoul Pupo.
09:40
Nuovo Cinema Paradiso
Drammatico · Italia · 1988
In un paesino siciliano del dopoguerra, un bambino passa le giornate nella sala cinematografica del proiezionista Alfredo e, così, si innamora del cinema. Oscar 1990 per il miglior film straniero, David di Donatello 1989 per la colonna sonora firmata Ennio Morricone, Gran Prix Speciale della Giuria per Giuseppe Tornatore al Festival di Cannes 1989. In un paesino siciliano del dopoguerra, un bambino passa le giornate nella sala cinematografica del proiezionista Alfredo e, così, si innamora del cinema. Oscar 1990 per il miglior film straniero, David di Donatello 1989 per la colonna sonora firmata Ennio Morricone, Gran Prix Speciale della Giuria per Giuseppe Tornatore al Festival di Cannes 1989. Giuseppe Tornatore Philippe Noiret Salvatore Cascio Jacques Perrin Leopoldo Trieste Marco Leonardi Agnese Nano.
11:40
Il giorno e la storia
26 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 26 ottobre 2026.
12:05
Cortoreale
2019
Un programma di Giuseppe Giannotti,Giuliana Mancini,Enrico Salvatori,Davide Savelli Collaborazione Marco Bertozzi - v. pag. 526 TLV Cortoreale - Gli anni del documentario italiano: 1953 - Una breve storia del paese attraverso i cortometraggi prodotti in Italia tra gli anni '50 e gli anni '70 commerntanti dallo storico del documentario Marco Bertozzi.
13:05
Falqui Show
Puntata 16 · 2019
Il meglio del varietà Rai firmato Antonello Falqui.
14:00
Il giorno e la storia
26 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 26 ottobre 2026.
14:25
Passato e Presente
Trieste all'Italia · 2019
Alla fine della Seconda guerra mondiale, l'Italia sconfitta è condannata a fermarsi alle porte di Trieste. La città stretta tra il mare e il Carso diventa oggetto di una lunga e contrastata questione confinaria con la Jugoslavia. Sullo sfondo della Guerra Fredda, il possesso di Trieste assume un significato al contempo politico, strategico e simbolico. È l'emblema dei movimenti nazionali e degli irredentismi sloveno e italiano; rappresenta la porta sul Mediterraneo a disposizione del blocco socialista che progressivamente si profila nell'Europa centro-orientale; e infine, per gli Stati Uniti e il Regno Unito, costituisce l'antemurale dell'Occidente, essenziale ad assicurare la penisola alla loro sfera d'influenza. La vertenza diplomatica, punteggiata da crisi e da momenti di tensione, si conclude il 5 ottobre del 1954, e l'ingresso dei bersaglieri a piazza Unità, il 26 ottobre successivo, segna finalmente l'agognata restituzione di Trieste all'Italia. Una pagina raccontata da Carla Oppo sui luoghi della storia e, in studio con Paolo Mieli, dal professor Raoul Pupo.
15:05
Cronache dalla Storia
E8 · Sparta: la storia e il mito · Italia · 2026
In questa puntata speciale di Cronache Cristoforo Gorno ci guida nel cuore della Laconia, in Grecia, per raccontare l'ascesa e il mito di Sparta, la città guerriera per eccellenza. Attraverso ricostruzioni, antiche fonti e testimonianze sul campo, il viaggio ripercorre la nascita della potenza spartana, il suo rigore educativo e il ruolo centrale nella storia greca. Un'indagine che intreccia epica, archeologia e realtà, riportando alla luce il volto autentico di una civiltà divenuta simbolo di disciplina e coraggio. Di Cristoforo Gorno, con la collaborazione di Amalda Ciani Cuka. Consulenza storica di Massimo Cultraro. In questa puntata speciale di Cronache Cristoforo Gorno ci guida nel cuore della Laconia, in Grecia, per raccontare l'ascesa e il mito di Sparta, la città guerriera per eccellenza. Attraverso ricostruzioni, antiche fonti e testimonianze sul campo, il viaggio ripercorre la nascita della potenza spartana, il suo rigore educativo e il ruolo centrale nella storia greca. Un'indagine che intreccia epica, archeologia e realtà, riportando alla luce il volto autentico di una civiltà divenuta simbolo di disciplina e coraggio. Di Cristoforo Gorno, con la collaborazione di Amalda Ciani Cuka. Consulenza storica di Massimo Cultraro. Agostino Pozzi.
15:55
Linea al TG
S2026E1 · 1956 · 2019
Il racconto di un anno realizzato con i servizi del Telegiornale e delle rubriche d'informazione Rai. L'anno della crisi di Suez e dei fatti d'Ungheria, dell'Andrea Doria e di Marcinelle: il Telegiornale vive la scomparsa il primo direttore, Vittorio Veltroni, e con lui finisce la fase sperimentale della testata.
16:55
La croce e la spada
E1 · San Gennaro
In questo episodio, Napoli, sconvolta da una terribile epidemia fra il 1526 e il 1529, si vota a San Gennaro. In questo episodio, Napoli, sconvolta da una terribile epidemia fra il 1526 e il 1529, si vota a San Gennaro.
17:45
Le serie di RaiCultura.it
E37 · Gli Etruschi attraverso Villa Giulia: La società e il culto dei morti · Italia · 2024
Il Museo Nazionale di Villa a Giulia a Roma, è il più importante museo etrusco al mondo e vanta al suo interno alcuni tra i più celebri capolavori di questa civiltà. Un totale di 6000 oggetti distribuiti in 50 sale, su di una superficie espositiva di oltre 3000 metri quadrati. L'idea e il progetto si deve all'archeologo Felice Barnabei e si concretizza con un Regio Decreto del 7 febbraio 1889. L'obiettivo principale era quello di recuperare uno dei luoghi più affascinanti del Rinascimento italiano e, al tempo stesso, dotare la neonata nazione italiana di un museo interamente dedicato alla riflessione sulle origini più remote dell'identità italiana, grazie a un'esposizione incentrata sulle antichità preromane di popoli come gli Etruschi e gli Italici (in particolare Falisci, Umbri, Latini e Sabini). Per la la sua storia e per l'importanza culturale, nel 2016 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è stato inserito tra i 32 istituti di "rilevante interesse nazionale" dotati di autonomia scientifica e amministrativa, dando inizio a una nuova pagina della sua storia plurisecolare. Con la guida del Direttore del museo, il Prof. Valentino Nizzo e con il supporto dei reperti conservati e dei documentari realizzati dalla Rai, ricostruiamo in una puntata della Storia in breve, l'organizzazione politica e il culto dei morti del popolo etrusco. Il Museo Nazionale di Villa a Giulia a Roma, è il più importante museo etrusco al mondo e vanta al suo interno alcuni tra i più celebri capolavori di questa civiltà. Un totale di 6000 oggetti distribuiti in 50 sale, su di una superficie espositiva di oltre 3000 metri quadrati. L'idea e il progetto si deve all'archeologo Felice Barnabei e si concretizza con un Regio Decreto del 7 febbraio 1889. L'obiettivo principale era quello di recuperare uno dei luoghi più affascinanti del Rinascimento italiano e, al tempo stesso, dotare la neonata nazione italiana di un museo interamente dedicato alla riflessione sulle origini più remote dell'identità italiana, grazie a un'esposizione incentrata sulle antichità preromane di popoli come gli Etruschi e gli Italici (in particolare Falisci, Umbri, Latini e Sabini). Per la la sua storia e per l'importanza culturale, nel 2016 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è stato inserito tra i 32 istituti di "rilevante interesse nazionale" dotati di autonomia scientifica e amministrativa, dando inizio a una nuova pagina della sua storia plurisecolare. Con la guida del Direttore del museo, il Prof. Valentino Nizzo e con il supporto dei reperti conservati e dei documentari realizzati dalla Rai, ricostruiamo in una puntata della Storia in breve, l'organizzazione politica e il culto dei morti del popolo etrusco.
17:55
Archivi, miniere di storia
S2018 · L'Archivio di Stato di Venezia · Uomini & Società · 2018
In questa puntata Marco Mondini si trova nella Serenissima, per raccontare, attraverso i documenti dell'archivio di Stato l'ascesa e il declino della Serenessima. Quasi mille anni di storia, di dominio dei commerci mondiali, di esplorazioni, di commerci e di arte a Venezia, raccontati dai lasciti documentari, conservati nella splendida cornice di un antico convento francescano, riadattato ad archivio in epoca napoleonica. Gli intervistati di questo episodio sono la direttrice dell'archivio, Giovanna Giubbini, la vice-direttrice Alessandra Schiavon, e lo storico Giovanni Silvano. In questa puntata Marco Mondini si trova nella Serenissima, per raccontare, attraverso i documenti dell'archivio di Stato l'ascesa e il declino della Serenessima. Quasi mille anni di storia, di dominio dei commerci mondiali, di esplorazioni, di commerci e di arte a Venezia, raccontati dai lasciti documentari, conservati nella splendida cornice di un antico convento francescano, riadattato ad archivio in epoca napoleonica. Gli intervistati di questo episodio sono la direttrice dell'archivio, Giovanna Giubbini, la vice-direttrice Alessandra Schiavon, e lo storico Giovanni Silvano. Giovanna Giubbini Alessandra Schiavon Giovanni Silvano.
18:25
Domenica per
Nascita di una dittatura pt2 · Italia · 2022
Domenica per Nascita di una dittatura (pt2) - Gli eventi dal 1919 al 1920: il fascismo diventa portavoce della classe dirigente - Con Sergio Zavoli. Domenica per Nascita di una dittatura (pt2) - Gli eventi dal 1919 al 1920: il fascismo diventa portavoce della classe dirigente - Con Sergio Zavoli Nicoletta Nesler.
19:20
RaiNews
2019
19:25
Italiani con Paolo Mieli
Luciano Rispoli. Un gentleman in TV · Italia · 2022
Un ritratto di Luciano Rispoli. Un ritratto di Luciano Rispoli.
20:00
Eventi
Intervista a Lou Reed · 2019
Intervista al cantante Lou Reed.
20:10
Il giorno e la storia
26 ottobre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 26 ottobre 2026.
20:35
Passato e Presente
Le reliquie di Cristo dalla Vera Croce al Sacro Graal · Italia · 2025
Le reliquie di Cristo sono testimonianze di fede, ma soprattutto strumenti di potere, per rafforzare il prestigio di una dinastia e per giustificare la sacralità del potere politico. Un elemento culturale sostanzialmente estraneo alla religione ebraica, radicata piuttosto nella cultura latina e greca. Forse anche per questo, le prime testimonianze sulla loro esistenza risalgono al IV secolo, quando ormai il cristianesimo si è "romanizzato". Elena, madre dell'imperatore Costantino, si reca in pellegrinaggio a Gerusalemme e conduce una vera e propria campagna di scavi alla ricerca della vera croce di Cristo. E poi ancora i volti di Cristo dal Mandylion di Bisanzio alla Sindone di Torino fino alle reliquie, totalmente immaginarie, create dalla fantasia di un fortunato racconto come quello del sacro Graal. In studio con Paolo Mieli, la prof.ssa Chiara Mercuri. Le reliquie di Cristo sono testimonianze di fede, ma soprattutto strumenti di potere, per rafforzare il prestigio di una dinastia e per giustificare la sacralità del potere politico. Un elemento culturale sostanzialmente estraneo alla religione ebraica, radicata piuttosto nella cultura latina e greca. Forse anche per questo, le prime testimonianze sulla loro esistenza risalgono al IV secolo, quando ormai il cristianesimo si è "romanizzato". Elena, madre dell'imperatore Costantino, si reca in pellegrinaggio a Gerusalemme e conduce una vera e propria campagna di scavi alla ricerca della vera croce di Cristo. E poi ancora i volti di Cristo dal Mandylion di Bisanzio alla Sindone di Torino fino alle reliquie, totalmente immaginarie, create dalla fantasia di un fortunato racconto come quello del sacro Graal. In studio con Paolo Mieli, la prof.ssa Chiara Mercuri. Davide Frasnelli.
21:15
Italia: viaggio nella bellezza
S2026E3 · Le regge degli ultimi. Gli alberghi dei poveri · Italia · 2026
Nel 1657 a Genova viene posta la prima pietra per un nuovo edificio, unico nel suo genere: un albergo destinato ad accogliere i poveri della città. Esistono, a quel tempo, diverse forme di assistenza alla povertà, ma per la prima volta si concepisce un luogo esclusivo destinato a questo scopo e, ben presto, il modello viene replicato anche in altre città italiane. Gli Alberghi dei poveri sono edifici dalle dimensioni mastodontiche, vere e proprie città nella città, regge che incarnano la magnificenza della misericordia. Ma queste maestose facciate servono anche a nascondere agli occhi della società vagabondi e mendicanti che affollano le strade: su questo duplice binario, tra assistenza e reclusione, si svolge la storia dei ricoveri per gli indigenti tra Seicento e Settecento. Ma chi sono queste persone? Quali sono le loro prospettive? Italia, viaggio nella bellezza racconta l'Albergo dei poveri di Genova, l'Ospizio Apostolico di San Michele a Roma e il Real Albergo dei poveri di Napoli, attraverso la voce degli esperti. Oggi questi "giganti" dell'architettura hanno perso la loro funzione originaria: il Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande, a Roma, è oggi sede di molti uffici del Ministero della Cultura, mentre gli alberghi di Genova e di Napoli sono in corso di restauro. Sono pronti a trasformarsi per tornare a essere protagonisti nel tessuto urbano delle rispettive città, con una nuova missione e una vocazione contemporanea. Un programma di Eugenio Farioli Vecchioli, produttore esecutivo Sabrina Destito. Nel 1657 a Genova viene posta la prima pietra per un nuovo edificio, unico nel suo genere: un albergo destinato ad accogliere i poveri della città. Esistono, a quel tempo, diverse forme di assistenza alla povertà, ma per la prima volta si concepisce un luogo esclusivo destinato a questo scopo e, ben presto, il modello viene replicato anche in altre città italiane. Gli Alberghi dei poveri sono edifici dalle dimensioni mastodontiche, vere e proprie città nella città, regge che incarnano la magnificenza della misericordia. Ma queste maestose facciate servono anche a nascondere agli occhi della società vagabondi e mendicanti che affollano le strade: su questo duplice binario, tra assistenza e reclusione, si svolge la storia dei ricoveri per gli indigenti tra Seicento e Settecento. Ma chi sono queste persone? Quali sono le loro prospettive? Italia, viaggio nella bellezza racconta l'Albergo dei poveri di Genova, l'Ospizio Apostolico di San Michele a Roma e il Real Albergo dei poveri di Napoli, attraverso la voce degli esperti. Oggi questi "giganti" dell'architettura hanno perso la loro funzione originaria: il Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande, a Roma, è oggi sede di molti uffici del Ministero della Cultura, mentre gli alberghi di Genova e di Napoli sono in corso di restauro. Sono pronti a trasformarsi per tornare a essere protagonisti nel tessuto urbano delle rispettive città, con una nuova missione e una vocazione contemporanea. Un programma di Eugenio Farioli Vecchioli, produttore esecutivo Sabrina Destito.
22:10
Io sono Venezia
E2 · 2019
Un racconto sulla storia della Serenissima Repubblica di Venezia dal ritmo incalzante, in cui i ritratti dei suoi protagonisti si alternano alle immagini della sua infinita bellezza e agli interventi di storici di fama internazionale.
23:00
Le chiamavano Jazz Band
S2016 · Puntata del 20/12/16 · Musica & Ballo · Italia · 2016
Renzo Arbore e Pupi Avati, in compagnia di Gegè Telesforo, rievocano l'età dell'oro del jazz e l'impatto della sua scoperta in Italia dai primi vent'anni del secolo scorso in poi. Renzo Arbore e Pupi Avati, in compagnia di Gegè Telesforo, rievocano l'età dell'oro del jazz e l'impatto della sua scoperta in Italia dai primi vent'anni del secolo scorso in poi. Fabrizio Corallo Renzo Arbore Pupi Avati Gegè Telesforo.
23:55
Viaggio nell'Italia del Giro
Tappa 10.Campi Bisenzio-Sestola · Sport · Italia · 2019
Viaggio nell'Italia del Giro Tappa 10.Campi Bisenzio-Sestola - Tappa appenninica da Campi Bisenzio a Sestola con le storie di Giorgio Manganelli e del suo Pinocchio, di Tiziano Terzani e di Felice Pedroni, - cercatori d'oro. - Un programma di Edoardo Camurri e di Michele De Mieri,Riccardo Mazzon,Alessandra Urbani,collaborazione ai testi di Emanuela Maggini Capoprogetto Isabella Donfrancesco Produttore esecutivo Annalisa Proietti ,Roberta Pulino Regia di Giorgia Pini. Viaggio nell'Italia del Giro Tappa 10.Campi Bisenzio-Sestola - Tappa appenninica da Campi Bisenzio a Sestola con le storie di Giorgio Manganelli e del suo Pinocchio, di Tiziano Terzani e di Felice Pedroni, - cercatori d'oro. - Un programma di Edoardo Camurri e di Michele De Mieri,Riccardo Mazzon,Alessandra Urbani,collaborazione ai testi di Emanuela Maggini Capoprogetto Isabella Donfrancesco Produttore esecutivo Annalisa Proietti ,Roberta Pulino Regia di Giorgia Pini.