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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:10 — Che magnifica impresa; 23:05 — L'Italia della Repubblica; 00:00 — RaiNews; 00:05 — Il giorno e la storia; 00:25 — Passato e Presente. Mario Sechi ci racconta cosa si cela dietro alla grande fascinazione del cinema, un mondo articolato e complesso fatto di numerose professionalità. Il cinema…

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:10 — I cacciatori del cielo; 23:35 — a.C.d.C; 00:30 — RaiNews; 00:35 — Il giorno e la storia; 01:00 — Passato e Presente. La storia avvincente della nascita dell'aviazione militare italiana, raccontata attraverso le gesta eroiche di tre uomini: il maggiore Francesco Baracca, il …

Quando va in onda «Il giorno e la storia» su Rai Storia? (13:55 · 26 Agosto)

Persone, eventi e ricorrenze del 26 agosto 2026.

01:55
Arrigo Levi. Il racconto del mondo
2019
In occasione dei cento anni dalla nascita di Arrigo Levi, RaiStoria racconta l'opera televisiva del giornalista che ha attraversato la seconda metà del Novecento sapendone raccontare le complesse vicende, nostrane e internazionali, con uno stile unico e inconfondibile.
02:50
Olocausto privato - Ipotesi su Simone Weil
2019
Ricostruzione filmata della vita e delle opere della filosofa francese Simone Weil, scomparsa il 24/08/1943 a soli 34 anni.
04:10
Argo
2019
L'ammutinamento della Brigata Catanzaro.. - Di Alessandra Bisegna Sara Chiaretti, Davide Savelli, Clemente Volpini Con Valerio Massimo Manfredi Regia di Claudia Mencarelli Un programma di Davide Savelli Regia di Claudia Mencarelli Produttore Roberta Pulino.
04:20
Ricette Q.B
E27 · 2019
Le ricette della tradizione della cucina italiana, raccolte dai documentari e dalle rubriche che la Rai ha dedicato alla gastronomia dagli anni '50 agli anni '80: "Alla ricerca dei cibi genuini" (1957) di Mario Soldati; "Linea contro linea" (1967/68) a cura di Giulio Macchi; "A tavola alle sette" (1974/76), con Ave Ninchi; "Menù di stagione" (1980/81) e i consigli di Vincenzo Bonassisi per "Almanacco del giorno dopo" (1979/1988).
04:50
Regina Viarum. Via Appia nella storia
Storia & Arte · Italia · 2023
In occasione della presentazione del dossier di candidatura della Via Appia antica per l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, uno speciale realizzato da Rai Cultura, in collaborazione con il Ministero della Cultura, racconta la storia della più antica via pubblica del nostro Paese. In occasione della presentazione del dossier di candidatura della Via Appia antica per l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, uno speciale realizzato da Rai Cultura, in collaborazione con il Ministero della Cultura, racconta la storia della più antica via pubblica del nostro Paese.
05:40
Il giorno e la storia
25 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 25 agosto 2026.
06:00
Passato e Presente
Gibellina tra memoria e utopia · Italia · 2025
Da quando, il 15 gennaio del 1968, un terremoto devastante colpisce la Sicilia occidentale e spazza via la Valle del Belìce, inizia un lungo e complesso percorso di rinascita. Dalle macerie di un terremoto può germogliare il seme dell'arte? È la grande utopia di Gibellina, simbolo della condizione esistenziale contemporanea, sospesa tra distruzione e rinascita. Tra le rovine di quel mondo "arcaico", estraneo alla frenesia del miracolo economico, si fa strada un'idea che appare inaudita: non limitarsi a ricostruire, bensì reinventare. A guidare questa visione è il sindaco di Gibellina Ludovico Corrao, che immagina una città nuova capace di rifiorire nel segno dell'arte. Gibellina rinasce così a valle, diventando un cantiere creativo a cielo aperto. E mentre sulle rovine della vecchia Gibellina si stende il Grande Cretto di Alberto Burri, che, come un sudario di cemento, restituisce forma e memoria a una città scomparsa, nella città nuova artisti accorsi da tutta Italia e dall'estero progettano piazze, scolpiscono paesaggi, costruiscono simboli. Emanuela Lucchetti ci guiderà sui luoghi che hanno fatto di Gibellina un modello internazionale di rinascita culturale. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Cristina Costanzo. Da quando, il 15 gennaio del 1968, un terremoto devastante colpisce la Sicilia occidentale e spazza via la Valle del Belìce, inizia un lungo e complesso percorso di rinascita. Dalle macerie di un terremoto può germogliare il seme dell'arte? È la grande utopia di Gibellina, simbolo della condizione esistenziale contemporanea, sospesa tra distruzione e rinascita. Tra le rovine di quel mondo "arcaico Davide Frasnelli.
06:40
La straordinaria storia dell'Italia
Il pericolo turco · 2019
L'espansione dell'Impero Ottomano nel Mediterraneo e il clima di terrore generato dalla loro pirateria nei paesi cristiani.
07:35
Regina Viarum. Via Appia nella storia
Storia & Arte · Italia · 2023
In occasione della presentazione del dossier di candidatura della Via Appia antica per l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, uno speciale realizzato da Rai Cultura, in collaborazione con il Ministero della Cultura, racconta la storia della più antica via pubblica del nostro Paese. In occasione della presentazione del dossier di candidatura della Via Appia antica per l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, uno speciale realizzato da Rai Cultura, in collaborazione con il Ministero della Cultura, racconta la storia della più antica via pubblica del nostro Paese.
08:25
Il giorno e la storia
25 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 25 agosto 2026.
08:50
Passato e Presente
Gibellina tra memoria e utopia · Italia · 2025
Da quando, il 15 gennaio del 1968, un terremoto devastante colpisce la Sicilia occidentale e spazza via la Valle del Belìce, inizia un lungo e complesso percorso di rinascita. Dalle macerie di un terremoto può germogliare il seme dell'arte? È la grande utopia di Gibellina, simbolo della condizione esistenziale contemporanea, sospesa tra distruzione e rinascita. Tra le rovine di quel mondo "arcaico", estraneo alla frenesia del miracolo economico, si fa strada un'idea che appare inaudita: non limitarsi a ricostruire, bensì reinventare. A guidare questa visione è il sindaco di Gibellina Ludovico Corrao, che immagina una città nuova capace di rifiorire nel segno dell'arte. Gibellina rinasce così a valle, diventando un cantiere creativo a cielo aperto. E mentre sulle rovine della vecchia Gibellina si stende il Grande Cretto di Alberto Burri, che, come un sudario di cemento, restituisce forma e memoria a una città scomparsa, nella città nuova artisti accorsi da tutta Italia e dall'estero progettano piazze, scolpiscono paesaggi, costruiscono simboli. Emanuela Lucchetti ci guiderà sui luoghi che hanno fatto di Gibellina un modello internazionale di rinascita culturale. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Cristina Costanzo. Da quando, il 15 gennaio del 1968, un terremoto devastante colpisce la Sicilia occidentale e spazza via la Valle del Belìce, inizia un lungo e complesso percorso di rinascita. Dalle macerie di un terremoto può germogliare il seme dell'arte? È la grande utopia di Gibellina, simbolo della condizione esistenziale contemporanea, sospesa tra distruzione e rinascita. Tra le rovine di quel mondo "arcaico Davide Frasnelli.
09:30
Polvere
2019
Il 24 agosto e il 30 ottobre 2016 due terremoti hanno devastato il centro Italia, radendo al suolo diversi paesi, tra cui Amatrice. Il film racconta un luogo che non c'è più, ma mostra anche come l'arte possa mantenere in vita l'identità dei luoghi e delle persone. Amatrice, la città delle cento chiese, è l'emblema della provincia italiana e del suo ricco patrimonio artistico, del modo in cui l'arte viene tutelata, conservata e reinventata per ricostruire le comunità, la memoria e la coesione sociale.
10:30
Mare Nostrum
Cagliari · 2019
Cagliari: una città di arrivi e ripartenze, di scambi tra culture e civiltà, dai fenici ai cartaginesi, ai romani, agli aragonesi, fino a diventare capitale di quel Regno di Sardegna che avrebbe poi dato origine al Regno d'Italia. Lo racconta il doc di Daniela Mazzoli per la serie "Mare Nostrum.
11:20
Le inchieste del telegiornale
La grande diga sullo Zambesi · 2019
La storia del fiume Zambesi che forma le cascate Vittoria e la costruzione dell'enorme diga, un'impresa tutta italiana.
11:50
Il giorno e la storia
25 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 25 agosto 2026.
12:15
La straordinaria storia dell'Italia
Ricchi e poveri nel Seicento · 2019
L'aumento delle distanze tra i poveri costretti alla carità e i ricchi impegnati nell'organizzazione di fastose feste di corte tra il XVI e XVII secolo.
13:05
Roma, A.D. 1960
E1 · L'anno che verrà · 2019
Una serie in dieci appuntamenti che ricostruisce il sogno delle Olimpiadi di Roma 1960: tutti i filmati originali estratti delle Teche Rai, dedicati a questo evento sportivo che segnò un'epoca.
14:05
Il giorno e la storia
25 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 25 agosto 2026.
14:25
Passato e Presente
Gibellina tra memoria e utopia · Italia · 2025
Da quando, il 15 gennaio del 1968, un terremoto devastante colpisce la Sicilia occidentale e spazza via la Valle del Belìce, inizia un lungo e complesso percorso di rinascita. Dalle macerie di un terremoto può germogliare il seme dell'arte? È la grande utopia di Gibellina, simbolo della condizione esistenziale contemporanea, sospesa tra distruzione e rinascita. Tra le rovine di quel mondo "arcaico", estraneo alla frenesia del miracolo economico, si fa strada un'idea che appare inaudita: non limitarsi a ricostruire, bensì reinventare. A guidare questa visione è il sindaco di Gibellina Ludovico Corrao, che immagina una città nuova capace di rifiorire nel segno dell'arte. Gibellina rinasce così a valle, diventando un cantiere creativo a cielo aperto. E mentre sulle rovine della vecchia Gibellina si stende il Grande Cretto di Alberto Burri, che, come un sudario di cemento, restituisce forma e memoria a una città scomparsa, nella città nuova artisti accorsi da tutta Italia e dall'estero progettano piazze, scolpiscono paesaggi, costruiscono simboli. Emanuela Lucchetti ci guiderà sui luoghi che hanno fatto di Gibellina un modello internazionale di rinascita culturale. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Cristina Costanzo. Da quando, il 15 gennaio del 1968, un terremoto devastante colpisce la Sicilia occidentale e spazza via la Valle del Belìce, inizia un lungo e complesso percorso di rinascita. Dalle macerie di un terremoto può germogliare il seme dell'arte? È la grande utopia di Gibellina, simbolo della condizione esistenziale contemporanea, sospesa tra distruzione e rinascita. Tra le rovine di quel mondo "arcaico Davide Frasnelli.
15:05
Le Ragazze
S3E2 · Puntata del 02/10/2020 · Lifestyle · Italia · 2020
Ad aprire la seconda puntata è Anna Maria Novaretti, classe 1928, ex centralinista della Stipel, società telefonica piemontese che operò tra gli anni '20 e gli anni '60, prima di fondersi con la Sip. Un pezzo di storia della telefonia italiana, attraverso la testimonianza di una delle giovanissime impiegate, cui fu affidato il compito di mettere in comunicazione – per la prima volta – persone lontane tra loro, diventate il simbolo di un periodo storico. Seguono due Ragazze degli anni 60. La prima è Viviana Vazza, sopravvissuta al disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, quando la frana del monte Toc fece esondare il lago artificiale formato dalla diga sul fiume Vajont, causando la morte di oltre 2000 persone. Viviana aveva 16 anni, si trovava in collegio a Belluno e nel disastro perse padre, madre e due fratelli. La sua storia si intreccia con quella di Giacinta Francione, cresciuta nei sassi di Matera, in una stalla senza acqua corrente, senza bagno, senza finestre, con la porta di ingresso come unica fonte di luce. Un ricco repertorio degli archivi Rai correda queste due straordinarie incursioni nella nostra storia recente. Dopo di loro ci addentreremo negli anni Ottanta. A raccontarli saranno la virologa Ilaria Capua, nota per i suoi recenti e puntuali interventi sulla pandemia causata dal Covid-19, che proprio negli anni '80 si è formata, laureata in Veterinaria e ha poi deciso di diventare ricercatrice. Seguiremo tutta la sua storia e anche la terribile vicenda che l'ha vista ingiustamente accusata di essere una trafficante di virus e vaccini. L'altra Ragazza degli anni '80 è Barbara Boncompagni, figlia di Gianni Boncompagni, che dopo l'abbandono della moglie si occupò da solo di lei e delle sue sorelle, per molto tempo aiutato da Raffaella Carrà che all'epoca era la sua compagna nella vita e nel lavoro. In chiusura il toccante racconto della giovane Alessandra Clemente, oggi Assessore alle Politiche Giovanili di Napoli, che a 10 anni ha perso la mamma. Ad aprire la seconda puntata è Anna Maria Novaretti, classe 1928, ex centralinista della Stipel, società telefonica piemontese che operò tra gli anni '20 e gli anni '60, prima di fondersi con la Sip. Un pezzo di storia della telefonia italiana, attraverso la testimonianza di una delle giovanissime impiegate, cui fu affidato il compito di mettere in comunicazione – per la prima volta – persone lontane tra loro, diventate il simbolo di un periodo storico. Seguono due Ragazze degli anni 60. La prima è Viviana Vazza, sopravvissuta al disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, quando la frana del monte Toc fece esondare il lago artificiale formato dalla diga sul fiume Vajont, causando la morte di oltre 2000 persone. Viviana aveva 16 anni, si trovava in collegio a Belluno e nel disastro perse padre, madre e due fratelli. La sua storia si intreccia con quella di Giacinta Francione, cresciuta nei sassi di Matera, in una stalla senza acqua corrente, senza bagno, senza finestre, con la porta di ingresso come unica fonte di luce. Un ricco repertorio degli archivi Rai correda queste due straordinarie incursioni nella nostra storia recente. Dopo di loro ci addentreremo negli anni Ottanta. A raccontarli saranno la virologa Ilaria Capua, nota per i suoi recenti e puntuali interventi sulla pandemia causata dal Covid-19, che proprio negli anni '80 si è formata, laureata in Veterinaria e ha poi deciso di diventare ricercatrice. Seguiremo tutta la sua storia e anche la terribile vicenda che l'ha vista ingiustamente accusata di essere una trafficante di virus e vaccini. L'altra Ragazza degli anni '80 è Barbara Boncompagni, figlia di Gianni Boncompagni, che dopo l'abbandono della moglie si occupò da solo di lei e delle sue sorelle, per molto tempo aiutato da Raffaella Carrà che all'epoca era la sua compagna nella vita e nel lavoro. In chiusura il toccante racconto della giovane Alessandra Clemente, oggi Assessore alle Politiche Giovanili di Napoli, che a 10 anni ha perso la mamma... Riccardo Mastropietro Anna Maria Novaretti Viviana Vazza Giacinta Francione Ilaria Capua Barbara Boncompagni Alessandra Clemente.
17:05
Storie della TV
S2024 · Garinei e Giovannini. Padri del varietà · Italia · 2024
Nella TV delle origini, il teatro è stato, con la radio, la fonte di idee e personaggi. Dal teatro di rivista provengono Sandro Giovannini (1915-1977) e Piero Garinei (1919-2006) e per la giovane TV inventano lo spettacolo del sabato con titoli come Canzonissima e Il Musichiere, che rimarranno impressi nella memoria dei telespettatori. Con le testimonianze di Marco Giovannini, Gioia Garinei, Rossella Camilli, Graziella Polesinanti, Maurizio Micheli, Vito Molinari, Gabriella Farinon e Maurizio Porro. Nella TV delle origini, il teatro è stato, con la radio, la fonte di idee e personaggi. Dal teatro di rivista provengono Sandro Giovannini (1915-1977) e Piero Garinei (1919-2006) e per la giovane TV inventano lo spettacolo del sabato con titoli come Canzonissima e Il Musichiere, che rimarranno impressi nella memoria dei telespettatori. Con le testimonianze di Marco Giovannini, Gioia Garinei, Rossella Camilli, Graziella Polesinanti, Maurizio Micheli, Vito Molinari, Gabriella Farinon e Maurizio Porro.
18:00
Genti e paesi
S1975E11 · Popoli vinti · 2019
Serie del 1975 dedicata ai temi dell'etnologia: ambiente, comportamento e storia dell'uomo. Nell'undicesima puntata vengono raccontati i popoli vittime del progresso.
18:20
Nel secolo breve
S2024 · 1944, l'estate di Parigi · Italia · 2024
Ripercorriamo con Paolo Mieli gli anni dell'occupazione nazista di Parigi dal 1940 alla Liberazione nell'estate del 1944. Attraverso resoconti storici, testimonianze dirette e repertori raccontiamo le terribili vicende dell'occupazione e delle deportazioni e l'importanza che i nazisti attribuivano alla ville Lumiere. Ripercorriamo con Paolo Mieli gli anni dell'occupazione nazista di Parigi dal 1940 alla Liberazione nell'estate del 1944. Attraverso resoconti storici, testimonianze dirette e repertori raccontiamo le terribili vicende dell'occupazione e delle deportazioni e l'importanza che i nazisti attribuivano alla ville Lumiere. Pasquale D'Aiello.
19:55
RaiNews
2019
20:00
e-Archeo: Parchi Archeologici
S2022E8 · Sibari · Storia & Arte · Italia · 2022
Passata alla storia come luogo mitico e leggendario, Sibari è invece una città in carne e ossa, una delle più floride della Magna Grecia, sorta nell'VIII secolo a.C. sulle coste della Calabria. Passata alla storia come luogo mitico e leggendario, Sibari è invece una città in carne e ossa, una delle più floride della Magna Grecia, sorta nell'VIII secolo a.C. sulle coste della Calabria. Agostino Pozzi.
20:10
Il giorno e la storia
25 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 25 agosto 2026.
20:30
Passato e Presente
Senghor, il Presidente Poeta · Italia · 2024
Giovane studente a Parigi, tornato in Africa diventa uno dei padri della negritude, la riscoperta e riappropriazione delle radici culturali del popolo africano. Léopold Sédar Senghor è tra i fondatori dell'Africa moderna, sulla quale ha lasciato un profondo segno. Nato in Senegal nel 1906, quando il paese era ancora una colonia francese. Laureato alla Sorbona, diventa il primo insegnante nero nelle scuole francesi. Una carriera politica folgorante lo porta da deputato della Costituente francese nel 1945, ad essere eletto, nel 1960, primo Presidente della neonata Repubblica del Senegal indipendente. Figura rarissima nel Novecento, da Presidente Senghor promuove il dialogo interculturale e l'idea di un "socialismo africano". Poeta, con lui la poetica entra nella politica e l'Africa postcoloniale trova una voce capace di trasformare la memoria della dominazione in identità, cultura e futuro. Alla sua morte nel 2001, il presidente francese Jacques Chirac dichiarerà: "La poesia ha perso uno dei suoi maestri, il Senegal un uomo di stato, l'Africa un visionario e la Francia un amico". In studio con Paolo Mieli, la professoressa Leila El Houssi. Giovane studente a Parigi, tornato in Africa diventa uno dei padri della negritude, la riscoperta e riappropriazione delle radici culturali del popolo africano. Léopold Sédar Senghor è tra i fondatori dell'Africa moderna, sulla quale ha lasciato un profondo segno. Nato in Senegal nel 1906, quando il paese era ancora una colonia francese. Laureato alla Sorbona, diventa il primo insegnante nero nelle scuole francesi. Una carriera politica folgorante lo porta da deputato della Costituente francese nel 1945, ad essere eletto, nel 1960, primo Presidente della neonata Repubblica del Senegal indipendente. Figura rarissima nel Novecento, da Presidente Senghor promuove il dialogo interculturale e l'idea di un "socialismo africano". Poeta, con lui la poetica entra nella politica e l'Africa postcoloniale trova una voce capace di trasformare la memoria della dominazione in identità, cultura e futuro. Alla sua morte nel 2001, il presidente francese Jacques Chirac dichiarerà: "La poesia ha perso uno dei suoi maestri, il Senegal un uomo di stato, l'Africa un visionario e la Francia un amico". In studio con Paolo Mieli, la professoressa Leila El Houssi. Davide Frasnelli.
21:10
Un'epoca nuova
E9 · Cultura. Il popolare e l'intellettuale · Italia · 2025
Alla fine della Seconda guerra mondiale, dopo un ventennio di censure e repressione del regime fascista, il paese conosce una ritrovata energia per costruire una nuova società democratica, in cui la cultura accompagna il cammino dell'Italia verso un paese più moderno e consapevole delle sue potenzialità creative. Lo fa attraverso il giornalismo, l'editoria, il cinema, il teatro, le arte figurative, ma anche attraverso una cultura più popolare rappresentata dai fotoromanzi, i fumetti, nuove forme di architettura e di design. Il programma ci restituisce così, un grande affresco comunicativo che ha educato, divertito, commosso e informato l'Italia degli anni '50. Alla fine della Seconda guerra mondiale, dopo un ventennio di censure e repressione del regime fascista, il paese conosce una ritrovata energia per costruire una nuova società democratica, in cui la cultura accompagna il cammino dell'Italia verso un paese più moderno e consapevole delle sue potenzialità creative. Lo fa attraverso il giornalismo, l'editoria, il cinema, il teatro, le arte figurative, ma anche attraverso una cultura più popolare rappresentata dai fotoromanzi, i fumetti, nuove forme di architettura e di design. Il programma ci restituisce così, un grande affresco comunicativo che ha educato, divertito, commosso e informato l'Italia degli anni '50. Leonardo Sicurello.
22:10
Che magnifica impresa
S2025 · La magia del cinema italiano · Approfondimento · Italia · 2024
Mario Sechi ci racconta cosa si cela dietro alla grande fascinazione del cinema, un mondo articolato e complesso fatto di numerose professionalità. Il cinema ha poco più di un secolo ma la sua evoluzione tecnologica è stata rapidissima. L'artigianato ha ceduto il passo molto presto all'industria intuendo che le potenzialità del linguaggio cinematografico fossero straordinarie. L'Italia si è da sempre posizionata tra le grandi cinematografie internazionali e grazie al più grande centro di produzione europeo, Cinecittà, ha attratto fin dagli anni '50 gli investimenti hollywoodiani. Il cinema italiano ha saputo interpretare molte stagioni, tante crisi e altrettante rinascite, ha espresso il racconto dei grandi autori e ha interpretato i gusti popolari. In questa puntata parleremo dell'industria, dell'arte e dell'artigianato del cinema italiano nel corso del '900 fino ai nostri giorni. Assieme a Mario Sechi ci saranno il critico e storico del cinema Steve Della Casa, il produttore cinematografico e televisivo Carlo Degli Esposti, e infine la testimonianza dell'attrice Matilde Gioli. Mario Sechi ci racconta cosa si cela dietro alla grande fascinazione del cinema, un mondo articolato e complesso fatto di numerose professionalità. Il cinema ha poco più di un secolo ma la sua evoluzione tecnologica è stata rapidissima. L'artigianato ha ceduto il passo molto presto all'industria intuendo che le potenzialità del linguaggio cinematografico fossero straordinarie. L'Italia si è da sempre posizionata tra le grandi cinematografie internazionali e grazie al più grande centro di produzione europeo, Cinecittà, ha attratto fin dagli anni '50 gli investimenti hollywoodiani. Il cinema italiano ha saputo interpretare molte stagioni, tante crisi e altrettante rinascite, ha espresso il racconto dei grandi autori e ha interpretato i gusti popolari. In questa puntata parleremo dell'industria, dell'arte e dell'artigianato del cinema italiano nel corso del '900 fino ai nostri giorni. Assieme a Mario Sechi ci saranno il critico e storico del cinema Steve Della Casa, il produttore cinematografico e televisivo Carlo Degli Esposti, e infine la testimonianza dell'attrice Matilde Gioli.
23:05
L'Italia della Repubblica
S2015E12 · I diritti e le conquiste delle donne · Italia · 2015
Dal ciclo realizzato per il 70° anniversario della nascita della Repubblica Italiana (2 giugno 1946-2016) la vicenda delle conquiste delle donne. Ospite in studio Emma Bonino. Dal ciclo realizzato per il 70° anniversario della nascita della Repubblica Italiana (2 giugno 1946-2016) la vicenda delle conquiste delle donne. Ospite in studio Emma Bonino.