Rai Storia Programmi Tv di Oggi 20/07/26
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026.
Passato e Presente
Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate. Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore. Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate. Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore. Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci.
Davide Frasnelli.
Una giornata particolare
19 luglio: un altro anniversario per ricordare il fatidico giorno del primo bombardamento su Roma, con gli storici Gentiloni, Sileri e Portelli e alcuni testimoni. 19 luglio: un altro anniversario per ricordare il fatidico giorno del primo bombardamento su Roma, con gli storici Gentiloni, Sileri e Portelli e alcuni testimoni.
Odissea
L'aedo Demodoco giunge al banchetto del re Alcinoo per raccontare dello sterminio dei troiani tramite lo stratagemma del cavallo di legno. Ulisse riprende poi la narrazione delle sue peripezie, fino all'arrivo all'isola dei Ciclopi. L'aedo Demodoco giunge al banchetto del re Alcinoo per raccontare dello sterminio dei troiani tramite lo stratagemma del cavallo di legno. Ulisse riprende poi la narrazione delle sue peripezie, fino all'arrivo all'isola dei Ciclopi.
Franco Rossi, Piero Schivazappa, Mario Bava
Bekim Fehmiu
Irene Papas
Renaud Verley
Roy Purcell.
Un caso di coscienza (1973)
Lise London Ricol, moglie dell'ex viceministro degli Esteri cecoslovacco Artur London, parla dell'arresto del marito in epoca staliniana per sospetta infedeltà coniugale. Nilde Iotti, vice presidente della Camera dei deputati, parla invece della sua vita accanto a Palmiro Togliatti, che per lei lasciò la moglie. Lise London Ricol, moglie dell'ex viceministro degli Esteri cecoslovacco Artur London, parla dell'arresto del marito in epoca staliniana per sospetta infedeltà coniugale. Nilde Iotti, vice presidente della Camera dei deputati, parla invece della sua vita accanto a Palmiro Togliatti, che per lei lasciò la moglie.
'14-'18 Grande Guerra 100 anni dopo
In questa puntata: la Scuola medica da campo di San Giorgio di Nogaro, istituita nel 1916 dal governo italiano per far fronte all'emergenza sanitaria destata dalla Grande Guerra. In questa puntata: la Scuola medica da campo di San Giorgio di Nogaro, istituita nel 1916 dal governo italiano per far fronte all'emergenza sanitaria destata dalla Grande Guerra.
W la Storia
I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici.
Argo
Nella Roma dei Cesari e dei Papi.. - Di Alessandra Bisegna Sara Chiaretti, Davide Savelli, Clemente Volpini Con Valerio Massimo Manfredi Regia di Claudia Mencarelli Produttore Roberta Pulino.
Filo d'erba - Chiamata urgente
"Filo d'erba", film d'inchiesta del 1958 presentato al Premio Italia, rappresenta un'indagine di costume nel mondo dell'artigianato e della piccolissima industria milanese. "Chiamata urgente", documentario del 1961, in cui lo stesso regista Gianni Bongioanni racconta il salvataggio di una giovane donna romana avvenuto a Torino grazie al tempestivo intervento della Volante benefica e degli operatori dell'associazione san Vincenzo de Paolis.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026.
Passato e Presente
Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate. Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore. Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate. Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore. Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci.
Davide Frasnelli.
Illuminate
Cristiana Capotondi racconta Tina Lagostena Bassi, una delle pioniere della giustizia femminile in Italia. Dal Dopoguerra alla contemporaneità, l'attrice rievoca i momenti chiave de "l'avvocata delle donne" attraversando i luoghi simbolo della sua vita e delle sue battaglie: dalla difesa di Donatella Colasanti, sopravvissuta al massacro del Circeo, alla collaborazione con la Casa delle Donne, dalla messa in onda di "Processo per stupro" alla conquista della legge contro la violenza sessuale. Cristiana Capotondi racconta Tina Lagostena Bassi, una delle pioniere della giustizia femminile in Italia. Dal Dopoguerra alla contemporaneità, l'attrice rievoca i momenti chiave de "l'avvocata delle donne" attraversando i luoghi simbolo della sua vita e delle sue battaglie: dalla difesa di Donatella Colasanti, sopravvissuta al massacro del Circeo, alla collaborazione con la Casa delle Donne, dalla messa in onda di "Processo per stupro" alla conquista della legge contro la violenza sessuale.
Arrigo Levi. Il racconto del mondo
In occasione dei cento anni dalla nascita di Arrigo Levi, RaiStoria racconta l'opera televisiva del giornalista che ha attraversato la seconda metà del Novecento sapendone raccontare le complesse vicende, nostrane e internazionali, con uno stile unico e inconfondibile.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026.
Scritto, letto, detto
Livia Pomodoro, seguendo le orme dei viandanti tra abbazie e monasteri, ci accompagna in Italia e in Europa tra edifici e paesaggi, alla ricerca di ciò che rende ancora vive e attuali queste presenze secolari. Livia Pomodoro, seguendo le orme dei viandanti tra abbazie e monasteri, ci accompagna in Italia e in Europa tra edifici e paesaggi, alla ricerca di ciò che rende ancora vive e attuali queste presenze secolari.
Passato e Presente
Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate. Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore. Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate. Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore. Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci.
Davide Frasnelli.
Inimitabili
"L'arcitaliano", è stato uno scrittore, giornalista, militare, poeta e molto altro. Una figura complessa, capace di attraversare epoche e ideologie senza mai perdere la sua indipendenza e il suo spirito provocatorio. "L'arcitaliano
Claudio Del Signore.
Così mangiavamo
Le trasformazioni sociali occorse durante cinquant'anni di storia d'Italia, dal secondo dopoguerra in poi, analizzate a partire dall'evoluzione delle abitudini alimentari e culinarie e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo, dalle materie prime agli elettrodomestici usati, dalle esigenze primarie ai fattori dettati dalle mode. Le trasformazioni sociali occorse durante cinquant'anni di storia d'Italia, dal secondo dopoguerra in poi, analizzate a partire dall'evoluzione delle abitudini alimentari e culinarie e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo, dalle materie prime agli elettrodomestici usati, dalle esigenze primarie ai fattori dettati dalle mode.
Stefania Aphel Barzini, Alessandra Acciai.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026.
La straordinaria storia dell'Italia
La fine del sistema repubblicano e la costituzione di un Impero a Roma, la morte di Giulio Cesare nel 44 a.C. e le ripercussioni sulla vita dell'Impero stesso.
Il malloppo: uno spettacolo per Marcello Marchesi
Speciale del 1978 condotto da Maurizio Costanzo e dedicato al ricordo di Marcello Marchesi, scomparso il 19 luglio dello stesso anno. In studio le testimonianze di amici e colleghi, tra cui Enrico Vaime, Nino Rota, Dino Verde, Gianni Agus e molti altri.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026.
Passato e Presente
Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate. Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore. Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate. Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore. Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci.
Davide Frasnelli.
Un'epoca nuova
I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione. I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione.
Leonardo Sicurello.
Che magnifica impresa
Con oltre 40 milioni di ettolitri di vino prodotti, l'Italia è al primo posto della produzione mondiale, davanti alla Francia: basta questo dato a indicare l'importanza di quella che rappresenta un'eccellenza nazionale, la cui cura unisce tradizione agricola millenaria, ricerca enologica e capacità imprenditoriale. Il vino italiano, nato nei filari delle campagne e nelle cantine contadine, è oggi una vera impresa culturale ed economica, con aziende, consorzi e territori che portano il Made in Italy nel mondo. Attraverso il viaggio che ci apprestiamo a intraprendere, racconteremo al contempo l'Italia del vino, la sua memoria, i suoi paesaggi, la sua capacità di reinventarsi. Ad accompagnarci, insieme a Mario Sechi, ci saranno Milo Manara, con i suoi inconfondibili disegni, l'imprenditrice José Rallo, grande testimone dei vini di Sicilia, Daniele Cernilli, Doctor Wine e cofondatore del Gambero Rosso e il professor Attilio Scienza, con il suo sapere storico e enologico. Infine andremo inoltre a visitare una delle aziende che hanno fatto la storia del vino in Italia e nel mondo. Con oltre 40 milioni di ettolitri di vino prodotti, l'Italia è al primo posto della produzione mondiale, davanti alla Francia: basta questo dato a indicare l'importanza di quella che rappresenta un'eccellenza nazionale, la cui cura unisce tradizione agricola millenaria, ricerca enologica e capacità imprenditoriale. Il vino italiano, nato nei filari delle campagne e nelle cantine contadine, è oggi una vera impresa culturale ed economica, con aziende, consorzi e territori che portano il Made in Italy nel mondo. Attraverso il viaggio che ci apprestiamo a intraprendere, racconteremo al contempo l'Italia del vino, la sua memoria, i suoi paesaggi, la sua capacità di reinventarsi. Ad accompagnarci, insieme a Mario Sechi, ci saranno Milo Manara, con i suoi inconfondibili disegni, l'imprenditrice José Rallo, grande testimone dei vini di Sicilia, Daniele Cernilli, Doctor Wine e cofondatore del Gambero Rosso e il professor Attilio Scienza, con il suo sapere storico e enologico. Infine andremo inoltre a visitare una delle aziende che hanno fatto la storia del vino in Italia e nel mondo.
Odissea
Ulisse narra dell'incontro col terribile gigante Polifemo e delle sue ingegnose trovate per sfuggire alle sue grinfie. Nel frattempo Telemaco giunge a Sparta, mentre Ulisse si avventura nell'isola di Eolo. Atena, apparsa in sogno a Penelope, le annuncia l'imminente ritorno del marito. Ulisse narra dell'incontro col terribile gigante Polifemo e delle sue ingegnose trovate per sfuggire alle sue grinfie. Nel frattempo Telemaco giunge a Sparta, mentre Ulisse si avventura nell'isola di Eolo. Atena, apparsa in sogno a Penelope, le annuncia l'imminente ritorno del marito.
Franco Rossi, Piero Schivazappa, Mario Bava
Bekim Fehmiu
Irene Papas
Renaud Verley
Roy Purcell.
Una giornata particolare
19 luglio: un altro anniversario per ricordare il fatidico giorno del primo bombardamento su Roma, con gli storici Gentiloni, Sileri e Portelli e alcuni testimoni.
Un caso di coscienza (1973)
Il 27 maggio 1942 un gruppo di partigiani cechi uccise in un attentato il gerarca nazista Reinhard Heydrich, soprannominato da Hitler "l'uomo dal cuore di ferro". A partire da questo episodio vengono affrontati nella puntata i temi dell'attentato politico e del terrorismo. Il 27 maggio 1942 un gruppo di partigiani cechi uccise in un attentato il gerarca nazista Reinhard Heydrich, soprannominato da Hitler "l'uomo dal cuore di ferro". A partire da questo episodio vengono affrontati nella puntata i temi dell'attentato politico e del terrorismo.
Diario civile
A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, un ricordo di Paolo Borsellino attraverso le sue interviste. La passione per il suo lavoro, il rapporto con Giovanni Falcone, l'impegno contro la mafia. A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, un ricordo di Paolo Borsellino attraverso le sue interviste. La passione per il suo lavoro, il rapporto con Giovanni Falcone, l'impegno contro la mafia.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026.
Scritto, letto, detto
Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Livia Pomodoro, seguendo le orme dei viandanti tra abbazie e monasteri, ci accompagna in Italia e in Europa tra edifici e paesaggi, alla r - icerca di ciò che rende ancora vive e attuali queste presenze secolari. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo. Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo. Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari.
Davide Frasnelli
Giordano Bruno
Lucio Villari.
La vita che verrà
Pasquale Pozzessere, Sandro Petraglia, Stefano Rulli e Angelo Barbagallo raccontano i retroscena del quarto episodio della serie "La vita che verrà.
La vita che verrà
A Genova Nunzia lavora come cameriera tra i disordini sociali. A Padova, la morte del socio porta Pietro al fallimento. Insieme al figlio Michele torna a Roma e viene aiutato da Romano. Nella magica cornice delle Olimpiadi, le famiglie finalmente si riuniscono. A Genova Nunzia lavora come cameriera tra i disordini sociali. A Padova, la morte del socio porta Pietro al fallimento. Insieme al figlio Michele torna a Roma e viene aiutato da Romano. Nella magica cornice delle Olimpiadi, le famiglie finalmente si riuniscono
Pasquale Pozzessere
Valeria Golino
Stefano Dionisi
Antonella Ponziani
Roberto De Francesco
Andrea Occhipinti
Margherita Buy.
Paolo Borsellino Essendo Stato
Uno spaccato della vita del giudice palermitano: il tritolo e l'infanzia, il palazzo di giustizia e la spiaggia, il campo di calcio dove giocava da ragazzo con Giovanni Falcone, costituiscono la narrazione visiva d - i Paolo Borsellino che ricostruisce la propria vita di uomo e di magistrato sul confine tra la vita e la morte. - Di Ruggero Cappuccio.
'14-'18 Grande Guerra 100 anni dopo
Oggi, cento anni dopo, alcuni artisti hanno fatto della prima guerra mondiale il tema delle loro opere. Con interviste a Ermanno Olmi, Massimo Bubola e Giuseppe Cederna. Oggi, cento anni dopo, alcuni artisti hanno fatto della prima guerra mondiale il tema delle loro opere. Con interviste a Ermanno Olmi, Massimo Bubola e Giuseppe Cederna.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 20 luglio 2026.
Passato e Presente
Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo. Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo. Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari.
Davide Frasnelli
Giordano Bruno
Lucio Villari.
Arrigo Levi. Il racconto del mondo
In occasione dei cento anni dalla nascita di Arrigo Levi, RaiStoria racconta l'opera televisiva del giornalista che ha attraversato la seconda metà del Novecento sapendone raccontare le complesse vicende, nostrane e internazionali, con uno stile unico e inconfondibile. In occasione dei cento anni dalla nascita di Arrigo Levi, RaiStoria racconta l'opera televisiva del giornalista che ha attraversato la seconda metà del Novecento sapendone raccontare le complesse vicende, nostrane e internazionali, con uno stile unico e inconfondibile.
Odissea
Ulisse narra dell'incontro col terribile gigante Polifemo e delle sue ingegnose trovate per sfuggire alle sue grinfie. Nel frattempo Telemaco giunge a Sparta, mentre Ulisse si avventura nell'isola di Eolo. Atena, apparsa in sogno a Penelope, le annuncia l'imminente ritorno del marito. Ulisse narra dell'incontro col terribile gigante Polifemo e delle sue ingegnose trovate per sfuggire alle sue grinfie. Nel frattempo Telemaco giunge a Sparta, mentre Ulisse si avventura nell'isola di Eolo. Atena, apparsa in sogno a Penelope, le annuncia l'imminente ritorno del marito.
Franco Rossi, Piero Schivazappa, Mario Bava
Bekim Fehmiu
Irene Papas
Renaud Verley
Roy Purcell.
Un caso di coscienza (1973)
Il 27 maggio 1942 un gruppo di partigiani cechi uccise in un attentato il gerarca nazista Reinhard Heydrich, soprannominato da Hitler "l'uomo dal cuore di ferro". A partire da questo episodio vengono affrontati nella puntata i temi dell'attentato politico e del terrorismo. Il 27 maggio 1942 un gruppo di partigiani cechi uccise in un attentato il gerarca nazista Reinhard Heydrich, soprannominato da Hitler "l'uomo dal cuore di ferro". A partire da questo episodio vengono affrontati nella puntata i temi dell'attentato politico e del terrorismo.
Diario civile
A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, un ricordo di Paolo Borsellino attraverso le sue interviste. La passione per il suo lavoro, il rapporto con Giovanni Falcone, l'impegno contro la mafia. A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, un ricordo di Paolo Borsellino attraverso le sue interviste. La passione per il suo lavoro, il rapporto con Giovanni Falcone, l'impegno contro la mafia.
Domenica per
Le emozioni per le imminenti avventure nello spazio, ma anche i turbamenti e le contestazioni di un periodo storico di rivolte e fermenti sociali. Le emozioni per le imminenti avventure nello spazio, ma anche i turbamenti e le contestazioni di un periodo storico di rivolte e fermenti sociali.
Nicoletta Nesler.
Il malloppo: uno spettacolo per Marcello Marchesi
Speciale del 1978 condotto da Maurizio Costanzo e dedicato al ricordo di Marcello Marchesi, scomparso il 19 luglio dello stesso anno. In studio le testimonianze di amici e colleghi, tra cui Enrico Vaime, Nino Rota, Dino Verde, Gianni Agus e molti altri.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 20 luglio 2026.
Passato e Presente
Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo. Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo. Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari.
Davide Frasnelli
Giordano Bruno
Lucio Villari.
Così mangiavamo
Le trasformazioni sociali occorse durante cinquant'anni di storia d'Italia, dal secondo dopoguerra in poi, analizzate a partire dall'evoluzione delle abitudini alimentari e culinarie e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo, dalle materie prime agli elettrodomestici usati, dalle esigenze primarie ai fattori dettati dalle mode. Le trasformazioni sociali occorse durante cinquant'anni di storia d'Italia, dal secondo dopoguerra in poi, analizzate a partire dall'evoluzione delle abitudini alimentari e culinarie e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo, dalle materie prime agli elettrodomestici usati, dalle esigenze primarie ai fattori dettati dalle mode.
Stefania Aphel Barzini, Alessandra Acciai.
Eventi
La Luna e la sua conquista dieci, venti, venticinque, trenta, trentacinque e quarant'anni dopo.


