Rai Storia Programmi Tv di Oggi 12/07/26



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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 0:15:00 2026-07-12 00:35:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Davide Frasnelli Silvia Cassamagnaghi.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 0:35:00 2026-07-12 01:15:00 Europe/Rome Passato e Presente Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Davide Frasnelli Silvia Cassamagnaghi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Pertini - Il combattente

Le tappe più significative della vita del Presidente più amato dagli italiani. Uno spaccato di vita politica e personale raccontato con linguaggi diversi, dal documentario alla fiction, fino alla riflessione storica e pedagogica. Le tappe più significative della vita del Presidente più amato dagli italiani. Uno spaccato di vita politica e personale raccontato con linguaggi diversi, dal documentario alla fiction, fino alla riflessione storica e pedagogica. Graziano Diana, Giancarlo De Cataldo Sandro Pertini Ricky Tognazzi Massimo Poggio Giorgio Napolitano Eugenio Scalfari.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 1:15:00 2026-07-12 02:30:00 Europe/Rome Pertini - Il combattente Le tappe più significative della vita del Presidente più amato dagli italiani. Uno spaccato di vita politica e personale raccontato con linguaggi diversi, dal documentario alla fiction, fino alla riflessione storica e pedagogica. Le tappe più significative della vita del Presidente più amato dagli italiani. Uno spaccato di vita politica e personale raccontato con linguaggi diversi, dal documentario alla fiction, fino alla riflessione storica e pedagogica. Graziano Diana, Giancarlo De Cataldo Sandro Pertini Ricky Tognazzi Massimo Poggio Giorgio Napolitano Eugenio Scalfari. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





L'uomo e la magia

Un'inchiesta sulle credenze a cavallo tra religione e magia in tutto il mondo.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 2:30:00 2026-07-12 03:20:00 Europe/Rome L'uomo e la magia Un'inchiesta sulle credenze a cavallo tra religione e magia in tutto il mondo. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





La Resistenza in Francia

Un racconto sulla disfatta subita dalla Francia nelle prime settimane della Seconda guerra mondiale ad opera delle truppe naziste, che dopo l'offensiva sferrata il 9 giugno del 1940, entrarono a Parigi, il 14 giugno.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 3:20:00 2026-07-12 04:10:00 Europe/Rome La Resistenza in Francia Un racconto sulla disfatta subita dalla Francia nelle prime settimane della Seconda guerra mondiale ad opera delle truppe naziste, che dopo l'offensiva sferrata il 9 giugno del 1940, entrarono a Parigi, il 14 giugno. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





W la Storia

Perché il fascismo nasce proprio in Italia? Chi erano Dandolo e Manin? I matrimoni hanno anche una funzione politica? Chi era il negus? Chi istituì i ghetti in Europa nel 1500? Il ministro della salute è sempre esistito? Dittature, oligarchie, comuni, monarchie quante sono le forme di governo? E quali sono le migliori? Scopriamolo insieme, oggi a Viva la Storia si parla di Governare. Perché il fascismo nasce proprio in Italia? Chi erano Dandolo e Manin? I matrimoni hanno anche una funzione politica? Chi era il negus? Chi istituì i ghetti in Europa nel 1500? Il ministro della salute è sempre esistito? Dittature, oligarchie, comuni, monarchie quante sono le forme di governo? E quali sono le migliori? Scopriamolo insieme, oggi a Viva la Storia si parla di Governare.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 4:10:00 2026-07-12 04:35:00 Europe/Rome W la Storia Perché il fascismo nasce proprio in Italia? Chi erano Dandolo e Manin? I matrimoni hanno anche una funzione politica? Chi era il negus? Chi istituì i ghetti in Europa nel 1500? Il ministro della salute è sempre esistito? Dittature, oligarchie, comuni, monarchie quante sono le forme di governo? E quali sono le migliori? Scopriamolo insieme, oggi a Viva la Storia si parla di Governare. Perché il fascismo nasce proprio in Italia? Chi erano Dandolo e Manin? I matrimoni hanno anche una funzione politica? Chi era il negus? Chi istituì i ghetti in Europa nel 1500? Il ministro della salute è sempre esistito? Dittature, oligarchie, comuni, monarchie quante sono le forme di governo? E quali sono le migliori? Scopriamolo insieme, oggi a Viva la Storia si parla di Governare. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Ritorno al presente

Piccolo paese nel cuore della Basilicata, un viaggio per cercare il passato e trovare il presente di questo luogo. Interviste agli abitanti, giovani e non.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 4:35:00 2026-07-12 05:10:00 Europe/Rome Ritorno al presente Piccolo paese nel cuore della Basilicata, un viaggio per cercare il passato e trovare il presente di questo luogo. Interviste agli abitanti, giovani e non. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Guarda che Lino

In occasione dei 90 anni dell'attore e comico pugliese Lino Banfi, un racconto per immagini della sua carriera televisiva in Rai.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 5:10:00 2026-07-12 05:40:00 Europe/Rome Guarda che Lino In occasione dei 90 anni dell'attore e comico pugliese Lino Banfi, un racconto per immagini della sua carriera televisiva in Rai. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 5:40:00 2026-07-12 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Passato e Presente

Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Davide Frasnelli Silvia Cassamagnaghi.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 6:00:00 2026-07-12 06:40:00 Europe/Rome Passato e Presente Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Davide Frasnelli Silvia Cassamagnaghi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





a.C.d.C

Le corse dei carri: lo sport più popolare nell'antica Roma, strumento dell'Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli auriga come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell'Impero di Domiziano, all'apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero. Il racconto dell'epoca e questo leggendario sport, si snoda attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma la libertà. Le corse dei carri: lo sport più popolare nell'antica Roma, strumento dell'Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli auriga come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell'Impero di Domiziano, all'apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero. Il racconto dell'epoca e questo leggendario sport, si snoda attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma la libertà.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 6:40:00 2026-07-12 07:35:00 Europe/Rome a.C.d.C Le corse dei carri: lo sport più popolare nell'antica Roma, strumento dell'Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli auriga come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell'Impero di Domiziano, all'apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero. Il racconto dell'epoca e questo leggendario sport, si snoda attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma la libertà. Le corse dei carri: lo sport più popolare nell'antica Roma, strumento dell'Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli auriga come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell'Impero di Domiziano, all'apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero. Il racconto dell'epoca e questo leggendario sport, si snoda attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma la libertà. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità

''Gloriana'', ''La buona regina Bess'', ''La regina vergine'': sono alcuni dei soprannomi dati ad Elisabetta I d'Inghilterra. Una regina che salì al trono di una nazione profondamente divisa, che seppe favorire la pace e resistere a complotti e tensioni interne. E sotto il cui regno la cultura inglese fiorì. Con Giorgio Zanchini, ospite in studio la Professoressa Vittoria Fiorelli ad introdurre il tema. ''Gloriana'', ''La buona regina Bess'', ''La regina vergine'': sono alcuni dei soprannomi dati ad Elisabetta I d'Inghilterra. Una regina che salì al trono di una nazione profondamente divisa, che seppe favorire la pace e resistere a complotti e tensioni interne. E sotto il cui regno la cultura inglese fiorì. Con Giorgio Zanchini, ospite in studio la Professoressa Vittoria Fiorelli ad introdurre il tema.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 7:35:00 2026-07-12 08:35:00 Europe/Rome 5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità ''Gloriana'', ''La buona regina Bess'', ''La regina vergine'': sono alcuni dei soprannomi dati ad Elisabetta I d'Inghilterra. Una regina che salì al trono di una nazione profondamente divisa, che seppe favorire la pace e resistere a complotti e tensioni interne. E sotto il cui regno la cultura inglese fiorì. Con Giorgio Zanchini, ospite in studio la Professoressa Vittoria Fiorelli ad introdurre il tema. ''Gloriana'', ''La buona regina Bess'', ''La regina vergine'': sono alcuni dei soprannomi dati ad Elisabetta I d'Inghilterra. Una regina che salì al trono di una nazione profondamente divisa, che seppe favorire la pace e resistere a complotti e tensioni interne. E sotto il cui regno la cultura inglese fiorì. Con Giorgio Zanchini, ospite in studio la Professoressa Vittoria Fiorelli ad introdurre il tema. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026.
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Scritto, letto, detto

Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze. Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 8:55:00 2026-07-12 09:10:00 Europe/Rome Scritto, letto, detto Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze. Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Davide Frasnelli Silvia Cassamagnaghi.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 9:10:00 2026-07-12 09:50:00 Europe/Rome Passato e Presente Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Davide Frasnelli Silvia Cassamagnaghi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Inimitabili

Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Claudio Del Signore.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 9:50:00 2026-07-12 10:35:00 Europe/Rome Inimitabili Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Claudio Del Signore. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il coraggio della giustizia. Vittorio Occorsio

10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia. 10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 10:35:00 2026-07-12 11:05:00 Europe/Rome Il coraggio della giustizia. Vittorio Occorsio 10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia. 10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Diario civile

La vita e la forza di Vittorio Occorsio, che per primo intuì le trame eversive che si nascondevano dietro alcuni movimenti politici di estrema destra. La vita e la forza di Vittorio Occorsio, che per primo intuì le trame eversive che si nascondevano dietro alcuni movimenti politici di estrema destra.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 11:05:00 2026-07-12 11:55:00 Europe/Rome Diario civile La vita e la forza di Vittorio Occorsio, che per primo intuì le trame eversive che si nascondevano dietro alcuni movimenti politici di estrema destra. La vita e la forza di Vittorio Occorsio, che per primo intuì le trame eversive che si nascondevano dietro alcuni movimenti politici di estrema destra. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026.
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Roma Imago Urbis

Una puntata per raccontare la fortuna di Roma nella storia e nel tempo.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 12:20:00 2026-07-12 13:10:00 Europe/Rome Roma Imago Urbis Una puntata per raccontare la fortuna di Roma nella storia e nel tempo. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





E compagnia bella

In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 '"E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' della Nazionale di Calcio vincitrice ai mondiali in Spagna del 1982.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 13:10:00 2026-07-12 14:00:00 Europe/Rome E compagnia bella In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 '"E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' della Nazionale di Calcio vincitrice ai mondiali in Spagna del 1982. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 14:00:00 2026-07-12 14:20:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Davide Frasnelli Silvia Cassamagnaghi.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 14:20:00 2026-07-12 15:00:00 Europe/Rome Passato e Presente Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Davide Frasnelli Silvia Cassamagnaghi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il cammino della speranza

La storia di un gruppo di poveri minatori siciliani che, all'indomani della chiusura della loro miniera, decide di emigrare in Francia. Aspirazioni, bisogni, gelosie, raggiri, amarezze: il loro viaggio verso un futuro migliore è pieno di ostacoli e durezze. La storia di un gruppo di poveri minatori siciliani che, all'indomani della chiusura della loro miniera, decide di emigrare in Francia. Aspirazioni, bisogni, gelosie, raggiri, amarezze: il loro viaggio verso un futuro migliore è pieno di ostacoli e durezze. Pietro Germi Raf Vallone Elena Varzi Saro Urzì.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 15:00:00 2026-07-12 16:40:00 Europe/Rome Il cammino della speranza La storia di un gruppo di poveri minatori siciliani che, all'indomani della chiusura della loro miniera, decide di emigrare in Francia. Aspirazioni, bisogni, gelosie, raggiri, amarezze: il loro viaggio verso un futuro migliore è pieno di ostacoli e durezze. La storia di un gruppo di poveri minatori siciliani che, all'indomani della chiusura della loro miniera, decide di emigrare in Francia. Aspirazioni, bisogni, gelosie, raggiri, amarezze: il loro viaggio verso un futuro migliore è pieno di ostacoli e durezze. Pietro Germi Raf Vallone Elena Varzi Saro Urzì. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Quelli della Scientifica

Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Agostino Pozzi.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 16:40:00 2026-07-12 17:40:00 Europe/Rome Quelli della Scientifica Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Agostino Pozzi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Guglielmi il Conquistatore

Steve Della Casa intervista Angelo Guglielmi tra i libri della sua biblioteca, raccontando le sue molteplici identità: intellettuale legato all'avanguardia letteraria, innovativo dirigente Rai e sensibile produttore cinematografico. Steve Della Casa intervista Angelo Guglielmi tra i libri della sua biblioteca, raccontando le sue molteplici identità: intellettuale legato all'avanguardia letteraria, innovativo dirigente Rai e sensibile produttore cinematografico. Steve Della Casa.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 17:40:00 2026-07-12 18:30:00 Europe/Rome Guglielmi il Conquistatore Steve Della Casa intervista Angelo Guglielmi tra i libri della sua biblioteca, raccontando le sue molteplici identità: intellettuale legato all'avanguardia letteraria, innovativo dirigente Rai e sensibile produttore cinematografico. Steve Della Casa intervista Angelo Guglielmi tra i libri della sua biblioteca, raccontando le sue molteplici identità: intellettuale legato all'avanguardia letteraria, innovativo dirigente Rai e sensibile produttore cinematografico. Steve Della Casa. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Italiana

Interviste ed esibizioni in TV del periodo 1962/68 di Rita Pavone, Caterina Caselli, e Nicoletta Strambelli, alias Patty Pravo, nuovi idoli femminili della canzone italiana, che imposero un nuovo modello di don - na.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 18:30:00 2026-07-12 18:45:00 Europe/Rome Italiana Interviste ed esibizioni in TV del periodo 1962/68 di Rita Pavone, Caterina Caselli, e Nicoletta Strambelli, alias Patty Pravo, nuovi idoli femminili della canzone italiana, che imposero un nuovo modello di don - na. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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La Resistenza in Francia

Gli anni della Resistenza in Francia: i maquisard, le direttive di Charles De Gaulle, generale e politico francese, e gli eroi della Nazione contrapposti ai collaborazionisti di Vichy.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 18:50:00 2026-07-12 19:45:00 Europe/Rome La Resistenza in Francia Gli anni della Resistenza in Francia: i maquisard, le direttive di Charles De Gaulle, generale e politico francese, e gli eroi della Nazione contrapposti ai collaborazionisti di Vichy. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Argo

Pillole Argo. Una donna un'artista e il suo tempo - La pittura di Artemisia Gentileschi. - Di Alessandra Bisegna Sara Chiaretti, Davide Savelli, Clemente Volpini Con Valerio Massimo Manfredi Regia di Claudia Mencarelli Produttore Roberta Pulino.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 19:45:00 2026-07-12 19:50:00 Europe/Rome Argo Pillole Argo. Una donna un'artista e il suo tempo - La pittura di Artemisia Gentileschi. - Di Alessandra Bisegna Sara Chiaretti, Davide Savelli, Clemente Volpini Con Valerio Massimo Manfredi Regia di Claudia Mencarelli Produttore Roberta Pulino. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Gli imperdibili

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Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO

Il sito naturale Patrimonio Mondiale comprende nove sistemi montuosi nelle Alpi italiane, una serie di paesaggi montani unici al mondo e di eccezionale bellezza naturale. Le Dolomiti hanno avuto origine nel Triassico (circa 250 milioni di anni fa) dall'accumulo di conchiglie, coralli e alghe in zone con latitudine e longitudine diverse dall'attuale, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Questi sedimenti si sono poi trasformati in roccia e il successivo scontro tra la placca europea e la placca africana ha fatto emergere le rocce innalzandole ad oltre 3000 metri sopra il livello del mare. Il riconoscimento Unesco premia lo straordinario valore paesaggistico e naturalistico delle Dolomiti, il loro fascino e la loro bellezza. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Eva Freré, Fedora Sasso. Edizione a cura di Antonio Masiello. Il sito naturale Patrimonio Mondiale comprende nove sistemi montuosi nelle Alpi italiane, una serie di paesaggi montani unici al mondo e di eccezionale bellezza naturale. Le Dolomiti hanno avuto origine nel Triassico (circa 250 milioni di anni fa) dall'accumulo di conchiglie, coralli e alghe in zone con latitudine e longitudine diverse dall'attuale, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Questi sedimenti si sono poi trasformati in roccia e il successivo scontro tra la placca europea e la placca africana ha fatto emergere le rocce innalzandole ad oltre 3000 metri sopra il livello del mare. Il riconoscimento Unesco premia lo straordinario valore paesaggistico e naturalistico delle Dolomiti, il loro fascino e la loro bellezza. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Eva Freré, Fedora Sasso. Edizione a cura di Antonio Masiello.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 19:55:00 2026-07-12 20:00:00 Europe/Rome Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO Il sito naturale Patrimonio Mondiale comprende nove sistemi montuosi nelle Alpi italiane, una serie di paesaggi montani unici al mondo e di eccezionale bellezza naturale. Le Dolomiti hanno avuto origine nel Triassico (circa 250 milioni di anni fa) dall'accumulo di conchiglie, coralli e alghe in zone con latitudine e longitudine diverse dall'attuale, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Questi sedimenti si sono poi trasformati in roccia e il successivo scontro tra la placca europea e la placca africana ha fatto emergere le rocce innalzandole ad oltre 3000 metri sopra il livello del mare. Il riconoscimento Unesco premia lo straordinario valore paesaggistico e naturalistico delle Dolomiti, il loro fascino e la loro bellezza. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Eva Freré, Fedora Sasso. Edizione a cura di Antonio Masiello. Il sito naturale Patrimonio Mondiale comprende nove sistemi montuosi nelle Alpi italiane, una serie di paesaggi montani unici al mondo e di eccezionale bellezza naturale. Le Dolomiti hanno avuto origine nel Triassico (circa 250 milioni di anni fa) dall'accumulo di conchiglie, coralli e alghe in zone con latitudine e longitudine diverse dall'attuale, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Questi sedimenti si sono poi trasformati in roccia e il successivo scontro tra la placca europea e la placca africana ha fatto emergere le rocce innalzandole ad oltre 3000 metri sopra il livello del mare. Il riconoscimento Unesco premia lo straordinario valore paesaggistico e naturalistico delle Dolomiti, il loro fascino e la loro bellezza. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Eva Freré, Fedora Sasso. Edizione a cura di Antonio Masiello. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 20:00:00 2026-07-12 20:20:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Scritto, letto, detto

Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze. Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 20:20:00 2026-07-12 20:30:00 Europe/Rome Scritto, letto, detto Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze. Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 20:30:00 2026-07-12 21:10:00 Europe/Rome Passato e Presente Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





I delfini

Sullo sfondo di una città di provincia dei primi anni '60, Anselmo e i suoi amici, da perfetti figli di papà, ricchi e annoiati, conducono una vita senza senso e valori. Sullo sfondo di una città di provincia dei primi anni '60, Anselmo e i suoi amici, da perfetti figli di papà, ricchi e annoiati, conducono una vita senza senso e valori. Francesco Maselli Claudia Cardinale Gérard Blain Anna Maria Ferrero Sergio Fantoni Tomas Milian Betsy Blair.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 21:10:00 2026-07-12 22:55:00 Europe/Rome I delfini Sullo sfondo di una città di provincia dei primi anni '60, Anselmo e i suoi amici, da perfetti figli di papà, ricchi e annoiati, conducono una vita senza senso e valori. Sullo sfondo di una città di provincia dei primi anni '60, Anselmo e i suoi amici, da perfetti figli di papà, ricchi e annoiati, conducono una vita senza senso e valori. Francesco Maselli Claudia Cardinale Gérard Blain Anna Maria Ferrero Sergio Fantoni Tomas Milian Betsy Blair. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Qualcosa di grande

Giovanni, che a Roma viveva sulle scale di una chiesa dietro a Piazza Navona, era a pochi passi dalla morte fino a quando non ha incontrato lo sguardo di chi ha cominciato a prendersi cura di lui. Restituendogli innanzitutto la dignità e la salute.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 22:55:00 2026-07-12 23:50:00 Europe/Rome Qualcosa di grande Giovanni, che a Roma viveva sulle scale di una chiesa dietro a Piazza Navona, era a pochi passi dalla morte fino a quando non ha incontrato lo sguardo di chi ha cominciato a prendersi cura di lui. Restituendogli innanzitutto la dignità e la salute. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





'14-'18 Grande Guerra 100 anni dopo

Nel 1970 Ermanno Olmi realizzò "I recuperanti", un lungometraggio su un giovane che nel secondo dopoguerra si dedica al recupero di residuati bellici per combattere la miseria. Oggi, a questa attività, si dedicano ancora in molti, non più per necessità economica ma in modo amatoriale. Ma si tratta di un passatempo, a cui corrisponde un vero e proprio mercato, pericoloso. Nel 1970 Ermanno Olmi realizzò "I recuperanti.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 23:50:00 2026-07-12 00:15:00 Europe/Rome '14-'18 Grande Guerra 100 anni dopo Nel 1970 Ermanno Olmi realizzò "I recuperanti", un lungometraggio su un giovane che nel secondo dopoguerra si dedica al recupero di residuati bellici per combattere la miseria. Oggi, a questa attività, si dedicano ancora in molti, non più per necessità economica ma in modo amatoriale. Ma si tratta di un passatempo, a cui corrisponde un vero e proprio mercato, pericoloso. Nel 1970 Ermanno Olmi realizzò "I recuperanti. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

Aggiungi al Calendario 2026-07-12 0:15:00 2026-07-12 00:20:00 Europe/Rome RaiNews RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 12 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 0:20:00 2026-07-12 00:40:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 12 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 0:40:00 2026-07-12 01:20:00 Europe/Rome Passato e Presente Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Nel secolo breve

L'Operazione Husky del 10 luglio del 1943 è il tema della puntata "Lo sbarco in Sicilia". Un viaggio con la storica Isabella Insolvibile, partito da Gela passando per i luoghi più significativi della battaglia per la liberazione dell'isola. Il racconto segue l'avanzate delle truppe anglo-americane e indaga il ruolo, tra leggenda e realtà, della mafia nelle vicende che seguono l'occupazione dell'isola. L'Operazione Husky del 10 luglio del 1943 è il tema della puntata "Lo sbarco in Sicilia". Un viaggio con la storica Isabella Insolvibile, partito da Gela passando per i luoghi più significativi della battaglia per la liberazione dell'isola. Il racconto segue l'avanzate delle truppe anglo-americane e indaga il ruolo, tra leggenda e realtà, della mafia nelle vicende che seguono l'occupazione dell'isola. Nicoletta Nesler.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 1:20:00 2026-07-12 02:45:00 Europe/Rome Nel secolo breve L'Operazione Husky del 10 luglio del 1943 è il tema della puntata "Lo sbarco in Sicilia". Un viaggio con la storica Isabella Insolvibile, partito da Gela passando per i luoghi più significativi della battaglia per la liberazione dell'isola. Il racconto segue l'avanzate delle truppe anglo-americane e indaga il ruolo, tra leggenda e realtà, della mafia nelle vicende che seguono l'occupazione dell'isola. L'Operazione Husky del 10 luglio del 1943 è il tema della puntata "Lo sbarco in Sicilia". Un viaggio con la storica Isabella Insolvibile, partito da Gela passando per i luoghi più significativi della battaglia per la liberazione dell'isola. Il racconto segue l'avanzate delle truppe anglo-americane e indaga il ruolo, tra leggenda e realtà, della mafia nelle vicende che seguono l'occupazione dell'isola. Nicoletta Nesler. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Quelli della Scientifica

Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Agostino Pozzi.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 2:45:00 2026-07-12 03:45:00 Europe/Rome Quelli della Scientifica Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Agostino Pozzi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





La Resistenza in Francia

Gli anni della Resistenza in Francia: i maquisard, le direttive di Charles De Gaulle, generale e politico francese, e gli eroi della Nazione contrapposti ai collaborazionisti di Vichy.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 3:45:00 2026-07-12 04:40:00 Europe/Rome La Resistenza in Francia Gli anni della Resistenza in Francia: i maquisard, le direttive di Charles De Gaulle, generale e politico francese, e gli eroi della Nazione contrapposti ai collaborazionisti di Vichy. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





R.A.M

Ricerca Archivio Memoria è il nuovo magazine di Rai Storia dedicato alla ricerca storica. Ricerca Archivio Memoria è il nuovo magazine di Rai Storia dedicato alla ricerca storica.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 4:40:00 2026-07-12 04:55:00 Europe/Rome R.A.M Ricerca Archivio Memoria è il nuovo magazine di Rai Storia dedicato alla ricerca storica. Ricerca Archivio Memoria è il nuovo magazine di Rai Storia dedicato alla ricerca storica. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





E compagnia bella

In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 '"E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' della Nazionale di Calcio vincitrice ai mondiali in Spagna del 1982.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 4:55:00 2026-07-12 05:40:00 Europe/Rome E compagnia bella In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 '"E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' della Nazionale di Calcio vincitrice ai mondiali in Spagna del 1982. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 12 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 5:40:00 2026-07-12 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 12 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 6:00:00 2026-07-12 06:40:00 Europe/Rome Passato e Presente Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Inimitabili

Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Claudio Del Signore.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 6:40:00 2026-07-12 07:25:00 Europe/Rome Inimitabili Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Claudio Del Signore. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Il coraggio della giustizia. Vittorio Occorsio

10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia. 10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia.
Aggiungi al Calendario 2026-07-12 7:25:00 2026-07-12 07:50:00 Europe/Rome Il coraggio della giustizia. Vittorio Occorsio 10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia. 10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno