Rai Storia Programmi Tv di Oggi 12/05/26
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 10 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Passato e Presente I delitti Tobagi e Amato. L'anno del terrore - Il 1980 per l'Italia è l'annus horribilis, il culmine dell'attacco terroristico e allo stesso tempo il punto da cui comincia la sua fase di - scendente Trame torbide, delitti eccellenti, omicidi mirati e stragi colpiscono il Paese come mai era accaduto nella storia repubblicana. Tra le vittime due uomini di grande coraggio: il giornalista Walter Tobagi, ucciso dal terrorismo rosso e il giudice Mario Amato, assassinato dall'eversione nera. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio il prof. Guido Panvini Con la partecipazione di Samuel Boscarello Regia di Davide Frasnelli Produttori Esecutivi Novella de Gaetano Vitilde D'Onofrio.
Americans 1943-1945. Napoli a stelle e strisce
Quando Napoli era governata dagli Alleati il suo porto era il più importante del mondo, superando di gran lunga persino quello di New York.. - di Mario Leombruno e Aldo Zappalà.
Shuluq. Storie dal Medio Oriente
La storica Marcella Emiliani introduce la terza puntata della serie 'Islam' (1970), diretta da Folco Quilici, dedicata alla biografia di Maometto. Uomo fra gli uomini, scelto da Dio per compiere la missione di riportare la rivelazione monoteista alla sua purezza originale, trascritta nel Corano. - con Marcella Emiliani, di Folco Quilici (1970) con Marcella Emiliani, di Folco Quilici (1970). La storica Marcella Emiliani introduce la terza puntata della serie 'Islam' (1970), diretta da Folco Quilici, dedicata alla biografia di Maometto. Uomo fra gli uomini, scelto da Dio per compiere la missione di riportare la rivelazione monoteista alla sua purezza originale, trascritta nel Corano. - con Marcella Emiliani, di Folco Quilici (1970) con Marcella Emiliani, di Folco Quilici (1970).
Giuseppe Fava e Peppino Impastato. Voci libere contro la mafia
Un racconto dell'impegno civile di Giuseppe Impastato e Giuseppe Fava, due giornalisti e uomini di cultura uccisi da Cosa Nostra. Un racconto dell'impegno civile di Giuseppe Impastato e Giuseppe Fava, due giornalisti e uomini di cultura uccisi da Cosa Nostra.
L'Italia dei dialetti
La quarta puntata è dedicata ai cibi e al dizionario gastronomico: molti termini di questo campo semantico sono nomi arcaici legati al mondo contadino, quasi tutti spariti per lasciare spazio alla lingua ufficiale. Resistono, tuttavia, alcune specialità regionali, soprattutto per le varietà di pasta e di pani. La quarta puntata è dedicata ai cibi e al dizionario gastronomico: molti termini di questo campo semantico sono nomi arcaici legati al mondo contadino, quasi tutti spariti per lasciare spazio alla lingua ufficiale. Resistono, tuttavia, alcune specialità regionali, soprattutto per le varietà di pasta e di pani.
Virgilio Sabel.
1968. Niente come prima
Il 1° maggio 1968 si festeggia la festa del lavoro e il Telegiornale trasmette anche la poderosa sfilata dalla piazza Rossa a Mosca. Negli Stati Uniti, la campagna vede una tappa importante nelle primarie dell'Indiana, con Robert Kennedy sempre più in vantaggio, mentre in Italia è in corso la campagna elettorale per le elezioni politiche del 19-20 maggio, i cui risultati indicano la crisi del centrosinistra, che ha caratterizzato la precedente legislatura. Ma il maggio 1968 vuol dire "maggio francese": proprio mentre a Parigi stanno cominciando i difficili negoziati di pace per il Vietnam, scoppiano le rivolte studentesche. I disordini, che da marzo agitano le università francesi, culminano nelle barricate del Quartiere Latino nella notte tra il 10 e l'11 maggio, quando trentamila studenti affrontano a sassate la polizia, che risponde con i lacrimogeni. La protesta si allarga alle fabbriche, culmina con cortei sempre più numerosi e lo sciopero generale, che paralizza la Francia. Il presidente De Gaulle affronta di petto la situazione, parla alla nazione in TV, e indìce un referendum per il 23 giugno. Il mondo occidentale si interroga sulla violenza che sta sempre più caratterizzando i movimenti studenteschi: il 30 maggio va in onda un'intervista al filosofo Herbert Marcuse, i cui scritti sono diventati un punto di riferimento per le nuove generazioni. Il 1° maggio 1968 si festeggia la festa del lavoro e il Telegiornale trasmette anche la poderosa sfilata dalla piazza Rossa a Mosca. Negli Stati Uniti, la campagna vede una tappa importante nelle primarie dell'Indiana, con Robert Kennedy sempre più in vantaggio, mentre in Italia è in corso la campagna elettorale per le elezioni politiche del 19-20 maggio, i cui risultati indicano la crisi del centrosinistra, che ha caratterizzato la precedente legislatura. Ma il maggio 1968 vuol dire "maggio francese": proprio mentre a Parigi stanno cominciando i difficili negoziati di pace per il Vietnam, scoppiano le rivolte studentesche. I disordini, che da marzo agitano le università francesi, culminano nelle barricate del Quartiere Latino nella notte tra il 10 e l'11 maggio, quando trentamila studenti affrontano a sassate la polizia, che risponde con i lacrimogeni. La protesta si allarga alle fabbriche, culmina con cortei sempre più numerosi e lo sciopero generale, che paralizza la Francia. Il presidente De Gaulle affronta di petto la situazione, parla alla nazione in TV, e indìce un referendum per il 23 giugno. Il mondo occidentale si interroga sulla violenza che sta sempre più caratterizzando i movimenti studenteschi: il 30 maggio va in onda un'intervista al filosofo Herbert Marcuse, i cui scritti sono diventati un punto di riferimento per le nuove generazioni.
Robert Kennedy
Charles de Gaulle.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 10 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Il 1980 per l'Italia è l'annus horribilis, il culmine dell'attacco terroristico alo Stato e, allo stesso tempo, l'inizio della sua parabola discendente. Trame torbide, delitti eccellenti, omicidi mirati e stragi colpiscono il Paese come mai era accaduto nella storia repubblicana. Tra le vittime, due uomini di grande coraggio: il giornalista del Corriere della sera Walter Tobagi, ucciso a Milano il 28 maggio 1980 dal terrorismo rosso e il giudice Mario Amato, assassinato il 23 giugno 1980 dai NAR espressione dell'eversione nera. Paolo Mieli ne discute con il professor Guido Panvini. Il 1980 per l'Italia è l'annus horribilis, il culmine dell'attacco terroristico alo Stato e, allo stesso tempo, l'inizio della sua parabola discendente. Trame torbide, delitti eccellenti, omicidi mirati e stragi colpiscono il Paese come mai era accaduto nella storia repubblicana. Tra le vittime, due uomini di grande coraggio: il giornalista del Corriere della sera Walter Tobagi, ucciso a Milano il 28 maggio 1980 dal terrorismo rosso e il giudice Mario Amato, assassinato il 23 giugno 1980 dai NAR espressione dell'eversione nera. Paolo Mieli ne discute con il professor Guido Panvini.
Davide Frasnelli.
Un mondo diviso
La nuova serie 'Un mondo diviso' - avvincente, drammatica, forte di accurate ricostruzioni e straordinarie immagini d'epoca - segue le storie di sei personaggi - diversissimi fra loro per provenienza nazionale, contesti sociali e ideologie professate - dallo scoppio della Seconda guerra mondiale nel 1939 sino alle soglie degli anni Sessanta. Ciascuno di queste figure storiche rappresenta una tessera di un grande affresco collettivo. Sono Wernher von Braun, Hedwig Höss, Nikita Kruscev, Joan Hinton, Golda Meir, Frantz Fanon. Seguiamo le loro storie lungo sei affascinanti puntate. Estate 1939: il giovane ingegnere tedesco Wernher von Braun sogna di inviare persone nello spazio. Quando Hitler invade la vicina Polonia e l'Europa sprofonda in una nuova guerra mondiale, von Braun è pronto a fare qualsiasi cosa per non mettere a repentaglio la sua ricerca. Nello stesso periodo, Joan Hinton inizia i suoi studi al Bennington College, nello stato americano del Vermont. Si lancia con entusiasmo nella fisica nucleare, come una delle poche donne nel campo all'epoca. Riconosce l'enorme potenziale della fissione nucleare scoperta dai ricercatori tedeschi, così come il suo grande pericolo. Nel frattempo, la situazione in Europa diventa sempre più tesa: dopo l'occupazione della Polonia, la Wehrmacht avanza vittoriosamente verso l'Europa occidentale. Il flusso di rifugiati che attraversa i confini è enorme. In particolare, gli ebrei sono costretti a fuggire, anche nel mandato britannico della Palestina. Lì, troviamo l'attivista politica Golda Meir che si schiera in loro favore. Ma gli inglesi si rifiutano di aprire il loro territorio ad altri rifugiati, costringendo Golda Meir e gli altri leader politici israeliani a ricorrere a misure drastiche. La nuova serie 'Un mondo diviso' - avvincente, drammatica, forte di accurate ricostruzioni e straordinarie immagini d'epoca - segue le storie di sei personaggi - diversissimi fra loro per provenienza nazionale, contesti sociali e ideologie professate - dallo scoppio della Seconda guerra mondiale nel 1939 sino alle soglie degli anni Sessanta. Ciascuno di queste figure storiche rappresenta una tessera di un grande affresco collettivo. Sono Wernher von Braun, Hedwig Höss, Nikita Kruscev, Joan Hinton, Golda Meir, Frantz Fanon. Seguiamo le loro storie lungo sei affascinanti puntate. Estate 1939: il giovane ingegnere tedesco Wernher von Braun sogna di inviare persone nello spazio. Quando Hitler invade la vicina Polonia e l'Europa sprofonda in una nuova guerra mondiale, von Braun è pronto a fare qualsiasi cosa per non mettere a repentaglio la sua ricerca. Nello stesso periodo, Joan Hinton inizia i suoi studi al Bennington College, nello stato americano del Vermont. Si lancia con entusiasmo nella fisica nucleare, come una delle poche donne nel campo all'epoca. Riconosce l'enorme potenziale della fissione nucleare scoperta dai ricercatori tedeschi, così come il suo grande pericolo. Nel frattempo, la situazione in Europa diventa sempre più tesa: dopo l'occupazione della Polonia, la Wehrmacht avanza vittoriosamente verso l'Europa occidentale. Il flusso di rifugiati che attraversa i confini è enorme. In particolare, gli ebrei sono costretti a fuggire, anche nel mandato britannico della Palestina. Lì, troviamo l'attivista politica Golda Meir che si schiera in loro favore. Ma gli inglesi si rifiutano di aprire il loro territorio ad altri rifugiati, costringendo Golda Meir e gli altri leader politici israeliani a ricorrere a misure drastiche.
Nascita di un impero
La storia della guerra d'Etiopia e dell'Impero creato dal fascismo nel 1936: dalle premesse ai preparativi militari, dalle battaglie alla nascita dell'Africa Orientale Italiana fino alla perdita delle colonie durante il secondo conflitto mondiale. Una pagina importante del colonialismo italiano da rileggere attraverso filmati di repertorio, cinegiornali originali, testimonianze e l'analisi storica di Mauro Canali, Valeria Deplano e Emanuele Ertola. Di Clemente Volpini. La storia della guerra d'Etiopia e dell'Impero creato dal fascismo nel 1936: dalle premesse ai preparativi militari, dalle battaglie alla nascita dell'Africa Orientale Italiana fino alla perdita delle colonie durante il secondo conflitto mondiale. Una pagina importante del colonialismo italiano da rileggere attraverso filmati di repertorio, cinegiornali originali, testimonianze e l'analisi storica di Mauro Canali, Valeria Deplano e Emanuele Ertola. Di Clemente Volpini.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 10 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Scritto letto detto
Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze. Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Il 1980 per l'Italia è l'annus horribilis, il culmine dell'attacco terroristico alo Stato e, allo stesso tempo, l'inizio della sua parabola discendente. Trame torbide, delitti eccellenti, omicidi mirati e stragi colpiscono il Paese come mai era accaduto nella storia repubblicana. Tra le vittime, due uomini di grande coraggio: il giornalista del Corriere della sera Walter Tobagi, ucciso a Milano il 28 maggio 1980 dal terrorismo rosso e il giudice Mario Amato, assassinato il 23 giugno 1980 dai NAR espressione dell'eversione nera. Paolo Mieli ne discute con il professor Guido Panvini. Il 1980 per l'Italia è l'annus horribilis, il culmine dell'attacco terroristico alo Stato e, allo stesso tempo, l'inizio della sua parabola discendente. Trame torbide, delitti eccellenti, omicidi mirati e stragi colpiscono il Paese come mai era accaduto nella storia repubblicana. Tra le vittime, due uomini di grande coraggio: il giornalista del Corriere della sera Walter Tobagi, ucciso a Milano il 28 maggio 1980 dal terrorismo rosso e il giudice Mario Amato, assassinato il 23 giugno 1980 dai NAR espressione dell'eversione nera. Paolo Mieli ne discute con il professor Guido Panvini.
Davide Frasnelli.
Ritratto di Ettore Scola
Intervista-confessione di uno dei maestri del cinema italiano, Ettore Scola (1931-2016).
Il condannato - Cronaca di un sequestro
Documentario (2018) - Ezio Mauro ripercorre i 55 giorni del sequestro e dell'uccisione, per mano delle Brigate Rosse, di Aldo Moro.. - Regia di Simona Ercolani, Cristian Di Mattia. Con Ezio Mauro.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 10 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Viaggio in Europa
Viaggio in Europa Lisbona, capitale culturale - A bordo di una roulotte alla scoperta dell'Europa. Tre serie di documentari per vedere com'è cambiato il nostro continente tra il 1959 e il 1984. - di T. Angelopoulos di M. de Oliveira.
1968. Niente come prima
SPECIALI STORIA 2018-2019 1968 niente come prima. Giugno - Un racconto suddiviso in 12 puntate per descrivere i 12 mesi del 1968. In questa puntata Giugno. - Di Enrico Salavatori e Brigida Gullo Produttore esecutivo Sara Mariani.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 10 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 maggio 2026. Il giorno e la storia del 10 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 maggio 2026.. -.
Passato e Presente
Il 1980 per l'Italia è l'annus horribilis, il culmine dell'attacco terroristico alo Stato e, allo stesso tempo, l'inizio della sua parabola discendente. Trame torbide, delitti eccellenti, omicidi mirati e stragi colpiscono il Paese come mai era accaduto nella storia repubblicana. Tra le vittime, due uomini di grande coraggio: il giornalista del Corriere della sera Walter Tobagi, ucciso a Milano il 28 maggio 1980 dal terrorismo rosso e il giudice Mario Amato, assassinato il 23 giugno 1980 dai NAR espressione dell'eversione nera. Paolo Mieli ne discute con il professor Guido Panvini. Il 1980 per l'Italia è l'annus horribilis, il culmine dell'attacco terroristico alo Stato e, allo stesso tempo, l'inizio della sua parabola discendente. Trame torbide, delitti eccellenti, omicidi mirati e stragi colpiscono il Paese come mai era accaduto nella storia repubblicana. Tra le vittime, due uomini di grande coraggio: il giornalista del Corriere della sera Walter Tobagi, ucciso a Milano il 28 maggio 1980 dal terrorismo rosso e il giudice Mario Amato, assassinato il 23 giugno 1980 dai NAR espressione dell'eversione nera. Paolo Mieli ne discute con il professor Guido Panvini.
Davide Frasnelli.
Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte
Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social'. Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social''.
6 maggio 1976: terremoto in Friuli
Mille morti, tra maggio e settembre del 1976, un arco di tempo durante il quale le scosse sono state centinaia, centomila i senzatetto, migliaia le case, le chiese, le aziende distrutte in un attimo. Si commemor - a non solo la morte e la distruzione, ma sopratutto si ricorda l'impresa straordinaria compiuta dai friulani che, dopo il sisma del '76, sono riusciti a rimettere in piedi le loro case distrutte dalle scosse diventando protagonisti di una esemplare opera di ricostruzione riconosciuta come "Modello Friuli". - Di Antonia Pillosio Produttore esecutivo Sara Mariani.
Shuluq. Storie dal Medio Oriente
La storica Marcella Emiliani introduce la quarta puntata della serie 'Islam' (1970), diretta da Folco Quilici, su come le popolazioni nomadi musulmane si sono sempre più orientante verso un vita sedentaria.. - con Marcella Emiliani, di Folco Quilici (1970) con Marcella Emiliani, di Folco Quilici (1970).
L'India vista da Rossellini
La terza puntata del viaggio in India di Rossellini racconta le abitudini e la vita quotidiana e lavorativa nella città di Bombay. Vengono mostrati dapprima i lavandai, che lavorano su larghissima scala occupandosi dei panni di buona parte della città all'interno delle lavanderie comunali. Gli operai, invece, iniziano alle 9 e terminano la giornata alle 17 e mangiano in fabbrica quello che le donne hanno preparato per loro, consegnato da degli appositi addetti. Rossellini mostra una società in cui fervono attività che si integrano l'una con l'altra. La terza puntata del viaggio in India di Rossellini racconta le abitudini e la vita quotidiana e lavorativa nella città di Bombay. Vengono mostrati dapprima i lavandai, che lavorano su larghissima scala occupandosi dei panni di buona parte della città all'interno delle lavanderie comunali. Gli operai, invece, iniziano alle 9 e terminano la giornata alle 17 e mangiano in fabbrica quello che le donne hanno preparato per loro, consegnato da degli appositi addetti. Rossellini mostra una società in cui fervono attività che si integrano l'una con l'altra.
Roberto Rossellini.
Famiglia Famiglie
Obiettivo sulla formazione della famiglia italiana nel corso degli ultimi 150 anni. Dal codice Pisanelli del 1865, il primo dell'Italia unita e il primo a dedicare specifiche norme alla famiglia, al codice civile del 1942, alle grandi riforme degli anni '70, alla legge sulle unioni civili del 2016. Attraverso le voci di sociologi, demografi, giuristi, esperti di diritto canonico, storici e psicologi, vengono ricostruite le tappe evolutive dei cambiamenti della società e i grandi mutamenti delle modalità di formazione delle famiglie a seconda dei parametri storici, economici, politici e geografici del Paese. Fare famiglia non sempre è stato uguale: la società rurale di inizio '900 si reggeva su regole non scritte ereditate da secoli di cultura contadina, la popolazione urbana e postindustriale ha stravolto quella cultura e ha proiettato la famiglia nella modernità pur mantenendo vive molte tradizioni e molti legami culturali del passato. Le riforme degli anni '70, su tutte quella del diritto di famiglia, hanno gettato le basi della parificazione dei ruoli e hanno avvicinato il modello italiano di famiglia a quello contemporaneo. La più grande rivoluzione tuttavia, è quella della legge sulle unioni civili, capace di scardinare nel profondo una società in continua trasformazione. Obiettivo sulla formazione della famiglia italiana nel corso degli ultimi 150 anni. Dal codice Pisanelli del 1865, il primo dell'Italia unita e il primo a dedicare specifiche norme alla famiglia, al codice civile del 1942, alle grandi riforme degli anni '70, alla legge sulle unioni civili del 2016. Attraverso le voci di sociologi, demografi, giuristi, esperti di diritto canonico, storici e psicologi, vengono ricostruite le tappe evolutive dei cambiamenti della società e i grandi mutamenti delle modalità di formazione delle famiglie a seconda dei parametri storici, economici, politici e geografici del Paese. Fare famiglia non sempre è stato uguale: la società rurale di inizio '900 si reggeva su regole non scritte ereditate da secoli di cultura contadina, la popolazione urbana e postindustriale ha stravolto quella cultura e ha proiettato la famiglia nella modernità pur mantenendo vive molte tradizioni e molti legami culturali del passato. Le riforme degli anni '70, su tutte quella del diritto di famiglia, hanno gettato le basi della parificazione dei ruoli e hanno avvicinato il modello italiano di famiglia a quello contemporaneo. La più grande rivoluzione tuttavia, è quella della legge sulle unioni civili, capace di scardinare nel profondo una società in continua trasformazione.
Variety
reportage televisivo girato sul set del film del 1980 di Ettore Scola, con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli e altri grandi nomi del cinema.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 10 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 maggio 2026. Il giorno e la storia del 10 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 10 maggio 2026.. -.
Scritto letto detto
Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze. Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Nato in Piemonte da famiglia di origini borghesi, Luigi Einaudi dedica tutta la sua vita allo studio e alla ricerca in campo economico. Numerosi sono i suoi contributi, tutti tesi alla promozione del libero mercato, contro i monopoli e l'intervento dello Stato che egli, da liberale e liberista, considera estremamente dannosi per il Paese. Accanto a tale attività prevalente, non fa mancare il suo impegno diretto nelle istituzioni. L'iniziale entusiasmo verso il fascismo si attenua via via che il regime manifesta la sua reale natura. Dopo il crollo del regime, Einaudi riprende il suo impegno pubblico da rettore dell'Università di Torino ma, dopo l'8 settembre, ricercato dalle autorità fasciste, è costretto a rifugiarsi in Svizzera. Fa rientro in Italia a guerra ancora in corso per assumere l'incarico di governatore della Banca d'Italia, poi nel 1946, da convinto monarchico, viene eletto all'Assemblea costituente nelle file del partito liberale. Dopo una breve parentesi al governo, come Vicepresidente del consiglio con De Gasperi, l'11 maggio 1948 è eletto Presidente della Repubblica. Durante tutto il settennato mantiene il suo profilo accademico, rimanendo uno studioso al servizio delle istituzioni democratiche. In studio con Paolo Mieli il professor Francesco Perfetti. Nato in Piemonte da famiglia di origini borghesi, Luigi Einaudi dedica tutta la sua vita allo studio e alla ricerca in campo economico. Numerosi sono i suoi contributi, tutti tesi alla promozione del libero mercato, contro i monopoli e l'intervento dello Stato che egli, da liberale e liberista, considera estremamente dannosi per il Paese. Accanto a tale attività prevalente, non fa mancare il suo impegno diretto nelle istituzioni. L'iniziale entusiasmo verso il fascismo si attenua via via che il regime manifesta la sua reale natura. Dopo il crollo del regime, Einaudi riprende il suo impegno pubblico da rettore dell'Università di Torino ma, dopo l'8 settembre, ricercato dalle autorità fasciste, è costretto a rifugiarsi in Svizzera. Fa rientro in Italia a guerra ancora in corso per assumere l'incarico di governatore della Banca d'Italia, poi nel 1946, da convinto monarchico, viene eletto all'Assemblea costituente nelle file del partito liberale. Dopo una breve parentesi al governo, come Vicepresidente del consiglio con De Gasperi, l'11 maggio 1948 è eletto Presidente della Repubblica. Durante tutto il settennato mantiene il suo profilo accademico, rimanendo uno studioso al servizio delle istituzioni democratiche. In studio con Paolo Mieli il professor Francesco Perfetti.
Davide Frasnelli
Luigi Einaudi.
I nostri Presidenti
In occasione degli 80 anni dal referendum del 2 giugno 1946, un viaggio nella storia dell'Italia repubblicana attraverso i suoi Presidenti. In questa puntata: l'elezione e il settennato di Oscar Luigi Scalfaro, presidente della Repubblica dal 1992 al 1999. - con Simona Vanni, di Enrico Salvatori e Chiara Morellato, produttore esecutivo Germana Mudanò, regia di Leonardo Sicurello.
Un mondo diviso
La nuova serie 'Un mondo diviso' - avvincente, drammatica, forte di accurate ricostruzioni e straordinarie immagini d'epoca - segue le storie di sei personaggi - diversissimi fra loro per provenienza nazionale, contesti sociali e ideologie professate - dallo scoppio della Seconda guerra mondiale nel 1939 sino alle soglie degli anni Sessanta. Ciascuno di queste figure storiche rappresenta una tessera di un grande affresco collettivo. Sono Wernher von Braun, Hedwig Höss, Nikita Kruscev, Joan Hinton, Golda Meir, Frantz Fanon. Seguiamo le loro storie lungo sei affascinanti puntate. Estate 1939: il giovane ingegnere tedesco Wernher von Braun sogna di inviare persone nello spazio. Quando Hitler invade la vicina Polonia e l'Europa sprofonda in una nuova guerra mondiale, von Braun è pronto a fare qualsiasi cosa per non mettere a repentaglio la sua ricerca. Nello stesso periodo, Joan Hinton inizia i suoi studi al Bennington College, nello stato americano del Vermont. Si lancia con entusiasmo nella fisica nucleare, come una delle poche donne nel campo all'epoca. Riconosce l'enorme potenziale della fissione nucleare scoperta dai ricercatori tedeschi, così come il suo grande pericolo. Nel frattempo, la situazione in Europa diventa sempre più tesa: dopo l'occupazione della Polonia, la Wehrmacht avanza vittoriosamente verso l'Europa occidentale. Il flusso di rifugiati che attraversa i confini è enorme. In particolare, gli ebrei sono costretti a fuggire, anche nel mandato britannico della Palestina. Lì, troviamo l'attivista politica Golda Meir che si schiera in loro favore. Ma gli inglesi si rifiutano di aprire il loro territorio ad altri rifugiati, costringendo Golda Meir e gli altri leader politici israeliani a ricorrere a misure drastiche. La nuova serie 'Un mondo diviso' - avvincente, drammatica, forte di accurate ricostruzioni e straordinarie immagini d'epoca - segue le storie di sei personaggi - diversissimi fra loro per provenienza nazionale, contesti sociali e ideologie professate - dallo scoppio della Seconda guerra mondiale nel 1939 sino alle soglie degli anni Sessanta. Ciascuno di queste figure storiche rappresenta una tessera di un grande affresco collettivo. Sono Wernher von Braun, Hedwig Höss, Nikita Kruscev, Joan Hinton, Golda Meir, Frantz Fanon. Seguiamo le loro storie lungo sei affascinanti puntate. Estate 1939: il giovane ingegnere tedesco Wernher von Braun sogna di inviare persone nello spazio. Quando Hitler invade la vicina Polonia e l'Europa sprofonda in una nuova guerra mondiale, von Braun è pronto a fare qualsiasi cosa per non mettere a repentaglio la sua ricerca. Nello stesso periodo, Joan Hinton inizia i suoi studi al Bennington College, nello stato americano del Vermont. Si lancia con entusiasmo nella fisica nucleare, come una delle poche donne nel campo all'epoca. Riconosce l'enorme potenziale della fissione nucleare scoperta dai ricercatori tedeschi, così come il suo grande pericolo. Nel frattempo, la situazione in Europa diventa sempre più tesa: dopo l'occupazione della Polonia, la Wehrmacht avanza vittoriosamente verso l'Europa occidentale. Il flusso di rifugiati che attraversa i confini è enorme. In particolare, gli ebrei sono costretti a fuggire, anche nel mandato britannico della Palestina. Lì, troviamo l'attivista politica Golda Meir che si schiera in loro favore. Ma gli inglesi si rifiutano di aprire il loro territorio ad altri rifugiati, costringendo Golda Meir e gli altri leader politici israeliani a ricorrere a misure drastiche.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia dell'11 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'11 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Nato in Piemonte da famiglia di origini borghesi, Luigi Einaudi dedica tutta la sua vita allo studio e alla ricerca in campo economico. Numerosi sono i suoi contributi, tutti tesi alla promozione del libero mercato, contro i monopoli e l'intervento dello Stato che egli, da liberale e liberista, considera estremamente dannosi per il Paese. Accanto a tale attività prevalente, non fa mancare il suo impegno diretto nelle istituzioni. L'iniziale entusiasmo verso il fascismo si attenua via via che il regime manifesta la sua reale natura. Dopo il crollo del regime, Einaudi riprende il suo impegno pubblico da rettore dell'Università di Torino ma, dopo l'8 settembre, ricercato dalle autorità fasciste, è costretto a rifugiarsi in Svizzera. Fa rientro in Italia a guerra ancora in corso per assumere l'incarico di governatore della Banca d'Italia, poi nel 1946, da convinto monarchico, viene eletto all'Assemblea costituente nelle file del partito liberale. Dopo una breve parentesi al governo, come Vicepresidente del consiglio con De Gasperi, l'11 maggio 1948 è eletto Presidente della Repubblica. Durante tutto il settennato mantiene il suo profilo accademico, rimanendo uno studioso al servizio delle istituzioni democratiche. In studio con Paolo Mieli il professor Francesco Perfetti. Nato in Piemonte da famiglia di origini borghesi, Luigi Einaudi dedica tutta la sua vita allo studio e alla ricerca in campo economico. Numerosi sono i suoi contributi, tutti tesi alla promozione del libero mercato, contro i monopoli e l'intervento dello Stato che egli, da liberale e liberista, considera estremamente dannosi per il Paese. Accanto a tale attività prevalente, non fa mancare il suo impegno diretto nelle istituzioni. L'iniziale entusiasmo verso il fascismo si attenua via via che il regime manifesta la sua reale natura. Dopo il crollo del regime, Einaudi riprende il suo impegno pubblico da rettore dell'Università di Torino ma, dopo l'8 settembre, ricercato dalle autorità fasciste, è costretto a rifugiarsi in Svizzera. Fa rientro in Italia a guerra ancora in corso per assumere l'incarico di governatore della Banca d'Italia, poi nel 1946, da convinto monarchico, viene eletto all'Assemblea costituente nelle file del partito liberale. Dopo una breve parentesi al governo, come Vicepresidente del consiglio con De Gasperi, l'11 maggio 1948 è eletto Presidente della Repubblica. Durante tutto il settennato mantiene il suo profilo accademico, rimanendo uno studioso al servizio delle istituzioni democratiche. In studio con Paolo Mieli il professor Francesco Perfetti.
Davide Frasnelli
Luigi Einaudi.
Nascita di un impero
La storia della guerra d'Etiopia e dell'Impero creato dal fascismo nel 1936: dalle premesse ai preparativi militari, dalle battaglie alla nascita dell'Africa Orientale Italiana fino alla perdita delle colonie durante il secondo conflitto mondiale. Una pagina importante del colonialismo italiano da rileggere attraverso filmati di repertorio, cinegiornali originali, testimonianze e l'analisi storica di Mauro Canali, Valeria Deplano e Emanuele Ertola. Di Clemente Volpini. La storia della guerra d'Etiopia e dell'Impero creato dal fascismo nel 1936: dalle premesse ai preparativi militari, dalle battaglie alla nascita dell'Africa Orientale Italiana fino alla perdita delle colonie durante il secondo conflitto mondiale. Una pagina importante del colonialismo italiano da rileggere attraverso filmati di repertorio, cinegiornali originali, testimonianze e l'analisi storica di Mauro Canali, Valeria Deplano e Emanuele Ertola. Di Clemente Volpini.
Argo
Argo Pillole Argo La ricchezza della cultura. - Cosimo il vecchio, il mecenatismo e lo spettacolo di Firenze - Di Alessandra Bisegna Sara Chiaretti, Davide Savelli, Clemente Volpini.Con Valerio Massimo Manfredi.Regia di Claudia Mencarelli.
Shuluq. Storie dal Medio Oriente
La storica Marcella Emiliani introduce la quarta puntata della serie 'Islam' (1970), diretta da Folco Quilici, su come le popolazioni nomadi musulmane si sono sempre più orientante verso un vita sedentaria.. - con Marcella Emiliani, di Folco Quilici (1970) con Marcella Emiliani, di Folco Quilici (1970).
Famiglia Famiglie
La prima puntata del ciclo Famiglia Famiglie racconta la formazione della famiglia italiana nel corso degli ultimi 150 anni - con Di Fabrizio Marini e Brigida Gullo Con la consulenza di Marzio Barbagli Regia di Ai Nagasawa produttore esecutivo Sara Mariani 2017 ITA. La prima puntata del ciclo Famiglia Famiglie racconta la formazione della famiglia italiana nel corso degli ultimi 150 anni - con Di Fabrizio Marini e Brigida Gullo Con la consulenza di Marzio Barbagli Regia di Ai Nagasawa produttore esecutivo Sara Mariani 2017 ITA.
Variety
reportage televisivo girato sul set del film del 1980 di Ettore Scola, con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli e altri grandi nomi del cinema.
L'Italia dei dialetti
Se in precedenza i giovani provenivano dalla stessa terra, i fenomeni migratori nazionali hanno fatto nascere l'esigenza di parlare d'amore in italiano. Fra la Sicilia, la Sardegna, il Veneto, la Calabria, i canti e le parole che raccontano storie d'amore locali. Se in precedenza i giovani provenivano dalla stessa terra, i fenomeni migratori nazionali hanno fatto nascere l'esigenza di parlare d'amore in italiano. Fra la Sicilia, la Sardegna, il Veneto, la Calabria, i canti e le parole che raccontano storie d'amore locali.
Virgilio Sabel.
1968. Niente come prima
Un racconto suddiviso in 12 puntate per descrivere i 12 mesi del 1968. In questa puntata Giugno.. - Di Enrico Salavatori e Brigida Gullo Produttore esecutivo Sara Mariani.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia dell'11 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'11 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Passato e Presente Luigi Einaudi l'economista liberale - Nato in Piemonte da famiglia di origini borghesi, Luigi Einaudi dedica tutta la sua vita allo studio e alla ricerca in campo economico. Numerosi son - o i suoi contributi, tutti tesi alla promozione del libero mercato, contro i monopoli e l'intervento dello Stato che egli, da liberale e liberista, considera estremamente dannosi per il Paese. Accanto a tale attività prevalente, non fa mancare il suo impegno diretto nelle istituzioni. L'iniziale entusiasmo verso il fascismo si attenua via via che il regime manifesta la sua reale natura. Dopo il crollo del regime, Einaudi riprende il suo impegno pubblico da rettore dell'Università di Torino ma, dopo l'8 settembre, ricercato dalle autorità fasciste, è costretto a rifugiarsi in Svizzera. Fa rientro in Italia a guerra ancora in corso per assumere l'incarico di governatore della Banca d'Italia, poi nel 1946, da convinto monarchico, viene eletto all'Assemblea costituente nelle file del partito liberale. Dopo una breve parentesi al governo, come Vicepresidente del consiglio con De Gasperi, l'11 maggio 1948 è eletto Presidente della Repubblica. Durante tutto il settennato mantiene il suo profilo accademico, rimanendo uno studioso al servizio delle istituzioni democratiche. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Produttore esecutivo Valentina Tassini Regia Davide Frasnelli Ospite in studio il prof. Francesco Perfetti Con la partecipazione di Veronica Quarti.
Il condannato - Cronaca di un sequestro
Documentario (2018) - Ezio Mauro ripercorre i 55 giorni del sequestro e dell'uccisione, per mano delle Brigate Rosse, di Aldo Moro.. - Regia di Simona Ercolani, Cristian Di Mattia. Con Ezio Mauro.
Le serie di RaiCultura.it
Le serie di RaiCultura.it Storia in breve Ferdinando Magellano e la via delle spezie - L'avventuroso viaggio di Ferdinando Magellano intorno al mondo. Con il supporto della Professoressa Annalisa D'Ascenzo - e delle Teche Rai - da un'idea di Riccardo Lanzidei - Produttore Esecutivo Rosanna Stirone - a cura di Stefano Aragona - Regia di Umberto Contasta e Vincenzo Reale.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Nato in Piemonte da famiglia di origini borghesi, Luigi Einaudi dedica tutta la sua vita allo studio e alla ricerca in campo economico. Numerosi sono i suoi contributi, tutti tesi alla promozione del libero mercato, contro i monopoli e l'intervento dello Stato che egli, da liberale e liberista, considera estremamente dannosi per il Paese. Accanto a tale attività prevalente, non fa mancare il suo impegno diretto nelle istituzioni. L'iniziale entusiasmo verso il fascismo si attenua via via che il regime manifesta la sua reale natura. Dopo il crollo del regime, Einaudi riprende il suo impegno pubblico da rettore dell'Università di Torino ma, dopo l'8 settembre, ricercato dalle autorità fasciste, è costretto a rifugiarsi in Svizzera. Fa rientro in Italia a guerra ancora in corso per assumere l'incarico di governatore della Banca d'Italia, poi nel 1946, da convinto monarchico, viene eletto all'Assemblea costituente nelle file del partito liberale. Dopo una breve parentesi al governo, come Vicepresidente del consiglio con De Gasperi, l'11 maggio 1948 è eletto Presidente della Repubblica. Durante tutto il settennato mantiene il suo profilo accademico, rimanendo uno studioso al servizio delle istituzioni democratiche. In studio con Paolo Mieli il professor Francesco Perfetti. Nato in Piemonte da famiglia di origini borghesi, Luigi Einaudi dedica tutta la sua vita allo studio e alla ricerca in campo economico. Numerosi sono i suoi contributi, tutti tesi alla promozione del libero mercato, contro i monopoli e l'intervento dello Stato che egli, da liberale e liberista, considera estremamente dannosi per il Paese. Accanto a tale attività prevalente, non fa mancare il suo impegno diretto nelle istituzioni. L'iniziale entusiasmo verso il fascismo si attenua via via che il regime manifesta la sua reale natura. Dopo il crollo del regime, Einaudi riprende il suo impegno pubblico da rettore dell'Università di Torino ma, dopo l'8 settembre, ricercato dalle autorità fasciste, è costretto a rifugiarsi in Svizzera. Fa rientro in Italia a guerra ancora in corso per assumere l'incarico di governatore della Banca d'Italia, poi nel 1946, da convinto monarchico, viene eletto all'Assemblea costituente nelle file del partito liberale. Dopo una breve parentesi al governo, come Vicepresidente del consiglio con De Gasperi, l'11 maggio 1948 è eletto Presidente della Repubblica. Durante tutto il settennato mantiene il suo profilo accademico, rimanendo uno studioso al servizio delle istituzioni democratiche. In studio con Paolo Mieli il professor Francesco Perfetti.
Davide Frasnelli
Luigi Einaudi.
Buongiorno, notte
Marco Bellocchio rilegge il dramma di Aldo Moro attraverso gli occhi di Chiara, terrorista appartenente alla lotta armata, chiamata a prendere parte al sequestro dello statista che, nel contempo, cerca di vivere un'esistenza "normale" fatta di lavoro, amici e quotidianità. Marco Bellocchio rilegge il dramma di Aldo Moro attraverso gli occhi di Chiara, terrorista appartenente alla lotta armata, chiamata a prendere parte al sequestro dello statista che, nel contempo, cerca di vivere un'esistenza "normale" fatta di lavoro, amici e quotidianità.
Marco Bellocchio
Maya Sansa
Luigi Lo Cascio
Pier Giorgio Bellocchio
Giovanni Calcagno
Paolo Briguglia
Roberto Herlitzka.


