Rai Storia Programmi Tv di Oggi 06/05/26
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 5 maggio 2026.
Passato e Presente
"Questi sono i miei gioielli" così, secondo la tradizione popolare, Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, e sposa di Tiberio Sempronio Gracco, indicò i suoi figli. Tiberio e gaio Gracco, per tutti, i Gracchi, appartenevano ad una delle famiglie più illustri di Roma. In un periodo carico di particolari tensioni sociali, si affacciarono giovanissimi sulla scena politica romana, dove cercheranno di porre fine allo strapotere dell'aristocrazia senatoria e di dividere in modo più equo i frutti dei successi militari di Roma, per migliorare le condizioni del popolo. Con nuove leggi, distribuirono l'agro pubblico ai cittadini romani più poveri e proposero una serie di riforme ispirate a una nuova concezione dello stato. Sfidando il potere dell'aristocrazia senatoria, aprirono una frattura politica destinata a segnare a lungo la storia di Roma. La loro fine violenta mostrò la profonda crisi della Repubblica. In studio con Paolo Mieli il professor Umberto Roberto.
Sciuscià 70
L'avventurosa e complicata lavorazione di "Sciuscià" attraverso un viaggio nel tempo alla riscoperta di periodo storico e artistico di grande fermento. La memoria evocata prende forma attraverso la verità e l'umanità dei testimoni della vicenda, per accompagnare lo spettatore in un percorso avvincente, capace di coinvolgere e soprattutto emozionare. Ideato e diretto da Mimmo Verdesca, con l'introduzione del prof. Emilio Gentile. L'avventurosa e complicata lavorazione di "Sciuscià" attraverso un viaggio nel tempo alla riscoperta di periodo storico e artistico di grande fermento. La memoria evocata prende forma attraverso la verità e l'umanità dei testimoni della vicenda, per accompagnare lo spettatore in un percorso avvincente, capace di coinvolgere e soprattutto emozionare. Ideato e diretto da Mimmo Verdesca, con l'introduzione del prof. Emilio Gentile.
R.A.M
Seguiamo Harry Schindler e Marco Patucchi nella appassionante ricerca del 14° martire della storta, ufficialmente senza nome. E chi fosse quest'inglese, che ci facesse tra di loro, nessuno l'ha mai saputo. Finché Harry Schindler non ne è venuto a conoscenza.
Il secolo sintetico
Un viaggio nel secolo della plastica, tra progresso tecnico e devastazioni ambientali.
Le serie di RaiCultura.it
La fine della Seconda Guerra mondiale segna l'inizio di un profondo periodo di crisi economica e di tutto il tessuto sociale dei paesi che ve ne hanno preso parte. Il 5 giugno 1947 all'università di Harward, il segretario di Stato americano George Marshall, annuncia in un famoso discorso, la decisione di avviare un vasto piano di aiuti economici rivolto ai paesi europei. Il progetto che passerà alla storia con il nome del suo stesso propugnatore, è aperto inizialmente anche all'Urss e ai paesi dell'Europa Orientale, ma in seguito al rifiuto di Stalin, si rivolgerà esclusivamente ai paesi dell'Europa Occidentale e alla Germania Ovest. Con la guida dello storico contemporaneo Giovanni Sabbatucci e con il supporto, dalle Teche Rai, di alcune immagini d'epoca, approfondiamo questa importante tematica. La fine della Seconda Guerra mondiale segna l'inizio di un profondo periodo di crisi economica e di tutto il tessuto sociale dei paesi che ve ne hanno preso parte. Il 5 giugno 1947 all'università di Harward, il segretario di Stato americano George Marshall, annuncia in un famoso discorso, la decisione di avviare un vasto piano di aiuti economici rivolto ai paesi europei. Il progetto che passerà alla storia con il nome del suo stesso propugnatore, è aperto inizialmente anche all'Urss e ai paesi dell'Europa Orientale, ma in seguito al rifiuto di Stalin, si rivolgerà esclusivamente ai paesi dell'Europa Occidentale e alla Germania Ovest. Con la guida dello storico contemporaneo Giovanni Sabbatucci e con il supporto, dalle Teche Rai, di alcune immagini d'epoca, approfondiamo questa importante tematica,.
Dal fascismo alla Repubblica
Dal fascismo alla Repubblica.La tragedia dell'Italia - La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. - (1966) Di Hombert Bianchi.
W la Storia
I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici.
Giulio Andreotti visto da vicino
In ricordo del senatore a vita Giulio Andreotti, RaiStoria propone un percorso sulla vita pubblica di quello che è stato, per oltre mezzo secolo, l'incarnazione del potere politico in Italia.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 5 maggio 2026.
Passato e Presente
"Questi sono i miei gioielli" così, secondo la tradizione popolare, Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, e sposa di Tiberio Sempronio Gracco, indicò i suoi figli. Tiberio e gaio Gracco, per tutti, i Gracchi, appartenevano ad una delle famiglie più illustri di Roma. In un periodo carico di particolari tensioni sociali, si affacciarono giovanissimi sulla scena politica romana, dove cercheranno di porre fine allo strapotere dell'aristocrazia senatoria e di dividere in modo più equo i frutti dei successi militari di Roma, per migliorare le condizioni del popolo. Con nuove leggi, distribuirono l'agro pubblico ai cittadini romani più poveri e proposero una serie di riforme ispirate a una nuova concezione dello stato. Sfidando il potere dell'aristocrazia senatoria, aprirono una frattura politica destinata a segnare a lungo la storia di Roma. La loro fine violenta mostrò la profonda crisi della Repubblica. In studio con Paolo Mieli il professor Umberto Roberto.
Viaggio in Italia (Doc)
In questa puntata vi portiamo negli anni '60 e '70 quando la Rai raccontava come la Calabria stava procedendo nel suo percorso di sviluppo durante il grande boom economico italiano.
Giulio Andreotti visto da vicino
In ricordo del senatore a vita Giulio Andreotti, RaiStoria propone un percorso sulla vita pubblica di quello che è stato, per oltre mezzo secolo, l'incarnazione del potere politico in Italia.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 5 maggio 2026.
Passato e Presente
222 anni fa, il 2 dicembre del 1804, con una celebrazione solenne nella cattedrale di Notre Dame, Napoleone Bonaparte è consacrato imperatore dei francesi. Imperatore della Repubblica nata dalla Rivoluzione del 1789: un ossimoro che trova compiutezza in un uomo che, del resto, con la sua vita è assurto a semidio in un secolo, il XVIII, dalla forte impronta razionalista. La grandiosa cerimonia d'incoronazione, immortalata dal pittore Jacques Louis David, si ispira alla tradizione carolingia, non ai riti borbonici dell'Ancien Regime. Napoleone fa riprodurre appositamente la corona appartenuta al fondatore del Sacro romano impero, Carlo Magno. In studio con Paolo Mieli, lo storico Luigi Mascilli Migliorini. 222 anni fa, il 2 dicembre del 1804, con una celebrazione solenne nella cattedrale di Notre Dame, Napoleone Bonaparte è consacrato imperatore dei francesi. Imperatore della Repubblica nata dalla Rivoluzione del 1789: un ossimoro che trova compiutezza in un uomo che, del resto, con la sua vita è assurto a semidio in un secolo, il XVIII, dalla forte impronta razionalista. La grandiosa cerimonia d'incoronazione, immortalata dal pittore Jacques Louis David, si ispira alla tradizione carolingia, non ai riti borbonici dell'Ancien Regime. Napoleone fa riprodurre appositamente la corona appartenuta al fondatore del Sacro romano impero, Carlo Magno. In studio con Paolo Mieli, lo storico Luigi Mascilli Migliorini.
Davide Frasnelli.
Italia: viaggio nella bellezza
A 450 anni dalla morte, Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, il pittore degli imponenti affreschi di Palazzo Vecchio, artista poliedrico che non solo dipinge e progetta ma scrive le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti. A 450 anni dalla morte, Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, il pittore degli imponenti affreschi di Palazzo Vecchio, artista poliedrico che non solo dipinge e progetta ma scrive le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti.
Storia delle nostre città
Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante. Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell'Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un'impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant'Agata al castello Ursino o la fontana dell'elefante.
Ieri. Cronache dei nostri tempi
Un filmato dedicato alle lotterie e al totocalcio.
Speciale Aldo Moro
Edizioni speciali Tg sul rapimento dell'On. Aldo Moro.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 5 maggio 2026.
Italiani con Paolo Mieli
Una storia di un uomo e di un campione detto "Ginettaccio", per il suo carattere un po' burbero, ma anche "L'uomo d'acciaio", "Gino il Pio", "L'intramontabile". A raccontare il grande campione di ciclismo , insieme a preziose immagini d'archivio, il figlio Luigi, la nipote Lisa Bartali e una firma indimenticabile del giornalismo italiano, Gianni Mura, recentemente scomparso. Rivive, così, il Bartali delle prime pedalate, delle vittorie al Giro d'Italia e del Tour de France negli anni Trenta, della rivalità con Fausto Coppi, degli anni difficili della guerra durante quali – da fervido credente, iscritto all'Azione Cattolica - si mette al servizio di una rete clandestina per il salvataggio degli ebrei facendo molte volte il tragitto tra Firenze e Assisi in bicicletta, a rischio della propria vita, per trasportare documenti falsi e contribuire così al salvataggio di circa 800 persone. Un impegno per il quale gli fu conferita la Medaglia d'oro al Merito civile e venne dichiarato da Israele "Giusto tra le nazioni", anche se – ricorda la nipote Lisa – non parlava mai, in casa, di quello che aveva fatto. Anche perché - amava dire - "il bene si fa ma non si dice. Una storia di un uomo e di un campione detto "Ginettaccio
Gino Bartali.
1968. Niente come prima
Il racconto del 1968 inizia dal messaggio del presidente della Repubblica Saragat, un messaggio ottimista ad a una nazione in piena ripresa economica. Ci sono altri segni di ottimismo nei fatti di quel principio d'anno: si susseguono le notizie sui trapianti di cuore del professor Barnard, che verrà in Italia a fine gennaio, ospite della Rai; un cambio ai vertici in Cecoslovacchia il 5 gennaio, che apre una stagione di riforme in un Paese del Patto di Varsavia. La sera del 14 gennaio, la Sicilia occidentale è colpita da un terremoto, che lascia più di 300 vittime. Il Telegiornale apre il giorno dopo la nuova edizione delle 13.30 con una serie di collegamenti, quella del Belìce è la prima tragedia nazionale in diretta televisiva. Il 30 gennaio l'offensiva del Tet (il capodanno del Vietnam) che rompe una breve tregua tra vietcong e americani, chiude il mese di gennaio e riapre l'annosa questione di una guerra sanguinosa davanti agli occhi del mondo. Il racconto del 1968 inizia dal messaggio del presidente della Repubblica Saragat, un messaggio ottimista ad a una nazione in piena ripresa economica. Ci sono altri segni di ottimismo nei fatti di quel principio d'anno: si susseguono le notizie sui trapianti di cuore del professor Barnard, che verrà in Italia a fine gennaio, ospite della Rai; un cambio ai vertici in Cecoslovacchia il 5 gennaio, che apre una stagione di riforme in un Paese del Patto di Varsavia. La sera del 14 gennaio, la Sicilia occidentale è colpita da un terremoto, che lascia più di 300 vittime. Il Telegiornale apre il giorno dopo la nuova edizione delle 13.30 con una serie di collegamenti, quella del Belìce è la prima tragedia nazionale in diretta televisiva. Il 30 gennaio l'offensiva del Tet (il capodanno del Vietnam) che rompe una breve tregua tra vietcong e americani, chiude il mese di gennaio e riapre l'annosa questione di una guerra sanguinosa davanti agli occhi del mondo.
Giuseppe Saragat.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 5 maggio 2026.
Passato e Presente
Nel marzo del 1796 la Francia rivoluzionaria deve respingere gli assalti delle corone europee. Il campo di battaglia è la Germania, ma viene inviata un'armata anche in Italia con un compito secondario: bloccare i soldati austriaci stanziati nella penisola. È formata da 30mila uomini male equipaggiati. Il nemico conta il doppio di unità. Ma alla sua guida c'è un generale di soli 27 anni destinato a cambiare il volto e la storia dell'Europa: Napoleone Bonaparte. Nel giro di sette mesi l'armata d'Italia sbaraglia gli austriaci e arriva fino a Vienna, costringendo l'impero asburgico alla resa. L'Italia del nord viene conquistata dai francesi, mentre i regni e i ducati della penisola si sollevano e si trasformano in repubbliche "sorelle" della repubblica francese. Parte così l'incredibile avventura del generale Bonaparte che diventa re d'Italia e imperatore dei francesi. In studio con Paolo Mieli il professore Gilles Pécout. Nel marzo del 1796 la Francia rivoluzionaria deve respingere gli assalti delle corone europee. Il campo di battaglia è la Germania, ma viene inviata un'armata anche in Italia con un compito secondario: bloccare i soldati austriaci stanziati nella penisola. È formata da 30mila uomini male equipaggiati. Il nemico conta il doppio di unità. Ma alla sua guida c'è un generale di soli 27 anni destinato a cambiare il volto e la storia dell'Europa: Napoleone Bonaparte. Nel giro di sette mesi l'armata d'Italia sbaraglia gli austriaci e arriva fino a Vienna, costringendo l'impero asburgico alla resa. L'Italia del nord viene conquistata dai francesi, mentre i regni e i ducati della penisola si sollevano e si trasformano in repubbliche "sorelle" della repubblica francese. Parte così l'incredibile avventura del generale Bonaparte che diventa re d'Italia e imperatore dei francesi. In studio con Paolo Mieli il professore Gilles Pécout.
Davide Frasnelli
Napoleone Bonaparte
Gilles Pécout.
Le Ragazze
Ad aprire la puntata sarà una centenaria, Yvonne Girardello, prima hostess italiana e Ragazza degli anni '40. Nata nel 1923 al Lido di Venezia, dopo la guerra Yvonne viene assunta come prima hostess della storia dell'aviazione civile italiana. Una vita fatta di voli andata e ritorno Lido-Roma tutti i giorni dell'anno, ma anche di incontri con passeggeri speciali, soprattutto durante i giorni della Mostra del Cinema di Venezia quando il Lido si riempiva di star: Sandra Milo, Domenico Modugno, Maria Callas. Il suo invito alle giovani generazioni: vivete al massimo. Segue il racconto intrecciato delle Ragazze degli anni '60. Albertina Gasparoni, segretaria di Aldo Moro, Giovanni Leone e Sandro Pertini: la sua è la vita di una persona comune che diventa testimone oculare della Storia. Vive da vicino prima il dramma del rapimento e della strage di via Fani, poi quello della morte di Moro. Dal 1978 al 1985 è nella segreteria personale del Presidente Sandro Pertini e dopo la sua morte diventa molto amica della moglie Carla Voltolina, che sarà per lei una seconda madre. Insieme a lei la storia dell'eclettica Graziella Pera, celebre costumista e scenografa che ha fatto la storia della televisione firmando gli esagerati abiti e copricapi della Laurito, i costumi di "Indietro tutta" di Renzo Arbore e le mitiche spalline di Raffaella Carrà in "Carramba che Sorpresa". Per gli anni '50 ci sarà la cantante Edda Dell'Orso: la sua voce inconfondibile è legata alle più famose colonne sonore composte da Ennio Morricone per capolavori come "C'era una volta il West", "Giù la testa", "Metti una sera a cena" e "C'era una volta in America". La sua storia incontra quella di Maria Caruso, nata in una famiglia contadina del sud, dopo la terza elementare, come tutte le bambine dell'epoca, Maria viene mandata a lavorare in campagna e come lavandaia. È un mondo nel quale la donna è totalmente assoggettata prima alla famiglia e poi al marito e alla madre di lui. Ad aprire la puntata sarà una centenaria, Yvonne Girardello, prima hostess italiana e Ragazza degli anni '40. Nata nel 1923 al Lido di Venezia, dopo la guerra Yvonne viene assunta come prima hostess della storia dell'aviazione civile italiana. Una vita fatta di voli andata e ritorno Lido-Roma tutti i giorni dell'anno, ma anche di incontri con passeggeri speciali, soprattutto durante i giorni della Mostra del Cinema di Venezia quando il Lido si riempiva di star: Sandra Milo, Domenico Modugno, Maria Callas. Il suo invito alle giovani generazioni: vivete al massimo. Segue il racconto intrecciato delle Ragazze degli anni '60. Albertina Gasparoni, segretaria di Aldo Moro, Giovanni Leone e Sandro Pertini: la sua è la vita di una persona comune che diventa testimone oculare della Storia. Vive da vicino prima il dramma del rapimento e della strage di via Fani, poi quello della morte di Moro. Dal 1978 al 1985 è nella segreteria personale del Presidente Sandro Pertini e dopo la sua morte diventa molto amica della moglie Carla Voltolina, che sarà per lei una seconda madre. Insieme a lei la storia dell'eclettica Graziella Pera, celebre costumista e scenografa che ha fatto la storia della televisione firmando gli esagerati abiti e copricapi della Laurito, i costumi di "Indietro tutta" di Renzo Arbore e le mitiche spalline di Raffaella Carrà in "Carramba che Sorpresa". Per gli anni '50 ci sarà la cantante Edda Dell'Orso: la sua voce inconfondibile è legata alle più famose colonne sonore composte da Ennio Morricone per capolavori come "C'era una volta il West
Riccardo Mastropietro.
Cronache dalla Storia
L'ascesa di Napoleone dalla Corsica all'Impero passa per l'Italia. Cristoforo Gorno racconta la prima campagna militare, le battaglie storiche, le conquiste, ma anche la nascita delle Repubbliche sorelle e la diffusione degli ideali della Rivoluzione francese in Italia. L'ascesa di Napoleone dalla Corsica all'Impero passa per l'Italia. Cristoforo Gorno racconta la prima campagna militare, le battaglie storiche, le conquiste, ma anche la nascita delle Repubbliche sorelle e la diffusione degli ideali della Rivoluzione francese in Italia.
Agostino Pozzi.
Cronache dalla Storia
Napoleone sul trono d'Italia. Cristoforo Gorno racconta la Milano capitale di un regno nato sulla scia della Rivoluzione francese. Napoleone sul trono d'Italia. Cristoforo Gorno racconta la Milano capitale di un regno nato sulla scia della Rivoluzione francese.
Agostino Pozzi.
Chi vuol esser lieto
La Giostra delle Cento Torri, che si svolge ad Alba in autunno, è una rievocazione storica del periodo medievale. A Giuliano di Roma, in provincia di Frosinone, si festeggia la fine della vendemmia con la sagra dedicata al Santo Patrono San Biagio.
Mille papaveri rossi
La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. Di Hombert Bianchi (1966).
Come Eravamo - Giovani
Giovani, moda, canzoni e cronaca negli anni sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione.
W la Storia
La storia è materia "viva", spesso nei luoghi teatro di eventi del nostro passato ne si può respirare l'atmosfera, talvolta la si può toccare con mano. VIVA LA STORIA racconta luoghi e pagine di storia italiana affidandosi agli studenti delle scuole superiori di tutta Italia. La storia è materia "viva.
Speciale Aldo Moro
Edizioni speciali Tg sul rapimento dell'On. Aldo Moro.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 5 maggio 2026.
Passato e Presente
Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale", capace ancora di parlare al cuore dell'uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell'Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini.
Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte
Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social'. Le gesta del primo grande protagonista della storia contemporanea. Un uomo nato su un'isola, la Corsica, un luogo remoto di quell'impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie in tutta Europa; incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l'opinione pubblica, al suo tempo come anche adesso. Vogliamo raccontarvi la vita di Napoleone Bonaparte, dalla sua infanzia alla sua fine avvalendoci di grandi testimoni, in alcuni casi fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, alcuni dei suoi soldati, Maria Luisa d'Austria, il duca di Wellington. E naturalmente non mancheranno le parole di Napoleone, a cui, per l'occasione, ''apriremo un profilo social''.
6 maggio 1976: terremoto in Friuli
Mille morti, tra maggio e settembre del 1976, un arco di tempo durante il quale le scosse sono state centinaia, centomila i senzatetto, migliaia le case, le chiese, le aziende distrutte in un attimo. Si commemora non solo la morte e la distruzione, ma soprattutto si ricorda l'impresa straordinaria compiuta dai friulani che, dopo il sisma del '76, sono riusciti a rimettere in piedi le loro case distrutte dalle scosse diventando protagonisti di una esemplare opera di ricostruzione riconosciuta come "Modello Friuli.
Diario civile
Nel 1971 a Palermo viene ucciso il Pietro Scaglione, un magistrato dotato di capacità professionali e di onestà morale, persecutore della mafia. Nel 1971 a Palermo viene ucciso il Pietro Scaglione, un magistrato dotato di capacità professionali e di onestà morale, persecutore della mafia.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026.
Passato e Presente
Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale", capace ancora di parlare al cuore dell'uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell'Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini.
Argo
La costruzione della moschea di Roma tra ostacoli e speranze.
Cronache dalla Storia
L'ascesa di Napoleone dalla Corsica all'Impero passa per l'Italia. Cristoforo Gorno racconta la prima campagna militare, le battaglie storiche, le conquiste, ma anche la nascita delle Repubbliche sorelle e la diffusione degli ideali della Rivoluzione francese in Italia. L'ascesa di Napoleone dalla Corsica all'Impero passa per l'Italia. Cristoforo Gorno racconta la prima campagna militare, le battaglie storiche, le conquiste, ma anche la nascita delle Repubbliche sorelle e la diffusione degli ideali della Rivoluzione francese in Italia.
Agostino Pozzi.
Cronache dalla Storia
Napoleone sul trono d'Italia. Cristoforo Gorno racconta la Milano capitale di un regno nato sulla scia della Rivoluzione francese. Napoleone sul trono d'Italia. Cristoforo Gorno racconta la Milano capitale di un regno nato sulla scia della Rivoluzione francese.
Agostino Pozzi.
Mille papaveri rossi
La II Guerra Mondiale: gli assetti politici, le battaglie effettuate, gli schieramenti politici. Di Hombert Bianchi (1966).
R.A.M
La storia del bombardiere B24 Liberator inabissatosi il 12 ottobre 1944 con il suo equipaggio australo-sudafricano, nelle acque del lago di Bolsena, davanti a Capodimonte. Tra gli scomparsi, probabilmente, il padre di Ann Millar Storm, Bob Millar, un militare scomparso durante una missione. Seguiamo Harry Shindler e Marco Patucchi nell'appassionante ricerca.
W la Storia
I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici.
1968. Niente come prima
Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca. Dal 1 al 3 febbraio si svolge la 18esima edizione del Festival di Sanremo: conduttore Pippo Baudo al suo debutto festivaliero, cast arricchito da due grandi del jazz con Louis Armstrong e Lionel Hempton. Vince il cantautore Sergio Endrigo, quasi a riscattare la tragedia di Tenco della precedente edizione. Si accendono i motori della campagna presidenziale americana, e l'ex vicepresidente Richard Nixon, sconfitto da Kennedy nel 1960, si candida come rappresentante dei Repubblicani. L'Università italiana è in subbuglio, la Sapienza di Roma viene occupata, e il Telegiornale se ne occupa. TV7 dedica un'intera puntata alle contestazioni studentesche in Italia e nel mondo, con servizi da Berlino, Praga, Parigi e Pechino. Il 29 febbraio il rettore della Sapienza, Pietro Agostino D'Avack, decide per lo sgombero della facoltà di architettura di Valle Giulia, occupata da settimane e fa intervenire la polizia. Sarà l'innesco per lo scontro che seguirà da lì a un giorno: la battaglia di Valle Giulia, scena madre della protesta studentesca.
Pippo Baudo
Louis Armstrong
Lionel Hempton
Sergio Endrigo
Richard Nixon
Pietro Agostino D'Avack.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 6 maggio 2026.
Passato e Presente
Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l'Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un'Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore "inattuale", capace ancora di parlare al cuore dell'uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell'Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini.


