Rai Storia Programmi Tv di Oggi 07/01/26
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 5 gennaio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 5 gennaio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Alla vigilia della guerra, nel 1939, il pubblicitario Dino Villani e l'amico Cesare Zavattini lanciano un'idea brillante: il concorso fotografico "Cinquemila lire per un sorriso", nato per promuovere un dentifricio. In palio – oltre ai titoli di Stato – ci sono premi da sogno: una pelliccia di visone, un corredo completo, una cucina a gas, calze di seta. Nel dopoguerra il concorso rinasce come "Miss Italia – La Bella Italiana", nelle eleganti sale del Grand Hotel des Îles Borromées a Stresa. In giuria siedono De Sica, Visconti, Zavattini, Carrà. Nel 1947 vince Lucia Bosè, semplice commessa, mentre tra le concorrenti sfilano future stelle del cinema come Silvana Pampanini, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano ed Eleonora Rossi Drago. Persino Sofia Loren parte da lì. Per molte giovani, la bellezza diventa il biglietto d'ingresso verso sogni hollywoodiani e nuove possibilità di indipendenza. Negli anni '50 Miss Italia divide l'opinione pubblica: il democristiano Bortolo Galletto tenta di vietare i concorsi di bellezza, considerati immorali. Nascono persino competizioni alternative: La Donna Ideale della DC, la Stellina dell'Unità e Miss Vie Nuove del fronte comunista. Con il miracolo economico, però, non c'è più dubbio: la bellezza diventa un vero mestiere, al centro di business e investimenti pubblicitari sul modello americano. In studio con Paolo Mieli, la storica Fiamma Lussana.
Storie della TV
La radio è stata la fucina di talenti, di programmi e di idee che, con l'avvento della televisione, sono stati adattati al nuovo mezzo. Con il diffondersi della TV, la radio crea un rapporto di intimità con gli ascoltatori. Con il web si assiste alla 'radiovisione', dove le telecamere 'spiano' gli studi radiofonici. Con le testimonianze di Rosario Fiorello, Ema Stokholma, e lo storico Andrea Sangiovanni. Di Roberto Fagiolo. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli. La radio è stata la fucina di talenti, di programmi e di idee che, con l'avvento della televisione, sono stati adattati al nuovo mezzo. Con il diffondersi della TV, la radio crea un rapporto di intimità con gli ascoltatori. Con il web si assiste alla 'radiovisione', dove le telecamere 'spiano' gli studi radiofonici. Con le testimonianze di Rosario Fiorello, Ema Stokholma, e lo storico Andrea Sangiovanni. Di Roberto Fagiolo. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli.
Italiani con Paolo Mieli
Il suo nome era Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini. Ma per tutti è, semplicemente, Tina Modotti. Attrice, fotografa, antifascista, comunista, rivoluzionaria, attivista. Classe 1896, di Udine, parte giovanissima dal Friuli per raggiungere gli Stati Uniti d'America e qui diventa prima attrice di teatro e poi star di Hollywood. Ma Tina Modotti preferisce rimanere dietro l'obiettivo e segue l'esempio del suo maestro e compagno di vita, il famoso fotografo americano Edward Weston. La sua terra di elezione è il Messico post rivoluzionario degli anni '20, in cui si respira libertà di espressione e la cultura è strettamente legata alla politica. Tina si iscrive nel 1927 al Partito Comunista Messicano, diventa amica prima di Frida Khalo, e poi anche di Diego Rivera: il suo rapporto con i muralisti e con Rivera in particolare diventa un vero e proprio sodalizio artistico. La politica per Tina diventa un tutt'uno con la sua arte: le sue fotografie diventano "nature morte politiche" come sottolinea nella sua intervista, la storica e critica della fotografia Roberta Valtorta. Tina si impegna nell'antifascismo: è in prima linea e alla polizia politica fascista il suo attivismo non sfugge. Con l'aiuto dello storico Mauro Canali, la puntata ripercorre parallelamente al racconto della sua vita, ciò che le spie fasciste dislocate all'estero, rilevano puntualmente della "pericolosa comunista Modotti". È proprio a causa del suo impegno politico che Tina si trova, nel 1930, ad abbandonare il Messico per approdare dapprima a Berlino e successivamente a Mosca. Proprio qui, Tina ritrova una sua vecchia conoscenza, un altro giovane comunista, anch'egli italiano, di Muggia: Vittorio Vidali. Il loro diventa subito un sodalizio sentimentale e politico che accompagna Tina per tutto il resto della sua vita. Il suo nome era Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini. Ma per tutti è, semplicemente, Tina Modotti. Attrice, fotografa, antifascista, comunista, rivoluzionaria, attivista. Classe 1896, di Udine, parte giovanissima dal Friuli per raggiungere gli Stati Uniti d'America e qui diventa prima attrice di teatro e poi star di Hollywood. Ma Tina Modotti preferisce rimanere dietro l'obiettivo e segue l'esempio del suo maestro e compagno di vita, il famoso fotografo americano Edward Weston. La sua terra di elezione è il Messico post rivoluzionario degli anni '20, in cui si respira libertà di espressione e la cultura è strettamente legata alla politica. Tina si iscrive nel 1927 al Partito Comunista Messicano, diventa amica prima di Frida Khalo, e poi anche di Diego Rivera: il suo rapporto con i muralisti e con Rivera in particolare diventa un vero e proprio sodalizio artistico. La politica per Tina diventa un tutt'uno con la sua arte: le sue fotografie diventano "nature morte politiche" come sottolinea nella sua intervista, la storica e critica della fotografia Roberta Valtorta. Tina si impegna nell'antifascismo: è in prima linea e alla polizia politica fascista il suo attivismo non sfugge. Con l'aiuto dello storico Mauro Canali, la puntata ripercorre parallelamente al racconto della sua vita, ciò che le spie fasciste dislocate all'estero, rilevano puntualmente della "pericolosa comunista Modotti". È proprio a causa del suo impegno politico che Tina si trova, nel 1930, ad abbandonare il Messico per approdare dapprima a Berlino e successivamente a Mosca. Proprio qui, Tina ritrova una sua vecchia conoscenza, un altro giovane comunista, anch'egli italiano, di Muggia: Vittorio Vidali. Il loro diventa subito un sodalizio sentimentale e politico che accompagna Tina per tutto il resto della sua vita.
Tina Modotti
Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini
Edward Weston
Frida Khalo
Diego Rivera
Roberta Valtorta.
Ordine del giorno Terrasanta
8 gennaio 1964 - Immagini sulla partenza dei mezzi e tecnici Rai in Terra Santa in occasione del pellegrinaggio di Papa Paolo VI.. - di Sergio Zavoli e Mario Massimi.
Mille papaveri rossi
MILLE PAPAVERI ROSSI Piccolo Re. La regina di maggio - Intervista a Maria Jose' di Savoia sulla situazione politica durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale. - di Nicola Caracciolo (1979).
ReStore
Le ricette della tradizione della cucina italiana, raccolte dai documentari e dalle rubriche che la Rai ha dedicato alla gastronomia dagli anni 50 agli anni 80: `Alla ricerca dei cibi genuini'(1957) di Mario Soldati; ` - Linea contro linea' (1967/68) a cura di Giulio Macchi; `A tavola alle sette' (1974/76), con Ave Ninchi; `Menù di stagione' (1980/81) e i consigli di Vincenzo Bonassisi per `Almanacco del giorno dopo' (1979/1988).
RES - Ieri e Oggi
Ieri e oggi 1980 Gigi Proietti, Marina Malfatti - p.110 - I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi'. In questa pun - tata del 1980, curata da Leone Mancini e Lino Procacci con la regia di Romolo Siena, sono ospiti di Luciano Salce Gigi Proietti e Marina Malfatti. - A cura di Leone Mancini, regia di Romolo Siena.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 5 gennaio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 5 gennaio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Alla vigilia della guerra, nel 1939, il pubblicitario Dino Villani e l'amico Cesare Zavattini lanciano un'idea brillante: il concorso fotografico "Cinquemila lire per un sorriso", nato per promuovere un dentifricio. In palio – oltre ai titoli di Stato – ci sono premi da sogno: una pelliccia di visone, un corredo completo, una cucina a gas, calze di seta. Nel dopoguerra il concorso rinasce come "Miss Italia – La Bella Italiana", nelle eleganti sale del Grand Hotel des Îles Borromées a Stresa. In giuria siedono De Sica, Visconti, Zavattini, Carrà. Nel 1947 vince Lucia Bosè, semplice commessa, mentre tra le concorrenti sfilano future stelle del cinema come Silvana Pampanini, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano ed Eleonora Rossi Drago. Persino Sofia Loren parte da lì. Per molte giovani, la bellezza diventa il biglietto d'ingresso verso sogni hollywoodiani e nuove possibilità di indipendenza. Negli anni '50 Miss Italia divide l'opinione pubblica: il democristiano Bortolo Galletto tenta di vietare i concorsi di bellezza, considerati immorali. Nascono persino competizioni alternative: La Donna Ideale della DC, la Stellina dell'Unità e Miss Vie Nuove del fronte comunista. Con il miracolo economico, però, non c'è più dubbio: la bellezza diventa un vero mestiere, al centro di business e investimenti pubblicitari sul modello americano. In studio con Paolo Mieli, la storica Fiamma Lussana.
Le beatitudini di Sant'Egidio
Il passato e il presente della Comunità di Sant'Egidio, dal 1968 al fianco di chi ha bisogno ed in prima fila nella ricerca della pace - e del dialogo interreligioso.
14-18 Grande Guerra 100 anni dopo
'14-'18 Storie della Grande Guerra - Luca Comerio. L'uomo con la macchina da presa - La storia di Luca Comerio, cineasta ufficiale della Grande Guerra e pioniere del reportage cinematografico, permette di - ripercorrere la nascita del cinema di propaganda in Italia. - di Giovanna Massimetti. Una serie narrata da Carlo Lucarelli. produttore esecutivo Roberta Sangermano. '14-'18 Storie della Grande Guerra - Luca Comerio. L'uomo con la macchina da presa - La storia di Luca Comerio, cineasta ufficiale della Grande Guerra e pioniere del reportage cinematografico, permette di - ripercorrere la nascita del cinema di propaganda in Italia. - di Giovanna Massimetti. Una serie narrata da Carlo Lucarelli. produttore esecutivo Roberta Sangermano.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 5 gennaio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 5 gennaio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Alla vigilia della guerra, nel 1939, il pubblicitario Dino Villani e l'amico Cesare Zavattini lanciano un'idea brillante: il concorso fotografico "Cinquemila lire per un sorriso", nato per promuovere un dentifricio. In palio – oltre ai titoli di Stato – ci sono premi da sogno: una pelliccia di visone, un corredo completo, una cucina a gas, calze di seta. Nel dopoguerra il concorso rinasce come "Miss Italia – La Bella Italiana", nelle eleganti sale del Grand Hotel des Îles Borromées a Stresa. In giuria siedono De Sica, Visconti, Zavattini, Carrà. Nel 1947 vince Lucia Bosè, semplice commessa, mentre tra le concorrenti sfilano future stelle del cinema come Silvana Pampanini, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano ed Eleonora Rossi Drago. Persino Sofia Loren parte da lì. Per molte giovani, la bellezza diventa il biglietto d'ingresso verso sogni hollywoodiani e nuove possibilità di indipendenza. Negli anni '50 Miss Italia divide l'opinione pubblica: il democristiano Bortolo Galletto tenta di vietare i concorsi di bellezza, considerati immorali. Nascono persino competizioni alternative: La Donna Ideale della DC, la Stellina dell'Unità e Miss Vie Nuove del fronte comunista. Con il miracolo economico, però, non c'è più dubbio: la bellezza diventa un vero mestiere, al centro di business e investimenti pubblicitari sul modello americano. In studio con Paolo Mieli, la storica Fiamma Lussana.
Colpire al cuore
Il difficile rapporto fra un adolescente e suo padre, professore universitario, viene messo a dura prova dalla tensione degli anni di piombo. Emilio, un ragazzo di quindici anni, assiste ad un attentato e riconosce nel terrorista rimasto ucciso un allievo di suo padre che era recentemente venuto a far visita a casa sua con un'amica. Il difficile rapporto fra un adolescente e suo padre, professore universitario, viene messo a dura prova dalla tensione degli anni di piombo. Emilio, un ragazzo di quindici anni, assiste ad un attentato e riconosce nel terrorista rimasto ucciso un allievo di suo padre che era recentemente venuto a far visita a casa sua con un'amica.
Gianni Amelio
Matteo Cerami
Vanni Corbellini
Sonia Gessner
Laura Morante
Laura Nucci
Fausto Rossi.
Parlare, leggere e scrivere
La quinta puntata analizza il linguaggio nuovo della televisione, i linguaggi tecnici utilizzati nei vari ambiti lavorativi e come sono assimilati o respinti dai cittadini italiani.. - riedizione a cura di Patrizia Onori a cura di Patrizia Onori, con la partecipazione di Tullio De Mauro.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 5 gennaio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 5 gennaio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Italiani con Paolo Mieli
Il suo nome era Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini. Ma per tutti è, semplicemente, Tina Modotti. Attrice, fotografa, antifascista, comunista, rivoluzionaria, attivista. Classe 1896, di Udine, parte giovanissima dal Friuli per raggiungere gli Stati Uniti d'America e qui diventa prima attrice di teatro e poi star di Hollywood. Ma Tina Modotti preferisce rimanere dietro l'obiettivo e segue l'esempio del suo maestro e compagno di vita, il famoso fotografo americano Edward Weston. La sua terra di elezione è il Messico post rivoluzionario degli anni '20, in cui si respira libertà di espressione e la cultura è strettamente legata alla politica. Tina si iscrive nel 1927 al Partito Comunista Messicano, diventa amica prima di Frida Khalo, e poi anche di Diego Rivera: il suo rapporto con i muralisti e con Rivera in particolare diventa un vero e proprio sodalizio artistico. La politica per Tina diventa un tutt'uno con la sua arte: le sue fotografie diventano "nature morte politiche" come sottolinea nella sua intervista, la storica e critica della fotografia Roberta Valtorta. Tina si impegna nell'antifascismo: è in prima linea e alla polizia politica fascista il suo attivismo non sfugge. Con l'aiuto dello storico Mauro Canali, la puntata ripercorre parallelamente al racconto della sua vita, ciò che le spie fasciste dislocate all'estero, rilevano puntualmente della "pericolosa comunista Modotti". È proprio a causa del suo impegno politico che Tina si trova, nel 1930, ad abbandonare il Messico per approdare dapprima a Berlino e successivamente a Mosca. Proprio qui, Tina ritrova una sua vecchia conoscenza, un altro giovane comunista, anch'egli italiano, di Muggia: Vittorio Vidali. Il loro diventa subito un sodalizio sentimentale e politico che accompagna Tina per tutto il resto della sua vita. Il suo nome era Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini. Ma per tutti è, semplicemente, Tina Modotti. Attrice, fotografa, antifascista, comunista, rivoluzionaria, attivista. Classe 1896, di Udine, parte giovanissima dal Friuli per raggiungere gli Stati Uniti d'America e qui diventa prima attrice di teatro e poi star di Hollywood. Ma Tina Modotti preferisce rimanere dietro l'obiettivo e segue l'esempio del suo maestro e compagno di vita, il famoso fotografo americano Edward Weston. La sua terra di elezione è il Messico post rivoluzionario degli anni '20, in cui si respira libertà di espressione e la cultura è strettamente legata alla politica. Tina si iscrive nel 1927 al Partito Comunista Messicano, diventa amica prima di Frida Khalo, e poi anche di Diego Rivera: il suo rapporto con i muralisti e con Rivera in particolare diventa un vero e proprio sodalizio artistico. La politica per Tina diventa un tutt'uno con la sua arte: le sue fotografie diventano "nature morte politiche" come sottolinea nella sua intervista, la storica e critica della fotografia Roberta Valtorta. Tina si impegna nell'antifascismo: è in prima linea e alla polizia politica fascista il suo attivismo non sfugge. Con l'aiuto dello storico Mauro Canali, la puntata ripercorre parallelamente al racconto della sua vita, ciò che le spie fasciste dislocate all'estero, rilevano puntualmente della "pericolosa comunista Modotti". È proprio a causa del suo impegno politico che Tina si trova, nel 1930, ad abbandonare il Messico per approdare dapprima a Berlino e successivamente a Mosca. Proprio qui, Tina ritrova una sua vecchia conoscenza, un altro giovane comunista, anch'egli italiano, di Muggia: Vittorio Vidali. Il loro diventa subito un sodalizio sentimentale e politico che accompagna Tina per tutto il resto della sua vita.
Tina Modotti
Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini
Edward Weston
Frida Khalo
Diego Rivera
Roberta Valtorta.
RES - Ieri e Oggi
Ieri e oggi 1980 Loredana Bertè, La Smorfia - pt. 111 - I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi'. In questa punta - ta del 1980, curata da Leone Mancini e Lino Procacci con la regia di Romolo Siena, sono ospiti di Luciano Salce Loredana Bertè e La Smorfia. - A cura di Leone Mancini, regia di Romolo Siena.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 5 gennaio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 5 gennaio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Alla vigilia della guerra, nel 1939, il pubblicitario Dino Villani e l'amico Cesare Zavattini lanciano un'idea brillante: il concorso fotografico "Cinquemila lire per un sorriso", nato per promuovere un dentifricio. In palio – oltre ai titoli di Stato – ci sono premi da sogno: una pelliccia di visone, un corredo completo, una cucina a gas, calze di seta. Nel dopoguerra il concorso rinasce come "Miss Italia – La Bella Italiana", nelle eleganti sale del Grand Hotel des Îles Borromées a Stresa. In giuria siedono De Sica, Visconti, Zavattini, Carrà. Nel 1947 vince Lucia Bosè, semplice commessa, mentre tra le concorrenti sfilano future stelle del cinema come Silvana Pampanini, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano ed Eleonora Rossi Drago. Persino Sofia Loren parte da lì. Per molte giovani, la bellezza diventa il biglietto d'ingresso verso sogni hollywoodiani e nuove possibilità di indipendenza. Negli anni '50 Miss Italia divide l'opinione pubblica: il democristiano Bortolo Galletto tenta di vietare i concorsi di bellezza, considerati immorali. Nascono persino competizioni alternative: La Donna Ideale della DC, la Stellina dell'Unità e Miss Vie Nuove del fronte comunista. Con il miracolo economico, però, non c'è più dubbio: la bellezza diventa un vero mestiere, al centro di business e investimenti pubblicitari sul modello americano. In studio con Paolo Mieli, la storica Fiamma Lussana.
a.C.d.C
1613-20. Il viaggio avventuroso di Hasekura Tsutsenaga, samurai al servizio del Signore di Sendai, che condusse l'ambasciata da Papa Paolo V in Vaticano.
Storie della TV
E' il 3 febbraio 1957 quando nell'unico canale televisivo si apre il sipario sulla prima rubrica pubblicitaria del piccolo schermo, Carosello. Per venti anni, ogni sera, dopo il telegiornale e prima del programma di prima serata, si apre un mondo di personaggi, sketch e talenti al servizio delle merci che vengono pubblicizzate in quel quarto d'ora, che è rimasto impresso a generazioni di bambini e adulti. E' il 3 febbraio 1957 quando nell'unico canale televisivo si apre il sipario sulla prima rubrica pubblicitaria del piccolo schermo, Carosello. Per venti anni, ogni sera, dopo il telegiornale e prima del programma di prima serata, si apre un mondo di personaggi, sketch e talenti al servizio delle merci che vengono pubblicizzate in quel quarto d'ora, che è rimasto impresso a generazioni di bambini e adulti.
La Rosa dei Nomi
Un dietro le quinte sul set del film "Il nome della rosa". Il documentario ripercorre le varie fasi della realizzazione della pellicola cinematografica, e cerca di penetrare nel cuore delle due opere, portando in superficie il loro segreto anche attraverso le testimonianze di Umberto Eco e del regista Jean Jacques Annaud. Un viaggio in cui rivive il lavoro di sceneggiatura e di preparazione e in cui non mancano le interviste ai protagonisti (Sean Connery, Christian Slater, Murray Abraham), ai grandi collaboratori del regista, allo scenografo Dante Ferretti, al direttore della fotografia Tonino Delli Colli, oltre al regista Jean Jacques Annaud, che con Umberto Eco rappresenta la vera guida di tutto il film.
Antiche Genti italiche
Antichi popoli italici, la loro storia, la loro cultura e riti religiosi.
Mille papaveri rossi
MILLE PAPAVERI ROSSI Piccolo Re. La fine di un regno - I rapporti conflittuali, tra Vittorio Emanuele III e Mussolini, tra alti e bassi fino alla fine della monarchia in Italia. - di Nicola Caracciolo (1979).
Dopo secoli
La visita di Papa Paolo VI in Palestina.
Storie contemporanee. La ricerca storica in Italia
Pitigliano è una delle città del tufo più suggestive della Maremma. Il suo centro storico, conosciuto come la Piccola Gerusalemme, ospita una delle più antiche comunità ebraiche toscane. In seguito all'emanazione delle leggi razziali nel 1938 e all'occupazione tedesca dell'Italia nel 1943, questo piccolo borgo vede la furia nazifascista scagliarsi contri gli ebrei pitiglianesi. Storie contemporanee dedica una puntata speciale alla storia della piccola comunità ebraica toscana che venne aiutata e salvata da altri concittadini. Michela Ponzani ci accompagna alla scoperta di questi racconti con il professore Angelo Biondi, la testimone Elena Servi e la professoressa Lidia Picciotto. Di Riccardo Sansone, regia di Leonardo Sicurello. Pitigliano è una delle città del tufo più suggestive della Maremma. Il suo centro storico, conosciuto come la Piccola Gerusalemme, ospita una delle più antiche comunità ebraiche toscane. In seguito all'emanazione delle leggi razziali nel 1938 e all'occupazione tedesca dell'Italia nel 1943, questo piccolo borgo vede la furia nazifascista scagliarsi contri gli ebrei pitiglianesi. Storie contemporanee dedica una puntata speciale alla storia della piccola comunità ebraica toscana che venne aiutata e salvata da altri concittadini. Michela Ponzani ci accompagna alla scoperta di questi racconti con il professore Angelo Biondi, la testimone Elena Servi e la professoressa Lidia Picciotto. Di Riccardo Sansone, regia di Leonardo Sicurello.
Leonardo Sicurello.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 5 gennaio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 5 gennaio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Nell'antica Roma i giochi gladiatori non erano solo spettacolo: nati probabilmente come rituali funebri, divennero ben presto un fenomeno di massa capace di muovere follie di pubblico e un proficuo giro d'affari. Con l'età imperiale entrarono persino nel culto dell'imperatore, contribuendo a unire e romanizzare le regioni dell'impero. Arene e anfiteatri sorsero ovunque, imponendo il mito del gladiatore. Ma dopo secoli di successo, arrivò il declino: nuove idee, come il Cristianesimo, e soprattutto la fine delle immense ricchezze che avevano sostenuto la Roma dei Cesari misero la parola fine a uno spettacolo che aveva infiammato un impero intero. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Umberto Roberto. Nell'antica Roma i giochi gladiatori non erano solo spettacolo: nati probabilmente come rituali funebri, divennero ben presto un fenomeno di massa capace di muovere follie di pubblico e un proficuo giro d'affari. Con l'età imperiale entrarono persino nel culto dell'imperatore, contribuendo a unire e romanizzare le regioni dell'impero. Arene e anfiteatri sorsero ovunque, imponendo il mito del gladiatore. Ma dopo secoli di successo, arrivò il declino: nuove idee, come il Cristianesimo, e soprattutto la fine delle immense ricchezze che avevano sostenuto la Roma dei Cesari misero la parola fine a uno spettacolo che aveva infiammato un impero intero. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Umberto Roberto.
Davide Frasnelli
Umberto Roberto.
Cronache eroiche
Da Itaca, l'isola di Odisseo, e da Cefalonia, in Grecia, prosegue l'indagine di Cristoforo Gorno nei poemi di Omero. Dopo l'Iliade è la volta dell'Odissea: nella prima parte si raccontano il viaggio di Telemaco alla ricerca del padre, la tela di Penelope, i pretendenti e le avventure di Odisseo da Troia, al ciclope Polifemo, a Circe, a Calipso, ai Feaci fino allo sbarco, dopo vent'anni nella sua Itaca. Con l'aiuto di Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del CNR e studioso del mondo miceneo, Cristoforo Gorno mette a confronto Omero con i ritrovamenti archeologici delle isole Ionie e dell'Egeo, in cerca delle verità storiche del poema. Da Itaca, l'isola di Odisseo, e da Cefalonia, in Grecia, prosegue l'indagine di Cristoforo Gorno nei poemi di Omero. Dopo l'Iliade è la volta dell'Odissea: nella prima parte si raccontano il viaggio di Telemaco alla ricerca del padre, la tela di Penelope, i pretendenti e le avventure di Odisseo da Troia, al ciclope Polifemo, a Circe, a Calipso, ai Feaci fino allo sbarco, dopo vent'anni nella sua Itaca. Con l'aiuto di Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del CNR e studioso del mondo miceneo, Cristoforo Gorno mette a confronto Omero con i ritrovamenti archeologici delle isole Ionie e dell'Egeo, in cerca delle verità storiche del poema.
Agostino Pozzi.
Cronache eroiche
Da Itaca, l'isola di Odisseo, continua l'esplorazione di Cristoforo Gorno nell'Odissea. Il racconto riprende dallo sbarco dell'eroe nella sua isola e lo segue nel suo palazzo fino al compimento della vendetta contro i pretendenti. L'incontro con il cane Argo, il rapporto con il figlio Telemaco, la figura di Penelope sono alcuni degli aspetti che vengono approfonditi. Con l'aiuto, di Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del CNR e studioso del mondo miceneo, Cristoforo Gorno mette a confronto il poema con i ritrovamenti archeologici di Itaca, in particolare l'edificio che è stato identificato con il palazzo dell'eroe. Da Itaca, l'isola di Odisseo, continua l'esplorazione di Cristoforo Gorno nell'Odissea. Il racconto riprende dallo sbarco dell'eroe nella sua isola e lo segue nel suo palazzo fino al compimento della vendetta contro i pretendenti. L'incontro con il cane Argo, il rapporto con il figlio Telemaco, la figura di Penelope sono alcuni degli aspetti che vengono approfonditi. Con l'aiuto, di Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del CNR e studioso del mondo miceneo, Cristoforo Gorno mette a confronto il poema con i ritrovamenti archeologici di Itaca, in particolare l'edificio che è stato identificato con il palazzo dell'eroe.
Agostino Pozzi.
Italiani con Paolo Mieli
Le straordinarie carriere della zoologa Rina Monti e della botanica Eva Mameli Calvino, tra le prime in assoluto ad ottenere una cattedra universitaria in Italia. Le straordinarie carriere della zoologa Rina Monti e della botanica Eva Mameli Calvino, tra le prime in assoluto ad ottenere una cattedra universitaria in Italia.
Un'epoca nuova - Anni '60
L'Italia è in pieno boom. Nuovi consumi, nuovi modi di vivere, nuove formule politiche. Nasce il primo governo di centro-sinistra e sembra che tutto stia per cambiare, o quasi. Molto, ma non la morale: i rapporti tra i sessi sono ancora regolati da una ferrea doppia morale, una valida per l'uomo e una per la donna. Eppure la figura della donna è al centro dell'attenzione. Il mondo della cultura viene messo a dura prova dalla trasgressione, da una società che sta cambiando modi e approcci di fare, vivere e comunicare. Una donna attraente, più sicura di sé, più disinvolta, sta emergendo nell'immaginario pubblico, mandando in confusione l'universo maschile. È una donna che non accetta più di farsi imprigionare dentro casa, come sua madre, come sua nonna e tutte le altre prima di lei. Se ne parla con i professori Alessandro Santagata e Fiammetta Balestracci, e con il giovane divulgatore storico Guido Damini. L'Italia è in pieno boom. Nuovi consumi, nuovi modi di vivere, nuove formule politiche. Nasce il primo governo di centro-sinistra e sembra che tutto stia per cambiare, o quasi. Molto, ma non la morale: i rapporti tra i sessi sono ancora regolati da una ferrea doppia morale, una valida per l'uomo e una per la donna. Eppure la figura della donna è al centro dell'attenzione. Il mondo della cultura viene messo a dura prova dalla trasgressione, da una società che sta cambiando modi e approcci di fare, vivere e comunicare. Una donna attraente, più sicura di sé, più disinvolta, sta emergendo nell'immaginario pubblico, mandando in confusione l'universo maschile. È una donna che non accetta più di farsi imprigionare dentro casa, come sua madre, come sua nonna e tutte le altre prima di lei. Se ne parla con i professori Alessandro Santagata e Fiammetta Balestracci, e con il giovane divulgatore storico Guido Damini.
Leonardo Sicurello.
RaiNews
Rai News Notte.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 6 gennaio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 6 gennaio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Nell'antica Roma i giochi gladiatori non erano solo spettacolo: nati probabilmente come rituali funebri, divennero ben presto un fenomeno di massa capace di muovere follie di pubblico e un proficuo giro d'affari. Con l'età imperiale entrarono persino nel culto dell'imperatore, contribuendo a unire e romanizzare le regioni dell'impero. Arene e anfiteatri sorsero ovunque, imponendo il mito del gladiatore. Ma dopo secoli di successo, arrivò il declino: nuove idee, come il Cristianesimo, e soprattutto la fine delle immense ricchezze che avevano sostenuto la Roma dei Cesari misero la parola fine a uno spettacolo che aveva infiammato un impero intero. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Umberto Roberto. Nell'antica Roma i giochi gladiatori non erano solo spettacolo: nati probabilmente come rituali funebri, divennero ben presto un fenomeno di massa capace di muovere follie di pubblico e un proficuo giro d'affari. Con l'età imperiale entrarono persino nel culto dell'imperatore, contribuendo a unire e romanizzare le regioni dell'impero. Arene e anfiteatri sorsero ovunque, imponendo il mito del gladiatore. Ma dopo secoli di successo, arrivò il declino: nuove idee, come il Cristianesimo, e soprattutto la fine delle immense ricchezze che avevano sostenuto la Roma dei Cesari misero la parola fine a uno spettacolo che aveva infiammato un impero intero. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Umberto Roberto.
Davide Frasnelli
Umberto Roberto.
Italic, carattere italiano
Il racconto dei grandi personaggi dell'arte, della scienza e della cultura che hanno esportato il genio italiano all'estero. Protagonista di questa puntata è la Regina che ha cambiato la storia della Francia, è un'italiana si chiama Caterina de' Medici. Rimasta orfana dei genitori prestissimo, grazie all'appoggio di Papa Clemente VII, sposò il Duca d'Orleans, futuro Re Enrico II. , che raccontano i luoghi e i passaggi attraversati dal protagonista di puntata; e poi schede divulgative con materiale di repertorio - fotografico e audiovisivo - rarissimo, proveniente da archivi italiani e internazionali con estratti di documentari e serie televisive con ricostruzioni d'epoca. A corredare la sua storia materiale di repertorio, fotografico e audiovisivo, rarissimo, proveniente da archivi italiani e internazionali con estratti di documentari e serie televisive con ricostruzioni d'epoca. E ancora ospiti e interviste con esperti completano un racconto ricco, vivo, emozionante. In questa puntata Marcello Simonetta (docente di Storia europea e Teoria politica a Parigi e documentarista), Lia Celi (giornalista e scrittrice), Elena Valeri (docente Università di Roma La Sapienza), Florence Mangin (Ambasciatrice di Francia presso la Santa Sede) e Giovanna Botteri (Giornalista Corrispondente Rai dalla Francia). Il racconto dei grandi personaggi dell'arte, della scienza e della cultura che hanno esportato il genio italiano all'estero. Protagonista di questa puntata è la Regina che ha cambiato la storia della Francia, è un'italiana si chiama Caterina de' Medici. Rimasta orfana dei genitori prestissimo, grazie all'appoggio di Papa Clemente VII, sposò il Duca d'Orleans, futuro Re Enrico II. , che raccontano i luoghi e i passaggi attraversati dal protagonista di puntata; e poi schede divulgative con materiale di repertorio - fotografico e audiovisivo - rarissimo, proveniente da archivi italiani e internazionali con estratti di documentari e serie televisive con ricostruzioni d'epoca. A corredare la sua storia materiale di repertorio, fotografico e audiovisivo, rarissimo, proveniente da archivi italiani e internazionali con estratti di documentari e serie televisive con ricostruzioni d'epoca. E ancora ospiti e interviste con esperti completano un racconto ricco, vivo, emozionante. In questa puntata Marcello Simonetta (docente di Storia europea e Teoria politica a Parigi e documentarista), Lia Celi (giornalista e scrittrice), Elena Valeri (docente Università di Roma La Sapienza), Florence Mangin (Ambasciatrice di Francia presso la Santa Sede) e Giovanna Botteri (Giornalista Corrispondente Rai dalla Francia).
Davide Frasnelli.
La Rosa dei Nomi
Un dietro le quinte sul set del film "Il nome della rosa". Il documentario ripercorre le varie fasi della realizzazione della pellicola cinematografica, e cerca di penetrare nel cuore delle due opere, portando in superficie il loro segreto anche attraverso le testimonianze di Umberto Eco e del regista Jean Jacques Annaud. Un viaggio in cui rivive il lavoro di sceneggiatura e di preparazione e in cui non mancano le interviste ai protagonisti (Sean Connery, Christian Slater, Murray Abraham), ai grandi collaboratori del regista, allo scenografo Dante Ferretti, al direttore della fotografia Tonino Delli Colli, oltre al regista Jean Jacques Annaud, che con Umberto Eco rappresenta la vera guida di tutto il film.
Mille papaveri rossi
MILLE PAPAVERI ROSSI Piccolo Re. La fine di un regno - I rapporti conflittuali, tra Vittorio Emanuele III e Mussolini, tra alti e bassi fino alla fine della monarchia in Italia. - di Nicola Caracciolo (1979).
RES - Ieri e Oggi
Ieri e oggi 1980 Loredana Bertè, La Smorfia - pt. 111 - I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi'. In questa punta - ta del 1980, curata da Leone Mancini e Lino Procacci con la regia di Romolo Siena, sono ospiti di Luciano Salce Loredana Bertè e La Smorfia. - A cura di Leone Mancini, regia di Romolo Siena.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 6 gennaio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 6 gennaio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Nell'antica Roma i giochi gladiatori non erano solo spettacolo: nati probabilmente come rituali funebri, divennero ben presto un fenomeno di massa capace di muovere follie di pubblico e un proficuo giro d'affari. Con l'età imperiale entrarono persino nel culto dell'imperatore, contribuendo a unire e romanizzare le regioni dell'impero. Arene e anfiteatri sorsero ovunque, imponendo il mito del gladiatore. Ma dopo secoli di successo, arrivò il declino: nuove idee, come il Cristianesimo, e soprattutto la fine delle immense ricchezze che avevano sostenuto la Roma dei Cesari misero la parola fine a uno spettacolo che aveva infiammato un impero intero. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Umberto Roberto. Nell'antica Roma i giochi gladiatori non erano solo spettacolo: nati probabilmente come rituali funebri, divennero ben presto un fenomeno di massa capace di muovere follie di pubblico e un proficuo giro d'affari. Con l'età imperiale entrarono persino nel culto dell'imperatore, contribuendo a unire e romanizzare le regioni dell'impero. Arene e anfiteatri sorsero ovunque, imponendo il mito del gladiatore. Ma dopo secoli di successo, arrivò il declino: nuove idee, come il Cristianesimo, e soprattutto la fine delle immense ricchezze che avevano sostenuto la Roma dei Cesari misero la parola fine a uno spettacolo che aveva infiammato un impero intero. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Umberto Roberto.
Davide Frasnelli
Umberto Roberto.
Italiani con Paolo Mieli
Il suo nome era Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini. Ma per tutti è, semplicemente, Tina Modotti. Attrice, fotografa, antifascista, comunista, rivoluzionaria, attivista. Classe 1896, di Udine, parte giovanissima dal Friuli per raggiungere gli Stati Uniti d'America e qui diventa prima attrice di teatro e poi star di Hollywood. Ma Tina Modotti preferisce rimanere dietro l'obiettivo e segue l'esempio del suo maestro e compagno di vita, il famoso fotografo americano Edward Weston. La sua terra di elezione è il Messico post rivoluzionario degli anni '20, in cui si respira libertà di espressione e la cultura è strettamente legata alla politica. Tina si iscrive nel 1927 al Partito Comunista Messicano, diventa amica prima di Frida Khalo, e poi anche di Diego Rivera: il suo rapporto con i muralisti e con Rivera in particolare diventa un vero e proprio sodalizio artistico. La politica per Tina diventa un tutt'uno con la sua arte: le sue fotografie diventano "nature morte politiche" come sottolinea nella sua intervista, la storica e critica della fotografia Roberta Valtorta. Tina si impegna nell'antifascismo: è in prima linea e alla polizia politica fascista il suo attivismo non sfugge. Con l'aiuto dello storico Mauro Canali, la puntata ripercorre parallelamente al racconto della sua vita, ciò che le spie fasciste dislocate all'estero, rilevano puntualmente della "pericolosa comunista Modotti". È proprio a causa del suo impegno politico che Tina si trova, nel 1930, ad abbandonare il Messico per approdare dapprima a Berlino e successivamente a Mosca. Proprio qui, Tina ritrova una sua vecchia conoscenza, un altro giovane comunista, anch'egli italiano, di Muggia: Vittorio Vidali. Il loro diventa subito un sodalizio sentimentale e politico che accompagna Tina per tutto il resto della sua vita. Il suo nome era Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini. Ma per tutti è, semplicemente, Tina Modotti. Attrice, fotografa, antifascista, comunista, rivoluzionaria, attivista. Classe 1896, di Udine, parte giovanissima dal Friuli per raggiungere gli Stati Uniti d'America e qui diventa prima attrice di teatro e poi star di Hollywood. Ma Tina Modotti preferisce rimanere dietro l'obiettivo e segue l'esempio del suo maestro e compagno di vita, il famoso fotografo americano Edward Weston. La sua terra di elezione è il Messico post rivoluzionario degli anni '20, in cui si respira libertà di espressione e la cultura è strettamente legata alla politica. Tina si iscrive nel 1927 al Partito Comunista Messicano, diventa amica prima di Frida Khalo, e poi anche di Diego Rivera: il suo rapporto con i muralisti e con Rivera in particolare diventa un vero e proprio sodalizio artistico. La politica per Tina diventa un tutt'uno con la sua arte: le sue fotografie diventano "nature morte politiche" come sottolinea nella sua intervista, la storica e critica della fotografia Roberta Valtorta. Tina si impegna nell'antifascismo: è in prima linea e alla polizia politica fascista il suo attivismo non sfugge. Con l'aiuto dello storico Mauro Canali, la puntata ripercorre parallelamente al racconto della sua vita, ciò che le spie fasciste dislocate all'estero, rilevano puntualmente della "pericolosa comunista Modotti". È proprio a causa del suo impegno politico che Tina si trova, nel 1930, ad abbandonare il Messico per approdare dapprima a Berlino e successivamente a Mosca. Proprio qui, Tina ritrova una sua vecchia conoscenza, un altro giovane comunista, anch'egli italiano, di Muggia: Vittorio Vidali. Il loro diventa subito un sodalizio sentimentale e politico che accompagna Tina per tutto il resto della sua vita.
Tina Modotti
Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini
Edward Weston
Frida Khalo
Diego Rivera
Roberta Valtorta.
RES - Ieri e Oggi
Ieri e oggi 1980 Loredana Bertè, La Smorfia - pt. 111 - I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi'. In questa punta - ta del 1980, curata da Leone Mancini e Lino Procacci con la regia di Romolo Siena, sono ospiti di Luciano Salce Loredana Bertè e La Smorfia. - A cura di Leone Mancini, regia di Romolo Siena.
Il giorno e la storia
Il giorno e la storia del 6 gennaio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 6 gennaio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Passato e Presente
Nell'antica Roma i giochi gladiatori non erano solo spettacolo: nati probabilmente come rituali funebri, divennero ben presto un fenomeno di massa capace di muovere follie di pubblico e un proficuo giro d'affari. Con l'età imperiale entrarono persino nel culto dell'imperatore, contribuendo a unire e romanizzare le regioni dell'impero. Arene e anfiteatri sorsero ovunque, imponendo il mito del gladiatore. Ma dopo secoli di successo, arrivò il declino: nuove idee, come il Cristianesimo, e soprattutto la fine delle immense ricchezze che avevano sostenuto la Roma dei Cesari misero la parola fine a uno spettacolo che aveva infiammato un impero intero. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Umberto Roberto. Nell'antica Roma i giochi gladiatori non erano solo spettacolo: nati probabilmente come rituali funebri, divennero ben presto un fenomeno di massa capace di muovere follie di pubblico e un proficuo giro d'affari. Con l'età imperiale entrarono persino nel culto dell'imperatore, contribuendo a unire e romanizzare le regioni dell'impero. Arene e anfiteatri sorsero ovunque, imponendo il mito del gladiatore. Ma dopo secoli di successo, arrivò il declino: nuove idee, come il Cristianesimo, e soprattutto la fine delle immense ricchezze che avevano sostenuto la Roma dei Cesari misero la parola fine a uno spettacolo che aveva infiammato un impero intero. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Umberto Roberto.
Davide Frasnelli
Umberto Roberto.
Cronache eroiche
Da Itaca, l'isola di Odisseo, e da Cefalonia, in Grecia, prosegue l'indagine di Cristoforo Gorno nei poemi di Omero. Dopo l'Iliade è la volta dell'Odissea: nella prima parte si raccontano il viaggio di Telemaco alla ricerca del padre, la tela di Penelope, i pretendenti e le avventure di Odisseo da Troia, al ciclope Polifemo, a Circe, a Calipso, ai Feaci fino allo sbarco, dopo vent'anni nella sua Itaca. Con l'aiuto di Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del CNR e studioso del mondo miceneo, Cristoforo Gorno mette a confronto Omero con i ritrovamenti archeologici delle isole Ionie e dell'Egeo, in cerca delle verità storiche del poema. Da Itaca, l'isola di Odisseo, e da Cefalonia, in Grecia, prosegue l'indagine di Cristoforo Gorno nei poemi di Omero. Dopo l'Iliade è la volta dell'Odissea: nella prima parte si raccontano il viaggio di Telemaco alla ricerca del padre, la tela di Penelope, i pretendenti e le avventure di Odisseo da Troia, al ciclope Polifemo, a Circe, a Calipso, ai Feaci fino allo sbarco, dopo vent'anni nella sua Itaca. Con l'aiuto di Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del CNR e studioso del mondo miceneo, Cristoforo Gorno mette a confronto Omero con i ritrovamenti archeologici delle isole Ionie e dell'Egeo, in cerca delle verità storiche del poema.
Agostino Pozzi.
Cronache eroiche
Da Itaca, l'isola di Odisseo, continua l'esplorazione di Cristoforo Gorno nell'Odissea. Il racconto riprende dallo sbarco dell'eroe nella sua isola e lo segue nel suo palazzo fino al compimento della vendetta contro i pretendenti. L'incontro con il cane Argo, il rapporto con il figlio Telemaco, la figura di Penelope sono alcuni degli aspetti che vengono approfonditi. Con l'aiuto, di Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del CNR e studioso del mondo miceneo, Cristoforo Gorno mette a confronto il poema con i ritrovamenti archeologici di Itaca, in particolare l'edificio che è stato identificato con il palazzo dell'eroe. Da Itaca, l'isola di Odisseo, continua l'esplorazione di Cristoforo Gorno nell'Odissea. Il racconto riprende dallo sbarco dell'eroe nella sua isola e lo segue nel suo palazzo fino al compimento della vendetta contro i pretendenti. L'incontro con il cane Argo, il rapporto con il figlio Telemaco, la figura di Penelope sono alcuni degli aspetti che vengono approfonditi. Con l'aiuto, di Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del CNR e studioso del mondo miceneo, Cristoforo Gorno mette a confronto il poema con i ritrovamenti archeologici di Itaca, in particolare l'edificio che è stato identificato con il palazzo dell'eroe.
Agostino Pozzi.


