Rai Storia

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16:00
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
S2024 â•‘ 1917 - 1918 Gli assi del volo â•‘ Scienza & Natura â•‘ Italia â•‘ 2023
Gli ultimi anni di guerra vedono i piloti come personaggi celebri e l'aviazione militare come un'arma fondamentale nelle sorti del conflitto. I duelli in volo aiutavano a dimenticare l'orrore delle trincee. Eppure, quelle degli aviatori sono vicende eroiche e dolorose, le loro vite, brevissime. In studio per ripercorrerle con Giorgio Zanchini, il prof. Mauro Canali, storico ed esperto di aviazione. Gli ultimi anni di guerra vedono i piloti come personaggi celebri e l'aviazione militare come un'arma fondamentale nelle sorti del conflitto. I duelli in volo aiutavano a dimenticare l'orrore delle trincee. Eppure, quelle degli aviatori sono vicende eroiche e dolorose, le loro vite, brevissime. In studio per ripercorrerle con Giorgio Zanchini, il prof. Mauro Canali, storico ed esperto di aviazione.
17:05
Giovanni Spadolini. Storico, giornalista, politico
2019
Giovanni Spadolini Storico, giornalista, politico - Nel 1925 nasce a Firenze Giovanni Spadolini. È ancora un bambino quando mostra la sua precoce vocazione allo studio, in modo particolare della storia contemporanea. Storico per passione dunque, e già accademico a venticinque anni nella sua amata Firenze, ma molto presto anche giornalista con la propensione per gli approfondimenti culturali. Uomo destinato a seminare primati, dirige Il Resto del Carlino per tredici anni e a seguire il Corriere della Sera per quattro in una delle fasi più concitate della storia recente del Paese. Molto rispettoso delle Istituzioni viene ''prestato'' alla politica dal 1972 nelle file del Partito Repubblicano. Ministro all'Istruzione prima e ai neonati Beni Culturali poi, ma soprattutto Capo del Governo, il primo laico ad avere questa responsabilità dal 1981. Ricopre anche l'incarico di Ministro della Difesa prima di accedere allo scranno della Presidenza del Senato nel 1987. Spadolini muore nel 1994 e da grandissimo appassionato e collezionista di libri lascia il frutto di una vita intera in eredità alla Fondazione Nuova Antologia. Oggi una biblioteca e una casa, la cosiddetta ''casa dei libri'' situate a Pian dei Giullari, nelle colline fiorentine, sono a disposizione di tutti gli studiosi.
18:00
Tv7
S1971 â•‘ Addio Satchmo â•‘ News & Approfondimento â•‘ Italia â•‘ 2023
Puntata speciale della rubrica Tv7, trasmessa il 16 luglio 1971, dedicata a Louis Armstrong (4 agosto 1901 - 6 luglio 1971). Un ritratto del pi grande trombettista di tutti i tempi, il padre della musica jazz. Puntata speciale della rubrica Tv7, trasmessa il 16 luglio 1971, dedicata a Louis Armstrong (4 agosto 1901 - 6 luglio 1971). Un ritratto del pi grande trombettista di tutti i tempi, il padre della musica jazz.
18:20
Onde
2019
Noi c'eravamo - Corrispondenti dal fronte:Floyd Gibbons - Floyd Gibbons, corrispondente di guerra per il 'Chicago Tribune' dal fronte occidentale nella Prima Guerra Mondiale, è uno dei primi e più famosi r - eporter e commentatori radiofonici. - Un programma di Andrea Branchi, Francesco Censon, Gianluca Miligi Produttore esecutivo Roberta Sangermano.
18:35
Storia della bomba atomica
2019
Dicembre 1941: Pearl Harbour, l'America entra in guerra. Pochi giorni dopo Enrico Fermi trasferisce le sue apparecchiature a Chicago. Il progetto atomico americano si mette in movimento: il 'Progetto Manhattan'. L'uomo - che guida questa macchina è il generale Richard L. Groves. Accanto a lui Robert Julius Oppenheimer, che gode la stima degli scienziati. E occorrerà anche concentrare tutti i fisici che si dedicheranno al progetto in una specie di città super laboratorio: Los Alamos, nel Nuovo Messico. - (1963) Di Virgilio Sabel Trattamento di Giuseppe Berto Sceneggiatura di Leandro Castellani Consulenza scientifica di Ginestra Amaldi.
19:20
RaiNews
2019
19:30
Le serie di RaiCultura.it
Storia in breve: Prigionieri di guerra â•‘ Italia â•‘ 2024
Le serie di RaiCultura.it Storia in breve: Prigionieri di guerra - Un'analisi ed un approfondimento sulla situazione dei prigionieri italiani e sui campi di prigionia dove sono reclusi prima dell'8 settemb - re 1943. Le serie di RaiCultura.it Storia in breve: Prigionieri di guerra - Un'analisi ed un approfondimento sulla situazione dei prigionieri italiani e sui campi di prigionia dove sono reclusi prima dell'8 settemb - re 1943. -.
19:40
Sapere
I proverbi ieri e oggi. Chi lascia la via vecchia per la nuova â•‘ 2019
Una serie inchiesta del 1970 composta da 7 puntate e condotta da Tilde Capomazza. La storia, il significato e l'attualità di alcuni dei proverbi più famosi attraverso un viaggio in giro per l'Italia, da Nord a Sud.
20:10
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E44 â•‘ Il Cenacolo di Leonardo da Vinci â•‘ Italia â•‘ 2018
Iscrizione lista Unesco 1995. Il refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie è parte integrante di questo complesso architettonico, iniziato a Milano nel 1463 e rielaborato alla fine del XV secolo dal Bramante. Sulla parete nord è L'Ultima Cena , l'impareggiabile capolavoro dipinto tra il 1495 e il 1497 da Leonardo da Vinci, il cui lavoro doveva annunciare una nuova era nella storia dell'arte. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Claudio Bozzatello. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIANO : POLO MUSEALE DELLA LOMBARDIA; SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LA CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO; FRATI DOMENICANI DEL CONVENTO DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE. Iscrizione lista Unesco 1995. Il refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie è parte integrante di questo complesso architettonico, iniziato a Milano nel 1463 e rielaborato alla fine del XV secolo dal Bramante. Sulla parete nord è L'Ultima Cena , l'impareggiabile capolavoro dipinto tra il 1495 e il 1497 da Leonardo da Vinci, il cui lavoro doveva annunciare una nuova era nella storia dell'arte. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Claudio Bozzatello. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIANO : POLO MUSEALE DELLA LOMBARDIA; SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LA CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO; FRATI DOMENICANI DEL CONVENTO DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE.
20:15
Il giorno e la storia
4 agosto 2026 â•‘ Italia â•‘ 2026
Persone, eventi e ricorrenze del 4 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 4 agosto 2026.
20:35
Passato e Presente
La Napoli di Carlo di Borbone â•‘ Italia â•‘ 2024
I suoi sudditi lo ricordano con un soprannome emblematico: "il buon re". Carlo di Borbone è il sovrano illuminato con cui, dal 1734, il Regno di Napoli torna indipendente, dopo due secoli di viceré spagnoli e austriaci. Ridisegna la città, promuove la costruzione di edifici sontuosi come il Teatro San Carlo, il Real Albergo dei Poveri, e la maestosa Reggia a Caserta ed è il mecenate degli scavi di Ercolano e Pompei. Un regnante che sa circondarsi di una classe dirigente colta e innovativa. Passato e Presente racconta, con Charlotte Marincola sui luoghi della storia, il regno di Carlo di Borbone e il segno profondo che ha lasciato nella città di Napoli e nella memoria dei suoi abitanti. In studio con Paolo Mieli,  la prof.ssa Vittoria Fiorelli. I suoi sudditi lo ricordano con un soprannome emblematico: "il buon re". Carlo di Borbone è il sovrano illuminato con cui, dal 1734, il Regno di Napoli torna indipendente, dopo due secoli di viceré spagnoli e austriaci. Ridisegna la città, promuove la costruzione di edifici sontuosi come il Teatro San Carlo, il Real Albergo dei Poveri, e la maestosa Reggia a Caserta ed è il mecenate degli scavi di Ercolano e Pompei. Un regnante che sa circondarsi di una classe dirigente colta e innovativa. Passato e Presente racconta, con Charlotte Marincola sui luoghi della storia, il regno di Carlo di Borbone e il segno profondo che ha lasciato nella città di Napoli e nella memoria dei suoi abitanti. In studio con Paolo Mieli,  la prof.ssa Vittoria Fiorelli. Davide Frasnelli.
21:10
Un'epoca nuova
E6 â•‘ Americani. Sotto un cielo a stelle e strisce â•‘ Italia â•‘ 2025
La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana. La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana. Leonardo Sicurello.
22:10
Che magnifica impresa
S2025 â•‘ L'Italia all'Opera â•‘ Approfondimento â•‘ Italia â•‘ 2024
In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scena la storia affascinante dell'Opera italiana, un patrimonio unico che ha saputo fondere arte, musica e identità nazionale. Tutto comincia con la nascita del melodramma nelle corti rinascimentali e nei teatri veneziani, per poi proseguire nei fasti del bel canto del Seicento e Settecento, fino all'esplosione romantica dell'Ottocento, legata ai grandi nomi di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Un'avventura che non si ferma alla tradizione, ma si proietta nel futuro, grazie alle reinterpretazioni contemporanee e ai giovani talenti che oggi tengono viva questa straordinaria forma d'arte. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio nell'Opera italiana saranno il giornalista Enrico Stinchelli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il soprano Eleonora Buratto in collegamento da Valencia e il Maestro Michele Mariotti dal Teatro dell'Opera di Roma. La puntata offre inoltre uno sguardo dietro le quinte alla grande macchina artigianale e artistica della Scala, con gli interventi del Maestro del coro Alberto Malazzi e dei capi reparto Emanuela Finardi e Stefano Togni. In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scena la storia affascinante dell'Opera italiana, un patrimonio unico che ha saputo fondere arte, musica e identità nazionale. Tutto comincia con la nascita del melodramma nelle corti rinascimentali e nei teatri veneziani, per poi proseguire nei fasti del bel canto del Seicento e Settecento, fino all'esplosione romantica dell'Ottocento, legata ai grandi nomi di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Un'avventura che non si ferma alla tradizione, ma si proietta nel futuro, grazie alle reinterpretazioni contemporanee e ai giovani talenti che oggi tengono viva questa straordinaria forma d'arte. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio nell'Opera italiana saranno il giornalista Enrico Stinchelli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il soprano Eleonora Buratto in collegamento da Valencia e il Maestro Michele Mariotti dal Teatro dell'Opera di Roma. La puntata offre inoltre uno sguardo dietro le quinte alla grande macchina artigianale e artistica della Scala, con gli interventi del Maestro del coro Alberto Malazzi e dei capi reparto Emanuela Finardi e Stefano Togni.
23:05
L'Italia della Repubblica
S2015E9 â•‘ La nascita del centro-sinistra â•‘ Italia â•‘ 2015
Dalla morte di Stalin alla crisi di Cuba, il contesto in cui nasce in Italia il governo del ""centrosinistra organico". Dalla morte di Stalin alla crisi di Cuba, il contesto in cui nasce in Italia il governo del ""centrosinistra organico"".