Rai Storia

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02:00
Italiani con Paolo Mieli
S2019 · Paolo VI. Un Papa audace · Italia · 2022
Paolo VI - eletto al soglio pontificio il 21 giugno 1963 - è stato il primo Papa della modernità. Da Arcivescovo di Milano, Montini fu molto vicino al mondo del lavoro, andando nelle fabbriche accanto a quelli che lottavano per la tutela del posto del lavoro, ma rimase nella storia della Chiesa come il Pontefice del Concilio Vaticano II portando a termine il grande evento ecclesiale iniziato da Giovanni XXIII che cambiò diversi aspetti della vita della Chiesa. Paolo VI fu inoltre uomo del dialogo, promotore della pace e dello sviluppo per i Paesi poveri (per il quale vuole un concreto impegno da parte della Chiesa), ma allo stesso tempo guida riconosciuta della classe dirigente democristiana che governerà l'Italia dalla metà degli anni Cinquanta. Come si possono dimenticare i suoi appelli per la liberazione di Aldo Moro con la lettera agli uomini delle Brigate Rosse, scritta di notte, superando le diffidenze della Segreteria di Stato? Rispettoso e riservato, ma non certo distaccato e lontano, fu il Papa più attento alla complessità della vita moderna. Grazie a testimoni come Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa e coordinatore di Vatican Insider; i cardinali Roberto Tucci, Paul Poupard e Gianfranco Ravasi, il direttore de L'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian, rivivono i momenti cruciali della sua vita e del suo pontificato. Al documentario ha collaborato il Centro studi dell'Istituto Paolo VI mettendo a disposizione materiale dei propri archivi. Paolo VI - eletto al soglio pontificio il 21 giugno 1963 - è stato il primo Papa della modernità. Da Arcivescovo di Milano, Montini fu molto vicino al mondo del lavoro, andando nelle fabbriche accanto a quelli che lottavano per la tutela del posto del lavoro, ma rimase nella storia della Chiesa come il Pontefice del Concilio Vaticano II portando a termine il grande evento ecclesiale iniziato da Giovanni XXIII che cambiò diversi aspetti della vita della Chiesa. Paolo VI fu inoltre uomo del dialogo, promotore della pace e dello sviluppo per i Paesi poveri (per il quale vuole un concreto impegno da parte della Chiesa), ma allo stesso tempo guida riconosciuta della classe dirigente democristiana che governerà l'Italia dalla metà degli anni Cinquanta. Come si possono dimenticare i suoi appelli per la liberazione di Aldo Moro con la lettera agli uomini delle Brigate Rosse, scritta di notte, superando le diffidenze della Segreteria di Stato? Rispettoso e riservato, ma non certo distaccato e lontano, fu il Papa più attento alla complessità della vita moderna. Grazie a testimoni come Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa e coordinatore di Vatican Insider; i cardinali Roberto Tucci, Paul Poupard e Gianfranco Ravasi, il direttore de L'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian, rivivono i momenti cruciali della sua vita e del suo pontificato. Al documentario ha collaborato il Centro studi dell'Istituto Paolo VI mettendo a disposizione materiale dei propri archivi. Papa Paolo VI Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini.
02:50
G A P
2019
G.A.P - Ninni Cassarà, un bravo poliziotto - Il ricordo di Antonino Cassarà, Vice capo della sezione investigativa della Squadra mobile di Palermo, ucciso da un commando di Cosa Nostra insieme all'agente R - oberto Antiochia il 6 agosto 1985. - Di Francesco La Licata e Stefano Ribaldi Regia di Silvia Mattioli A cura di Agata Maria Costanzo Produttore esecutivo Luigi Antonino Bertolo.
03:20
Storia della bomba atomica
2019
La puntata costituisce il drammatico epilogo dell'utilizzazione bellica dell'energia nucleare: il crollo del timore di una bomba tedesca ha capovolto la situazione dei fisici che si trovano a Los Alamos e le loro respon - sabilità . Mentre i lavori si avvicinano alla conclusione, Leo Szilard cerca di mettersi nuovamente in contatto con Roosevelt per impedire il lancio della bomba: è il 12 aprile 1945, il giorno della morte del Presidente. I pareri sull'uso della bomba e le polemiche si moltiplicano. L'atteggiamento degli scienziati è discorde. Notte del 6 agosto 1945: parte in volo il bimotore 'Enola Gay'. Destinazione: Hiroshima. - (1963) Di Virgilio Sabel Trattamento di Giuseppe Berto Sceneggiatura di Leandro Castellani Consulenza scientifica di Ginestra Amaldi.
04:10
Domenica con
Cento all'ora - Le strade di Roma · 2019
Documentario del 1961 di Giuliano Tomei, con le musiche di Teo Usuelli e la voce di Arnoldo Foà, girato in piena motorizzazione di massa, quando il traffico automobilistico urbano ed extraurbano ha cominciato a intasare strade concepite secoli prima.
04:40
Le serie di RaiCultura.it
E15 · La seconda Rivoluzione industriale · Italia · 2024
Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, l'Europa e gli Stati Uniti d'America, sono investiti dalla così detta seconda rivoluzione industriale. Se nella I erano sati il vapore e il carbone i protagonisti assoluti, nella seconda è la volta del motore a scoppio e dell'energia elettrica. Si crea una saldatura tra scienza, tecnologia e produzione industriale. La fabbrica e i sistemi di comunicazione cambiano radicalmente il volto del pianeta. Alla ricerca di nuovi mercati e di materie prime a buon mercato, le potenze europee colonizzano la quasi totalità di Africa e Asia. E' l'epoca dell'imperialismo, che lascia già intravedere il tragico epilogo della I Guerra Mondiale. Ci illustra la seconda rivoluzione industriale, la professoressa Chiara LucrezioMonticelli. Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, l'Europa e gli Stati Uniti d'America, sono investiti dalla così detta seconda rivoluzione industriale. Se nella I erano sati il vapore e il carbone i protagonisti assoluti, nella seconda è la volta del motore a scoppio e dell'energia elettrica. Si crea una saldatura tra scienza, tecnologia e produzione industriale. La fabbrica e i sistemi di comunicazione cambiano radicalmente il volto del pianeta. Alla ricerca di nuovi mercati e di materie prime a buon mercato, le potenze europee colonizzano la quasi totalità di Africa e Asia. E' l'epoca dell'imperialismo, che lascia già intravedere il tragico epilogo della I Guerra Mondiale. Ci illustra la seconda rivoluzione industriale, la professoressa Chiara LucrezioMonticelli.
04:55
Tormento & Estasi
S2021E5 · Quinta puntata · 2019
Sole, mare, ombrelloni, code sull'autostrada: un nuovo programma in sei puntate dedicato alle ruggenti estati anni '80 degli italiani.
05:40
Il giorno e la storia
7 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 7 agosto 2026.
06:00
Passato e Presente
Carlo Collodi, il padre di Pinocchio · Italia · 2025
Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout. Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout. Davide Frasnelli.
06:40
La straordinaria storia dell'Italia
Il Rinascimento · 2019
Il periodo rinascimentale con particolari riferimenti alla suddivisione politica dell'Italia, alla fioritura dei commerci e all'arte.
07:35
L'Italia della Repubblica
S2015E10 · Studenti e operai in lotta · 2019
Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco. Molti studenti si rendono conto che frequentare l'università non dà più la certezza di un futuro agiato. Di conseguenza molti studenti rifiutano l'idea stessa di benessere.
08:30
Il giorno e la storia
7 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 7 agosto 2026.
08:55
Passato e Presente
Carlo Collodi, il padre di Pinocchio · Italia · 2025
Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout. Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout. Davide Frasnelli.
09:30
a.C.d.C
Chateau Gaillard. La fortezza di Cuor di Leone · Italia · 2025
Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone. Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone.
10:30
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
Francesco Datini da Prato · 2019
La storia di un uomo il cui nome è poco conosciuto, ma di importanza fondamentale: Francesco Datini, da Prato, fondatore di una delle prime multinazionali. Per conoscere questo illustre protagonista, con Amedeo Feniello, professore di storia medievale all'università dell'Aquila, ospite di puntata, un viaggio nel Medioevo al tempo in cui il linguaggio dell'economica era il toscano e la moneta corrente in Europa, il fiorino di Firenze.
11:30
Domenica con
Tg3 settimanale: la Dolce Vita 20 anni dopo · 2019
Reportage di Giorgio Chiecchi sulle tracce della Roma della Dolce Vita, che prende avvio da un'intervista a Federico Fellini nei viali di Cinecittà, dove venne girato gran parte del capolavoro cinematografico del 1960. A vent'anni di distanza dall'uscita del film, parlano di quel momento irripetibile Alberto Bevilacqua, Lina Wertmuller, Novella Parigini e Sandra Milo, proprio nei mesi in cui viene inaugurata la Linea A della metropolitana di Roma, che collega via Veneto a Cinecittà, i due poli del film.
12:05
Il giorno e la storia
7 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 7 agosto 2026.
12:25
La straordinaria storia dell'Italia
Firenze e il Magnifico · 2019
La figura di Cosimo dè Medici e di suo nipote Lorenzo il Magnifico, il mecenatismo e l'opulenza vissuta a Firenze sotto il loro governo.
13:20
Tormento & Estasi
S2021E6 · Sesta puntata · 2019
Sole, mare, ombrelloni, code sull'autostrada: un nuovo programma in sei puntate dedicato alle ruggenti estati anni '80 degli italiani.
14:10
Il giorno e la storia
7 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 7 agosto 2026.
14:30
Passato e Presente
Carlo Collodi, il padre di Pinocchio · Italia · 2025
Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout. Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout. Davide Frasnelli.
15:10
Italia: viaggio nella bellezza
S2025E7 · La ceramica di Vietri. Storia di arte, architettura e design · Italia · 2026
In questa nuova puntata di Italia, Viaggio nella Bellezza, ripercorriamo la storia di Vietri, divenuta a partire dagli anni Venti del Novecento crocevia di artisti e designer provenienti da ogni parte del mondo, attratti dal fascino della sua tradizione ceramica e dal mito del Mediterraneo. Personalità diverse per formazione e sensibilità che hanno trovato nelle forme e nei colori della ceramica un linguaggio capace di aprire nuovi orizzonti di creatività. Dall'incontro tra tradizione e modernità è nata una straordinaria stagione di contaminazioni, che ha rafforzato, rinnovandola, l'identità della ceramica vietrese, in un dialogo continuo con arte, architettura e design. In questa nuova puntata di Italia, Viaggio nella Bellezza, ripercorriamo la storia di Vietri, divenuta a partire dagli anni Venti del Novecento crocevia di artisti e designer provenienti da ogni parte del mondo, attratti dal fascino della sua tradizione ceramica e dal mito del Mediterraneo. Personalità diverse per formazione e sensibilità che hanno trovato nelle forme e nei colori della ceramica un linguaggio capace di aprire nuovi orizzonti di creatività. Dall'incontro tra tradizione e modernità è nata una straordinaria stagione di contaminazioni, che ha rafforzato, rinnovandola, l'identità della ceramica vietrese, in un dialogo continuo con arte, architettura e design.
16:05
Mille papaveri rossi
Raimondo Franchetti, esploratore della Dancalia · 2019
La figura di Raimondo Franchetti, diventato famoso per le sue leggendarie spedizioni in Africa, continente che sin da giovane lo ha affascinato. Tra il 1928 e il 1929 l'esploratore italiano compie una delle sue imprese più ambiziose: perlustrare e analizzare l'intera regione della Dancalia da Est a Ovest, all'epoca ancora inesplorata.
17:00
Italiani con Paolo Mieli
S2019 · Don Sturzo. Liberi e forti · Italia · 2022
Cento anni fa, il 18 gennaio del 1919, un sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, con il suo "Appello ai liberi e forti" e la fondazione del Partito Popolare, dà vita al cattolicesimo politico italiano del Novecento. Allo Stato dell'epoca, centralista e autoritario, don Sturzo oppone una nuova idea di istituzione, basata sulle autonomie locali e sulla centralità della persona. Nell'Italia appena uscita dalla prima guerra mondiale, l'Appello ai liberi e forti è un manifesto rivoluzionario che segna l'impegno civile dei cattolici in una nuova chiave, laica e autonoma rispetto alle gerarchie ecclesiali. Il racconto di quella esperienza fa rivivere l'epopea del Paese uscito vincitore dalla Grande Guerra, ma piegato dagli altissimi prezzi umani e sociali pagati al lungo conflitto bellico. Il Partito popolare a sua volta si trova a combattere ben presto un'altra dura battaglia interna, quella col fascismo di Mussolini. Per Sturzo si apre la via di un lungo esilio durato 22 anni, che non piega il temperamento e la capacità di presenza di uno dei nostri maggiori intellettuali e difensori della democrazia del secolo scorso. Cento anni fa, il 18 gennaio del 1919, un sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, con il suo "Appello ai liberi e forti" e la fondazione del Partito Popolare, dà vita al cattolicesimo politico italiano del Novecento. Allo Stato dell'epoca, centralista e autoritario, don Sturzo oppone una nuova idea di istituzione, basata sulle autonomie locali e sulla centralità della persona. Nell'Italia appena uscita dalla prima guerra mondiale, l'Appello ai liberi e forti è un manifesto rivoluzionario che segna l'impegno civile dei cattolici in una nuova chiave, laica e autonoma rispetto alle gerarchie ecclesiali. Il racconto di quella esperienza fa rivivere l'epopea del Paese uscito vincitore dalla Grande Guerra, ma piegato dagli altissimi prezzi umani e sociali pagati al lungo conflitto bellico. Il Partito popolare a sua volta si trova a combattere ben presto un'altra dura battaglia interna, quella col fascismo di Mussolini. Per Sturzo si apre la via di un lungo esilio durato 22 anni, che non piega il temperamento e la capacità di presenza di uno dei nostri maggiori intellettuali e difensori della democrazia del secolo scorso. Luigi Sturzo Benito Mussolini.
17:55
Domenica con
Cento all'ora - Le strade di Roma · 2019
Documentario del 1961 di Giuliano Tomei, con le musiche di Teo Usuelli e la voce di Arnoldo Foà, girato in piena motorizzazione di massa, quando il traffico automobilistico urbano ed extraurbano ha cominciato a intasare strade concepite secoli prima.
18:25
Alla ricerca di Mata Hari
2019
Le testimonianze di tutti coloro che conobbero la sensuale ballerina e agente segreto di origine olandese, condannata alla pena capitale nel 1917.. - di Piero Angela, 1964.
19:30
RaiNews
2019
19:35
Sapere
I proverbi ieri e oggi. Chi fa da sé fa per tre · 2019
Una serie inchiesta del 1970 composta da 7 puntate e condotta da Tilde Capomazza. La storia, il significato e l'attualità di alcuni dei proverbi più famosi attraverso un viaggio in giro per l'Italia, da Nord a Sud.
20:05
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E47 · La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto · Italia · 2018
ISCRIZIONE LISTA UNESCO 1994. Fondata nel II secolo a.C. nell'Italia settentrionale, Vicenza prosperò sotto il dominio veneziano dall'inizio del XV secolo alla fine del XVIII secolo. Il lavoro di Andrea Palladio (1508-80), basato su uno studio dettagliato dell'architettura romana classica, conferisce alla città il suo aspetto unico. Gli edifici urbani del Palladio, così come le sue ville, sparse in tutto il Veneto, hanno avuto un'influenza decisiva sullo sviluppo dell'architettura. Il suo lavoro ha ispirato uno stile architettonico distinto conosciuto come Palladian, che si diffuse in Inghilterra e in altri paesi europei, e anche in Nord America. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Regia di Monica Taburchi. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: IL COMUNE DI VICENZA; UFFICIO UNESCO VICENZA; IL COMUNE DI CALDOGNO; LORENZO SCARETTI. ISCRIZIONE LISTA UNESCO 1994. Fondata nel II secolo a.C. nell'Italia settentrionale, Vicenza prosperò sotto il dominio veneziano dall'inizio del XV secolo alla fine del XVIII secolo. Il lavoro di Andrea Palladio (1508-80), basato su uno studio dettagliato dell'architettura romana classica, conferisce alla città il suo aspetto unico. Gli edifici urbani del Palladio, così come le sue ville, sparse in tutto il Veneto, hanno avuto un'influenza decisiva sullo sviluppo dell'architettura. Il suo lavoro ha ispirato uno stile architettonico distinto conosciuto come Palladian, che si diffuse in Inghilterra e in altri paesi europei, e anche in Nord America. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Regia di Monica Taburchi. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: IL COMUNE DI VICENZA; UFFICIO UNESCO VICENZA; IL COMUNE DI CALDOGNO; LORENZO SCARETTI.
20:10
Il giorno e la storia
7 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 7 agosto 2026.
20:35
Passato e Presente
Artemisia Gentileschi. La libertà attraverso l’arte · Italia · 2025
Nel Seicento, una donna osa sfidare le convenzioni del suo tempo con la forza della sua arte. Artemisia Gentileschi, cresciuta nella Roma di Caravaggio, non è soltanto una delle rarissime pittrici della sua epoca, ma un'artista capace di trasformare il trauma della violenza subita in capolavori di intensa potenza. Vittima di uno stupro, costretta a subire un processo e la tortura, Artemisia trova nell'arte la sua rivincita. Nel 1612 lascia Roma e si trasferisce a Firenze, dove ribalta il ruolo tradizionale di moglie affermandosi come pittrice di grande talento. Conquista l'attenzione di illustri committenti, come i Medici, e frequenta l'élite culturale della città ed entra in contatto con figure come Galileo Galilei. Nel 1616 diventa la prima donna ammessa all'Accademia del Disegno: un riconoscimento ufficiale del suo genio ma anche una conquista rivoluzionaria. L'ammissione le garantisce infatti autonomia legale e finanziaria, un privilegio impensabile per una donna del tempo. Ora che può finalmente firmare contratti a proprio nome e gestire liberamente le proprie risorse, senza la tutela di un padre o di un marito, Artemisia Gentileschi diventa imprenditrice di sé stessa. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Nel Seicento, una donna osa sfidare le convenzioni del suo tempo con la forza della sua arte. Artemisia Gentileschi, cresciuta nella Roma di Caravaggio, non è soltanto una delle rarissime pittrici della sua epoca, ma un'artista capace di trasformare il trauma della violenza subita in capolavori di intensa potenza. Vittima di uno stupro, costretta a subire un processo e la tortura, Artemisia trova nell'arte la sua rivincita. Nel 1612 lascia Roma e si trasferisce a Firenze, dove ribalta il ruolo tradizionale di moglie affermandosi come pittrice di grande talento. Conquista l'attenzione di illustri committenti, come i Medici, e frequenta l'élite culturale della città ed entra in contatto con figure come Galileo Galilei. Nel 1616 diventa la prima donna ammessa all'Accademia del Disegno: un riconoscimento ufficiale del suo genio ma anche una conquista rivoluzionaria. L'ammissione le garantisce infatti autonomia legale e finanziaria, un privilegio impensabile per una donna del tempo. Ora che può finalmente firmare contratti a proprio nome e gestire liberamente le proprie risorse, senza la tutela di un padre o di un marito, Artemisia Gentileschi diventa imprenditrice di sé stessa. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Davide Frasnelli.
21:10
Illuminate
S2026E4 · Rosita Missoni. La casa di maglia · Italia · 2026
Greta Ferro intraprende un viaggio intimo e simbolico alla scoperta di Rosita Missoni, riconosciuta come un'instancabile "ricercatrice del bello" e del colore. Vestiti, casa, fiori, famiglia, lavoro: in tutto ha ricercato la bellezza e l'ha comunicata in modo originale e unico, attraverso colori, righe, zig-zag, accostamenti mai visti prima. Greta Ferro intraprende un viaggio intimo e simbolico alla scoperta di Rosita Missoni, riconosciuta come un'instancabile "ricercatrice del bello" e del colore. Vestiti, casa, fiori, famiglia, lavoro: in tutto ha ricercato la bellezza e l'ha comunicata in modo originale e unico, attraverso colori, righe, zig-zag, accostamenti mai visti prima.
22:00
Steno
2019
Ha scritto oltre cento sceneggiature e girato settantacinque film in quarantotto anni di carriera. Stefano Vanzina, in arte Steno, è stato uno dei registi più prolifici del cinema italiano. Il figlio Enrico, insieme a molti che lo hanno co - nosciuto e ci hanno lavorato, regalano il ritratto affettuoso e commovente di un talento straordinario. - introduce la puntata il prof. Emiliano Morreale.
23:20
Domenica con
Videosera: Lambro Musica Ribelle · 2019
Dal reportage di Alberto Grifi, regista e artista sperimentale, alla tre giorni del Festival del Proletariato giovani, al parco Lambro, alle porte di Milano, tra il 26 e il 29 giugno 1976, ne scaturisce la puntata d esordio per il ciclo di documentari Videosera , trasmessa l 8 agosto sulla Rete 2.