Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — Misteri d'archivio; 21:45 — Misteri d'archivio; 22:15 — Che magnifica impresa; 23:05 — L'Italia della Repubblica; 23:55 — Le serie di RaiCultura.it. Praga, 21 agosto 1968: in poche ore, 27 divisioni dell'esercito del Patto di Varsavia invadono la capitale della Cecoslovacchia. Un'operazione militare desti…
Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)
Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — L'Italia della Repubblica; 22:10 — Broken Dream; 23:20 — La bussola e la clessidra; 00:25 — RaiNews; 00:30 — Il giorno e la storia. La storia della mafia in Italia dagli anni '50 alle stragi di Capaci a via D'Amelio.
Quando va in onda «Illuminate» su Rai Storia? (15:15 · 16 Settembre)
Silvia D'Amico racconta la grande Maria Callas nel docu-film che porta sullo schermo il suo immenso talento e la sua carismatica personalità. Silvia D'Amico racconta la grande Maria Callas nel docu-film che porta sullo schermo il suo immenso talento e la sua carismatica person…
11:40
Il giorno e la storia
15 settembre 2026 · Italia · 2026
Persone, eventi e ricorrenze del 15 settembre 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 15 settembre 2026.
12:05
Italiani con Paolo Mieli
S2018 · Giuseppe Puglisi, beato e martire · Italia · 2022
Palermo, sera del 15 settembre 1993: don Giuseppe Puglisi - parroco del quartiere Brancaccio, dove è nato lo stesso giorno, cinquantasei anni prima - è appena sceso dall'auto e sta per rientrare a casa, in piazzale Anita Garibaldi. Ma qualcuno lo aspetta e gli spara alla nuca. Un'esecuzione mafiosa che diventa martirio per l'uomo che più volte, pubblicamente, ha sfidato Cosa Nostra e si è battuto per dare futuro e speranza ai giovani, togliendoli dalla strada. Venticinque anni dopo, Rai Cultura ricorda il suo coraggio e la sua testimonianza sempre attuale con il documentario di Antonia Pillosio "Giuseppe Puglisi, beato e martire". Il documentario – al quale hanno collaborato l'Archivio G. Puglisi della Diocesi di Palermo, l'Archivio Centro Accoglienza "Padre Nostro" e l'Archivio Tgs – racconta la vita e l'impegno di don Puglisi attraverso le immagini delle Teche Rai e le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto. Tra le altre testimonianze, quelle di don Mario Torcivia, che ha seguito la causa di beatificazione come martire di don Puglisi, e di don Luigi Ciotti. Non manca il ricordo di Giancarlo Caselli, procuratore di Palermo in quegli anni, che riassume così la missione di quel sacerdote: "Padre Puglisi non era contro questo o quella cosa, ma era per i giovani e i ragazzi del suo quartiere". Maurizio Artale, presidente del Centro "Padre Nostro" fondato dal parroco di Brancaccio, infine, chiude il documentario spiegando come è stata raccolta e viene mantenuta viva l'eredità di Don Pino. Palermo, sera del 15 settembre 1993: don Giuseppe Puglisi - parroco del quartiere Brancaccio, dove è nato lo stesso giorno, cinquantasei anni prima - è appena sceso dall'auto e sta per rientrare a casa, in piazzale Anita Garibaldi. Ma qualcuno lo aspetta e gli spara alla nuca. Un'esecuzione mafiosa che diventa martirio per l'uomo che più volte, pubblicamente, ha sfidato Cosa Nostra e si è battuto per dare futuro e speranza ai giovani, togliendoli dalla strada. Venticinque anni dopo, Rai Cultura ricorda il suo coraggio e la sua testimonianza sempre attuale con il documentario di Antonia Pillosio "Giuseppe Puglisi, beato e martire". Il documentario – al quale hanno collaborato l'Archivio G. Puglisi della Diocesi di Palermo, l'Archivio Centro Accoglienza "Padre Nostro" e l'Archivio Tgs – racconta la vita e l'impegno di don Puglisi attraverso le immagini delle Teche Rai e le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto. Tra le altre testimonianze, quelle di don Mario Torcivia, che ha seguito la causa di beatificazione come martire di don Puglisi, e di don Luigi Ciotti. Non manca il ricordo di Giancarlo Caselli, procuratore di Palermo in quegli anni, che riassume così la missione di quel sacerdote: "Padre Puglisi non era contro questo o quella cosa, ma era per i giovani e i ragazzi del suo quartiere". Maurizio Artale, presidente del Centro "Padre Nostro" fondato dal parroco di Brancaccio, infine, chiude il documentario spiegando come è stata raccolta e viene mantenuta viva l'eredità di Don Pino.
Giuseppe Puglisi
Mario Torcivia.
13:05
Trapani Show
E4 · 2019
Un tributo a Enzo Trapani con spettacoli televisivi tratti da alcune sue serie di successo.
14:00
Il giorno e la storia
15 settembre 2026 · Italia · 2026
Persone, eventi e ricorrenze del 15 settembre 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 15 settembre 2026.
14:25
Passato e Presente
L'Egittomania · 2019
Antico Egitto: la civiltà dei faraoni ha sempre affascinato studiosi, visitatori e curiosi di tutti i tempi, per i monumenti che ci ha lasciato, ma anche per i suoi misteri. Qual è il segreto di questo successo? Da cosa nasce la cosiddetta 'egittomania', cioè il fascino che l'antico Egitto esercita sull'Occidente? Un'attrazione fatta di mistero, monumentalità, simboli e culto dell'aldilà. Lo scopriremo ripercorrendo la storia dei rapporti tra l'Occidente e l'Egitto, partendo da Cesare e Marco Antonio, ai tempi dell'Antica Roma, entrambi ammaliati dal fascino di questa cultura millenaria e dalla sua ultima grande rappresentante, la regina Cleopatra. Passeremo poi a raccontare la spedizione in Egitto di Napoleone e la sua armata di studiosi e artisti, capaci di decifrare i tesori e i misteri della terra dei faraoni, tra cui la scrittura geroglifica. Arriveremo alla scoperta della tomba di Tutankhamon e al resoconto delle straordinarie scoperte archeologiche che, a cavallo tra '800 e '900, hanno accesso una luce sulla bellezza e la storia di questa civiltà. Una civiltà che ha ispirato arte, moda, architettura e immaginario collettivo. In studio con Paolo Mieli la professoressa Patrizia Piacentini.
15:05
Gulag
E1 · 1917-1933 · 2019
La prima grande produzione su uno degli episodi più tragici e meno rappresentati del secolo scorso: i campi di lavoro sovietici, meglio conosciuti come gulag. Basato su documenti mai resi noti in precedenza, su molte fonti e testimonianze, con l'ausilio di oltre 1000 immagini fotografiche (molte delle quali inedite), la serie racconta la realtà del sistema dei campi di concentramento punitivi del regime.
16:00
Rivisitare Nazareth
Storia & Arte · Italia · 2023
Nel 680 d.C. il vescovo franco Arculfo reduce da un avventuroso viaggio in Terra Santa, si ritrova nell'isola di Jona, a largo della costa occidentale della Scozia. Qui incontra il monaco irlandese Adamnano a - cui racconta di essere stato anche al villaggio di Nazareth, dove la Sacra Famiglia avrebbe vissuto a lungo. Il documentario Rivisitare Nazareth partendo da questo dato storico ricostruisce le ultime indagini archeologiche su quella che viene definita come la possibile dimora natale di Gesù. - Introduce il prof. Giuseppe Albertoni. Nel 680 d.C. il vescovo franco Arculfo reduce da un avventuroso viaggio in Terra Santa, si ritrova nell'isola di Jona, a largo della costa occidentale della Scozia. Qui incontra il monaco irlandese Adamnano a - cui racconta di essere stato anche al villaggio di Nazareth, dove la Sacra Famiglia avrebbe vissuto a lungo. Il documentario Rivisitare Nazareth partendo da questo dato storico ricostruisce le ultime indagini archeologiche su quella che viene definita come la possibile dimora natale di Gesù. - Introduce il prof. Giuseppe Albertoni.
17:00
Le montagne della luce
2019
Le montagne della luce.I pascoli del Sole - Una serie di documentari firmati da G. Moser nel 1976. Un bambino masai scopre con shock, a Nairobi, la modernita' della citta', in contrasto con le tradizioni t - ribali in cui e' stato fino ad allora immerso. - (1976) Di Giorgio Moser.
17:55
Telemaco
S2023 · Lungo le strade della Liberazione · Viaggi & Avventure · Italia · 2023
Nell'80° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia, Emanuela Lucchetti e Carla Oppo ripercorrono alcune tappe simbolo in cui le forze alleate hanno combattuto per liberare l'Italia dal Nazifascismo. Lo faranno a bordo di jeep Willys dell'epoca, condotte da collezionisti e appassionati di storia. Emanuela Lucchetti si fermerà al monastero di Montecassino, teatro di grandi scontri, di inaudite distruzioni, di schieramenti alleati composti da soldati provenienti da tutto il mondo, come i soldati della leggendaria armata del generale Anders, che riposano nel cimitero polacco vicino al monastero. Lungo le provinciali che attraversano la val di Chiana e la Val d'Orcia, Carla Oppo proseguirà nel viaggio con il convoglio militare, passando per Siena, liberata il 3 luglio 1944 e che riuscirà, grazie a un colonnello francese, a evitare la distruzione del suo patrimonio artistico. Il convoglio si fermerà a San Michele a Torri, chiamata anche la "piccola Cassino", per la violenza degli scontri tra la seconda divisione neozelandese e la Wehrmacht. Battaglia che permetterà alle truppe alleate di aprirsi la strada verso Scandicci e poi verso Firenze che verrà liberata il 1 settembre 1944. Nell'80° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia, Emanuela Lucchetti e Carla Oppo ripercorrono alcune tappe simbolo in cui le forze alleate hanno combattuto per liberare l'Italia dal Nazifascismo. Lo faranno a bordo di jeep Willys dell'epoca, condotte da collezionisti e appassionati di storia. Emanuela Lucchetti si fermerà al monastero di Montecassino, teatro di grandi scontri, di inaudite distruzioni, di schieramenti alleati composti da soldati provenienti da tutto il mondo, come i soldati della leggendaria armata del generale Anders, che riposano nel cimitero polacco vicino al monastero. Lungo le provinciali che attraversano la val di Chiana e la Val d'Orcia, Carla Oppo proseguirà nel viaggio con il convoglio militare, passando per Siena, liberata il 3 luglio 1944 e che riuscirà, grazie a un colonnello francese, a evitare la distruzione del suo patrimonio artistico. Il convoglio si fermerà a San Michele a Torri, chiamata anche la "piccola Cassino
Stefano Chimisso.
18:30
RaiNews
2019
18:35
Argo
La libertà di culto · 2019
La costruzione della moschea di Roma tra ostacoli e speranze.
18:40
Le serie di RaiCultura.it
E13 · Il Ducato di Milano · Italia · 2024
Nella storia d'Italia, Milano ha spesso svolto un ruolo fondamentale. Se l'origine è gallica, i primi insediamenti risalgono al 400 a.C., grazie al dominio romano che la città diviene il punto di riferimento di tutto il nord della penisola. Nel 292 è sede imperiale e nel 313 Costantino e Licinio scelgono proprio la città lombarda, per promulgare l'editto di Milano, con cui si sancisce la libertà di culto nell'impero e si ordina la restituzione dei beni confiscati ai cristiani. Con la crisi dell'impero romano d'occidente, Milano vive un periodo di crisi. I longobardi, che conquisteranno la città nel 569, scelgono Pavia come nuova capitale del regno Longobardo. Bisognerà attendere Carlo Magno, per far riacquistare a Milano la sua centralità. Diventerà infatti il crocevia di commerci tra le città del nord Italia e le valli Svizzere. A cavallo tra l'XI e il XII secolo inizia la fase di autogoverno della città e l'istituzione del Comune. A nulla valgono gli sforzi dell'imperatore Federico Barbarossa per riconquistare la città, rovinosamente sconfitto nella battaglia di Legnano del 1176. Emerge sempre più il predomino della famiglia Della Torre, sostituita poi dai Visconti che grazie alle conquiste di Genova e Bologna daranno una caratteristica extra territoriale alla signoria milanese. Ottengono dall'imperatore la carica di vicario imperiale, ma questo non li garantirà da una sollevazione aristocratica e mercantile che aprirà la strada all'avvento della famiglia Sforza. Nella storia d'Italia, Milano ha spesso svolto un ruolo fondamentale. Se l'origine è gallica, i primi insediamenti risalgono al 400 a.C., grazie al dominio romano che la città diviene il punto di riferimento di tutto il nord della penisola. Nel 292 è sede imperiale e nel 313 Costantino e Licinio scelgono proprio la città lombarda, per promulgare l'editto di Milano, con cui si sancisce la libertà di culto nell'impero e si ordina la restituzione dei beni confiscati ai cristiani. Con la crisi dell'impero romano d'occidente, Milano vive un periodo di crisi. I longobardi, che conquisteranno la città nel 569, scelgono Pavia come nuova capitale del regno Longobardo. Bisognerà attendere Carlo Magno, per far riacquistare a Milano la sua centralità. Diventerà infatti il crocevia di commerci tra le città del nord Italia e le valli Svizzere. A cavallo tra l'XI e il XII secolo inizia la fase di autogoverno della città e l'istituzione del Comune. A nulla valgono gli sforzi dell'imperatore Federico Barbarossa per riconquistare la città, rovinosamente sconfitto nella battaglia di Legnano del 1176. Emerge sempre più il predomino della famiglia Della Torre, sostituita poi dai Visconti che grazie alle conquiste di Genova e Bologna daranno una caratteristica extra territoriale alla signoria milanese. Ottengono dall'imperatore la carica di vicario imperiale, ma questo non li garantirà da una sollevazione aristocratica e mercantile che aprirà la strada all'avvento della famiglia Sforza.
18:55
I giorni della nostra Storia
2019
I giorni della nostra storia.La nuova Costituzione - La nascita della Repubblica Italiana dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, la creazione della nuova costituzione italiana e lavoro dell'Assemblea - Costituente. - (1974) Di Ermanno Olmi e Corrado Stajano.
19:35
Argo
La libertà di culto · 2019
La costruzione della moschea di Roma tra ostacoli e speranze.
19:40
Dante, La voce che parla di noi
S2024E3 · il fascino del male · Storia & Arte · Italia · 2024
In questa puntata, Aldo Cazzullo esplora il Male. Insieme ad Alessandro Preziosi ci immergiamo nella visione che Dante ha del tema attraverso la fisionomia dei diavoli e l'incontro con Filippo Argenti, Vanni Fucci e Bocca degli Abati. In questa puntata, Aldo Cazzullo esplora il Male. Insieme ad Alessandro Preziosi ci immergiamo nella visione che Dante ha del tema attraverso la fisionomia dei diavoli e l'incontro con Filippo Argenti, Vanni Fucci e Bocca degli Abati.
Laszlo Barbo.
20:00
Officina Patrimonio
E9 · Scoperta - Locri · Italia · 2024
Il viaggio del reperto Il Museo di Locri Epizefiri fa sperimentare ai bambini il mestiere dell'archeologo, le tecniche di scavo e di catalogazione, fino alla musealizzazione dei reperti archeologici rinvenuti. Il viaggio del reperto Il Museo di Locri Epizefiri fa sperimentare ai bambini il mestiere dell'archeologo, le tecniche di scavo e di catalogazione, fino alla musealizzazione dei reperti archeologici rinvenuti.
20:10
Il giorno e la storia
15 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 15 settembre 2026.
20:35
Passato e Presente
Oriana Fallaci. La libertà di amare e di odiare · Italia · 2025
"Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fisicamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". Per Oriana Fallaci, il coraggio viene prima di ogni altra cosa. Scrittore — come amava definirsi — e giornalista, nasce e cresce a Firenze in una famiglia povera di mezzi ma ricchissima di ideali libertari, con una casa piena di libri: gli oggetti che più ama fin dall'infanzia. È proprio tra quelle pagine che Oriana impara una lezione destinata a guidarla per tutta la vita: la libertà è un dovere prima ancora che un diritto, e la disubbidienza è una virtù necessaria per restare liberi. Dai primi reportage sul cinema e il mondo patinato della dolce vita romana e Hollywoodiana, alle interviste fatte ai potenti della storia, il nome di Oriana diventa un vero e proprio marchio. Ha sempre rischiato in prima persona e i suoi scritti hanno sempre spaccato le opinioni dei lettori. Racconta all'Italia l'America di Kennedy, la corsa allo Spazio, il Vietnam, i massacri del Libano e della prima guerra del golfo; i suoi libri si vendono in tutto il mondo a milioni di copie ancora oggi. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Francesco Perfetti. "Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fisicamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". Per Oriana Fallaci, il coraggio viene prima di ogni altra cosa. Scrittore — come amava definirsi — e giornalista, nasce e cresce a Firenze in una famiglia povera di mezzi ma ricchissima di ideali libertari, con una casa piena di libri: gli oggetti che più ama fin dall'infanzia. È proprio tra quelle pagine che Oriana impara una lezione destinata a guidarla per tutta la vita: la libertà è un dovere prima ancora che un diritto, e la disubbidienza è una virtù necessaria per restare liberi. Dai primi reportage sul cinema e il mondo patinato della dolce vita romana e Hollywoodiana, alle interviste fatte ai potenti della storia, il nome di Oriana diventa un vero e proprio marchio. Ha sempre rischiato in prima persona e i suoi scritti hanno sempre spaccato le opinioni dei lettori. Racconta all'Italia l'America di Kennedy, la corsa allo Spazio, il Vietnam, i massacri del Libano e della prima guerra del golfo; i suoi libri si vendono in tutto il mondo a milioni di copie ancora oggi. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Francesco Perfetti.
Davide Frasnelli
Oriana Fallaci.
21:15
Misteri d'archivio
1968: la fine della Primavera di Praga · 2019
Praga, 21 agosto 1968: in poche ore, 27 divisioni dell'esercito del Patto di Varsavia invadono la capitale della Cecoslovacchia. Un'operazione militare destinata a mettere fine alla cosiddetta Primavera di Praga. Nonostante l'appello alla calma da parte del governo di Dubcek, la popolazione, principalmente i giovani, tenta di opporsi ai carri armati sovietici. Ci saranno più di 20 morti nella capitale e 50 vittime in tutto il Paese. Introduce la puntata il prof. Adriano Roccucci.
21:45
Misteri d'archivio
1978: le immagini ritrovate dei Khmer Rossi · 2019
Nel marzo del 1978 Phnom Penh è una città fantasma. Da quando la Cambogia è caduta nelle mani dei khmer rossi, gli abitanti sono stati costretti a lasciare la capitale dal regime di terrore di Pol Pot. Introduce la puntata il prof. Adriano Roccucci.
22:15
Che magnifica impresa
S2024 · La pasta · Approfondimento · Italia · 2024
Produrre, mangiare e cucinare pasta ci identifica in quanto italiani, ma nei decenni la pasta è diventata anche uno dei prodotti più esportati della nostra industria. La sua importanza per l'economia del Paese non è seconda alla sua riconoscibilità e la grandezza di questo cibo deriva proprio dalla sua lunghissima storia. Nella puntata di Che Magnifica impresa si parlerà del viaggio della pasta dal Medioevo a oggi, ma anche dell'attuale produzione industriale e del suo indotto. Infine, non mancherà un tocco di leggerezza tutta napoletana grazie agli aneddoti di un'amante della pasta del tutto speciale. Mario Sechi racconterà tutto questo insieme a Marisa Laurito, Margherita Mastromauro e Massimo Montanari. Produrre, mangiare e cucinare pasta ci identifica in quanto italiani, ma nei decenni la pasta è diventata anche uno dei prodotti più esportati della nostra industria. La sua importanza per l'economia del Paese non è seconda alla sua riconoscibilità e la grandezza di questo cibo deriva proprio dalla sua lunghissima storia. Nella puntata di Che Magnifica impresa si parlerà del viaggio della pasta dal Medioevo a oggi, ma anche dell'attuale produzione industriale e del suo indotto. Infine, non mancherà un tocco di leggerezza tutta napoletana grazie agli aneddoti di un'amante della pasta del tutto speciale. Mario Sechi racconterà tutto questo insieme a Marisa Laurito, Margherita Mastromauro e Massimo Montanari.
23:05
L'Italia della Repubblica
S2015E15 · Gli anni di Craxi e del Pentapartito · Italia · 2015
Tra il 1981 e il 1991 l'Italia attraversa una stagione di relativa stabilità politica, garantita da un'inedita formula, il Pentapartito. Tra il 1981 e il 1991 l'Italia attraversa una stagione di relativa stabilità politica, garantita da un'inedita formula, il Pentapartito.
23:55
Le serie di RaiCultura.it
2019
L'incendio dei pozzi di petrolio ad opera delle truppe irachene. Con il Prof. Franco Cardini si approfondisce la vicenda di uno dei piu' grandi disastri naturali generati dall'uomo.
00:05
RaiNews
2019
00:10
Il giorno e la storia
16 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 16 settembre 2026.
00:35
Passato e Presente
Oriana Fallaci. La libertà di amare e di odiare · Italia · 2025
"Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fisicamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". Per Oriana Fallaci, il coraggio viene prima di ogni altra cosa. Scrittore — come amava definirsi — e giornalista, nasce e cresce a Firenze in una famiglia povera di mezzi ma ricchissima di ideali libertari, con una casa piena di libri: gli oggetti che più ama fin dall'infanzia. È proprio tra quelle pagine che Oriana impara una lezione destinata a guidarla per tutta la vita: la libertà è un dovere prima ancora che un diritto, e la disubbidienza è una virtù necessaria per restare liberi. Dai primi reportage sul cinema e il mondo patinato della dolce vita romana e Hollywoodiana, alle interviste fatte ai potenti della storia, il nome di Oriana diventa un vero e proprio marchio. Ha sempre rischiato in prima persona e i suoi scritti hanno sempre spaccato le opinioni dei lettori. Racconta all'Italia l'America di Kennedy, la corsa allo Spazio, il Vietnam, i massacri del Libano e della prima guerra del golfo; i suoi libri si vendono in tutto il mondo a milioni di copie ancora oggi. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Francesco Perfetti. "Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fisicamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". Per Oriana Fallaci, il coraggio viene prima di ogni altra cosa. Scrittore — come amava definirsi — e giornalista, nasce e cresce a Firenze in una famiglia povera di mezzi ma ricchissima di ideali libertari, con una casa piena di libri: gli oggetti che più ama fin dall'infanzia. È proprio tra quelle pagine che Oriana impara una lezione destinata a guidarla per tutta la vita: la libertà è un dovere prima ancora che un diritto, e la disubbidienza è una virtù necessaria per restare liberi. Dai primi reportage sul cinema e il mondo patinato della dolce vita romana e Hollywoodiana, alle interviste fatte ai potenti della storia, il nome di Oriana diventa un vero e proprio marchio. Ha sempre rischiato in prima persona e i suoi scritti hanno sempre spaccato le opinioni dei lettori. Racconta all'Italia l'America di Kennedy, la corsa allo Spazio, il Vietnam, i massacri del Libano e della prima guerra del golfo; i suoi libri si vendono in tutto il mondo a milioni di copie ancora oggi. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Francesco Perfetti.
Davide Frasnelli
Oriana Fallaci.
01:10
Italiani con Paolo Mieli
S2018 · Giuseppe Puglisi, beato e martire · Italia · 2022
Palermo, sera del 15 settembre 1993: don Giuseppe Puglisi - parroco del quartiere Brancaccio, dove è nato lo stesso giorno, cinquantasei anni prima - è appena sceso dall'auto e sta per rientrare a casa, in piazzale Anita Garibaldi. Ma qualcuno lo aspetta e gli spara alla nuca. Un'esecuzione mafiosa che diventa martirio per l'uomo che più volte, pubblicamente, ha sfidato Cosa Nostra e si è battuto per dare futuro e speranza ai giovani, togliendoli dalla strada. Venticinque anni dopo, Rai Cultura ricorda il suo coraggio e la sua testimonianza sempre attuale con il documentario di Antonia Pillosio "Giuseppe Puglisi, beato e martire". Il documentario – al quale hanno collaborato l'Archivio G. Puglisi della Diocesi di Palermo, l'Archivio Centro Accoglienza "Padre Nostro" e l'Archivio Tgs – racconta la vita e l'impegno di don Puglisi attraverso le immagini delle Teche Rai e le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto. Tra le altre testimonianze, quelle di don Mario Torcivia, che ha seguito la causa di beatificazione come martire di don Puglisi, e di don Luigi Ciotti. Non manca il ricordo di Giancarlo Caselli, procuratore di Palermo in quegli anni, che riassume così la missione di quel sacerdote: "Padre Puglisi non era contro questo o quella cosa, ma era per i giovani e i ragazzi del suo quartiere". Maurizio Artale, presidente del Centro "Padre Nostro" fondato dal parroco di Brancaccio, infine, chiude il documentario spiegando come è stata raccolta e viene mantenuta viva l'eredità di Don Pino. Palermo, sera del 15 settembre 1993: don Giuseppe Puglisi - parroco del quartiere Brancaccio, dove è nato lo stesso giorno, cinquantasei anni prima - è appena sceso dall'auto e sta per rientrare a casa, in piazzale Anita Garibaldi. Ma qualcuno lo aspetta e gli spara alla nuca. Un'esecuzione mafiosa che diventa martirio per l'uomo che più volte, pubblicamente, ha sfidato Cosa Nostra e si è battuto per dare futuro e speranza ai giovani, togliendoli dalla strada. Venticinque anni dopo, Rai Cultura ricorda il suo coraggio e la sua testimonianza sempre attuale con il documentario di Antonia Pillosio "Giuseppe Puglisi, beato e martire". Il documentario – al quale hanno collaborato l'Archivio G. Puglisi della Diocesi di Palermo, l'Archivio Centro Accoglienza "Padre Nostro" e l'Archivio Tgs – racconta la vita e l'impegno di don Puglisi attraverso le immagini delle Teche Rai e le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto. Tra le altre testimonianze, quelle di don Mario Torcivia, che ha seguito la causa di beatificazione come martire di don Puglisi, e di don Luigi Ciotti. Non manca il ricordo di Giancarlo Caselli, procuratore di Palermo in quegli anni, che riassume così la missione di quel sacerdote: "Padre Puglisi non era contro questo o quella cosa, ma era per i giovani e i ragazzi del suo quartiere". Maurizio Artale, presidente del Centro "Padre Nostro" fondato dal parroco di Brancaccio, infine, chiude il documentario spiegando come è stata raccolta e viene mantenuta viva l'eredità di Don Pino.
Giuseppe Puglisi
Mario Torcivia.
02:05
Le montagne della luce
2019
Le montagne della luce.I pascoli del Sole - Una serie di documentari firmati da G. Moser nel 1976. Un bambino masai scopre con shock, a Nairobi, la modernita' della citta', in contrasto con le tradizioni t - ribali in cui e' stato fino ad allora immerso. - (1976) Di Giorgio Moser.
03:00
Telemaco
S2023 · Lungo le strade della Liberazione · Viaggi & Avventure · Italia · 2023
Nell'80° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia, Emanuela Lucchetti e Carla Oppo ripercorrono alcune tappe simbolo in cui le forze alleate hanno combattuto per liberare l'Italia dal Nazifascismo. Lo faranno a bordo di jeep Willys dell'epoca, condotte da collezionisti e appassionati di storia. Emanuela Lucchetti si fermerà al monastero di Montecassino, teatro di grandi scontri, di inaudite distruzioni, di schieramenti alleati composti da soldati provenienti da tutto il mondo, come i soldati della leggendaria armata del generale Anders, che riposano nel cimitero polacco vicino al monastero. Lungo le provinciali che attraversano la val di Chiana e la Val d'Orcia, Carla Oppo proseguirà nel viaggio con il convoglio militare, passando per Siena, liberata il 3 luglio 1944 e che riuscirà, grazie a un colonnello francese, a evitare la distruzione del suo patrimonio artistico. Il convoglio si fermerà a San Michele a Torri, chiamata anche la "piccola Cassino", per la violenza degli scontri tra la seconda divisione neozelandese e la Wehrmacht. Battaglia che permetterà alle truppe alleate di aprirsi la strada verso Scandicci e poi verso Firenze che verrà liberata il 1 settembre 1944. Nell'80° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia, Emanuela Lucchetti e Carla Oppo ripercorrono alcune tappe simbolo in cui le forze alleate hanno combattuto per liberare l'Italia dal Nazifascismo. Lo faranno a bordo di jeep Willys dell'epoca, condotte da collezionisti e appassionati di storia. Emanuela Lucchetti si fermerà al monastero di Montecassino, teatro di grandi scontri, di inaudite distruzioni, di schieramenti alleati composti da soldati provenienti da tutto il mondo, come i soldati della leggendaria armata del generale Anders, che riposano nel cimitero polacco vicino al monastero. Lungo le provinciali che attraversano la val di Chiana e la Val d'Orcia, Carla Oppo proseguirà nel viaggio con il convoglio militare, passando per Siena, liberata il 3 luglio 1944 e che riuscirà, grazie a un colonnello francese, a evitare la distruzione del suo patrimonio artistico. Il convoglio si fermerà a San Michele a Torri, chiamata anche la "piccola Cassino
Stefano Chimisso.
03:35
Le serie di RaiCultura.it
E13 · Il Ducato di Milano · Italia · 2024
Nella storia d'Italia, Milano ha spesso svolto un ruolo fondamentale. Se l'origine è gallica, i primi insediamenti risalgono al 400 a.C., grazie al dominio romano che la città diviene il punto di riferimento di tutto il nord della penisola. Nel 292 è sede imperiale e nel 313 Costantino e Licinio scelgono proprio la città lombarda, per promulgare l'editto di Milano, con cui si sancisce la libertà di culto nell'impero e si ordina la restituzione dei beni confiscati ai cristiani. Con la crisi dell'impero romano d'occidente, Milano vive un periodo di crisi. I longobardi, che conquisteranno la città nel 569, scelgono Pavia come nuova capitale del regno Longobardo. Bisognerà attendere Carlo Magno, per far riacquistare a Milano la sua centralità. Diventerà infatti il crocevia di commerci tra le città del nord Italia e le valli Svizzere. A cavallo tra l'XI e il XII secolo inizia la fase di autogoverno della città e l'istituzione del Comune. A nulla valgono gli sforzi dell'imperatore Federico Barbarossa per riconquistare la città, rovinosamente sconfitto nella battaglia di Legnano del 1176. Emerge sempre più il predomino della famiglia Della Torre, sostituita poi dai Visconti che grazie alle conquiste di Genova e Bologna daranno una caratteristica extra territoriale alla signoria milanese. Ottengono dall'imperatore la carica di vicario imperiale, ma questo non li garantirà da una sollevazione aristocratica e mercantile che aprirà la strada all'avvento della famiglia Sforza. Nella storia d'Italia, Milano ha spesso svolto un ruolo fondamentale. Se l'origine è gallica, i primi insediamenti risalgono al 400 a.C., grazie al dominio romano che la città diviene il punto di riferimento di tutto il nord della penisola. Nel 292 è sede imperiale e nel 313 Costantino e Licinio scelgono proprio la città lombarda, per promulgare l'editto di Milano, con cui si sancisce la libertà di culto nell'impero e si ordina la restituzione dei beni confiscati ai cristiani. Con la crisi dell'impero romano d'occidente, Milano vive un periodo di crisi. I longobardi, che conquisteranno la città nel 569, scelgono Pavia come nuova capitale del regno Longobardo. Bisognerà attendere Carlo Magno, per far riacquistare a Milano la sua centralità. Diventerà infatti il crocevia di commerci tra le città del nord Italia e le valli Svizzere. A cavallo tra l'XI e il XII secolo inizia la fase di autogoverno della città e l'istituzione del Comune. A nulla valgono gli sforzi dell'imperatore Federico Barbarossa per riconquistare la città, rovinosamente sconfitto nella battaglia di Legnano del 1176. Emerge sempre più il predomino della famiglia Della Torre, sostituita poi dai Visconti che grazie alle conquiste di Genova e Bologna daranno una caratteristica extra territoriale alla signoria milanese. Ottengono dall'imperatore la carica di vicario imperiale, ma questo non li garantirà da una sollevazione aristocratica e mercantile che aprirà la strada all'avvento della famiglia Sforza.
03:50
I giorni della nostra Storia
2019
I giorni della nostra storia. La nuova Costituzione - La nascita della Repubblica Italiana dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, la creazione della nuova costituzione italiana e lavoro dell'Assemblea - Costituente. - (1974) Di Ermanno Olmi e Corrado Stajano.
04:30
Come eravamo - Giovani
E34 · 2019
Giovani, moda, canzoni e cronaca negli sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione.
04:40
Trapani Show
E4 · 2019
Un tributo a Enzo Trapani con spettacoli televisivi tratti da alcune sue serie di successo.
05:40
Il giorno e la storia
16 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 16 settembre 2026.
06:00
Passato e Presente
Oriana Fallaci. La libertà di amare e di odiare · Italia · 2025
"Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fisicamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". Per Oriana Fallaci, il coraggio viene prima di ogni altra cosa. Scrittore — come amava definirsi — e giornalista, nasce e cresce a Firenze in una famiglia povera di mezzi ma ricchissima di ideali libertari, con una casa piena di libri: gli oggetti che più ama fin dall'infanzia. È proprio tra quelle pagine che Oriana impara una lezione destinata a guidarla per tutta la vita: la libertà è un dovere prima ancora che un diritto, e la disubbidienza è una virtù necessaria per restare liberi. Dai primi reportage sul cinema e il mondo patinato della dolce vita romana e Hollywoodiana, alle interviste fatte ai potenti della storia, il nome di Oriana diventa un vero e proprio marchio. Ha sempre rischiato in prima persona e i suoi scritti hanno sempre spaccato le opinioni dei lettori. Racconta all'Italia l'America di Kennedy, la corsa allo Spazio, il Vietnam, i massacri del Libano e della prima guerra del golfo; i suoi libri si vendono in tutto il mondo a milioni di copie ancora oggi. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Francesco Perfetti. "Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fisicamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". Per Oriana Fallaci, il coraggio viene prima di ogni altra cosa. Scrittore — come amava definirsi — e giornalista, nasce e cresce a Firenze in una famiglia povera di mezzi ma ricchissima di ideali libertari, con una casa piena di libri: gli oggetti che più ama fin dall'infanzia. È proprio tra quelle pagine che Oriana impara una lezione destinata a guidarla per tutta la vita: la libertà è un dovere prima ancora che un diritto, e la disubbidienza è una virtù necessaria per restare liberi. Dai primi reportage sul cinema e il mondo patinato della dolce vita romana e Hollywoodiana, alle interviste fatte ai potenti della storia, il nome di Oriana diventa un vero e proprio marchio. Ha sempre rischiato in prima persona e i suoi scritti hanno sempre spaccato le opinioni dei lettori. Racconta all'Italia l'America di Kennedy, la corsa allo Spazio, il Vietnam, i massacri del Libano e della prima guerra del golfo; i suoi libri si vendono in tutto il mondo a milioni di copie ancora oggi. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Francesco Perfetti.
Davide Frasnelli
Oriana Fallaci.
06:40
Viaggio in Sicilia
S2023E2 · La mia Palermo · Storia & Arte · Italia · 2023
Simonetta Agnello Hornby e il suo amico fumettista Massimo Fenati sono arrivati a Palermo, la città in cui Simonetta è nata e in cui ha frequentato l'università, laureandosi in Giurisprudenza. Il ricordo degli anni della giovinezza e il desiderio di rivivere quelle emozioni accompagna la scrittrice e il suo compagno di viaggio tra i vicoli del centro storico, fino a raggiungere la vecchia libreria universitaria che Simonetta frequentava da studentessa. Costruita all'interno di un campanile e tutta sviluppata in altezza, è un posto unico e fra le librerie più piccole al mondo. A Palermo Simonetta incontra poi un suo grande amico dai tempi dell'università, Rino Messina, ex Presidente del Tribunale Militare di Palermo. Insieme visitano il Palazzo della Zisa, antica dimora dei re normanni, in cui sono visibili i segni delle varie influenze su Palermo, compresa quella araba. Dalla parola "al-Aziz", ovvero "splendido", deriva il nome Zisa. Intanto Massimo ne approfitta per lanciarsi da solo alla scoperta della città e si avventura alla ricerca del tipico street food palermitano. Dopo aver esplorato il quartiere arabo della Kalsa, raggiunge il meraviglioso orto botanico della città e tra piante uniche al mondo inizia a disegnare. Il tour palermitano prosegue con Piazza Pretoria e la Chiesa e Monastero di Santa Caterina d'Alessandria: ad accompagnarli è Amelia Crisantino, cultrice di storia della Sicilia, che racconta curiosità e aneddoti della vita delle monache di clausura. Nel chiostro del monastero Simonetta e Massimo degustano i dolci preparati nella pasticceria interna, secondo le antiche ricette delle suore. Prima di lasciare Palermo, Simonetta vuole salutare un altro suo caro amico, il maestro puparo Mimmo Cuticchio, la cui arte è stata riconosciuta dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Simonetta Agnello Hornby e il suo amico fumettista Massimo Fenati sono arrivati a Palermo, la città in cui Simonetta è nata e in cui ha frequentato l'università, laureandosi in Giurisprudenza. Il ricordo degli anni della giovinezza e il desiderio di rivivere quelle emozioni accompagna la scrittrice e il suo compagno di viaggio tra i vicoli del centro storico, fino a raggiungere la vecchia libreria universitaria che Simonetta frequentava da studentessa. Costruita all'interno di un campanile e tutta sviluppata in altezza, è un posto unico e fra le librerie più piccole al mondo. A Palermo Simonetta incontra poi un suo grande amico dai tempi dell'università, Rino Messina, ex Presidente del Tribunale Militare di Palermo. Insieme visitano il Palazzo della Zisa, antica dimora dei re normanni, in cui sono visibili i segni delle varie influenze su Palermo, compresa quella araba. Dalla parola "al-Aziz.
07:25
Gli occhi cambiano
S2016 · Ridere - Puntata del 27/12/16 · Uomini & Società · Italia · 2016
“Ridere” – secondo appuntamento con “Gli occhi cambiano”, la serie di documentari scritta e diretta da Walter Veltroni e prodotta da Rai Cultura, è un omaggio agli artisti, al pubblico che li ha amati e a quella raffinatissima forma d’intelligenza che è la comicità. Tra i protagonisti, Walter Chiari, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Corrado, Carlo Verdone, Totò, Beppe Grillo, Eduardo De Filippo, Fiorello. “Ridere” – secondo appuntamento con “Gli occhi cambiano”, la serie di documentari scritta e diretta da Walter Veltroni e prodotta da Rai Cultura, è un omaggio agli artisti, al pubblico che li ha amati e a quella raffinatissima forma d’intelligenza che è la comicità. Tra i protagonisti, Walter Chiari, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Corrado, Carlo Verdone, Totò, Beppe Grillo, Eduardo De Filippo, Fiorello.
Walter Veltroni.
08:35
Il giorno e la storia
16 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 16 settembre 2026.
09:00
Passato e Presente
Oriana Fallaci. La libertà di amare e di odiare · Italia · 2025
"Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fisicamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". Per Oriana Fallaci, il coraggio viene prima di ogni altra cosa. Scrittore — come amava definirsi — e giornalista, nasce e cresce a Firenze in una famiglia povera di mezzi ma ricchissima di ideali libertari, con una casa piena di libri: gli oggetti che più ama fin dall'infanzia. È proprio tra quelle pagine che Oriana impara una lezione destinata a guidarla per tutta la vita: la libertà è un dovere prima ancora che un diritto, e la disubbidienza è una virtù necessaria per restare liberi. Dai primi reportage sul cinema e il mondo patinato della dolce vita romana e Hollywoodiana, alle interviste fatte ai potenti della storia, il nome di Oriana diventa un vero e proprio marchio. Ha sempre rischiato in prima persona e i suoi scritti hanno sempre spaccato le opinioni dei lettori. Racconta all'Italia l'America di Kennedy, la corsa allo Spazio, il Vietnam, i massacri del Libano e della prima guerra del golfo; i suoi libri si vendono in tutto il mondo a milioni di copie ancora oggi. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Francesco Perfetti. "Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fisicamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". Per Oriana Fallaci, il coraggio viene prima di ogni altra cosa. Scrittore — come amava definirsi — e giornalista, nasce e cresce a Firenze in una famiglia povera di mezzi ma ricchissima di ideali libertari, con una casa piena di libri: gli oggetti che più ama fin dall'infanzia. È proprio tra quelle pagine che Oriana impara una lezione destinata a guidarla per tutta la vita: la libertà è un dovere prima ancora che un diritto, e la disubbidienza è una virtù necessaria per restare liberi. Dai primi reportage sul cinema e il mondo patinato della dolce vita romana e Hollywoodiana, alle interviste fatte ai potenti della storia, il nome di Oriana diventa un vero e proprio marchio. Ha sempre rischiato in prima persona e i suoi scritti hanno sempre spaccato le opinioni dei lettori. Racconta all'Italia l'America di Kennedy, la corsa allo Spazio, il Vietnam, i massacri del Libano e della prima guerra del golfo; i suoi libri si vendono in tutto il mondo a milioni di copie ancora oggi. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Francesco Perfetti.
Davide Frasnelli
Oriana Fallaci.
09:35
Misteri d'archivio
1968: la fine della Primavera di Praga · 2019
Praga, 21 agosto 1968: in poche ore, 27 divisioni dell'esercito del Patto di Varsavia invadono la capitale della Cecoslovacchia. Un'operazione militare destinata a mettere fine alla cosiddetta Primavera di Praga. Nonostante l'appello alla calma da parte del governo di Dubcek, la popolazione, principalmente i giovani, tenta di opporsi ai carri armati sovietici. Ci saranno più di 20 morti nella capitale e 50 vittime in tutto il Paese. Introduce la puntata il prof. Adriano Roccucci.
10:05
Misteri d'archivio
1978: le immagini ritrovate dei Khmer Rossi · 2019
Nel marzo del 1978 Phnom Penh è una città fantasma. Da quando la Cambogia è caduta nelle mani dei khmer rossi, gli abitanti sono stati costretti a lasciare la capitale dal regime di terrore di Pol Pot. Introduce la puntata il prof. Adriano Roccucci.
10:35
Che magnifica impresa
S2024 · La pasta · Approfondimento · Italia · 2024
Produrre, mangiare e cucinare pasta ci identifica in quanto italiani, ma nei decenni la pasta è diventata anche uno dei prodotti più esportati della nostra industria. La sua importanza per l'economia del Paese non è seconda alla sua riconoscibilità e la grandezza di questo cibo deriva proprio dalla sua lunghissima storia. Nella puntata di Che Magnifica impresa si parlerà del viaggio della pasta dal Medioevo a oggi, ma anche dell'attuale produzione industriale e del suo indotto. Infine, non mancherà un tocco di leggerezza tutta napoletana grazie agli aneddoti di un'amante della pasta del tutto speciale. Mario Sechi racconterà tutto questo insieme a Marisa Laurito, Margherita Mastromauro e Massimo Montanari. Produrre, mangiare e cucinare pasta ci identifica in quanto italiani, ma nei decenni la pasta è diventata anche uno dei prodotti più esportati della nostra industria. La sua importanza per l'economia del Paese non è seconda alla sua riconoscibilità e la grandezza di questo cibo deriva proprio dalla sua lunghissima storia. Nella puntata di Che Magnifica impresa si parlerà del viaggio della pasta dal Medioevo a oggi, ma anche dell'attuale produzione industriale e del suo indotto. Infine, non mancherà un tocco di leggerezza tutta napoletana grazie agli aneddoti di un'amante della pasta del tutto speciale. Mario Sechi racconterà tutto questo insieme a Marisa Laurito, Margherita Mastromauro e Massimo Montanari.
11:25
Athanasius Kircher, l'uomo che sapeva tutto
Astronomo, letterato, matematico, egittologo, geologo, ottico, poliglotta. Il gesuita Athanasius Kircher incarna in un'unica persona tutto il sapere enciclopedico del suo tempo. Astronomo, letterato, matematico, egittologo, geologo, ottico, poliglotta. Il gesuita Athanasius Kircher incarna in un'unica persona tutto il sapere enciclopedico del suo tempo.
11:50
Eventi
Ricordo di Maria Callas · 2019
Filmato realizzato per i 40 anni della scomparsa di Maria Callas, nel quale viene rievocato l'evento popolare del 16 ottobre 1977, voluto da Paolo Grassi, presidente Rai da pochi mesi, dopo essere stato sovrintendente alla Scala dal 1972 al 1977, per commemorare la cantante lirica simbolo di un'epoca scaligera, sul palco che la rese un idolo.
12:05
Il giorno e la storia
16 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 16 settembre 2026.
12:25
Buonasera Presidente
E7 · Ciampi · Uomini & Società · Italia · 2019
Riavvicinare gli italiani ai simboli della Repubblica, dalla bandiera all'inno di Mameli, alla parata del 2 giugno, quando già s'intravede il rischio di una crisi che non è solo istituzionale. E' l'obiettivo che si propone Carlo Azeglio Ciampi, l'ultimo dei Presidenti della Repubblica protagonisti di "Buonasera Presidente", la docufiction co-prodotta da Anele e Rai Storia. Ad impersonare Ciampi nell'intervista di Filippo Ceccarelli è l'attore Giorgio Colangeli che dà corpo e voce all'autorevolezza di un uomo che non batte i pugni sul tavolo, ma proprio per questo sa farsi rispettare. Come quando pretende le scuse del leader della Lega Bossi o non esita a e entrare in conflitto con il presidente del Consiglio Berlusconi, dopo aver rinviato alle Camere la legge Gasparri sull'emittenza televisiva. Insieme al passato in Bankitalia e ai traguardi europei, attraverso testimonianze famigliari si rivive il ménage di casa Ciampi, compresi gli sfottò in salsa livornese con la moglie Franca, "SuaFranchezza". "Buonasera Presidente", realizzata con la consulenza editoriale di Filippo Ceccarelli e quella storica di Sabino Cassese e Alberto Melloni, è prodotta da Gloria Giorgianni, ideata e scritta da Filippo Ceccarelli, Alessandra Cravetto, Marco Dell'Omo, Giacomo Faenza e Davide Minnella, diretta da Giacomo Faenza e Davide Minnella. Riavvicinare gli italiani ai simboli della Repubblica, dalla bandiera all'inno di Mameli, alla parata del 2 giugno, quando già s'intravede il rischio di una crisi che non è solo istituzionale. E' l'obiettivo che si propone Carlo Azeglio Ciampi, l'ultimo dei Presidenti della Repubblica protagonisti di "Buonasera Presidente.
13:15
Trapani Show
E5 · 2019
Un tributo a Enzo Trapani con spettacoli televisivi tratti da alcune sue serie di successo.
14:15
Il giorno e la storia
16 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 16 settembre 2026.
14:40
Passato e Presente
Oriana Fallaci. La libertà di amare e di odiare · Italia · 2025
"Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fisicamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". Per Oriana Fallaci, il coraggio viene prima di ogni altra cosa. Scrittore — come amava definirsi — e giornalista, nasce e cresce a Firenze in una famiglia povera di mezzi ma ricchissima di ideali libertari, con una casa piena di libri: gli oggetti che più ama fin dall'infanzia. È proprio tra quelle pagine che Oriana impara una lezione destinata a guidarla per tutta la vita: la libertà è un dovere prima ancora che un diritto, e la disubbidienza è una virtù necessaria per restare liberi. Dai primi reportage sul cinema e il mondo patinato della dolce vita romana e Hollywoodiana, alle interviste fatte ai potenti della storia, il nome di Oriana diventa un vero e proprio marchio. Ha sempre rischiato in prima persona e i suoi scritti hanno sempre spaccato le opinioni dei lettori. Racconta all'Italia l'America di Kennedy, la corsa allo Spazio, il Vietnam, i massacri del Libano e della prima guerra del golfo; i suoi libri si vendono in tutto il mondo a milioni di copie ancora oggi. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Francesco Perfetti. "Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fisicamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". Per Oriana Fallaci, il coraggio viene prima di ogni altra cosa. Scrittore — come amava definirsi — e giornalista, nasce e cresce a Firenze in una famiglia povera di mezzi ma ricchissima di ideali libertari, con una casa piena di libri: gli oggetti che più ama fin dall'infanzia. È proprio tra quelle pagine che Oriana impara una lezione destinata a guidarla per tutta la vita: la libertà è un dovere prima ancora che un diritto, e la disubbidienza è una virtù necessaria per restare liberi. Dai primi reportage sul cinema e il mondo patinato della dolce vita romana e Hollywoodiana, alle interviste fatte ai potenti della storia, il nome di Oriana diventa un vero e proprio marchio. Ha sempre rischiato in prima persona e i suoi scritti hanno sempre spaccato le opinioni dei lettori. Racconta all'Italia l'America di Kennedy, la corsa allo Spazio, il Vietnam, i massacri del Libano e della prima guerra del golfo; i suoi libri si vendono in tutto il mondo a milioni di copie ancora oggi. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Francesco Perfetti.
Davide Frasnelli
Oriana Fallaci.
15:15
Illuminate
S2023E2 · Maria Callas · Italia · 2023
Silvia D'Amico racconta la grande Maria Callas nel docu-film che porta sullo schermo il suo immenso talento e la sua carismatica personalità. Silvia D'Amico racconta la grande Maria Callas nel docu-film che porta sullo schermo il suo immenso talento e la sua carismatica personalità.
16:05
Porto Azzurro, un carcere sotto sequestro
Uomini & Società · Italia · 2022
La drammatica cronaca dei sette giorni in cui un gruppo di detenuti, nell'agosto del 1987, sequestrò 33 ostaggi all'interno della struttura penitenziaria di Porto Azzurro, sull'Isola d'Elba. A cura di Rai Documentari. La drammatica cronaca dei sette giorni in cui un gruppo di detenuti, nell'agosto del 1987, sequestrò 33 ostaggi all'interno della struttura penitenziaria di Porto Azzurro, sull'Isola d'Elba. A cura di Rai Documentari.
Jovica Nonkovic.
17:45
Le montagne della luce
S1976E4 · Le negai Dio senza cielo · 2019
Andato in onda in sei puntate a partire dal 5 maggio del 1976, Le montagne della luce, sottotitolo "Diario africano di un viaggio nel cuore delle tenebre", è il racconto di un viaggio tra le montagne dell'Africa, ideato e realizzato da Giorgio Moser, con l'alpinista, partigiano e scrittore Stefano Maestri.
18:40
RaiNews
2019
18:45
Diario civile
L'ora. Storia di un giornale antimafia · Approfondimento · 2019
Il patto Molotov-Ribbentrop concluso nell'agosto del 1939 tra Hitler e Stalin (e venuto alla luce solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale) è a tutt'oggi il simbolo della doppiezza e del cinismo del dittatore sovietico. In ogni caso, la vera storia del patto, punto di partenza della Seconda Guerra Mondiale, è molto più controversa di quella che sembra. Si tratta, in primo luogo, di un colossale fallimento collettivo di cui francesi e inglesi portano gran parte della responsabilità. Seguendo passo dopo passo gli eventi che hanno portato alla firma dell'accordo, il documentario compie un'analisi del fallimento dal punto di vista di coloro che avrebbero potuto e dovuto fare di tutto per evitare il peggio. Il patto Molotov-Ribbentrop concluso nell'agosto del 1939 tra Hitler e Stalin (e venuto alla luce solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale) è a tutt'oggi il simbolo della doppiezza e del cinismo del dittatore sovietico. In ogni caso, la vera storia del patto, punto di partenza della Seconda Guerra Mondiale, è molto più controversa di quella che sembra. Si tratta, in primo luogo, di un colossale fallimento collettivo di cui francesi e inglesi portano gran parte della responsabilità. Seguendo passo dopo passo gli eventi che hanno portato alla firma dell'accordo, il documentario compie un'analisi del fallimento dal punto di vista di coloro che avrebbero potuto e dovuto fare di tutto per evitare il peggio.
19:40
Dante, La voce che parla di noi
S2024E4 · La forza delle donne · Storia & Arte · Italia · 2024
Dante, la voce che parla di noi La forza delle donne Prima TV per Rai - In questa puntata, Aldo Cazzullo, attraverso la voce di Alessandro Preziosi, rivela il ruolo che le donne, secondo Dante, rivestono n - on solo in vita ma anche dopo la Morte. Un ruolo fondamentale che parla di amore, cura, ma soprattutto di salvezza. Dante, la voce che parla di noi La forza delle donne Prima TV per Rai - In questa puntata, Aldo Cazzullo, attraverso la voce di Alessandro Preziosi, rivela il ruolo che le donne, secondo Dante, rivestono n - on solo in vita ma anche dopo la Morte. Un ruolo fondamentale che parla di amore, cura, ma soprattutto di salvezza.
Laszlo Barbo.
20:00
Officina Patrimonio
E10 · Scoperta - Urbino · Italia · 2024
Gli intarsi raccontano. Ragazzi e ragazze immersi nello splendido contesto rinascimentale del Palazzo ducale di Urbino, apprendono empiricamente la conoscenza di una raffinata tecnica artistica, l'intarsio ligneo, che trova la sua massima espressione artistica nello studiolo del Duca Federico da Montefeltro. Gli intarsi raccontano. Ragazzi e ragazze immersi nello splendido contesto rinascimentale del Palazzo ducale di Urbino, apprendono empiricamente la conoscenza di una raffinata tecnica artistica, l'intarsio ligneo, che trova la sua massima espressione artistica nello studiolo del Duca Federico da Montefeltro.
20:10
Il giorno e la storia
16 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 16 settembre 2026.
20:35
Passato e Presente
Brutalismo, la via italiana · Italia · 2025
A Roma c'è un edificio lungo quasi un chilometro. Una gigantesca struttura di cemento che domina la periferia ovest della città. Per alcuni è un'utopia abitativa. Per altri, un ecomostro. È il Corviale, il simbolo più noto del brutalismo italiano. Figlio del secondo dopoguerra, il brutalismo porta idee radicali in architettura: cemento a vista, strutture esposte, edifici pensati come organismi collettivi. Non solo un'estetica, ma anche un progetto etico. Dalle intuizioni di Le Corbusier fino alle sperimentazioni italiane, questo linguaggio architettonico prova a rispondere alle grandi trasformazioni sociali del Novecento: la ricostruzione, l'espansione urbana, il bisogno di immaginare nuove forme dell'abitare. Ne seguiamo le tracce a Roma, con Charlotte Marincola, dal Corviale all'Ambasciata britannica, fino alla visionaria Casa Albero di Fregene, dove il brutalismo assume una forma originale, sospesa tra modernità e dialogo con la storia. Architetture nate per immaginare il futuro e che, ancora oggi, continuano a interrogare il presente. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Maria Clara Ghia. A Roma c'è un edificio lungo quasi un chilometro. Una gigantesca struttura di cemento che domina la periferia ovest della città. Per alcuni è un'utopia abitativa. Per altri, un ecomostro. È il Corviale, il simbolo più noto del brutalismo italiano. Figlio del secondo dopoguerra, il brutalismo porta idee radicali in architettura: cemento a vista, strutture esposte, edifici pensati come organismi collettivi. Non solo un'estetica, ma anche un progetto etico. Dalle intuizioni di Le Corbusier fino alle sperimentazioni italiane, questo linguaggio architettonico prova a rispondere alle grandi trasformazioni sociali del Novecento: la ricostruzione, l'espansione urbana, il bisogno di immaginare nuove forme dell'abitare. Ne seguiamo le tracce a Roma, con Charlotte Marincola, dal Corviale all'Ambasciata britannica, fino alla visionaria Casa Albero di Fregene, dove il brutalismo assume una forma originale, sospesa tra modernità e dialogo con la storia. Architetture nate per immaginare il futuro e che, ancora oggi, continuano a interrogare il presente. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Maria Clara Ghia.
Davide Frasnelli.
21:15
L'Italia della Repubblica
E16 · La lotta alla mafia · 2019
La storia della mafia in Italia dagli anni '50 alle stragi di Capaci a via D'Amelio.
22:10
Broken Dream
2019
La vita e la tragica morte di Luca Attanasio, ambasciatore italiano ucciso in Congo il 22 febbraio 2021, attraverso lo sguardo e le parole di Zakia Sediki Attanasio, moglie di Luca che, due anni dopo la tragedia, torna a Kinshasa per riannodare i fili di una storia interrotta troppo presto.
23:20
La bussola e la clessidra
La via del guerriero - Sigurd Bjornson. L'esilio vichingo
Combattenti celti, legionari romani, predoni vichinghi, cavalieri templari, highlander scozzesi, guerrieri mongoli. La nuova serie de La Bussola e la Clessidra, con il professor Alessandro Barbero, è dedicata ad alcuni dei più grandi guerrieri dell'antichità e alle loro tecniche di combattimento. Combattenti celti, legionari romani, predoni vichinghi, cavalieri templari, highlander scozzesi, guerrieri mongoli. La nuova serie de La Bussola e la Clessidra, con il professor Alessandro Barbero, è dedicata ad alcuni dei più grandi guerrieri dell'antichità e alle loro tecniche di combattimento.
00:25
RaiNews
2019
00:30
Il giorno e la storia
17 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 17 settembre 2026.
00:50
Passato e Presente
Brutalismo, la via italiana · Italia · 2025
A Roma c'è un edificio lungo quasi un chilometro. Una gigantesca struttura di cemento che domina la periferia ovest della città. Per alcuni è un'utopia abitativa. Per altri, un ecomostro. È il Corviale, il simbolo più noto del brutalismo italiano. Figlio del secondo dopoguerra, il brutalismo porta idee radicali in architettura: cemento a vista, strutture esposte, edifici pensati come organismi collettivi. Non solo un'estetica, ma anche un progetto etico. Dalle intuizioni di Le Corbusier fino alle sperimentazioni italiane, questo linguaggio architettonico prova a rispondere alle grandi trasformazioni sociali del Novecento: la ricostruzione, l'espansione urbana, il bisogno di immaginare nuove forme dell'abitare. Ne seguiamo le tracce a Roma, con Charlotte Marincola, dal Corviale all'Ambasciata britannica, fino alla visionaria Casa Albero di Fregene, dove il brutalismo assume una forma originale, sospesa tra modernità e dialogo con la storia. Architetture nate per immaginare il futuro e che, ancora oggi, continuano a interrogare il presente. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Maria Clara Ghia. A Roma c'è un edificio lungo quasi un chilometro. Una gigantesca struttura di cemento che domina la periferia ovest della città. Per alcuni è un'utopia abitativa. Per altri, un ecomostro. È il Corviale, il simbolo più noto del brutalismo italiano. Figlio del secondo dopoguerra, il brutalismo porta idee radicali in architettura: cemento a vista, strutture esposte, edifici pensati come organismi collettivi. Non solo un'estetica, ma anche un progetto etico. Dalle intuizioni di Le Corbusier fino alle sperimentazioni italiane, questo linguaggio architettonico prova a rispondere alle grandi trasformazioni sociali del Novecento: la ricostruzione, l'espansione urbana, il bisogno di immaginare nuove forme dell'abitare. Ne seguiamo le tracce a Roma, con Charlotte Marincola, dal Corviale all'Ambasciata britannica, fino alla visionaria Casa Albero di Fregene, dove il brutalismo assume una forma originale, sospesa tra modernità e dialogo con la storia. Architetture nate per immaginare il futuro e che, ancora oggi, continuano a interrogare il presente. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Maria Clara Ghia.
Davide Frasnelli.
01:25
Rivisitare Nazareth
Storia & Arte · Italia · 2023
Nel 680 d.C. il vescovo franco Arculfo reduce da un avventuroso viaggio in Terra Santa, si ritrova nell'isola di Jona, a largo della costa occidentale della Scozia. Qui incontra il monaco irlandese Adamnano a - cui racconta di essere stato anche al villaggio di Nazareth, dove la Sacra Famiglia avrebbe vissuto a lungo. Il documentario Rivisitare Nazareth partendo da questo dato storico ricostruisce le ultime indagini archeologiche su quella che viene definita come la possibile dimora natale di Gesù. - Introduce il prof. Giuseppe Albertoni. Nel 680 d.C. il vescovo franco Arculfo reduce da un avventuroso viaggio in Terra Santa, si ritrova nell'isola di Jona, a largo della costa occidentale della Scozia. Qui incontra il monaco irlandese Adamnano a - cui racconta di essere stato anche al villaggio di Nazareth, dove la Sacra Famiglia avrebbe vissuto a lungo. Il documentario Rivisitare Nazareth partendo da questo dato storico ricostruisce le ultime indagini archeologiche su quella che viene definita come la possibile dimora natale di Gesù. - Introduce il prof. Giuseppe Albertoni.
02:25
Le montagne della luce
S1976E4 · Le negai Dio senza cielo · 2019
Andato in onda in sei puntate a partire dal 5 maggio del 1976, Le montagne della luce, sottotitolo "Diario africano di un viaggio nel cuore delle tenebre", è il racconto di un viaggio tra le montagne dell'Africa, ideato e realizzato da Giorgio Moser, con l'alpinista, partigiano e scrittore Stefano Maestri.
03:20
Diario civile
L'ora. Storia di un giornale antimafia · Approfondimento · 2019
Il patto Molotov-Ribbentrop concluso nell'agosto del 1939 tra Hitler e Stalin (e venuto alla luce solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale) è a tutt'oggi il simbolo della doppiezza e del cinismo del dittatore sovietico. In ogni caso, la vera storia del patto, punto di partenza della Seconda Guerra Mondiale, è molto più controversa di quella che sembra. Si tratta, in primo luogo, di un colossale fallimento collettivo di cui francesi e inglesi portano gran parte della responsabilità. Seguendo passo dopo passo gli eventi che hanno portato alla firma dell'accordo, il documentario compie un'analisi del fallimento dal punto di vista di coloro che avrebbero potuto e dovuto fare di tutto per evitare il peggio. Il patto Molotov-Ribbentrop concluso nell'agosto del 1939 tra Hitler e Stalin (e venuto alla luce solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale) è a tutt'oggi il simbolo della doppiezza e del cinismo del dittatore sovietico. In ogni caso, la vera storia del patto, punto di partenza della Seconda Guerra Mondiale, è molto più controversa di quella che sembra. Si tratta, in primo luogo, di un colossale fallimento collettivo di cui francesi e inglesi portano gran parte della responsabilità. Seguendo passo dopo passo gli eventi che hanno portato alla firma dell'accordo, il documentario compie un'analisi del fallimento dal punto di vista di coloro che avrebbero potuto e dovuto fare di tutto per evitare il peggio.
04:15
W la Storia
Mangiare
Dai carnivori ai vegani, dai buongustai ai salutisti fino agli amanti del fast food. Scopriamo come si è evoluta la nostra alimentazione nel corso degli anni. Dai carnivori ai vegani, dai buongustai ai salutisti fino agli amanti del fast food. Scopriamo come si è evoluta la nostra alimentazione nel corso degli anni.
04:40
Trapani Show
E5 · 2019
Un tributo a Enzo Trapani con spettacoli televisivi tratti da alcune sue serie di successo.
05:40
Il giorno e la storia
17 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 17 settembre 2026.
06:00
Passato e Presente
Brutalismo, la via italiana · Italia · 2025
A Roma c'è un edificio lungo quasi un chilometro. Una gigantesca struttura di cemento che domina la periferia ovest della città. Per alcuni è un'utopia abitativa. Per altri, un ecomostro. È il Corviale, il simbolo più noto del brutalismo italiano. Figlio del secondo dopoguerra, il brutalismo porta idee radicali in architettura: cemento a vista, strutture esposte, edifici pensati come organismi collettivi. Non solo un'estetica, ma anche un progetto etico. Dalle intuizioni di Le Corbusier fino alle sperimentazioni italiane, questo linguaggio architettonico prova a rispondere alle grandi trasformazioni sociali del Novecento: la ricostruzione, l'espansione urbana, il bisogno di immaginare nuove forme dell'abitare. Ne seguiamo le tracce a Roma, con Charlotte Marincola, dal Corviale all'Ambasciata britannica, fino alla visionaria Casa Albero di Fregene, dove il brutalismo assume una forma originale, sospesa tra modernità e dialogo con la storia. Architetture nate per immaginare il futuro e che, ancora oggi, continuano a interrogare il presente. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Maria Clara Ghia. A Roma c'è un edificio lungo quasi un chilometro. Una gigantesca struttura di cemento che domina la periferia ovest della città. Per alcuni è un'utopia abitativa. Per altri, un ecomostro. È il Corviale, il simbolo più noto del brutalismo italiano. Figlio del secondo dopoguerra, il brutalismo porta idee radicali in architettura: cemento a vista, strutture esposte, edifici pensati come organismi collettivi. Non solo un'estetica, ma anche un progetto etico. Dalle intuizioni di Le Corbusier fino alle sperimentazioni italiane, questo linguaggio architettonico prova a rispondere alle grandi trasformazioni sociali del Novecento: la ricostruzione, l'espansione urbana, il bisogno di immaginare nuove forme dell'abitare. Ne seguiamo le tracce a Roma, con Charlotte Marincola, dal Corviale all'Ambasciata britannica, fino alla visionaria Casa Albero di Fregene, dove il brutalismo assume una forma originale, sospesa tra modernità e dialogo con la storia. Architetture nate per immaginare il futuro e che, ancora oggi, continuano a interrogare il presente. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Maria Clara Ghia.
Davide Frasnelli.
06:40
Misteri d'archivio
1968: la fine della Primavera di Praga · 2019
Praga, 21 agosto 1968: in poche ore, 27 divisioni dell'esercito del Patto di Varsavia invadono la capitale della Cecoslovacchia. Un'operazione militare destinata a mettere fine alla cosiddetta Primavera di Praga. Nonostante l'appello alla calma da parte del governo di Dubcek, la popolazione, principalmente i giovani, tenta di opporsi ai carri armati sovietici. Ci saranno più di 20 morti nella capitale e 50 vittime in tutto il Paese. Introduce la puntata il prof. Adriano Roccucci.
07:10
Misteri d'archivio
1978: le immagini ritrovate dei Khmer Rossi · 2019
Nel marzo del 1978 Phnom Penh è una città fantasma. Da quando la Cambogia è caduta nelle mani dei khmer rossi, gli abitanti sono stati costretti a lasciare la capitale dal regime di terrore di Pol Pot. Introduce la puntata il prof. Adriano Roccucci.
07:40
Che magnifica impresa
S2024 · La pasta · Approfondimento · Italia · 2024
Produrre, mangiare e cucinare pasta ci identifica in quanto italiani, ma nei decenni la pasta è diventata anche uno dei prodotti più esportati della nostra industria. La sua importanza per l'economia del Paese non è seconda alla sua riconoscibilità e la grandezza di questo cibo deriva proprio dalla sua lunghissima storia. Nella puntata di Che Magnifica impresa si parlerà del viaggio della pasta dal Medioevo a oggi, ma anche dell'attuale produzione industriale e del suo indotto. Infine, non mancherà un tocco di leggerezza tutta napoletana grazie agli aneddoti di un'amante della pasta del tutto speciale. Mario Sechi racconterà tutto questo insieme a Marisa Laurito, Margherita Mastromauro e Massimo Montanari. Produrre, mangiare e cucinare pasta ci identifica in quanto italiani, ma nei decenni la pasta è diventata anche uno dei prodotti più esportati della nostra industria. La sua importanza per l'economia del Paese non è seconda alla sua riconoscibilità e la grandezza di questo cibo deriva proprio dalla sua lunghissima storia. Nella puntata di Che Magnifica impresa si parlerà del viaggio della pasta dal Medioevo a oggi, ma anche dell'attuale produzione industriale e del suo indotto. Infine, non mancherà un tocco di leggerezza tutta napoletana grazie agli aneddoti di un'amante della pasta del tutto speciale. Mario Sechi racconterà tutto questo insieme a Marisa Laurito, Margherita Mastromauro e Massimo Montanari.
08:25
Argo
Cosimo il vecchio, il mecenatismo e lo spettacolo di Firenze · Italia · 2015
Cosimo il vecchio, il mecenatismo e lo spettacolo di Firenze. Cosimo il vecchio, il mecenatismo e lo spettacolo di Firenze.
08:35
Il giorno e la storia
17 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 17 settembre 2026.
09:00
Passato e Presente
Brutalismo, la via italiana · Italia · 2025
A Roma c'è un edificio lungo quasi un chilometro. Una gigantesca struttura di cemento che domina la periferia ovest della città. Per alcuni è un'utopia abitativa. Per altri, un ecomostro. È il Corviale, il simbolo più noto del brutalismo italiano. Figlio del secondo dopoguerra, il brutalismo porta idee radicali in architettura: cemento a vista, strutture esposte, edifici pensati come organismi collettivi. Non solo un'estetica, ma anche un progetto etico. Dalle intuizioni di Le Corbusier fino alle sperimentazioni italiane, questo linguaggio architettonico prova a rispondere alle grandi trasformazioni sociali del Novecento: la ricostruzione, l'espansione urbana, il bisogno di immaginare nuove forme dell'abitare. Ne seguiamo le tracce a Roma, con Charlotte Marincola, dal Corviale all'Ambasciata britannica, fino alla visionaria Casa Albero di Fregene, dove il brutalismo assume una forma originale, sospesa tra modernità e dialogo con la storia. Architetture nate per immaginare il futuro e che, ancora oggi, continuano a interrogare il presente. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Maria Clara Ghia. A Roma c'è un edificio lungo quasi un chilometro. Una gigantesca struttura di cemento che domina la periferia ovest della città. Per alcuni è un'utopia abitativa. Per altri, un ecomostro. È il Corviale, il simbolo più noto del brutalismo italiano. Figlio del secondo dopoguerra, il brutalismo porta idee radicali in architettura: cemento a vista, strutture esposte, edifici pensati come organismi collettivi. Non solo un'estetica, ma anche un progetto etico. Dalle intuizioni di Le Corbusier fino alle sperimentazioni italiane, questo linguaggio architettonico prova a rispondere alle grandi trasformazioni sociali del Novecento: la ricostruzione, l'espansione urbana, il bisogno di immaginare nuove forme dell'abitare. Ne seguiamo le tracce a Roma, con Charlotte Marincola, dal Corviale all'Ambasciata britannica, fino alla visionaria Casa Albero di Fregene, dove il brutalismo assume una forma originale, sospesa tra modernità e dialogo con la storia. Architetture nate per immaginare il futuro e che, ancora oggi, continuano a interrogare il presente. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Maria Clara Ghia.
Davide Frasnelli.
09:35
Broken Dream
2019
La vita e la tragica morte di Luca Attanasio, ambasciatore italiano ucciso in Congo il 22 febbraio 2021, attraverso lo sguardo e le parole di Zakia Sediki Attanasio, moglie di Luca che, due anni dopo la tragedia, torna a Kinshasa per riannodare i fili di una storia interrotta troppo presto.
10:50
L'Italia della Repubblica
E16 · La lotta alla mafia · 2019
La storia della mafia in Italia dagli anni '50 alle stragi di Capaci a via D'Amelio.
11:45
Il giorno e la storia
17 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 17 settembre 2026.
12:05
Tempo di divertimento
S1980E1 · Prima puntata · 2019
Un'inchiesta sul mondo dei giovani e su come si divertono.
13:10
Trapani Show
E6 · 2019
Un tributo a Enzo Trapani con spettacoli televisivi tratti da alcune sue serie di successo.
14:05
Il giorno e la storia
17 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 17 settembre 2026.
14:30
Passato e Presente
Brutalismo, la via italiana · Italia · 2025
A Roma c'è un edificio lungo quasi un chilometro. Una gigantesca struttura di cemento che domina la periferia ovest della città. Per alcuni è un'utopia abitativa. Per altri, un ecomostro. È il Corviale, il simbolo più noto del brutalismo italiano. Figlio del secondo dopoguerra, il brutalismo porta idee radicali in architettura: cemento a vista, strutture esposte, edifici pensati come organismi collettivi. Non solo un'estetica, ma anche un progetto etico. Dalle intuizioni di Le Corbusier fino alle sperimentazioni italiane, questo linguaggio architettonico prova a rispondere alle grandi trasformazioni sociali del Novecento: la ricostruzione, l'espansione urbana, il bisogno di immaginare nuove forme dell'abitare. Ne seguiamo le tracce a Roma, con Charlotte Marincola, dal Corviale all'Ambasciata britannica, fino alla visionaria Casa Albero di Fregene, dove il brutalismo assume una forma originale, sospesa tra modernità e dialogo con la storia. Architetture nate per immaginare il futuro e che, ancora oggi, continuano a interrogare il presente. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Maria Clara Ghia. A Roma c'è un edificio lungo quasi un chilometro. Una gigantesca struttura di cemento che domina la periferia ovest della città. Per alcuni è un'utopia abitativa. Per altri, un ecomostro. È il Corviale, il simbolo più noto del brutalismo italiano. Figlio del secondo dopoguerra, il brutalismo porta idee radicali in architettura: cemento a vista, strutture esposte, edifici pensati come organismi collettivi. Non solo un'estetica, ma anche un progetto etico. Dalle intuizioni di Le Corbusier fino alle sperimentazioni italiane, questo linguaggio architettonico prova a rispondere alle grandi trasformazioni sociali del Novecento: la ricostruzione, l'espansione urbana, il bisogno di immaginare nuove forme dell'abitare. Ne seguiamo le tracce a Roma, con Charlotte Marincola, dal Corviale all'Ambasciata britannica, fino alla visionaria Casa Albero di Fregene, dove il brutalismo assume una forma originale, sospesa tra modernità e dialogo con la storia. Architetture nate per immaginare il futuro e che, ancora oggi, continuano a interrogare il presente. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Maria Clara Ghia.
Davide Frasnelli.
15:05
Grandi disastri. 10 errori fatali
11 settembre · 2019
Gli errori di valutazione dell'intelligence americana in merito a segnalazioni e indizi che avrebbero potuto cambiare gli eventi drammatici dell'11 settembre. Introduce la puntata il prof. Andrea Beccaro.
16:00
Gli occhi cambiano
S2016 · Ridere - Puntata del 27/12/16 · Uomini & Società · Italia · 2016
“Ridere” – secondo appuntamento con “Gli occhi cambiano”, la serie di documentari scritta e diretta da Walter Veltroni e prodotta da Rai Cultura, è un omaggio agli artisti, al pubblico che li ha amati e a quella raffinatissima forma d’intelligenza che è la comicità. Tra i protagonisti, Walter Chiari, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Corrado, Carlo Verdone, Totò, Beppe Grillo, Eduardo De Filippo, Fiorello. “Ridere” – secondo appuntamento con “Gli occhi cambiano”, la serie di documentari scritta e diretta da Walter Veltroni e prodotta da Rai Cultura, è un omaggio agli artisti, al pubblico che li ha amati e a quella raffinatissima forma d’intelligenza che è la comicità. Tra i protagonisti, Walter Chiari, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Corrado, Carlo Verdone, Totò, Beppe Grillo, Eduardo De Filippo, Fiorello.
Walter Veltroni.
17:10
Le montagne della luce
S1976E5 · Il fiume della luna · 2019
Andato in onda in sei puntate a partire dal 5 maggio del 1976, Le montagne della luce, sottotitolo "Diario africano di un viaggio nel cuore delle tenebre", è il racconto di un viaggio tra le montagne dell'Africa, ideato e realizzato da Giorgio Moser, con l'alpinista, partigiano e scrittore Stefano Maestri.
18:10
Il vento dell'Est
S1989E2 · La Polonia e Solidarność · 2019
Il 17 settembre 1939 l'Armata Rossa invade le regioni orientali della Polonia: uno speciale sul movimento Solidarność e sul suo leader Walesa.
18:45
RaiNews
2019
18:50
Thrilling
S1972E1 · Padri e padrini · 2019
Il giornalista Enzo Biagi conduce un viaggio alla scoperta di come la comunità italiana immigrata negli Stati Uniti d'America, sia riuscita ad esportare ed installare organizzazioni di stampo mafioso. Ripercorsa anche attraverso le biografie di noti boss della mafia italo americana come Al Capone e Lucky Luciano, un criminale italiano, legato alla mafia italo-americana nota come Cosa Nostra americana.
19:40
Dante, La voce che parla di noi
il fascino del male pt5 · 2019
Dante, la voce che parla di noi - Il destino dei potenti pt5 Prima TV per Rai - In questa puntata, Aldo Cazzullo esplora la vera essenza del Potere. Insieme ad Alessandro Preziosi, ci immergiamo nella vis - ione che Dante ha del destino dei potenti, un'incursione in un tema che al Poeta sta molto a cuore e che rivela la sua Morale. - condotto da Aldo Cazzullo con Alessandro Preziosi.
20:00
Officina Patrimonio
E11 · Scoperta - Venezia · Italia · 2024
L'invenzione della stampa: cosa cambia dal manoscritto al libro stampato? Un giorno da 'legatori'. Alla Biblioteca Nazionale Marciana gli studenti diventano artigiani e apprendono la difficile arte della cucitura dei volumi antichi. L'invenzione della stampa: cosa cambia dal manoscritto al libro stampato? Un giorno da 'legatori'. Alla Biblioteca Nazionale Marciana gli studenti diventano artigiani e apprendono la difficile arte della cucitura dei volumi antichi.
20:10
Il giorno e la storia
17 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 17 settembre 2026.
20:35
Passato e Presente
Corso Squali, l’ultimo della regia marina · Italia · 2025
Ottobre 1940: circa 250 diciottenni entrano nell'Accademia Navale di Livorno. È il Corso Squali, una generazione di giovani ufficiali la cui formazione viene travolta dalla Seconda guerra mondiale, portandoli precocemente al comando delle navi da battaglia della Regia Marina. Dalla tragedia della corazzata Roma allo sbandamento dell'8 settembre, la loro storia diventa il simbolo di un'Italia lacerata. L'armistizio spaccherà il corso, costringendo ogni giovane a una scelta solitaria e drammatica: tra la Resistenza, la fedeltà al Re o le fila della Decima MAS. Il bivio drammatico di un'intera generazione davanti al collasso dello Stato. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Isabella Insolvibile. Ottobre 1940: circa 250 diciottenni entrano nell'Accademia Navale di Livorno. È il Corso Squali, una generazione di giovani ufficiali la cui formazione viene travolta dalla Seconda guerra mondiale, portandoli precocemente al comando delle navi da battaglia della Regia Marina. Dalla tragedia della corazzata Roma allo sbandamento dell'8 settembre, la loro storia diventa il simbolo di un'Italia lacerata. L'armistizio spaccherà il corso, costringendo ogni giovane a una scelta solitaria e drammatica: tra la Resistenza, la fedeltà al Re o le fila della Decima MAS. Il bivio drammatico di un'intera generazione davanti al collasso dello Stato. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Isabella Insolvibile.
Davide Frasnelli.
21:15
La bussola e la clessidra
La via del guerriero - Geoffroi De Champagne Da cavaliere a templare · 2019
Combattenti celti, legionari romani, predoni vichinghi, cavalieri templari, highlander scozzesi, guerrieri mongoli. La nuova serie de La Bussola e la Clessidra, con il professor Alessandro Barbero, è dedicata ad alcuni dei più grandi guerrieri dell antichità e alle loro tecniche di combattimento.
22:20
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
La regina Eleonora d'Aquitania · 2019
Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone.
23:15
Viaggio in Sicilia
S2023E2 · La mia Palermo · Storia & Arte · Italia · 2023
Simonetta Agnello Hornby e il suo amico fumettista Massimo Fenati sono arrivati a Palermo, la città in cui Simonetta è nata e in cui ha frequentato l'università, laureandosi in Giurisprudenza. Il ricordo degli anni della giovinezza e il desiderio di rivivere quelle emozioni accompagna la scrittrice e il suo compagno di viaggio tra i vicoli del centro storico, fino a raggiungere la vecchia libreria universitaria che Simonetta frequentava da studentessa. Costruita all'interno di un campanile e tutta sviluppata in altezza, è un posto unico e fra le librerie più piccole al mondo. A Palermo Simonetta incontra poi un suo grande amico dai tempi dell'università, Rino Messina, ex Presidente del Tribunale Militare di Palermo. Insieme visitano il Palazzo della Zisa, antica dimora dei re normanni, in cui sono visibili i segni delle varie influenze su Palermo, compresa quella araba. Dalla parola "al-Aziz", ovvero "splendido", deriva il nome Zisa. Intanto Massimo ne approfitta per lanciarsi da solo alla scoperta della città e si avventura alla ricerca del tipico street food palermitano. Dopo aver esplorato il quartiere arabo della Kalsa, raggiunge il meraviglioso orto botanico della città e tra piante uniche al mondo inizia a disegnare. Il tour palermitano prosegue con Piazza Pretoria e la Chiesa e Monastero di Santa Caterina d'Alessandria: ad accompagnarli è Amelia Crisantino, cultrice di storia della Sicilia, che racconta curiosità e aneddoti della vita delle monache di clausura. Nel chiostro del monastero Simonetta e Massimo degustano i dolci preparati nella pasticceria interna, secondo le antiche ricette delle suore. Prima di lasciare Palermo, Simonetta vuole salutare un altro suo caro amico, il maestro puparo Mimmo Cuticchio, la cui arte è stata riconosciuta dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Simonetta Agnello Hornby e il suo amico fumettista Massimo Fenati sono arrivati a Palermo, la città in cui Simonetta è nata e in cui ha frequentato l'università, laureandosi in Giurisprudenza. Il ricordo degli anni della giovinezza e il desiderio di rivivere quelle emozioni accompagna la scrittrice e il suo compagno di viaggio tra i vicoli del centro storico, fino a raggiungere la vecchia libreria universitaria che Simonetta frequentava da studentessa. Costruita all'interno di un campanile e tutta sviluppata in altezza, è un posto unico e fra le librerie più piccole al mondo. A Palermo Simonetta incontra poi un suo grande amico dai tempi dell'università, Rino Messina, ex Presidente del Tribunale Militare di Palermo. Insieme visitano il Palazzo della Zisa, antica dimora dei re normanni, in cui sono visibili i segni delle varie influenze su Palermo, compresa quella araba. Dalla parola "al-Aziz.
00:05
RaiNews
2019
00:10
Il giorno e la storia
18 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 18 settembre 2026.
00:30
Passato e Presente
Corso Squali, l’ultimo della regia marina · Italia · 2025
Ottobre 1940: circa 250 diciottenni entrano nell'Accademia Navale di Livorno. È il Corso Squali, una generazione di giovani ufficiali la cui formazione viene travolta dalla Seconda guerra mondiale, portandoli precocemente al comando delle navi da battaglia della Regia Marina. Dalla tragedia della corazzata Roma allo sbandamento dell'8 settembre, la loro storia diventa il simbolo di un'Italia lacerata. L'armistizio spaccherà il corso, costringendo ogni giovane a una scelta solitaria e drammatica: tra la Resistenza, la fedeltà al Re o le fila della Decima MAS. Il bivio drammatico di un'intera generazione davanti al collasso dello Stato. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Isabella Insolvibile. Ottobre 1940: circa 250 diciottenni entrano nell'Accademia Navale di Livorno. È il Corso Squali, una generazione di giovani ufficiali la cui formazione viene travolta dalla Seconda guerra mondiale, portandoli precocemente al comando delle navi da battaglia della Regia Marina. Dalla tragedia della corazzata Roma allo sbandamento dell'8 settembre, la loro storia diventa il simbolo di un'Italia lacerata. L'armistizio spaccherà il corso, costringendo ogni giovane a una scelta solitaria e drammatica: tra la Resistenza, la fedeltà al Re o le fila della Decima MAS. Il bivio drammatico di un'intera generazione davanti al collasso dello Stato. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Isabella Insolvibile.
Davide Frasnelli.
01:05
Gli occhi cambiano
S2016 · Ridere - Puntata del 27/12/16 · Uomini & Società · Italia · 2016
“Ridere” – secondo appuntamento con “Gli occhi cambiano”, la serie di documentari scritta e diretta da Walter Veltroni e prodotta da Rai Cultura, è un omaggio agli artisti, al pubblico che li ha amati e a quella raffinatissima forma d’intelligenza che è la comicità. Tra i protagonisti, Walter Chiari, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Corrado, Carlo Verdone, Totò, Beppe Grillo, Eduardo De Filippo, Fiorello. “Ridere” – secondo appuntamento con “Gli occhi cambiano”, la serie di documentari scritta e diretta da Walter Veltroni e prodotta da Rai Cultura, è un omaggio agli artisti, al pubblico che li ha amati e a quella raffinatissima forma d’intelligenza che è la comicità. Tra i protagonisti, Walter Chiari, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Corrado, Carlo Verdone, Totò, Beppe Grillo, Eduardo De Filippo, Fiorello.
Walter Veltroni.
02:20
Le montagne della luce
S1976E5 · Il fiume della luna · 2019
Andato in onda in sei puntate a partire dal 5 maggio del 1976, Le montagne della luce, sottotitolo "Diario africano di un viaggio nel cuore delle tenebre", è il racconto di un viaggio tra le montagne dell'Africa, ideato e realizzato da Giorgio Moser, con l'alpinista, partigiano e scrittore Stefano Maestri.
03:15
Thrilling
S1972E1 · Padri e padrini · 2019
Il giornalista Enzo Biagi conduce un viaggio alla scoperta di come la comunità italiana immigrata negli Stati Uniti d'America, sia riuscita ad esportare ed installare organizzazioni di stampo mafioso. Ripercorsa anche attraverso le biografie di noti boss della mafia italo americana come Al Capone e Lucky Luciano, un criminale italiano, legato alla mafia italo-americana nota come Cosa Nostra americana.
04:10
Telemaco
I ragazzi del Monte Grappa · Viaggi & Avventure · Italia · 2023
Un servizio dedicato ai soldati morti sul Monte Grappa, nelle cruente battaglie che li videro protagonisti nell'ottobre del 1917, dopo la disfatta di Caporetto. Un servizio dedicato ai soldati morti sul Monte Grappa, nelle cruente battaglie che li videro protagonisti nell'ottobre del 1917, dopo la disfatta di Caporetto.
Stefano Chimisso.
04:15
W la Storia
S2018 · Muoversi
Tra un check-in on line e un car sharing il nostro modo di spostarci e decisamente cambiato negli ultimi anni. Ma come siamo giunti a questo punto. Tra un check-in on line e un car sharing il nostro modo di spostarci e decisamente cambiato negli ultimi anni. Ma come siamo giunti a questo punto?
04:45
Trapani Show
E6 · 2019
Un tributo a Enzo Trapani con spettacoli televisivi tratti da alcune sue serie di successo.
05:40
Il giorno e la storia
18 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 18 settembre 2026.
06:00
Passato e Presente
Corso Squali, l’ultimo della regia marina · Italia · 2025
Ottobre 1940: circa 250 diciottenni entrano nell'Accademia Navale di Livorno. È il Corso Squali, una generazione di giovani ufficiali la cui formazione viene travolta dalla Seconda guerra mondiale, portandoli precocemente al comando delle navi da battaglia della Regia Marina. Dalla tragedia della corazzata Roma allo sbandamento dell'8 settembre, la loro storia diventa il simbolo di un'Italia lacerata. L'armistizio spaccherà il corso, costringendo ogni giovane a una scelta solitaria e drammatica: tra la Resistenza, la fedeltà al Re o le fila della Decima MAS. Il bivio drammatico di un'intera generazione davanti al collasso dello Stato. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Isabella Insolvibile. Ottobre 1940: circa 250 diciottenni entrano nell'Accademia Navale di Livorno. È il Corso Squali, una generazione di giovani ufficiali la cui formazione viene travolta dalla Seconda guerra mondiale, portandoli precocemente al comando delle navi da battaglia della Regia Marina. Dalla tragedia della corazzata Roma allo sbandamento dell'8 settembre, la loro storia diventa il simbolo di un'Italia lacerata. L'armistizio spaccherà il corso, costringendo ogni giovane a una scelta solitaria e drammatica: tra la Resistenza, la fedeltà al Re o le fila della Decima MAS. Il bivio drammatico di un'intera generazione davanti al collasso dello Stato. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Isabella Insolvibile.
Davide Frasnelli.
06:40
Tempo di divertimento
S1980E1 · Prima puntata · 2019
Un'inchiesta sul mondo dei giovani e su come si divertono.
07:45
L'Italia della Repubblica
E16 · La lotta alla mafia · 2019
La storia della mafia in Italia dagli anni '50 alle stragi di Capaci a via D'Amelio.
08:40
Il giorno e la storia
18 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 18 settembre 2026.
09:00
Passato e Presente
Corso Squali, l’ultimo della regia marina · Italia · 2025
Ottobre 1940: circa 250 diciottenni entrano nell'Accademia Navale di Livorno. È il Corso Squali, una generazione di giovani ufficiali la cui formazione viene travolta dalla Seconda guerra mondiale, portandoli precocemente al comando delle navi da battaglia della Regia Marina. Dalla tragedia della corazzata Roma allo sbandamento dell'8 settembre, la loro storia diventa il simbolo di un'Italia lacerata. L'armistizio spaccherà il corso, costringendo ogni giovane a una scelta solitaria e drammatica: tra la Resistenza, la fedeltà al Re o le fila della Decima MAS. Il bivio drammatico di un'intera generazione davanti al collasso dello Stato. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Isabella Insolvibile. Ottobre 1940: circa 250 diciottenni entrano nell'Accademia Navale di Livorno. È il Corso Squali, una generazione di giovani ufficiali la cui formazione viene travolta dalla Seconda guerra mondiale, portandoli precocemente al comando delle navi da battaglia della Regia Marina. Dalla tragedia della corazzata Roma allo sbandamento dell'8 settembre, la loro storia diventa il simbolo di un'Italia lacerata. L'armistizio spaccherà il corso, costringendo ogni giovane a una scelta solitaria e drammatica: tra la Resistenza, la fedeltà al Re o le fila della Decima MAS. Il bivio drammatico di un'intera generazione davanti al collasso dello Stato. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Isabella Insolvibile.
Davide Frasnelli.
09:40
La bussola e la clessidra
La via del guerriero - Geoffroi De Champagne Da cavaliere a templare · 2019
Combattenti celti, legionari romani, predoni vichinghi, cavalieri templari, highlander scozzesi, guerrieri mongoli. La nuova serie de La Bussola e la Clessidra, con il professor Alessandro Barbero, è dedicata ad alcuni dei più grandi guerrieri dell antichità e alle loro tecniche di combattimento.
10:40
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
La regina Eleonora d'Aquitania · 2019
Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone.
11:40
Le serie di RaiCultura.it
E13 · Il Ducato di Milano · Italia · 2024
Nella storia d'Italia, Milano ha spesso svolto un ruolo fondamentale. Se l'origine è gallica, i primi insediamenti risalgono al 400 a.C., grazie al dominio romano che la città diviene il punto di riferimento di tutto il nord della penisola. Nel 292 è sede imperiale e nel 313 Costantino e Licinio scelgono proprio la città lombarda, per promulgare l'editto di Milano, con cui si sancisce la libertà di culto nell'impero e si ordina la restituzione dei beni confiscati ai cristiani. Con la crisi dell'impero romano d'occidente, Milano vive un periodo di crisi. I longobardi, che conquisteranno la città nel 569, scelgono Pavia come nuova capitale del regno Longobardo. Bisognerà attendere Carlo Magno, per far riacquistare a Milano la sua centralità. Diventerà infatti il crocevia di commerci tra le città del nord Italia e le valli Svizzere. A cavallo tra l'XI e il XII secolo inizia la fase di autogoverno della città e l'istituzione del Comune. A nulla valgono gli sforzi dell'imperatore Federico Barbarossa per riconquistare la città, rovinosamente sconfitto nella battaglia di Legnano del 1176. Emerge sempre più il predomino della famiglia Della Torre, sostituita poi dai Visconti che grazie alle conquiste di Genova e Bologna daranno una caratteristica extra territoriale alla signoria milanese. Ottengono dall'imperatore la carica di vicario imperiale, ma questo non li garantirà da una sollevazione aristocratica e mercantile che aprirà la strada all'avvento della famiglia Sforza. Nella storia d'Italia, Milano ha spesso svolto un ruolo fondamentale. Se l'origine è gallica, i primi insediamenti risalgono al 400 a.C., grazie al dominio romano che la città diviene il punto di riferimento di tutto il nord della penisola. Nel 292 è sede imperiale e nel 313 Costantino e Licinio scelgono proprio la città lombarda, per promulgare l'editto di Milano, con cui si sancisce la libertà di culto nell'impero e si ordina la restituzione dei beni confiscati ai cristiani. Con la crisi dell'impero romano d'occidente, Milano vive un periodo di crisi. I longobardi, che conquisteranno la città nel 569, scelgono Pavia come nuova capitale del regno Longobardo. Bisognerà attendere Carlo Magno, per far riacquistare a Milano la sua centralità. Diventerà infatti il crocevia di commerci tra le città del nord Italia e le valli Svizzere. A cavallo tra l'XI e il XII secolo inizia la fase di autogoverno della città e l'istituzione del Comune. A nulla valgono gli sforzi dell'imperatore Federico Barbarossa per riconquistare la città, rovinosamente sconfitto nella battaglia di Legnano del 1176. Emerge sempre più il predomino della famiglia Della Torre, sostituita poi dai Visconti che grazie alle conquiste di Genova e Bologna daranno una caratteristica extra territoriale alla signoria milanese. Ottengono dall'imperatore la carica di vicario imperiale, ma questo non li garantirà da una sollevazione aristocratica e mercantile che aprirà la strada all'avvento della famiglia Sforza.
11:55
Il giorno e la storia
18 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 18 settembre 2026.
12:15
Tempo di divertimento
S1980E2 · Seconda puntata · 2019
Un'inchiesta sul mondo dei giovani e su come si divertono.
13:05
RES - Ieri e Oggi
E90 · 1978. Enzo Tortora, Maria Grazia Buccella · 2019
I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi', curata da Leone Mancini e Lino Procacci. In questa puntata del 1978 sono ospiti di Enrico Maria Salerno Enzo Tortora e Maria Grazia Buccella.
14:00
Gli imperdibili
2019
14:10
Il giorno e la storia
18 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 18 settembre 2026.
14:30
Passato e Presente
Corso Squali, l’ultimo della regia marina · Italia · 2025
Ottobre 1940: circa 250 diciottenni entrano nell'Accademia Navale di Livorno. È il Corso Squali, una generazione di giovani ufficiali la cui formazione viene travolta dalla Seconda guerra mondiale, portandoli precocemente al comando delle navi da battaglia della Regia Marina. Dalla tragedia della corazzata Roma allo sbandamento dell'8 settembre, la loro storia diventa il simbolo di un'Italia lacerata. L'armistizio spaccherà il corso, costringendo ogni giovane a una scelta solitaria e drammatica: tra la Resistenza, la fedeltà al Re o le fila della Decima MAS. Il bivio drammatico di un'intera generazione davanti al collasso dello Stato. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Isabella Insolvibile. Ottobre 1940: circa 250 diciottenni entrano nell'Accademia Navale di Livorno. È il Corso Squali, una generazione di giovani ufficiali la cui formazione viene travolta dalla Seconda guerra mondiale, portandoli precocemente al comando delle navi da battaglia della Regia Marina. Dalla tragedia della corazzata Roma allo sbandamento dell'8 settembre, la loro storia diventa il simbolo di un'Italia lacerata. L'armistizio spaccherà il corso, costringendo ogni giovane a una scelta solitaria e drammatica: tra la Resistenza, la fedeltà al Re o le fila della Decima MAS. Il bivio drammatico di un'intera generazione davanti al collasso dello Stato. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Isabella Insolvibile.
Davide Frasnelli.
15:10
Viaggio in Sicilia
S2023E2 · La mia Palermo · Storia & Arte · Italia · 2023
Simonetta Agnello Hornby e il suo amico fumettista Massimo Fenati sono arrivati a Palermo, la città in cui Simonetta è nata e in cui ha frequentato l'università, laureandosi in Giurisprudenza. Il ricordo degli anni della giovinezza e il desiderio di rivivere quelle emozioni accompagna la scrittrice e il suo compagno di viaggio tra i vicoli del centro storico, fino a raggiungere la vecchia libreria universitaria che Simonetta frequentava da studentessa. Costruita all'interno di un campanile e tutta sviluppata in altezza, è un posto unico e fra le librerie più piccole al mondo. A Palermo Simonetta incontra poi un suo grande amico dai tempi dell'università, Rino Messina, ex Presidente del Tribunale Militare di Palermo. Insieme visitano il Palazzo della Zisa, antica dimora dei re normanni, in cui sono visibili i segni delle varie influenze su Palermo, compresa quella araba. Dalla parola "al-Aziz", ovvero "splendido", deriva il nome Zisa. Intanto Massimo ne approfitta per lanciarsi da solo alla scoperta della città e si avventura alla ricerca del tipico street food palermitano. Dopo aver esplorato il quartiere arabo della Kalsa, raggiunge il meraviglioso orto botanico della città e tra piante uniche al mondo inizia a disegnare. Il tour palermitano prosegue con Piazza Pretoria e la Chiesa e Monastero di Santa Caterina d'Alessandria: ad accompagnarli è Amelia Crisantino, cultrice di storia della Sicilia, che racconta curiosità e aneddoti della vita delle monache di clausura. Nel chiostro del monastero Simonetta e Massimo degustano i dolci preparati nella pasticceria interna, secondo le antiche ricette delle suore. Prima di lasciare Palermo, Simonetta vuole salutare un altro suo caro amico, il maestro puparo Mimmo Cuticchio, la cui arte è stata riconosciuta dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Simonetta Agnello Hornby e il suo amico fumettista Massimo Fenati sono arrivati a Palermo, la città in cui Simonetta è nata e in cui ha frequentato l'università, laureandosi in Giurisprudenza. Il ricordo degli anni della giovinezza e il desiderio di rivivere quelle emozioni accompagna la scrittrice e il suo compagno di viaggio tra i vicoli del centro storico, fino a raggiungere la vecchia libreria universitaria che Simonetta frequentava da studentessa. Costruita all'interno di un campanile e tutta sviluppata in altezza, è un posto unico e fra le librerie più piccole al mondo. A Palermo Simonetta incontra poi un suo grande amico dai tempi dell'università, Rino Messina, ex Presidente del Tribunale Militare di Palermo. Insieme visitano il Palazzo della Zisa, antica dimora dei re normanni, in cui sono visibili i segni delle varie influenze su Palermo, compresa quella araba. Dalla parola "al-Aziz.
15:55
Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia
S2026E6 · 2001-2012 · 2019
Sesto episodio del racconto della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia attraverso le cronache della Rai, realizzato da Rai Cultura e Rai Teche, dedicato agli anni dal 2001 al 2012, il principio del XXI secolo, tra globalizzazione e nuovi linguaggi. L'ultimo anno della prima direzione di Alberto Barbera, i due anni del compianto Moritz de Hadeln, gli otto anni della direzione di Marco Muller e il primo anno del secondo ciclo di Barbera. Una Mostra raccontata dal servizio pubblico anche dai programmi della TV generalista (Blob, Stracult, Cinematografo, Off Hollywood) e dai nuovi canali tematici Rainews24 e Raisat Cinema (poi Rai Movie), che seguono la kermesse veneziana in modalità "reality show", il genere televisivo che si sta affermando in tutto il mondo. Autori e divi che anno dopo anno riempiono il Lido per la più antica e prestigiosa Mostra Internazionale d'arte cinematografica. Regia Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori e Nicoletta Berardi.
16:55
Le montagne della luce
S1976E6 · Gli uomini delle nebbie · 2019
Andato in onda in sei puntate a partire dal 5 maggio del 1976, Le montagne della luce, sottotitolo "Diario africano di un viaggio nel cuore delle tenebre", è il racconto di un viaggio tra le montagne dell'Africa, ideato e realizzato da Giorgio Moser, con l'alpinista, partigiano e scrittore Stefano Maestri.
18:00
Cortoreale
Florestano Vancini · 2019
Due documentari realizzati dal regista Florestano Vancini e commentati dallo storico del documentario Marco Bertozzi.
18:30
Telemaco
Stresa. Il fronte contro Hitler · Viaggi & Avventure · Italia · 2023
Nel 1935, Italia Gran Bretagna e Francia decidono d'incontrarsi per far fronte alle mire espansionistiche di Adolf Hitler. I rappresentanti delle tre potenze si riuniscono nella cosiddetta "Conferenza di Stresa. Nel 1935, Italia Gran Bretagna e Francia decidono d'incontrarsi per far fronte alle mire espansionistiche di Adolf Hitler. I rappresentanti delle tre potenze si riuniscono nella cosiddetta "Conferenza di Stresa".
Stefano Chimisso.
18:45
RaiNews
2019
18:50
Thrilling
S1972E2 · La guerra delle gangs · 2019
La rivalità tra le varie cosche mafiose italo-americane a New York e la storia degli emigranti italiani in America. Nuove tecnologie della polizia per la lotta contro le organizzazioni criminali, il quartiere Little Italy di New York e un'intervista a Lorenzo Brescia ex guardia del corpo di Lucky Luciano.
19:40
Dante, La voce che parla di noi
La sete di scoperta pt.6 · Storia & Arte · Italia · 2024
Dante, la voce che parla di noi La sete di scoperta Prima TV per Rai - 'Fatti non foste per viver come bruti'... In questa puntata Aldo Cazzullo, attraverso la voce di Alessandro Preziosi, ci guida alla sc - operta delle figure che hanno trovato la loro salvezza nel Sapere, ma ci rivela anche il modo inaspettato in cui conoscere Dante ha salvato la vita di poeti come Ungaretti. - Di Aldo Cazzullo con Alessandro Preziosi. Dante, la voce che parla di noi La sete di scoperta Prima TV per Rai - 'Fatti non foste per viver come bruti'... In questa puntata Aldo Cazzullo, attraverso la voce di Alessandro Preziosi, ci guida alla sc - operta delle figure che hanno trovato la loro salvezza nel Sapere, ma ci rivela anche il modo inaspettato in cui conoscere Dante ha salvato la vita di poeti come Ungaretti. - Di Aldo Cazzullo con Alessandro Preziosi
Laszlo Barbo.
20:00
Officina Patrimonio
E12 · Scoperta - Udine · Italia · 2024
"E adesso sono qui" è il nome del progetto della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia ad Udine, che mette in relazione studenti e immigrati attraverso lo studio dei beni culturali del territorio. "E adesso sono qui" è il nome del progetto della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia ad Udine, che mette in relazione studenti e immigrati attraverso lo studio dei beni culturali del territorio.
20:10
Il giorno e la storia
18 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 18 settembre 2026.
20:35
Passato e Presente
La musica del duce. Le canzoni della propaganda · Italia · 2025
Nel corso degli anni '30, le canzonette trasmesse dalla radio cominciano a diventare parte della macchina per la produzione del consenso del regime. Accanto agli inni dichiaratamente politici, la radio comincia così a trasmettere canzoni nei cui testi si trovano i principali lineamenti dell'ideologia fascista. La musica viene costruita ad arte, per forgiare un camerata in salute e vigoroso, per ribadire il ruolo della donna all'interno della famiglia, per esaltare la missione civilizzatrice dei legionari in partenza per l'Etiopia. Le canzonette diventano così delle vere e proprie armi di orchestrazione di massa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte. Nel corso degli anni '30, le canzonette trasmesse dalla radio cominciano a diventare parte della macchina per la produzione del consenso del regime. Accanto agli inni dichiaratamente politici, la radio comincia così a trasmettere canzoni nei cui testi si trovano i principali lineamenti dell'ideologia fascista. La musica viene costruita ad arte, per forgiare un camerata in salute e vigoroso, per ribadire il ruolo della donna all'interno della famiglia, per esaltare la missione civilizzatrice dei legionari in partenza per l'Etiopia. Le canzonette diventano così delle vere e proprie armi di orchestrazione di massa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte.
Davide Frasnelli.
21:15
Gulag
E2 · 1934-1945 · 2019
La prima grande produzione su uno degli episodi più tragici e meno rappresentati del secolo scorso: i campi di lavoro sovietici, meglio conosciuti come gulag. Basato su documenti mai resi noti in precedenza, su molte fonti e testimonianze, con l'ausilio di oltre 1000 immagini fotografiche (molte delle quali inedite), la serie racconta la realtà del sistema dei campi di concentramento punitivi del regime.
22:10
Grandi disastri. 10 errori fatali
Hindenburg · 2019
Il documentario ripercorre la storia della tragica fine del dirigibile Hindenburg. Introduce la puntata il prof. Gregory Alegi.
23:05
19 settembre 1943. La strage di Boves
La strage di Boves · Italia · 2023
19 settembre 1943. La strage di Boves - In occasione dell'anniversario della Liberazione d'Italia, un approfondimento sull'eccidio di Boves. - Di Sara Chiaretti, Clemente Volpini, Vincenzo Reale. Con Isabella Insolvibile. Regia Leonardo Sicurello. 19 settembre 1943. La strage di Boves - In occasione dell'anniversario della Liberazione d'Italia, un approfondimento sull'eccidio di Boves. - Di Sara Chiaretti, Clemente Volpini, Vincenzo Reale. Con Isabella Insolvibile. Regia Leonardo Sicurello.
23:30
Telemaco
S2023 · Lungo le strade della Liberazione · Viaggi & Avventure · Italia · 2023
Nell'80° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia, Emanuela Lucchetti e Carla Oppo ripercorrono alcune tappe simbolo in cui le forze alleate hanno combattuto per liberare l'Italia dal Nazifascismo. Lo faranno a bordo di jeep Willys dell'epoca, condotte da collezionisti e appassionati di storia. Emanuela Lucchetti si fermerà al monastero di Montecassino, teatro di grandi scontri, di inaudite distruzioni, di schieramenti alleati composti da soldati provenienti da tutto il mondo, come i soldati della leggendaria armata del generale Anders, che riposano nel cimitero polacco vicino al monastero. Lungo le provinciali che attraversano la val di Chiana e la Val d'Orcia, Carla Oppo proseguirà nel viaggio con il convoglio militare, passando per Siena, liberata il 3 luglio 1944 e che riuscirà, grazie a un colonnello francese, a evitare la distruzione del suo patrimonio artistico. Il convoglio si fermerà a San Michele a Torri, chiamata anche la "piccola Cassino", per la violenza degli scontri tra la seconda divisione neozelandese e la Wehrmacht. Battaglia che permetterà alle truppe alleate di aprirsi la strada verso Scandicci e poi verso Firenze che verrà liberata il 1 settembre 1944. Nell'80° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia, Emanuela Lucchetti e Carla Oppo ripercorrono alcune tappe simbolo in cui le forze alleate hanno combattuto per liberare l'Italia dal Nazifascismo. Lo faranno a bordo di jeep Willys dell'epoca, condotte da collezionisti e appassionati di storia. Emanuela Lucchetti si fermerà al monastero di Montecassino, teatro di grandi scontri, di inaudite distruzioni, di schieramenti alleati composti da soldati provenienti da tutto il mondo, come i soldati della leggendaria armata del generale Anders, che riposano nel cimitero polacco vicino al monastero. Lungo le provinciali che attraversano la val di Chiana e la Val d'Orcia, Carla Oppo proseguirà nel viaggio con il convoglio militare, passando per Siena, liberata il 3 luglio 1944 e che riuscirà, grazie a un colonnello francese, a evitare la distruzione del suo patrimonio artistico. Il convoglio si fermerà a San Michele a Torri, chiamata anche la "piccola Cassino
Stefano Chimisso.
00:10
RaiNews
2019
00:15
Il giorno e la storia
19 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 19 settembre 2026.
00:35
Passato e Presente
La musica del duce. Le canzoni della propaganda · Italia · 2025
Nel corso degli anni '30, le canzonette trasmesse dalla radio cominciano a diventare parte della macchina per la produzione del consenso del regime. Accanto agli inni dichiaratamente politici, la radio comincia così a trasmettere canzoni nei cui testi si trovano i principali lineamenti dell'ideologia fascista. La musica viene costruita ad arte, per forgiare un camerata in salute e vigoroso, per ribadire il ruolo della donna all'interno della famiglia, per esaltare la missione civilizzatrice dei legionari in partenza per l'Etiopia. Le canzonette diventano così delle vere e proprie armi di orchestrazione di massa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte. Nel corso degli anni '30, le canzonette trasmesse dalla radio cominciano a diventare parte della macchina per la produzione del consenso del regime. Accanto agli inni dichiaratamente politici, la radio comincia così a trasmettere canzoni nei cui testi si trovano i principali lineamenti dell'ideologia fascista. La musica viene costruita ad arte, per forgiare un camerata in salute e vigoroso, per ribadire il ruolo della donna all'interno della famiglia, per esaltare la missione civilizzatrice dei legionari in partenza per l'Etiopia. Le canzonette diventano così delle vere e proprie armi di orchestrazione di massa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte.
Davide Frasnelli.
01:10
Essere Robin Williams
Uomini & Società · Usa · 2020
Un ritratto intimo e toccante del grande attore americano. Attraverso le testimonianze della moglie, degli amici, dei colleghi e dei medici, il film racconta gli ultimi anni di vita e la malattia neurovegetativa che ha portato al suicidio uno dei più grandi intrattenitori di tutti i tempi. Un ritratto intimo e toccante del grande attore americano. Attraverso le testimonianze della moglie, degli amici, dei colleghi e dei medici, il film racconta gli ultimi anni di vita e la malattia neurovegetativa che ha portato al suicidio uno dei più grandi intrattenitori di tutti i tempi.
Tylor Norwood
Robin Williams
Susan Schneider Williams
Shawn Levy
Rick Overton.
02:25
Le montagne della luce
S1976E6 · Gli uomini delle nebbie · 2019
Andato in onda in sei puntate a partire dal 5 maggio del 1976, Le montagne della luce, sottotitolo "Diario africano di un viaggio nel cuore delle tenebre", è il racconto di un viaggio tra le montagne dell'Africa, ideato e realizzato da Giorgio Moser, con l'alpinista, partigiano e scrittore Stefano Maestri.
03:30
Thrilling
S1972E2 · La guerra delle gangs · 2019
La rivalità tra le varie cosche mafiose italo-americane a New York e la storia degli emigranti italiani in America. Nuove tecnologie della polizia per la lotta contro le organizzazioni criminali, il quartiere Little Italy di New York e un'intervista a Lorenzo Brescia ex guardia del corpo di Lucky Luciano.
04:15
W la Storia
S2018 · Combattere
Dagli scontri tribali alle guerre tra forze armate, il tormentato e sfaccettato rapporto tra l uomo e il combattimento. Dagli scontri tribali alle guerre tra forze armate, il tormentato e sfaccettato rapporto tra l uomo e il combattimento.
04:40
RES - Ieri e Oggi
E90 · 1978. Enzo Tortora, Maria Grazia Buccella · 2019
I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi', curata da Leone Mancini e Lino Procacci. In questa puntata del 1978 sono ospiti di Enrico Maria Salerno Enzo Tortora e Maria Grazia Buccella.
05:40
Il giorno e la storia
19 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 19 settembre 2026.
06:00
Passato e Presente
La musica del duce. Le canzoni della propaganda · Italia · 2025
Nel corso degli anni '30, le canzonette trasmesse dalla radio cominciano a diventare parte della macchina per la produzione del consenso del regime. Accanto agli inni dichiaratamente politici, la radio comincia così a trasmettere canzoni nei cui testi si trovano i principali lineamenti dell'ideologia fascista. La musica viene costruita ad arte, per forgiare un camerata in salute e vigoroso, per ribadire il ruolo della donna all'interno della famiglia, per esaltare la missione civilizzatrice dei legionari in partenza per l'Etiopia. Le canzonette diventano così delle vere e proprie armi di orchestrazione di massa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte. Nel corso degli anni '30, le canzonette trasmesse dalla radio cominciano a diventare parte della macchina per la produzione del consenso del regime. Accanto agli inni dichiaratamente politici, la radio comincia così a trasmettere canzoni nei cui testi si trovano i principali lineamenti dell'ideologia fascista. La musica viene costruita ad arte, per forgiare un camerata in salute e vigoroso, per ribadire il ruolo della donna all'interno della famiglia, per esaltare la missione civilizzatrice dei legionari in partenza per l'Etiopia. Le canzonette diventano così delle vere e proprie armi di orchestrazione di massa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte.
Davide Frasnelli.
06:40
La bussola e la clessidra
La via del guerriero - Geoffroi De Champagne Da cavaliere a templare · 2019
Combattenti celti, legionari romani, predoni vichinghi, cavalieri templari, highlander scozzesi, guerrieri mongoli. La nuova serie de La Bussola e la Clessidra, con il professor Alessandro Barbero, è dedicata ad alcuni dei più grandi guerrieri dell antichità e alle loro tecniche di combattimento.
07:40
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
La regina Eleonora d'Aquitania · 2019
Quando il duca d'Aquitania morì, lasciò alla figlia Eleonora il titolo e un'enorme ricchezza. Lei sposò Luigi, figlio del re francese e divenne regina di Francia, quando era ancora adolescente. Eleonora era nota per la sua tenacia e influenzò fortemente il processo decisionale di Luigi. Lo accompagnò anche nella sua seconda crociata in Terra Santa nel 1147. Dopo l'annullamento del loro matrimonio sposò Enrico Plantageneto, erede al trono inglese. Un tempo regina d'Inghilterra, si prese cura degli interessi di Enrico mentre era via. Tuttavia, dopo un'altra scissione finì prigioniera del re per 10 anni fino alla sua morte quando divenne re suo figlio Riccardo Cuor di Leone.
08:40
Il giorno e la storia
19 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 19 settembre 2026.
09:00
Scritto, letto, detto
E3 · Gabriella Caramore · 2019
Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. La saggista Gabriella Caramore indaga su quanto di spirituale ci sia anche in un corpo e quanto di fisico in ciò che chiamiamo anima.
09:15
Passato e Presente
La musica del duce. Le canzoni della propaganda · Italia · 2025
Nel corso degli anni '30, le canzonette trasmesse dalla radio cominciano a diventare parte della macchina per la produzione del consenso del regime. Accanto agli inni dichiaratamente politici, la radio comincia così a trasmettere canzoni nei cui testi si trovano i principali lineamenti dell'ideologia fascista. La musica viene costruita ad arte, per forgiare un camerata in salute e vigoroso, per ribadire il ruolo della donna all'interno della famiglia, per esaltare la missione civilizzatrice dei legionari in partenza per l'Etiopia. Le canzonette diventano così delle vere e proprie armi di orchestrazione di massa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte. Nel corso degli anni '30, le canzonette trasmesse dalla radio cominciano a diventare parte della macchina per la produzione del consenso del regime. Accanto agli inni dichiaratamente politici, la radio comincia così a trasmettere canzoni nei cui testi si trovano i principali lineamenti dell'ideologia fascista. La musica viene costruita ad arte, per forgiare un camerata in salute e vigoroso, per ribadire il ruolo della donna all'interno della famiglia, per esaltare la missione civilizzatrice dei legionari in partenza per l'Etiopia. Le canzonette diventano così delle vere e proprie armi di orchestrazione di massa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte.
Davide Frasnelli.
09:50
Gulag
E2 · 1934-1945 · 2019
La prima grande produzione su uno degli episodi più tragici e meno rappresentati del secolo scorso: i campi di lavoro sovietici, meglio conosciuti come gulag. Basato su documenti mai resi noti in precedenza, su molte fonti e testimonianze, con l'ausilio di oltre 1000 immagini fotografiche (molte delle quali inedite), la serie racconta la realtà del sistema dei campi di concentramento punitivi del regime.
10:50
Grandi disastri. 10 errori fatali
Hindenburg · 2019
Il documentario ripercorre la storia della tragica fine del dirigibile Hindenburg. Introduce la puntata il prof. Gregory Alegi.
11:40
Il giorno e la storia
19 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 19 settembre 2026.
12:00
Italiani con Paolo Mieli
S2021 · Carlo Fruttero · Italia · 2022
Traduttore, giornalista e scrittore, la carriera di Carlo Fruttero è legata indissolubilmente al sodalizio artistico, ma ancor prima umano, con Franco Lucentini, amico, collega, alter ego letterario ed emotivo di tutta una vita. Torinese di nascita, a ventun anni, nel 1947, si trasferisce a Parigi dove frequenta l'università. Pochi anni dopo, tornato a Torino, inizia la sua carriera nell'editoria come traduttore per Einaudi, dove lo raggiungerà anche Franco Lucentini. Appassionati lettori e traduttori curiosi nel 1961 curano per Einaudi Il secondo libro della fantascienza. Le meraviglie del possibile, un'antologia di racconti di diversi autori. Sono anni in cui la fantascienza viene considerata letteratura di serie B, ma Fruttero e Lucentini ci credono fortemente. E, nello stesso anno, Carlo Fruttero riceve la proposta da un editore "commerciale" come Mondadori di dirigere la collana di fantascienza "Urania", nata nel 1952. Accetta e nel 1964 lo raggiungerà anche Lucentini, con il quale cureranno Urania fino al 1986, trasformando la fantascienza in un genere di intrattenimento "alto". Nel 1972, intanto, la "ditta F&L" pubblica con Mondadori il primo romanzo inedito: "La donna della domenica". Ambientato nella Torino di Fruttero, il romanzo rimane il capostipite del giallo italiano e nel 1975 Luigi Comencini lo trasforma in un film con Marcello Mastroianni, Jacqueline Bisset, Jean-Loius Tritignant. Seguono altri successi: "Il significato dell'esistenza" del 1975, "A che punto è la notte" del 1979, La prevalenza del cretino del 1985, "Enigma in luogo di mare" del 1991. Nel 1994 la "ditta F&L" approda alla Rai con L'arte di non leggere, in cui i due trasferiscono nel mezzo televisivo la leggerezza e l'ironia che hanno caratterizzato la loro opera. Il 5 agosto del 2002, dopo anni passati a combattere contro una gravissima malattia, Franco Lucentini si toglie la vita. Orfano della sua metà creativa e di un amico insostituibile, Carlo Fruttero per anni smette di scrivere. Traduttore, giornalista e scrittore, la carriera di Carlo Fruttero è legata indissolubilmente al sodalizio artistico, ma ancor prima umano, con Franco Lucentini, amico, collega, alter ego letterario ed emotivo di tutta una vita. Torinese di nascita, a ventun anni, nel 1947, si trasferisce a Parigi dove frequenta l'università. Pochi anni dopo, tornato a Torino, inizia la sua carriera nell'editoria come traduttore per Einaudi, dove lo raggiungerà anche Franco Lucentini. Appassionati lettori e traduttori curiosi nel 1961 curano per Einaudi Il secondo libro della fantascienza. Le meraviglie del possibile, un'antologia di racconti di diversi autori. Sono anni in cui la fantascienza viene considerata letteratura di serie B, ma Fruttero e Lucentini ci credono fortemente. E, nello stesso anno, Carlo Fruttero riceve la proposta da un editore "commerciale" come Mondadori di dirigere la collana di fantascienza "Urania
Carlo Fruttero.
12:55
RES - Ieri e Oggi
E91 · 1978. Iva Zanicchi, Christian De Sica · 2019
I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi', curata da Leone Mancini e Lino Procacci. In questa puntata del 1978 sono ospiti di Enrico Maria Salerno Iva Zanicchi e Christian De Sica.
13:55
Il giorno e la storia
19 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 19 settembre 2026.
14:15
Passato e Presente
Italo Calvino. Il labirinto del mondo · Italia · 2022
"Passato e Presente" dedica una puntata a Italo Calvino, a 40 anni dalla sua scomparsa. Intellettuale impegnato e lucido e, Calvino è stato uno dei narratori più significativi del Novecento. Scrittore multiforme, ha sviluppato negli anni una narrativa innovativa che ha saputo combinare fantasia, riflessione filosofica e rigore strutturale. Una produzione, la sua, sempre curiosa del mondo, che ha fuso insieme sperimentazione e leggerezza e che, dall'esordio nel dopoguerra con opere legate al neorealismo, si è trasformata nei lunghi decenni della sua attività. Alla fine del secondo conflitto mondiale, Calvino, trasferisce nel campo culturale e politico l'esperienza della lotta partigiana e nel 1947 esce "Il sentiero dei nidi di ragno" ambientato durante la Resistenza. Iscritto al Partito comunista italiano, scrive sul quotidiano l'Unità. Poi, nel 1957, a seguito dell'invasione sovietica dell'Ungheria, esce dal Pci. È il periodo dei suoi romanzi di critica sociale, ambientati durante il boom economico, un sistema che elargisce benessere e inganno, promesse e nevrosi. Nel 1967 si trasferisce a Parigi dove entra in contatto con un gruppo di intellettuali promotori di una letteratura fondata su vincoli matematici o giochi enigmistici. Per Calvino la letteratura è uno strumento per penetrare decodificare e interpretare la realtà, rendendo universali temi complessi come il rapporto tra realtà e immaginazione, scienza e poesia, ordine e caos. Grande anticipatore di riflessioni contemporanee sul linguaggio sull'identità e sulla percezione della realtà. "Passato e Presente" dedica una puntata a Italo Calvino, a 40 anni dalla sua scomparsa. Intellettuale impegnato e lucido e, Calvino è stato uno dei narratori più significativi del Novecento. Scrittore multiforme, ha sviluppato negli anni una narrativa innovativa che ha saputo combinare fantasia, riflessione filosofica e rigore strutturale. Una produzione, la sua, sempre curiosa del mondo, che ha fuso insieme sperimentazione e leggerezza e che, dall'esordio nel dopoguerra con opere legate al neorealismo, si è trasformata nei lunghi decenni della sua attività. Alla fine del secondo conflitto mondiale, Calvino, trasferisce nel campo culturale e politico l'esperienza della lotta partigiana e nel 1947 esce "Il sentiero dei nidi di ragno" ambientato durante la Resistenza. Iscritto al Partito comunista italiano, scrive sul quotidiano l'Unità. Poi, nel 1957, a seguito dell'invasione sovietica dell'Ungheria, esce dal Pci. È il periodo dei suoi romanzi di critica sociale, ambientati durante il boom economico, un sistema che elargisce benessere e inganno, promesse e nevrosi. Nel 1967 si trasferisce a Parigi dove entra in contatto con un gruppo di intellettuali promotori di una letteratura fondata su vincoli matematici o giochi enigmistici. Per Calvino la letteratura è uno strumento per penetrare decodificare e interpretare la realtà, rendendo universali temi complessi come il rapporto tra realtà e immaginazione, scienza e poesia, ordine e caos. Grande anticipatore di riflessioni contemporanee sul linguaggio sull'identità e sulla percezione della realtà.
Davide Frasnelli
Italo Calvino.
14:55
Campane a martello
Campane a martello · Drammatico · Italia · 1949
Nell'immediato dopoguerra, la cameriera Agostina decide di fare la prostituta e i suoi risparmi li manda via via al parroco del suo paese, perché glieli conservi. Partiti gli alleati, Agostina ritorna per ritirare i suoi denari, ma l'attende una sgradevole sorpresa. Il vecchio parroco è morto e il nuovo, Don Andrea, non sapendo a quale uso è destinata quella somma, se n'è valso per creare un orfanotrofio. Nell'immediato dopoguerra, la cameriera Agostina decide di fare la prostituta e i suoi risparmi li manda via via al parroco del suo paese, perché glieli conservi. Partiti gli alleati, Agostina ritorna per ritirare i suoi denari, ma l'attende una sgradevole sorpresa. Il vecchio parroco è morto e il nuovo, Don Andrea, non sapendo a quale uso è destinata quella somma, se n'è valso per creare un orfanotrofio.
Luigi Zampa
Eduardo De Filippo
Yvonne Sanson
Gina Lollobrigida
Carlo Romano
Clelia Matania
Ernesto Almirante.
16:35
19 settembre 1943. La strage di Boves
Italia · 2023
In occasione dell'anniversario della Liberazione d'Italia, un approfondimento sull'eccidio di Boves. In occasione dell'anniversario della Liberazione d'Italia, un approfondimento sull'eccidio di Boves.
17:05
Il diario australiano
2019
Dacia Maraini racconta un viaggio nel continente australiano e la visita di alcuni siti archeologici, con pitture rupestri e tombe aborigene.
18:00
Le serie di RaiCultura.it
E18 · Le donne e il Regime · Italia · 2024
L'idea e la visione che il Regime fascista ha della donna italiana, sono quelle da una parte ereditate dalla cultura cattolica, di donna come madre e sposa esemplare, dall'altra però introduce una novità. Mobilita le donne italiane, come con gli uomini, in molteplici iniziative, attività e istituzioni, contribuendo a disegnare un'immagine moderna. A guidarci nel racconto la storica Alessandra Tarquini. L'idea e la visione che il Regime fascista ha della donna italiana, sono quelle da una parte ereditate dalla cultura cattolica, di donna come madre e sposa esemplare, dall'altra però introduce una novità. Mobilita le donne italiane, come con gli uomini, in molteplici iniziative, attività e istituzioni, contribuendo a disegnare un'immagine moderna. A guidarci nel racconto la storica Alessandra Tarquini.
18:10
Illuminate
S2021E1 · Mariangela Melato, il gioco della verità · Italia · 2021
A guidare il racconto del docu-film è l'attrice Elena Sofia Ricci, che si reca dove negli anni '80 incontrò per la prima volta la grande attrice milanese, una cantina nel Quartiere Monti di Roma: un piccolo teatro-off che Mariangela, già famosa, frequentava in mezzo a giovani attori, facendo con loro il gioco della verità. Da qui parte si parte con la narrazione, per scoprire qualcosa di più su una delle più grandi attrici di sempre, in occasione dell'ottantesimo anniversario della nascita, insieme alle persone che l'hanno conosciuta bene: la sorella Anna Melato, Renzo Arbore, Pupi Avati, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri, Lina Wertmüller, Luca Barbareschi, Annabella Cerliani, Felice Laudadio, Giampiero Solari, Renato Scarpa e l'amica e assistente Giovanna Guida. A guidare il racconto del docu-film è l'attrice Elena Sofia Ricci, che si reca dove negli anni '80 incontrò per la prima volta la grande attrice milanese, una cantina nel Quartiere Monti di Roma: un piccolo teatro-off che Mariangela, già famosa, frequentava in mezzo a giovani attori, facendo con loro il gioco della verità. Da qui parte si parte con la narrazione, per scoprire qualcosa di più su una delle più grandi attrici di sempre, in occasione dell'ottantesimo anniversario della nascita, insieme alle persone che l'hanno conosciuta bene: la sorella Anna Melato, Renzo Arbore, Pupi Avati, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri, Lina Wertmüller, Luca Barbareschi, Annabella Cerliani, Felice Laudadio, Giampiero Solari, Renato Scarpa e l'amica e assistente Giovanna Guida.
19:00
RaiNews
2019
00:00
Thrilling
S1972E3 · Un nome italiano · 2019
Las Vegas, la città dei casinò. L'intervista a Joe Conforte, un italiano che vive nella città dove ha fatto fortuna.
Una vita straordinaria, quella di Enrico Cernuschi, degna di un romanzo d'appendice ottocentesco, piena di ideali, battaglie, sconfitte, fughe, cambiamenti improvvisi, contraddizioni e incredibili successi. Giovane patriota rivoluzionario, guida la rivolta dei milanesi contro gli oppressori austriaci nelle cinque giornate di Milano del 1848, e l'anno dopo partecipa alla breve e drammatica esperienza della Repubblica Romana. Esiliato a Parigi, entra nel mondo della finanza, diventa un potente banchiere e uno degli uomini più ricchi di Francia, fonda la Banque de Paris, la futura Paribas. E, infine, viaggia in Oriente dove colleziona tesori artistici per poi fondare, al ritorno a Parigi, un museo che dona alla città. Un personaggio straordinario che ha attraversato il Risorgimento Italiano, la Primavera dei Popoli, il Secondo Impero, la Comune e la Seconda Repubblica Francese, sempre da protagonista. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Elena Bacchin.
06:40
Gulag
E2 · 1934-1945 · 2019
La prima grande produzione su uno degli episodi più tragici e meno rappresentati del secolo scorso: i campi di lavoro sovietici, meglio conosciuti come gulag. Basato su documenti mai resi noti in precedenza, su molte fonti e testimonianze, con l'ausilio di oltre 1000 immagini fotografiche (molte delle quali inedite), la serie racconta la realtà del sistema dei campi di concentramento punitivi del regime.
07:35
Grandi disastri. 10 errori fatali
Hindenburg · 2019
Il documentario ripercorre la storia della tragica fine del dirigibile Hindenburg. Introduce la puntata il prof. Gregory Alegi.
08:25
Eventi
Incontri del cinema · 2019
Un rarissimo e prezioso documento dalle Teche RAI del 1963: durante le riprese di "Ieri, oggi e domani" a Napoli, Vittorio De Sica omaggia in diretta televisiva l'arte e la bellezza di Sofia Loren, entrambi presentati da Lello Bersani, in occasione della prima edizione di una manifestazione, gli "Incontri del cinema.
08:35
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia del 20 settembre 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 20 settembre 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
09:00
Scritto, letto, detto
2019
Scritto, letto, detto: Cristina Dell'Acqua Prima TV per Rai - Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. L'insegnante e scrittrice Cristina Dell'Acqua ci accompagna alla ricerca - dei miti antichi che riescono a dare senso alle nostre emozioni quotidiane. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
09:10
Passato e Presente
2019
Passato e presente Enrico Cernuschi, patriota, banchiere, collezionista d'arte - Una vita straordinaria, quella di Enrico Cernuschi, degna di un romanzo d'appendice ottocentesco, piena di ideali, battaglie - , sconfitte, fughe, cambiamenti improvvisi, contraddizioni e incredibili successi. Giovane patriota rivoluzionario, guida la rivolta dei milanesi contro gli oppressori austriaci nelle cinque giornate di Milano del 1848, e l'anno dopo partecipa alla breve e drammatica esperienza della Repubblica Romana. Esiliato a Parigi, entra nel mondo della finanza, diventa un potente banchiere e uno degli uomini più ricchi di Francia, fonda la Banque de Paris, la futura Paribas. E, infine, viaggia in Oriente dove colleziona tesori artistici per poi fondare, al ritorno a Parigi, un museo che dona alla città. Un personaggio straordinario che ha attraversato il Risorgimento Italiano, la Primavera dei Popoli, il Secondo Impero, la Comune e la Seconda Repubblica Francese, sempre da protagonista. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Elena Bacchin. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Ospite in studio la prof.ssa Elena Bacchin Con la partecipazione di Maria Sole Sanasi Regia Davide Frasnelli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio e Valentina Tassini.
09:50
Italiani con Paolo Mieli
2019
Biografie Rossana Rossanda, la compagna di Milano - Attraverso interviste e filmati si ripercorre la sua carriera di giornalista e studiosa raffinata e di militante politica da staffetta partigiana a giovan - e funzionario del Partito Comunista Italiano, fino allo strappo con il Partito Comunista e alla fondazione del quotidiano ""Il manifesto"". - Regia Giuseppina Rossi. Produttore esecutivo Maria Teresa Valente.
10:20
India
2019
Documentario (1959) - Tra documentario e finzione, l'India della seconda metà degli anni '50, attraversata per il tramite di quattro storie a sé stanti, intervallate dal racconto di Roberto Rossellini su ciò che ha visto e compreso di quell - a realtà così distante dal mondo occidentale. - Regia di Roberto Rossellini.
11:50
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia del 20 settembre 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 20 settembre 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
12:10
Italiani con Paolo Mieli
S2017 · Rosa Balistreri, un film senza autore · Italia · 2022
"Si può fare politica e protestare in mille modi, io canto. Ma non sono una cantante...sono diversa, diciamo che sono un'attivista che fa comizi con la chitarra". Rosa Balistreri, classe 1927 è la prima cantante folk siciliana. A raccontare di lei ci sono artisti con cui ha condiviso il palcoscenico, come Andrea Camilleri, Leo Gullotta, Giovanna Marini, ma anche chi, pur non avendola incrociata di persona, ha subito il fascino della sua voce e ancora oggi, canta sul palco alcune delle sue canzoni: la cantautrice Carmen Consoli. Personaggio anticonformista e dalla vita romanzesca, Rosa Balistreri è cresciuta in una Sicilia chiusa e tradizionalista, dove le donne che cantavano alle feste o nelle piazze erano giudicate come poco di buono. È Luca Torregrossa, il nipote di Rosa, a raccontare la loro storia familiare. Una storia attraversata dalla fatica e dal dolore, ma anche dalla lotta e la conquista di una libertà. Siamo alla metà degli anni '50, quando Rosa abbandona la Sicilia e un matrimonio che le era stato imposto dal padre a soli sedici anni. Sceglie Firenze per cominciare una nuova vita ed è lì che troverà un nuovo amore, una chitarra e una parte in uno spettacolo di Dario Fo. È l'inizio della sua carriera. Una donna coraggiosa e non incline al compromesso, che parlava il suo dialetto in qualsiasi contesto e cantava le storie di mafia, i canti di lavoro e le ingiustizie sociali, le preghiere dei contadini e gli amori lontani: le radici e la cultura del popolo siciliano. Della sua voce e della sua autenticità si innamorano grandi artisti siciliani come Renato Guttuso, Leonardo Sciascia e il poeta Ignazio Buttitta, autore di poemi e ballate che Rosa Balistreri ha reso potenti canzoni. Rosa Balistreri è una donna che è riuscita ad emanciparsi e sottrarsi al predominio dei padri, dei mariti e delle consuetudini, ma soprattutto ha saputo trasformare il suo dolore personale in canzoni che raccontano sentimenti universali. "Si può fare politica e protestare in mille modi, io canto. Ma non sono una cantante...sono diversa, diciamo che sono un'attivista che fa comizi con la chitarra". Rosa Balistreri, classe 1927 è la prima cantante folk siciliana. A raccontare di lei ci sono artisti con cui ha condiviso il palcoscenico, come Andrea Camilleri, Leo Gullotta, Giovanna Marini, ma anche chi, pur non avendola incrociata di persona, ha subito il fascino della sua voce e ancora oggi, canta sul palco alcune delle sue canzoni: la cantautrice Carmen Consoli. Personaggio anticonformista e dalla vita romanzesca, Rosa Balistreri è cresciuta in una Sicilia chiusa e tradizionalista, dove le donne che cantavano alle feste o nelle piazze erano giudicate come poco di buono. È Luca Torregrossa, il nipote di Rosa, a raccontare la loro storia familiare. Una storia attraversata dalla fatica e dal dolore, ma anche dalla lotta e la conquista di una libertà. Siamo alla metà degli anni '50, quando Rosa abbandona la Sicilia e un matrimonio che le era stato imposto dal padre a soli sedici anni. Sceglie Firenze per cominciare una nuova vita ed è lì che troverà un nuovo amore, una chitarra e una parte in uno spettacolo di Dario Fo. È l'inizio della sua carriera. Una donna coraggiosa e non incline al compromesso, che parlava il suo dialetto in qualsiasi contesto e cantava le storie di mafia, i canti di lavoro e le ingiustizie sociali, le preghiere dei contadini e gli amori lontani: le radici e la cultura del popolo siciliano. Della sua voce e della sua autenticità si innamorano grandi artisti siciliani come Renato Guttuso, Leonardo Sciascia e il poeta Ignazio Buttitta, autore di poemi e ballate che Rosa Balistreri ha reso potenti canzoni. Rosa Balistreri è una donna che è riuscita ad emanciparsi e sottrarsi al predominio dei padri, dei mariti e delle consuetudini, ma soprattutto ha saputo trasformare il suo dolore personale in canzoni che raccontano sentimenti universali.
Rosa Balistreri
Andrea Camilleri
Leo Gullotta
Giovanna Marini
Luca Torregrossa.
13:05
RES - Ieri e Oggi
E95 · 1978. Gino Landi, Virna Lisi · 2019
I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi', curata da Leone Mancini e Lino Procacci. In questa puntata del 1978 sono ospiti di Enrico Maria Salerno Gino Landi e Virna Lisi.
14:05
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia del 20 settembre 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 20 settembre 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
14:25
Passato e Presente
2019
Passato e presente Enrico Cernuschi, patriota, banchiere, collezionista d'arte - Una vita straordinaria, quella di Enrico Cernuschi, degna di un romanzo d'appendice ottocentesco, piena di ideali, battaglie - , sconfitte, fughe, cambiamenti improvvisi, contraddizioni e incredibili successi. Giovane patriota rivoluzionario, guida la rivolta dei milanesi contro gli oppressori austriaci nelle cinque giornate di Milano del 1848, e l'anno dopo partecipa alla breve e drammatica esperienza della Repubblica Romana. Esiliato a Parigi, entra nel mondo della finanza, diventa un potente banchiere e uno degli uomini più ricchi di Francia, fonda la Banque de Paris, la futura Paribas. E, infine, viaggia in Oriente dove colleziona tesori artistici per poi fondare, al ritorno a Parigi, un museo che dona alla città. Un personaggio straordinario che ha attraversato il Risorgimento Italiano, la Primavera dei Popoli, il Secondo Impero, la Comune e la Seconda Repubblica Francese, sempre da protagonista. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Elena Bacchin. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Ospite in studio la prof.ssa Elena Bacchin Con la partecipazione di Maria Sole Sanasi Regia Davide Frasnelli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio e Valentina Tassini.
15:05
Misteri d'archivio
2019
Misteri d'archivio - 1968: la fine della Primavera di Praga - Praga, 21 agosto 1968: in poche ore, 27 divisioni dell'esercito del Patto di Varsavia invadono la capitale della Cecoslovacchia. Un'operaz - ione militare destinata a mettere fine alla cosiddetta Primavera di Praga. Nonostante l'appello alla calma da parte del governo di Dubcek, la popolazione, principalmente i giovani, tenta di opporsi ai carri armati sovietici. Ci saranno più di 20 morti nella capitale e 50 vittime in tutto il Paese. - Introduce la puntata il prof. Adriano Roccucci.
15:35
Misteri d'archivio
2019
Misteri d'archivio - 1978: le immagini ritrovate dei Khmer Rossi - Nel marzo del 1978 Phnom Penh è una città fantasma. Da quando la Cambogia è caduta nelle mani dei khmer rossi, gli abitanti sono stati co - stretti a lasciare la capitale dal regime di terrore di Pol Pot. - Introduce la puntata il prof. Adriano Roccucci.
16:05
Che magnifica impresa
2019
In questa puntata si parla di pasta, da ieri ad oggi. Simbolo della cultura gastronomica italiana, la pasta rappresenta non soltanto qualcosa che ci identifica ma, nei decenni, è diventata anche uno dei prodotti di - più ampio export dell'industria italiana. La sua importanza per l'economia del Paese non è seconda alla sua riconoscibilità e il motivo di tutto questo è la sua grande storia. Ospiti di puntata: Massimo Montanari, Margherita Mastromauro e Marisa Laurito. - Conduce Mario Sechi, di Mario Sechi, Enrico Salvatori Clemente Volpini e di Roberto Fagiolo, Fabrizio Marini e Gian Maria Tavanti; coordinamento editoriale Anna Lisa Guglielmi, regia Claudio Del Signore con Mario Sechi, un programma di Mario Sechi, Clemente Volpini, Enrico Salvatori, scritto con Roberto Fagiolo, Fabrizio Marini, Gian Maria Tavanti e con Elena Milani, coordinamento editoriale Anna Lisa Guglielmi, a cura di Lucia De Angelis, produttore esecutivo Germana Mudanò, regia Claudio Del.
16:55
Ho scelto la prigionia
2019
Un documentario dedicato agli oltre settecentomila Internati Militari italiani, ufficiali, sottoufficiali e soldati deportati in Germania e in Polonia.. - Di Francesco Conversano e Nene Grignaffini.
17:45
20 settembre 1870: La battaglia per Roma
2019
SPECIALI STORIA 2019-2020 20.09.1870 La battaglia per Roma - Il 20 settembre 1870, con l'apertura della breccia di Porta Pia, segna una tappa fondamentale per l'unità d'Italia: la presa di Roma. Di Giancarlo Mancini Regia di Graziano Conversano A cura di Martina Cervino Produttore esecutivo Germana Mudanò.
18:35
RaiNews
2019
18:40
Thrilling
2019
Thrilling - la spia che viene dal cielo pt4 - Documentario di Enzo Biagi del 1972 sullo spionaggio internazionale che vedeva contrapposto il mondo sovietico a quello occidentale e su alcuni famosi casi di - spie che hanno fatto la spola tra Unione Sovietica e Inghilterra vendendo notizie riservate su politica e armamenti. Biagi parla con esperti e ex spie di CIA, KGB e M16, che spiegano quali sono le principali occupazioni di una spia politica, come queste si muovono nel mondo diplomatico, quali sono i loro obiettivi e le tecniche a loro disposizione. Si spiegano poi lo spionaggio militare compiuto per mezzo di nuove tecnologie come i satelliti, e lo spionaggio industriale per rubare progetti e brevetti. - A cura di Enzo Biagi (1972).
19:35
Italiani con Paolo Mieli
2019
BIOGRAFIE 2017 - 2018 Sophia Loren, la ragazza piena di sogni - Ripercorre la straordinaria carriera artistica dell'attrice dagli esordi ai brani dei suoi film più importanti Ieri, oggi e domani, Pane, amor - e e, La Ciociara, Matrimonio all'Italiana, Una giornata particolare, ed attraverso interviste ed immagini di repertorio dei premi assegnati. - Regia Agata Maria Costanzo.
19:50
Officina Patrimonio
2019
Achille Sansi e Spoleto. Un percorso tra archivi, biblioteche e antichi palazzi, alla scoperta di Achille Sansi, figura centrale nella vita di Spoleto. Per gli studenti, un'occasione di ricerca storica e di - scoperta delle proprie radici. - Un programma di Keti Riccardi. Scritto con Andrea Branchi, Amalda Ciani Cuka, Arnaldo Donnini. Progetto editoriale Eugenio Farioli Vecchioli. A cura di Maria Paola Adone. Produttore esecutivo Roberta Pulino. Regia di edizione Matteo Minissi, Aldo Silvestri.
20:00
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia del 20 settembre 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 20 settembre 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
20:20
Scritto, letto, detto
2019
Scritto, letto, detto: Cristina Dell'Acqua - Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. L'insegnante e scrittrice Cristina Dell'Acqua ci accompagna alla ricerca dei miti antichi - che riescono a dare senso alle nostre emozioni quotidiane. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
20:35
Passato e Presente
2019
Passato e presente IMI voci dalla prigionia - Con alcuni brani tratti dal documentario ''Ho scelto la prigionia'', di Francesco Conversano e Nene Grignaffini, viene ricostruita la complessa vicenda degli I - mi (internati militari italiani), ovvero quei soldati che, catturati dopo l'8 settembre del 1943 dai tedeschi, si rifiutarono di continuare a combattere a fianco dei nazifascisti e per questo vennero deportati. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna Francesco Cirafici Michele Gambino Paolo Mieli Produttori esecutivi Germana Mudanò Valentina Tassini Ospite in studio la prof.ssa Chiara Colombini Regia Elisabetta Pierelli.
21:15
Speciale per me, ovvero meno siamo meglio stiamo
2019
Meno siamo meglio stiamo - Revisited (pt1) - In Meno siamo meglio stiamo Revisited Renzo Arbore si affianca al suo programma come se ritrovasse un vecchio taccuino di appunti: osserva, commenta, sorride. - Lo commenta e ne svela i retroscena creativi, raccontando i talenti e le scelte artistiche, incontri inattesi, amicizie nate in studio e intuizioni musicali. Arbore, affiancato dal "neopresentatore" Antonio Stornaiolo, introduce la prima puntata del programma, che vede come ospite principale l'attrice Mariangela Melato. Tra le esibizioni musicali, quelle dei gruppi Funkoff e Boop Sisters. - Un programma di Renzo Arbore e di Ugo Porcelli Enrico Salvatori produttrice esecutiva Alessandra Giorgi Regìa di edizione Jessica Fedele Gianluca Nannini Filmaker Luca Gregori.
23:15
Gulag
E2 · 1934-1945 · 2019
La prima grande produzione su uno degli episodi più tragici e meno rappresentati del secolo scorso: i campi di lavoro sovietici, meglio conosciuti come gulag. Basato su documenti mai resi noti in precedenza, su molte fonti e testimonianze, con l'ausilio di oltre 1000 immagini fotografiche (molte delle quali inedite), la serie racconta la realtà del sistema dei campi di concentramento punitivi del regime.
00:15
RaiNews
2019
00:20
Il giorno e la storia
21 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 21 settembre 2026.
00:40
Passato e Presente
IMI. Voci dalla prigionia · Italia · 2017
IMI: internati militari italiani. I soldati catturati dopo l'8 settembre del 1943 dai tedeschi che si rifiutano di continuare a combattere a fianco dei nazifascisti e per questo vengono deportati. Agli Imi non viene riconosciuto lo status di prigionieri di guerra e la Croce Rossa non può offrire loro alcun aiuto. Impiegati nell'industria bellica tedesca, sottoposti a maltrattamenti, ridotti alla fame, e pressati continuamente ad aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Alla fine della guerra, tornati a casa, vivranno la frustrazione della vergogna e dell'oblio. A parlare saranno i loro diari. Come quello di Vittorio Vialli, compagno di prigionia di Giovannino Guareschi, che agli inizi degli anni '80 pubblica un diario fotografico, composto di quasi quattrocento istantanee scattate di nascosto nei campi di internamento con una piccola macchina fotografica. Si dovrà attendere il 1997 per vedere conferita la Medaglia d'oro al valor militare all'Internato Ignoto. Con questo riconoscimento gli Imi entrano di diritto nelle pagine della Resistenza, essendosi sottratti alla barbarie di una guerra fratricida che opponeva gli italiani schierati su fronti opposti. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Chiara Colombini. IMI: internati militari italiani. I soldati catturati dopo l'8 settembre del 1943 dai tedeschi che si rifiutano di continuare a combattere a fianco dei nazifascisti e per questo vengono deportati. Agli Imi non viene riconosciuto lo status di prigionieri di guerra e la Croce Rossa non può offrire loro alcun aiuto. Impiegati nell'industria bellica tedesca, sottoposti a maltrattamenti, ridotti alla fame, e pressati continuamente ad aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Alla fine della guerra, tornati a casa, vivranno la frustrazione della vergogna e dell'oblio. A parlare saranno i loro diari. Come quello di Vittorio Vialli, compagno di prigionia di Giovannino Guareschi, che agli inizi degli anni '80 pubblica un diario fotografico, composto di quasi quattrocento istantanee scattate di nascosto nei campi di internamento con una piccola macchina fotografica. Si dovrà attendere il 1997 per vedere conferita la Medaglia d'oro al valor militare all'Internato Ignoto. Con questo riconoscimento gli Imi entrano di diritto nelle pagine della Resistenza, essendosi sottratti alla barbarie di una guerra fratricida che opponeva gli italiani schierati su fronti opposti. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Chiara Colombini.
Davide Frasnelli.
01:20
Grandi disastri. 10 errori fatali
Hindenburg · 2019
Il documentario ripercorre la storia della tragica fine del dirigibile Hindenburg. Introduce la puntata il prof. Gregory Alegi.
02:10
Ho scelto la prigionia
Ho scelto la prigionia · Storia & Arte · Italia · 2015
Dopo l'8 settembre 1943, decine di migliaia di ufficiali, sottufficiali e soldati italiani vennero catturati dai tedeschi che erano stati, fino a quel momento, i loro alleati. Oltre settecentomila furono i deportati in Germania e in Polonia, in ventimila morirono nei campi di prigionia. Dopo l'8 settembre 1943, decine di migliaia di ufficiali, sottufficiali e soldati italiani vennero catturati dai tedeschi che erano stati, fino a quel momento, i loro alleati. Oltre settecentomila furono i deportati in Germania e in Polonia, in ventimila morirono nei campi di prigionia.
Francesco Conversano, Nene Grignaffini.
03:05
20 settembre 1870: La battaglia per Roma
A differenza di altri importanti episodi del Risorgimento, quella di Porta Pia è stata una battaglia poco rilevante dal punto di vista militare, durata per poche ore nella mattinata del 20 settembre 1870. Ben più complesso è stato il percorso che ha portato a quella giornata e quindi alla proclamazione di Roma capitale del Regno d'Italia. L'intricata vicenda è raccontata da Nicola Roncalli, erudito dell'epoca, che nelle sue cronache ha lasciato una miniera di preziose informazioni sugli umori e le atmosfere della Roma papalina. Due i principali protagonisti del suo racconto: Pio IX e Vittorio Emanuele II. Infine le interviste esclusive ai professori Alberto Melloni, Angelo Varni e Francesco Margiotta Broglio approfondiscono i principali problemi storici e politici legati alla battaglia. A differenza di altri importanti episodi del Risorgimento, quella di Porta Pia è stata una battaglia poco rilevante dal punto di vista militare, durata per poche ore nella mattinata del 20 settembre 1870. Ben più complesso è stato il percorso che ha portato a quella giornata e quindi alla proclamazione di Roma capitale del Regno d'Italia. L'intricata vicenda è raccontata da Nicola Roncalli, erudito dell'epoca, che nelle sue cronache ha lasciato una miniera di preziose informazioni sugli umori e le atmosfere della Roma papalina. Due i principali protagonisti del suo racconto: Pio IX e Vittorio Emanuele II. Infine le interviste esclusive ai professori Alberto Melloni, Angelo Varni e Francesco Margiotta Broglio approfondiscono i principali problemi storici e politici legati alla battaglia.
Graziano Conversano.
03:55
Thrilling
S1972E4 · La spia che viene dal cielo · 2019
Documentario di Enzo Biagi del 1972 sullo spionaggio internazionale che vedeva contrapposto il mondo sovietico a quello occidentale e su alcuni famosi casi di spie che hanno fatto la spola tra Unione Sovietica e Inghilterra vendendo notizie riservate su politica e armamenti. Biagi parla con esperti e ex spie di CIA, KGB e M16, che spiegano quali sono le principali occupazioni di una spia politica, come queste si muovono nel mondo diplomatico, quali sono i loro obiettivi e le tecniche a loro disposizione. Si spiegano poi lo spionaggio militare compiuto per mezzo di nuove tecnologie come i satelliti, e lo spionaggio industriale per rubare progetti e brevetti.
04:40
RES - Ieri e Oggi
E95 · 1978 Gino Landi, Virna Lisi · 2019
I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi', curata da Leone Mancini e Lino Procacci. In questa puntata del 1978 sono ospiti di Enrico Maria Salerno Gino Landi e Virna Lisi.
05:40
Il giorno e la storia
21 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 21 settembre 2026.
06:00
Passato e Presente
IMI. Voci dalla prigionia · Italia · 2017
IMI: internati militari italiani. I soldati catturati dopo l'8 settembre del 1943 dai tedeschi che si rifiutano di continuare a combattere a fianco dei nazifascisti e per questo vengono deportati. Agli Imi non viene riconosciuto lo status di prigionieri di guerra e la Croce Rossa non può offrire loro alcun aiuto. Impiegati nell'industria bellica tedesca, sottoposti a maltrattamenti, ridotti alla fame, e pressati continuamente ad aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Alla fine della guerra, tornati a casa, vivranno la frustrazione della vergogna e dell'oblio. A parlare saranno i loro diari. Come quello di Vittorio Vialli, compagno di prigionia di Giovannino Guareschi, che agli inizi degli anni '80 pubblica un diario fotografico, composto di quasi quattrocento istantanee scattate di nascosto nei campi di internamento con una piccola macchina fotografica. Si dovrà attendere il 1997 per vedere conferita la Medaglia d'oro al valor militare all'Internato Ignoto. Con questo riconoscimento gli Imi entrano di diritto nelle pagine della Resistenza, essendosi sottratti alla barbarie di una guerra fratricida che opponeva gli italiani schierati su fronti opposti. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Chiara Colombini. IMI: internati militari italiani. I soldati catturati dopo l'8 settembre del 1943 dai tedeschi che si rifiutano di continuare a combattere a fianco dei nazifascisti e per questo vengono deportati. Agli Imi non viene riconosciuto lo status di prigionieri di guerra e la Croce Rossa non può offrire loro alcun aiuto. Impiegati nell'industria bellica tedesca, sottoposti a maltrattamenti, ridotti alla fame, e pressati continuamente ad aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Alla fine della guerra, tornati a casa, vivranno la frustrazione della vergogna e dell'oblio. A parlare saranno i loro diari. Come quello di Vittorio Vialli, compagno di prigionia di Giovannino Guareschi, che agli inizi degli anni '80 pubblica un diario fotografico, composto di quasi quattrocento istantanee scattate di nascosto nei campi di internamento con una piccola macchina fotografica. Si dovrà attendere il 1997 per vedere conferita la Medaglia d'oro al valor militare all'Internato Ignoto. Con questo riconoscimento gli Imi entrano di diritto nelle pagine della Resistenza, essendosi sottratti alla barbarie di una guerra fratricida che opponeva gli italiani schierati su fronti opposti. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Chiara Colombini.
Davide Frasnelli.
06:40
India
Viaggi & Avventure · Italia · 2022
Uno spettacolare viaggio in India partendo dal Rajasthan, la regione più aspra e desertica, lontana dalle vie di comunicazione e dai grandi fiumi sacri. Il viaggio prosegue nel Tamil Nadu, dove si trova l'antichissima città di Madurai, situata nell'India Meridionale e termina nelle lagune del Kerala. Uno spettacolare viaggio in India partendo dal Rajasthan, la regione più aspra e desertica, lontana dalle vie di comunicazione e dai grandi fiumi sacri. Il viaggio prosegue nel Tamil Nadu, dove si trova l'antichissima città di Madurai, situata nell'India Meridionale e termina nelle lagune del Kerala.
Daniele Carminati.
08:10
Rewind - Visioni private
Gian Luigi Rondi · 2019
Il celebre critico cinematografico e presidente dei David di Donatello Gian Luigi Rondi, intervistato da Cinzia Tani, rievoca la sua giovinezza, il rapporto viscerale con il mondo della celluloide e i suoi personali ricordi legati al piccolo schermo.
08:40
Il giorno e la storia
21 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 21 settembre 2026.
09:00
Passato e Presente
IMI. Voci dalla prigionia · Italia · 2017
IMI: internati militari italiani. I soldati catturati dopo l'8 settembre del 1943 dai tedeschi che si rifiutano di continuare a combattere a fianco dei nazifascisti e per questo vengono deportati. Agli Imi non viene riconosciuto lo status di prigionieri di guerra e la Croce Rossa non può offrire loro alcun aiuto. Impiegati nell'industria bellica tedesca, sottoposti a maltrattamenti, ridotti alla fame, e pressati continuamente ad aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Alla fine della guerra, tornati a casa, vivranno la frustrazione della vergogna e dell'oblio. A parlare saranno i loro diari. Come quello di Vittorio Vialli, compagno di prigionia di Giovannino Guareschi, che agli inizi degli anni '80 pubblica un diario fotografico, composto di quasi quattrocento istantanee scattate di nascosto nei campi di internamento con una piccola macchina fotografica. Si dovrà attendere il 1997 per vedere conferita la Medaglia d'oro al valor militare all'Internato Ignoto. Con questo riconoscimento gli Imi entrano di diritto nelle pagine della Resistenza, essendosi sottratti alla barbarie di una guerra fratricida che opponeva gli italiani schierati su fronti opposti. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Chiara Colombini. IMI: internati militari italiani. I soldati catturati dopo l'8 settembre del 1943 dai tedeschi che si rifiutano di continuare a combattere a fianco dei nazifascisti e per questo vengono deportati. Agli Imi non viene riconosciuto lo status di prigionieri di guerra e la Croce Rossa non può offrire loro alcun aiuto. Impiegati nell'industria bellica tedesca, sottoposti a maltrattamenti, ridotti alla fame, e pressati continuamente ad aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Alla fine della guerra, tornati a casa, vivranno la frustrazione della vergogna e dell'oblio. A parlare saranno i loro diari. Come quello di Vittorio Vialli, compagno di prigionia di Giovannino Guareschi, che agli inizi degli anni '80 pubblica un diario fotografico, composto di quasi quattrocento istantanee scattate di nascosto nei campi di internamento con una piccola macchina fotografica. Si dovrà attendere il 1997 per vedere conferita la Medaglia d'oro al valor militare all'Internato Ignoto. Con questo riconoscimento gli Imi entrano di diritto nelle pagine della Resistenza, essendosi sottratti alla barbarie di una guerra fratricida che opponeva gli italiani schierati su fronti opposti. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Chiara Colombini.
Davide Frasnelli.
09:45
Bella e perduta
Uomini & Società · Italia · 2015
Dalle viscere del Vesuvio, Pulcinella viene inviato nella Campania dei giorni nostri per esaudire le ultime volontà del pastore Tommaso: mettere in salvo un giovane bufalo di nome Sarchiapone. Dalle viscere del Vesuvio, Pulcinella viene inviato nella Campania dei giorni nostri per esaudire le ultime volontà del pastore Tommaso: mettere in salvo un giovane bufalo di nome Sarchiapone.
Pietro Marcello
Tommaso Cestrone
Sergio Vitolo
Gesuino Pittalis
Claudio Casadio
Elio Germano.
11:10
20 settembre 1870: La battaglia per Roma
A differenza di altri importanti episodi del Risorgimento, quella di Porta Pia è stata una battaglia poco rilevante dal punto di vista militare, durata per poche ore nella mattinata del 20 settembre 1870. Ben più complesso è stato il percorso che ha portato a quella giornata e quindi alla proclamazione di Roma capitale del Regno d'Italia. L'intricata vicenda è raccontata da Nicola Roncalli, erudito dell'epoca, che nelle sue cronache ha lasciato una miniera di preziose informazioni sugli umori e le atmosfere della Roma papalina. Due i principali protagonisti del suo racconto: Pio IX e Vittorio Emanuele II. Infine le interviste esclusive ai professori Alberto Melloni, Angelo Varni e Francesco Margiotta Broglio approfondiscono i principali problemi storici e politici legati alla battaglia. A differenza di altri importanti episodi del Risorgimento, quella di Porta Pia è stata una battaglia poco rilevante dal punto di vista militare, durata per poche ore nella mattinata del 20 settembre 1870. Ben più complesso è stato il percorso che ha portato a quella giornata e quindi alla proclamazione di Roma capitale del Regno d'Italia. L'intricata vicenda è raccontata da Nicola Roncalli, erudito dell'epoca, che nelle sue cronache ha lasciato una miniera di preziose informazioni sugli umori e le atmosfere della Roma papalina. Due i principali protagonisti del suo racconto: Pio IX e Vittorio Emanuele II. Infine le interviste esclusive ai professori Alberto Melloni, Angelo Varni e Francesco Margiotta Broglio approfondiscono i principali problemi storici e politici legati alla battaglia.
Graziano Conversano.
12:00
Il giorno e la storia
21 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 21 settembre 2026.
12:20
Tempo di divertimento
S1980E3 · Terza puntata · 2019
Un'inchiesta sul mondo dei giovani e su come si divertono.
13:10
RES - Ieri e Oggi
E96 · 1978. Sarah Ferrati, Enrico Montesano · 2019
I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato, nella storica trasmissione 'Ieri e oggi', curata da Leone Mancini e Lino Procacci. In questa puntata del 1978 sono ospiti di Enrico Maria Salerno Sarah Ferrati ed Enrico Montesano.
14:15
Il giorno e la storia
21 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 21 settembre 2026.
14:35
Passato e Presente
IMI. Voci dalla prigionia · Italia · 2017
IMI: internati militari italiani. I soldati catturati dopo l'8 settembre del 1943 dai tedeschi che si rifiutano di continuare a combattere a fianco dei nazifascisti e per questo vengono deportati. Agli Imi non viene riconosciuto lo status di prigionieri di guerra e la Croce Rossa non può offrire loro alcun aiuto. Impiegati nell'industria bellica tedesca, sottoposti a maltrattamenti, ridotti alla fame, e pressati continuamente ad aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Alla fine della guerra, tornati a casa, vivranno la frustrazione della vergogna e dell'oblio. A parlare saranno i loro diari. Come quello di Vittorio Vialli, compagno di prigionia di Giovannino Guareschi, che agli inizi degli anni '80 pubblica un diario fotografico, composto di quasi quattrocento istantanee scattate di nascosto nei campi di internamento con una piccola macchina fotografica. Si dovrà attendere il 1997 per vedere conferita la Medaglia d'oro al valor militare all'Internato Ignoto. Con questo riconoscimento gli Imi entrano di diritto nelle pagine della Resistenza, essendosi sottratti alla barbarie di una guerra fratricida che opponeva gli italiani schierati su fronti opposti. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Chiara Colombini. IMI: internati militari italiani. I soldati catturati dopo l'8 settembre del 1943 dai tedeschi che si rifiutano di continuare a combattere a fianco dei nazifascisti e per questo vengono deportati. Agli Imi non viene riconosciuto lo status di prigionieri di guerra e la Croce Rossa non può offrire loro alcun aiuto. Impiegati nell'industria bellica tedesca, sottoposti a maltrattamenti, ridotti alla fame, e pressati continuamente ad aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Alla fine della guerra, tornati a casa, vivranno la frustrazione della vergogna e dell'oblio. A parlare saranno i loro diari. Come quello di Vittorio Vialli, compagno di prigionia di Giovannino Guareschi, che agli inizi degli anni '80 pubblica un diario fotografico, composto di quasi quattrocento istantanee scattate di nascosto nei campi di internamento con una piccola macchina fotografica. Si dovrà attendere il 1997 per vedere conferita la Medaglia d'oro al valor militare all'Internato Ignoto. Con questo riconoscimento gli Imi entrano di diritto nelle pagine della Resistenza, essendosi sottratti alla barbarie di una guerra fratricida che opponeva gli italiani schierati su fronti opposti. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Chiara Colombini.
Davide Frasnelli.
15:15
La bussola e la clessidra
La via del guerriero - Geoffroi De Champagne Da cavaliere a templare · 2019
Combattenti celti, legionari romani, predoni vichinghi, cavalieri templari, highlander scozzesi, guerrieri mongoli. La nuova serie de La Bussola e la Clessidra, con il professor Alessandro Barbero, è dedicata ad alcuni dei più grandi guerrieri dell antichità e alle loro tecniche di combattimento.
16:20
L'Italia della Repubblica
E16 · La lotta alla mafia · 2019
La storia della mafia in Italia dagli anni '50 alle stragi di Capaci a via D'Amelio.
17:15
Illuminate
S2020E1 · Casa Mondaini · Italia · 2020
L'attrice Lucia Mascino viene invitata da Giorgia Trasselli, la celebre "tata" di casa Vianello, a partecipare ad un'asta di beneficenza dedicata a Sandra Mondaini nell'anno del decimo anniversario dalla sua scomparsa: questa è l'occasione ideale per ripercorrere la vita straordinaria della prima soubrette comica della tv italiana, entrata nell'immaginario collettivo con i suoi iconici personaggi, il suo sodalizio professionale e sentimentale con Raimondo Vianello, le scelte di vita spesso difficili e mai scontate. L'attrice Lucia Mascino viene invitata da Giorgia Trasselli, la celebre "tata" di casa Vianello, a partecipare ad un'asta di beneficenza dedicata a Sandra Mondaini nell'anno del decimo anniversario dalla sua scomparsa: questa è l'occasione ideale per ripercorrere la vita straordinaria della prima soubrette comica della tv italiana, entrata nell'immaginario collettivo con i suoi iconici personaggi, il suo sodalizio professionale e sentimentale con Raimondo Vianello, le scelte di vita spesso difficili e mai scontate.
Maria Tilli,.
18:00
R.A.M
La Brigata Maiella · 2019
Ricerca Archivio Memoria è il nuovo magazine di Rai Storia dedicato alla ricerca storica.
18:15
Thrilling
S1972E5 · Mercanti di morte · 2019
Un'inchiesta di Enzo Biagi sulle caratteristiche del traffico di armi nelle aree di crisi del mondo.
19:05
RaiNews
2019
19:10
Mille papaveri rossi
Documenti di storia e di cronaca. Jean Jaures, apostolo del pacifismo · 2019
Ritratto de leader del Partito Socialista Francese Jean Jaures.
20:00
Officina Patrimonio
E15 · Avventura - Campobasso · Italia · 2024
Scuolab. Per il Museo Sannitico di Campobasso gli studenti del Liceo Artistico Manzù hanno ideato e costruito un gioco da tavolo che racconta la storia e la cultura dei Sanniti. Scuolab. Per il Museo Sannitico di Campobasso gli studenti del Liceo Artistico Manzù hanno ideato e costruito un gioco da tavolo che racconta la storia e la cultura dei Sanniti.
20:10
Il giorno e la storia
21 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 21 settembre 2026.
20:35
Passato e Presente
Simone Boccanegra, il doge di Genova · Italia · 2025
«È sogno!... sì, spaventoso, atroce sogno il mio!» Il sogno è di Simon Boccanegra. Un'esclamazione che si addensa nell'atmosfera cupa dell'opera omonima di Giuseppe Verdi. Nella Genova di inizi 300, fervono le lotte tra patrizi e Plebei. Genova è una delle città più ricche e influenti d'Europa, Una potenza marittima e commerciale che, da dominatrice del Mediterraneo, è nel pieno del suo splendore. Una vera "nazione globale" ante litteram. Ma, la diarchia di "Capitani del popolo" che governa la città sta perdendo il controllo e quando cercano di imporre un nuovo "abate del Popolo" senza il consenso dei cittadini, il malcontento popolare esplode. È il 1339 e il popolo reclama una guida che non appartenga alla nobiltà. Quella guida è il plebeo Simone Boccanegra, membro d'una famiglia mercantile. Il popolo lo invoca come nuovo Abate e lo acclama Doge, un titolo che a Genova non esisteva. È il primo doge di Genova e rappresenta il volto di una città potente ma divisa, sospesa tra ambizione politica, conflitti interni e apertura sul mondo. Un personaggio che nell'opera di Verdi diventa non solo un governante ma un uomo solo, consumato dal potere e attraversato da un desiderio quasi impossibile di pace e riconciliazione. Una figura estremamente moderna che Passato e Presente racconterà andando sui luoghi della Genova medievale con Maria Sole Sanasi. In studio con Paolo Mieli il professor Antonio Musarra. «È sogno!... sì, spaventoso, atroce sogno il mio!» Il sogno è di Simon Boccanegra. Un'esclamazione che si addensa nell'atmosfera cupa dell'opera omonima di Giuseppe Verdi. Nella Genova di inizi 300, fervono le lotte tra patrizi e Plebei. Genova è una delle città più ricche e influenti d'Europa, Una potenza marittima e commerciale che, da dominatrice del Mediterraneo, è nel pieno del suo splendore. Una vera "nazione globale" ante litteram. Ma, la diarchia di "Capitani del popolo" che governa la città sta perdendo il controllo e quando cercano di imporre un nuovo "abate del Popolo" senza il consenso dei cittadini, il malcontento popolare esplode. È il 1339 e il popolo reclama una guida che non appartenga alla nobiltà. Quella guida è il plebeo Simone Boccanegra, membro d'una famiglia mercantile. Il popolo lo invoca come nuovo Abate e lo acclama Doge, un titolo che a Genova non esisteva. È il primo doge di Genova e rappresenta il volto di una città potente ma divisa, sospesa tra ambizione politica, conflitti interni e apertura sul mondo. Un personaggio che nell'opera di Verdi diventa non solo un governante ma un uomo solo, consumato dal potere e attraversato da un desiderio quasi impossibile di pace e riconciliazione. Una figura estremamente moderna che Passato e Presente racconterà andando sui luoghi della Genova medievale con Maria Sole Sanasi. In studio con Paolo Mieli il professor Antonio Musarra.
Davide Frasnelli.
21:15
Viaggio in Sicilia
S2023E3 · Catania tra acqua e fuoco · Storia & Arte · Italia · 2023
Il viaggio della scrittrice Simonetta Agnello Hornby e del suo amico illustratore Massimo Fenati prosegue verso Catania. Prima emozionante tappa: l'Etna e il suo paesaggio lunare. Simonetta riavvolge il nastro dei ricordi, che risalgono a quando era bambina e sulla montagna rimase affascinata dalla neve. Accompagnati dalla guida, Simonetta e Massimo visitano i luoghi segnati dalle varie eruzioni dal XIX secolo fino alle più recenti. La lava ha lasciato impronte nere, ha modellato i crateri, ma al tempo stesso ha reso la terra ancora più fertile, facendo nascere piante uniche come l'astragalo e la saponaria. Ai piedi dell'Etna, spostandosi sul versante sud-est, Simonetta e Massimo raggiungono l'antico palmento di storici produttori di vini dell'Etna e scoprono antichi riti e tradizioni dei viticoltori della zona. I due viaggiatori, poi, si lasciano alle spalle la quiete per immergersi nella caotica Catania, cominciando dallo storico mercato della Pescheria. Qui c'è il tempo di assaggiare il pesce fritto e il tipico street food catanese, come gli arancini, che ispireranno Massimo per una delle sue illustrazioni. Il fuoco e l'acqua caratterizzano la città di Catania. Simonetta e Massimo ritrovano questi due elementi nelle strade del centro storico. Simonetta si fa accompagnare dall'amica scrittrice Maria Attanasio, che le racconta la storia della città a partire dalla pietra lavica con cui è stata costruita. Lo stesso materiale di cui è fatto l'Elefante, simbolo della città. Da via Etnea fino a piazza Duomo, Simonetta e Maria ripercorrono le strade che hanno ispirato artisti, sceneggiatori e cineasti. Massimo intanto esplora i vicoli della città fino a scoprire la grotta dell'Amenano, un incredibile percorso sotterraneo creato dall'omonimo fiume che scava nella lava. Il viaggio della scrittrice Simonetta Agnello Hornby e del suo amico illustratore Massimo Fenati prosegue verso Catania. Prima emozionante tappa: l'Etna e il suo paesaggio lunare. Simonetta riavvolge il nastro dei ricordi, che risalgono a quando era bambina e sulla montagna rimase affascinata dalla neve. Accompagnati dalla guida, Simonetta e Massimo visitano i luoghi segnati dalle varie eruzioni dal XIX secolo fino alle più recenti. La lava ha lasciato impronte nere, ha modellato i crateri, ma al tempo stesso ha reso la terra ancora più fertile, facendo nascere piante uniche come l'astragalo e la saponaria. Ai piedi dell'Etna, spostandosi sul versante sud-est, Simonetta e Massimo raggiungono l'antico palmento di storici produttori di vini dell'Etna e scoprono antichi riti e tradizioni dei viticoltori della zona. I due viaggiatori, poi, si lasciano alle spalle la quiete per immergersi nella caotica Catania, cominciando dallo storico mercato della Pescheria. Qui c'è il tempo di assaggiare il pesce fritto e il tipico street food catanese, come gli arancini, che ispireranno Massimo per una delle sue illustrazioni. Il fuoco e l'acqua caratterizzano la città di Catania. Simonetta e Massimo ritrovano questi due elementi nelle strade del centro storico. Simonetta si fa accompagnare dall'amica scrittrice Maria Attanasio, che le racconta la storia della città a partire dalla pietra lavica con cui è stata costruita. Lo stesso materiale di cui è fatto l'Elefante, simbolo della città. Da via Etnea fino a piazza Duomo, Simonetta e Maria ripercorrono le strade che hanno ispirato artisti, sceneggiatori e cineasti. Massimo intanto esplora i vicoli della città fino a scoprire la grotta dell'Amenano, un incredibile percorso sotterraneo creato dall'omonimo fiume che scava nella lava.
22:00
Gli occhi cambiano
S2016 · Amare - Puntata del 28/12/16 · Uomini & Società · Italia · 2016
Esistono molte forme d'amore così come esistono e sono esistiti molti ostacoli alla libertà dell’amore: mentalità arretrate, consuetudini e leggi che via via si sono andate modificando, anche grazie a grandi battaglie condotte dalle donne. La puntata "Amare" racconta le molte sfaccettature di questa materia complessa: quando il delitto d’onore era motivo d’orgoglio, quando si moriva per un aborto clandestino, quando per sposarsi in giovane età si era costretti a fuggire da casa. Il documentario, scritto e diretto da Walter Veltroni, racconta anche di come tutto questo sia cambiato, di chi per primo si è ribellato, e di come il mutamento dei tempi abbia portato all'affermazione di una cultura diversa , sul ruolo della donna, il lavoro, la maternità, il diritto di uomini e donne di vivere l’amore nella sua pienezza, come una scelta di libertà. Tra le voci di “Amare”, quelle di Mariangela Melato intervistata da Catherine Spaak, Adele Faccio, Luigi Comencini, Liliana De Curtis, Roberto Benigni. Esistono molte forme d'amore così come esistono e sono esistiti molti ostacoli alla libertà dell’amore: mentalità arretrate, consuetudini e leggi che via via si sono andate modificando, anche grazie a grandi battaglie condotte dalle donne. La puntata "Amare" racconta le molte sfaccettature di questa materia complessa: quando il delitto d’onore era motivo d’orgoglio, quando si moriva per un aborto clandestino, quando per sposarsi in giovane età si era costretti a fuggire da casa. Il documentario, scritto e diretto da Walter Veltroni, racconta anche di come tutto questo sia cambiato, di chi per primo si è ribellato, e di come il mutamento dei tempi abbia portato all'affermazione di una cultura diversa , sul ruolo della donna, il lavoro, la maternità, il diritto di uomini e donne di vivere l’amore nella sua pienezza, come una scelta di libertà. Tra le voci di “Amare”, quelle di Mariangela Melato intervistata da Catherine Spaak, Adele Faccio, Luigi Comencini, Liliana De Curtis, Roberto Benigni.
Walter Veltroni.
23:10
Misteri d'archivio
1968: la fine della Primavera di Praga · 2019
Praga, 21 agosto 1968: in poche ore, 27 divisioni dell'esercito del Patto di Varsavia invadono la capitale della Cecoslovacchia. Un'operazione militare destinata a mettere fine alla cosiddetta Primavera di Praga. Nonostante l'appello alla calma da parte del governo di Dubcek, la popolazione, principalmente i giovani, tenta di opporsi ai carri armati sovietici. Ci saranno più di 20 morti nella capitale e 50 vittime in tutto il Paese. Introduce la puntata il prof. Adriano Roccucci.